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	<title>Europe journal</title>
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		<title>Fringe Benefit– Convegno sulle politiche aziendali organizzato da Satispay a Roma – Casina Valadier sul Il welfare che vince nel tempo</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 06:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fringe Benefit– Convegno sulle politiche aziendali organizzato da Satispay a Roma – Casina Valadier sul Il welfare che vince nel tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani I benefici fiscali sui benefit attualmente concessi ai lavoratori dipendenti -Euro 1.000 ed Euro 2.000 con figli a carico – sono stati la leva promotrice di questo convegno voluto da Satispay, che come recita l’invito, ha esaminato: “Dati, politica, impresa e leadership a confronto sulla stabilizzazione dei Fringe Benefit”. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>I benefici fiscali sui benefit attualmente concessi ai lavoratori dipendenti -Euro 1.000 ed Euro 2.000 con figli a carico – sono stati la leva promotrice di questo convegno voluto da Satispay, che come recita l’invito, ha esaminato: “Dati, politica, impresa e leadership a confronto sulla stabilizzazione dei Fringe Benefit”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261007_174621-e1792997471287.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11716" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261007_174621-806x1024.jpg" alt="20261007_174621" width="669" height="850" /></a></p>
<p>Satispay è attualmente un importante operatore di riferimento nel welfare aziendale in Italia. Come ha dichiarato Alberto Dalmasso, CEO e Co-founder di Satispay: “…..a tre anni dal lancio, la piattaforma conta 45.000 aziende clienti e oltre 430.000 lavoratori serviti. È da questa posizione e da questa responsabilità che Satispay ha scelto di investire in ricerca indipendente e di portare i dati al centro di un confronto pubblico tra politica, imprese e accademia”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261007_182309-e1792997535852.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11717" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261007_182309-1024x631.jpg" alt="20261007_182309" width="669" height="412" /></a></p>
<p>In proposito sono stati presentati due diversi studi indipendenti che hanno esaminato gli effetti economici generati dalla stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per il welfare aziendale. Partendo dalle attuali soglie di esenzione dei fringe benefit &#8211; scadenza nel dicembre 2027 &#8211; , tanto il Prof. Carlo Cottarelli che il prof. Gianpaolo Galli – Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani -, il welfare può incidere sul PIL fino a quattro volte più di un taglio generalizzato dell’IRPEF.</p>
<p>Nel corso degli interventi delle diverse parti coinvolte – accademiche, politiche e imprenditoriali &#8211;   è stata avanzata la proposta di rendere permanenti queste soglie di esenzione per evitare incertezza normativa e supportare le imprese nella programmazione degli investimenti. Inoltre rendere questa misura strutturale è sostenibile per le finanze pubbliche e genera effetti vantaggiosi nel lungo termine.</p>
<p>L’intervento conclusivo è stato riservato all’esploratore, speaker, Alex Bellini che ha illustrato successi e sconfitte ottenuti dalle sue escursioni. Nota simpatica per chiudere con un sorriso una serata dai contenuti profondi e interessanti.</p>
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		<title>Dolci d’Italia &#8211; Spoleto dal 30 ottobre al 1° novembre 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[soggiornare]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci d’Italia in evidenza a Spoleto dal 30 ottobre al 1° novembre 2026]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani La tradizione culinaria italiana vuole che gli ultimi due mesi dell’anno siano l&#8217;inizio di un periodo di dolcezze che partendo dai dolci dei morti, passando per le feste natalizie e il carnevale, arrivano fino alle feste pasquali dell’anno successivo. Lungo tutto questo periodo non c’è ricorrenza, religiosa o civile, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>La tradizione culinaria italiana vuole che gli ultimi due mesi dell’anno siano l&#8217;inizio di un periodo di dolcezze che partendo dai dolci dei morti, passando per le feste natalizie e il carnevale, arrivano fino alle feste pasquali dell’anno successivo. Lungo tutto questo periodo non c’è ricorrenza, religiosa o civile, che non trovi un dolce caratteristico che la rappresenti.</p>
<p>Ad aprire le feste, come avvenuto nelle precedenti sei edizioni, sarà la città di Spoleto il prossimo 30 ottobre con una kermesse che si protrarrà fino al successivo 1 novembre 2026. Dopo tale data la mano passerà alle tante località italiane ciascuna con le proprie specialità e tradizione culinaria.</p>
<p>Da comunicato stampa: “…..questo festival organizzato da Epta Confcommercio Umbria quest’anno introduce una delle novità più significative della propria storia: dopo le edizioni ospitate nel Chiostro di San Nicolò, la manifestazione si apre alla città, distribuendo eventi, degustazioni e appuntamenti tra piazze e palazzi storici. Altra novità dell’edizione 2026 figura il Premio Dolce Spoleto, istituito per celebrare personalità che si sono distinte per il loro impegno civile e sociale. Un’iniziativa che amplia il significato della dolcezza oltre la dimensione gastronomica, valorizzando la bontà come espressione di solidarietà, sensibilità e attenzione verso gli altri….”</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261020_122840-e1792767730688.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11707" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261020_122840-1024x679.jpg" alt="20261020_122840" width="669" height="444" /></a></p>
<p>Premiato per l&#8217;anno  2026 Massimo Giletti, per il suo impegno nel giornalismo d’inchiesta, a Roma presso la sede nazionale di Confcommercio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.</p>
