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Arte da bere – Le dimore del vino – Progetto per la valorizzazione del vitigno Cesanese presentato all’ l’Enoteca Regionale Vyta, Via Frattina 94 a Roma, lnsieme alla nuova DMO Bibere de arte.

Donatello Urbani
Il progetto si pone come obiettivo raccontare la storia della terra e del territorio attorno alla città di Roma come affermato in conferenza stampa, Inoltre é rivolto a proporre esperienze enogastronomiche, in particolare rivolte al Cesanese, vitigno autoctono rappresentativo del Lazio. In proposito ha dichiarato Pierluigi Cianni, presidente DMO “Bibere de Arte”: “Questo progetto parte dall’idea che Il vino è espressione di diversità e ricchezza per un territorio. Degustando un vino pregiato è facile chiedersi: «Quale storia di questa terra ci sta raccontando?». Nel nostro caso il territorio va da Piglio, capitale del Cesanese, a Valmontone, due città che dedicano grandi eventi al vino (il San Lorenzo Wine Festival a Piglio e Armonie di ottobre a Valmontone) e hanno due dimore storiche da valorizzare come Castello Colonna di Piglio e Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone”.

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Sono stati coinvolti in questa iniziativa 20 enti, 7 pubblici e 13 privati, tra i quali il Comune di Valmontone, il Comune di Piglio, l’Università “La Sapienza” di Roma, Valmontone Outlet, IIS Gramsci di Valmontone, IISP Rosario Livatino Turistico Alberghiero Cave, IPSSEOA Buonarroti Alberghiero Fiuggi, Associazione Culturale Artenova, Associazione Culturale Xenia, rete di imprese dei Castelli della Sapienza, Monti Lepini e Prenestini, rete di imprese di Valmontone città, agenzia di viaggi e tour operator Think Away Viaggi, agenzia di viaggi Wanderlust Viaggi, Enoteca di Piglio, Autoservizi Cerci, Piglio in arte, associazione per la gestione della strada del vino cesanese, azienda speciale servizi integrati comunali, proloco di Valmontone, proloco di Piglio. Presenti all’evento il Presidente DMO Pierluigi Cianni e il direttivo DMO, i partner del progetto, Roberto Cipresso (winemaker di fama internazionale e scrittore), lo chef Paolo Gramaglia (1 Stella Michelin, Ristorante President di Pompei). Testimonial della serata Antonello Fassari.

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In occasione della conferenza stampa è stato presentato, inoltre, il Tartufo più, progetto lanciato nel 2019 per avvicinare buongustai al mondo del tartufo e far conoscere i segreti di un prodotto d’eccellenza italiano e del Lazio attraverso la degustazione di creazioni realizzate con tartufi “a km 0” dagli chef Stefano Bartolucci di Rosso Divino e Riccardo Cori e Sonia Pontecorvi di Elle et Lui.  Questo ha trovato conferma nelle dichirazioni di Antonella Parodi  – cavatrice di tartufi “Dietro il tartufo, quello che apprezziamo a tavola, c’è molto da scoprire: dall’addestramento dei cani, che deve essere un gioco sia per noi che per loro, ai sacrifici che si fanno per raccoglierlo, spesso sotto la pioggia, con la neve o il freddo che taglia le mani. Perché è vero che è sempre una bella passeggiata nella natura ma fatica e difficoltà non mancano. Vale la pena evidenziare che il Lazio è una delle poche regioni in Italia dove si trovano tutte le 9 specie di tartufo, sia bianco che nero. Purtroppo, negli ultimi tempi, anche il tartufo subisce gli effetti del cambiamento climatico e, unito alla presenza di cinghiali in cerca di cibo, diventa davvero difficile trovarne, se non si hanno cani ben addestrati”.

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Di grande interesse e capaci di destare curiosità fra i presenti è stato quanto dichiarato da Riccardo Corsi, geometra di Segni,  con la storia della sua tartufaia, impiantata sui Monti Lepini per gioco e con scetticismo nel 2007, che dal 2018 inizia a produrre i primi tartufi e, oggi, ha dato vita ad una piccola azienda familiare. “Ereditai dei terreni da mio nonno – racconta – e volevo metterci i marroni, tipici di Segni. Ma il terreno non era adatto. Sapevo che, in passato, in quella zona si andava a tartufi e così prendemmo una cinquantina di piante e iniziammo a tirarle su. Nel 2018, con piacevole sorpresa, abbiamo iniziato a raccogliere i primi tartufi, lo scorzone estivo, che pian piano sta entrando a pieno titolo a far parte delle attività dell’azienda agricola “Il Tartufo Lepino” di Fagiolo Francesca, che mette insieme il tartufo al marrone di Segni e, insieme,  stanno offrendo belle soddisfazioni”.
L’insieme di queste eccellenze territoriali offrono un valido richiamo per un turismo naturalico di alto livello grazie alle produzioni agricole, specie per il tartufo,  che sono possibili solo dove é presente un territorio incontaminato scevro da qualsiasi inquinamento atmosferico.

House of Gucci – Nelle sale dal 16 dicembre 2021

Mariagrazia Fiorentino
Il film “House of Gucci”, regia e produzione di Ridley Scott e distribuito da Eagle Pictures, oltre la storia degli ultimi protagonisti di una tra le più celebri “maison” del mondo della moda, ci presenta le impressioni avvertite negli Stati Uniti d’America, in prevalenza sul mondo degli affari, sulla nostra imprenditoria nei difficili anni 1975/95.

