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	<title>Europe journal &#187; financial</title>
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		<title>Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”]]></category>

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		<description><![CDATA[Redazione – Foto Donatello Urbani Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro: 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Redazione – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_103911-e1775236609213.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11011" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_103911-1024x644.jpg" alt="20260327_103911" width="669" height="421" /></a></p>
<ul>
<li>3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);</li>
</ul>
<ul>
<li>12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.</li>
</ul>
<p>Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_114259-e1775236676273.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11012" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_114259-1024x718.jpg" alt="20260327_114259" width="669" height="469" /></a></p>
<p>A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.</p>
<p>Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_104126-e1775236755155.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11013" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260327_104126-1024x678.jpg" alt="20260327_104126" width="669" height="443" /></a></p>
<p>All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milos – Greek Food – Sapori, profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2025 18:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Milos – Greek Food – Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Donatello Urbani Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Donatello Urbani</p>
<p>Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano unite in due grandi eccellenze enogastronomiche: vino e olio di oliva. Emblematiche in proposito l’italiana “Pizza” e la greca “Pita”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_1815311-e1746641417478.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10266" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_1815311-1024x365.jpg" alt="20250505_181531" width="669" height="238" /></a></p>
<p>Dal 5 maggio 2025 in Viale Regina Margherita, n.228, “Spoon Brands”, catena nazionale di street food greco, ha aperto, dalle ore 11,30 alle 23,00, tutti i giorni in orario continuato, il primo punto vendita romano, altri lo seguiranno a breve, dove sono presenti profumi, colori e sapori autentici della tradizione enogastronomica ellenistica.</p>
<p>Milos Greek Food, come riportato nel comunicato stampa, “unisce il formato dinamico del fast food all’autenticità della cucina greca: gyros, pita, souvlaki, insalate greche, tzatziki, dolmates, moussaka express, dolci tipici come yougurt con miele e noci e la mini pita alla nutella. Tutto viene realizzato con ingredienti originali importati dalla Grecia, come la feta DOP, olio extravergine di oliva e spezie mediterranee”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_175805-e1746641669562.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10268" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/05/20250505_175805-1024x728.jpg" alt="20250505_175805" width="669" height="476" /></a></p>
<p>Accattivanti sono i punti vendita tutti caratterizzati da un design moderno esteticamente ispirato alle isole greche, colori luminosi, materiali naturali e tecnologicamente smart per gestire ordini, delivery e progetti di Loyalty. L’obbiettivo è espandersi rapidamente nei principali centri urbani italiani puntando su un format replicabile anche attraverso la formula del franchising. Per contatti di partnership e franchising: Milos Holdin s.r.l. &#8211; Giorgia Silenzi &#8211;  email <a href="mailto:info@milosfood.com">info@milosfood.com</a> – sito web <a href="http://www.milofood.com">www.milofood.com</a>. Tel. +39.06.35298296</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UPS inaugura il nuovo centro logistico nell&#8217;area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 18:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[UPS inaugura il nuovo centro logistico nell'area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale del trasporto merci, che ha inaugurato il nuovo centro logistico nell&#8217;area cargo city di questo aeroporto.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_125004-e1742752734638.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10131" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_125004-1024x605.jpg" alt="20250320_125004" width="669" height="395" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa; “La società UPS contribuisce a ottimizzare il suo network e potenzia la capacità operativa a supporto delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano il 45% dell’export nazionale.</p>
<p>La nuova struttura, che si estende su una superficie complessiva di circa 2.700 m², è in grado di smistare fino a 2.500 pacchi all&#8217;ora e di gestire circa il 15% del volume totale di importazione ed esportazione di UPS in Italia. La sua posizione vicino alla pista consente a UPS operazioni più rapide, sicure ed efficienti.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_132806-e1742752831204.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10133" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_132806-1024x873.jpg" alt="20250320_132806" width="669" height="570" /></a></p>
