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	<title>Europe journal &#187; news</title>
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		<title>Roma Storia Festival &#8211; 16 lezioni magistrali, inedite e gratuite, per raccontare la storia della Capitale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 15:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[inedite e gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[per raccontare la storia della Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Storia Festival - 16 lezioni magistrali]]></category>

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		<description><![CDATA[Redazione Dal 24 al 27 settembre, il Roma Storia Festival dedica quattro giornate al grande racconto della storia nella Capitale con 16 lezioni magistrali, inedite e gratuite, tenute dai più autorevoli storici italiani, scrittori e studiosi. Da comunicato stampa: ““I giorni di Roma” è il tema di questa quinta edizione, un’altra importante occasione per ricordare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Redazione</p>
<p>Dal 24 al 27 settembre, il Roma Storia Festival dedica quattro giornate al grande racconto della storia nella Capitale con 16 lezioni magistrali, inedite e gratuite, tenute dai più autorevoli storici italiani, scrittori e studiosi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/96232-e1789139245591.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11544" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/96232-1024x549.jpg" alt="96232" width="669" height="359" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: ““I giorni di Roma” è il tema di questa quinta edizione, un’altra importante occasione per ricordare il ricco e vitale intreccio tra le storie minute dei singoli protagonisti e la Storia nel suo più ampio dispiegarsi nei secoli; tra le vicende di una singola città e il respiro del mondo. La suggestiva cornice di piazza di Pietra, la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e la Sala del Consiglio della Camera di Commercio ospiteranno gli appuntamenti in programma.</p>
<p>I protagonisti e i titoli delle lezioni magistrali sono: Luciano Canfora “7 dicembre 43 a.C. L’uccisione di Cicerone, quando il potere prescrive i suoi nemici”, Alberto Mario Banti “20 settembre 1870. La breccia di Porta Pia”, Benedetta Tobagi “1 marzo 1968. Valle Giulia”, Andrea Carandini “21 aprile 121 d.C. Adriano rifonda Roma e l’impero”. Un dialogo con Paolo Conti. Andrea Riccardi “16 ottobre 1978. L’elezione di Papa Wojtyla”, Lisa Roscioni “20 dicembre 1655. Cristina di Svezia, una regina alle porte di Roma, Fulvio Delle Donne “22 novembre 1220. L’incoronazione imperiale di Federico II”, Francesca Sgorbati Bosi “I giorni del Grand Tour”, Antonio Forcellino “20 settembre 1526. Il Sacco dei Colonnesi”, Andrea Giardina “28 ottobre 312 d.C. La battaglia di Ponte Milvio”, Amedeo Feniello “16 aprile 1209. San Francesco al Laterano”, Valeria Palumbo “10 marzo 1946. Il voto alle donne”, Giulia Albanese “31 ottobre 1922. La marcia su Roma”, Miguel Gotor “16 marzo 1978. Il sequestro Moro”, Francesca Cenerini “17 gennaio 38 a. C. Le nozze politiche tra Ottaviano e Livia”, Michela Ponzani “23 marzo 1944. Via Rasella”. Tutti gli incontri sono introdotti da Marta Bulgherini.</p>
<p>Venerdì alle 10.30 nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio è inoltre previsto un vivace momento di dibattito tra gli studenti del Liceo scientifico “Plinio Seniore” e quelli del Liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Roma sul tema “25 dicembre 800 d.C. L’incoronazione di Carlo Magno, l’inizio dell’Europa?”. Introduce Graziano Perillo, coordina Chiara Mancini.</p>
<p>Gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per un ingresso prioritario, è possibile registrarsi sul sito www.romastoriafestival.it e presentarsi nei luoghi del Festival con un anticipo di almeno 15 minuti.&#8221;</p>
<p>Il programma completo e’ disponibile sul sito: www.romastoriafestival.it</p>
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		<title>RE41F – 41^ Edizione di Romaeuropa Festival – 8 settembre/15 novembre 2026 – Tre mesi di teatro, danza, musica e creazioni per l’infanzia in 18 spazi, con 100 spettacoli per 240 repliche e circa 1000 artisti dall’Italia, dall’Europa e dal mondo.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[con 100 spettacoli per 240 repliche e circa 1000 artisti dall’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dall’Europa e dal mondo.]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[musica e creazioni per l’infanzia in 18 spazi]]></category>
		<category><![CDATA[RE41F – 41^ Edizione di Romaeuropa Festival – 8 settembre/15 novembre 2026 – Tre mesi di teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani “Il passo del mondo”. Il titolo riepiloga per intero finalità e contenuti di questo spazio internazionale ed europeo d’incontro, visione e immaginazione condivisa perché la cultura è un volano economico di occupazione e di ricerca essendo un bene comune che appartiene a tutti e l’arte e la musica sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>“Il passo del mondo”. Il titolo riepiloga per intero finalità e contenuti di questo spazio internazionale ed europeo d’incontro, visione e immaginazione condivisa perché la cultura è un volano economico di occupazione e di ricerca essendo un bene comune che appartiene a tutti e l’arte e la musica sono belle e non hanno età, questa è   Romaeuropa Festival.</p>
<p>L’8 e il 9 settembre, all’Auditorium Conciliazione, l’opening di questa edizione prende forma in due serate, come riporta il comunicato stampa: “con due artiste italiane protagoniste della scena internazionale che rappresentano alcune delle traiettorie più interessanti della creazione italiana nel mondo.</p>
