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Festa per i 70 anni dell’Associazione Skal International Roma – Suggerimenti e consigli dei professionisti del turismo

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’evento da festeggiare – 70^ compleanno dello Skal International Roma –  meritava  di essere ricordato con qualcosa di eccezionale e, per l’occasione,  sono state chiamate a Roma le Associazioni consorelle da tutta Europa, più qualcun’altra affiliata non europea. Dal 14 al 17 novembre 2019,  Skal Roma ha organizzato   i “Rome Skal Days” con un fitto  programma  di eventi che hanno riscosso plauso ed approvazione da tutti i partecipanti. Nel corso di queste occasioni è stato annunciato  il progetto Skal per Amatrice e la nascita  del primo Skal Europe Day  con  un workshop  B2B, voluto per questa occasione e in assoluto prima iniziativa di questo genere per lo Skal International, con sistema appuntamenti. Inoltre si è tenuto un Forum sul Futuro del Turismo Europeo, coordinato da Tito Livio Mongelli e con  la partecipazione della prof.ssa  Mara Manente del CISET,  Università Di Venezia  sui  “Trend del  Turismo Europeo”. Notevole, per importanza, è stata la firma di un accordo che prevede la nascita dello Skal Europe Network .  L’evento SKAL EUROPE DAY si terrà in futuro sempre ogni 16 novembre,  in una diversa città europea sede di un Club Skal International. La prossima città ospitante sarà Belfast in Irlanda. Ad oggi i paesi partecipanti agli eventi in calendario sono Italia, Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Irlanda, Lussemburgo, Monaco, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria, UK e, extra Europa, gli USA .

 

Pasticcieri & pasticcerie di Gambero Rosso 2020 – L’unica guida riservata al solo “mondo della dolcezza”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Al variegato mondo della dolcezza in occasione della presentazione della Guida 2020 “Pasticceri & Pasticcerie” edita da Gambero Rosso, è stato abbinato anche il mondo della gioventù e, trattandosi in prevalenza di un settore dove la presenza femminile gioca un ruolo di grande importanza, la definizione completa, in una tripla vincente, potrebbe essere: “Mondo della dolcezza, della Gioventù e della Bellezza”.

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Edvige Simoncelli: premio “Migliori Pastry Chef”                                             Assistenti della Pasticceria “Sciampagna” di Marineo (PA)

La guida 2020 Pasticceri & Pasticcerie oltre ad essere l’unica al mondo che da sette anni tratta diel mondo dolce , dominio di pasticceri e pasticcerie, offre una panoramica dettagliata e quanto mai informata su un settore indispensabile al turismo nazionale, come rilevato da Laura Mantovano, direttore, e Marina Savoia, curatore, nel corso della presentazione. Prova ne sia l’interesse riservato ai Pastry Chef, i migliori premiati con targa e diploma, la cui professionalità deve esaltare e coordinare in dolcezza, anche nella scelta del vino o liquore, l’intero pasto consumato tanto in ristorante che in hotel.

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Consegna dell’attestato Tre Torte alla  Pasticceria “Sal De Riso”-Costa d’Amalfi- Minori                   Assistenti della Pasticceria “Sal De Riso”

La classificazione dei 580 locali recensiti, di cui le novità sono ben oltre 50, è avvenuta seguendo rigorosi criteri che hanno generato una classifica con un punteggio di Una Torta da 75 a 769/100; Due Torte da 80 a 89/100e Tre Torte da 90 a 100/100. Guidano la classifica con tre torte Igino Massari, Pasticceria Veneto di Brescia con 95 punti,  mentre i premi speciali sono stati assegnati a Bompiani – Roma – per la pasticceria salata; Harry’s Pasticceria di Trieste per la Novità dell’Anno  e a Lavinia Franco e Marco Battaglia, pasticceria Marlà – Milano – , quali Pasticceri Emergenti. Scorrendo le pagine ha richiamato la nostra attenzione la Lombardia quale regione più dolce d’Italia seguita da Campania, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana e Trentino-Alto Adige.

