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	<title>Europe journal &#187; financial</title>
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		<title>Irex Annual Report 2026. &#8211; Rinnovabili e accumuli sono la soluzione alla crisi energetica globale nel report 2026 di Althesys (TEHA Group).</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Irex Annual Report 2026. - Rinnovabili e accumuli sono la soluzione alla crisi energetica globale nel report 2026 di Althesys (TEHA Group).]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani “Cosa vuol dire condividere valore?“ Unire innovazione e capacità di sviluppo per anticipare i nuovi trend nel settore per le scelte di consumo. Il rapporto IREX di Althesys, svoltosi a Roma lo scorso 19 maggio 2026 nella prestigiosa sede del GSE – Gestore servizi elettrici -, ha evidenziato la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>“Cosa vuol dire condividere valore?“ Unire innovazione e capacità di sviluppo per anticipare i nuovi trend nel settore per le scelte di consumo.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_110720-e1779723500957.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11333" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_110720-1024x594.jpg" alt="20260519_110720" width="669" height="388" /></a></p>
<p>Il rapporto IREX di Althesys, svoltosi a Roma lo scorso 19 maggio 2026 nella prestigiosa sede del GSE – Gestore servizi elettrici -, ha evidenziato la tenuta degli investimenti nelle rinnovabili, nel 2025 arrivati a 51 miliardi di euro, seppur in fisiologico rallentamento dopo il picco toccato nell’anno precedente, accompagnati dal boom di quelli nelle batterie utility scale. Oltre il 40% degli investitori sono esteri malgrado l’accettabilità sociale e la burocrazia restino gli ostacoli da superare. Per Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca: “La congiuntura difficile non frena la transizione energetica, che anzi va accelerata. Flessibilità, reti e accumuli saranno sempre più strategici”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_110710-e1779723592382.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11334" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_110710-1024x549.jpg" alt="20260519_110710" width="669" height="359" /></a></p>
<p>Sta all’Europa battere un colpo per riportare il clima al centro delle relazioni internazionali, per portare il risultato a dama</p>
<p>Da comunicato stampa: “…in sintesi, il quadro delineato dall’Irex Annual Report 2026, è stato riepilogato nello studio di Althesys (TEHA Group) che, come ogni anno, monitora il settore elettrico, analizzando le strategie, delineando le tendenze future e suggerendo policy. Il report è stato presentato nel corso dell’evento “Liberare l’energia. Rinnovabili, reti, accumuli oltre la crisi globale” alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore delegato di Gse Vinicio Mosè Vigilante e del direttore di Irena Francesco La Camera&#8221;.</p>
<p>Principali temi discussi; da comunicato stampa:</p>
<p>&#8220;Le tendenze strategiche: Nel 2025 il mercato italiano delle rinnovabili ha segnato un calo fisiologico dopo il boom del 2024, ma ancora numeri importanti: 1.365 operazioni, 37,1 GW e 51 miliardi di euro.</p>
<p>Le autorizzazioni, avanti piano: Il permitting, nonostante i numerosi interventi normativi, resta un passaggio critico. Nel 2025 sono stati autorizzati 915 impianti per 17,5 GW (+4% sul 2024), mentre i nuovi progetti in iter calano del 31%, soprattutto per eolico onshore e agrivoltaico.</p>
<p>Accettabilità sociale e compensazioni: Oltre alle complessità autorizzative, i progetti sono frenati dall&#8217;accettabilità sociale, critica in vari territori. Il coinvolgimento delle comunità e la condivisione di valore a livello locale sono essenziali. Strumenti economici, come le compensazioni, il crowdfunding, la riduzione dei costi dell&#8217;energia (anche con un reale trasferimento ai consumatori dei prezzi zonali), sono alcune possibili vie, oltre alle mitigazioni ambientali.</p>
<p>I costi di produzione: L’aumento dei Capex e le difficoltà del permitting sono i fattori che hanno contribuito a rallentare le rinnovabili in Europa nel 2025 (installati 80,2 GW, -2% sul 2024). A dominare sono le aste, mentre cala l’interesse per i PPA.</p>
<p>Sicurezza elettrica: L’evoluzione della struttura industriale del settore, con le possibili dismissioni future di capacità flessibile, metterà a rischio l’adeguatezza del sistema elettrico italiano? Le simulazioni indicano un rischio di uscita dal mercato di 26,3 GW termoelettrici entro il 2030, perché non più economicamente sostenibili, rendendo determinante il capacity market.</p>
<p>Prezzi negativi e rendite di congestione: L’evoluzione industriale, con la crescita delle rinnovabili, e infrastrutturale del settore elettrico sta cambiando anche il funzionamento del mercato, con l’emergere dei prezzi negativi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_123005-e1779723676170.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11335" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_123005-1024x553.jpg" alt="20260519_123005" width="669" height="361" /></a></p>
<p>In conclusione, il settore elettrico italiano sta cambiando sempre più rapidamente e la transizione verso le rinnovabili è la via per assicurare competitività e sicurezza in un contesto geopolitico e macroeconomico sempre più incerto e volatile. Il mercato italiano continua ad attrarre investitori, oggi in particolare nelle batterie, ma la sfida è accelerare, non solo mettendo in campo rapidamente strumenti come le aste del Fer-X e Fer-Z, ma migliorando ancora il permitting e l’accettabilità sociale degli impianti. L’adeguatezza del sistema, investendo nelle reti e negli accumuli, resta un elemento chiave per abilitare la trasformazione.</p>
<p><strong><em>Che cos’è IREX </em></strong><em>- L’Irex è il think tank italiano di riferimento per l&#8217;industria delle energie rinnovabili e l&#8217;efficienza energetica: dal 2008 analizza l’evoluzione dell’industria italiana delle rinnovabili nel contesto internazionale, esaminando le strategie aziendali, individuando i trend dei mercati, valutando le strategie-Paese e formulando proposte ai policy maker. L&#8217;osservatorio monitora il settore delle rinnovabili con il proprio Annual Report e realizza l&#8217;Indice Irex, che traccia le small-mid cap pure renewable quotate in Borsa. </em></p>