<p>Paco Conejo, Managing Director di UPS Southern Europe, ha dichiarato: &#8220;Con questo centro logistico offriamo al Made in Italy una connessione ancora più forte con il mondo. La nostra nuova struttura di Roma Fiumicino, insieme al nuovo volo, ci permette di supportare le aziende delle regioni centrali e meridionali dell&#8217;Italia nella loro crescita internazionale e di competere con sicurezza nei mercati globali. Questa missione è possibile grazie alla collaborazione di ADR, dei nostri partner e all&#8217;impegno costante dell&#8217;intero team UPS&#8221;.</p>
<p>In aggiunta all’apertura di questo nuovo gateway, lo scorso novembre UPS ha introdotto un nuovo volo giornaliero diretto che collega il suo hub europeo di Colonia/Bonn con Roma Fiumicino. Il Boeing UPS 767 offre una capacità settimanale aggiuntiva di 350 tonnellate, tempi di ritiro prolungati e orari di consegna anticipati nelle aree di Roma e del Lazio, facilitando l’accesso diretto a tutto il network UPS per i clienti delle regioni centrali e meridionali dell’Italia.</p>
<p>Questo nuovo volo e il nuovo centro logistico si aggiungono alle operazioni internazionali nei cinque principali aeroporti italiani serviti da UPS – Roma Fiumicino, insieme a Bergamo, Bologna, Venezia e Ancona – aumentando la capacità di esportazione complessiva del 25%. Queste espansioni consentiranno alle aziende di tutte le dimensioni di beneficiare di una logistica più competitiva per cogliere opportunità di business oltre confine.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_115728-e1742752909877.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10134" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/03/20250320_115728-1024x630.jpg" alt="20250320_115728" width="669" height="412" /></a></p>
<p>Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma ha aggiunto: “Siamo lieti di celebrare oggi la nuova infrastruttura di UPS presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Questo investimento rappresenta un passo significativo per potenziare l’efficienza logistica e la connettività dell’aeroporto di Roma Fiumicino, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel commercio globale. Nel 2024 Fiumicino ha registrato una crescita delle merci del 44% vs. il 2023, circa 3 volte superiore alla media nazionale. La nostra missione è supportare lo sviluppo del settore cargo con infrastrutture all’avanguardia, garantendo servizi sempre più efficienti e sostenibili”.</p>
<p>Il nuovo gateway vanta tecnologie innovative per lo sdoganamento e la scansione, garantendo una gestione efficiente e fluida delle spedizioni internazionali. Strategicamente collegato all’ampio network di distribuzione terrestre di UPS, la sua crescita si inserisce nel contesto della recente espansione del servizio UPS Standard al sabato. Essendo l’unico corriere a offrire consegne il sabato agli indirizzi residenziali nei principali otto mercati europei, inclusa l’Italia, UPS continua a essere il punto di riferimento per spedizioni affidabili e convenienti”.</p>
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		<title>Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 16:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino realtà.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133639-e1739119887946.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9967" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133639-1024x668.jpg" alt="20250205_133639" width="669" height="436" /></a></p>
<p><em>                                             Centro distribuzione e smistamento di Amazon Italia &#8211; Castel San Giovanni &#8211; Piacenza</em></p>
<p>Come affermato dai curatori: “……una selezione di circa cento immagini fotografiche e una decina di video provenienti da importanti archivi storici, accompagna le visitatrici e i visitatori in un viaggio nel mondo del lavoro in diversi territori italiani, da Nord a Sud, dalla penisola alle isole nell’arco di otto decenni, dal Dopoguerra ad oggi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133335-e1739119990902.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9969" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_133335-1024x823.jpg" alt="20250205_133335" width="669" height="538" /></a></p>
<p><em>Due operai in tuta da lavoro sono alle prese con una catena di montaggio volta alla produzione di un&#8217;autovettura FIAT  (la famosa 500, l&#8217;auto che diede origine alla motorizzazione di massa in Italia) )</em></p>
<p>La mostra è un’esplorazione nella storia italiana attraverso il lavoro e le sue trasformazioni: dalle forme tradizionali di lavoro agricolo e artigianale degli anni Cinquanta, sino alle sfide del periodo post-industriale e digitale degli ultimi decenni. Le immagini testimoniano i profondi cambiamenti intervenuti a seguito delle grandi rivoluzioni tecnologiche, che hanno portato non solo alla nascita di nuovi modelli produttivi e industriali e di nuovi mestieri, ma anche a consistenti cambiamenti nella vita delle persone, della società e dell’organizzazione del lavoro stesso.”</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_132556-e1739120057728.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9970" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2025/02/20250205_132556-1024x653.jpg" alt="20250205_132556" width="669" height="427" /></a></p>
<p><em>                                                Manutenzione del gruppo elettrogeno aeromobile, area tecnica Alitalia.</em></p>