<p>Il cuore della manifestazione resterà lo Sweet Show, il grande mercato dedicato alle eccellenze dolciarie italiane, che per la prima volta si svilupperà lungo un percorso articolato tra Corso Mazzini, Via Saffi e le Sale dell’ex Monte di Pietà. Qui troveranno spazio espositori e produttori provenienti da tutta Italia, con un’ampia selezione di specialità regionali, creazioni artigianali e prodotti d’eccellenza.</p>
<p>Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 spicca Ernst Knam, protagonista sabato 31 ottobre alle ore 16.30 al Teatro Caio Melisso. Considerato uno dei più autorevoli interpreti dell’alta pasticceria contemporanea, il celebre “Re del Cioccolato” ha costruito una carriera di prestigio internazionale, lavorando anche al fianco di Gualtiero Marchesi. Volto televisivo amatissimo, soprattutto per il suo ruolo di giudice di Bake Off Italia, Knam sarà l’ospite d’eccezione delle Sweet Academy, gli incontri dedicati ai segreti e alle tecniche dei grandi professionisti della pasticceria, che quest’anno si svolgeranno a Palazzo Due Mondi. Il programma spazierà dalle ricette della tradizione alle nuove interpretazioni del dessert, con appuntamenti dedicati anche alla pasticceria senza glutine e vegetale. Tra le proposte più originali, un incontro sull’acqua come ingrediente nella creazione dolciaria.</p>
<p>Di particolare rilievo sarà Le Delizie dello Stivale, lo spazio espositivo allestito nella Sala degli Ori in collaborazione con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. Un viaggio attraverso le specialità dolciarie di tutte le regioni italiane, con una selezione di aziende d’eccellenza chiamate a rappresentare la ricchezza delle tradizioni produttive nazionali.</p>
<p>Il programma riserverà ampio spazio anche alle famiglie, con i laboratori Piccoli Pasticceri Crescono, curati dall’Associazione Il Filo Rosso a Palazzo Leti Sansi, dove i bambini potranno avvicinarsi alla pasticceria attraverso attività pratiche dedicate alla creatività e alla conoscenza delle materie prime. Tornerà inoltre il Trekking Urbano, realizzato in collaborazione con il Comune di Spoleto e quest’anno dedicato a San Francesco, con un percorso che si concluderà con la degustazione dei mostaccioli, i dolci che secondo la tradizione erano particolarmente amati dal Santo.</p>
<p>Non mancherà uno degli appuntamenti più popolari della manifestazione, il Dolce da Record, che quest’anno raddoppierà con due creazioni fuori dall’ordinario, in programma a Corso Garibaldi nel pomeriggio di venerdì e di domenica……”</p>
<p>Per informazioni sul programma <a href="http://www.dolciditalia.it">www.dolciditalia.it</a> &#8211; Tel. 075 5005577 – email: <a href="mailto:info@eptaeventi.it">info@eptaeventi.it</a> – Ingresso gratuito al centro storico</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Aurea” – Mostra di Elvi Ratti alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi di Roma fino al 10 gennaio 2027</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[“Aurea” – Mostra di Elvi Ratti alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi di Roma fino al 10 gennaio 2027]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Lo scopo di questa rassegna, allestita in uno spazio così particolare e unico è quello di avvicinare le persone all’arte contemporanea. Il filo conduttore offre vari punti di vista, in un linguaggio unico, creando forte curiosità nel visitatore perché la libertà nell’arte è fondamentale. Da comunicato stampa: la mostra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Lo scopo di questa rassegna, allestita in uno spazio così particolare e unico è quello di avvicinare le persone all’arte contemporanea.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170930-e1792750609384.jpg"><img class="aligncenter wp-image-11696 size-large" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170930-710x1024.jpg" alt="20261019_170930" width="669" height="965" /></a></p>
<p>Il filo conduttore offre vari punti di vista, in un linguaggio unico, creando forte curiosità nel visitatore perché la libertà nell’arte è fondamentale.</p>
<p>Da comunicato stampa: la mostra Elvi Ratti. AUREA a cura di Tiziano M. Todi, Elisa Ciafrei e Maria Ciccarella, progetto di Maria Giuseppina di Monte.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170834-e1792750695389.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11698" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170834-815x1024.jpg" alt="20261019_170834" width="669" height="841" /></a></p>
<p>Gioielli, sculture e una selezione di bozzetti accompagnano il visitatore attraverso le sale espositive della Casa Museo dove le creazioni, dagli anni ’40 fino a oggi, restituiscono l’ampiezza di una ricerca nella quale Elvi Ratti ha continuato a interrogare la forma, sperimentando tecniche e materiali diversi. Non si tratta di una successione di oggetti preziosi, ogni sala rivela un passaggio del suo lavoro e, insieme, una diversa possibilità di incontro con gli ambienti e la collezione permanente.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170848-e1792750764598.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11699" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_170848-635x1024.jpg" alt="20261019_170848" width="635" height="1024" /></a></p>
<p>Il gioiello è il cuore di AUREA. Nelle opere di Elvi Ratti l’oro e l’argento vengono fusi, piegati, traforati e lavorati in fili e lastre; pietre, coralli, perle e smalti entrano nella costruzione di forme che chiedono di essere osservate da vicino, ma anche immaginate sul corpo. Anelli, spille, collane e pendenti superano la sola funzione ornamentale, diventano sculture da indossare, nelle quali un movimento o un equilibrio si concentra in pochi centimetri. I bozzetti esposti accanto ad alcuni gioielli permettono di entrare nel processo creativo dell’artista. Rendono visibile il passaggio dall’intuizione disegnata alla materia, le scelte e le trasformazioni attraverso cui un segno acquista volume. Le sculture in bronzo ampliano questa lettura, dove curve, nastri, torsioni e figure attraversano scale differenti e mostrano la continuità di un linguaggio che non si lascia definire dai confini di una singola disciplina.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_171052-e1792750860722.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11700" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_171052-1024x677.jpg" alt="20261019_171052" width="669" height="442" /></a></p>
