La guida “I Borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2019

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.comFoto courtesy dell’Ufficio Stampadell’Assiciazione I Borghi più belli d’Italia

Voli nell’aria, sembra che non tocchi la terra, senti le tue radici anche se sei nato in una grande città piena di storia e di bellezze artistiche. Andare per borghi significa staccarsi dalla terra, un rifugio dal rompere e dalla confusione. Una ricerca del silenzio fisico, ma anche metaforico  “alzi gli occhi e abbassi la voce”. Il fascino dell’Italia nascosta, recita il sotto titolo della guida edita dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 , però interpreta in senso assoluto il contenuto di quanto è dettagliatamente descritto 704 pagine che descrivono e promuovono la vera bellezza della nostra nazione portando inoltre il turista ad incontrare al kilometro zero le nostre eccellenze enogastronomiche.

20190510_112309                                   Roma – Sede dell’ENIT. conferenza stampa di presentazione della guidaFoto Donatello Urbani

Nell’anno dedicato al turismo lento, afferma il Presidente dell’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, mettiamo a segno tre importanti traguardi: l’ottenimento della certificazione ISO 9001, l’uscita della nuova guida del Club e i dati in forte crescita del turismo nei Borghi più belli d’Italia. Un ruolo importante ed insostituibile nella promozione turistica, è svolto dalla guida I Borghi più belli d’Italia in uscita in questi giorni in edicola, in libreria e on-line,  edita dalla SER – Società Editrice Romana, è arrivata quest’anno alla quattordicesima edizione. Rappresenta lo strumento di comunicazione più tradizionale dell’Associazione, un prestigioso biglietto da visita che da anni presenta l’enorme patrimonio storico, artistico, culturale ed eno-gastronomico dei piccoli gioielli dell’Italia Nascosta.

5.0                                                                                                Castel’Arquato (Piecenza)

Sono 293 i borghi inclusi in questa edizione, illustrata da oltre 200 fotografie e rinnovata nella veste grafica, pur se in continuità con le precedenti edizioni. Vi si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi “borghi certificati”, pronti a mostrare al visitatore le loro bellezze, i paesaggi, l’arte, la storia, i piaceri della tavola e il fascino delle tradizioni. Attraverso la guida il visitatore potrà vivere un’esperienza nel borgo a 360°, grazie anche alle numerose strutture ricettive e commerciali che sono segnalate.

Monte Isola per twitter ph @antocadei                                                                                                     Monte Isola (Brescia)

La Guida opera in sinergia con gli altri elementi di comunicazione dell’Associazione: il portale www.borghipiùbelliditalia.it, che ogni anno registra oltre 1,3 milioni di visitatori unici, le pagine social dell’Associazione, con oltre 350.000 follower, e la rivista Borghi Magazine, distribuita per abbonamento e in edicola in 30.000 copie, disponibile anche nell’edizione digitale. A margine alla presentazione della guida sono stati illustrati i risultati, molto confortanti, sul turismo nei Borghi più belli d’Italia, rilevati dalla Direzione Centrale per le Statistiche Ambientali e Territoriali ISTAT, da cui emerge che il segmento Borghi è in forte crescita: nel 2017 sono circa 3,7 milioni gli arrivi (+ 7,5% – +12,2% stranieri e +4,5% italiani); 14,3 milioni sono le giornate di presenza (+7,9% – +9,5% stranieri e +6,7% italiani), 12,3 giornate per abitante, contro una media nazionale di 7,0. Più elevata nei Borghi la permanenza media nelle strutture (3,9 giorni) rispetto alla media nazionale (3,4 giorni), ambedue i valori sono ovunque in leggero ma costante calo. Infine, i turisti stranieri contribuiscono per il 45% del totale delle presenze. L’offerta ricettiva con circa 216mila posti letto in 10.335 esercizi ricettivi è in crescita rispetto agli anni precedenti.

LoroCiuffennaRoccaRicciardaBorgo3                                        Loro Ciuffenna (Arezzo) -Frazione di Rocca Ricciarda – Foto dall’archivio della redazione

La campagna promossa fra i comuni aderenti all’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 è improntata al “plastic free”, bandire in tutto il territorio, in senso assoluto, la plastica in tutte le sue forme e in tutti i suoi usi.

Guida “I Borghi più belli d’Italia” edizione 2019 pagine 704 in formato 14 X 22,5 costo €.14,90 in edicola e nelle librerie. Disponibile la versione on-line su www.borghipiubelliditalia.it

Eva VS Eva – La duplice valenza femminile in mostra a Tivoli – Villa d’Este e Tempio di Ercole Vincitore

wwwTesto e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Nell’immaginario maschile i colloqui banali iniziano con: “Parliamo di donne”. In antitesi, la mostra Eva Vs Eva – la duplice valenza femminile nell’immaginario occidentale – allestita negli splendidi saloni di Villa d’Este e nell’altrettanto affascinante Tempio d’Ercole Vincitore a Tivoli, parla proprio di donne e, nell’intento di nobilitare l’argomento, pone, come affermato dal direttore Andrea Bruciati: “un dialogo con il visitatore, per fornirgli strumenti di lettura attraverso l’arte non banali e validi anche al giorno d’oggi”.

Venere con la pipa

Michelangelo Pistoletto: “Venere con la pipa”- 1973- Serigrafia su specchio in acciaio inox. 

Queste affermazioni sono convalidate da oltre 160 testimonianze che vanno dalle opere pittoriche e scultoree, fino a documenti letterari e reperti archeologici nell’intento di richiamare l’attenzione dei visitatori sulla rivoluzione di genere operata in occidente nel XX secolo che ha profondamente innovato il ruolo della donna sia nella famiglia che nella società pur lasciando inalterata la fascinazione antropologica ed estetica nei confronti dell’eterno femminino. Significativa in proposito la dichiarazione rilasciata dal direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati: “Il progetto espositivo si fonda su una duplicità, che è solo apparente: gli aspetti luciferini ed ambigui della donna si legano inscindibilmente a quelli più luminosi ed idealizzati per restituire spessore e poliedricità a figure femminili che la storia, l’immaginario collettivo e l’interpretazione hanno appiattito in un ruolo ….”

Beatrice Cenci

                                 Guido Reni (attrib.): “Beatrice Cenci”

Il variegato ed affascinante percorso espositivo sul mondo della donna attraverso opere d’arte di grande interesse riporta in primo piano figure che vanno da Beatrice Cenci, vittima di carnefici uomini nella bella raffigurazione di Guido Reni, a Penelope con la sua estenuante lotta in difesa della casa e di un ideale di civiltà, a Saffo dai capelli viola che nella sua infinita lirica ama e soffre fuori da ogni potere, e poi Livia, Agrippina, Giulia Domna, donne di potere, non più austere matrone romane, ma eccezionali protagoniste della storia imperiale, per concludere con il dipinto del Guercino: “Maria Maddalena che medita sulla corona di spine”.