<p>Roma – Via Milano, 13 – Palazzo delle Esposizioni – Sala della fontana. Ingresso gratuito fino al 23 marzo 2025.  Informazioni sul sito web <a href="http://www.palazzoesposizioniroma.it">www.palazzoesposizioniroma.it</a></p>
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		<title>Puglia “a way of life” presentato alla stampa romana</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 09:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[soggiornare]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia “a way of life” presentato alla stampa romana]]></category>

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		<description><![CDATA[Testo e Foto Donatello Urbani Ricordi scolastici: Puglia tacco, Calabria punta dello stivale Italia. Entrambe le regioni pur non potendo modificare la loro posizione geografica offrono, non solo ai propri abitanti e specialmente ai turisti, uno stile di vita di tutto rispetto: attrattivo, innovativo, sostenibile. Afferma in proposito Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ esperto in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Testo e Foto Donatello Urbani</p>
<p>Ricordi scolastici: Puglia tacco, Calabria punta dello stivale Italia. Entrambe le regioni pur non potendo modificare la loro posizione geografica offrono, non solo ai propri abitanti e specialmente ai turisti, uno stile di vita di tutto rispetto: attrattivo, innovativo, sostenibile. Afferma in proposito Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ esperto in economia e politiche di sviluppo territoriale: ”E’ questa la Puglia che si afferma come brand riconoscibile a livello nazionale e internazionale sostenuta da valori come qualità della vita, autenticità e identità. Un modello virtuoso di progresso economico e sociale che si consolida grazie alla valorizzazione delle attività culturali e alla gestione strategica del turismo”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240627_163412_1-e1720516851322.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9480" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240627_163412_1-1024x531.jpg" alt="???" width="669" height="347" /></a></p>
<p>Un panel di esperti e personalità politiche ha approfondito questi concetti con il supporto di dati statistici, rilevazioni “in situ” sulle realtà economiche e produttive della regione e possibili futuri interventi legislativi da parte dell’Istituzione Regione Puglia su uno stile di vita, appunto “a way of life”, che, come riportato sul comunicato stampa, “s’indirizza verso il benessere inteso in senso ampio, favorendo uno stretto legame con il territorio. L’utilizzo strategico delle risorse comunitarie, la valorizzazione della cultura, il posizionamento alto delle attività produttive, una comunicazione efficacie sono i punti principali di un’attrattività che coinvolge residenti e turisti”.</p>
<p>Il collegamento con la nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci” che sta compiendo il giro del mondo toccando ben 28 nazioni ha concluso questo interessante workshop</p>
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		<item>
		<title>Risorsa o rifiuto? Priorità, cantieri, strumenti per raggiungere gli obiettivi europei sulle varie gestioni ecosostenibili ed ecocompatibili con Economia 2030.</title>
		<link>https://www.europejournal.eu/?p=9465</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 15:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Risorsa o rifiuto? Priorità]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti per raggiungere gli obiettivi europei sulle varie gestioni ecosostenibili ed ecocompatibili con Economia 2030.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani L’edizione XI di Ecoforum Nazionale, organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, svoltosi a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2024, ha dovuto confrontarsi, fra i tanti e vari temi dibattuti (rinnovabili ed economie circolari), proprio sul tema rifiuti è stato posto il quesito sono scarti oppure, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>L’edizione XI di Ecoforum Nazionale, organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, svoltosi a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2024, ha dovuto confrontarsi, fra i tanti e vari temi dibattuti (rinnovabili ed economie circolari), proprio sul tema rifiuti è stato posto il quesito sono scarti oppure, opportunamente trattati, vere e proprie risorse economiche?</p>
<p>“Per centrare gli obiettivi Ue al 2030 &#8211; dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; servono politiche e interventi coraggiosi che permettano di accelerare il passo e di contrastare la crisi climatica. Mancano solo sei anni al 2030…..occorre accelerare lo sviluppo e la realizzazione di nuovi impianti a fonti pulite e lavorare sulle filiere strategiche dell’economia circolare a partire dal riciclo dei RAEE. Per far ciò occorre rimuovere quegli ostacoli burocratici e tecnologici che oggi ne rallentano lo sviluppo, perseguire la strategia “Rifiuti zero, impianti mille”, puntare ad un modello di gestione sempre più ottimale, basato su raccolta porta a porta, tariffazione puntuale, impiantistica diffusa e capillare sul territorio e nuove campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_101515-e1720452945411.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9470" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_101515-1024x634.jpg" alt="20240704_101515" width="669" height="414" /></a></p>