<p>L’estensione della mostra lungo le sale della Casa Museo Boncompagni Ludovisi è parte essenziale del progetto. Ratti entra in dialogo con una casa divenuta museo e con le sue collezioni di arti decorative. Il visitatore incontra così le opere in relazione agli spazi, agli arredi, gali abiti e agli oggetti permanenti, seguendo un percorso che unisce il tempo della creazione artistica a quello della vita della Casa Museo.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_171059-e1792750909236.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11701" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_171059-1024x531.jpg" alt="20261019_171059" width="669" height="347" /></a></p>
<p>«In AUREA abbiamo voluto mostrare quanto sia vasto il mondo racchiuso nei gioielli di Elvi Ratti. I bozzetti ne svelano la nascita e le sculture ne sviluppano il linguaggio nello spazio. Attraversando le sale della Casa Museo Boncompagni Ludovisi queste opere entrano in una relazione viva con la storia del museo e permettono di leggere, in un unico percorso, decenni di invenzione», dichiarano i curatori.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_172249-e1792750970209.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11702" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_172249-776x1024.jpg" alt="20261019_172249" width="669" height="883" /></a></p>
<p>«I gioielli di Elvi Ratti, allieva del grande scultore Umberto Mastroianni, di cui la Casa conserva alcuni preziosi, dalle spille agli anelli disegnati per Palma Bucarelli, sono la testimonianza che in arte tutto resta e che ogni artista respira l’atmosfera della sua epoca e del suo contesto culturale e la restituisce nel proprio linguaggio senza perdere l’aura del passato ma anche anticipando quella del futuro».</p>
<p>Roma &#8211; Casa Museo Boncompagni Ludovisi, Via Boncompagni, n.18 &#8211; Biglietto d&#8217;ingresso intero Euro 6,00 &#8211; ridotto Euro 2,00,m acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su www.museiitaliani.it. Gratuita&#8217; di legge.</p>
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		<title>“Revén, una nuova interpretazione di Valdobbiadene”, presentata da Gambero Rosso in collaborazione con Ruggeri&amp;C. lunedì 19 ottobre 2026 in una masterclass presso Gambero Rosso Academy di Roma.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[presentata da Gambero Rosso in collaborazione con Ruggeri&C. lunedì 19 ottobre 2026 in un masterclass presso la Gambero Rosso Academy di Roma.]]></category>
		<category><![CDATA[una nuova interpretazione di Valdobbiadene”]]></category>
		<category><![CDATA[“Revén]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Il vino è il succo della vita Protagonista della Masterclass Revén, la nuova interpretazione di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut condotto con mano sapiente da Marco Sabelli, enologo curatore della guida vini di Gambero Rosso, in collaborazione con Andrea Canal, enologo della Cantine Ruggeri&#38;C., produttore del prosecco superiore in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p><em>Il vino è il succo della vita</em></p>
<p>Protagonista della Masterclass Revén, la nuova interpretazione di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut condotto con mano sapiente da Marco Sabelli, enologo curatore della guida vini di Gambero Rosso, in collaborazione con Andrea Canal, enologo della Cantine Ruggeri&amp;C., produttore del prosecco superiore in questione.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_195308-e1792691365152.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11680" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_195308-910x1024.jpg" alt="20261019_195308" width="669" height="753" /></a></p>
<p>Punto centrale della presentazione la filosofia produttiva di Ruggeri&amp;C. e, come riportato sul comunicato stampa, “la sua interpretazione del territorio di Valdobbiadene, attraverso un percorso di degustazione che mette a confronto vini, annate e differenti espressioni della denominazione.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_195418-e1792691433434.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11681" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_195418-539x1024.jpg" alt="20261019_195418" width="539" height="1024" /></a></p>
<p>La degustazione e&#8217; stata seguita da un raffinato light dinner a cura dello Chef Marco Brioschi, studiato appositamente per accompagnare e valorizzare i vini Ruggeri:</p>
<p>Revén – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Annata 2025</p>
<p>Vecchie Viti – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Annata 2025</p>
<p>Vecchie Viti – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Annata 2012</p>
<p>Giustino B. – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry, Annata 2025</p>
<p>Giustino B. – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry, Annata 2016</p>
<p>Cartizze Dry – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry, Annata 2025.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-11687" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_212600-300x271.jpg" alt="20261019_212600" width="300" height="271" /></p>
<p><strong><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_210755-e1792749166981.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11688" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_210755-300x271.jpg" alt="20261019_210755" width="300" height="271" /></a></strong></p>
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<p><em>Risotto topinambur e crema di alici                                                                       Baccala&#8217; spuma di patate, Tapenade di oliva e salsa verde</em></p>
<p><strong>Saperi e sapori tutto e&#8217; connesso fra tradizione e innovazione.</strong></p>