Matrone

Che dire della due sedi espositive? Villa d’Este con il suo affascinante “Giardino d’acqua” è il simbolo per antonomasia della residenza di delizia, luogo dove  tutto è in funzione per ritemprare fisico e mente. Fu voluta dal Cardinale Ippolito d’Este con l’intento di emulare le principali residenze principesche dei più prestigiosi regni europei reclutando quanto di meglio esisteva sia in architettura, idraulica ed arti visive. Oggi è stata dichiarata bene culturale protetto dall’UNESCO.

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Di non minor fascino é la seconda sede espositiva. Il Tempio di Ercole Vincitore. Ubicato, ora come allora, fuori porta è stato di recente oggetto di accurati lavori di restauro e conservativi ed offre una chiara lettura della sua originaria struttura risalente a più di due millenni fa. L’intera grandiosa struttura, a picco su un dirupo di oltre 100 metri sovrastante il fiume Aniene, oltre al culto per la divinità, svolgeva un ruolo fondamentale, per le sue peculiari caratteristiche, per le imprese del territorio sia agricole che artigianali e successivamente anche industriali. Questa vocazione è, nelle intenzioni del direttore Andrea Bruciati, da riproporre oggi con l’intento di promuovere e valorizzare le produzioni agricole del territorio che può vantare delle vere eccellenze nell’uva da tavola pizzutello, nel miele – una squisitezza assoluta se abbinato ai formaggi, freschi o stagionati dei vicini pascoli nei Monti Tiburtini – ed olio extravergine di oliva. Un primo approccio con queste specialità si può trovare nei vari ristoranti della zona.

Donna con satiro

Figura femminile che si svela davanti a un Satiro – I^ secolo d.C. – Provenienza dal sito archeologico di Pompei.

Per esperienza personale merita una segnalazione il Ristorante “Cavallino Rosso”- Pizza Massimo, 4 8pressi di Villa Gregoriana) tel. +39.0774.335106 – mobile +39.345.8535759 – e.mail ristcavallinorosso@libero.it . Un esercizio a conduzione familiare – Curci – dove la maitre Lucia, insieme al fratello Michele, chef, mettono a disposizione dei clienti la loro migliore professionalità per accoglierli al meglio e per valorizzare queste eccellenze.

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Questa interessante rassegna ha offerto l’opportunità a due iniziative parallele: la presentazione di un nuovo ibrido di rosa e inoltre ricordare il cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Lucrezia Borgia, madre del Cardinale Ippolito d’Este, originario ideatore e padrone di casa di Villa d’Este. Il nuovo ibrido nacque 15 anni fa su iniziativa della s.r.l. Grandi Giardini  Italiani nell’intento di far conoscere e riscoprire, come affermato dalla Presidente Judith Wade, “importanti collezioni di rose antiche e moderne”. Ai Vivai Barni di Pistoia fu affidato di tradurre in realtà l’ambizioso progetto che oggi si è materializzato con la Rosa Grandi Giardini Italiani. Alcune piante di questa rosa hanno trovato dimora nello splendido giardino di Villa d’Este, proprio nel settore più scenografico e attraente quello prospiciente la monumentale grande fontana dalle cento cannelle. Per informazioni sull’acquisto della Rosa Grandi Giardini Italiani, telefono +39.0573.380464 – e.mail info@rosebarni.it  –  sito www.rosebarni.it

Tivoli (Roma) – Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore – Mostra Eva Vs Eva fino al 1 novembre 2019. Biglietto d’ingresso €.13,00 inclusa la mostra. Informazione su orari di apertura, attività didattiche ed eventi collaterali per e.mail va-ve.promozione@beniculturali.it – sito www.villaadriana.benicultuirali.it – Le attività escursionistiche/culturali della s.r.l. Grandi Giardini Italiani sono disponibili nelle agenzie di viaggio e degli operatori turistici; inoltre sono riportate sull’omonima guida in vendita nelle librerie al costo di €.10,00 nonché sul sito www.grandigiardini.it .

Piazza di Siena – 87^ CSIO Roma 2019 “Master D’Inzeo” dal 23 al 26 maggio 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Piazza di Siena: un luogo dove tutt’ora Roma e Grande Bellezza formano un tutt’uno. Non è un’esagerazione se gran merito di questo spetta al cavallo che lasciandosi montare dal CONI hanno insieme restituito alla città un angolo dove sentirsi fieri d’essere romani. Sentimento che va oltre l’appartenenza al “cives romanus”. Certamente Umberto Eco, piemontese di nascita, milanese di adozione, nel suo interessante trattato sulla bellezza aveva ben presente questo prezioso angolo della città eterna. In occasione poi del Concorso Ippico allo scenario naturale si aggiunge il fascino del cavallo, sinonimo di bellezza come hanno testimoniato le innumerevoli opere pittoriche di tanti artisti non ultimo Leonardo da Vinci che nel cinquecentesimo anno della sua scomparsa sarà ricordato con quattro riproduzioni del leggendario Cavallo  Leonardesco reinterpretate da altrettanti artisti italiani nell’ambito del Leonardo Project promosso da Snaitech. Nei pressi dell’Ovale di gara saranno collocate quattro riproduzioni del leggendario Cavallo di Leonardo reinterpretate da quattro grandi artisti italiani. Leonardo a Piazza di Siena s’inquadra nella delicata fibra che CONI, FISE e istituzioni cittadine, stanno tessendo con il fine di dare vita a nuovi modelli virtuosi di sostegno al patrimonio culturale e artistico della città.

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L’intera area è un concentrato d’arte e di cultura grazie alla presenza d’importanti  pinacoteche: La collezione d’Arte acquisita dalla famiglia Borghese ospitata nell’omonima Villa; la Galleria nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, i Musei Canonica e Bilotti, la Casa del Cinema oltre annoverare la presenza di numerose accademie  di stati esteri che accolgono i più geniali talenti nazionali giunti in Italia per sostenere corsi e master specialistici sulla falsariga seguita fin dal 1711 dalla Repubblica Francese con l’istituzione nella vicina Villa Medici della propria Accademia di Francia. Tutto sommato il Parco di Villa Borghese con la presenza della Piazza di Siena sono una cornice unica al mondo che annualmente accoglie i migliori cavalieri e cavalli del panorama internazionale. Emozioni a non finire per un evento che è da sempre l’appuntamento sportivo per eccellenza della primavera romana come ha rilevato il Presidente del CONI Giovanni Malagò. Il Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma – Master d’Inzeo, che si svolge da giovedì 23 a domenica 26 Maggio, si presenta anche quest’anno con un programma tecnico ricco e di alto profilo, ed è punta di diamante e momento finale di una settimana di grande spettacolo che già da lunedì 20 aprirà il sipario. Il palinsesto delle competizioni internazionali prevede infatti, ad anticipare le gare che si svolgeranno a Piazza di Siena, sia un concorso internazionale riservato ai cavalli giovani (CSI/YH), sia gare nazionali aperte a giovani e giovanissime promesse e amatori.

