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Guercino. Il Mestiere del pittore – In mostra oltre 100 opere dal 23 marzo al 28 luglio 2024 a Torino, Musei Reali – Sale Chiablese

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666)  ha un posto di primo piano nelle grandi esposizioni previste per l’anno 2024, grazie anche a nuovi ed importanti studi compiuti in questi ultimi anni. All’indomani della riapertura della Pinacoteca Civica di Cento, è stata presentata al Ministero della Cultura a Roma la ricchissima esposizione che i Musei Reali di Torino hanno organizzato nelle Sale Chiablese per giungere a Roma nel prossimo autunno – Scuderie del Quirinale con temi diversi.

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Nel suo intervento Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei, afferma: ”questa esposizione torinese sarà una mostra eventi del 2024 e avrà un notevole successo perché è una mostra di grande rilievo con prestiti internazionali che fa riflettere sull’importanza della stessa.”…. Questa esposizione torinese vuole riservare una particolare attenzione al mestiere del pittore che nel Seicento si esprime in maniera oltremodo significativa sulla figura del Guercino, uno dei maggiori protagonisti della scena artistica dell’epoca.  Scrivono le curatrici: “Ripercorrendo temi e aspetti che attraversano tutta la carriera del Maestro, grazie a capolavori di primo piano, la mostra intende dare conto più in generale della professione del pittore a quel tempo: le sfide del mestiere, i sistemi di produzione, l’organizzazione della bottega, le dinamiche del mercato e delle committenze….. Le importanti opere riunite a Torino nell’occasione – inclusi due dipinti inediti di collezioni private e le tele che permettono lo straordinario ricongiungimento dopo 400 anni del ciclo Ludovisi – sono dunque particolarmente significative per questo racconto, sviluppato in 10 sezioni tematiche tra confronti, parallelismi, testimonianze.

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Il percorso espositivo inizia con la presentazione dell’autoritratto dell’artista. Qui Guercino ci appare, circa quarantenne, e con gli strumenti del mestiere per svilupparsi nelle successive sezioni dove partendo dalla fase della formazione, definite dalle curatrici: debitrice, come per tutti i pittori, dello studio di opere di grandi maestri e dell’incontro con personalità che incidono nella maturazione di un artista: per Guercino punti di riferimento furono in particolare Ludovico Carracci, ammirato a Bologna ma anche a Cento…. Quindi l’incontro con la realtà e la spiccata vocazione per il quotidiano, che nei primi anni apre alle opere di paesaggio in analogia con quanto proposto da altri artisti come Annibale Carracci, Domenichino e Agostino Tassi di cui la mostra dà testimonianza insieme a importanti disegni di Guercino della Biblioteca Reale di Torino e alle pitture murali di Casa Pannini, che il giovane pittore realizza a Cento tra il 1615 e il 1617 insieme a collaboratori”. L’ Accademia del nudo ”sarà la fase successiva: Guercino ormai famoso in patria, apre la sua Accademia nel 1616 – così come era uso per i migliori -, facendone un punto di riferimento per molti giovani artisti. Prima di affrontare il tema della bottega e delle sue dinamiche, la mostra ricorda le fasi dell’affermazione del pittore e la geografia delle committenze, che sempre nella carriera di un artista rivestono un ruolo centralIn questo contesto, fondamentale risulta la figura di Alessandro Ludovisi, arcivescovo di Bologna e dal 1621 papa Gregorio XV. Questi aveva già conosciuto Guercino grazie alla mediazione di padre Mirandola, grande promotore dell’artista di Cento, e all’apprezzamento di Ludovico Carracci folgorato, come sappiamo, dalla pittura del giovane artista e chiamato dall’arcivescovo Ludovisi a valutare il costo delle opere da lui commissionate.

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                                                                    Guercino – “Susanna ei vecchioni” – 1617 – Museo del Prado Madrid

Tra il 1617 e il 1618 Guercino realizza infatti per Alessandro Ludovisi e il nipote Ludovico, quattro grandi tele, eccezionalmente riunite dopo quattro secoli nella mostra di Torino: Lot e le figlie proveniente da San Lorenzo a El Escorial, Susanna e i vecchioni prestata dal Museo del Prado, la Resurrezione di Tabita dalle Gallerie degli Uffizi- Palazzo Pitti e Il Ritorno del figliol prodigo dei Musei Reali. Un’infilata di preziosi disegni del centese racconta dell’iter creativo e del momento fondamentale dell’invenzione tramite l’opera grafica: emblematico il “caso” della Vestizione di San Guglielmo ricordato grazie a tre degli oltre venti disegni preparatori originali. Le ultime tre sezioni della mostra sono dedicate ad alcuni dei temi e dei soggetti più aderenti alla realtà del tempo o di particolare successo e dunque maggiormente indagati dal pittore e dalla bottega.
E’ il caso delle novità scientifiche legate al rivoluzionario pensiero galileiano, che accendono l’interesse di committenti, intellettuali e artisti compreso Guercino, il quale su richiesta dei Medici dipinge il famoso Atlante che regge il globo (Museo Bardini di Firenze) e con sguardo disincantato disegna invece il Mago Brumio, testimonianza delle credenze popolari ancora diffuse. Quindi, il “gran teatro della pittura barocca” con altri capolavori, tra cui Il ritorno del figliol prodigo (1627-28) della Galleria Borghese proveniente dalla collezione romana dei Lancellotti, o Amnon e Tamar dalla Galleria Estense di Modena.

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                    Paolo Antonio Barbieri e  Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino – “L ‘Ortolana” – 1655 – Collezione Privata   

Il Seicento porta all’estremo il gusto per la rappresentazione degli affetti, la gestualità accesa, la visione ravvicinata e coinvolgente degli eventi e Guercino è un vero maestro in questo, sia nelle resa delle figure che nel dipingere l’apparato scenico ricco di particolari. La resa teatrale delle tensioni e delle psicologie, dei drammi e delle passioni si coglie anche in uno dei soggetti più amati e di successo dell’arte del tempo e della  produzione guerciniana. Guercino mette magistralmente in scena l’ultimo atto della tragedia, rendendo partecipe lo spettatore e trasportandolo nella sublime emozione dello spettacolo barocco”.