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		<title>“Annunciazione” della cattedrale di Treviso  mostra “Dialoghi tra Sacro e Profano” alla Galleria Borghese fino all’8 dicembre 2026.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[“Annunciazione” della cattedrale di Treviso mostra “Dialoghi tra Sacro e Profano” alla Galleria Borghese fino all’8 dicembre 2026.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Dialogo impossibile tra i due amori: Sacro, dal lato “Annunciazione” della Cattedrale di Treviso, v/s “Amor Sacro e Amor Profano” della Galleria Borghese dall’altro. Si vuole che l’arte in generale, in questo caso espressa nella forma più alta possibile qual è quella di Tiziano, non abbia limiti nel dialogo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Dialogo impossibile tra i due amori: Sacro, dal lato “Annunciazione” della Cattedrale di Treviso, v/s “Amor Sacro e Amor Profano” della Galleria Borghese dall’altro. Si vuole che l’arte in generale, in questo caso espressa nella forma più alta possibile qual è quella di Tiziano, non abbia limiti nel dialogo con tutte le altre forme di espressione, e questa rassegna ne è un’ampia conferma. Un prestito eccezionale che nei lavori di restauro ha fatto conoscere e scoprire la data della committenza.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-11663" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_120720-253x300.jpg" alt="20261019_120720" width="253" height="300" /></p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_113429-1-e1792505680471.jpg"><img class="alignleft wp-image-11672" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_113429-1-300x212.jpg" alt="20261019_113429-1" width="415" height="293" /></a></p>
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<p>Da comunicato stampa: “… Il confronto mette in evidenza, in particolare, il rapporto tra la rappresentazione della figura femminile e la tradizione classica, il ruolo dell’antico nella costruzione dell’immagine e il peso della committenza nella definizione dell’opera. Nell’Annunciazione di Treviso quest’ultimo aspetto emerge anche la presenza di Broccardo Malchiostro, canonico della cattedrale di Treviso e committente della pala e dell’intera cappella dove verrà collocata- raffigurato inginocchiato nello sfondo, e attraverso lo stemma della committenza, elemento che trova un significativo parallelo in “Amor Sacro e Amor Profano”.</p>
<p>Al centro di questo progetto è l’Annunciazione della cattedrale di Treviso, temporaneamente rimossa dalla propria sede in occasione dei lavori di restauro degli affreschi del Pordenone nella cappella Malchiostro. La tavola è stata inoltre recentemente sottoposta ad un importante intervento conservativo che ha restituito nuovi elementi utili alla conoscenza e alla lettura dell’opera, tra cui un’iscrizione che riporta la data, la firma dell’artista e il riferimento alla committenza.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_120805-e1792421096298.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11667" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_120805-1024x834.jpg" alt="20261019_120805" width="669" height="545" /></a></p>
<p>L’Annunciazione è esposta nella sala dedicata a Tiziano, acconto alle opere dell’artista già presenti nella collezione e, in particolare, ad “Amor Sacro e Amor Profano”. Le due opere pressoché coeve ma profondamente differenti per soggetto e destinazione, condividono elementi che consentono di mettere a fuoco alcuni aspetti nella ricerca di Tiziano negli stessi anni.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_113320-e1792421189347.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11669" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261019_113320-532x1024.jpg" alt="20261019_113320" width="532" height="1024" /></a></p>
<p>Il progetto nasce nell’ambito delle iniziative per il 450^ anniversario della morte di Tiziano e s’inserisce nel percorso delle mostre dossier della Galleria Borghese dedicate all’approfondimento di temi e nuclei specifici della collezione attraverso il confronto con opere provenienti da altre istituzioni……”</p>
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		<title>Zustìssia per la regia di Francesco Piras nelle sale dal 15 ottobre 2026</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Zustìssia per la regia di FRANCESCO PIRAS nelle sale dal 15 ottobre 2026]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani &#8220;Magistrati  e forze dell&#8217;ordine possono sbagliare, ma qual&#8217;è il giusto risarcimento per una vita rubata?&#8221; Tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu “Io sono innocente” pubblicato da De Agostini Libri. “Zustìssia” come riportato nel comunicato stampa: “è la storia di una vita rubata dal più lungo errore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p><strong>&#8220;Magistrati  e forze dell&#8217;ordine possono sbagliare, ma qual&#8217;è il giusto risarcimento per una vita rubata?&#8221;</strong> Tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu “Io sono innocente” pubblicato da De Agostini Libri. “Zustìssia” come riportato nel comunicato stampa: “è la storia di una vita rubata dal più lungo errore giudiziario della storia italiana: 33 anni di ingiusta detenzione”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261006_130735-a-e1791566591448.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11653" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261006_130735-a-1024x591.jpg" alt="20261006_130735 a" width="669" height="386" /></a></p>
<p>La pellicola, sempre da comunicato stampa: ”non è solo il racconto di un errore giudiziario. È la storia di un uomo a cui è stata rubata la vita, di una comunità che non ha mai smesso di credere nella sua innocenza, e di un giovane avvocato che, contro ogni logica e convenienza, ha deciso di lottare fino in fondo. All’origine del film c’è l’immagine di Beniamino Zuncheddu: un uomo tenero e, allo stesso tempo, tenace. È questa immagine a colpire gli sceneggiatori Lisa Nur Sultan e Niccolò Gentili e a generare l’urgenza di indagare la sua storia e quella di Mauro Trogu, l’avvocato che, dopo oltre trent’anni, è riuscito a restituirgli la libertà. Ed è anche la storia dell’emozionante battaglia che l’avvocato Mauro Trogu e altri alleati hanno ingaggiato per arrivare alla revisione del processo e all’assoluzione, giunta il 26 gennaio 2024. È un film d’inchiesta, d’impegno civile, d’amicizia e d’amore. Amore per “sa zustìssia”, amore per la verità, e amore per le montagne, quei meravigliosi monti da cui Beniamino è stato tenuto lontano tutta una vita… e dove ora, finalmente, è tornato.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261006_131437-a-e1791566645997.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11654" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20261006_131437-a-1024x609.jpg" alt="20261006_131437 a" width="669" height="398" /></a></p>