Premiazione 2018Un momento della premiazione della squadra italiana, vincitrice dell’edizione 2018 del Gran Premio delle Nazioni, al quale nell’edizione 2019 assisterà anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e verrà inauguarato dall’esibizione delle Frecce Tricolori

Il Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma (CSIO) taglia quest’anno il traguardo delle 87 edizioni e, al contempo, quello dei 90 anni della sua prima volta a Piazza di Siena. Solo gli eventi bellici e le Olimpiadi di Roma del 1960 hanno infatti interrotto questo legame che è uno dei più longevi al mondo. Quattro le giornate di gara dello CSIO – da giovedì 23 a domenica 26 Maggio – con 11 competizioni internazionali che hanno in palio un montepremi complessivo di 900 mila euro, ulteriormente lievitato rispetto alle passate edizioni (più 65 mila rispetto al 2018 e più 300 mila rispetto al 2017!). Si tratta di una delle dotazioni più alte del circuito internazionale del salto ostacoli oltre che della più alta di sempre nella storia di Piazza di Siena. Le gare clou dello CSIO saranno la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo di venerdì 24 Maggio dotata di 250 mila euro di montepremi, l’atteso Trofeo Loro Piana (ostacoli da 1.50/1.55 – Piccolo Gran Premio) il sabato e il Rolex Gran Premio Roma (ostacoli da 1.60) la domenica che spicca con i suoi 400 mila euro in palio. Sempre sabato è in calendario la Loro Piana Six Bars, spettacolare categoria sei barriere. Come nel 2018, alcune delle gare dello CSIO – la prima categoria delle giornate di giovedì, venerdì e sabato – si disputeranno nel campo in sabbia del Galoppatoio di Villa Borghese. Tutte le altre, invece, sul campo in erba di Piazza di Siena.

In parallelo il vicino Galoppatoio  si aprirà al polo mentre saranno ospitate alcune scuole di quartiere (una trentina considerando tutte quelle limitrofe ai margini di Villa Borghese) che, contattate, hanno aderito con entusiasmo al programma e che saranno a Villa Borghese con diverse classi. Vivranno programmi dedicati al mattino, dal martedì al venerdì. Tutti i pomeriggi, e fino alla domenica compresa, le iscrizioni a ‘Piazza di Siena Junior Camp’ saranno invece aperte a tutti. Al tempietto di Diana sarà allestito un Info Point che riceverà esclusivamente in loco le prenotazioni per le singole attività:
– Pony City
– Laboratori Casina di Raffaello (Filo di Vento, Zang Tumb Tumb, Bomba di Semi, Circo in scatola)
– Laboratori Floreali Flority Fair
– Casa del Cinema (due spettacoli di differenti film ogni pomeriggio)
– Cinema dei Piccoli (due spettacoli di differenti film ogni pomeriggio)
– Museo Bilotti
– Museo Canonica
– Art Safari
– Teatro

Maggiori informazioni su l’intera manifestazione sul sito web www.piazzadisiena.it

 

Kurdistan Iracheno – Nuove scoperte della Missione archeologica dell’Università di Udine sulle tracce di Alessandro Magno

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Oltre la barbarie e la guerra. E’ stata questa la mia prima intenzione per titolare l’articolo, poi è stato vincente il desiderio di rendere omaggio a quanti, nel più assoluto disprezzo della loro incolumità, hanno reso vincente un messaggio di cultura e civiltà insito nella campagna di scavo intrapresa, già da vari anni nel Kurdistan Iracheno, in un’area che conserva tutt’ora un sistema d’irrigazione del territorio risalente a oltre 3mila anni fa.

001Mappatura dei 1100 siti individuati dalla missione dell’Università di Udine. Foto courtesy Ufficio Stampa Fondazione Aquileia

Infatti oltre alle scoperte sulla battaglia di Gaugamela e Alessandro Magno, nelle ricerche della missione archeologica in Kurdistan Iracheno condotta dal prof. Daniele Morandi Bonacossi dell’Università di Udine  nell’ambito del Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive, è particolarmente interessante il lavoro di valorizzazione dei primi acquedotti in pietra della storia, la formazione di restauratori, nonché l’allestimento di un primo laboratorio di restauro al museo di Dahuk e la conseguente  preparazione di un dossier per la candidatura a Bene Culturale universale protetto dall’ UNESCO per l’intero parco archeologico.

DCIM100MEDIADJI_0069.JPG                                   Cantiere di scavo a Tell Gomel. Foto courtesy Ufficio Stampa Fondazione Aquileia

Un ulteriore approfondimento sul lavoro svolto si ha nelle parole del prof. Daniele Morandi Bonacossi  che afferma:  “La spedizione archeologica dell’Università di Udine, che coinvolge ogni anno circa 25 specialisti (archeologi, topografi, restauratori, archeobotanici, palinologi, esperti GIS,…) e diversi studenti, indaga la trasformazione del territorio dal Paleolitico al periodo islamico (da un milione di anni fa ad oggi) grazie ad una concessione di ricerca che copre un’area di 3.000 kmq, una delle più ampie mai rilasciate in Iraq, che ha consentito al team di scoprire e mappare ben 1100 siti archeologici. Grazie alle riprese con droni, a ortofoto, allo studio della ceramica e agli scavi stratigrafici, è stata ricostruita la storia dell’insediamento e della demografia della regione, che risulta essere una delle zone della Mesopotamia con la più alta densità di siti archeologici (0,7 per chilometro quadrato)”.

003Divinità assire rappresentate nei rilievi rupestri del sito monumentale di Maltai. Foto courtesy Ufficio Stampa Fondazione Aquileia

Una scoperta interessante ha interessato l’individuazione del luogo della battaglia che, sempre nella parole del prof. Morandi Bonacossi “segnò la storia e i rapporti tra le civiltà d’oriente e d’occidente: nel 331 a.C., sul campo di battaglia di Gaugamela, dove le truppe guidate da Alessandro Magno sconfiggono l’esercito del re dei re persiano Dario III (immagine di apertura dell’articolo- n.d.r.): uno dei momenti cruciali in cui un mondo finisce e inizia una nuova era, l’Ellenismo. L’impero di Alessandro Magno si forma e si espande in una regione enorme (che va dalla Macedonia all’Asia centrale e fino alla valle dell’Indo nell’odierno Pakistan), in cui si realizza uno straordinario, fecondissimo momento di incontro culturale tra Oriente e Occidente”. L’Irak risorge con la cultura! E’ il messaggio che è prevalso negli interventi di tutti i partecipanti alla conferenza di presentazione degli importanti risultati ottenuti nelle varie campagne di scavo ad iniziare dall’ambasciatore della Repubblica dell’Iraq in Italia Ahmad Bamarni, per giungere al direttore della missione archeologica  Daniele  Morandi Bonacossi, all’ assessore all’Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia  Alessia Rosolen  e  Andrea Zannini , direttore del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Udine.