<p>Significativo l’intervento non banale e non da passarella istituzionale di Paolo Contò, Direttore Consiglio di Bacino Priula che afferma: “… la pianificazione e la regolamentazione del servizio prevede una gestione integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità ottenibile solo consorziando i Comuni aderenti”.</p>
<p>Dichiara Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club. “Economia circolare e transizione energetica da fossili a rinnovabili non sono più solo un must per affrontare la crisi climatica che si è fatta drammatica realtà, ma anche la chiave per fare una politica industriale che consenta al nostro sistema economico di giocare un ruolo da protagonista e non solo in difesa nello sconvolgimento geopolitico cui stiamo assistendo. Siamo quindi preoccupati per gli errori che si stanno facendo sul fronte delle rinnovabili, con un decreto “aree idonee” che non “idoneizza” nulla e che anzi complicherà il permitting, e sul fronte dell’economia circolare, per esempio o sui ritardi che si accumulano sulle discipline end of waste che consentirebbero di uscire dal ciclo dei rifiuti a materiali che farebbero risparmiare tanta materia prima”.</p>
<p>“Dalle nuove capsule compostabili in polpa di carta al riciclo dell’alluminio, per raccontare il proprio impegno per la circolarità con le capsule di caffè, attraverso il progetto di economia circolare “Da Chicco a chicco” presentato da Silvia Totaro, Manager Nespresso Italiana.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_125734-e1720453115929.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9471" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_125734-811x1024.jpg" alt="20240704_125734" width="669" height="845" /></a></p>
<p><em>Premiazione del Sindaco di Formia per la buona raccolta e riciclo dei metalli</em></p>
<p>“Dai numerosi rapporti sui rifiuti e sull’Economia Circolare – dichiara Riccardo Piunti, presidente del CONOU &#8211; emerge un dato: siamo spesso più bravi a raccogliere che a riciclare. Questo, se vale per molti rifiuti urbani e no, tuttavia non vale per l’olio minerale che (dallo studio UE della fine del 2023) pone l’Italia in prima fila nella raccolta (100%) e nella rigenerazione (98%) rispetto all’82% e 61% della media UE. Paradossale che proprio (e forse solo) in questo settore l’Europa non abbia fissato obiettivi, nonostante riconosca l’importanza di rigenerare questo rifiuto pericoloso. La Raccolta, che spesso si avvale della efficacia del modello consortile italiano, si trova ora dinanzi a una prospettiva di evoluzione, dalla piccola impresa familiare a quella parte di grandi gruppi, magari stranieri, con tutte le differenze del caso”.</p>
<p>«Il nostro Paese ha superato gli obiettivi complessivi di riciclo chiesti dall’Europa al 2030, quando ogni Stato dovrà riciclare almeno il 70% dei suoi rifiuti di imballaggio» spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI. «Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia è leader per riciclo pro-capite di imballaggi in un testa a testa con la Germania: lo scorso anno, infatti, la Commissione Europea ci ha inserito fra le nove nazioni non a rischio per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo, nella sua relazione di segnalazione preventiva sull’attuazione delle Direttive sui rifiuti. Dobbiamo continuare a impegnarci, però. Il nuovo Regolamento europeo chiederà tassi di intercettazione dei pack sempre più alti: occorre lavorare per aumentare quantità e qualità delle raccolte differenziate degli imballaggi, anche attraverso lo strumento delle raccolte selettive, ove opportune. Ma per migliorare saranno importanti anche le innovazioni a monte, per progettare pack sempre più riciclabili, e a valle, cercando tecnologie di riciclo capaci di recuperare materia dalle frazioni ancora difficili da riciclare».</p>
<p>Per restare in tema e dare corpo e forma alle varie proposte nella giornata successiva – 4 luglio &#8211;  per iniziativa di Legambiente sono state premiate le Amministrazioni comunali  &#8211; XXXI Edizione dei  Comuni Ricicloni &#8211; che hanno messo in pratica validi sistemi di raccolta rifiuti al fine di privilegiare, nel loro trattamento, il riutilizzo.</p>
<p>L’Italia sempre più “Rifiuti Free”: sono 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani, di cui 450 sono i “piccoli comuni” sotto i 5.000 abitanti Il Nord si conferma campione con 434 comuni ma è inarrestabile la rimonta del Sud  (231 comuni, +23,8% rispetto alla scorsa edizione). Fermo il Centro con 33 comuni. Tra le regioni “fuoriclasse” il Veneto (173 comuni), Lombardia (101 comuni) e la Campania (83). Arretrano Trentino-Alto Adige- (9 comuni) e Piemonte (-10), sono 13 i consorzi “Rifiuti Free” premiati: medaglia d’oro per il Veneto con 4, seguono con 3 Trentino-Alto Adige e Sardegna.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_132100-e1720453519625.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9472" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/07/20240704_132100-1024x521.jpg" alt="20240704_132100" width="669" height="340" /></a></p>