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Dietro il mondo dorato della moda, uno per tutti, che in quegli anni vedeva primeggiare, con una gestione interamente familiare, la maison Gucci,  si nascondevano, molto spesso, interessi finanziari, non sempre rispettosi della legge, ai quali facevano riscontro altrettante ambizioni di potere e gelosie che spesso superavano i rapporti di sangue e di parentela.

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Tema principale del film, narrato in ben due ore e quaranta minuti, è l’arrivo nella famiglia Gucci di Patrizia Reggiani, una ragazza di umili origini, grazie al matrimonio con Maurizio, l’erede designato a condurre l’azienda di famiglia nel difficile mondo della moda.  Come ben sappiamo dalle cronache giudiziarie il matrimonio tra Patrizia e Maurizio terminò con l’uccisione di Maurizio e vide come mandante la stessa Patrizia, moglie divorziata che non aveva mai accettato la fine della loro relazione.

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Da segnalare l’interpretazione di Lady Gaga, di grande spessore interpretativo e molto aderente alla protagonista Patrizia Reggiani così come sono altrettanto valide quelle dell’intero cast chiamato a confrontarsi con una storia di cronaca nera che ha avuto ampia risonanza non solo nelle cronache giudiziarie e in maniera molto maggiore in quelle mediatiche. Compito comunque che tutti assolvono in maniera brillante.

Dante in mostra a Roma nel Museo Pietro Canonica per ricordare i settecento anni dalla morte

Mariagrazia Fiorentino – foto Donatello Urbani

Questa mostra si può interpretare anche come un atto dovuto al sommo poeta offerto dalla città Roma, che negli anni in cui visse il poeta era sede del papato, causa prima del suo esilio dall’amata Firenze e della sua peregrinazione nelle varie corti italiane. Sono esposte opere della collezione del Museo, fotografie e documenti che danno corpo all’idea di Dante percepita dallo scultore piemontese  e l’intenso rapporto intercorso tra lo scultore e il sommo poeta. Scrivono in proposito le curatrici Carla Scicchitano, Anna Gigante e Fabiola Polsinelli: “Pietro Canonica (Moncalieri, TO 1869 – Roma 1959), raffinato ritrattista delle più importati famiglie aristocratiche e delle principali Corti europee, amava molto leggere Dante, lo dichiara apertamente nelle sue memorie ma soprattutto se ne può trovare testimonianza in alcune sue sculture. Un rapporto evidente là dove l’omaggio al poeta è diretto, ma anche una traccia da cercare, da mettere in evidenza là dove Canonica s’ispira al mondo poetico di Dante. Queste opere, individuate all’interno della collezione permanente del Museo, in occasione della mostra sono state integrate dal ricco materiale fotografico e documentario solitamente conservato nell’archivio storico. Dall’indagine sono emersi segni e indizi che ci fanno capire l’importanza di Dante per l’immaginario dello scultore piemontese e il suo mondo creativo: con quali versi e con quale iconografia Canonica si è confrontato, quali tematiche ha selezionato e quali simboli ha scelto per dare corpo alla sua idea di Dante. Dallo studio e dall’accostamento dei materiali sono arrivate nuove interessanti letture delle opere di Pietro Canonica”.

Il percorso espositivo suddiviso in tre sezioni, si sviluppa interamente al pino terra del villino ubicato nel cuore del parco urbano di Villa Borghese – Piazza di Siena.

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La prima sezione s’ispirata al tema dell’amore ed accoglie alcune opere che rimandano alla triste storia di Paolo e Francesca narrato nel Canto V dell’Inferno e a La Veglia dell’Anima (1920), tema presente nel canto XVIII del Purgatorio.

Tra le opere che più esplicitamente omaggiano Dante un gesso raffigurante Beatrice (1910), calco dell’originale in marmo e bronzo che da fonti archivistiche risulta presente al Museo Peterhof di San Pietroburgo, in Russia.

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La seconda sezione affronta il difficile rapporto tra Dante e le istituzioni pubbliche come lo stesso poeta affronta nelle tre diverse invettive rivolte alla repubblica marinara di Pisa,  all’Italia  all’amata Firenze.

La terza sezione non ha un riferimento unico e ben definito; è una ricerca culturale nelle opere di Canonica dei temi affrontati dal Sommo Poeta nelle sue opere letterarie.

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Tutte le opere esposte lungo l’intero percorso espositivo vogliono consentire ai visitatori, anche attraverso apparati didattici e multimediali, come scrivono le curatrici: “…di approfondire alcune tematiche e d’immergersi in un contesto evocativo ed emozionale grazie anche alla lettura di alcuni versi tratti dalle opere di Dante”.

Roma, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, viale Pietro Canonica, 2 (piazza di Siena) – Roma fino al 27 febbraio 2022; con orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-16.00 e ingresso gratuito. In ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto Legge del 23 luglio 2021, n. 105, l’ingresso al Museo sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass. Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37.5).Nel Museo é obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Info mostra Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00–19.00) www.museocanonica.itwww.museiincomune.it

Montalto delle Marche (AP) – Ricorda il quinto centenario della nascita di Papa Sisto V^ – Felice Peretti – con una mostra che pone a confronto l’illustre concittadino con Pericle Fazzini dal 13 dicembre 2021 al 30 giugno 2022.