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Consegna dell’attestato a Igino Massari Pasticceria Veneto di Brescia                              Foto di gruppo dei classificati con Tre Torte

Una dolcezza diffusa in tutto il paese che fa da contrappeso alle tante difficoltà che affliggono la popolazione; come affermato nella conferenza stampa: “Il dolce é un dono d’amore e la pasticceria é la voglia di gratificazione”. Interpreti di questo le parole di Igino Massari, maglia rosa dei pasticceri: “La dolcezza è la nemica principale della tristezza. Noi pasticceri siamo in prima linea e in concorrenza con gli psichiatri per combattere la depressione. Viva lo zucchero!”.

Guida 2020 “Pasticceri e Pasticcerie” – Editore Gambero Rosso – pagine 352 costo €.14,90. In vendita nelle migliori librerie e sul sito www.gamberorosso.it

 

Govone (Cuneo): Il magico paese di Natale: é l’ora della magia

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La domanda che con maggior frequenza viene rivolta ai genitori nel periodo natalizio è: “ma Babbo Natale dove abita?”. In Piemonte nelle Langhe e più precisamente a Govone in una casa a lui riservata, dove è a disposizione di tutti fino al 22 dicembre, in particolare dei bambini.

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Ogni giorno, nella Casa di Babbo Natale è possibile partecipare ad uno spettacolo musicale che narra le vicende di Rudolph e di come questa sia riuscita a diventare la famosa renna che traina la slitta con i regali. Sempre per i giovani e giovanissimi è stato allestito nel giardino del Castello un “Parco Avventura” con il gioco dell’oca e spettacoli insieme a varie attività di laboratorio. Inoltre, a partire dal 23 novembre, ciascun fine settimana è dedicato ad un tema che di volta in volta viene sviluppato. Il primo di questi temi ha interessato la letteratura per bambini in collaborazione con la cittadina di Cavalermaggiore dove, in concomitanza si tiene il Festival Piemontese dell’Editoria.

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Lungo le strade del paese 110 selezionati espositori integrano i regali di Babbo Natale con dolci e prelibatezze enogastronomiche che sono il fiore all’occhiello del territorio messe in bella mostra, in collaborazione con l’Assessorato al cibo della Regione Piemonte, insieme al tema del gioco, dallo staff de “La Collina degli Elfi”, Onlus.

20191029_195026A celebrare il Natale Cristiano, come affermato nel corso della conferenza stampa tenuta a Roma e presieduta dal Sen. Marco Petrosino, quest’anno è stato bandito un concorso rivolto ad artisti, professionisti ed amanti del Presepe, inoltre all’interno del Castello di Govone, tra scene di vita ed antichi mestieri, si tiene un’esposizione: “Adeste Fideles”, che coinvolge maestri presepi ali provenienti da diverse aree della penisola italiana, con una particolare attenzione alla produzione artistica piemontese. A tutto questo si aggiunge la possibilità di completare la propria esperienza natalizia ascoltando i Christmas Cantores che ripropongono canti natalizi all’aperto in stile Vittoriano, visitando la splendida residenza sabauda di Govone oppure concedendosi una pausa enogastronomica, tra la Locanda, la Bottega e le proposte dedicate allo Street Foof. Novità di questa edizione è il ritorno del Treno Storico la cui prossima partenza sarà da Milano il 22 dicembre.

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Tutto questo ha consentito a Govone di candidarsi al  Best European ChristmasMarkets quale unico rappresentante italiano,. Questa manifestazione vede anche la partecipazione di grandi città quali Tallin, vincitore dell’ultima edizione, Praga, Vienna Budapest e Bruxelles.

E’ consigliata la prenotazione dei biglietti d’ingresso che consente un accesso al paese riservato, senza code e in orario definito.  V.I.C. Tour Operator è l’operatore ufficiale per prenotare le attività al Magico Paese di Natale.  La richiesta va inoltrata a V.I.C. Tour Operator che garantisce condizioni agevolate, tramite il sito www.ilmagicopaesedinatale.com – e.mail: info@magicopaesedinatale.com.