<p>Prima la danza (8 settembre) con Sofia Nappi e la sua compagnia KOMOCO; poi la musica (9 settembre) con Caterina Barbieri, ONCEIM &#8211; Orchestra di Nuova Creazione, Sperimentazione e Improvvisazione Musicale e Christian Marclay. Romaeuropa Festival prosegue per oltre due mesi in 18 spazi, presentando a Roma 100 spettacoli per 240 repliche e circa 1000 artisti dall’Italia, dall’Europa e dal mondo, per arrivare il 15 novembre al suo gran finale con un’intera giornata dedicata alla musica che culminerà nel Classical Rave Party di Enrico Melozzi. Un progetto speciale che parte dal mattino con i 100 Cellos fondati da Melozzi e Giovanni Sollima e prosegue fino alla notte con l’Orchestra Notturna Clandestina e una costellazione di musicisti, artisti e ospiti: da Niccolò Fabi, ad Alessandro Baricco, da Giovanni Sollima alla Banda dell’Esercito Italiano insieme a Giuseppe Andaloro, Alessandro Carbonare, Gloria Campaner, Marta Sollima, Miriam Prandi e Carlotta Dalia, fino alle incursioni di Elsa Lila, Anastasio, Fasma e tanti altri.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-11535" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260907_124949-1024x683.jpg" alt="20260907_124949" width="669" height="446" /><em> Sofia Nappi e Enrico Melozzi presentano &#8211; centro della foto &#8211; nel corso della conferenza stampa i loro spettacoli di apertura e chiusura festival </em></p>
<p>Fra gli eventi di rilevanza internazionale merita una particolare segnalazione  quello in programma all’Auditorium Conciliazione, dove il coreografo francese Benjamin Millepied, 14 settembre, nell’ambito delle celebrazioni per i Settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, presenta in prima nazionale <em>Summerland,</em> nuova creazione per le danzatrici e i danzatori di Paris Dance nata dall’incontro con la cantautrice francese November Ultra con la sua voce e il suo universo musicale, sospeso tra <em>bedroom pop</em>, R&amp;B, folk ed elettronica.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260907_115057-e1789056285438.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11537" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260907_115057-1024x713.jpg" alt="20260907_115057" width="669" height="466" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: “Numerose sono inoltre le collaborazione internazionali e i progetti speciali di questa edizione, tra cui il focus sulla scena tedesca, promosso nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, realizzato con Ambasciata di Germania, Accademia Tedesca Roma – Villa Massimo e Goethe-Institut; quello dedicato alla scena fiamminga, frutto della rinnovata partnership triennale per il 2026-2028 con Flanders State of the Art; e le celebrazioni per i Settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, accanto alle collaborazioni con Istituto Culturale Coreano, Ambasciata di Norvegia, Institut Français, Institut Ramon Llull, Instituto Cervantes. E non ultimo Lazio Danza e Teatro, il progetto realizzato da Lazio Innova rivolto a danzatrici e danzatori under35 e promosso dalla Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, Servizio civile –  e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Con i suoi programmi di divulgazione e approfondimento, RAI si conferma main media partner del Festival accompagnando visioni e ascolti. Tornano in quest’ambito gli incontri tra artisti e pubblico in collaborazione con RAI Radio 3 a cura di Lorenzo Pavolini. Un&#8217;occasione per approfondire poetiche, processi creativi e visioni”.</p>
<p>Promozione e Box Office: Romaeuropa.net – 06.4555305 – email: <a href="mailto:promozione@romaeuropa.net">promozione@romaeuropa.net</a></p>
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		<title>Italian Tourism Awards 2026 – The night of excellence &#8211; Teatro dell’Opera di Roma 2 dicembre 2026.</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Culturarte – Luglio 2026 – 5 Italian Tourism Awards 2026 – The night of excellence - Teatro dell’Opera di Roma 2 dicembre 2026.]]></category>

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		<description><![CDATA[Testo e Foto Donatello Urbani Giovedì 9 luglio 2026 a Roma, all’Hotel Quirinale, sono stati presentati gli Italian Tourism Awards: il più importante riconoscimento nazionale dedicato alle eccellenze del comparto turistico: “dall&#8217;ospitalità alla ristorazione, fino all&#8217;innovazione digitale, il tour operating e alla promozione delle destinazioni che valorizzano il Sistema Paese”, come riportato nel comunicato stampa. Particolare attenzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Testo e Foto Donatello Urbani</p>
<p>Giovedì 9 luglio 2026 a Roma, all’Hotel Quirinale, sono stati presentati gli Italian Tourism Awards: il più importante riconoscimento nazionale dedicato alle eccellenze del comparto turistico: “dall&#8217;ospitalità alla ristorazione, fino all&#8217;innovazione digitale, il tour operating e alla promozione delle destinazioni che valorizzano il Sistema Paese”, come riportato nel comunicato stampa. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove categorie inserite nella premiazione, ai riconoscimenti speciali e alla presentazione della Giuria e del Comitato Tecnico, tra cui erano presenti importanti personalità di settore, alcune delle quali presenti in sala.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_120512-1-e1783789053223.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11513" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_120512-1-1024x529.jpg" alt="20260709_120512 (1)" width="669" height="346" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: “La settima edizione degli Italian Tourism Awards si terrà il prossimo 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma. Il premio, ideato e prodotto da Deborah Garlando, founder e ceo di Mhr, in collaborazione con Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e Paolo Garlando, esperto di marketing turistico e network territoriale, avrà la conduzione di Gabriella Carlucci nella serata definita “The night of excellence”. La presidenza di giuria è affidata a Palmiro Noschese che guiderà un gruppo di giurati di eccellenza tra cui Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato, lo chef Carlo Cracco, la vice presidente della Andrea Boccelli Foundation, Veronica Berti Boccelli.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_1252541-e1783789106470.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11514" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_1252541-1024x526.jpg" alt="20260709_125254" width="669" height="344" /></a></p>