Torino –  Musei Reali – Sale Chiablese Torino – Piazzetta Reale, Dal 23 marzo al 28 luglio 2024. Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00. Costo del biglietto d’ingresso: Intero mostra: 15 € Ridotto mostra: 13 € (gruppi con prenotazioni, insegnanti, 18 – 25 anni, convenzioni partner mostra: ARCI, NOVACOOP) Ridotto mostra: 7 € (visitatori da 12 a 17 anni) Integrato Mostra + Musei Reali Intero: 25 € Integrato Mostra + Leonardo Intero: 25 € Tour Reale intero: 30 € (Mostra + Musei Reali + Leonardo) Tour Reale ridotto: 15 € (18-25 anni) Gratuito (0-11 anni, Abbonamento Musei Piemonte, Torino Piemonte Card, Royal Pass, 1 accompagnatore per disabili; Giornalisti; Dipendenti MIC; 2 accompagnatori per gruppi scolastici; soci ICOM) Prevendita biglietto mostra online: 2 € Prenotazione turno gruppo mostra: 15 € Prenotazione turno scuola mostra: 10€ INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI T +39 0111 9560449 info.torino@coopculture.it Gruppi: tour@coopculture.it Scuole: edu@coopculture.it www.coopculture.it

 

 

 

Antonio Donghi a Palazzo Merulana con la mostra “La magia del silenzio” fino al 26 maggio 2024

Redazione

Quanto mai appropriata la presentazione del curatore di questa mostra, Fabio Benzi, che scrive: “ Trentaquattro opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, che nel loro insieme rappresentano l’intero percorso di uno dei più grandi esponenti del Realismo magico. Una mostra “inclusiva” che offre nuove chiavi di lettura della poetica donghiana: da un lato la ricerca delle ragioni della sua improvvisa svolta artistica negli anni 22-23 e i suoi riferimenti all’arte antica; dall’altro una riflessione sul suo modello di “narrazione gentile” della romanità e della nuova condizione di modernità borghese”.

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Politici, saltimbanchi, giocolieri, cacciatori, pescatori, fanciulle, paesaggi e nature morte popolano il mondo pittorico di Antonio Donghi protagonista di questa interessante rassegna allestita nelle sale di Palazzo Merulana a Roma, Via Merulana, 121. Il percorso espositivo offre ai visitatori un ampio sguardo di carattere generale sull’opera e la personalità di Donghi anche attraverso diversi piccoli quadri che parlano un linguaggio efficace, raccontando piccole realtà: Donghi, infatti, non mira al risultato plateale ma, il suo obiettivo è carpire la realtà e lo fa dipingendo donne che ci stupiscono per la loro precisione e per la capacità dell’artista di cogliere l’insieme.

Donghi_PalazzoMerulana-52 La moderna critica d’arte vuole i quadri di Antonio Donghi, inseriti in un “universo apparentemente quotidiano ma, in realtà, specchio di una realtà “altra” straniante, magica, quasi allucinata. Il suo realismo pittorico, infatti, si fa ovunque esasperatamente preciso, sia nella resa levigata dei particolari, che nella definizione geometricamente esatta delle coordinate spaziali. Attraverso i suoi quadri, scopriamo che la banalità non è quello che sembra, perché Donghi ha la rara capacità di alterare la percezione della realtà e, in questo, risiede la sua contemporaneità”.

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Con l’occasione è stato presentato anche un interessante progetto culturale con il nome: “Open Merulana”, che grazie alla partecipazione al bando del Ministero della Cultura per l’accessibilità nei luoghi della cultura, finanziato dal PNRR, Palazzo Merulana ha potuto usufruire di risorse finanziarie per completare un percorso di buone pratiche per la creazione di un vero e proprio “Museo Gentile”. Tra le varie azioni un posto speciale è riservato alle istallazioni artistiche di Gaia Riposati e Massimo Di Leo, Nuvola Project, che animano alcune delle opere della mostra e altre tra le più significative della Collezione Cerasi, che è permanente ed esposta al secondo e terzo piano del museo. Attraverso un’applicazione dedicata, scaricabile da qr code, le opere prenderanno vita “magicamente” in un’installazione artistica in interazione fra intelligenza naturale e intelligenza artificiale, una vera e propria drammaturgia a cui gli autori hanno lavorato con la consulenza scientifica degli storici dell’arte del museo. L’operazione integra in realtà aumentata anche l’interpretazione di una attrice segnante in LIS per la perfetta accessibilità dell’esperienza di fruizione alle persone sorde e si è avvalsa per questi a spetti della consulenza e collaborazione dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi. Lo scopo è garantire un’esperienza culturale non residuale ma intensa e piena. Le opere animate saranno otto, di cui cinque finanziate dal MIC e tre finanziate da Unicredit che ha destinato parte delle risorse del progetto “Carta Etica” alla realizzazione di tre opere della Collezione Cerasi: Le Lavandaie e Gita in barca di Antonio Donghi e Primo Carnera di Giacomo Balla.