RISTORANTI D’ITALIA 2020 Del Gambero Rosso – Guida preziosa per l’enogastronomia italiana

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La guida dei Ristoranti d’Italia 2020 edita da Gambero Rosso coincide con il trentennale dalla prima uscita e non per niente questa supera per numero ed interesse tutte le precedenti sorelle. Pochi numeri sono sufficienti a definire eccezionale questa edizione come ha affermato Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso: “Ristoranti d’Italia 1991: 966 gli esercizi segnalati, 10 Tre Forchette. Ristoranti d’Italia 2020: 2685 locali recensiti, 35 Tre Forchette. Siamo felici di festeggiare questa tappa fondamentale per noi e per la ristorazione italiana. I nostri premiati possiedono tutte le qualità che abbiamo analizzato durante il convegno Da Cuoco Di Qualità A Chef Di Successo: ricerca attenta alla biodiversità, tecnologie, organizzazione economica, comunicazione e promozione nella rivoluzione digitale in corso e il ruolo fondamentale della formazione settoriale e manageriale.”

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Partendo da queste considerazioni, in aggiunta al fatto, come rilevato nel corso della conferenza che la cucina italiana gode al mondo di grande prestigio, “è scaturito il piccolo grande cambiamento nella ripartizione dei punteggi: 50 punti per la cucina (fino lo scorso anno 60), 30 per la sala (prima 20), 20 per la cantina (invariato). Il bonus restringe il suo raggio d’azione (1 solo punto): per meritarlo fatte salve location uniche per struttura e paesaggio, bisogna davvero dare qualcosa in più in termini di formazione, etica e sostenibilità, lotta allo spreco”.  Patendo da questo criterio generale valido per tutti Guida classifica quelli che ottengono i seguenti punteggi: per i ristoranti Tre Forchette da 90 a 100/100; Due Forchette da 80 a 89/100; Una Forchetta da 75 a 70/100. Le trattorie , a seconda del grado di eccellenza: Un Gambero: buono – Due Gamberi: ottimo e Tre Gamberi: Eccellente. Identico criterio per gli wine bar segnalati con Una Bottiglia: Buono; Due Bottiglie: Ottimo e Tre Bottiglie: Eccellente. Così anche per i locali etnici con i mappamondi; le birrerie con i boccali  e i bistrot con le cocotte. Una segnalazione particolare, valida per tutti, è riferita al rapporto qualità/presso. Il primo ristorante classificato – 96/100 – fra le 35 Tre Forchette che sono state premiate è il ristorante “Reale” di Castel di Sangro. Sono invece 30 le trattorie che si contendono il podio dei Tre Gamberi; dieci i wine bar con Tre Bottiglie; quattro i locali etnici con Tre Mappamondi; tre le birrerie con Tre Boccali e tre i locali etnici con Tre Cocotte.

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La guida comunque si completa con un tocco veramente di gran classe: I premi speciali, ben 19, ai quali si aggiungono le segnalazioni per le migliori cucine le migliori cantini  ed i locali segnalati con Due Forchette Rosse con le maggiori potenzialità per raggiungere il vertice di questa prestigiosa classifica. Fra i segnalati dei Premi Speciali – Illycaffè – non si possono lasciar passare inosservati i Migliori 30 Under 30 della ristorazione italiana. Saranno loro il futuro di un settore importante dell’industria turistica nazionale  e merito di questa guida e dell’Editore Gambero Rosso  aver offerto a questi giovani un grande incentivo ad un maggior impegno nella professione.

Gambero Rosso: Ristoranti d’Italia 2020 pagine 800 costo €.22,00. In vendita nelle migliori librerie.

Informazioni sul sito www.gamberorosso.it

 

BATTITI -rassegna internazionale di circo teatro dal 15 NOVEMBRE al 08 DICEMBRE 2019 – TEATRO FURIO CAMILLO – Roma Via Camilla, 44

Mariagrazia Fiorentino

Una festa per tutta la famiglia. Una delle più grandi rassegne di circo teatro con tantissimi artisti nazionali ed internazionali, che si alternano sulle tavole del palcoscenico, che da sette anni accoglie spettacoli di circo, danza acrobatica e danza aerea frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro di attore.