<p>Il mondo dell’hotellerie, dell’impresa e dei media è rappresentato da Aldo Melpignano, managing director Borgo Egnazia, da Giuseppe De Martino, general manager The St. Regis e Westin Excelsior Rome, da Carmela Colaiacovo a.d. di Tourist Spa che gestisce il Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio, da Luca Pirolo, professore associato presso la Luiss Business School.</p>
<p>Insieme a loro ci saranno Andrea Delfini, founder e ceo del gruppo Blastness, l’ideatrice del premio Deborah Garlando e Simona Tedesco, direttrice di Dove e direttrice editoriale dei progetti multimediali in RCS Media Group. Il premio vanta prestigiosi patrocini tra cui quello dell’Enit, del Comune di Roma e della Regione Lazio oltre a numerosi sponsor, partner e partner tecnici.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_121409-e1783789165262.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11515" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260709_121409-1024x575.jpg" alt="20260709_121409" width="669" height="376" /></a></p>
<p>Deborah Garlando ha auspicato molte candidature al premio, che prevede 13 categorie oltre a 3 premi speciali. “La mia passione per il turismo – ha rimarcato la manager – è evidente anche per il grande impegno profuso in questa organizzazione. Questo premio è nato con l’intento di dare voce a un palcoscenico d’eccellenza a chi, ogni giorno, costruisce il valore del nostro sistema paese. Mi auguro che la serata finale non sia solo una celebrazione, ma una vera e propria mappa del turismo del futuro”. Per Palmiro Noschese, l’Italia non è amata soltanto per ciò che possiede, ma per ciò che sa far vivere. “Dietro ogni esperienza memorabile c’è una persona capace di raccontare, accogliere, interpretare e creare emozione. Il capitale umano è la nostra vera opera d’arte: proteggerlo, formarlo e valorizzarlo significa difendere il futuro dell’ospitalità italiana”. Gabriella Carlucci ha sottolineato che gli Italian Tourism Awards premiano chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro paese: accoglienza, bellezza, autenticità ed eccellenza”.</p>
<p>Un appello a non mancare la notte della premiazione: 2 dicembre 2026 – Teatro dell’Opera di Roma ha concluso l&#8217;incontro.</p>
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		<title>Roma -1 e 2 luglio 2026 – L’ EcoForum promosso da Legambiente premia i Comuni campioni nel riciclaggio nel corso di un interessante confronto con i principali attori coinvolti oltre il PNRR sull’economia circolare.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino &#8211; Foto Donatello Urbani La raccolta differenziata non va in vacanza. L’economia circolare rappresenta, al momento attuale, una delle leve strategiche della politica governativa nell’intento di ridurre la dipendenza dalle materie prime, affrontare la transizione ecologica e rafforzare l’autonomia del Paese. Questi sono stati i temi nei quali si è incentrata la discussione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino &#8211; Foto Donatello Urbani</p>
<p><em>La raccolta differenziata non va in vacanza.</em></p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260701_132040-e1783698576365.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11503" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260701_132040-1024x513.jpg" alt="20260701_132040" width="669" height="335" /></a></p>
<p>L’economia circolare rappresenta, al momento attuale, una delle leve strategiche della politica governativa nell’intento di ridurre la dipendenza dalle materie prime, affrontare la transizione ecologica e rafforzare l’autonomia del Paese. Questi sono stati i temi nei quali si è incentrata la discussione nelle tavole rotonde della prima giornata di questa XIII edizione di EcoForum, manifestazione promossa da Legambiente, mentre la seconda giornata è stata riservata esclusivamente alla premiazione di una folta rappresentanza dei 675 comuni che hanno raggiunto l’ambita meta del 65% di riciclo dei rifiuti urbani su 7894 comuni presenti nel territorio nazionale.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_134256-e1783698424318.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11501" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_134256-1024x445.jpg" alt="20260702_134256" width="669" height="291" /></a> Percentuale, come ha ricordato nel suo intervento il Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, è ancora lontana per molte, troppe, amministrazioni comunali, in particolare nei grandi comuni. Il Veneto si classifica al primo posto nella classifica con 165 comuni (rifiuti free). Anche la Campania occupa una posizione di prestigio con 73 comuni ricicloni.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_131530-e1783698490401.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11502" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_131530-1024x465.jpg" alt="20260702_131530" width="669" height="304" /></a>In relazione a questa tendenza ci sono alcune iniziative di grande interesse messe in opera da pubbliche amministrazioni in collaborazioni con istituzioni private che testimoniano la notevole importanza che riveste il riciclo dei rifiuti nella vita quotidiana della cittadinanaza. In questa edizione è stato premiato con una menzione speciale BEE il cane puliziotto, un labrador retriever addestrato nella raccolta della plastica dispersa nel territorio del Comune di Castelbuono (Palermo). I cani non sono nè uno “status simbol” nè un oggetto da esibire ma esseri viventi dotati di motivazioni e necessità che vanno rispettate e valorizzate. Le coppie composte da un conduttore umano e dal suo fedelissimo cane vengono impiegate in varie attività sia in ambito urbano che in ambienti naturali, come boschi che ne sono l’esempio concreto. Un progetto pilota che può essere replicato anche in altri comuni.</p>