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Modalità di visita. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso di Palazzo Merulana, che comprende la visita alla Collezione Cerasi. E’ aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica ore 12-20. Biglietti: Intero € 12,00, Ridotto € 10,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card). Ridotto Scuole € 4,00. Gratuito (bambini e ragazzi under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Pass Palazzo Merulana e Pass Palazzo Merulana Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino). Maggiori informazioni: www.palazzomerulana.it

MedFilm Festival – Edizione 29^ Dal 9 al 19 novembre 2023. Il cinema del Mediterraneo a Roma

Testo e foto Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Tutto il Mediterraneo ci unisce in una storia collettiva, formata da storie individuali, tramandate dai padri ai figli che a loro volta le tramandano ai loro figli per tracciare il filo della memoria con cui ricucire i ricordi. Questo, in sintesi, è il manifesto della 29^ edizione del MedFilm Festival programmata con un’edizione diffusa che coinvolge tutta la città con appuntamenti al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Cinema Savoy, Museo MACRO, Teatro Palladium, Biblioteche di Roma e Università La Sapienza. Avrà, inoltre, una diffusione anche online, grazie alla collaborazione con MYmovies ONE, sulla cui piattaforma sarà possibile trovare una nutrita e significativa selezione dei titoli presenti al festival. Tutta la programmazione vuole ancora una volta riaffermare che la città di Roma ha un ruolo centrale nel Mediterraneo e vero punto di riferimento essenzialmente culturale. Undici giorni di prime visioni, come riportato nel comunicato stampa, incontri, premiazioni, masterclass e meeting industry, accompagnati da più di sessanta ospiti internazionali, tra cui Angela Molina, Yousry Nasrallah, Faouzi Bensaidi e Leonardo di Costanzo. Dal 9 al 19 novembre il MedFilm Festival, diretto da Ginella Vocca, accoglierà le cinematografie di 40 paesi per un viaggio tra storie, culture e tradizioni da sempre intrecciate e vicine, per indagare, attraverso lo sguardo acuto e vaticinante di giovani autori e grandi maestri, il nostro tempo presente.

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Attenzione particolare sarà riservata alla figura di Maria Callas posta, per l’occasione, al centro dell’immagine ufficiale. Un omaggio, come scritto nel comunicato stampa: “del festival nel centenario della nascita (2 dicembre 2023), alla soprano, voce del Mediterraneo, immagine potente e mitologica, nella trasposizione realizzata dal video artista Gianluca Abbate, di un femminile profondamente connesso alla creatività, ma anche metafora della nascita di Europa, dalle acque del Mediterraneo”. Ospite d’onore di questa edizione è la Spagna, in coincidenza con le celebrazioni per il Semestre di Presidenza spagnolo dell’Ue. L’omaggio offre un’articolata panoramica su temi e stili che animano il multiforme mosaico culturale e linguistico di questo Paese dove sono presenti ben quattro diversi idiomi linguistici. Madrina d’eccezione l’artista Ángela Molina, icona del cinema spagnolo ed europeo, cui verrà conferito il Premio alla Carriera”.

L’intera programmazione dei film in proiezione nelle varie sale, così come tutte le iniziative connesse, è possibile trovarle su MEDFILMFESTIVAL – Via delle Alpi 30, 00198 Roma, – tel. +39 06 85354814  e sul sito http://www.medfilmfestival.org/mailto:info@medfilmfestival.org

My Fair Lady al Teatro Il Sistina (Roma) dal 3 novembre 2023 con Serena Autieri nella parte di Eliza Doolittle

Testo e foto Donatello Urbani

Il teatro non invecchia! Le muse, Melpomene e Talia, gli hanno concesso questo privilegio e i palcoscenici di tutto il mondo continuano ad accogliere, per nostra fortuna, tematiche e vicende proposte da autori contemporanei insieme ad autori di epoche passate. Comune a tutte le rappresentazioni: l’attualità, con la femminilità e le donne quasi sempre protagoniste. Prova ne siano Aristofane in “Lisistrata” (Atene 411 a.C.) con lo sciopero del sesso in difesa della condizione della donna e dei mariti impegnati nella Guerra del Peloponneso – V^ e IV^ sec a.C., e George Bernard Shaw con “Pigmalione” (1913), che pone l’accento sull’emancipazione femminile e il riscatto sociale nell’Inghilterra vittoriana.  Il libretto del musical “My Fair Lady” è opera, insieme alle liriche, di Alan  Lerner per le musiche di Frederick Loewe, e s’ispira al “Pigmalione” di George Bernard Shaw.  In un’atmosfera da favola, con il passare degli anni, è divenuta la commedia musicale più rappresentata e premiata al mondo. Il suo ritorno in Italia, protagonista Serena Autieri nelle vesti della fioraia Eliza Doolitlle,  si annuncia come l’evento teatrale delle prossime stagioni.

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Come riportato sul comunicato stampa: “Il capolavoro di Lerner & Loewe’s, si presenta in una luce del tutto inedita, attraverso le sue scene, i suoi protagonisti e il nuovo adattamento in italiano. Le canzoni, veri e propri diamanti incastonati nella storia della musica, ci fanno viaggiare in un sogno senza tempo. Le tematiche, legate al riscatto sociale, al diritto di amare, e al superamento di ogni tipo di barriere ne fanno uno spettacolo quantomai attuale. La produzione di Enrico Griselli, già affermata nella realizzazione di grandi classici e opere inedite, si propone di sorprendere ed emozionare il pubblico di ogni età con uno show trasversale e di respiro internazionale. Da sempre considerato il musical perfetto, My Fair Lady germoglia dalla migliore tradizione dell’Opera e dà origine alla grande epopea di Broadway. Le sue melodie universali, le sue tematiche eternamente attuali e le sue sognanti ambientazioni londinesi di inizio secolo conquistano da settant’anni i teatri di tutto il mondo”.

Teatro IL SISTINA – Via Sistina,129 – Roma – tel. 06 4200711. Orario spettacoli: giovedì ore 20,30 – venerdì ore 20,30 – sabato ore 16,00 e 20,30 – domenica ore 16,00

TRECCANI – Treccani Arte – Uno spazio in più a Roma per l’arte e la cultura.