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La rassegna propone spettacoli di compagnie italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, e che raccontano una nuova realtà scenica contemporanea. Ricco il calendario degli spettacoli: la partenza è il 15 novembre alle ore 21 con C.A.B.A.R.E’. – Compagnia La Settimana Dopo – Calderone Artistico Burlesco, Anarchico, Rigorosamente Eclettico per terminare  con Opera Buffa della Compagnia Teatro Verde . La mostra d’illustrazione e racconto fotografico di Sylvie Bello, Matteo Nardone e Gaia Recchia, dedicata alla creazione dello spettacolo “Kaleido – riflessione su colore e movimento” della Compagnia Materiaviva, é la ciliegina sulla torta!

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La rassegna ospita inoltre la sezione Piccoli Battiti, dove sono proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio è dedicato all’attività di formazione, con quattro workshop di giocoleria, acrobalance, trapezio e roue cyr, tenuti rispettivamente da Caio Sorana, Compagnia Zenzero e Cannella, Cristina Geninazzi, Andrea Cerrato.

Per il calendario completo degli eventi, informazioni e prenotazioni, info@teatrofuriocamillo.com, tel. 0697616026

 

Parioli 74 – Un Concept Club nel cuore di Roma

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

In una delle strade più anonime del Quartiere Parioli – Via Giosuè Borsi, n.20 -, è stato aperto uno dei locali più raffinati della capitale.

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Spettacoli dal vivo dal giovedi alla domenica dalle 20,00 alle 02,00 del mattino successivo. “Un caleidoscopio di sapori immagini e suoni che cambia ogni sera. Tutto è curato nei minimi dettagli dall’arredamento ai contenuti artistici che rendono questo locale il luogo in cui la musica e le performance fanno da sottofondo ad una serata indimenticabile”.

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Tomino vacche rosse, funghi e castagne                                                                         Insalata di gamberi, misticanza e barbabietola

Menù raffinatissimi curati dallo chef Nicola Delfino, che con le sue prelibatezze farà vivere una serata unica. Materie prime di alta qualità, impeccabili e superbi gli accostamenti che conquistano anche i palati più raffinati. Una cordialità rara accompagnata da tanta professionalità da parte del general manager Nanni Venditti. Una location che si può trasformare come “la pelle di un camaleonte” adatta per meeting aziendali e privati, premiazioni, feste e molto altro, un luogo da conoscere e far conoscere. La carta dei vini  – bianchi, rossi e bollicine – tutti di grande qualità  incuriosiscono quanto il cibo. Varia e ben assortita l’offerta di birre, così come interessanti sono i long drink e la carta dei liquori. Eccellente e professionale il servizio.

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Si consiglia la prenotazione perché è un locale molto frequentato. Da non perdere

Parioli74via Giosuè Borsi 20. Apertura porte ore 20:00. Inizio spettacolo ore 21:30 Ingresso libero. Possibilità di cenare in platea fronte-palco – Infoline: 333.9951643

 

Palazzo del Drago a Bolsena: Location prestigiosa per eventi

Testo e foto di Donatello Urbani

Oltre la banalità e l’ordinario quotidiano. Differenziare un evento, ancor di più se questo è una cerimonia matrimoniale, sfruttando al meglio il luogo dove questi si svolgono è stato l’intendimento perseguito da Don Ferdinando del Drago con l’apertura del meraviglioso Palazzo del Drago, ricco dio storia e grande fascino.

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Attrattive queste non solo turistiche bensì fedeli testimoni del passaggio dei secoli che lo rendono estremamente interessante e assolutamente predisposto per accogliere eventi e matrimoni di altissimo profilo”, come ha rilevato la moderatrice della conferenza stampa convocata per l’occasione, Dott.ssa Erika Gottardi,  nel presentare i vari relatori. Significative sono state anche le parole della Dr.ssa Bianca Trusiani, presidente del comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy e membro del comitato scientifico presso l’Osservatorio Italiano Destination Wedding Tourism che ha esposto con chiarezza come la cultura abbia bisogno di essere “spettacolarizzata” per una valorizzazione dei beni e delle bellezze dei territori che sia al passo con i tempi.