<p>La prossima edizione di Ecomondo si svolgerà a Rimini – Expo Centre &#8211;  dal 3 al 6 novembre 2026. Per saperne di più consultare il sito web eco-forum.it</p>
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		<title>Air China celebra 40 anni della sua rotta storica Roma-Pechino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Redazione – Foto courtesy Ufficio Stampa S.p.A. ADR Riceviamo e pubblichiamo: “Era il 30 giugno 1986 quando la compagnia di bandiera cinese inaugurava il volo Pechino-Roma con l’iconico Jumbo Jet, il Boeing 747-400 che ha segnato la storia dell’aviazione civile negli anni &#8217;80. Questa storica rotta ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Redazione – Foto courtesy Ufficio Stampa S.p.A. ADR</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo: “Era il 30 giugno 1986 quando la compagnia di bandiera cinese inaugurava il volo Pechino-Roma con l’iconico Jumbo Jet, il Boeing 747-400 che ha segnato la storia dell’aviazione civile negli anni &#8217;80. Questa storica rotta ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra Italia e Cina, collegando le due capitali di antiche civiltà, Roma e Pechino.Le relazioni tra Italia e Cina affondano le loro radici sin dal II sec a.C., attraverso la Via della Seta e la complessa rete di carovane che testimoniano l’esistenza di scambi commerciali e culturali tra l&#8217;Impero Romano e la dinastia Han.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/Air_China_11-e1783256899305.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11475" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/Air_China_11-1024x685.jpg" alt="Air_China_1" width="669" height="448" /></a><em>Da sinistra verso destra: Federico Scriboni, Director Aviation Business Development Aeroporti di Roma; Yan Zhifeng, General Manager Air China Roma; Li Xiaoyong, Incaricato d&#8217;Affari ad interim dell&#8217;Ambasciata Cinese in Italia; Xu Yuhong, Consigliera dell&#8217;Ufficio Economico e Commerciale dell&#8217;Ambasciata Cinese in Italia</em></p>
<p>Air China in questi 40 anni ha incrementato costantemente l’offerta di voli e destinazioni.</p>
<p>Mr. Yan ZhiFeng, General Manager Air China Roma ha dichiarato: “Questo 2026 è segnato dall’energia dinamica del segno zodiacale del cavallo. L’operativo da Roma Fiumicino per la stagione estiva incrementerà l’offerta arrivando a circa 4000 posti settimanali in partenza. La connettività con il resto d’Italia risulta inoltre rafforzata grazie all’accordo con Ita Airways, il cui ingresso in Star Alliance – di cui Air China è membro dal 2007 – favorirà lo sviluppo di sinergie e un ampliamento del network, anche grazie alla consolidata Joint Venture tra Air China e Lufthansa Group”.</p>
<p>“Il 40° anniversario del collegamento Roma–Pechino di Air China rappresenta un importante traguardo che testimonia il valore di una collaborazione storica rafforzatasi anno dopo anno – ha dichiarato Federico Scriboni, Director Aviation Business Development di Aeroporti di Roma –. In questo lungo lasso di tempo il servizio ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina, contribuendo a rafforzare un legame profondo tra due Paesi ricchi di storia e cultura. Proseguiamo con entusiasmo lungo questo percorso, continuando a sostenere il collegamento attraverso un’esperienza aeroportuale di eccellenza, in grado di sorprendere giorno dopo giorno i nostri clienti”.</p>
<p>In aeroporto i passeggeri di Air China potranno usufruire dei servizi di eccellenza accedendo alle lounge Prima Vista e Ita Airways-Star Alliance.</p>
<p>Sul fronte sostenibilità il vettore di bandiera promuove e investe attivamente nel carburante sostenibile (SAF). In stretta collaborazione con l&#8217;Amministrazione dell&#8217;aviazione civile cinese AIR CHINA partecipa a programmi pilota volti ad aumentare la produzione e l&#8217;utilizzo di SAF, riducendo le emissioni di carbonio e raggiungendo gli obiettivi globali di sostenibilità.</p>
<p>Non solo Cina, molti passeggeri scelgono Air China anche per destinazioni su Estremo Oriente e Oceania.</p>
<p>In quest’ottica, buone nuove anche sul turismo «outgoing»: quest’anno infatti è stata confermata la proroga dell’esenzione del visto di ingresso in Cina per Italiani e altre nazionalità consolidando così l&#8217;apertura al turismo internazionale.”</p>
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		<title>Made in China – Documentario realizzato nella Cina dell’AI dalla Fondazione Innovation Bridge per promuovere la diffusione della cultura tecnologica e dell’innovazione, favorendo la transizione digitale di persone, imprese e istituzioni.</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Donatello Urbani Se avessi avuta l’opportunità di dare un titolo al documentario “Made in China”, sarebbe stato “Il Milione 2026” sulla falsariga di quello scritto con lo stesso titolo da Rustichello da Pisa (1296/1298). Il titolo originale dato da Rustichello all’opera fu &#8220;Le Devisement dou Monde&#8221; ed è un resoconto dei viaggi in Asia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Donatello Urbani</p>