Testo e foto Donatello Urbani

L’arte come forma d’ispirazione creativa e ingegno per pensare il domani. In questa ottica l’Enciclopedia Italiana Treccani ospita nella propria sede storica di Roma, Palazzo Mattei/Capranica, mostre, incontri e presentazioni dedicate all’arte contemporanea. Quattro sale per circa 300 mq., accessibili al pubblico gratuitamente, interamente dedicate a mostre, incontri e alle attuali forme artistiche. Rinnovando l’impegno nella ricerca e nella divulgazione della cultura, nel 2018, l’Istituto da vita a Treccani Arte, con l’obiettivo di promuovere una diffusione universale della conoscenza in ambito artistico attraverso la produzione di multipli d’artista e pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea italiana e internazionale. Questa lodevole iniziativa si apre con una mostra curata da Iacopo Ceni, dedicata alle opere di oltre 30 artisti contemporanei. Sarà così possibile vedere le edizioni limitate del progetto Treccani Arte/MAXXI, nato per celebrare il decennale del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, attraverso la realizzazione di 10 opere, in edizione limitata, commissionate ad altrettanti artisti italiani e internazionali, i cui soggetti hanno segnato la storia del Museo.

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Opere (da sinistra) di: Bruna Esposito “Lungimiranti” – Alfredo Iaar “Antonio Gramsci è vivo” – Marzia Miglio0ra “You are here” – Tecniche varie

In mostra, come scrivono i curatori “anche i poster firmati e numerati del progetto UTOPIA, nel quale è stato chiesto a ciascun artista invitato di scegliere una parola del Vocabolario della lingua italiana e di associare ad essa un’immagine, realizzata ad hoc, selezionata dal proprio corpus di opere, rielaborata o appropriata.

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Carlo Benvenuto: “Senza tyitolo” – 2023 – Edizione da 15+7 PdA – Stampa Fine Art 64X51 cm.

Sono, inoltre esposti i multipli di Alfabeto Treccani, collana nata dalla collaborazione con Artissima, che propone una ricognizione dell’arte italiana contemporanea a partire dalle ventuno lettere dell’alfabeto, ciascuna delle quali è rappresentata da artisti il cui cognome comincia con la stessa: Giorgio Andreotta Calò (1970), Giovanni Anselmo (1934), Massimo Bartolini (1962), Rossella Biscotti (1978), Loris Cecchini (1969), Piero Golia (1974), Paolo Icaro (1936), Luisa Lambri (1969), Marisa Merz (1926-2019), Maurizio Nannucci (1939), Ornaghi e Prestinari (Valentina Ornaghi, 1984 e Claudio Prestinari, 1986), Diego Perrone (1970), Marinella Senatore (1977), Gian Maria Tosatti (1980), Francesco Vezzoli (1971).

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 Francesco Vezzoli: “Take My Tears” -. 2018 – Edizione di 50+10 PdA – Serigrafia con applicazioni di glitter color oro giallo – 50X70 cm.

Si può ammirare, inoltre, la Psicoenciclopedia possibile di Gianfranco Baruchello (1924-2023), monumentale opera/volume, capace di mettere in questione tutte le forme tradizionali del sapere e di creare inedite connessioni tra parola e immagine; i 58 volumi della Grande Enciclopedia disegnata da Ettore Spalletti (1940-2019); l’opera serigrafica Venti voci per la Treccani e dieci virgole per il mondo di Emilio Isgrò, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario dalla storica esposizione (1970) presso la Galleria Arturo Schwarz”.

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Piero Golia: “Assenza” – 2022 – Edizione di 100 esemplari – Stampa offset – 50X70 cm.

Spazio Treccani Arte è solo l’ultimo progetto, in ordine di tempo, promosso dall’Istituto nato a Roma nel 1925, su iniziativa del Senatore Giovanni Treccani degli Alfieri e del filosofo Giovanni Gentile, con l’obiettivo di dare anche all’Italia una grande enciclopedia nazionale. Sono innumerevoli infatti le attività proposte dal 1929, anno di pubblicazione del primo volume della Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, a oggi, ognuna delle quali ha contribuito a far divenire Treccani, ente di interesse nazionale e punto di riferimento per la vita culturale del nostro Paese.

A partire dall’inizio del 2024 lo spazio ospiterà nuove mostre temporanee, oltre ad una serie di incontri e presentazioni con gli artisti che hanno già collaborato con Treccani Arte o con coloro i quali lo faranno in futuro.

Roma, Palazzo Mattei di Paganica, piazza della Enciclopedia Italiana, fino al 22 dicembre 2023 dal lunedì al venerdì, ore 10.00 – 18.00 /sabato solo su appuntamento. Ultimo ingresso ore 17.30. Ingresso gratuito Informazioni: http://www.treccaniarte.cominfo@treccaniarte.com | tel. 06-68982118 Instagram: @treccaniarte | Facebook: @treccaniarte

Pescare nel Mediterraneo: Collaborazione tra Federpesca e MSC (Marine Stewardship Council) per una pesca più sostenibile.

Donatello Urbani

Le sfide che attendono i nostri pescatori professionisti sono innumerevoli e non tutte di facile soluzione tenuto in debito conto le condizioni attuali sia climatiche che del Mar Mediterraneo. Fra queste tutte le forme di sostenibilità assumono rilievo particolare tanto per i pescatori che per l’intero sistema, non esclusi i consumatori. Federpesca, Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca, e MSC – Marine Stewardship Council -, organizzazione non profit che promuove la pesca sostenibile, hanno presentato oggi un’importante collaborazione che, grazie a un approccio partecipativo che coinvolge operatori della pesca, ha l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle attività di pesca italiane. Sono intervenuti Francesca Biondo, Direttrice Generale FEDERPESCA; Francesca Oppia, Direttrice del Programma MSC in Italia; Angelo Farinola, Responsabile misure FEASR e FEAMP per Gal Ponte Lama.