<p>Primi cittadini di popolosi capoluoghi si sono alternati ad altri di minuscoli centri con poche centinaia di abitanti tutti indossando la fascia tricolore nella convinzione di aver reso con le loro buone pratiche un utile servizio all’intera società così come si conviene ad un pubblico amministratore. “Sicuramente il miglior rifiuto è quello non prodotto”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Driverso – Global meeting della prima piattaforma digitale europea per il noleggio auto premium</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 10:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Driverso – Global meeting della prima piattaforma digitale europea per il noleggio auto premium]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Servizio indispensabile del luxury travel, il car hiring d’alta gamma è un comparto in grande espansione a livello europeo, (perché il combinato disposto di una domanda esponenziale e l’offerta è l’energia che le società possono spendere per alimentare il proprio metabolismo sociale ed economico). Ammonta a 169 milioni di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Servizio indispensabile del luxury travel, il car hiring d’alta gamma è un comparto in grande espansione a livello europeo, (perché il combinato disposto di una domanda esponenziale e l’offerta è l’energia che le società possono spendere per alimentare il proprio metabolismo sociale ed economico). Ammonta a 169 milioni di euro il fatturato del 2023 realizzato da 192 imprese attive con un parco auto di 3.456 unità. I dati presentati da Pierluigi Galassetti, cofondatore di Driverso, ed elaborati da Driverso’s Analysis Lab, prevedono che il fatturato del settore per l’anno corrente raggiunga i 195 milioni di euro per poi salire via via fino ai 714 milioni previsti nel 2030. Il bacino di mercato potenziale, comunque, è in forte espansione, dato che il giro d’affari del luxury travel è calcolato oggi a livello mondiale in 1.380 miliardi di euro. Sono circa 40 le aziende, che, nel rispetto di standard di qualità predefiniti, operano in questo settore utilizzando Driverso, la prima piattaforma digitale europea nata in Italia nel marzo 2017 dalla visione e dalla passione di Saverio Castellaneta e Pierluigi Galassetti.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20240419_103807-e1713865905525.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9218" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20240419_103807-1024x768.jpg" alt="dav" width="669" height="502" /></a></p>
<p><em>                                                                         L&#8217;intervento di Pierluigi Galassetti</em></p>
<p>“Questa proposta di mobilità – ha aggiunto Galassetti – è apprezzata sia dai visitatori nazionali che da quelli internazionali e si inserisce in un contesto in cui la clientela ricerca non solo comfort ed esclusività, ma richiede esperienze immersive e personalizzate in ogni dettaglio del soggiorno, dalla cucina all&#8217;alloggio, fino agli spostamenti in auto, che completano la gamma dei servizi. Nell’ambito   del settore lusso, fortemente in crescita la mobilità di alta gamma beneficia di un’ulteriore spinta propulsiva derivante dalla novità del servizio ancora poco conosciuto dalla maggior parte dei potenziali clienti”.</p>
<p>Da comunicato stampa: “Varie aziende, esperti, stakeholder qualificati e appassionati provenienti da tutta Europa si sono ritrovati nel suggestivo scenario del Museo Maxxi di Roma per il secondo global meeting di Driverso, da cui sono emersi numeri, scenari e tendenze di un ramo dell’automotive che incrocia i temi del lusso, del lifestyle, dell’economia digitale e soprattutto le sempre mutevoli abitudini di consumo turistico. Il servizio, infatti, si rivolge soprattutto a un target di clientela legata al tempo libero e alla ricerca di un’esperienza esclusiva di viaggio e di mobilità del tutto customizzata.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/04/2S6A6255-e1713866268345.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9221" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2024/04/2S6A6255-1024x375.jpg" alt="2S6A6255" width="669" height="245" /></a></p>
<p>La piattaforma &#8211; <a href="http://www.driverso.com">www.driverso.com</a> &#8211; si caratterizza come benchmark di eccellenza per la sua semplicità di fruizione e per la ramificata rete logistica che consente di soddisfare tutte le esigenze di mobilità dell’utenza. La piattaforma è infatti end-to-end, per cui permette di aprire e concludere la prenotazione del veicolo desiderato in maniera semplice, trasparente e istantanea, senza passaggi intermedi verso altri siti web o comunque senza dover attendere che la richiesta venga elaborata off line e riceva poi un feedback via mail o telefono. Le vetture sono sempre nuove, il modello è garantito, le flotte costantemente aggiornate e ogni cliente si vede consegnata l’auto realmente scelta al momento della prenotazione. L’estrema flessibilità contrattuale consente una risposta ‘tailor-made’ rispetto a qualsiasi tipo di esigenza”.</p>
<p><strong><em>La tecnologia applicata il design e la promozione turistica danno un contributo essenziale al “made in Italy”.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Nuovi treni Rock e Blues per il trasporto ferroviario nella Regione Lazio con un occhio attento sia per i pendolari che al turismo slow.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 17:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[financial]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[I Nuovi treni Rock e Blues per il trasporto ferroviario nella Regione Lazio con un occhio attento sia per i pendolari che al turismo slow.]]></category>

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		<description><![CDATA[Testo e foto a cura della Redazione Da comunicato stampa: “Presentati il 20 novembre 2023 al binario 1 della stazione di Roma Termini i nuovi treni Blues e Rock per il Lazio della flotta del Regionale Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane). Come previsto dal Contratto di servizio con le Regione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Testo e foto a cura della Redazione</p>