<p>Se avessi avuta l’opportunità di dare un titolo al documentario “Made in China”, sarebbe stato “Il Milione 2026” sulla falsariga di quello scritto con lo stesso titolo da Rustichello da Pisa (1296/1298). Il titolo originale dato da Rustichello all’opera fu &#8220;Le Devisement dou Monde&#8221; ed è un resoconto dei viaggi in Asia di Marco Polo  intrapresi, tra il 1271 e il 1295, insieme al padre Nicolò e allo zio paterno Matteo, mercanti e viaggiatori veneziani, nella Cina – il Regno di mezzo &#8211; di Kublai Kan, al quale prestarono servizio per quasi 17 anni.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_190030-1-e1783163209770.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11466" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_190030-1-1024x763.jpg" alt="20260702_190030 (1)" width="669" height="498" /></a></p>
<p>Il documentario “Made in China”, è stato promosso da Innovation Bridge, Fondazione frusinate guidata da Giancarlo De Leonardo, per l’occasione nelle vesti di Marco Polo, nell’intento di promuovere la diffusione della cultura tecnologica e dell’innovazione, favorendo la transizione digitale di persone, imprese e istituzioni, è stato realizzato dal regista Fabio Masi, nuovo Rustichello, e racconta la missione realizzata dalla Fondazione tra Pechino, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong alla scoperta dei principali hub dell’innovazione cinese.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-11467" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/07/20260702_190206-1024x877.jpg" alt="20260702_190206" width="669" height="573" /></p>
<p><em>Il Presidente Giancarlo De Leonardo, il regista Fabio Masi (RAI) e Corrado Tatangelo (testo e riprese)</em></p>
<p>Da comunicato stampa: “….Nel corso del viaggio, imprenditori, esperti di intelligenza artificiale, docenti universitari e rappresentanti del mondo economico hanno visitato alcuni dei più avanzati ecosistemi industriali e tecnologici del Paese, tra cui quelli di Xiaomi, Alibaba, BYD e Geely, confrontandosi con un modello di sviluppo che negli ultimi anni ha reso la Cina uno dei principali protagonisti mondiali dell’innovazione.</p>
<p>In Italia solo il 33% delle aziende dichiara di aver implementato soluzioni di AI* e il 76% delle piccole e medie imprese non ha investito né prevede di investire in questa tecnologia avviando solamente nel 7% dei casi percorsi strutturati di formazione dedicati**. Il nostro Paese, dunque, fa ancora fatica a collegare la trasformazione digitale alla capacità competitiva futura. Il risultato è un ritardo nell’adozione delle tecnologie emergenti rispetto al panorama internazionale.</p>
<p>Attraverso il racconto del viaggio e delle esperienze vissute dai partecipanti, il documentario invita imprese e istituzioni a interrogarsi sulla necessità di accelerare la transizione digitale del Paese.</p>
<p>&#8220;La vera lezione che ci portiamo a casa da questo viaggio è che l&#8217;innovazione non è soltanto una questione di tecnologia, ma soprattutto di visione. In Cina abbiamo visto come ricerca, industria, università e istituzioni lavorino insieme per costruire il futuro. Con “Made in China” vogliamo condividere questa esperienza e aprire un dibattito su come anche l&#8217;Italia possa affrontare con maggiore coraggio la sfida della trasformazione digitale. La competitività dei prossimi anni dipenderà dalla nostra capacità di investire nelle competenze e nell&#8217;innovazione come fattori di crescita economica e sociale&#8221;, ha dichiarato Giancarlo De Leonardo, presidente di Innovation Bridge”.</p>
<p>A questa si è aggiunta l’osservazione del regista Fabio Masi: “Con questo documentario abbiamo voluto accompagnare lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta, sulle tracce di Marco Polo, nel cuore della più grande trasformazione culturale del nostro tempo. “Made in China” però non è soltanto la fotografia di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. Sguardi diversi, competenze differenti, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche e perfino identitarie”.</p>
<p>Una stretta relazione intercorre tra il documentario e l’opera letteraria: entrambi sono pervasi da una profonda ammirazione per un mondo di li a qualche anno sarebbe entrato nella vita quotidiana della popolazione anticipandone usi, costumi e cultura.</p>
<p>Il documentario andrà in onda su RAI 3 Blob l&#8217;11 luglio 2026 alle ore 20,00.</p>
<p>*Fonte: Aon, Human Capital Trends Study 2026</p>
<p>**Fonte: Politecnico di Milano, Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI</p>
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		<title>&#8220;Dicolab. Cultura al digitale&#8221; &#8211; Il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale. Eredità, traiettorie e strumenti presentati dalla scuola  nazionale del patrimonio e delle attività culturali  a Roma Martedì 23 giugno 2026 presso la Biblioteca Nazionale Centrale.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[alle ore 9.30]]></category>
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		<category><![CDATA[traiettorie e strumenti presentati dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali presentati a Roma Martedì 23 giugno 2026]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Una continua attività di ricerca, una giornata ricca di idee, confronto e iniziative: &#8220;digitization, digitalization, transformation, sono le tre parole chiave della cultura al digitale&#8221;. Da comunicato stampa, “…..gli esiti di quattro anni di lavoro e di un investimento di 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR Cultura 4.0. Accanto al bilancio delle attività [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Una continua attività di ricerca, una giornata ricca di idee, confronto e iniziative: &#8220;digitization, digitalization, transformation, sono le tre parole chiave della cultura al digitale&#8221;. Da comunicato stampa, “…..gli esiti di quattro anni di lavoro e di un investimento di 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR Cultura 4.0. Accanto al bilancio delle attività svolte, l’incontro ha proposto una riflessione sulle traiettorie future del digitale applicato al patrimonio culturale e sulle competenze per cogliere le opportunità per il settore.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260623_101823-e1782322795420.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11446" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260623_101823-1024x665.jpg" alt="20260623_101823" width="669" height="434" /></a></p>