<p>Nel 1991, un triplice omicidio commesso sui monti del Sud Sardegna porta alla rapida condanna di un uomo innocente: Beniamino Zuncheddu. Tre gradi di giudizio in un anno per dare un ergastolo. Venticinque anni dopo, un giovane avvocato decide di lottare &#8211; pro bono &#8211; per restituirgli la libertà”. &#8220;Nessuno mi ha chiesto scusa&#8221; Beniamino. Il film uscirà in 250 sale, interpreti principali Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Paola Giannini, Jacopo Cullin. Un film straordinario per tanti motivi.</p>
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		<title>Roma Jazz Festival dall&#8217;1 al 24 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” ed altre location laziali.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Jazz Festival dall'1 al 24 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” ed altre location laziali.]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani e Ufficio Stampa Alessandro Gambino Vengono celebrati i primi 50 anni di questa importante rassegna in compagnia di artisti di grande livello, dalla “Quercia del Tasso” di Roma, dove tutto è iniziato, ai giorni nostri. Da comunicato stampa:” In una sala allestita come un vero jazz club &#8211; con tanto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani e Ufficio Stampa Alessandro Gambino</p>
<p>Vengono celebrati i primi 50 anni di questa importante rassegna in compagnia di artisti di grande livello, dalla “Quercia del Tasso” di Roma, dove tutto è iniziato, ai giorni nostri.</p>
<p>Da comunicato stampa:” In una sala allestita come un vero jazz club &#8211; con tanto di aperitivo servito ai tavoli durante gli interventi e brevi performance live ed immagini storiche che scorrono sullo schermo”, si e’ tenuta il 29 settembre u.s. la presentazione alla stampa della 50° edizione del Roma Jazz Festival. E’ stata l&#8217;occasione per celebrare insieme i 50 anni di storia del festival: mezzo secolo di concerti, di scelte coraggiose e di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20260929_114530-e1790867903815.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11640" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20260929_114530-1009x1024.jpg" alt="20260929_114530" width="669" height="679" /></a></p>
<p>Da comunicato stampa: “Era il 1976, sul Gianicolo, alla Quercia del Tasso. Il Roma Jazz Festival mosse i suoi primi passi quasi in sordina, e nessuno poteva immaginare cosa stesse cominciando. Oggi, alla sua cinquantesima edizione, è uno degli appuntamenti più longevi del panorama europeo” afferma senza nascondere un certo orgoglio il direttore artistico Mario Ciampà. “La storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso” continua Ciampà. “I nomi che hanno attraversato questi cinquant&#8217;anni formano una mappa sonora del Novecento: Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Pat Metheny, Ray Charles, Herbie Hancock, Chick Corea, fino a Esperanza Spalding e Kamasi Washington, per citarne soltanto alcuni.”</p>
<p>Un traguardo importantissimo dunque che, magicamente, coincide con il centenario della nascita di Miles Davis cui l’edizione è dedicata, a partire dal titolo: Rileggere Miles, ripensare il jazz.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/paolo_fresu_kind_of_miles_2024tommaso_le_pera-e1790868002516.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11641" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/paolo_fresu_kind_of_miles_2024tommaso_le_pera-1024x683.jpg" alt="paolo_fresu_kind_of_miles_2024tommaso_le_pera" width="669" height="446" /></a></p>
<p>“Con Miles il festival condivide una storia concreta, fatta di incontri reali: lui salì su questi palchi più volte, portando ogni volta una musica diversa dalla precedente. L&#8217;ultimo concerto romano — 23 luglio 1991, Stadio Olimpico, ventimila persone — rimane tra gli eventi più memorabili di questa storia comune” ricorda il direttore che sottolinea: “Non una commemorazione, ma una rilettura affidata a chi con Davis ha condiviso la visione: Jason Miles, produttore e arrangiatore di Tutu e degli album che segnarono la svolta elettrica degli anni ottanta; Paolo Fresu, la voce della tromba europea che più di ogni altra ha saputo portare quell&#8217;eredità verso altri orizzonti; Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt, Erik Truffaz — musicisti di generazioni diverse, uniti da un rapporto non reverenziale con quella musica, capaci di rileggerla senza nostalgie.”</p>
<p>A questo nucleo di grandi artisti che celebrano il “Principe delle Tenebre”, il Roma Jazz Festival 2026 presenta in programma ulteriori nomi altisonanti del panorama jazz internazionale come Kurt Elling insieme agli Yellowjackets,  Steve Coleman con la formazione Five Elements e l’originale duo latin jazz composto dal virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda e il pluripremiato Gonzalo Rubalcaba; ma anche esponenti della nuova scena come il quintetto polacco Omasta.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20260929_114911-e1790868139798.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11643" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/20260929_114911-991x1024.jpg" alt="20260929_114911" width="669" height="691" /></a></p>
<p>Decisamente folta la presenza di artisti italiani: da Rosa Brunello a Enzo Favata, da Chiara Civello in compagnia di Clap! Clap! all’Eiden Inverted Collective guidato da Zoe Pia, passando da due formazioni in trio – quello di Eleonora Strino e quello di Domenico Rizzuto; fino ad arrivare ai giovani partenopei Nexus Quartet e alla Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini con Javier Girotto nelle vesti di special guest.</p>