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Il Destination Wedding è una necessità evidente per un mercato in continua evoluzione che vuole vivere emozioni ed esperienze, avanzare proposte autentiche e supportate da figure professionali di altissimo prestigio come Stefania Marchetti, capace di progettare, costruire e realizzare eventi unici che trasmettano il respiro della nostra cultura, l’amore per la vita, la passione ed il gusto italiano che gli stranieri cercano nel nostro Paese. “Dobbiamo cambiare approccio valorizzando la nostra cultura e il Destination Wedding è una ulteriore occasione per fare economie e per esportare i nostri valori storico culturali ed il più autentico e prezioso Made in Italy – ha affermato la Dr. ssa Stefania Marchetti, filologa, ideatrice di eventi a tema storico e location manager di Palazzo del Drago, al termine della conferenza.

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Il Palazzo del Drago sorge nel cuore del borgo vecchio di Bolsena ed attualmente è la residenza privata del Principe Ferdinando Fieschi Ravaschieri Del Drago. Il piano nobile del palazzo, quello destinato ad accogliere gli eventi pubblici, si articola in una successione di saloni affrescati che si aprono su  logge e terrazze con vedute sul lago, una cappella e giardini. Dalla nostra guida Maria Pace Guidotti apprendiamo che fu “costruito verso la metà del XVI secolo, fra il 1533 e il 1561, per volontà del Cardinale Diacono di S. Agata, Tiberio Crispo, figlio di Giovanni Battista Crispo e Silvia Ruffini, la famosa amante del Cardinale Alessandro Farnese”.

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Il Cardinale si servì dei migliori artisti,quali Prospero Fontana, alcuni dei quali lavorarono per lui anche a Perugia e Castel  S.Angelo a Roma. Le strutture murarie si devono agli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo. Questa prestigiosa residenza ha potuto ospitare nel corso della sua lunga vita papi quali Paolo III, Alessandro Farnese. In suo onore fu costruita una loggia – Loggia Paolina – e affrescato un salone con scene dedicate alla storia di Alessandro Magno, accompagnate da altre che riproducono le storie di Amore e Psiche e della fondazione di Roma intercalate da grottesche. Tra le altre grandi personalità che vissero o soggiornarono nel palazzo si annoverano Margherita d’Austria, Orazio Spada, Balthus e Cy Twombly. Sempre dalla nostra guida apprendiamo che “negli anni successivi alla morte del Crispo, il Palazzo divenne proprietà delle famiglie Cozza e Caposavi. A metà del XVII secolo, il palazzo fu acquistato dalla famiglia Spada che ne rimase proprietaria per 224 anni. Nel 1894 il palazzo passò ai Principi del Drago, che ne sono tutt’ora proprietari. Il complesso fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e sottoposto a grandi opere di restauro e ristrutturazione negli anni Sessanta e Settanta, per volontà del Principe Giovanni del Drago”.  Fra gli apporti notevoli dei Principi del Drago c’è una formella realizzata da Luca della Robbia, di grande interesse artistico. Attualmente abbelisce la cappella di famiglia conferendole un tono di alta classe e raffinata bellezza, pronta ad accogliere anche cerimonie matrimoniali con rito religioso. Limitarsi ad una presentazione del palazzo senza rivolgere lo sguardo intorno al territorio ricco di storia e cultura sarebbe una grande limitazione. L’intero interland di Bolsena é oggi un importante punto di sosta per i camminatori/pellegrini che percorrono la Via Francigena. Lungo tutto il percorso questi si trovano s stretto contatto con un excursus sulla storia dell’arte che parte dagli Etruschi con le tombe dipinte della vicina Tarquina e, passando per il Palazzo del Drago, arriva alla land-art dei nostri giorni con opere di artisti contemporanei posizionate ai bordi del cammino.

 

Pitigliani Kolnòa Festival- Ebraismo e Israele nel cinema dal 16 al 20 novembre 2019

Mariagrazia Fiorentino

Presentato a Roma presso il Pitigliani il 14^ Festival della cinematografia israeliana, “quattro giorni da non perdere”, 16 film, lungometraggi, serie TV e molto altro. Sono i film più nuovi usciti in Israele che portano lo spettatore ad analizzare tutto quello che succede oggi nella realtà di questo paese. Nel suo intervento Ariela Piattelli afferma: “Lo Stato di Israele è un paese giovane e il cinema va in questa direzione, da vari punti di vista, ma soprattutto è il cinema del presente.”