027Dettaglio delle divinità assire rappresentate nei rilievi rupestri del sito monumentale di Maltai. Foto courtesy Ufficio Stampa Fondazione Aquileia

Anche questa redazione vuole esprimere un desiderio: Poter quanto prima presentare un percorso turistico culturale sulla presenza di Alessandro Magno in Irak accessibile a tutti gli uomini amanti della cultura.

Monte Porzio Catone (Roma) – Si veste a nuovo il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo, il luogo primitivo dell’anima.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it – Donatello Urbani – donatello.urbani@gmail.com

Si vuole che l’antica città latina di Tusculum, fondata secondo la leggenda da Telegono, figlio di Ulisse e della Maga Circe, nel XV secolo a.C., fosse il cuore antico dei Castelli Romani, meta preferita dai romani per i loro relax. Non per niente l’etologo Fosco Maraini lo definì “luogo primitivo dell’anima” proprio per sottolinearne il valore storico e naturalistico rivestito dall’intero territorio che vanta inoltre eccellenze enogastronomiche di tutto rispetto tanto in antico come adesso. Nel 496 a.C. Tusculum, dopo una fiera opposizione, cadde sotto il dominio romano residenza estiva prediletta d’imperatori, senatori e letterati e la sua fama si mantenne viva fino all’epoca medievale quando, il Comune di Roma, nel 1191 ne decise la distruzione definitiva.

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Dopo un periodo di abbandono e di saccheggio di reperti, nel 1984 la Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini acquista dai Principi Aldobrandini un lotto di terreno di circa 50 ettari comprendente l’intero sito archeologico. Nel 1994 a seguito di un accordo fra la Comunità Montana e la Escuela Espanola de Historia Y Arqueologia en Roma –CSIC– iniziarono i lavori di recupero e valorizzazione dell’area archeologica. Grazie ad oltre 20 campagne di scavo inserite in un progetto multidisciplinare che prevede una stretta collaborazione tra la Scuola Spagnola e numerosi enti di ricerca e università di entrambe le nazioni, una parte importante dell’area archeologica torna alla piena fruibilità del grande pubblico di turisti ed amanti della natura, della cultura e dell’archeologia.

20190411_113531                                                                                                    Il Tempio di Mercurio

Il percorso di visita si articola attraverso una parte degli edifici appartenuti all’area pubblica quali il Foro, il Tempio di Mercurio, la Basilica, l’area dei tempietti, la Fontana Arcaica ed il Teatro, risalente al 75 a.C., mirabile esempio di architettura romana e simbolo del  Parco che ha mantenuto la struttura primaria con la cavea a semicerchio divisa in quattro settori e che può ospitare, attualmente, fino a 350 spettatori. Fuori dall’area del foro sono fruibili, dopo aver percorso la via dei Sepolcri, i resti dell’edificio termale, recentemente scavato, e del santuario extraurbano.

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Monte Porzio Catone (Roma) – Parco Archeologico Culturale di Tuscolo – Strada Provinciale 73/b – consigliabile l’accesso da Frascati per quanti provengono da Roma – fino a settembre tutti i sabati e le domeniche dalle 9,30 alle 19,30, solo domenica: in ottobre fino alle 16,30, novembre fino alle 13,30 e nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio solo per gruppi su prenotazione. Info su costi dei biglietti d’ingresso,  per le attività culturali, didattiche e utilizzo dei bracieri nell’area pic-nic su www.tuscoloparcoercheologicoculturale.it

Roma: Palazzo Barberini: il nuovo allestimento dei capolavori del Settecento nella Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini .

Testo e foto di Donatello Urbani

La gestione delle istituzioni museali ha interessato fin dagli anni della metà del secolo scorso l’intero settore dei responsabili della divulgazione culturale con il notevole apporto, spesso non privo di note polemiche, di storici e critici d’arte.  Significativo quanto scriveva in proposito Giulio Carlo Argan: “ I musei si sono moltiplicati e non si presentano più come luoghi di raccolta di opere d’arte, ma come organismi scientifici e didattici, dotati di attrezzature per la ricognizione, l’analisi, la classificazione, la conservazione e la presentazione critica di manufatti artistici di ogni genere.” Seguendo questo percorso si è mossa la direttrice della Gallerie Barberini Corsini, Flaminia Gennari Santori , quando ha ereditato le 10 sale espositive nell’Ala sud del piano nobile di Palazzo Barberini, restituite tre anni fa dal Ministero della Difesa che le aveva in gestione da più di ottant’anni, per un totale di 750 mq di spazio espositivo.

20190412_114826                                               Mattia Preti .”La resurrezione di Lazzaro” – 1655- 1660 – Olio su tela

Importante in questa operazione è stato l’apporto offerto dalla staff dirigenziale locale, Maurizia Cicconi e Michele Di Monte nel ridisegnare un nuovo percorso museale che ha interessato l’area del piano nobile con l’esposizione di 78 opere secondo un progetto allestitivo che prevede un nuovo impianto di illuminazione, una nuova grafica, nuovi apparati, pannelli e didascalie, riservando la parte del piano superiore alle attività didattiche, ricerca, tutela e conservazione delle opere d’arte.

20190412_122456Giovanni Antonio Canal detto Canaletto: “Veduta di Venezia con Piazza San Marco e le Procuratie” – 1735 / 1740 – Olio su tela

In questo nuovo percorso espositivo si possono vedere opere che vanno dal Seicento napoletano alla collezione settecentesca, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme. “Sarà l’occasione per scoprire o riscoprire capolavori che non si vedevano da tempo”, ha affermato la direttrice delle Gallerie Barberini/Corsini, “opere recentemente restaurate e dipinti esposti raramente come la Giuditta e Oloferne di Francesco Furini, le monumentali tele degli Apostoli realizzate da Carlo Maratti per il Cardinal Antonio Barberini, le vedute di van Wittel, appena restituite alla loro originaria, smagliante luminosità. Inoltre alcune sale, in particolare quella della Pittura napoletana e quella dedicata a Pompeo Batoni con un avvicendamento semestrale di alcune opere:  Bernardo Cavallino, Salvator Rosa, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Pompeo Batoni, Pierre Subleyras, al fine di esporre più opere.  Si potrà ammirare nella sua completezza la raccolta di dipinti donata da Fabrizio e Fiammetta Lemme nel 1998: una serie notevole e coerente di 21 modelli di presentazione (i bozzetti finali che i pittori presentavano ai committenti per l’approvazione, prima dell’esecuzione materiale dell’opera vera e propria) di opere realizzate per alcune tra le più importanti imprese decorative della Roma del XVIII secolo, con opere, fra gli altri, di Giuseppe Chiari, Sebastiano Conca, Domenico Corvi e Pier Leone Ghezzi”.