Donatello Urbani

L’esposizione  dal suggestivo titolo: “Sisto V e Pericle Fazzini Gloria e Memoria”, nata da un’idea di Vittorio Sgarbi e Daniela Tisi che sono anche i curatori insieme a Roberta Serra e Alessandro Masi, intende fare un parallo fra due figure molto diverse fra loro: un Papa visionario e uno dei maggiori scultori italiani del Novecento.

Ritratto Sisto V^ - Anonimo

                                                                              Anonimo – Ritratto di Papa Sisto V^: Felice Peretti

Apparentemente distanti, Sgarbi per nostra fortuna ci ha abituato ad abbinamenti impossibili, hanno a ben vedere molto in comune. Nascono entrambi a Grottammare –Sisto V nel 1521 e Fazzini nel 1913 –, entrambi, come scrivono i curatori,  operano a Roma ma non abbandonano mai le loro radici e l’amore per la terra natale, e si dimostrano molto legati al borgo di Montalto delle Marche -sede principale della mostra -città d’origine della famiglia di Sisto V, che lui stesso definì “Patria carissima”.

Al lavoro                                                                                                   Pericle Fazzini nella sua atelier

L’esposizione si inaugurerà  il 13 dicembre prossimo, giorno in cui 500 anni fa nasceva Felice Peretti, quel papa Sisto V^ che nel seppur breve pontificato (1585-1590) diede un forte impulso, tra le altre cose, alle arti e alle opere pubbliche -tanto da essere definito l’Urbanista di Dio – non solo a Roma, ma anche in altre città marchigiane, come nel piccolo borgo di Montalto delle Marche che ancora oggi porta i segni del suo operato e della sua grandiosa visione.

Monumento a Sisto V^                                                     Montalto delle Marche: Monumento a Papa Sisto V^ realizzato da Fazzini nel 1985

La mostra “Sisto V e Pericle Fazzini Gloria e Memoria” si apre idealmente con quel Monumento a Sisto V progettato da Pericle Fazzini per la città di Montalto delle Marche tra il 1984 e il 1985 che ancora oggi svetta nel borgo ed è l’orgoglio dei cittadini, come spiega Vittorio Sgarbi: “L’idea di collegare Sisto V a Pericle Fazzini è legata a un’occasione anch’essa celebrativa e cioè il monumento dedicato a Sisto V, l’ultima opera marchigiana realizzata da Fazzini, di invenzione aerea, concepita da un artista che ha voluto rappresentare l’anima del Papa più che la sua opera e quindi appartiene ad un momento e ad un’epoca, parliamo del 1986, in cui la grande stagione di Fazzini era al suo culmine. Lentamente poi, questa personalità, che era stata così emergente anche per essere collegata a importanti personalità dell’arte e della poesia del ‘900 come Ungaretti, a cui forse si deve il ritratto più significativo del poeta, sembra essere dimenticata”.

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  Pericle Fazzini: “Onda”                                                                                                                       Pericle Fazzini: “Ragazzo con i gabbiani

Uno stretto rapporto, infine, lega l’artista Fazzini con la spiritualità e come trasformando “la materia in qualcosa di vivo arriva fino a noi,…” come spiega Daniela Tisi. Fra le sue opere primeggia la celebre Resurrezione della sala Nervi, in Vaticano, voluta da Papa Paolo VI in chiusura del Concilio Vaticano II e inaugurata nel 1977. Ogni opera, come scrivono i curatori, “ racconta e rappresenta il dualismo tra spirito e materia sotteso in tutta la produzione dello scultore, a cominciare dal Ragazzo con i gabbiani(1940-1946), tutt’ora installata nella passeggiata marittima di Grottammare, presente in mostra con un bozzetto in legno e disegni preparatori, e ancora le figure femminili, la serie delle Onde del 1968, e quelle opere intrise di “sensibilità francescana” che raccontano la vita del Santo”.

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Pericle Fazzini: “I miei zoccoli sulla spiaggia”                                                                    Pericle Fazzini: “Onda” – !982

L’intero percorso espositivo accoglie non solo sculture, ma anche grafica, i pastelli degli anni Settanta e Ottanta tra cui spicca “I miei zoccoli sulla spiaggia”, del 1982, e infine uno studio su carta e un bozzetto in bronzo inediti relativi al Monumento a Sisto V che rappresentano“la conclusione del suo percorso attraverso gli itinerari del sacro e della natura” come scrive Roberta Serra. La mostra Sisto V e Pericle Fazzini Gloria e Memoria vuole rendere omaggio a questi marchigiani illustri, l’artista Fazzini e il Pontefice Sisto V^ celebrato nel cinquecentenario della sua nascita. Non solo, l’esposizione rappresenta anche l’occasione, partendo proprio da Montalto, di scoprire la presenza di Sisto V tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, in un percorso fatto di luoghi, opere ed evidenze monumentali tutte da visitare e che si snoda tra Grottammare, Montalto delle Marche, Fermo e all’interno dei Musei sistini del Piceno.