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Il festival inizia ilò  novembre alle ore 20,30 con The Unorthodox di Eliran Malka e chiude il 20 novembre al Pitigliani con il conferimento del Premio Emanuele Luzzati. Una segnalazione speciale per il documentario Golda, diretto da Sag Bornstein, Udi Nir e Shani Rozanes. Il documentario su Golda  Mair, unica donna che ha governato Israele, “la regina del popolo ebraico”, racconta la sua esperienza  da Primo Ministro, cinque anni turbolenti che le hanno assicurato un posto nella storia guadagnato scontando personalmente un caro prezzo. La pellicola è basata su un’intervista inedita a Golda Mair, il documentario si snoda tra testimonianze di sostenitori e oppositori e rari filmati di archivio. Un film che intende raccontare la gloriosa ma anche travagliata storia che ha caratterizzato la sua vita.

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Altro lungometraggio con uno sguardo al femminile é  Working Women di Michal Aviad, racconta la violenza fisica e psicologica a cui spesso i “potenti” sottopongono i lavoratori, nella storia di Orna che subisce avances quotidiane dal suo datore di lavoro. Tutti questi film hanno una presa di coscienza comune con atti di responsabilità per preservare concretamente l’ambiente ed offrire benefici reali alle comunità locali, valorizzandone le tradizioni e la cultura. Per la prima volta è stato istituito il premio giovani per i ragazzi dagli 11 ai 16 anni che racconteranno il Pitigliani in un minuto. Il premio è stato creato proprio sull’importanza di avvicinare i giovani alla filmografia. Tutte le proiezioni ed eventi sono ad ingresso gratuito. Consigliata la prenotazione email eventi@pitigliani.it  e al n° 327.5890801. Per l’elenco completo consultare il sito www.pitiglianikolnoafestival.it. I film sono tutti in versione originale con sottotitoli in italiano.

Borghi più belli d’Italia – 2° Festival Nazionale a FICO Eataly World – Bologna 22-24 novembre 2019

Donatello Urbani

Le eccellenze turistiche italiane hanno mille volti. Quello che verrà presentato dall’Assicuazuine dei Borghi più belli d’Italia a FICo  Eataly World di Bologna dal 22 al 24 novembre prossimi, è, senza ombra di dubbio la punta di diamante del turismo italiano. Tre giornate interamente dedicate alla scoperta del fascino dell’Italia nascosta, con eventi folkloristici, mostre e convegni tematici, show cooking, degustazioni, balli e musica tradizionale e un Focus sui Borghi più belli d’Italia in Lombardia.

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Enogastronomia di Morimondo – Entrambe le foto sono in courtesy dell”ufficio. stampa dei Borghi più Belli d’Italia

Sarà un incontro con un turismo improntato all’enogastronomia a metri uno che non conosce strade con intasamenti di traffico, smog ed inquinamenti di nessun tipo dove il senso di libertà regna sovrano in tutti i suoi migliori aspetti. Significative in proposito le parole del Presidente, Fiorello Primi, che nel corso della conferenza stampa ha affermato: “anche quest’anno il Festival potrà valorizzare al massimo i Borghi più belli d’Italia, che avranno la possibilità di presentare e promuovere i propri territori con le loro peculiarità di carattere culturale, ambientale, paesaggistico ma anche enogastronomico. Un centinaio di produttori, infatti, faranno scoprire al pubblico di FICo le eccellenze dei Borghi, quelle produzioni tipiche locali che li contraddistinguono e che sono parte integrante del Made in Italy”. Il programma, messo a punto dagli organizzatori, oltre agli incontri con gli espositori, degustazioni, spettacoli e quant’altro, prevede per il 22 novembre l’inaugurazione del Festival alla presenza di Oscar Farinetti -Patron di Eataly, Fiorello Primi – Presidente dei Borghi più belli d’Italia e Lara Magoni – Assessore al Turismo della Regione Lombardia, ospite d’onore di questa edizione 2019.