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Come affermato nel corso della conferenza stampa: “La collaborazione prende a modello il progetto BluFish, portato avanti da MSC dal 2018 per accompagnare le attività di pesca italiane lungo un percorso di sostenibilità strutturato in quattro tappe fondamentali: una mappatura delle attività di pesca, una pre-valutazione di attività selezionate per valutarne aree di forza e di debolezza, lo sviluppo e l’implementazione di un piano d’azione. Caso esemplare di questo approccio è il lavoro svolto con la pesca al gambero bianco di Molfetta in Puglia (GSA 18) che, grazie al coordinamento del GAL Ponte Lama e la partecipazione dell’istituto di ricerca COISPA e di FEDERPESCA, ha avviato l’implementazione di miglioramenti concreti che li aiuterà a migliorare alcuni aspetti di pesca, spianando la strada verso la sostenibilità e potenzialmente avvicinandoli al raggiungimento della certificazione di pesca sostenibile secondo lo Standard MSC per la pesca sostenibile.  Questi miglioramenti includono un’importante pietra miliare: la creazione di spazi di discussione internazionale con la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM) e gli altri Paesi (Albania, Croazia e Montenegro) coinvolti nella pesca di questa risorsa condivisa. Nella prima fase del progetto, le prime specie ittiche oggetto di pre-valutazione saranno il tonno alalunga in Sicilia (GSA 19) e i piccoli pelagici (sardine e acciughe) in Adriatico (GSA 17 e 18). Verrà inoltre condotto l’aggiornamento della pre-valutazione della pesca al gambero bianco in Puglia, realizzata nel 2020, per aggiornarla agli ultimi requisiti della versione 3 dello Standard MSC pubblicata nel 2022. Sulla base dei risultati delle pre-valutazioni, verranno sviluppati e implementati i piani d’azione che, attraverso miglioramenti concreti, rafforzeranno la sostenibilità di queste attività. In una seconda fase si prevede il coinvolgimento di altre specie ittiche e marinerie”.

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Fra i possibili interventi futuri è stata suggerita l’apertura ad un’attività di pesca-turistica, simile a quanto avvenuto in agricoltura con l’agriturismo, capace di offrire nuove ed interessanti prospettive di lavoro ai giovani, specie in chiave di ricambio generazionale, ed un guadagno specie nei periodi di chiusura e fermo dell’attività di pesca. Francesca Biondo, Direttrice Generale Federpesca ha confermato che la proposta sarà oggetto di un prossimo convegno in quanto “obiettivo principale di Federpesca è quello di supportare le imprese, sia attraverso azioni di ordinaria assistenza e consulenza, che tramite iniziative specifiche volte a proiettarle su uno scenario di maggiore efficienza e competitività”.

 

 

 

 

 

 

Esquilino: Un rione da vivere – Viaggio alla scoperta delle culture e delle cotture che ci uniscono. Roma – Piazza Vittorio, 29 e 30 settembre – 1 ottobre 2023

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Romani e turisti che, per scelta volontaria o casuale, si sono trovati, sabato scorso 30 settembre, a Roma in Piazza Vittorio hanno potuto godere di una giornata di cultura e conoscenza multietnica grazie anche a gustosi menu preparati e offerti dalle varie comunità che compongono questo rione dagli africani agli asiatici e americani. “Multi”, cosi chiamata questa iniziativa, è stata un viaggio alla scoperta delle culture e cotture, Giardini di Piazza Vittorio Emanuele II – Roma con ingresso gratuito, che uniscono i romani alla popolazione ospite, turista o immigrato che sia,  in un nuova forma  di concepire gli eventi, viste le caratteristiche  proprie delle culture, letterarie, musicali, coreutiche, e quelle gastronomiche del mondo, partendo dalla sinergia nata tra Slow Food Roma, gastronomia, e Lucy per la cultura.

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                                                                                      Stand Etiope

Come riportato nel comunicato stampa: “Slow Food Roma ha dato vita a 35 incontri nell’area palco, a 12 incontri e laboratori didattici per adulti nell’area Horti Magici e ad un intenso programma ludico-creativo per bambini che si aggiungono alle danze popolari e alla musica in tarda serata. L’obiettivo della manifestazione è quello di rappresentare, attraverso le parole ma anche i sapori, l’anima più autentica delle comunità del mondo presenti a Roma che, nel concetto di molteplicità, si rafforzano rendendo tutti noi più consapevoli sulla necessità di dare voce ad una società che dovrà essere sempre più inclusiva, dove la letteratura, le arti e il cibo diventano lo strumento più immediato per capire e accogliere le diverse culture del mondo.

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                                                                           Stand Ucraino

I momenti letterari sono stati intervallati da espressioni culturali delle diverse comunità: la musica mediorientale e asiatica, le danze dell’Ecuador e della Bolivia, i canti ucraini. Numerosi i talk per approfondire temi di attualità legati alle Comunità e ai loro paesi di origine, alle dimensioni dell’accoglienza, della solidarietà e della pace tra i popoli: l’Iran e il Pakistan, sulla condizione delle donne e l’esperienza delle seconde generazioni; l’estrattivismo occidentale e i conflitti ambientali come cause di emigrazione; la proposta di una “Casa delle culture” a Roma. Molte le collaborazioni messe in atto per dare vita alla manifestazione e per rafforzare sempre più la sinergia sul territorio riguardo ai temi”.

Significative in proposito le parole dell’Assessore Gotor: “Iniziativa di grande interesse per la nostra Città, luogo accogliente e aperto a tutte le culture”.

L’appuntamento di chiusura, previsto per il primo ottobre alle ore 21.30,vedrà la partecipazione di Mediterranea Saving Humans, con il cappellano di bordo Don Mattia Ferrari e il Movimento Il Coraggio della Pace, per creare un momento di unione e di pace con tutte le comunità e persone presenti in piazza, accompagnati dalle danze tradizionali e i canti dei bambini profughi della guerra.