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A  completamento del percorso turistico/culturale nelle terre di Papa Sisto V^, è di grande importanza quanto segnalato dalla news letter “Turismo News”, n.684 di Unionturismo che viene trascritto per intero:

VIAGGIO STRAORDINARIO FRA I MUSEI DELLE MARCHE. La chiusura dei musei, resa necessaria per contenere la diffusione del contagio da COVID 19, oltre a causare danni economici e sacrifici occupazionali, impedisce la produzione e la fruizione di valori che mai come in questo momento costituirebbero strumenti di pubblica utilità e conforto, più che occasione di semplice godimento. Per questo, in un momento eccezionale dove è preclusa la fruizione culturale nelle forme tradizionali, la Regione Marche, la Fondazione Marche Cultura e Icom Marche si sono fatti interpreti del mondo delle attività culturali e, in particolar modo del sistema dei musei marchigiani, dando loro voce con nuovi percorsi della conoscenza, grazie a una rappresentazione digitale del patrimonio culturale marchigiano attraverso oltre 60 clip video condivisi sui canali social della Regione Marche e sul blog www.destinazionemarche.it. Queste 60 clip, prodotte da più di 30 musei, ma anche da comuni ed enti culturali marchigiani, hanno una durata di circa due minuti e sono visibili sui canali social della Regione Marche: in una playlist dedicata sul canale Youtube Marche Tourism, sulle pagine Facebook Marche Tourisme Tesori delle Marche, sull‟accountTwitter Marche Tourism, e sul blog della Regione. www.europejournal.eu a firma Mariagrazia Fiorentino

25 Novembre2021 – Due significative manifestazioni – mostra temporanea a Roma , Villa Borghese e Festival Cinematografico a Valmontone – per ricordare la violenza di genere contro le donne.

Mariagrazia Fiorentino

Fra le tante manifestazioni che si sono alternate nella giornata del 25 novembre per tenere viva le tante e diverse violenze perpetrate contro i più deboli, specie se donne, due , una a Roma e l’altra a Valmontone,  interland romano, sono sembrate a questa redazione particolarmente significative e degne di rappresentare al meglio questo triste fenomeno.

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La prima che ha per titolo “Dafne is back” collocata all’interno del Tempietto di Diana nel parco urbano di Villa Borghese, s’ispira alla leggenda di Apollo e Dafne immortalando il momento nel quale Dafne torna a essere libera e non più imprigionata nella pianta di alloro in cui si era trasformata per fuggire alla violenza. L’obiettivo dell’opera è di affermare, come scrivono i curatori: “che la mimesi, il nascondersi o fuggire possono essere solo soluzioni temporanee, emergenziali contro la violenza mentre è assolutamente necessario liberare Dafne e permetterle di essere sé stessa mostrando la propria corporeità e il proprio pensiero senza il rischio di subire violenza fisica o psicologica. Questo vale non solo per Dafne e la donna, ma per chiunque sia costretto a nascondere la propria natura e le proprie idee per sfuggire alla violenza o all’emarginazione. L’opera ferma esattamente il momento in cui le due frecce in piombo e in oro che avevano dato avvio al mito classico, s’incontrano facendo smaterializzare la pianta di alloro che aveva protetto, imprigionandola, l’essenza di Dafne. La ninfa sparisce alla vista degli astanti essendo tornata alla sua piena libertà, rimangono ancora, per pochi attimi, solo le foglie di alloro che aleggiano in espansione nell’aria come unico riverbero ed eco del precedente stato assunto da Dafne”.

L’installazione, opera dell’artista londinese, ma di origine romana, Guido Iannuzzi è visibile fino al 27 marzo 2021. Informazioni per il pubblico: 060608 (tutti i giorni, 9.00 – 19.00); e sul sito  sovraintendenzaroma.it.

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A cura della redazione

Valmontone, Palazzo Doria Pamphjli, ospita fino al 28 novembre prossimo la II edizione del Women’s Art Independent Festival (W.A.I.F.) il festival dedicato alle donne diretto da Claudio Miani e organizzato da Officina d’Arte OutOut, che si svolgerà nelle suggestive mura di Palazzo Doria Pamphilj.  E’ questi, come scrivono gli organizzatori: “Un progetto di e per le donne, che si pone l’obiettivo di creare una nuova comunicazione culturale che punti all’inclusione sociale. Una quattro giorni fatta di incontri e dibattiti con artiste, intellettuali, scienziate e giornaliste che si confronteranno su cosa significa essere una donna oggi e su perché è importante continuare a parlare di diritti delle donne”.

Quanto mai interessante il programma dell’intera manifestazione che prevede:

  • VENERDÌ 26 NOVEMBRE 2021

Ore 16.00 – “La donna del calcio”, Per uno Sport senza generi introduce l’incontro la Presidente della IX Commissione, Eleonora Mattia. Incontro con l’ex-Presidente della A.S. Roma, Rosella Sensi.Moderano l’incontro Massimiliano Magni, speaker di Rete Sport 104.2 e Chiara Zucchelli, giornalista della Gazzetta dello Sport e speaker di Rete Sport 104.2

Ore 18.00 – Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Bussoletti. Talkshow rivelazione creato e condotto dal cantautore Luca Bussoletti, dove attori, musicisti, influencer, sportivi, personaggi tv e comici si mostrano per come non li si conosce. Ospite di questa prima puntata Carolina Rey (volto di Rai1 e speaker di Radio Freccia)

Ore 19.30 – “La libertà di essere Donna” – Incontro con l’attrice e performer Giulia Di Quilio e conl’artista e coreografa subacquea Lucia Natale. Modera l’incontro il Direttore Artistico Claudio Miani. Nell’occasione verrà presentato il primo albo #Eros edito dall’Officina d’Aerte OutOut.

Ore 21.00 – “Tra pathos ed Eros. Il potere del Corpo”. Concerto per Pianoforte su stralcicinematografici del M.° Marco Werba. Voce Valentina D’Antoni. Due tempi scenici per raccontare il Grande Cinema.