<p>Da comunicato stampa: “Presentati il 20 novembre 2023 al binario 1 della stazione di Roma Termini i nuovi treni Blues e Rock per il Lazio della flotta del Regionale Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane). Come previsto dal Contratto di servizio con le Regione Lazio, con i nuovi convogli, l’età media dei rotabili in circolazione in regione passerà da 14 a 6 anni.</p>
<p>I nuovi treni sono stati presentati da Fausto Del Rosso, Direttore Regionale Lazio Trenitalia e Fabrizio Ghera, Assessore ai Trasporti della Regione Lazio.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/oggi4-2-e1701103313731.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8930" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/oggi4-2-1024x458.jpeg" alt="oggi4 (2)" width="669" height="299" /></a></p>
<p>Il treno Blues, il terzo che completa la fornitura per il Lazio, entrerà in servizio sulla linea Terni – Rieti – L’Aquila, mettendo a disposizione dei viaggiatori 300 posti a sedere (circa 100 posti in più rispetto ai tradizionali modelli Aln, che saranno gradualmente eliminati dalla circolazione). Il Blues è un treno ibrido di ultima generazione capace di viaggiare con motori diesel su linee ferroviarie non elettrificate, con motore elettrico e batteria su quelle elettrificate, consentendo non solo di ridurre le emissioni inquinanti e ma anche quelle acustiche. La flotta di Blues nel Lazio sarà composta di treni a 4 carrozze, con 8 posti bici con ricarica e dotati di batterie potenziate.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231120_122527-e1701103215690.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8929" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231120_122527-768x1024.jpg" alt="dav" width="669" height="892" /></a></p>
<p>Il treno Rock, il terzo consegnato in queste ultime settimane, sarà impegnato sulle linee FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto, FL3 Roma – Viterbo e FL5 Roma – Civitavecchia. Il treno a 6 casse, studiato per offrire una moderna esperienza di viaggio, è già conosciuto dai pendolari del Lazio, dove ne sono già stati consegnati e circolano regolarmente altri 28. Quando la fornitura dei convogli sarà completa andranno a sostituire completamente i TAF.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/oggi6-e1701103380556.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8931" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/oggi6-1024x605.jpeg" alt="" width="669" height="395" /></a></p>
<p>Rock è un treno a doppio piano, ad alta capacità di trasporto, con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare fino a 1600 persone, con 700 posti a sedere. Un treno dalla forte impronta ecologica, riciclabile fino al 97% e con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231120_1202021-e1701105957753.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8936" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231120_1202021-768x1024.jpg" alt="dav" width="669" height="892" /></a></p>
<p>“<em>Prosegue l’impegno di Trenitalia per rinnovare la flotta dei treni regionali e garantire così, ai nostri viaggiatori, un’esperienza di viaggio sempre più confortevole e sostenibile. I treni Blues e Rock che consegniamo oggi fanno parte dei 72 treni previsti nel contratto di servizio, del valore complessivo di 6,5 miliardi. Siamo orgogliosi di poter far viaggiare la nostra clientela a bordo di treni così innovativi, capaci di migliorare la mobilità quotidiana, con sensibili benefici oltretutto per l’ambiente grazie alle ridotte emissioni inquinanti e acustiche</em>” ha dichiarato Maria Giaconia, Direttore Business Regionale e Sviluppo dell’Intermodalità di Trenitalia.</p>
<p>“<em>La consegna di questi nuovi treni è sicuramente una bella notizia per tutti i pendolari del Lazio che meritano di viaggiare su convogli più efficienti e confortevoli. La Regione, attraverso finanziamenti importanti, sta facendo il massimo per assicurare un servizio all’altezza a chi si sposta quotidianamente sul territorio. Per questo è fondamentale che vengano mantenuti i tempi di consegna da parte di Trenitalia. Noi come amministrazione continueremo nel nostro lavoro di controllo perché tutti gli impegni vengano rispettati in favore di chi viaggia ogni giorno nella nostra regione</em>”, <em>la collaborazione tra la Regione Lazio e le Ferrovie dello Stato va incrementata, abbiamo bisogno di attrarre i turisti e non solo, pendolari e italiani che visitano i giorni festivi le nostre città d’arte”</em>, ha dichiarato l&#8217;assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.</p>
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		<title>Assemblea Nazionale dei Produttori di Federbio – Approvato il Manifesto con le richieste per rafforzare l’intero settore biologico e biodinamico</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 15:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea Nazionale dei Produttori di Federbio – Approvato il Manifesto con le richieste per rafforzare l’intero settore biologico e biodinamico]]></category>

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		<description><![CDATA[Donatello Urbani L’agricoltura biologica e biodinamica continua a crescere: in Italia conta quasi 93.000 operatori, più di 82.000 produttori e una superficie agricola utilizzata del 18,7%. Un trend che conferma la leadership in Europa per l&#8217;agricoltura biologica nazionale. Un modello di produzione sostenuto dal Green Deal europeo e dalla Strategia Farm to Fork, le cui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Donatello Urbani</p>