20190412_121650                                                          Pierre Sobleyras: “Nudo femminile di schiena” – 1740 – Olio su tela

La ventata di aria nuova, insolita anche se del tutto pertinante ad una Pinacoteca d’Arte Antica, che si respira nelle Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini, offre ai visitatori un nuovo respiro e un rinnovato equilibrio  a tutto l’apparato che va dallo scalone di Bernini a quello di Borromini. Molte anche le iniziative collaterali previste che includono visite animate ai capolavori dell’Ala sud per bambini di 5-12 anni e famiglie, tutte le domeniche alle ore 11.30  fino al 30 giugno, incluso il giorno del 1° maggio, nello stesso orario. Inoltre l’11 maggio, alle ore 16.30, alcune delle opere esposte saranno oggetto dell’iniziativa Museo Adagio, un progetto di slow art per vivere l’arte con lentezza, contemplazione e condivisione, per osservare i capolavori con maggiore attenzione e consapevolezza. Questo è solo un inizio, in attesa del prossimo autunno che prevede l’apertura anche delle sale dei pittori caravaggeschi. Informazioni per e.mail:  didattica@barberinicorsini.orgcomunicazione@barberinicorsini.org www.barberinicorsini.org

20190412_122651Gaspar van Wittel: “Veduta di Roma dalla Piazza del Quirinale” – Datato e firmato 1684 – . Olio su tela. Acquisto Odescalchi

Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13 dal  martedì alla domenica dalle 8.30  alle 19.00. Biglietto di’ingrasso intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni , è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Gratuito per le categorie previste dalla legge.

Tutti Principi e Principesse per un giorno a Buonvicino (Cosenza) con Seduzioni & Gusto Festival

Mariagrazia Fiorentino  (press.eurintuni@virgilio.it) – Donatello Urbani (donatello.urbani@gmail.com)

Chi non ha sognato di essere trasformato nel corso della notte, da una Fatina Buona o da un Mago dai poteri soprannaturali, in un principe o in una principessa? Sono questi i personaggi protagonisti di molte favole e  che hanno occupato più di tutti gli altri  i desideri ed i sogni di tutti noi bambini. Il tempo che con il suo lento incidere ha segnato, più o meno velocemente, i nostri giorni non è riuscito a cancellare del tutto questi sogni e desideri infantili che in parte, sia pure in un angolo remoto e quasi impercettibile, continuano a vivere nel nostro cuore nel malcelato desiderio che una Fatina o un Mago lo facciano rivivere nuovamente. Gli psicologi hanno classificato scientificamente questo fenomeno con il nome “Complesso di Peter Pan”, il bambino che non voleva crescere nella continua ricerca dell’isola che non c’é. Non facciamoci fuorviare dalla scienza. Un passo contro corrente può segnare un attimo felice nella nostra vita.

078e962c-a0ee-46f2-83eb-749e301e29df                                                            Foto Courtesy dell’Ufficio Stampa Licia Gargiulo

La Pro Loco di Buonvicino, comune calabrese in provincia di Cosenza membro dell’Associazione dei  Borghi più Belli d’Italia, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, organizza nel mese di luglio, già da dodici anni, la manifestazione “Seduzioni & Gusto Festival” che nel corso del suo svolgimento consente ai partecipanti di vivere per tre giorni una realtà in chiave aristocratica. Per l’occasione nelle vesti del Mago onnipotente si è calato Nino Graziano Luca che in fatto di organizzazione eventi ha poteri soprannaturali,  mentre le vesti della Fatina Buona sono state indossate dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica. Completano il tutto gli affascinanti scenari paesaggistici naturali del parco del Pollino insieme a quelli dell’immediato retroterra della costa ionica calabrese.

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A questi si aggiungono  l’impareggiabile enogastronomia che trova nelle oltre mille ricette riportate nel trattato Cucina Teorico Pratica di Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino il suo completamento, senza dimenticare la buona quanto economicamente favorevole offerta di vari B&B, agriturismi, locande a gestione familiare, camping e vari hotel tanto in città quanto nella vicina cittadina di Diamante, distante solo pochi kilometri da Buonvicino. Il vero punto di forza comunque è il programma che ruota intorno al Gran Ballo, sapientemente condotto da Nino Graziano Luca e curato dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica dove circa 100 danzatori in Costume dell’800, provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee, accompagneranno il pubblico, con eleganza e maestria, in quadriglie, valzer, contraddanze, polche e mazurche.

45a7b908-4f79-42b1-afe1-09892e0bd180Gli attori Giorgia Ferrero e Luca Avallone, aprono il “Gran Ballo di Primavera 2019″. Foto Courtesy dell’Ufficio Stampa Licia Gargiulo

Sono proprio queste danze che caratterizzeranno l’intera manifestazione“Seduzioni & Gusto Festival 2019” con un tocco di eleganza e raffinatezza segnando e aprendone la porta, anche all’Evento Moda che vede la partecipazione di numerosi stilisti emergenti finalisti del concorso internazionale di Moda Movie insieme a stilisti di Alta Moda. Tutto questo sarà accompagnato da spettacoli musicali, laboratori creativi dedicati ai più piccoli sulla moda e sulla gastronomia, premiazioni delle eccellenze di Calabria, Show coking, degustazioni, mostre artistiche, proiezioni di film e convegni. Una particolare menzione meritano le offerte enogastronomiche proposte dai vari ristoranti dove, in alcuni operano chef premiati in prestigiose competizioni culinarie, che propongono buffet ispirati al celebre trattato di Cucina Teorico Pratica di Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino, largamente diffuso nel XIX secolo in tutto il Sud Italia.

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Pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1837 presenta numerose ricette dell’epoca provenienti dalle diverse classi sociali. Dal 1837 al 1865 se ne stamparono nove edizioni abbastanza diverse fra di loro in quanto venivano continuamente ampliate dall’autore. La Cucina teorico-pratica è un compendio di cucina tradizionale napoletana con alcune ricette d’ispirazione francese, in quanto la cucina d’Oltralpe era all’epoca molto presente sulle mense dell’aristocrazia o dell’alta borghesia. L’appendice ci riporta invece alla cucina casereccia in uso all’epoca presso il popolo.  Questa tredicesima edizione di Seduzione & Gusto Festival 2019 si terrà a Buonvicino (Cosenza) dal 12 al 14 luglio.