Informazioni, approfondimenti e programma sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’evento www.multiroma.it, sui siti www.slowfoodroma.it e www.lucysullacultura.com, sul profilo Instagram ufficiale dell’evento @multi_roma. Media partner: Il Cielo Sopra L’Esquilino, Scomodo e Comune.info. Contatti: segreteria organizzativa: Fabiana Prestianni fabianap@slowfoodroma.it cell. 334 8808696

Fiera di Roma – Dal 5 all’8 ottobre 2023 accoglie la XXXI ediozi0ne di Romics: Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games

Redazione

Presentato, come nelle precedenti edizioni dalla Direttrice Artistica Sabrina Perucca, questa XXXI edizione di Romics, ha tutti i requisiti per essere al top degli eventi programmati quest’anno nella nostra città. Basta leggere alcuni dati per averne conferma: 5 padiglioni con oltre 350 espositori accoglieranno dal 5 all’8 ottobre p.v. il pubblico negli oltre 70.000 mq espositivi. Romics, come affermato in conferenza stampa: “è una piattaforma per le imprese creative e culturali, e i professionisti che col proprio format innovativo, assicura una rappresentanza all’immaginario di giovani e adulti, coniugando entertainment e approfondimento specialistico, offrendo al pubblico, a seconda dei generi e degli interessi, molteplici percorsi di partecipazione e occasioni di confronto”.

Fra i molteplici eventi previsti segnaliamo:

Assegnazione del prestigioso Romics d’Oro Roberto Diso, Declan Shalvey e Richard Anderson, sabato 7 ottobre;

Le mostre di Romics: Riflettori puntati su Roberto Diso nella sua lunga e straordinaria carriera ha dato vita e volto a diversi personaggi dell’universo fra questi “Mister NO” e “Tex”.  Meritevole di attenzione anche in mostra una selezione di tavole di due straordinarie serie di Declan Shalvey, realizzate con Image Comics, pubblicate in Italia da salda Press. Lo stile grafico di Shalvey, artista di punta del mercato fumettistico statunitense, è caratterizzato da un grande consapevolezza del racconto, che emerge nelle tavole con grande forza e maestria. In mostra inoltre, per la prima volta in Italia, le stampe di Richard Anderson con i suoi lavori più celebri che offrono un’immersione completa nell’arte e nella creatività di questo talentuoso artista americano. Verranno celebrati gli 85 anni di Superman con una grande mostra in collaborazione con DC Comics e Warner Bros. Discovery Italia. La mostra si inserisce all’interno delle celebrazioni globali per l’85° anniversario del personaggio, che sottolineano il ruolo di Superman come icona mondiale di speranza e ottimismo da quasi un secolo, ed in particolare nel presente, nella contemporaneità. The Power of Hope è infatti il tema principale delle celebrazioni.

Un viaggio unico e originale è quello che propone Sergio Algozzino, con il suo ultimo libro edito da Oblomov:

La Scuola Romana dei Fumetti compie trenta anni di attività, e apre i suoi archivi per condividere con il pubblico una mostra di inediti;

Gli eventi speciali e le anteprime: Premio Romics “Musica per immagini”

In occasione della celebrazione dei quaranta anni dalla prima messa in onda del primo episodio de L’incantevole Creamy, Akemi Takada, Romics d’Oro 2013, torna e festeggia con il pubblico il suo character più famoso.

Panini Disney presenta l’inedita storia “Topolino e l’avventura a Scatti” pubblicata sul settimanale Topolino n.3551 del 4/10.

Tra gli special guest dell’edizione, Simone Bianchi, illustratore e pittore conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori nell’ambito del fumetto americano (DC Comics e Marvel), Maestro della Comic Art contemporanea e autore di albi e copertine speciali tra cui Wolverine, Batman, Star Wars.

Gigaciao, la casa editrice fondata da Davide Caporali (Dado), Francesca Presentini (Fraffrog), Giacomo Bevilacqua (Keison) e Simone Albrigi (Sio) presenta tre appuntamenti in programma: venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre.

La narrazione di Alessandro Bilotta e la matita di Sergio Gerasi danno vita a questa straordinaria e originale serie a fumetti targata Sergio Bonelli Editore: Eternity.

Un focus sulla letteratura a fumetti con due incontri speciali in programma nella giornata di sabato 7 ottobre: per i 100 anni dalla nascita di Italo Calvino ed i 150 anni della scomparsa di Alessandro Manzoni.

Il cinema di Romics aprirà i battenti anche ad ottobre ancor prima dell’evento in Fiera con un prestigioso “Romics OFF” grazie alla collaborazione tra Romics, Forum Studios, Orchestra Italiana del Cinema e Warner Bros. Tra gli ospiti italiani che incontreranno il pubblico di Romics ci saranno Claudio Bisio in compagnia del cast del suo esordio alla regia L’ultima volta che siamo stati bambini, in collaborazione con Medusa film e Vincenzo Tedesco, star del web, che parlerà invece del doppiaggio del nuovo cartoon Arkie e la Magia delle Luci, in collaborazione con Notorius Pictures. Continuano i festeggiamenti delle celebrazioni degli 85 anni di Superman: un incontro in compagnia di esperti della stampa, collezionisti e autori.

Domenica 8 ottobre il grande appuntamento autunnale con le selezioni internazionali del Romics Cosplay Award, condotto da Beatrice Lorenzi. La gara cosplay a suon di costumi e show selezionerà la miglior coppia di cosplay italiani che prenderà parte al World Cosplay Summit 2024 di Nagoya, il campionato mondiale del cosplay; molti gli altri premi in palio.

Per gli amanti dei games e card games, quattro giorni tra carte collezionabili, escape room, puzzle games, videogiochi, retrogames, tornei con oltre 300 postazioni gaming dove provare le migliori consolle, Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X e provare i giochi più amati come Apex Legends, Call Of Duty, Valorant, Fall Guys, Fifa, Fortnite, Just Dance, League Of Legends, Minecraft, Rocket League, Valorant, Warzone, Mario Kart 8, Fifa 23, Tekken 7, Super Smash Bros e sperimentare la Realtà Virtuale con le postazioni Oculus Quest 2, Oculus Rift 2 e VR PlayStation 4.