<p><strong><em> Althesys</em></strong><em> è una società professionale di TEHA Group specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenza. Opera con competenze di eccellenza nei settori chiave di ambiente, energia, infrastrutture e utility, nei quali assiste imprese e istituzioni.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festival delle Destinazioni – 1^ Edizione – Nasce il turismo 5.0 –: nuovo hub per la promozione del territorio italiano con l’obiettivo di mettere in rete tutti gli attori del sistema turistico nazionale per adottare un nuovo messaggio “Humanitas”.</title>
		<link>https://www.europejournal.eu/?p=11303</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Roma , 19 maggio 2026, Nazionale Spazio Eventi,  prima edizione del Festival delle Destinazioni. Perchè partendo dal micro si arriva al macro.  Da comunicato stampa: “L’evento, nato dalla visione dell’ideatore Paolo Garlando, marketing e project manager dedito a turismo, sport ed eventi, rappresenta il primo appuntamento internazionale di carattere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Roma , 19 maggio 2026, Nazionale Spazio Eventi,  prima edizione del Festival delle Destinazioni.</p>
<p><strong><em>Perchè partendo dal micro si arriva al macro. </em></strong></p>
<p>Da comunicato stampa: “L’evento, nato dalla visione dell’ideatore Paolo Garlando, marketing e project manager dedito a turismo, sport ed eventi, rappresenta il primo appuntamento internazionale di carattere B2B interamente dedicato alla costruzione e alla promozione dell’identità dei territori italiani attraverso le azioni sinergiche di istituzioni, enti di promozione, DMO e aziende. Ad aprire la riflessione è stato il senatore Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà di dialogo tra privati e apparato pubblico. Sul fronte delle misure governative, l&#8217;onorevole Gianluca Caramanna, del ministero del Turismo, ha illustrato i provvedimenti più recenti legati al territorio seguita da un&#8217;analisi netta sulla gestione dei presentata da Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale. Altrettanto centrale è il ruolo dei grandi eventi regionali nello sviluppo a lungo termine, come evidenziato da Debora Massari, assessore al turismo della regione Lombardia, quanto un approccio integrato che richieda una pianificazione condivisa, auspicata da Paolo Giuntarelli, della direzione affari della presidenza turismo della regione Lazio, che ha annunciato: “Il prossimo 3 giugno verrà lanciata una nuova campagna di comunicazione insieme al nuovo brand Lazio”. A dare solidità a questa visione d&#8217;insieme è stata Alessandra Priante, presidente di Enit, la quale ha ricordato che la stabilità del comparto si fonda sul capitale umano”; punto centrale per un nuovo volto del turismo 5 punto zero rivolto tanto ai clienti, collaboratori e quanti gravitano su questo settore.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_194324-e1779530507115.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11307" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_194324-1024x529.jpg" alt="20260519_194324" width="669" height="346" /></a></p>
<p>Su questo fronte, Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways, ha illustrato i piani di espansione e la gestione delle criticità internazionali, al quale ha fatto seguito l’intervento di Tommaso Tanzilli, presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha illustrato come lo sviluppo delle rotte interne e del turismo a passo lento trovi un pilastro nel trasporto ferroviario.</p>
<p>Da comunicato stampa: “Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, ha fatto notare che il turismo rappresenta l&#8217;industria più digitalizzata in assoluto, spiegando che l&#8217;utente oggi dialoga direttamente con i sistemi di intelligenza artificiale superando i tradizionali motori di ricerca. Sul piano operativo, Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria, ha anticipato che la rivoluzione tecnologica ridurrà la centralità delle competenze puramente tecniche, premiando invece le soft skills provenienti da percorsi di studi umanistici. L’evoluzione richiede un&#8217;infrastruttura digitale diffusa, elemento evidenziato da Pietro Piccinetti, presidente di Infratel, il quale ha insistito sulla necessità di attivare le reti esistenti in sinergia con le comunità locali per ottimizzare la gestione dei dati territoriali. A chiudere il quadro della percezione dell&#8217;esperienza è stata Alice Ungaro per Bes Time Tourism Plan Machine, che ha illustrato un modello innovativo incentrato sulla valorizzazione e condivisione del tempo del viaggio. Sostenibilità, turismo lento e benessere. Il rispetto dell&#8217;ambiente e il benessere della persona ridefiniscono l&#8217;attrattività delle destinazioni. Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della rete comuni sostenibili, ha evidenziato come siano già 200 i comuni italiani associati che applicano strategie mirate a valorizzare l&#8217;autenticità locale. Un successo analogo è registrato dal comparto open air, con Ubaldo Fusco, vice presidente nazionale di FAITA-Feder Camping, che ha quantificato il settore in 68 milioni di presenze, sottolineando l&#8217;evoluzione dei campeggi verso formule premium come il glamping. Le aree protette dimostrano un&#8217;analoga capacità di dialogo, come raccontato da Guido Guarino, consulente CETS per l’ente parco nazionale del Vesuvio, che ha descritto la creazione di un forum permanente per coinvolgere la popolazione residente. Il benessere si conferma una leva economica fondamentale, con Renzo Iorio, presidente di Federterme Confindustria, che ha valutato in 2,5 miliardi di euro il fatturato delle strutture termali, richiamando gli operatori alla trasparenza e alla qualità dell&#8217;offerta. A sostenere questa rete diffusa intervengono i presidi territoriali descritti da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale di EPLI (Ente Pro Loco Italiane), il quale ha evidenziato il bisogno di formare e professionalizzare i volontari delle 7000 pro loco italiane. Infine, il turismo attivo trova la sua massima espressione nelle parole di Luigi Menna, presidente FIAB, che ha ricordato il primato europeo dell&#8217;Italia nel cicloturismo, sollecitando un adeguamento delle competenze ricettive per l&#8217;accoglienza su due ruote. Borghi e destinazioni minori come volano economico. Le mete interne e i piccoli centri rappresentano la vera sfida per il futuro economico del paese. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha ricordato che le imprese turistiche garantiscono un gettito fiscale di 4,8 miliardi di euro alle casse comunali, auspicando che le istituzioni supportino l&#8217;integrazione infrastrutturale tra grandi attrattori e aree interne. Un esempio di questa progettualità è l&#8217;inaugurazione del primo borgo artituristico in provincia di Macerata, annunciata da Irene Floris, portavoce di Confartigianato turismo organizzato, volto a tutelare le antiche tradizioni artigiane. Anche la micro-economia fieristica gioca un ruolo cruciale, come rilevato da Renato Pujatti, vice presidente di AEFI, che ha ricordato come le fiere territoriali generino 22,5 miliardi di fatturato occupando 90 mila persone. Per garantire la sostenibilità di questi flussi, Gianluca De Gaetano, direttore di Federalberghi Roma, ha spiegato che le imprese alberghiere devono agire insieme per stimolare la ripetibilità del viaggio nelle mete meno congestionate, assecondando una domanda flessibile. La necessità di infrastrutture adeguate all’accesso a queste aree è stata ribadita dall&#8217;esperto Giancarlo Dell’Orco, mentre Antonio Bufalari, segretario generale di Assonautica Italiana, ha indicato nell&#8217;economia del mare (un comparto da 216miliardi di valore aggiunto) e nella mappatura dei percorsi nautici una straordinaria opportunità di riscatto per i piccoli borghi costieri. Alleanze pubblico-privato e sviluppo locale. Il superamento dei vecchi modelli di promozione richiede una forte sinergia operativa. Francesco Tapinassi, direttore Toscana Turistica, ha evidenziato lo scollamento tra la promozione pubblica dell&#8217;ispirazione e la conversione in prodotto reale, indicando in organismi come Toscana Promozione l&#8217;anello di congiunzione ideale. In tal senso, Giancarlo De Venuto, presidente Assohotel Confesercenti Puglia, ha identificato nelle DMO il braccio operativo fondamentale per dare concretezza a queste visioni. La stabilità di queste relazioni poggia sulla capacità imprenditoriale locale, come sottolineato da Bruno Bertero, direttore dell’ente turismo Langhe Monferrato Roero, mentre Josep Ejarque, ceo di FTourism, ha lanciato una provocazione ricordando che la bellezza da sola non è più sufficiente e che la separazione tra pubblico e privato va definitivamente superata per competere in un mercato dominato dagli algoritmi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_1531471-e1779530634574.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11309" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260519_1531471-1024x328.jpg" alt="20260519_153147" width="669" height="214" /></a></p>
<p>Senza figure professionali adeguate non è possibile attuare alcuna strategia di sviluppo. Claudio Pisapia, segretario generale Federcomtur, ha delineato i tratti del manager di destinazione come perno della pianificazione locale, mentre Giulio Contini, direttore di scuola italiana di ospitalità, ha difeso la validità dei percorsi formativi basati sull&#8217;apprendimento pratico. Anche il settore MICE richiede un forte aggiornamento, come spiegato da Gabriella Gentile, presidente Federcongressi &amp; eventi, focalizzata sulla necessità di formare specialisti nell&#8217;analisi dei dati. La mediazione culturale e sociale resta l&#8217;obiettivo primario per il mondo accademico: se Paolo Casetti, docente di destination management, ha ricordato la comune necessità di scambio tra residenti e viaggiatori, Carmen Bizzarri, professoressa di geografia economica all’università europea di Roma, ha chiarito che la formazione deve comporre le esigenze delle comunità con quelle dei turisti. Un concetto riaffermato da Palmiro Noschese, presidente di confassociazioni tourism food hospitality, il quale ha ribadito che l’eccellenza nell&#8217;ospitalità e l&#8217;intercettazione dei nuovi trend legati alla longevità dipendono interamente dalla centralità del capitale umano. Passioni verticali, grandi eventi e culturaI segmenti tematici ad alta specializzazione e le passioni personali muovono flussi economici di enorme rilievo. Serena Ranieri, presidente Federmep, ha illustrato lo sviluppo del destination wedding, arrivato a superare il miliardo di euro di fatturato nel 2025 con una crescita del 19,6%. Il prestigio del made in Italy è stato riaffermato da Massimo Cicatiello, delegato Mille Miglia negli USA, che ha descritto la storica corsa come uno strumento di promozione globale pronto a espandersi in Brasile. La combinazione tra congressi e attività all&#8217;aria aperta si rivela altrettanto vincente nelle parole di Onorio Rebecchini, consigliere del Convention Bureau Roma e Lazio, così come la ricerca di esperienze genuine viene promossa da Nevio D’Arpa, ceo di BTM Italia, attraverso l&#8217;organizzazione di fam trip dedicati. Lo sport attivo genera ricadute quantificabili, come spiegato da Giuseppe D’Amico, vice presidente della federazione italiana vela, che ha stimato in 200 milioni di euro l&#8217;indotto delle regate. Questa valorizzazione dell&#8217;identità nazionale passa anche attraverso l&#8217;agroalimentare, con Marco Bruschini, direttore comunicazione, promozione e valorizzazione al Ministero dell&#8217;Agricoltura, che ha annunciato la mappatura di percorsi Dop e Igp e una campagna internazionale contro l&#8217;italian sounding. Infine, il potere dell&#8217;audiovisivo come generatore di flussi è stato analizzato dal produttore Guglielmo Ariè, che ha citato il caso del commissario Montalbano, capace di aumentare del 60% i turisti italiani e dell&#8217;87% gli stranieri nei luoghi delle riprese.  La chiusura dei lavori è stata affidata alla sintesi dell&#8217;ideatore del festival, Paolo Garlando, il quale ha tracciato il bilancio dell&#8217;evento e gli obiettivi tecnologici futuri del comparto.”</p>
<p>Info su www.festivaldelledestinazioni.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Innovation Day Energia 2026 &#8211; Promozione e innovazione nel settore cleantech e rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica</title>
		<link>https://www.europejournal.eu/?p=11245</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Day Energia 2026 - Promozione e innovazione nel settore cleantech e rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica-Convegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino &#8211; Foto Donatello Urbani La seconda edizione di Innovation Day Energia 2026, Roma 7 maggio 2026 sala Auditorium &#8211; INAIL. Si e&#8217; svolto un convegno con contenuti ad altissimo livello, perche&#8217; il futuro non dipenderà solo da nuove idee ma dalla nostra necessità di produrre risorse energetiche! Il nostro paese non ha il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino &#8211; Foto Donatello Urbani</p>