  • SABATO 27 NOVEMBRE 2021

Ore 11.00 – Il Laboratorio dei Burattini “La Ginestra” presenta “La Principessa e il Drago” – Spettacolo realizzato dai bambini e dalle donne ospiti del Centro Regionale “La Ginestra” di Valmontone, gestito dall’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa.

Ore 15.00 – Proiezione del film Mama di Pablo de la Chica.

Ore 16.30 – “Prevenzione. Come salvarsi la vita”. Incontro a cura dell’Associazione Il Girasole diMirella Morgia.

Ore 18.00 – Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Bussoletti. Secondo appuntamento con l’attrice della serie cult Boris, Karin Proia

Ore 19.30 – “Donne in Rete” – Incontro con Eleonora Cicchetti, stilista e founder del brand Eleonora Cicchetti Collection. Partendo dalla moda curvy.

Ore 21.00 – Per la sezione Women’s Theatre, in scena “(R)Esistenze – Le voci di Grimilde, de La Vecchiaccia e di Lella”. Tre quadri teatrali a cura della compagnia X-Pression – per la drammaturgia di Christine Hamp. Massimo Albanesi interpreta Grimilde, Teresa Mitilino porta in scena La Vecchiaccia e Daniele Pagani (er Pantera), Massimo Albanesi (er Moka), Paolo Farina (il professore),raccontano Lella.

  • DOMENICA 28 OTTOBRE 2021

Ore 15.00 – Proiezione del film “Che fine hanno fatto i sogni?”. Incontro con la regista PatriziaFregonese De Filippo

Ore 18.00 – Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Bussoletti. Terzo ed ultimo incontro irriverente di Luca Bussoletti che porta nel suo salotto Beatrice Fazi, attrice della serie cult Un medico in famiglia.

Ore 19.30 – Proiezione del film Lockdownlove.it di Anna Marcello. Incontro con la regista e attrice Anna Marcello e il resto del cast: Anna Elena Pepe, Elisabetta Pellini e Livia Lupattelli.

Ore 21.00 – Per la sezione Women’s Theatre – “Milena ovvero Emelié du Chatelet” – Spettacolo teatrale per la regia di Maurizio Nichetti e interpretato da Milena Vukotic. Assegnazione del Premio alla Carriera Banca Patrimoni Sella & C. alla eclettica attrice Milena Vukotic.

Tanto intrigante quanto interessante, mi è sembrato, nel giorno di apertura, l’opening dell’installazione d’arte concettuale Renoir –“ Il collezionista di Mondi”, a cura del direttore artistico Claudio Miani, Niccolò Ratto e Renato Florindi con la supervisione artistica di Mauro Malagrande e il contributo espressivo di Giulia Di Quilio (madrina della manifestazione). Nel progetto si affronta il tema della cosmogonia attraverso un’istallazione concettuale dal forte richiamo mitopoietico, con l’obiettivo di stimolare un’esperienza immersiva dal contorno vagamente sciamanico. Qui si fondono alcune visioni sulla nascita dell’Universo proprie delle trazioni orientali e occidentali, diventando uno strumento per valorizzare la figura della donna.

Roma – Centrale Montemartini: Si arricchisce di sei nuove opere la mostra “Colori dei Romani. I Mosaici dalle Collezioni Capitoline”

Mariagrazia Fiorentino

Fascino e bellezza. Queste le caratteristiche principali delle “Domus” presenti nella città di Roma e che, in epoca imperiale, passata la parsimoniosa modestia repubblicana, raggiunsero vette inimmaginabili in una testimonianza rara che dimostra il livello culturale della famiglia di appartenenza.

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All’abitazione si richiese di rappresentare lo “status symbol” della famiglia specie in quelle parti che nei secoli seguenti s’identificarono come di rappresentanza, non di rado anche nelle tombe. Nell’Urbe risiedeva l’elite dell’impero e la loro presenza è documentata da limitate ma significative presenze documentate prevalentemente nei mosaici ed in numero minore, ma altrettanto significativa, negli  affreschi. Auguriamoci che dopo questa esposizione tutti i vari reperti non tornino nuovamente nei depositi dei Musei Capitolini ma restino fruibili a tutti i cultri dei mosaici e del bello.

La mostra Colori dei Romani. Mosaici dalle Collezioni Capitoline, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, presenta per la prima volta al pubblico come scrivono i curatori: “altri sei capolavori che si aggiungono all’ampia selezione di mosaici già proposta nell’esposizione in corso dall’aprile 2021. Un evento importante che, attraverso la trama colorata di queste opere, prosegue il racconto della storia della città di Roma, illustrando nel modo più completo i contesti originari di rinvenimento. Le sei opere si inseriscono nel percorso della mostra arricchendone le diverse sezioni tematiche con inediti motivi figurativi e geometrici. Nuove trame colorate realizzate con grandi tessere di preziosi marmi policromi caratterizzano i due mosaici inseriti nella prima sezione, Storia e tecnica del mosaico, entrambi databili tra il III e il IV secolo d.C.

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Il primo presenta un motivo a scacchiera con riquadri di differenti colori, mentre il secondo è decorato da una più complessa composizione formata da motivi geometrici e floreali. Tessere di marmi preziosi, di basalto e di porfido rosso, creano un efficace contrasto cromatico.

Anche la sezione Vivere e abitare a Roma si amplia, accogliendo nei suoi spazi nuove opere, tra queste domina il grande mosaico pavimentale con decorazione a cassettoni, proveniente da una lussuosa domus che sorgeva in età repubblicana sull’Aventino. L’eccezionale stato di conservazione del mosaico presenta il pavimento integro in tutte le sue parti.