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Il Presidente Fiorello Primi presenta il Festival – Veduta dell’Abbazia di Morimondo – Courtesy uff. stampa Bprghi più Belli d’Italia

A seguire, un interessante convegno dal titolo “Un viaggio nel fascino dell’Italia Nascosta”, che avrà come relatori, oltre ai sopracitati, anche Vittorio Sgarbi – critico d’arte e Sindaco di Sutri, il Sen. Gianpaolo Vallardi – Presidente 9° Commissione Permanente Agricoltura, Rocco Corsetti – Presidente di Ecce Italia Consorzio delle Eccellenze dei Borghi più belli d’Italia, Alessandro Tullio – Direttore Direzione Regionale E. Romagna di Trenitalia Gruppo FS, Luca Gasparini – Chief Business Officer Gruppo ICCREA, che presenterà il progetto Buy Borghi. E’ questa un’iniziativa turistica di grande importanza e consentirà a quanti desiderano trascorrere una vacanza all’impronta del slow-travel, delle migliori eccellenze enogastronomiche italiane e godersi paesaggi incontaminati in tutto relax, di scegliere le offerte dei borghi più belli d’Italia riepilogate in un unico portale. Di grande interesse saranno le due mostre fotografiche organizzate in collaborazione con il Nucleo Carabinieri TPC – tutela patrimonio culturale – con le opere recuperate dopo i vari trafugamenti effettuati nei centri d’arte dei piccoli borghi.  Da non perdere assolutamente anche  quanto l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia promuove ogni anno con un fitto programma d’iniziative ed eventi su base nazionale e internazionale, con lo scopo di far conoscere sempre più i piccoli centri di eccellenza che costituiscono la rete, destinazioni ricche di fascino, storia, cultura e paesaggi, che hanno così la grande opportunità di uscire dall’anonimato ed entrare a pieno titolo nei flussi turistici nazionali ed internazionali. Utile in proposito la consultazione della guida “I Borghi più belli d’Italia”redatta dall’ omonima Associazione e posta in vendita al prezzo di €.14,90.

Ulteriori informazioni: www.borghipiubelliditalia.it

Come raggiungere FICo. Il sito web di FICo fornisce la seguenti istruzioni: Per quanti arrivano a Bologna in  aereo o in treno, con il FICOBUS di TPER. L’ingresso del Parco si trova a 20 minuti di autobus dalla stazione, a circa 50 minuti dall’aeroporto G. Marconi di Bologna con le navette BLQ e FICObus, a 20 minuti dal centro di Bologna.Nei giorni feriali 5 nuove fermate in Centro a Bologna dove poter prendere il FICOBUS! Il nuovo percorso collegherà, infatti, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì: Piazza XX Settembre (Autostazione), via Indipendenza, via Rizzoli, Piazza Minghetti, Piazza Malpighi, via Marconi e Viale Pietramellara (Stazione Centrale ferroviaria). Nei Tdays, la linea F nel centro storico continuerà, invece, a transitare su via Indipendenza, via dei Mille, via Amendola e Viale Pietramellara. La nuova “linea F” avrà frequenza di 30 minuti dalle ore 9 alle 20.30. Dopo tale orario, sono in programma 3 corse tutti i giorni e 4 al sabato, accompagnando i flussi di visitatori negli orari di apertura di FICO. Invariate rimangono le tariffe e le formule di pagamento: 5 euro il prezzo della corsa singola, 7 dell’andata e ritorno in giornata; 5 euro per l’andata e ritorno in giornata per i gruppi (minimo 4 persone solo con acquisto online). Per le visite serali al parco agroalimentare, è possibile anche acquistare online su ficobus.it un biglietto di andata e ritorno, al costo di 4 euro (3 euro per abbonati Tper) utilizzabile nella stessa serata a partire dalle ore 17. Infine, un titolo da 10 euro consente l’andata e ritorno in giornata e la possibilità di utilizzare per l’intero giorno anche le altre linee ordinarie di trasporto pubblico in area urbana; al costo di 16 euro, invece, è possibile acquistare l’andata e ritorno in giornata assieme all’andata e ritorno del servizio Aerobus da utilizzarsi entro tre giorni solari.