<p>Un appuntamento per orientarsi nelle trasformazioni in corso e conoscere il patrimonio di risorse che Dicolab lascia a disposizione della comunità professionale: un patrimonio costruito superando i target europei con attività online e diffuse su tutto il territorio nazionale, che hanno coinvolto migliaia di professionisti della cultura e contribuito allo sviluppo di competenze, strumenti e pratiche sempre più centrali per il futuro del settore”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260623_103334-e1782322850259.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11447" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260623_103334-1024x780.jpg" alt="20260623_103334" width="669" height="510" /></a></p>
<p>I risultati, di tutto rispetto, sono stati:</p>
<ul>
<li>300.000 iscrizioni ai corsi:</li>
<li>175 corsi multimediali sulla piattaforma di formazione a distanza della Scuola;</li>
<li>500 attività formative in presenza realizzate in 69 città italiane, per un totale di 6.500 presenze;</li>
<li>150.000 corsi completati;</li>
<li>700 istituti culturali che hanno collaborato alle realizzazione del progetto e delle sue iniziative;</li>
<li>200 docenti ed esperti coinvolti;</li>
<li>4,5 milioni di euro investiti in borse di ricerca negli istituti culturali;</li>
<li>500 esperienze di digitalizzazione censite.</li>
</ul>
<p>Per maggiori notizie: <a href="https://www.fondazionescuolapatrimonio.it">https://www.fondazionescuolapatrimonio.it</a></p>
<p>Foto in evidenza: Lectio magistralis di Gino Roncaglia, professore ordinario di Editoria Digitale, Digital Humanites e Filosofia dell&#8217;informazione Università Roma Tre</p>
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		<title>Assarmatori: Annual Meeting 2026 – Roma Grand Hotel Parco dei Principi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Assarmatori: Annual Meeting 2026 – Roma Grand Hotel Parco dei Principi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani &#8220;Esiste una forza invisibile, le navi: ambasciatrici nel mondo&#8230;..e una forza sospesa: il mare; una linfa vitale per far crescere l&#8217;Italia nella navigazione marittima&#8230;..&#8221; Riapertura dello stretto di Hormuz, tregua di 60 giorni alle attività belliche e trattative per un armistizio definitivo. La notizia è giunta in contemporanea all’inizio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p><em>&#8220;Esiste una forza invisibile, le navi: ambasciatrici nel mondo&#8230;..e una forza sospesa: il mare; una linfa vitale per far crescere l&#8217;Italia nella navigazione marittima&#8230;..&#8221;</em></p>
<p>Riapertura dello stretto di Hormuz, tregua di 60 giorni alle attività belliche e trattative per un armistizio definitivo. La notizia è giunta in contemporanea all’inizio dei lavori dell’Annual Meeting 2026 dell’associazione armatoriale, svoltasi a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi. La relazione del Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, non poteva non tenerne conto, tuttavia la notizia confermata davanti a una platea di oltre 700 persone, rappresentativa del cluster marittimo e portuale, dell’imprenditoria, della politica e dell’amministrazione ha confermato che: “…. Il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per poter operare in sicurezza, per questo ritengo che le navi rimaste bloccate nel Golfo Persico proveranno a uscirne non appena possibile, ma un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato, serviranno diversi giorni per capire se questa volta si potrà tornare davvero a navigare con le necessarie garanzie, in primis a tutela degli equipaggi. Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’accordo, tuttavia, rifuggiamo qualsiasi ipotesi di un pedaggio per attraversare lo Stretto, fatto che sarebbe contrario al principio della libertà di navigazione”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_130737-e1781801255591.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11432" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_130737-755x1024.jpg" alt="20260616_130737" width="669" height="907" /></a></p>
<p>Poi l’affondo: “L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà. Continua a irrigidire le norme vigenti come se fosse ignara del contesto geopolitico e non fosse al contrario chiamata ad aumentare la competitività delle imprese europee anziché affossarle – ha proseguito Messina – Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e dentro a una logica esclusivamente regolatoria decisa dai tecnocrati. I danni generati al settore dell’automotive sono evidenti, per il trasporto marittimo chiediamo una revisione coraggiosa del sistema ETS per tutelare i tre segmenti più esposti: i collegamenti con le isole, che vanno esclusi da questo regime, le Autostrade del Mare e il transhipment di container. In questo contesto internazionale così difficile e frammentato, l’Italia e l’Europa restano a galla proprio grazie allo shipping e alla sua straordinaria capacità di adeguarsi ai grandi sconvolgimenti in poco tempo e in modo efficiente. Non possiamo permettere che questa straordinaria leva economica venga minata da assurde decisioni assunte a Bruxelles senza la minima traccia di un confronto democratico e che poi a Roma i fondi generati da questa tassazione vengano dispersi in mille rivoli, anziché essere destinati proprio al trasporto marittimo per investimenti legati alla decarbonizzazione, come prevede la stessa Direttiva, e vengano decisi vincoli geografici per il rinnovo delle flotte ispirati a un protezionismo fuori dalla realtà, dal mercato e da qualsiasi logica commerciale”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_121629-e1781801353240.