<p>L’agricoltura biologica e biodinamica continua a crescere: in Italia conta quasi 93.000 operatori, più di 82.000 produttori e una superficie agricola utilizzata del 18,7%. Un trend che conferma la leadership in Europa per l&#8217;agricoltura biologica nazionale. Un modello di produzione sostenuto dal Green Deal europeo e dalla Strategia Farm to Fork, le cui indicazioni mirano a superare l&#8217;attuale agricoltura intensiva e a promuovere la transizione agroecologica nei sistemi agricoli europei.</p>
<p>Contro altare a tutto questo due grandi ostacoli: la semplificazione burocratica e l’abbattimento dei costi a carico degli agricoltori come ha rilevato la presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230706_111319-e1689175099745.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8696" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230706_111319-1024x768.jpg" alt="dav" width="669" height="502" /></a></p>
<p>L’ Assemblea Nazionale dei Produttori di Federbio, in rappresentanza di 50.000 agricoltori raccolti in 16 associazioni, in sinergia con la Coldiretti Bio, ha esaminato le varie problematiche presenti attualmente nei settori bio e biodinamici in Italia ed ha provveduto a redigere un manifesto riepilogativo delle richieste indispensabili alla vita delle due filiere.</p>
<ul>
<li><em>- Riformare il sistema di certificazione e semplificare la burocrazia.</em></li>
</ul>
<p><em>All’agricoltura biologica serve un sistema unico di certificazione, anche se affidato a più organismi privati, ma con piani di controllo standard e tariffe uniformi approvati dall&#8217;Autorità nazionale competente. È necessaria una formazione obbligatoria per gli operatori e il personale degli organismi di certificazione, con gli stessi standard di certificazione per gli ispettori e gli addetti. Per semplificare la burocrazia, gli agricoltori bio chiedono l&#8217;integrazione delle informazioni aziendali tramite piattaforme digitali per lo scambio di dati tra le Autorità e i soggetti coinvolti nel sistema di certificazione. Vogliono anche favorire l&#8217;implementazione di sistemi di autocontrollo sia verticali che territoriali, oltre al sistema di certificazione di gruppo, più adatto a realtà di Paesi Terzi. </em></p>
<ul>
<li><em>- Riconoscere un giusto prezzo per gli agricoltori nel mercato dei prodotti biologici. </em></li>
</ul>
<p><em>Gli agricoltori biologici chiedono maggiore trasparenza riguardo ai costi di produzione necessari per produrre il biologico e vogliono che il prezzo dei prodotti bio sia stabilito in modo autonomo rispetto a quelli convenzionali. Per fare questo, è necessaria l&#8217;istituzione di una Commissione Unica Nazionale (CUN) per i prezzi dei prodotti biologici, basata sui costi di produzione aggiornati e raccolti da ISMEA. Gli agricoltori biologici ritengono importante favorire accordi di filiera per garantire un giusto reddito che tenga conto delle specificità e vincoli propri del metodo biologico che devono essere comunicati ai cittadini in modo più efficace per far comprendere i valori e i benefici del bio, partendo dal lavoro degli agricoltori e allevatori.</em></p>
<ul>
<li><em>- Fissare norme e standard di autoproduzione per i mezzi tecnici per l’agricoltura bio.</em></li>
</ul>
<p><em>L&#8217;agricoltura biologica si basa sull&#8217;agroecologia e sulla circolarità, di fatto limitando l&#8217;uso di mezzi tecnici come i fertilizzanti e i biostimolatori. Per garantire rese produttive adeguate e requisiti qualitativi, è necessario l&#8217;uso di questi mezzi, sia tramite autoproduzione aziendale o in circuiti organizzati di agricoltori biologici, per aumentare la circolarità della pratica del metodo biologico nel pieno rispetto della sicurezza e della legalità, sia attraverso regole chiare e certezza nell’utilizzo di mezzi tecnici acquistati anche in relazione al rischio di contaminazioni con sostanze non ammesse. Nel contesto della strategia Farm to Fork, gli agricoltori biologici e biodinamici chiedono un quadro normativo coerente e stabile, che semplifichi le condizioni e garantisca parità a livello europeo. Vogliono utilizzare mezzi tecnici verificati senza contaminazioni non ammesse e senza costi aggiuntivi a carico degli stessi agricoltori. I principi della riduzione degli input esterni, della circolarità e delle filiere corte dovrebbero essere applicati anche all&#8217;uso dei mezzi tecnici, con possibilità di deroga in caso di assenza di rischi sanitari e ambientali.</em></p>
<ul>
<li><em>- Fare dell’allevamento biologico il modello di riferimento della zootecnia italiana </em></li>
</ul>
<p><em>Il Green Deal europeo e la crescente sensibilità dei cittadini verso il benessere animale e il </em><em>contrasto al cambiamento climatico stanno ridimensionando l&#8217;allevamento intensivo. L&#8217;allevamento biologico certificato rappresenta la forma più avanzata e sostenibile, ma alcune sfide minacciano la sua crescita, come le dinamiche di prezzo dei prodotti convenzionali, la confusione informativa e la scarsa presenza nella GDO. Gli agricoltori chiedono che l&#8217;allevamento biologico diventi il modello di riferimento per l&#8217;intera zootecnia italiana, in linea con le politiche europee e la transizione ecologica e sociale. Ritengono che il metodo di allevamento biologico sia e debba rimanere lo standard più elevato di benessere animale. Chiedono inoltre una campagna di comunicazione pubblica per evidenziare i vantaggi dell&#8217;allevamento biologico e prevenire confusione tra i consumatori riguardo ad altri standard di sostenibilità.