Un campo, un pallone, una rete. Con un format innovativo di street calcetto, per la prima volta a Roma, arrivano i Pirlas V. Il duo composto da due fratelli bolognesi, Pier Francesco (Pierino) e Gabriele (Gnabrii) Gentili, insieme a Off-samuel uno degli youtuber più influenti nel mondo dello sport, durante le giornate del festival, si sfideranno in questo entusiasmante torneo, con tantissimi ospiti provenienti dal mondo del web. Le regole del gioco sono semplici: inclusione, sana competizione e puro divertimento. Per i più piccoli meet&greet con la famiglia romana Silvia e Kids. L’agency In-sane al padiglione 6 con un cast stellare e tantissimi i creator che saranno presenti per incontrare la propria fanbase con sessioni di meet and greet e firma copie: Xiao, Laura&Giulia, Vagli3x, Pepiyos, Giannope, LorenzIST, TheMark, Fily, Cicciogamer89, Marcy, EdoardoFaCose, Roby Polar Bear, Parrins, Jenny, Nxwss, Arienne MakeUp, Teknoyd, e JOk3r e molti altri ancora.

Romics – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games da giovedì 5 a domenica 8 ottobre dalle ore 10:00 alle 20:00. Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma (RM), ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni). Ingresso: L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivatickets. Info: www.romics.it https://www.facebook.com/RomicsOfficial
https://www.instagram.com/romicsofficial- https://www.tiktok.com/@romicsofficial

Stazione Termini – Roma – Inaugurata la nuova FRECCIALounge di Trenitalia

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Prima di una serie di FRECCIALounge che a breve saranno inaugurate nelle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Napoli Centrale, nell’intento, come ha ricordata l’AD Luigi Corradi, di offrire sempre maggiori servizi ai titolari di CartaFRECCIA Oro e Platino e non solo.

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Al nuovo spazio che occupa una superficie di oltre 500 mq, ubicato al piano superiore della biglietteria, si accede “con un ascensore dedicato con ingresso dalla biglietteria oppure da una scala mobile direttamente dalla galleria gommata.

sdrAi servizi di informazione, accoglienza e ristorazione che contraddistinguono tutte le sale del circuito FRECCIALounge, si aggiunge un vero e proprio giardino, il Giardino delle mura. Si tratta di una sala indipendente, arredata con 5 ampie poltrone e attrezzata con un ecosistema botanico verticale, con accesso dalla balconata e vista diretta sulle Mura Serviane”.

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L’attesa della partenza del treno non sarà più una pausa noiosa da trascorrere con impazienza, nella nuova lounge c’è tutto quanto per renderla utile, simpatica e forse desiderabile di un tempo più lungo.

 

“Eccidio” – Un’opera site specific di Ivàn Navarro nel MicroMuseo di Sipicciano (Viterbo)

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’opera site specific “Eccidio” di Ivan Navarro, ha una forza e una realtà che ti precipita addosso come un masso, perché un’opera non deve essere solo vista, ma sentita nel profondo. L’artista replica in senso musicale la pura luce e la materia. L’opera sarà visibile a Sipicciano, un piccolissimo paese dell’alta Tuscia viterbese a pochi kilometri dal confine con l’Umbria su un altopiano che domina la valle del Tevere. Il FAI lo definisce “Un piccolo tesoro d’Italia!”.

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I rapporti culturali tra l’Italia ed il Cile sono stati da sempre ottimi ed in alcuni periodi come negli anni della dittatura militare di Pinochet hanno raggiunto livelli ragguardevoli, come hanno ricordato sia lo stesso artista che l’Ambasciatore della Repubblica Cilena in Italia in occasione dell’inaugurazione sia dell’installazione site-specific che del MicroMuseo. Il titolo stesso “Eccidio” ha un palese riferimento proprio agli anni di dittatura in cui il regime militare fu insensibile a tutte le forme cultura.

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L’intento inoltre è quello di raccontare e valorizzare il territorio nei propositi del Sindaco, Rossi, con percorsi indirizzati per tutte le età perché l’obbiettivo è quello di far conoscere i borghi più o meno conosciuti. Alle visite tradizionali vengono inoltre affiancate esperienze indirizzate alla conoscenza delle tradizioni locali. Molte le sagre e ricorrenze sia religiose che laiche. Primeggia la rievocazione storica delle nozze, con relativo banchetto nunziale, tra Federico Baglioni e Curia Piccolomini Tedeschini avvenuto nel 1576, in abiti medievali. Il palazzo baronale del XVI sec. con affreschi raffiguranti membri della famiglia Baglioni e il complesso monumentale dell’ex Chiesa di S,Maria Assunta in Cielo che custodisce nel suo interno la Cappella Baglioni interamente affrescata con la rappresentazione dei miracoli di S. Francesco, singolare esempio di pittura tardo manieristica, attribuita a Marzio Ganassini.

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                                                                                                                         Soffitto della Cappella Baglioni

Da comunicato stampa: In questa occasione sarà qui inaugurato il MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia fondato da Antonio Arévalo, poeta, critico, curatore d’arte contemporanea, già Addetto Culturale presso l’Ambasciata del Cile in Italia. Il progetto è promosso dall’Associazione Culturale Palimpsesto, con il sostegno della Direzione Culturale del Ministero degli Affari Esteri del Cile, dal Comune di Graffignano, dall’Università Agraria di Sipicciano, dalla Pro Loco di Sipicciano, le Accademie di Belle Arti di Palermo, Roma e Viterbo. Obiettivo quello di “promuovere ed esporre nuove opere di artisti contemporanei collocando il MicroMuseo di Arte Contemporanea dellaTuscia nel circuito di arte contemporanea italiano ed internazionale. Poiché la torre era la fonte di luce di tutto il paese, il primo artistada coinvolgere nel progetto non poteva che essere Iván Navarro, artista che dello studio della luce ha fatto la sua firma.” (A. Arévalo).
Il progetto del MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia è iniziato quando Salvador Dalì venne nella Tuscia e scoprì quel Sacro Bosco dei Mostriche ispirò una parte della sua opera. Non lontano da lì, nel giardino La Serpara a Civitella d’Agliano, le opere
di Paul Wiedmer e di altri artisti internazionali costituiscono un microsistema collezionistico eccentrico e indipendente che sfugge al sistema legittimato dei grandi musei, ma diffuso nel territorio.