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11433" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_121629-1024x869.jpg" alt="20260616_121629" width="669" height="568" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: “Un deciso attacco alle politiche marittime europee per la decarbonizzazione del trasporto marittimo e, nel contempo, l’indicazione di una via chiara e davvero percorribile per azzerare davvero le emissioni: il ricorso alla propulsione nucleare. Sono i due temi portanti evidenziati dal Presidente di Assarmatori, Stefano Messina. Al centro dell’assemblea annuale dell’associazione armatoriale anche il tema del lavoro, con una rivendicazione specifica che riguarda l’occupazione italiana: “È un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali e che incida in misura significativa sulla competitività delle nostre imprese – ha concluso il Presidente di Assarmatori – Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani. E parliamo di servizi che in molti casi costituiscono l’unico e indispensabile strumento di mobilità per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_131106-e1781801407159.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11434" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260616_131106-1024x726.jpg" alt="20260616_131106" width="669" height="474" /></a></p>
<p>Il dibattito è stato animato inoltre dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dei videomessaggi di Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione europea e di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. C’è stato spazio anche per una tavola rotonda che ha visto protagonisti gli armatori Mariaceleste Lauro, CEO del Gruppo Lauro, Achille Onorato, CEO di Moby e Vincenzo Romeo, CEO di Nova Marine Carriers e per un’intervista con il Presidente di Assoporti Roberto Petri&#8221;.</p>
<p>Sito internet www.assarmatori.eu &#8211; dove al suo interno i visitatori possono trovare i numeri che costituiscono la forza della base associativa di Assarmatori, l&#8217;elenco degli eventi, le rassegne stampa, gli studi, gli approfondimenti e le ultime notizie da Roma, Genova e Bruxelles.</p>
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		<title>Sala Umberto – Roma &#8211; Presentata la Stagione 2026-2027</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 18:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Umberto – Roma - Presentata la Stagione 2026-2027]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Il teatro é l&#8217;arte del racconto, che ti consente di entrare nella vita altrui; perché la modernità non é nella trasposizione o nello stravolgimento dei personaggi, ma farlo rivivere in un concetto più attuale, una scuola di alta formazione per le arti performative é la strada giusta da seguire. “L’energia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Il teatro é l&#8217;arte del racconto, che ti consente di entrare nella vita altrui; perché la modernità non é nella trasposizione o nello stravolgimento dei personaggi, ma farlo rivivere in un concetto più attuale, una scuola di alta formazione per le arti performative é la strada giusta da seguire.</p>
<p>“L’energia primordiale dell’amore” sarà il tema centrale per tutti gli spettacoli di questa nuova Stagione Teatrale della Sala Umberto, come ha tenuto a precisare nel corso della presentazione il direttore artistico Alessandro Longobardi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260610_132709-e1781374007139.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11422" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260610_132709-1024x694.jpg" alt="20260610_132709" width="669" height="453" /></a></p>
<p>La stagione inizia con:</p>
<p>Francesco Montanari con “Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III” dal 7 al 18 ottobre 2026</p>
<p>Giulio Corso e Federica De Benedittis in “Cime tempestose” dal romanzo di Emily Bronte, nell’adattamento di Gianni Clementi, dal 20 al 25 ottobre 2026;</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260610_122550-e1781374058655.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11423" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/06/20260610_122550-1024x518.jpg" alt="20260610_122550" width="669" height="338" /></a></p>
<p>Francesco De Gregori in “Never green (perfette sconosciute)” dal 25 ottobre al 15 novembre 2026;</p>
<p>Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia, Lucia Vasini in “Breaking Brecht, sing n song cabaret – Lo strano caso di Bertol Brecht”  dal 26  al 29 novembre 2026;</p>
<p>Stefano Braschi, Sara Drago, Marisa Grimaldo, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Bruno Ricci, Michele Sinisi, Lorenzo Terenzi e Adele Tiranti in “Tartufo”. Capolavoro di  Moliere rielaborato da Michele Sinisi. Dal 1 al 2 Dicembre 2026;</p>
<p>Stivalaccio Teatro in “Arlecchino muto per spavento”. Dal 3 al 6 Dicembre 2026;</p>
<p>Carlo Buccirosso in “L’esorcismo di Don Tonino”. Dal 9 Dicembre 2026 al 10 Gennaio 2027;</p>
<p>Federico Mecozzi in “Traiettorie impercettibili”.  L’11 Gennaio 2027;</p>
<p>Gianfranco Gallo in Captivo”. Dal 13 al 24 Gennaio 2027;</p>
<p>Gianpiero Ingrassia, Paolo Triestino, Claudia Campagnola in “Ciò che vide il maggiordomo”. Dal 27 al 31 Gennaio 2027;</p>
<p>La compagnia “Centouno”: Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli in “Figli maschi”. Dal 16 al 28 Febbraio 2027;</p>
<p>Marco Bocci, Pia Lanciotti in “Io Charles”. Dal 2 al 14 Marzo 2027;</p>
<p>Raffaele Magliuolo in “ The origins Live Tour”. Il 23 Marzo 2027;</p>