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In anticipo sull’evento di Buonvicino si è tenuto a Roma nell’elegante Palazzo Rospigliosi il Gran Ballo di Primavera organizzato da Nino Graziano Luca che ha visto la partecipazione della Compagnia Nazionale di Danza Storica con un ricevimento, finale, ispirato all’arte culinaria del Duca di Buonvicino.

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Ospiti della serata gli attori Giorgia Ferrero e Luca Avallone nonché lo stilista Massimiliano Giangrossi “che disegna e realizza da vero artista artigiano le creazioni sposa e haute couture nel suo atelier di San Benedetto del Tronto, seguendo l’alta tradizione sartoriale italiana con un’approfondita conoscenza delle più raffinate tecniche di consulenza d’immagine” come affermato nel corso della presentazione.

Città di Castello pone in primo piano i giovani, piccoli produttori di vino con Only Wine Festival 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Quello che differenzia questa rassegna enologica da tutte le altre è rappresentato dall’esclusivo coinvolgimento di produttori di vino sotto i 40 anni che abbiano un esperienza di non oltre 15 anni nella gestione sia della propria cantina che nella coltivazione della vite su un territorio di estensione massima di 7 ettari. Volendo riassumere queste caratteristiche in un solo concetto si può identificare questa iniziativa, voluta del Comune di Città di Castello in collaborazione con l’AIS dell’Umbria (Associazione di Sommelier),  riservata ai soli “artigiani del vino” come se fosse un abito cucito su misura per i buongustai. In questa edizione – la prima risale al 2014 – il visitatore troverà il meglio della produzione enologica nazionale, e non solo, rappresentata dai 100 migliori produttori under 40 con oltre 500 etichette, ed avere la possibilità di tante degustazioni libere e guidate dai migliori sommelier AIS. Il programma prevede i seguenti incontri:

20190314_191511 SABATO 27 APRILE 2019:

Alle ore 12:00 degustazione gratuita denominata “stortignaccolo aureo”. Info e prenotazioni: 348 6030025 – 338 7516561; alla quale seguirà alle ore 14,00: Apertura dei siti espositivi;

alle 14,30, Sala degli Specchi – Palazzo Bufalini – Piazza Matteotti, costo € 50,00, la masterclass ice wine “L’anima del ghiaccio” condotta da Roberto Anesi Miglior Sommelier d’Italia 2017. I Vini in degustazione sono:

ITALIA: CAVE MONT BLANC CHAUDELUNE VIN de GLACE (prié blanc)

GERMANIA: SILVANER EISWEIN LOUIS GUNTRUM (silvaner)

U.S.A.: WASHINGTON STATE Dr. L. by Ernst Loosen (riesling)

CANADA: INNISKILLIN GOLD 2016 (vidal)

ISRAELE: YARDEN ICE WINE 2016 (riesling)

AUSTRIA: WILLY OPITZ (pinot nero).

Alle ore 15,00: CERIMONIA D’ INAUGURAZIONE, alle quale seguiranno alle 15,30 “Wine amarone speed” Condotto da GianLuca Grimani referente regionale Guida Vitae, costo € 10,00;

alle ore 15,30 una degustazione del Mastro Tornabuoni affinato, gratuita. Info e prenotazioni: 3486030025 – 338 7516561;

alle 17:30: speed wine “Montefalco Sagrantino” Condotto da Sandro Camilli Presidente A.I.S. Umbria, costo € 10,00;

alle 17:30 un viaggio alla scoperta del passato dei migliori Chateau.Palazzo Bufalini – Sala degli Specchi “Only wine prestige” con i vini in degustazione:

CHATEAU CHEVAL BLANC – ST EMILION – 1976

CHATEAU LATOUR – PAUILLAC – 1976

CHATEAU MOUTON – PAUILLAC – 1979

CHATEAU HAUT BRION – GRAVES – 1975

CHATEAU LA CONSEILLANTE – POMEROL – 1979

CHATEAU L’EVANGELIE – POMEROL – 1976;

alle17:30: masterclass “PERLAGE ITALIANO”Degustazione guidata di spumanti provenienti da varie regioni italiane e prodotti con vitigni autoctoni, condotta da Andrea Galanti Miglior Sommelier D’Italia 2015 Sala degli Specchi, Palazzo Bufalini, Piazza Matteotti, costo € 40,00;

alle 18:30: Speed wime “Champagne” Condotto da GianLuca Grimani referente regionale della Guida vitae;

alle 18:30: Degustazione di sigaro cubano “LA GLORIA CUBANA INVICTOS” Ed. Regionale 2017 e Champagne, guidata da Luca Martini, miglior Sommelier del Mondo 2013 e da Catadores del Cigar Club Valtiberino, costo €30,00. Info e prenotazioni: 348 6030025 – 338 7516561;

alle 21:00 “The big surprise”: La degustazione non guidata alla cieca di 6 etichette con la presenza di Sandro Camilli Presidente A.I.S. Umbria, Luca Martini Miglior Sommelier del Mondo 2013, Roberto Anesi Miglior Sommelier d’Italia 2017, Chiara Giannotti. Sala degli Specchi – Palazzo Bufalini – Piazza Matteotti, costo € 40,00, da prenotare:

Alle 21:00 CHIUSURA SITI ESPOSITIVI

20190314_194441                                                                                                 I produttori laziali

DOMENICA 28 APRILE 2019 –

Alle ore 11,00 APERTURA SITI ESPOSITIVI alla quale seguiranno alle ore 13:30: “Only wine masterclass gourmet”: “IL SALENTO NON SARA’ PIU’ LO STESSO” a cura di Isabella Potì – ristorante Bross e Luca Martini Miglior Sommelier del Mondo 2013 Sala degli Specchi , Palazzo Bufalini, Piazza Matteotti costo €40,00;

alle 15:00 degustazione guidata di pipa condotta dal Prof. Gianluca Grassigli, costo €20,00 Info e prenotazioni: 348 6030025 – 338 7516561;

alle15:30 speed wine Aglianico Condotto da GianLuca Grimani referente regionale Guida Vitae, costo € 10,00,

alle 15:30: presentazione del libro “ LA CANTINA PERFETTA- Grandi vini da Collezione “ di Chiara Giannotti;

alle 16:30: only wine prestige: “Storia, territorio ed eccellenza – degustare la leggenda” posti limitati prenotazione obbligatoria. Vini in degustazione:

SELOSSE LE BOT DU CLOS AMBONNAY- NV

CLOS DE TART – 1990

RICHEBOURG-DRC – 1976

UNICO VEGA SICILIA-RIBERA – 1982

CH MARGAUX- MARGAUX – 1970

EGON MÜLLER SPATLESE – 1983

alle16:30 – Speed wine Barolo condotto da GianLuca Grimani referente regionale Guida Vitae costo € 10,00;

alle 17,00 la masterclass: “Lazio- Carattere antico”. Degustazione nella Sala degli Specchi, Palazzo Bufalini, di n. 5 vini che esprimono la tipicità della regione Lazio condotta da Maurizio Dante Filippi , miglior Sommelier d’Italia 2016 e Chiara Giannotti direttore editoriale e curatore di vino.tv. Da prenotare, costo € 30,00. Vini in degustazione:

NETHUN (vermentino) – Cantina Muscari Tomajoli

CLETO (grechetto) – Cantina Emiliano Fini

BELLONE (Bellone) – Cantina Sanvitis

CESANESE DI OLEVANO – Cantina Sanvitis SE BO BE BI (malvasia puntinato passito) – Cantina Le Macchie;

Alle ore 18,00 Speed wine Champagne “52 METRI SOTTO IL MARE” Il romanzo dello Champagne che affina sui fondali dell’Area Marina Protetta di Portofino tra aneddoti, misteri e curiosità.Condotto da Sandro Camilli Presidente A.I.S. Umbria.