<p>Poi, i concerti speciali, a partire dall’omaggio all’ultimo dei giganti del jazz, Sonny Rollins, recentemente scomparso che fu tra i protagonisti dell’edizione 2009 del festival; e due appuntamenti fuori dalla Capitale per celebrare un altro centenario importante che cade nel 2026, quello dell’immenso John Coltrane:  il concerto della Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova e quello della Rieti Jazz Orchestra, attesa alla Chiesa di San Domenico a Rieti.</p>
<p>Anche quest’anno, inoltre, il jazz che guarda ai più piccoli con il consueto appuntamento con il format Fiabe Jazz.</p>
<p>In occasione della sua 50° edizione, infine, il Roma Jazz Festival ha realizzato un catalogo, in collaborazione con Artribune, dal titolo Roma Jazz Festival – Jazz, Arte e Grafica (2002/2026).</p>
<p>Il calendario dei concerti:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">1 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 18: PAOLO FRESU Kind of Lives;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">4 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: KURT ELLING &amp; YELLOWJACKETS Celebrate Weather Report</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">5 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/hamilton_de_holanda_e_gonzalo_rubalcaba_photo_by_dani_gurgel_20240301-2093-01391-fullsize-e1790868261585.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11644" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/hamilton_de_holanda_e_gonzalo_rubalcaba_photo_by_dani_gurgel_20240301-2093-01391-fullsize-1024x683.jpg" alt="hamilton_de_holanda_e_gonzalo_rubalcaba_photo_by_dani_gurgel_20240301-2093-01391-fullsize" width="669" height="446" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">6 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: HAMILTON DE HOLANDA &amp; GONZALO RUBALCABA Collab</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">7 novembre</span> &#8211; Casa del Jazz ore 19.30: EIC EDEN INVERTED COLLECCTIVE di ZOE PIA Atlantidei</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">8 novembre</span> &#8211; Casa del Jazz ore 18: DOMENICO RIZZUTO TRIO Disastri Quotidiani</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/eleonora_strino__1_-e1790868317255.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11645" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/10/eleonora_strino__1_-683x1024.jpg" alt="eleonora_strino__1_" width="669" height="1003" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">13 novembre</span> &#8211; Casa del Jazz ore 19.30: ELEONORA STRINO TRIO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">14 novembre</span> &#8211; Casa del Jazz ore 19.30: NEXUS QUARTET Appunti di Viaggio</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">15 novembre</span> &#8211; Chiesa di San Domenico ore 18, Rieti: RIETI JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">16 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ENZO FAVATA Atlantico Reunion</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">17 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ERIK TRUFFAZ &amp; ANTONIO LIZANA New Sketches of Spain</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">18 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: GREGORY HUTCHINSON Kind of Now &#8211; The Pulse of Miles Davis</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">19 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: CDJO – CASA DEL JAZZ ORCHESTRA di MARIO CORVINI con JAVIER GIROTTO Tenor Madness</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">20 novembre</span> &#8211; Alcazar ore 21: OMASTA</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">21 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 20: JEREMY PELT QUINTET</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">22 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 11.00: FIABE JAZZ Musicanti di Brema Swing Band / Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00:<br />
ROSA BRUNELLO We are Surging Waters &#8211; Abbazia di Fossanova ore 18, Priverno (LT): PRIVERNO JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">23 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00: CHIARA CIVELLO e CLAP! CLAP! CCCC</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">24 novembre</span> &#8211; Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: JASON MILES 100 Miles for Miles Davis</p>
<p>LUOGHI</p>
<p>Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” &#8211; viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma</p>
<p>Casa del Jazz &#8211; viale di Porta Ardeatina 55 – Roma</p>
<p>Alcazar &#8211; via Cardinale Merry del Val – Roma</p>
<p>Piccolo Teatro Cavour &#8211; Corso Cavour, 51 – Bolsena (VT)</p>
<p>Abbazia di Fossanova &#8211; Via San Tommaso d&#8217;Aquino, 1 – Priverno (LT)</p>
<p>Chiesa di San Domenico &#8211; via Giordano Bruno, 2-3 &#8211; Rieti</p>
<p>INFO &#8211; <a href="https://www.romajazzfestival.it">https://www.romajazzfestival.it</a> &#8211; <a href="https://www.ticketone.it/artist/roma-jazz-festival/-">https://www.ticketone.it/artist/roma-jazz-festival/-</a></p>
<p><a href="https://afuocolento.voxmail.it/nl/pv1aab/jujdti/wvs53z1/uf/5/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5zdGFncmFtLmNvbS9yb21hamF6emZlc3RpdmFsLw?_d=B8S&amp;_c=6452b9ba">https://www.instagram.com/romajazzfestival/</a>   <a href="https://www.facebook.com/romajazzfestival/">https://www.facebook.com/romajazzfestival/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Feudo Stagnone &amp; Cantine Birgi &#124;- Masterclass esclusiva &#8220;Mar Sale – Il Mediterraneo nel bicchiere visto dallo Stagnone&#8221;, organizzata da Gambero Rosso in collaborazione con Cantine Birgi</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Stagnone & Cantine Birgi |- Masterclass esclusiva "Mar Sale – Il Mediterraneo nel bicchiere visto dallo Stagnone"]]></category>