<p>La seconda edizione di Innovation Day Energia 2026, Roma 7 maggio 2026 sala Auditorium &#8211; INAIL. Si e&#8217; svolto un convegno con contenuti ad altissimo livello, perche&#8217; il futuro non dipenderà solo da nuove idee ma dalla nostra necessità di produrre risorse energetiche! Il nostro paese non ha il nucleare dobbiamo sviluppare le energie rinnovabili.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_103950-e1778338139318.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11247" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_103950-1024x449.jpg" alt="20260507_103950" width="669" height="293" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa -: “Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e PMI innovative (selezionate con avviso pubblico), investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di b2b tra gruppi industriali e startup.</p>
<p>L’Innovation Day Energia 2026 ha infatti permesso a 20 startup/pmi di presentare con un Pitch le proprie soluzioni innovative, candidate su un’apposita piattaforma on line, e di incontrare i Gruppi Industriali presenti, tra cui Eni, Enel, Edison, Maire, Pietro Fiorentini e Gruppo Ferrovie dello Stato.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_102612-e1778338207696.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11248" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_102612-1024x750.jpg" alt="20260507_102612" width="669" height="490" /></a></p>
<p>Le startup/pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy.</p>
<p>Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_134613-e1778338270841.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11249" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_134613-1024x629.jpg" alt="20260507_134613" width="669" height="411" /></a></p>
<p>Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale.</p>
<p>La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech. Dopo i saluti istituzionali rivolti dal Direttore Centrale organizzazione digitale-INAIL  Paolo Guidelli hanno aperto i lavori Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato di GSE – Gestore dei Servizi Energetici; Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_115357-e1778338321628.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11250" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260507_115357-1024x426.jpg" alt="20260507_115357" width="669" height="278" /></a></p>
<p>In un contesto internazionale segnato da tensioni sui mercati energetici e forti pressioni sui costi di approvvigionamento, l’Innovation Day Energia 2026 assume un valore strategico ancora più rilevante. L’evento rappresenta infatti un momento cruciale di confronto e coordinamento del sistema regionale, in cui istituzioni, imprese e mondo dell’innovazione si incontrano per rafforzare lo sviluppo competitivo del settore energetico del Lazio.</p>
<p>In questa fase complessa, investire in innovazione, integrazione delle filiere e nuove soluzioni tecnologiche significa utilizzare la transizione energetica come volano di sviluppo economico, trasformando le crisi globali in opportunità di crescita strutturale&#8221;&#8230;&#8230;..</p>
<p>La mattinata è proseguita con contributi di scenario e approfondimento sui nuovi orizzonti del cleantech, con il keynote speech di Veronica Jorio, Head Institutional Affairs Area Centro ENEL, Andrea Augieri, co‑founder &amp; CEO di Suprema; Roberto Pagliucci, co‑founder &amp; CFO di Rise Teche la presentazione del Rapporto Cleantech a cura di Michele Torsello, Cleantech for Italy.</p>
<p>Il confronto tra ricerca, industria e finanza è stato al centro del panel “Tecnologie che cambiano il futuro: sfide e soluzioni a confronto”, con la partecipazione di Flavio Rosa, ingegnere progettista del Centro di Ricerca CITERA di Sapienza Università di Roma; Alessandro Braga, innovation manager di Veolia; Marco Girotto, head of Innovation &amp; Marketing di Geoside (Gruppo Italgas); Alberto Curti, senior analyst Venture di Deep Ocean Capital; Francesca Calenne, coordinatore Rete Spazio Attivo Colleferro e Latina di Lazio Innova.</p>
<p>La tavola rotonda “Trend, tecnologie e innovazione: protagonisti a confronto” ha visto la partecipazione dei principali attori industriali e infrastrutturali del settore energia come Laura D’Angelo, direttore Venture Strategy &amp; Development di Eniverse Venture (Gruppo ENI); Leonardo Senatori, Biomethane Business Unit manager di Pietro Fiorentini S.p.A.; Davide Dotti, Business Innovation director – Strategy, Corporate Development &amp; Innovation di Edison; Marco Pietrucci, head of Artificial Intelligence &amp; Venture di Ferrovie dello Stato Italiane.</p>
<p>Ampio spazio anche alle imprese innovative, con la presentazione delle 20 soluzioni selezionate nell’ambito della Call4Innovation Open Energy Lab – II edizione, seguita da sessioni di incontro tra startup, PMI e grandi aziende per favorire lo sviluppo di progetti pilota e collaborazioni industriali.</p>
<p>L’Innovation Day Energia 2026, organizzato in collaborazione con Mito Technology, rientra nelle iniziative finanziate dal progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo” nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021‑2027 – OS1.3, e si conferma come una piattaforma operativa per trasformare l’innovazione in sviluppo economico, occupazione qualificata e valore sociale per il territorio&#8221;.</p>
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		<title>“Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita” – Convegno di Federturismo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[strategie e prospettive di crescita” – Convegno di Federturismo]]></category>
		<category><![CDATA[“Investire nel turismo italiano. Capitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani &#8220;Turismo come ecosistema. Il turismo non è quanto cresce, ma come cresce. Il turismo non è solo produzione perchè  il suo tempo é il tempo del mercato&#8221;. Questi i messaggi lasciati dalla Presidente Marina Lalli al termine del suo incarico quale preziosa eredità lasciata al subentrante Massimo Caputi per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>&#8220;<em>Turismo come ecosistema. Il turismo non è quanto cresce, ma come cresce. Il turismo non è solo produzione perchè  il suo tempo é il tempo del mercato&#8221;</em>. Questi i messaggi lasciati dalla Presidente Marina Lalli al termine del suo incarico quale preziosa eredità lasciata al subentrante Massimo Caputi per il mandato 2026-2030.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_105807-e1776961594488.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11139" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_105807-1024x668.jpg" alt="20260422_105807" width="669" height="436" /></a></p>