ORE 19:00 CHIUSURA SITI ESPOSITIVI.

20190314_192235                                                         Alcuni vini laziali che saranno presenti a Only Wine Festival 2019

In anteprima sono state presentate a Roma le quattro cantine laziali partecipanti a questa manifestazione nell’accogliente enoteca “Gran caffè – Rione VIII”- Via S.Maria del Pianto,59, dove tanto la pasticceria da forno quanto le prelibatezze della classica cucina romana sono di casa insieme a tanta professionalità. Tutti i giovani produttori e gestori di cantine hanno tenuto a precisare le caratteristiche fondamentali dei loro prodotti, tutti biologici o biodinamici, molti derivati da antichi cultivar laziali, alcuni a piede franco dall’attacco di fillossera, miracolosamente salvatasi dall’infezione provocata da un insetto dal nome scientifico Daktulosphaira vitifoliae, volgarmente conosciuta come fillossera, che colpì nella seconda metà dell’ottocento (1880 la sua prima apparizione in Italia) l’intera coltivazione vitinicola italiana annientandola completamente nel corso di vari anni. Da questa infezione si salvarono pochi vigneti quali quelli coltivati dai vignaioli del reatino alle pendici del Monte Terminillo.

20190314_192627                                                                             Gli organizzatori del Only Wine Festival 2019

Il Biglietto d’ingresso con degustazione libera è acquistabile con un ticket al prezzo di euro 25, on line ridotto ad € 20,00 se prenotato tramite sito www.onlywinefestival.com comprensivo di assaggi illimitati incluso un calice e porta calice. Opzionalmente è possibile acquistare le fantastiche degustazioni guidate in programma, condotte dai migliori sommelier d’Italia e del mondo oppure partecipare agli Speedwine, interessanti corsi della durata di 30 minuti, per imparare le regole base della degustazione.

Le sculture di Andrea Spadini in mostra nelle tre sedi della Galleria d’Arte Laocoonte fino al 16 maggio 2019 .-

Testo e foto a cura di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Un vecchio adagio vuole che nessuno sia profeta nelle propria patria. Molti i personaggi caduti vittime di questa esperienza e fra questi anche Andrea Spadini – Roma 1912/1983 – , scultore di scuole romana che deve la sua notorietà alla predilezione che gli riservarono star di Hollywood come Lauren Bacall, Henry Fonda, Douglas Fairbanks jr, ma anche, successivamente, dai più celebri personaggi del mondo del cinema, della moda e della mondanità italiana, tra cui Alberto Sordi, gli stilisti Alberto Fabiani e Simonetta Colonna di Cesarò, o la contessa Cicogna, per la quale assieme a Fabrizio Clerici decorò la bizzarra villa di Venezia.

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                                                        “Le Muse” – Bozzetti per il Piccolo Teatro Sordi – 1957 – Ceramica.

Le più autorevoli critiche d’arte vogliono “Andrea Spadini scultore fuori tempo e anticonformista per la scelta d’ispirarsi ai modelli della classicità, incurante delle mode e dell’influenza esercitata dalle avanguardie. Negli anni Sessanta, quando sulla scena dell’arte soffiava il vento dell’Informale, lui guardava al Seicento, e a Bernini in particolare”.

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                                       “Leda e il Cigno” – Ritratto di Simonetta Fabiani Colonna – 1959 Ceramica invetriata

Le cronache anagrafiche riportano che Andrea Sopadini, sul finire degli anni Cinquanta si affermò nella cerchia dell’aristocrazia e della mondanità americana grazie al conte Lanfranco Rasponi che espose a New York le ceramiche dell’artista nella sua Galleria Sagittarius. Il conte aveva una passione maniacale per le scimmie, tanto da averne una addomesticata, e Spadini creò per lui una serie di ceramiche in cui le ritraeva in varie situazioni: ballerine, vanitose, in canoa. Da quel momento i vip e le star del cinema cominciarono ad appassionarsi alle sue opere.

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                                      “Scimmia”Modello per l’orologio musicale di Central Park1964/1965 – Terracotta

Nel 1960 Spadini firmò un contratto con Tiffany, che prese ad esporre nella sede prestigiosa della Quinta Strada ceramiche, bronzi e centrotavola in argento di stampo seicentesco, tutti pezzi unici. Oltre ai grandi attori, a commissionargli oggetti, fontane e statue per le loro residenze erano magnati, miliardari e nuovi ricchi americani. Nel 1965 il suo orologio musicale con figure animali, voluto dall’editore George Delacorte, venne collocato all’ingresso dello Zoo di Central Park, a Manhattan. Lo scultore era conosciuto nel bel mondo italiano, ma a far crescere le sue quotazioni fu senza dubbio la notorietà ottenuta negli States.

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                                                      “Cariatidi” – Bozzetti per il Casinò di Las Vegas – 1965 – Ceramica

uomo. La storia che ha per protagonisti un cane: Lampo ed un Vice Capostazione , Elvio Barlettani e la figlia Virna, ci porta negli Anni Cinquanta, quando il cane Lampo apparve per la prima volta nella stazione di Campiglia Marittima. La giovane innamorò del cane e questi divenne anche il suo miglior amico. Lampo, così battezzato per il suo fulmineo arrivo in famiglia Barlettani, aveva imparato gli orari dei treni e a riconoscere le loro destinazioni; accompagnava tutti i giorni a scuola la piccola Virna fino a Piombino, per riprenderla, e riaccompagnarla a casa alla fine delle lezioni.

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                                                                        “Il Cane Ferroviere” – 1962 – Ceramica invetriata

Riferiscono le cronache che un giorno “il cane rimane intrappolato in una porta del treno in partenza che deve essere fermato per liberarlo. Un ispettore, presente all’accaduto, ordinò di farlo sparire: Lampo venne caricato su un treno per il lontano sud, con le istruzioni di abbandonarlo in aperta campagna, lontano da ogni stazione. Dopo cinque mesi, malato e ferito, Lampo tornerà. Diventerà famoso e finirà sui giornali nazionali ed esteri. Sarà anche filmato da diverse troupe televisive. Morirà nel 1961 e alla stazione di Campiglia Marittima sarà eretta una statua in suo onore.