<p>Paolo Kessisoglu in “Sfidati di me”. Dal 1 al 4 Aprile 2027;</p>
<p>Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermole, Federica Sandrini, Beatrice Schiros, Leone Tarchiani, Paolo Livolsi, Debora Zuin, in “L’ultima domenica di agosto”. Dal 6 al 11 Aprile 2027.</p>
<p>Sono in attesa di definizione altri spettacoli che, quanto prima integreranno questa programmazione.</p>
<p>Maggiori notizie, prenotazione spettacoli e acquisto biglietti su <a href="http://www.salaumbeto.com">www.salaumberto.com</a></p>
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		<title>“Lazio Danza e Teatro” – Progetto per la valorizzazione, la formazione e la professionalizzazione dei giovani talenti del territorio nei settori della danza classica, della danza contemporanea e del teatro, promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova</title>
		<link>https://www.europejournal.eu/?p=11374</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[della danza contemporanea e del teatro]]></category>
		<category><![CDATA[la formazione e la professionalizzazione dei giovani talenti del territorio nei settori della danza classica]]></category>
		<category><![CDATA[promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova]]></category>
		<category><![CDATA[“Lazio Danza e Teatro” – Progetto per la valorizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani L’iniziativa presentata lo scorso 4 giugno al Teatro dell’Opera di Roma, come affermato dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre: “rappresenta un intervento strategico in grado di coniugare cultura e politiche giovanili, concepito per selezionare e accompagnare giovani ballerini, performer e attori di età [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>L’iniziativa presentata lo scorso 4 giugno al Teatro dell’Opera di Roma, come affermato dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre: “rappresenta un intervento strategico in grado di coniugare cultura e politiche giovanili, concepito per selezionare e accompagnare giovani ballerini, performer e attori di età compresa tra i 14 e i 35 anni in un percorso strutturato di crescita artistica e professionale, dalla scoperta del talento fino all’esperienza diretta del palcoscenico e al confronto con i principali contesti nazionali e internazionali”.</p>
<p>Da comunicato stampa: “Il programma si articola in tre call:</p>
<ul>
<li>Danza classica (10 ballerini): curata dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede una masterclass di 6 giorni diretta da Eleonora Abbagnato, un periodo di formazione di 5 giorni presso l’Hong Kong Ballet e una residenza artistica di perfezionamento di 6 giorni;</li>
<li>Danza contemporanea (1 coreografo e 19 danzatori): a cura della Fondazione Romaeuropa, include un percorso di mentoring di 3 settimane in collaborazione con la Peparini Academy e una residenza formativa di 6 giorni a Londra, presso lo Studio Wayne McGregor;</li>
<li>Teatro (1 regista e 9 interpreti/performer): prevede una residenza formativa e un percorso di mentoring di 2 settimane con la Fondazione Romaeuropa con la guida della regista Fabiana Iacozzilli, una masterclass di 6 giorni sul teatro di prosa e musicale con la direzione artistica di Serena Autieri, una masterclass con 2 appuntamenti tenuta da Daniele Cipriani, impresario e produttore nonché direttore artistico del Festival dei Due Mondi e uno stage formativo a Spoleto nel dietro le quinte del Festival, ove sperimentare i diversi linguaggi artistici dello spettacolo dal vivo.</li>
</ul>
<p>Dopo una prima fase di scouting e costruzione di una rete di partnership con accademie, teatri, festival, compagnie di prestigio in Italia e all’estero e artisti di fama internazionale, finalizzata ad attivare collaborazioni e scambi di alto livello, si è conclusa con successo la fase di selezione dei giovani talenti.</p>
<p>Le audizioni e i provini per danza classica e contemporanea, insieme alle selezioni per il teatro, hanno coinvolto numerosi candidati e confermato l’elevato livello qualitativo dei partecipanti. Le selezioni, condotte da comitati tecnici e artistici composti da professionisti ed esperti del settore, hanno portato all’individuazione dei giovani più meritevoli sulla base di rigorosi criteri tecnici, espressivi e interpretativi.</p>
<p>I giovani selezionati accedono ora a percorsi formativi d’eccellenza che includono, per la danza, masterclass e training intensivi anche in ambito internazionale con étoile, coreografi, maestri e produttori di fama mondiale, favorendo l’incontro tra culture e linguaggi artistici differenti; e, per il teatro, residenze ed esperienze formative oltre a masterclass in Italia con grandi nomi dello spettacolo volte a rafforzare le capacità interpretative degli attori e le competenze direzionali del regista.</p>
<p>Elemento centrale del programma è rappresentato dalle esperienze artistiche e formative all’estero e dagli scambi internazionali, che consentono ai partecipanti di confrontarsi con modelli formativi avanzati, ampliare il proprio orizzonte professionale e costruire reti di relazioni fondamentali per lo sviluppo della carriera, rafforzando al contempo il ruolo del Lazio nel dialogo culturale internazionale.</p>
<p>Il percorso si completa con la realizzazione di eventi e spettacoli finali, che vedranno i giovani protagonisti calcare palcoscenici di prestigio con spettacoli di danza classica, contemporanea e teatrali inseriti in festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale quali il Romaeuropa Festival, offrendo concrete opportunità di visibilità davanti a operatori, istituzioni e stakeholder&#8221;. Dall&#8217;8 settembre al 15 novembre 2026  dove la cultura s&#8217;incontra insieme alla tradizione e all&#8217;innovazione. Per saperne di piu&#8217; Romaeuropa.net</p>
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