<p>I lavori sono stati aperti dal Ministro al Turismo Gianmarco Mazzi che dopo i saluti d’obbligo ha confermato le intenzioni del governo al sostegno di questo importante settore dichiarando: “…..Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale”</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_104628-e1776961656319.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11140" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_104628-1024x543.jpg" alt="20260422_104628" width="669" height="355" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: “Tecnologia, sostenibilità, finanza e creatività, capace di attivare filiere produttive trasversali. Un mercato sempre più attrattivo per operatori e investitori internazionali che per essere competitivo necessita di strategie industriali e strumenti finanziari adeguati. Il settore resta esposto alle dinamiche globali e alle crisi geopolitiche, mentre la competizione internazionale si intensifica. Da qui l’esigenza di un approccio integrato che punti su infrastrutture digitali e sostenibili, innovazione dell’offerta e strumenti fiscali adeguati. Gli scenari della spesa turistica internazionale; gli investimenti globali e le opportunità per l’Italia, oltre che gli strumenti per attrarre capitali e sostenere la crescita delle imprese sono stati i temi al centro della tavola rotonda moderata da Dario Maltese, giornalista e conduttore del TG5, alla quale sono intervenuti: Chiara Caruso, Direttrice Fondo Turismo Cdp Real Asset SGR; Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria; Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia; Anna Roscio, Direttrice Sales &amp; Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Stefano Sardo, Managing Director EMEA Certares e Luca Staglianò, General Manager, Merchant Services, American Express Italia.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_120729-e1776961732687.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11141" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260422_120729-1024x837.jpg" alt="20260422_120729" width="669" height="547" /></a><br />
Dagli interventi è emerso come negli ultimi anni si sia assistito a una crescente diversificazione delle fonti di finanziamento: ai tradizionali prestiti bancari si affiancano oggi fondi di investimento, partenariati pubblico-privati e modelli asset-light che aumentano la flessibilità delle imprese.<br />
In questo contesto, finanza e credito assumono un ruolo sempre più strategico, diventando fattori abilitanti per lo sviluppo del turismo. Garantire un accesso più equo e consapevole alle risorse finanziarie significa sostenere un settore che contribuisce in modo determinante alla valorizzazione economica e culturale dei territori.<br />
Tra le iniziative presentate, il sostegno nel triennio 2023/2025 a 16.500 imprese turistiche con oltre 4 miliardi di euro di investimenti da parte di Invitalia per supportare le imprese sfruttando diversi incentivi come i crediti d&#8217;imposta e i contratti di sviluppo  rifinanziati con 550 milioni fino al 2029, per sostenere progetti turistici di grandi dimensioni..<br />
In Italia, l’attrazione degli investimenti nel turismo è sostenuta principalmente da fondi strutturali, incentivi legati al PNRR e strumenti, con un forte focus su sostenibilità, digitalizzazione e riqualificazione delle strutture.<br />
Tra le principali misure per il 2026 si segnala il Fondo Turismo che, con una dotazione di 109 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto fino al 30% (massimo 4,5 milioni di euro) e finanziamenti agevolati per interventi di riqualificazione, sostenibilità ed efficientamento energetico destinati a investimenti compresi tra 1 e 15 milioni di euro.<br />
L’Italia si conferma, inoltre, tra i mercati leader nel settore dell’hospitality: nel 2025 gli investimenti nel real estate hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi anni, con il comparto alberghiero seconda asset class per capacità di attrazione dei capitali, subito dopo il retail.<br />
Parallelamente cresce il peso dei pagamenti digitali, che stanno progressivamente superando l’uso del contante. Una trasformazione destinata a consolidarsi, in linea con le nuove esigenze dei turisti e con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema Paese.<br />
La competitività del turismo si gioca sempre più su una visione sistemica, in cui digitalizzazione, sostenibilità, riqualificazione delle strutture e diversificazione dell’offerta risultano strettamente interconnesse. La sfida non è soltanto sostenere la crescita del settore, ma trasformarne il modello di sviluppo, rendendolo più equilibrato, resiliente e capace di generare valore diffuso per territori e comunità”.</p>
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		<title>Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”]]></category>

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		<description><![CDATA[Redazione – Foto Donatello Urbani Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro: 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Redazione – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_103911-e1775236609213.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11011" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_103911-1024x644.jpg" alt="20260327_103911" width="669" height="421" /></a></p>
<ul>
<li>3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);</li>
</ul>
<ul>
<li>12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.</li>
</ul>
<p>Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_114259-e1775236676273.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11012" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_114259-1024x718.jpg" alt="20260327_114259" width="669" height="469" /></a></p>
<p>A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.</p>
<p>Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_104126-e1775236755155.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11013" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_104126-1024x678.jpg" alt="20260327_104126" width="669" height="443" /></a></p>
<p>All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….</p>
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		<title>Milos – Greek Food – Sapori, profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2025 18:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Milos – Greek Food – Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Donatello Urbani Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Donatello Urbani</p>