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                                         Foto courtesy di LapoRello – opera propria tratta dalla Enciclopedia Web Wiikipedia

Elvio Barlettani, il vice capostazione, ha scritto un libro sulla sua storia intitolato “Lampo il cane viaggiatore” edito dalla casa editrice La Bancarella di Piombino. E’ catalogato fra le letture per l’infanzia, ma è un’iniezione di poesia ed energia raccomandabile anche agli adulti. Esiste anche un libro a fumetti in inglese intitolato “Famous dogs: Lampo the travelling dog” realizzato da James E. McConnell e pubblicato dalla Look and Learn”.

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                                                                              Il Congo – 1960 – Argento massiccio

La mostra, meglio ancora le tre mostre allestite nelle sedi romane della Galleria d’Arte Laocoonte, curate da Monica Cardarelli , rendono oggi tardiva giustizia a questo artista, purtroppo ingiustamente caduto, come tanti, nell’oblio dei pubblici amministratori, esponendo oltre ottanta sculture – marmi, pietre di grandi dimensioni, bronzi, terrecotte, argenti e maioliche smaltate – e altrettanti disegni. “Andrea Spadini era geniale, fantasioso e pieno di talento – dice Monica Cardarelli – ma è stato, soprattutto, capace di seguire coraggiosamente con risultati straordinari una propria strada nel momento in cui il mondo dell’arte era rivolto verso altre direzioni”.

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                                                                         “Fanciulla e scimmia” – 1970 / 1975 – Tufo

La mostra, la seconda in venti anni dopo quella del 1989 alla Galleria de’ Serpenti, si articola in tre sezioni. In via Margutta 53, nella sede della Galleria Apolloni (nelle sale create per essere gli studi di scultura di Palazzo Patrizi, dove Picasso abitò e lavorò nel 1917) sono esposte le sculture di grandi dimensioni e i loro disegni. In Via Monterone 13, nella Galleria del Laocoonte, la produzione giovanile con i marmi e i peperini che l’artista recuperava tra i ruderi di Roma sui quali dava il suo segno particolare lasciando le figure volutamente abbozzate “come se non di un’opera moderna si trattasse, ma di un reperto archeologico consunto o spezzato”. Bronzi e ceramiche di dimensioni più contenute occupano lo spazio espositivo di via del Babuino 136.

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                                   “Amaca Zanardo” – Bozzetto per villa Zanardo a Roma – 1953 / 1954 – Terracotta dipinta

“Spadini era uno scultore assoluto, dall’oreficeria raffinatissima alle grandi opere in marmo – sottolinea Cardarelli -. Tutti gli oggetti in mostra sono di grande pregio non solo per la specifica bellezza ma anche per gli straordinari clienti e collezionisti che li hanno commissionati”.

Nuovi interessanti percorsi turistico/culturali offerti dalla città di Roma a cittadini e turisti con l’apertura al pubblico della Tenuta Presidenziale di Castelporziano.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Sconosciuta anche a gran parte dei cittadini italiani, la tenuta di Castelporziano, ha da sempre rappresentato nell’immaginario collettivo il luogo di svago e di ricreazione dei governanti italiani, prima reali, che nel 1871 l’acquistarono, e successivamente di molti Presidenti della Repubblica. Si deve all’attuale Presidente, On.le Sergio Mattarella, l’apertura a tutti, cittadini italiani e turisti, organizzata in percorsi guidati ben definiti e in due diversi periodi dell’anno, di questo angolo naturalistico rimasto tutt’ora ben conservato e di grande interesse non solo turistico/culturale.

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La tenuta Presidenziale di Castelporziano dista dal centro di Roma solo 25 kilometri e si estende su una superficie di oltre 6 mila ettari nell’area sud/occidentale della città fino a lambire la costa del Mar Tirreno. Oggi, come riportato su un depliant che illustra parte dei percorsi di visita, “oltre ad essere un importante sito archeologico, è un sistema ambientale di straordinario interesse biologico”. Tanto nelle dune presenti sulla spiaggia quanto nelle zone forestali di pianura e nelle zone umide ricoperte in prevalenza dalla macchia mediterranea vivono un elevato numero di specie vegetali, circa mille, ed animali, ben oltre 3 mila, oltre ad ospitare importanti testimonianze archeologiche di cui, le più significative, risalgano al terzo secolo d.C. relative alla villa marittima dell’imperatore Commodo.

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I percorsi di visita, della durata media ciascuno di circa due, massimo tre ore, appositamente studiati e assistiti da specialisti, interessano tre diverse specie: uno naturalistico con cinque diverse escursioni sul territorio, un altro archeologico che prevede, assistita da archeologi, la presentazione e descrizione non solo dei resti della villa marittima di Commodo, incluso lo spazio occupato dalle terme imperiali, ma anche ad altre testimonianze sparse sul territorio ed una visita al piccolo quanto significativo Museo Archeologico ed un terzo, di grande interesse turistico, che prevede la visita alla residenza presidenziale vera e propria, dove sono presenti anche testimonianze sulla presenza dei Re d’Italia e relative famiglie, al giardino ed al museo delle carrozze, usate, in maniera esclusiva, dalle famiglie reali durante i loro soggiorni in questa tenuta. Importante il collegamento con la rete urbana cittadina che permette di raggiungere l’ingresso sulla Via Cristoforo Colombo con le linee 070 e 928.

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La partecipazione può essere prenotata on line sul sito dell Presidenza della Repubblica Italiana; oppure tramite il Call center, tel. 06 39.96.75.57 dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00. Altra possibilità recandosi al Centro Informazioni e Prenotazioni, Salita di Montecavallo 15 (Roma), adiacente Piazza del Quirinale, operativo nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.00 alle 17.00. Le prenotazioni di istituti scolastici in visita alla Tenuta di Castelporziano solo contattando il tel. 06.51098316, tenuta@quirinale.it. Non è consentito accedere allaTenuta con veicoli privati. I visitatori, muniti del titolo di accesso e di un documento di riconoscimento in corso di validità, dovranno presentarsi all’orario di inizio della visita presso il parcheggio di via Erminio Macario, all’altezza del civico n.60 (capolinea navetta), ovvero presso l’ingresso della Tenuta di Via Cristoforo Colombo n. 1671, incrocio Via di Malafede (ingresso pedonale, senza possibilità di parcheggio nelle aree adiacenti).

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Qualora i dati anagrafici dei visitatori, indicati al momento della prenotazione, non coincidano con i dati risultanti dai documenti, non sarà consentito l’accesso.