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nestlé – Dolcezze e bontà italiane con la mostra: “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa che si racconta” dedicata ai Baci Perugina e S.Pellegrino.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 14:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nestlé – Dolcezze e bontà italiane con la mostra: “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa che si racconta” dedicata ai Baci Perugina e S.Pellegrino.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Prodotti selezionati e tanta tradizione sono le grandi opportunità che non potranno mai essere copiate, paragonate e tanto meno appetibili economicamente dalle invincibili holding che tendono ad appiattire e globalizzare le nostre locali culture, tradizioni e ricette. Perché la bellezza di un prodotto ha un valore sensoriale per uno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Prodotti selezionati e tanta tradizione sono le grandi opportunità che non potranno mai essere copiate, paragonate e tanto meno appetibili economicamente dalle invincibili holding che tendono ad appiattire e globalizzare le nostre locali culture, tradizioni e ricette. Perché la bellezza di un prodotto ha un valore sensoriale per uno sviluppo sempre sostenibile e rappresenta un equilibrio in cui ritroviamo noi stessi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/20230704_142207-e1688999712531.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8683" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/20230704_142207-861x1024.jpg" alt="20230704_142207" width="669" height="796" /></a></p>
<p>In questa logica si ricorda un compleanno di tutto rispetto: 110 anni di presenza in Italia del Gruppo Nestlé. Quando nel 1913 venne depositata a Milano l’etichetta “Farina Lattea Nestlé” questa giovane azienda produceva e vendeva due prodotti ancora presenti nelle nostre tavole: il latte in polvere e il latte condensato, come ha ricordato Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Nestlé, nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra dedicata ai Baci Perugina e S.Pellegrino, allestita nell’atrio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120236-e1688999934844.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8684" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120236-768x1024.jpg" alt="dav" width="669" height="892" /></a></p>
<p>Oggi Nestlé è un Gruppo Internazionale presente in molti paesi. In Italia conta 10 stabilimenti, 74 punti di vendita e da lavoro a circa 4.600 persone che a loro volta generano, per ciascun lavoratore, indirettamente 8 posti di lavoro in Italia per un totale di 43.040 addetti. Nel 2022 Nestlé ha determinato la creazione di 1.257 milioni di euro di salari lungo la filiera, ha contribuito a versare 1.537 milioni di euro di tasse nel nostro paese, pari allo 0,3% delle entrate fiscali italiane e ha elargito donazioni per un valore pari a 3,4 milioni di euro.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_1202282-e1689000172573.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8687" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_1202282-695x1024.jpg" alt="dav" width="669" height="986" /></a></p>
<p>La mostra “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa si racconta” vuole evidenziare tutto questo attraverso due marchi iconici di italianità e protagoniste indiscusse della storia del Gruppo Nestlé in Italia: Baci Perugina e S.Pellegrino.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120247-e1689000290610.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8689" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120247-658x1024.jpg" alt="dav" width="658" height="1024" /></a></p>
<p>I Baci Perugina, come affermato in conferenza stampa: “nacquero grazie al genio creativo di Luisa Spagnoli e da sempre sono i messaggeri di amore ed emozioni che con il loro valore storico rappresentano per il Gruppo Nestlé l’appartenenza al territorio ed il radicamento ad esso: sin dalla sua nascita, infatti, Baci Perugina ha sempre rispettato la sua tradizione, con la stessa ricetta di sempre, ma ha anche saputo sperimentare e rinnovarsi continuamente, ad esempio, con le sue edizioni limitate. Allo stesso modo l’acqua S.Pellegrino – definita lo champagne delle acque minerali – sinonimo di convivialità, fine dining, con le sue radici italiane e la sua anima internazionale, rappresenta al meglio il saper vivere all’italiana in tutto il mondo”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120724-e1689000411522.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8690" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2023/07/IMG_20230704_120724-1024x633.jpg" alt="dav" width="669" height="414" /></a></p>
<p>In mostra per I Baci Perugina alcuni prodotti e materiale pubblicitario che hanno accompagnato le varie campagne commerciali così come per S.Pellegrino viene esposto un manifesto del 1950 che reclamizza l’acqua S.Pellegrino “antiurica e anticatarrale ottima per la tavola” e la foto in bianco e nero del famoso fotografo statunitense Elliot Erwitt, edita per una campagna del 2004.</p>
<p>Roma – Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Via Veneto, 33 – Mostra “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa si racconta” fino al 28 luglio 2023 dal lunedi al venerdi dalle ore 15,30 alle 18,00 con ingresso gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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