		<category><![CDATA[organizzata da Gambero Rosso in collaborazione con Cantine Birgi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Esiste un luogo la Sicilia “Le saline di Marsala – Il territorio dello Stagnone” in cui il vino non è semplicemente un prodotto é paesaggio, territorio, tradizione e cultura. Uno stile di vita distribuito e arricchito dai dettagli: cura e capacità di persone che hanno appreso che il frutto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Esiste un luogo la Sicilia “Le saline di Marsala – Il territorio dello Stagnone” in cui il vino non è semplicemente un prodotto é paesaggio, territorio, tradizione e cultura. Uno stile di vita distribuito e arricchito dai dettagli: cura e capacità di persone che hanno appreso che il frutto del loro lavoro è più prezioso se condiviso.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_192359-e1790779222477.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11632" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_192359-799x1024.jpg" alt="20260928_192359" width="669" height="857" /></a></p>
<p>L&#8217;incontro avvenuto nella sede romana del Gambero Rosso il 28 settembre u.s., ed ha rappresentato, come riporta il comunicato stampa: “un&#8217;occasione per approfondire il progetto Feudo Stagnone, il brand di eccellenza di Cantine Birgi nato per valorizzare i vigneti coltivati all&#8217;interno della Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala, uno degli ecosistemi più affascinanti del Mediterraneo, dove mare, vento, saline e viticoltura convivono da secoli dando origine a vini di forte identità territoriale.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_202617-1-e1790779291884.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11633" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_202617-1-575x1024.jpg" alt="20260928_202617 (1)" width="575" height="1024" /></a><br />
Attraverso una degustazione guidata di otto referenze, i partecipanti sono stati accompagnati alla scoperta di un percorso che racconta il territorio dello Stagnone, la filosofia produttiva di Cantine Birgi e l&#8217;evoluzione del progetto Feudo Stagnone, nato per esprimere il legame tra paesaggio, biodiversità e cultura vitivinicola.<br />
La Masterclass è stata condotta da un esperto della redazione Vini del Gambero Rosso, insieme al rappresentante di Cantine Birgi, che hanno accompagnato i partecipanti nell&#8217;assaggio dei vini e nel racconto della storia e della visione della cantina”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_211259-e1790779353272.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11634" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_211259-1024x630.jpg" alt="20260928_211259" width="669" height="412" /></a><br />
I vini in degustazione, accompagnati da alcune prelibatezze preparate dallo chef  Marco Brioschi dell’Accademia di cucina del Gambero Rosso, sono stati:<br />
Feudo Stagnone – Lucido Brut 2025<br />
Feudo Stagnone – Blanc de Blancs Dosaggio Zero Metodo Classico 2020<br />
Feudo Stagnone – Sicilia Giallo Trisole 2025<br />
Feudo Stagnone – Sicilia Grillo Feudo Stagnone 2023<br />
Feudo Stagnone – Sicilia Nerello Mascalese Trisole 2024<br />
Feudo Stagnone – Sicilia Perricone Feudo Stagnone 2023<br />
Feudo Stagnone – Sicilia Kinisia Rosso Riserva 2022<br />
Feudo Stagnone – Unico Bianco (vino bianco tipo Marsala, di gran pregio).</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_204714-e1790779421745.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11635" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260928_204714-585x1024.jpg" alt="20260928_204714" width="585" height="1024" /></a></p>
<p>Caratteristiche e prezzi di tutti i prodotti sono consultabili cosi come i possibili acquisti sul sito del Feudo Stagnone – Cantine Birgi. Da tenere presente che sono possibili visite con degustazioni al territorio e alle cantine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arezzo – Mostra “L’immagine di Francesco &#8211; Dal Medioevo al Novecento” dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 alla Galleria d’Arte Contemporanea ed ex chiesa di Sant’Ignazio Dal Medioevo al Novecento</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Arezzo – Mostra “L’immagine di Francesco - Dal Medioevo al Novecento” dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 alla Galleria d’Arte Contemporanea ed ex chiesa di Sant’Ignazio Dal Medioevo al Novecento]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani ed Ufficio stampa Villaggio Globale Per chi giunge ad Arezzo dalla Via Aretina, 500/600 metri prima dell’ingresso in città dalla porta San Lorentino, alzando lo sguardo, si trova di fronte allo stesso panorama della città immortalato da Giotto negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi. In questi il maestro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani ed Ufficio stampa Villaggio Globale</p>
<p>Per chi giunge ad Arezzo dalla Via Aretina, 500/600 metri prima dell’ingresso in città dalla porta San Lorentino, alzando lo sguardo, si trova di fronte allo stesso panorama della città immortalato da Giotto negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20171125130503_zhotgdug.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11616" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20171125130503_zhotgdug-937x1024.jpg" alt="20171125130503_zhotgdug" width="669" height="731" /></a></p>
<p>In questi il maestro rappresenta S.Francesco che caccia i diavoli dalla città. Questo legame di Francesco con Arezzo ed il suo territorio non si è mai interrotto: nella città di Cortona fondò il convento di Celle, sul monte de La Verna ricevette le stigmate, ed il prossimo 4 ottobre, ottavo centenario della sua morte, verrà ricordato con la grande mostra sull’iconografia del santo attraverso i secoli “L’immagine di Francesco &#8211; Dal Medioevo al Novecento” come presente nella sua fisicità, in carne ed ossa: un passante nelle stesse vie che lo accolsero otto secoli fa.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-11617" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/2-2-396x1024.jpg" alt="2 (2)" width="396" height="1024" /></p>
<p><em>Maestro di Figline: &#8220;San Francesco&#8221; &#8211; 1340 &#8211; Tempera all&#8217;uovo su foglia d&#8217;oro su tavola &#8211; Worcester Art Museum</em></p>