<p>Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano unite in due grandi eccellenze enogastronomiche: vino e olio di oliva. Emblematiche in proposito l’italiana “Pizza” e la greca “Pita”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_1815311-e1746641417478.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10266" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_1815311-1024x365.jpg" alt="20250505_181531" width="669" height="238" /></a></p>
<p>Dal 5 maggio 2025 in Viale Regina Margherita, n.228, “Spoon Brands”, catena nazionale di street food greco, ha aperto, dalle ore 11,30 alle 23,00, tutti i giorni in orario continuato, il primo punto vendita romano, altri lo seguiranno a breve, dove sono presenti profumi, colori e sapori autentici della tradizione enogastronomica ellenistica.</p>
<p>Milos Greek Food, come riportato nel comunicato stampa, “unisce il formato dinamico del fast food all’autenticità della cucina greca: gyros, pita, souvlaki, insalate greche, tzatziki, dolmates, moussaka express, dolci tipici come yougurt con miele e noci e la mini pita alla nutella. Tutto viene realizzato con ingredienti originali importati dalla Grecia, come la feta DOP, olio extravergine di oliva e spezie mediterranee”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_175805-e1746641669562.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10268" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_175805-1024x728.jpg" alt="20250505_175805" width="669" height="476" /></a></p>
<p>Accattivanti sono i punti vendita tutti caratterizzati da un design moderno esteticamente ispirato alle isole greche, colori luminosi, materiali naturali e tecnologicamente smart per gestire ordini, delivery e progetti di Loyalty. L’obbiettivo è espandersi rapidamente nei principali centri urbani italiani puntando su un format replicabile anche attraverso la formula del franchising. Per contatti di partnership e franchising: Milos Holdin s.r.l. &#8211; Giorgia Silenzi &#8211;  email <a href="mailto:info@milosfood.com">info@milosfood.com</a> – sito web <a href="http://www.milofood.com">www.milofood.com</a>. Tel. +39.06.35298296</p>
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		<title>UPS inaugura il nuovo centro logistico nell&#8217;area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 18:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[UPS inaugura il nuovo centro logistico nell'area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale del trasporto merci, che ha inaugurato il nuovo centro logistico nell&#8217;area cargo city di questo aeroporto.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_125004-e1742752734638.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10131" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_125004-1024x605.jpg" alt="20250320_125004" width="669" height="395" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa; “La società UPS contribuisce a ottimizzare il suo network e potenzia la capacità operativa a supporto delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano il 45% dell’export nazionale.</p>
<p>La nuova struttura, che si estende su una superficie complessiva di circa 2.700 m², è in grado di smistare fino a 2.500 pacchi all&#8217;ora e di gestire circa il 15% del volume totale di importazione ed esportazione di UPS in Italia. La sua posizione vicino alla pista consente a UPS operazioni più rapide, sicure ed efficienti.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_132806-e1742752831204.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10133" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_132806-1024x873.jpg" alt="20250320_132806" width="669" height="570" /></a></p>
<p>Paco Conejo, Managing Director di UPS Southern Europe, ha dichiarato: &#8220;Con questo centro logistico offriamo al Made in Italy una connessione ancora più forte con il mondo. La nostra nuova struttura di Roma Fiumicino, insieme al nuovo volo, ci permette di supportare le aziende delle regioni centrali e meridionali dell&#8217;Italia nella loro crescita internazionale e di competere con sicurezza nei mercati globali. Questa missione è possibile grazie alla collaborazione di ADR, dei nostri partner e all&#8217;impegno costante dell&#8217;intero team UPS&#8221;.</p>
<p>In aggiunta all’apertura di questo nuovo gateway, lo scorso novembre UPS ha introdotto un nuovo volo giornaliero diretto che collega il suo hub europeo di Colonia/Bonn con Roma Fiumicino. Il Boeing UPS 767 offre una capacità settimanale aggiuntiva di 350 tonnellate, tempi di ritiro prolungati e orari di consegna anticipati nelle aree di Roma e del Lazio, facilitando l’accesso diretto a tutto il network UPS per i clienti delle regioni centrali e meridionali dell’Italia.</p>
<p>Questo nuovo volo e il nuovo centro logistico si aggiungono alle operazioni internazionali nei cinque principali aeroporti italiani serviti da UPS – Roma Fiumicino, insieme a Bergamo, Bologna, Venezia e Ancona – aumentando la capacità di esportazione complessiva del 25%. Queste espansioni consentiranno alle aziende di tutte le dimensioni di beneficiare di una logistica più competitiva per cogliere opportunità di business oltre confine.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_115728-e1742752909877.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10134" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_115728-1024x630.jpg" alt="20250320_115728" width="669" height="412" /></a></p>
<p>Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma ha aggiunto: “Siamo lieti di celebrare oggi la nuova infrastruttura di UPS presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Questo investimento rappresenta un passo significativo per potenziare l’efficienza logistica e la connettività dell’aeroporto di Roma Fiumicino, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel commercio globale. Nel 2024 Fiumicino ha registrato una crescita delle merci del 44% vs. il 2023, circa 3 volte superiore alla media nazionale. La nostra missione è supportare lo sviluppo del settore cargo con infrastrutture all’avanguardia, garantendo servizi sempre più efficienti e sostenibili”.</p>
<p>Il nuovo gateway vanta tecnologie innovative per lo sdoganamento e la scansione, garantendo una gestione efficiente e fluida delle spedizioni internazionali. Strategicamente collegato all’ampio network di distribuzione terrestre di UPS, la sua crescita si inserisce nel contesto della recente espansione del servizio UPS Standard al sabato. Essendo l’unico corriere a offrire consegne il sabato agli indirizzi residenziali nei principali otto mercati europei, inclusa l’Italia, UPS continua a essere il punto di riferimento per spedizioni affidabili e convenienti”.</p>
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		<title>Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.</title>