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A Sipicciano (VT), c’è una torre antica, in pietra. L’edificio è particolare, il fabbricato si sviluppa su tre livelli. Per circa tre decenni è servito per la distribuzione dell’elettricità, motivo per cui è noto come Torre Enel o Ex Torre Enel. Di origine medievale, nel XX secolo Ia Torre è stata dedita a infrastruttura tecnologica industriale come si può vedere nelle fotografie d’epoca che mostrano la posa dei cavi e nelle residue apparecchiature elettriche ancora esistenti all’interno della torre. Ha avuto successivamente un periodo di disuso e abbandono. Come sottolinea Antonio Arévalo, “l’edificio è anche illustrativo delle differenti tecniche di costruzione dei diversi periodi attraverso i quali è passato – pietra, mattoni, cemento. L’attuale ristrutturazione è un nuovo strato applicando tecniche contemporanee questa volta con l’obiettivo di convertirlo in un museo e spazio di residenza artistica. Il progetto concepisce in modo originale l’elaborazione concettuale del rapporto tra elettricità e arti visive contemporanee, al fine di provocare una riflessione attuale dall’incontro di entrambi gli elementi, materializzato nella vecchia torre di distribuzione elettrica della città, convertita ora in un museo e in uno spazio per la residenza.”
L’obiettivo è riportare a nuova vita questa Mini Torre storica dandole una nuova e brillante esistenza, creando un MicroMuseo in grado di condurre qui quello sviluppo artistico e culturale che incontra la storia importantissima di questo Borgo; luogo interattivo dove
convergono le più diverse forme di espressività, capace di proporre una programmazione culturale multidisciplinare. Il MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia sarà un contenitore di materia immaginativa, luce, forma, ossigeno; un campo d’azione per interrogare il senso e risvegliare una sensibilità consapevole; un inedito spazio espositivo con opere site specific realizzate da artisti chiamati a trascorrere  periodi di residenza, lavorando con la città, con le scuole, con le associazioni locali, valorizzando così anche il patrimonio architettonico del Borgo di Sipicciano attraverso un programma di mostre e residenze per artisti contemporanei del mondo. Il MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia fondato da Antonio Arévalo è concepito come work in progress, un progetto d’arte contemporanea di respiro internazionale.
“Iván Navarro usa la luce come materia prima, trasformando gli oggetti in sculture elettriche che modificano lo spazio espositivo attraverso l’interazione visuale. Quindi, cosa c’è di meglio che invitare un artista come lui a inaugurare questa esperienza? Le sue installazioni ci restituiscono il mistero e il valore simbolico dell’energia ancestrale.” (A. Arévalo). In questo caso con una scultura circolare collocata a terra al centro della stanza, il cui effetto è quello di una cavità profonda in cui si legge la parola ECCIDIO illuminata fino all’infinito, come una sorta di linea astratta. Benché la soglia simbolizzi l’inizio di qualcosa, l’opera interroga la parete su cosa ci sia al di là, ma cancellando al contempo le possibilità di accedere al suo interno il-lusorio.L’arte di Navarro gioca con rimandi immediati al formalismo moderno, trasformando, da alchimista qual è, semplici materiali in forme radiose, estraendoli dalla convenzione. Da un lato utilizza le possibilità energetiche necessarie per realizzare i suoi innumerevoli macchinari industriali e domestici e, dall’altro, ci ricorda l’idea di potenza che li caratterizza; collegandoli all’uso che se ne fa nella società contemporanea e come metafora politica della circolazione dei
saperi si rivolge alle forme espressive della rappresentazione sociale e politica, ponendo attenzione a una serie di questioni ancora oggi aperte, ma che servono da filo conduttore a un interesse di ordine metodo logico, il legare situazioni simbolicamente di vulnerabilità a processi complessi di ricerca formale. “Le ricerche di Navarro affermano che per ogni energia che si trasforma c’è qualcosa che si per-de, e questa è l’idea che cerca costantemente di ricondurre a una forma visiva. I materiali, contraddistinti dall’apparente freddezza e dall’estremo tecnicismo, dipendono totalmente dall’energia elettrica, un elemento che condiziona la vita umana, proponendo quindi una metafora latente dei fluidi corporei e dell’azione del dare vita, dell’animare gli oggetti. Questi oggetti sono costruiti secondo le proporzioni del corpo umano studiate a suo tempo da Leonardo da Vinci e che misteriosamente continuano ad essere presenti in molti oggetti prodotti industrialmente, in particolare nei tubi fluorescenti che Navarro usa per realizzare le sue opere.” (A. Arévalo).
Ma la tecnologia che anima le sue opere non appartiene esattamente al tempo presente; Navarro colloca il manufatto e rinvia agli anni della sua infanzia e giovinezza in un quartiere periferico di Santiago del Cile, nel momento in cui proliferavano i nuovi strumenti tecnologici per uso domestico, la cui acquisizione o meno era determinante per definire la condizione sociale della famiglia. Per altri versi, la sua stessa attività artistica si fonda su attività manuali: il cablaggio elettrico, l’elaborazione artigianale di oggetti funzionali e altre varie soluzioni di base di ambito domestico. Iván Navarro è cresciuto nella fase conclusiva del XX secolo, nell’estremo Sud del mondo, e la sua opera cerca di catturare i paradigmi della sua epoca, come la realizzazione seriale, con lo spirito politico di “sporcare” la purezza delle forme industriali.