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La sezione I mosaici dei sepolcri, infine, accoglie altre opere inedite, tra cui un mosaico bianco e nero che presenta una vivace decorazione con figure di amorini circondati da tralci di acanto. Il mosaico costituiva il pavimento di una tomba scoperta a Roma nel 1936, durante gli scavi per la costruzione di una chiesa nei pressi della Stazione di Trastevere; l’edificio sepolcrale faceva parte della necropoli che in età romana sorgeva lungo la via Portuense.”

Roma – Centrale Montemartini, via Ostiense 106, fino al15 giugno 2022. Dal martedì alla domenica  con orario 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00. Chiuso il 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Biglietteria: Ingresso museo e mostra: non residenti nel territorio di Roma Capitale intero € 10,00; ridotto € 9,00;residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): intero € 9,00; ridotto € 8,00. Ingresso gratuito e ridotto per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i possessori della MIC Card l’ingresso è gratuito. L’ingresso al Museo è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass. Nel Museo È obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Info mostra: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.zetema.itwww.centralemontemartini.orgwww.museiincomune.it

 

Roma – Il Salone delle Fontane accoglie con ingresso gratuito nel giorno di sabato 27 novembre 2021 l’offerta più completa per chi sceglie la formazione all’estero.

Donatello Urbani

Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Spagna, Germania, Francia, Russia, Canada: sono solo alcuni dei Paesi presenti alla seconda edizione del “Il Salone delle Lingue” il 27 novembre 2021 dalle 10 alle 18, in via Ciro il Grande 10/12 a Roma. Le agenzie IALCA (Italian Association of Language Consultants and Agents) e le scuole internazionali offrono un quadro completo in tema di consulenza e sicurezza per gli studi internazionali.

In palio ci sono ben sei soggiorni studio omaggio per chi partecipa alla manifestazione.  Le borse di studio, ciascuna di due settimane di corso di lingue, saranno per l’inglese, lo spagnolo, il francese e il russo.  Verranno estratte a sorte tra coloro  che partecipano al Salone delle lingue: due borse di studio al mattino, due nel pomeriggio, e infine due tra coloro che avranno girato, con il proprio smartphone, un video all’interno della manifestazione per condividerlo con IALCA. Oltre alle scuole e alle agenzie specialistiche, i visitatori potranno partecipare ai Talks, brevi seminari di approfondimento, con  i massimi specialisti di settore, sia per le scuole che per le destinazioni tra cui la Spagna, Malta, Canada. Le conclusioni sono affidate ai rappresentanti delle agenzie di viaggi specializzate: Pina Foti e Paolo Barilari, rispettivamente presidente e vice presidente IALCA. Vi sono poi i corsi di lingua abbinati a sport o attività artistiche e culturali, quelli per studenti della terza età, e gli anni scolastici all’estero. Moltissimi i seminari  rivolti ai docenti e ai dirigenti scolastici. L’entrata al Salone delle Lingue si deve registrare al sito della Ialca cliccando il link: https://ialca.it/salonedellelingue/2021 .

Un ottimo pretesto per un week end dal sapore culturale.

 

 

Fiumicino Aeroporto – ADR – Aeroporti Di Roma – prepara il dopo COVID 19 con la tecnologia. Inaugurata la nuova Sala APOC – “Airport Operations Center”-.

Donatello Urbani

L’“APOC Day”  è stato vissuto dall’aeroporto di Fiumicino il 24 novembre 2021 con l’inaugurazione  della nuova Sala APOC – AirPort Operations Center.  In una superficie di circa 1.900 metri quadrati, oltre 200 tecnici suddivisi in turni che in particolari momenti raggiungono le 120 unità, attraverso  modernissimi sistemi tecnologici, pensati per garantire la continuità operativa anche in caso di criticità ed eventuali attacchi alla cyber security, gestiscono e controllano tutti i principali processi propri delle operazioni di volo partendo dalla gestione dei flussi di passeggeri, bagagli e aeromobili, punti di forza intorno ai quali ruota l’intero sistema. Attraverso la condivisione di indicatori univoci aggiornati in tempo reale, sono ottimizzate la pianificazione e l’efficienza delle operazioni aeroportuali e garantita la necessaria prontezza di risposta ad eventi imprevisti.

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Il progetto che ha richiesto cinque anni di lavoro ed un investimento di circa 21 milioni di euro, in parte cofinanziato dalla Unione Europea, ha come obiettivi innovazione e sostenibilità, insieme alla digitalizzazione,  e rientra a pieno titolo sulle strategie di abbattimento dell’inquinamento atmosferico richiesto,  ed in parte legiferato, da varie autorità politiche, non ultima la stessa Comunità Europea.  Quest’infrastruttura rientra, fra l’altro, nell’ambito dei progetti europei SESAR sulla gestione del traffico aereo del Cielo Unico Europeo, come un esempio d’innovazione tecnologica, destinata a rivoluzionare l’approccio delle operazioni aeroportuali.