		<link>https://www.europejournal.eu/?p=9964</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 16:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino realtà.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133639-e1739119887946.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9967" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133639-1024x668.jpg" alt="20250205_133639" width="669" height="436" /></a></p>
<p><em>                                             Centro distribuzione e smistamento di Amazon Italia &#8211; Castel San Giovanni &#8211; Piacenza</em></p>
<p>Come affermato dai curatori: “……una selezione di circa cento immagini fotografiche e una decina di video provenienti da importanti archivi storici, accompagna le visitatrici e i visitatori in un viaggio nel mondo del lavoro in diversi territori italiani, da Nord a Sud, dalla penisola alle isole nell’arco di otto decenni, dal Dopoguerra ad oggi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133335-e1739119990902.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9969" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133335-1024x823.jpg" alt="20250205_133335" width="669" height="538" /></a></p>
<p><em>Due operai in tuta da lavoro sono alle prese con una catena di montaggio volta alla produzione di un&#8217;autovettura FIAT  (la famosa 500, l&#8217;auto che diede origine alla motorizzazione di massa in Italia) )</em></p>
<p>La mostra è un’esplorazione nella storia italiana attraverso il lavoro e le sue trasformazioni: dalle forme tradizionali di lavoro agricolo e artigianale degli anni Cinquanta, sino alle sfide del periodo post-industriale e digitale degli ultimi decenni. Le immagini testimoniano i profondi cambiamenti intervenuti a seguito delle grandi rivoluzioni tecnologiche, che hanno portato non solo alla nascita di nuovi modelli produttivi e industriali e di nuovi mestieri, ma anche a consistenti cambiamenti nella vita delle persone, della società e dell’organizzazione del lavoro stesso.”</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_132556-e1739120057728.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9970" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_132556-1024x653.jpg" alt="20250205_132556" width="669" height="427" /></a></p>
<p><em>                                                Manutenzione del gruppo elettrogeno aeromobile, area tecnica Alitalia.</em></p>
<p>Roma – Via Milano, 13 – Palazzo delle Esposizioni – Sala della fontana. Ingresso gratuito fino al 23 marzo 2025.  Informazioni sul sito web <a href="http://www.palazzoesposizioniroma.it">www.palazzoesposizioniroma.it</a></p>
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		<title>Puglia “a way of life” presentato alla stampa romana</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 09:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Puglia “a way of life” presentato alla stampa romana]]></category>

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		<description><![CDATA[Testo e Foto Donatello Urbani Ricordi scolastici: Puglia tacco, Calabria punta dello stivale Italia. Entrambe le regioni pur non potendo modificare la loro posizione geografica offrono, non solo ai propri abitanti e specialmente ai turisti, uno stile di vita di tutto rispetto: attrattivo, innovativo, sostenibile. Afferma in proposito Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ esperto in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Testo e Foto Donatello Urbani</p>
<p>Ricordi scolastici: Puglia tacco, Calabria punta dello stivale Italia. Entrambe le regioni pur non potendo modificare la loro posizione geografica offrono, non solo ai propri abitanti e specialmente ai turisti, uno stile di vita di tutto rispetto: attrattivo, innovativo, sostenibile. Afferma in proposito Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ esperto in economia e politiche di sviluppo territoriale: ”E’ questa la Puglia che si afferma come brand riconoscibile a livello nazionale e internazionale sostenuta da valori come qualità della vita, autenticità e identità. Un modello virtuoso di progresso economico e sociale che si consolida grazie alla valorizzazione delle attività culturali e alla gestione strategica del turismo”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240627_163412_1-e1720516851322.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9480" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240627_163412_1-1024x531.jpg" alt="???" width="669" height="347" /></a></p>
<p>Un panel di esperti e personalità politiche ha approfondito questi concetti con il supporto di dati statistici, rilevazioni “in situ” sulle realtà economiche e produttive della regione e possibili futuri interventi legislativi da parte dell’Istituzione Regione Puglia su uno stile di vita, appunto “a way of life”, che, come riportato sul comunicato stampa, “s’indirizza verso il benessere inteso in senso ampio, favorendo uno stretto legame con il territorio. L’utilizzo strategico delle risorse comunitarie, la valorizzazione della cultura, il posizionamento alto delle attività produttive, una comunicazione efficacie sono i punti principali di un’attrattività che coinvolge residenti e turisti”.</p>
<p>Il collegamento con la nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci” che sta compiendo il giro del mondo toccando ben 28 nazioni ha concluso questo interessante workshop</p>
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		<title>Risorsa o rifiuto? Priorità, cantieri, strumenti per raggiungere gli obiettivi europei sulle varie gestioni ecosostenibili ed ecocompatibili con Economia 2030.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 15:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Risorsa o rifiuto? Priorità]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti per raggiungere gli obiettivi europei sulle varie gestioni ecosostenibili ed ecocompatibili con Economia 2030.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani L’edizione XI di Ecoforum Nazionale, organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, svoltosi a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2024, ha dovuto confrontarsi, fra i tanti e vari temi dibattuti (rinnovabili ed economie circolari), proprio sul tema rifiuti è stato posto il quesito sono scarti oppure, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>L’edizione XI di Ecoforum Nazionale, organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, svoltosi a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2024, ha dovuto confrontarsi, fra i tanti e vari temi dibattuti (rinnovabili ed economie circolari), proprio sul tema rifiuti è stato posto il quesito sono scarti oppure, opportunamente trattati, vere e proprie risorse economiche?</p>