<p>Le quasi 80 opere d’arte, realizzate dai maggiori pittori dal Medioevo al Novecento quali Margarito, Maestro del Crocifisso, Maestro di Figline, Tino Di Camaino, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro Da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Federico Barocci, Lorenzo Lippi, Antonio Ciseri, Libero Andreotti, Gio Ponti, esposte insieme a testimonianze e preziosi documenti, provengono per la maggior parte dal territorio e dimostrando la lunga e costante devozione per san Francesco.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/3-1-e1790516687533.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11619" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/3-1-1024x860.jpg" alt="3 (1)" width="669" height="562" /></a></p>
<p><em>Beato Angelico: &#8220;San Francesco riceve le stimmate&#8221; &#8211; Tempera e oro su tavola &#8211; Pinacoteca Musei Vaticani &#8211; Citta&#8217; del Vaticano</em></p>
<p>Da comunicato stampa: “….Per questo il territorio aretino è percorso dai cammini detti “Le vie di Francesco” promossi dalla Regione Toscana, che ripercorrono gli itinerari toccati dal Santo e dai suoi confratelli nei loro spostamenti…..</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/9-1-e1790517040985.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11621" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/9-1-683x1024.jpg" alt="9 (1)" width="669" height="1003" /></a></p>
<p><em>Andrea della Robbia: &#8220;San Francesco&#8221; &#8211; 1495 &#8211; Terracotta invetriata &#8211; Ferrara, Musei Civici di Arte Antica, Palazzo Schifanoia</em></p>
<p>Questa importante rassegna, allestita in due diverse sedi cittadine: la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco 4), confinante con la Basilica di San Francesco, celebre per i suoi capolavori d’arte e specialmente per il ciclo della “Vera Croce” affrescato da Piero della Francesca, e i suggestivi spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio (via Giosuè Carducci, 7), esempio straordinario di barocco aretino.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/16-e1790517269183.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-11622" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/16-633x1024.png" alt="16" width="633" height="1024" /></a></p>
<p><em>Luca Giordano: &#8220;San Francesco Stimmatizzato&#8221; &#8211; 1688 &#8211; Olio su tela &#8211; Montelupo Fiorentino (Firenze) Chiese di Santi Quirico, Lucia e Pietro d&#8217;Alcantara, detta &#8220;L&#8217;Ambrogiana&#8221;</em></p>
<p>Arezzo &#8211; Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Ex chiesa di Sant’Ignazio. Date: 03 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027 &#8211; Giorni e orari di apertura: Lun, Mer, Gio, Ven: 10.00 &#8211; 18.00 Sab, Dom: 10.00 &#8211; 20.00 &#8211; Chiuso Martedì &#8211;  Biglietti e Riduzioni Intero € 15,00 <em><span style="text-decoration: underline;">- Ridotto € 10,00: se acquistato prima del 2 ottobre p.v. &#8211; </span></em> Giovani dai 18 ai 26 anni &#8211; Over 65 &#8211; Residenti nel Comune di Arezzo &#8211; Soci Coop, ACI, CartaEffe, Possessori di biglietto LFI o Trenitalia, Intestatari di bollette ESTRA &#8211; Ridotto Young (6-18 anni) € 6,00 &#8211; Gratuito / Omaggio Bambini fino a 6 anni non compiuti &#8211; Persone con disabilità e rispettivo accompagnatore, Giornalisti con tesserino dell’Ordine (previo accredito), Guide turistiche abilitate &#8211;  Visite Guidate e Gruppi Ufficio prenotazioni e informazioni gruppi: Dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00 +39 0575377437 – 0575377436 – email: sanfrancesco800@fondazioneguidodarezzo.com</p>
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		<title>“Veracruz jesta de moda in Italia!”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatello Urbani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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		<category><![CDATA[“Veracruz jesta de moda in Italia”]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani Roma – Ambasciata del Messico in Italia &#8211; Si è svolto il 17 settembre u.s. alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Genaro Lozano, un seminario di promozione turistica dal titolo “VERACRUZ” jesta de moda in Italia!”. Nel suo intervento S.E. l’Ambasciatore ha messo in evidenza che Veracruz, (Patrimonio dell’Umanità), è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani</p>
<p>Roma – Ambasciata del Messico in Italia &#8211; Si è svolto il 17 settembre u.s. alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Genaro Lozano, un seminario di promozione turistica dal titolo “VERACRUZ” jesta de moda in Italia!”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184821-e1790269164126.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11608" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184821-774x1024.jpg" alt="20260917_184821" width="669" height="885" /></a></p>
<p>Nel suo intervento S.E. l’Ambasciatore ha messo in evidenza che Veracruz, (Patrimonio dell’Umanità), è uno degli Stati più belli del Messico: “cultura, tradizioni, arte musicale e gastronomia accompagnano scenari naturalistici di gran fascino, dalla montagna al mare con i suoi 740 kilometri di costa sul Golfo del Messico”.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184233-e1790269296263.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11609" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184233-1024x562.jpg" alt="20260917_184233" width="669" height="367" /></a></p>
<p>“La ruta della vaniglia” e “La ruta del cafè” , con il “Gran cafè de la Parroquia”, simbolo di Veracruz dal 1808, accompagna ad un raffinato “Artesianas” l’artigianato tessile fatto a mano.</p>
<p><a href="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184149-e1790269386946.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11610" src="http://www.europejournal.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260917_184149-1024x723.jpg" alt="20260917_184149" width="669" height="472" /></a></p>
<p>“Gli italiani che visitano il Messico non lo dimenticano piu’ ed amano ritornarci, un paese che mostra un volto nuovo in ogni viaggio perche’ LA NOTTE BRILLA SUL CIELO DI VERACRUZ”.</p>
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