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Pilastro della strategia  della ADR è proprio la forte digitalizzazione oggi realizzata con l’entrata in funzione dell’APOC – Airport Operation Center – e questo ha trovato conferma nella dichiarazione rilasciata dall’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone – “Fiumicino fa un ulteriore passo in avanti nel percorso verso l’aeroporto del futuro: il nuovo centro di controllo integrato APOC, dotato delle migliori tecnologie, consentirà un governo ancor più efficace ed una maggiore resilienza delle operazioni aeroportuali. La componente tecnologica valorizzerà il fattore umano, nel segno dell’integrazione e del coordinamento tra tutti gli operatori aeroportuali, che potranno gestire e monitorare in maniera sinergica tutti i principali processi, dalle operazioni di volo alla gestione dei flussi di passeggeri e bagagli. Un importante risultato nel quadro della strategia di Aeroporti Di Roma fondata su eccellenza nella qualità e sicurezza dei servizi, sostenibilità ed innovazione”. Non lontano appare il giorno in cui si arriverà in aeroporto e dopo tutti i controlli effettuati in tempo reale senza perdita di tempo si sale sull’aero e si parte con il solito “Benvenuti a bordo” che il Comandante rivolge a tutti i passeggeri.

 

Roma – L’ottava edizione di Excellence alla Nuvola accoglie il “Gelato World Heritage”

Donatello Urbani

I migliori gelati con i relativi maestri gelatieri si sono confrontati sabato 13 novembre in una gara internazionale nella prestigiosa location del Congress Center La Nuvola, durante la manifestazione Excellence Food Innovation, arrivata ormai all’ottava edizione. In gara  ben otto paesi del mondo: Arabia Saudita, Bulgaria, Cina, Egitto, Giappone, Thailandia e Uzbekistan e l’Italia  fuori gara con un team di nomi prestigiosi: Pennestrì, Morrone, Giolitti, Leone e Ravese.

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La competizione per far assaggiare i migliori gelati, espressione di genuinità e di eccellenza di un prodotto tra i più diffusi al mondo, si é svolta di fronte ad una giuria tecnica e della stampa, che dopo aver assaggiato i vari gusti hanno assegnato i premi. Un grande  trionfo é stato ottenuto dalla Cina per il miglior gelato al Sorbetto di litchi profumato al pepe verde di sichuan e zenzero con crumble di semi di girasole mandorle e sesamo nero salsa al The verde e liquore al bambù e perle di occhi di drago.

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Il podio del miglior gelato del mondo fatto a squadre, ciascuna delle quali con la partecipazione di esperti gelatieri italiani, ha visto al secondo posto la vittoria del Giappone e al terzo dell’ Uzbekistan. Il Giappone con il suo HOJICHA”, un gelato ottenuto dall’infusione con latte non alterando la qualità ed i sentori di uno dei più antichi the della tradizione giapponese nato i primi del 900, ha risvegliato antichi sapori al palato dei più esigenti. Stessa sensazione che si è sprigionata con “Le vie della seta”, che ha ottenuto il terzo posto, grazie al loro sorbetto al melone uzbeko con mandorla vestita di uva nera e sorbetto al melograno con crumble di albicocche essiccate e mandorle e fior di zafferano e miele di cotone con noci caramellate.“Siamo felici di poter finalmente organizzare il Gelato World Heritage dopo lo slittamento, causa Covid, dell’edizione 2020 all’interno della magnifica cornice del Congress Center La Nuvola durante la manifestazione Excellence Food Innovation – spiega Claudio Pica, Segretario Generale Associazione Italiana Gelatieri – Vogliamo dare un messaggio, oltre che di pace e scambio culturale, anche di ripartenza. Bisogna far ripartire tutta la filiera e aprirsi a nuovi mercati esteri. L’internazionalizzazione deve essere l’input per creare business e per valorizzare sempre di più l’eccellenza che rappresenta il gelato artigianale italiano. Organizzeremo anche dimostrazioni e degustazioni nell’area Gelato Experience gestita dall’Associazione Italiana Gelatieri, il cui programma si aprirà con una demo a cura del Campione del Mondo di gelateria Eugenio Morrone”. Contatti Associazione – https://www.associazioneitalianagelatieri.it/ – Via del Circo Massimo 9  – 00153 Roma  -Tel. 06. 57288854

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A questa manifestazione, la più importante della giornata,  sono seguite altre presentazioni quali le offerte di vari produttori delle loro eccellenze agricole, fra queste l’Azienda Agricola Paniccia di Anzio – Via Cipriani, 31 Tel.3298061960; email aziendaagricolapaniccia@gmail.com . Interessanti anche le offerte di prodotti per la ristorazione fra i quali Deliveristo – www.deliveristo.com – tel. 3423991540 nonche di vari enti come EBTL – Ente Bilaterale Turismo Lazio – per la fornitura di servizi a favore dell’intero settore turistico; per concludere con il battesimo della  guida dell’editore romano Pecora Nera frutto di una collaborazione con la Regione Lazio, Campagna amica, CAR: Centro Alimentare Romano ed alcuni privati.

RAW _ Rome Art Week – Un’intera settimana dal 25 al 30 ottobre 2021 dedicata all’arte contemporanea

Donatello Urbani

Roma, la maggiore rappresentante a livello mondiale dell’arte antica, si apre per la sesta volta al contemporaneo. Un’apertura in grande stile come si conviene ad una regina in cerca di nuove regalità. La settimana dell’arte romana – 25/30 ottobre 2021 –  animerà la capitale con un ricco calendario di mostre personali e  collettive, open studio, performance, talk, visite guidate gratuite, eventi e appuntamenti virtuali.