<p>“Per centrare gli obiettivi Ue al 2030 &#8211; dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; servono politiche e interventi coraggiosi che permettano di accelerare il passo e di contrastare la crisi climatica. Mancano solo sei anni al 2030…..occorre accelerare lo sviluppo e la realizzazione di nuovi impianti a fonti pulite e lavorare sulle filiere strategiche dell’economia circolare a partire dal riciclo dei RAEE. Per far ciò occorre rimuovere quegli ostacoli burocratici e tecnologici che oggi ne rallentano lo sviluppo, perseguire la strategia “Rifiuti zero, impianti mille”, puntare ad un modello di gestione sempre più ottimale, basato su raccolta porta a porta, tariffazione puntuale, impiantistica diffusa e capillare sul territorio e nuove campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_101515-e1720452945411.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9470" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_101515-1024x634.jpg" alt="20240704_101515" width="669" height="414" /></a></p>
<p>Significativo l’intervento non banale e non da passarella istituzionale di Paolo Contò, Direttore Consiglio di Bacino Priula che afferma: “… la pianificazione e la regolamentazione del servizio prevede una gestione integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità ottenibile solo consorziando i Comuni aderenti”.</p>
<p>Dichiara Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club. “Economia circolare e transizione energetica da fossili a rinnovabili non sono più solo un must per affrontare la crisi climatica che si è fatta drammatica realtà, ma anche la chiave per fare una politica industriale che consenta al nostro sistema economico di giocare un ruolo da protagonista e non solo in difesa nello sconvolgimento geopolitico cui stiamo assistendo. Siamo quindi preoccupati per gli errori che si stanno facendo sul fronte delle rinnovabili, con un decreto “aree idonee” che non “idoneizza” nulla e che anzi complicherà il permitting, e sul fronte dell’economia circolare, per esempio o sui ritardi che si accumulano sulle discipline end of waste che consentirebbero di uscire dal ciclo dei rifiuti a materiali che farebbero risparmiare tanta materia prima”.</p>
<p>“Dalle nuove capsule compostabili in polpa di carta al riciclo dell’alluminio, per raccontare il proprio impegno per la circolarità con le capsule di caffè, attraverso il progetto di economia circolare “Da Chicco a chicco” presentato da Silvia Totaro, Manager Nespresso Italiana.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_125734-e1720453115929.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9471" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_125734-811x1024.jpg" alt="20240704_125734" width="669" height="845" /></a></p>
<p><em>Premiazione del Sindaco di Formia per la buona raccolta e riciclo dei metalli</em></p>
<p>“Dai numerosi rapporti sui rifiuti e sull’Economia Circolare – dichiara Riccardo Piunti, presidente del CONOU &#8211; emerge un dato: siamo spesso più bravi a raccogliere che a riciclare. Questo, se vale per molti rifiuti urbani e no, tuttavia non vale per l’olio minerale che (dallo studio UE della fine del 2023) pone l’Italia in prima fila nella raccolta (100%) e nella rigenerazione (98%) rispetto all’82% e 61% della media UE. Paradossale che proprio (e forse solo) in questo settore l’Europa non abbia fissato obiettivi, nonostante riconosca l’importanza di rigenerare questo rifiuto pericoloso. La Raccolta, che spesso si avvale della efficacia del modello consortile italiano, si trova ora dinanzi a una prospettiva di evoluzione, dalla piccola impresa familiare a quella parte di grandi gruppi, magari stranieri, con tutte le differenze del caso”.</p>
<p>«Il nostro Paese ha superato gli obiettivi complessivi di riciclo chiesti dall’Europa al 2030, quando ogni Stato dovrà riciclare almeno il 70% dei suoi rifiuti di imballaggio» spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI. «Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia è leader per riciclo pro-capite di imballaggi in un testa a testa con la Germania: lo scorso anno, infatti, la Commissione Europea ci ha inserito fra le nove nazioni non a rischio per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo, nella sua relazione di segnalazione preventiva sull’attuazione delle Direttive sui rifiuti. Dobbiamo continuare a impegnarci, però. Il nuovo Regolamento europeo chiederà tassi di intercettazione dei pack sempre più alti: occorre lavorare per aumentare quantità e qualità delle raccolte differenziate degli imballaggi, anche attraverso lo strumento delle raccolte selettive, ove opportune. Ma per migliorare saranno importanti anche le innovazioni a monte, per progettare pack sempre più riciclabili, e a valle, cercando tecnologie di riciclo capaci di recuperare materia dalle frazioni ancora difficili da riciclare».</p>
<p>Per restare in tema e dare corpo e forma alle varie proposte nella giornata successiva – 4 luglio &#8211;  per iniziativa di Legambiente sono state premiate le Amministrazioni comunali  &#8211; XXXI Edizione dei  Comuni Ricicloni &#8211; che hanno messo in pratica validi sistemi di raccolta rifiuti al fine di privilegiare, nel loro trattamento, il riutilizzo.</p>
<p>L’Italia sempre più “Rifiuti Free”: sono 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani, di cui 450 sono i “piccoli comuni” sotto i 5.000 abitanti Il Nord si conferma campione con 434 comuni ma è inarrestabile la rimonta del Sud  (231 comuni, +23,8% rispetto alla scorsa edizione). Fermo il Centro con 33 comuni. Tra le regioni “fuoriclasse” il Veneto (173 comuni), Lombardia (101 comuni) e la Campania (83). Arretrano Trentino-Alto Adige- (9 comuni) e Piemonte (-10), sono 13 i consorzi “Rifiuti Free” premiati: medaglia d’oro per il Veneto con 4, seguono con 3 Trentino-Alto Adige e Sardegna.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_132100-e1720453519625.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9472" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_132100-1024x521.jpg" alt="20240704_132100" width="669" height="340" /></a></p>
<p>Primi cittadini di popolosi capoluoghi si sono alternati ad altri di minuscoli centri con poche centinaia di abitanti tutti indossando la fascia tricolore nella convinzione di aver reso con le loro buone pratiche un utile servizio all’intera società così come si conviene ad un pubblico amministratore. “Sicuramente il miglior rifiuto è quello non prodotto”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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