RAW-2021-ULTIMA-CENA-DI-ANTONIO-TAMBURRO-SESTO-SENSO-ART-GALLERY                                                                           Antonio Tamburro: “Ultima Cena” – Sesto Senso Art Gallery

Significative in proposito le parole di Massimiliano Padovan Di Benedetto, ideatore ed organizzatore di questa manifestazione: “Il circuito di RAW rappresenta una vera e propria novità nel settore dell’arte contemporanea romana e nazionale: un evento diffuso e “orizzontale”, un sofisticato network per l’arte contemporanea che ha l’obiettivo di costruire una rete tra tutti gli operatori del settore e il pubblico. Protagonisti musei, gallerie, spazi espositivi, curatori, artisti, associazioni, fondazioni e tutti gli stakeholders dell’arte contemporanea romana, uniti in una manifestazione gratuita e democratica con lo scopo di sviluppare e sostenere la conoscenza e la diffusione dell’arte a più livelli e promuovere un nuovo turismo nella Capitale legato al contemporaneo”.

RAW-2021-KOU-GALLERY                                        KOU Gallery – Gestita da Massimiliano Padovan Di Benedetto, ideatore ed organizzare di RAW

Saranno oltre 500 le partecipazioni, così suddivise: 142 gallerie e istituzioni con sede a Roma, 339 artisti e 58 curatori che lavorano nella Capitale e che  proporranno oltre 376 eventi tra esposizioni, incontri e open studio sparsi in tutti i 35 quartieri di Roma. Tutti gli eventi in programma saranno gratuiti, comprese le visita guidate e privi di qualsiasi biglietto d’ingresso.
Tra le grandi novità della sesta edizione di RAW, l’adesione di diverse realtà internazionali, tra gallerie, istituzioni e fondazioni, che hanno scelto la cornice di Rome Art Week per presentare al pubblico la loro attività. Tra queste l’Academia Belgica, la Casa Argentina, il Forum Austriaco di Cultura, la Real Academia de España, la Temple University Rome, l’AAIE Contemporary Art Center, la Galleria Bulgaria, l’IILA – Istituto Italo Latino Americano, solo per citarne alcune. Sarà una grande occasione per vedere di prima mano la cultura e l’arte presenti in paesi diversi dal nostro oltre le conoscenze e la visione, talvolta a torto o ragione, strette e riduttive presenti in casa nostra.
Numerosi anche gli artisti stranieri chiamati ad esporre i propri lavori in occasione di RAW 2021, provenienti da 22 paesi: Israele, Brasile, San Salvador, Maryland, Sri Lanka, Francia, Grecia, Palestina, Regno Unito, Cina, Polonia, Hawaii, Russia, Montana, Nepal, Germania,Venezuela, Olanda, Siberia, Svizzera, Tailandia, Colombia.

RAW-2021-TANIA-KALIMEROVA-GALLERIA-BULGARA                                                                                                  Tania Kalimerova – Galleria Bulgara
La giornata di venerdì 29 ottobre 2021 sarà nel segno dell’apertura serale con la Gallery  Night alla quale hanno aderito numerose strutture tra gallerie, spazi polivalenti e associazioni. Oltre le mostra in programma di particolare interesse saranno gli Open Studio che Rome Art Week vuole proporre come un viaggio a 360° gradi nelle fucine dell’arte contemporanea romana: il pubblico potrà infatti immergersi da vicino nel lavoro degli artisti partecipando ai numerosi open studio presenti nel programma.

RAW-2021-OPEN-STUDIO-ALBERTO-DI-FABIO                                                                                                         Alberto Di Fabio – Open Studio
Altra preziosa occasione  sarà quella di partecipare alle decine di visite guidate gratuite sia alle mostre che agli open studio accompagnati  da specialisti  insieme a dei percorsi studiati ad hoc alla scoperta dei quartieri più caratteristici di Roma, come ad esempio Trastevere, Testaccio, Pigneto e Campo de’ Fiori. Queste visite sono a numero chiuso e obbligo di prenotazione al seguente link: https://romeartweek.com/it/visite-guidate. Numerosi anche gli eventi speciali: talks, dibattiti, presentazioni in presenza e online.
Anche per la sesta edizione, RAW dà grande spazio ai curatori, figure chiave dell’arte contemporanea. Per guidare il pubblico nel ricco programma di RAW 2021, noti critici e curatori quali Alberto Dambruoso, Alessandra Caponi, Claudio Strinati, Claudio Zambianchi, Giovanni Albanese, Greta Alberta Tirloni, Massimiliano Reggiani, Massimo Scaringella, Raffaele Quattrone forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione. I punti di vista di RAW 2021 sono consultabili su: https://romeartweek.com/it/punti-di-vista/ .

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Anche quest’anno si riconferma la collaborazione tra Rome Art Week e il Miami New Media Festival, giunto alla sua 16ª edizione. I video selezionati saranno esposti durante la settimana di Rome Art Week  visibili anche online: https://romeartweek.com/it/eventi/?id=3722&ida=821. Le opere verranno poi esposte a Miami e nelle altre tappe mondiali del festival.
Essenziale per poter usufruire nel migliore dei modi quanto proposto è consultare il sito romeartweek.com è un vero e proprio portale di networking attivo tutto l’anno in cui ogni artista, curatore e struttura può continuare a promuovere il proprio lavoro; la piattaforma è anche uno strumento per trovare tutte le informazioni riguardanti gli eventi, le visite guidate gratuite e i percorsi suggeriti durante la manifestazione.

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Informazioni utili: Rome Art Week 2021 – sesta Edizione in  varie sedi dal 25 al 30 ottobre 2021
Contatti: mail: info@romeartweek.com – tel +39 06 21128870- sito: www.romeartweek.com –
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