 

Aquileia – Roma celebra un’amicizia lunga 2200 anni con una mostra al Museo dell’Ara Pacis

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La mostra, allestita nell’area espositiva dell’Ara Pacis a Roma, vuole celebrare i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia e, nello stesso tempo, raccontare le tappe salienti della storia di questa città attraverso preziosi reperti provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, prestatore di molte opere d’arte di eccezionale valore,  e dal Museo della Civiltà Romana. Focus centrale di questa rassegna é la presentazione di Aquileia  quale  Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente  ripercorrendo le numerose “trasformazioni” della Città nei suoi momenti storicamente più significativi: l’antica città romana, l’Aquileia bizantina e medioevale e il Patriarcato, sino a giungere al periodo in cui fu parte dell’Impero Asburgico e  agli anni della Prima Guerra Mondiale e del successivo dopoguerra con il ruolo primario avuto in occasione delle celebrazioni riservate al Milite Ignoto.

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Pietro e Paolo- Rilievo in calcare del IV^ sec. d.C.                          Scena di fondazione – Calco in gesso di originale del 1^ sec. a.C.

Nel corso della conferenza di presentazione di questa rassegna è stato posto in rilievo il grande valore scientifico che riveste insieme all’affascinante percorso, curato da Cristiano Tiussi, Direttore della Fondazione Aquileia, e da Marta Novello, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, con un contributo di don Alessio Geretti, curatore delle iniziative culturali di Illegio, i cui interventi hanno posto l’accento sull’importanza del rapporto Aquileia-Roma e sulla straordinaria capacità della città di rigenerarsi:  più volte risorta dopo invasioni, spoliazioni, guerre e terremoti. Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu concepita sia come avamposto di Roma nel lembo estremo nord-orientale della penisola, sia come centro d’irradiazione del Cristianesimo nell’Italia Settentrionale e nelle regioni del Centro ed Est Europa.

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Concetti presenti anche nelle parole dell’Ambasciatore Antonio Zanardi Landi, Presidente della Fondazione Aquileia: “Per secoli Aquileia è stata porto commerciale di primissimo piano dell’intero Mediterraneo e ha costituito la porta d’entrata non solo di derrate e di merci, ma anche di arte e idee provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che, rielaborate e metabolizzate, si sono poi diffuse nell’Italia Settentrionale, nei Balcani e nel Noricum. Fu anche sede di un Principato Ecclesiastico e di uno Stato Patriarcale, a partire dal 1077 e fino alla conquista veneziana nel 1420, mentre il Patriarcato come entità ecclesiastica fu soppresso solo nel 1751, avendo come eredi le Arcidiocesi di Udine, per la parte veneta, e di Gorizia, per la parte imperiale”.

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Friuli: terra di tradizioni enologiche- Pigiatura delle uve nel II/III^ sec. d.C.                                                           Oggetti in ambra

Per mettere in rilievo tutte queste unicità di Aquileia, a livello nazionale ed europeo, gli organizzatori sono ricorsi all’esposizione di preziose testimonianze del passato attraverso un percorso espositivo che offre ”una suggestiva selezione di calchi in gesso, modelli e preziosi pezzi originali, avvalendosi anche del supporto di strumenti multimediali”. Fra gli oltre 30 reperti esposti in originale, ha un ruolo primario la “Testa di Vento”, fusione bronzea di ascendenza ellenistica, la Testa di Vecchio, improntata a forte realismo, la bellissima stele funeraria del gladiatore, due eccezionali mosaici (raffiguranti uno “pesci adriatici”, l’altro uno stupendo pavone), rilievi marmorei e statue. È inoltre presente un’ampia e preziosa collezione di oggetti in ambra, espressione di quell’artigianato artistico che si era sviluppato nella città, punto d’arrivo dell’antichissima “Via dell’Ambra” proveniente dal Baltico, dove la resina fossile era raccolta. Mettendo in secondo piano i 23 calchi di reperti aquileiesi realizzati nel 1937 in occasione della Mostra Augustea della Romanità, le 43 splendide fotografie del grande Maestro friulano Elio Ciol, presenti al centro del percorso espositivo e un bassorilievo in pietra calcarea del IV secolo raffigurante l’abbraccio tra Pietro e Paolo nella sezione cristianesimo, non può passare senza citazione la commovente testimonianza sul Milite Ignoto.

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Qui è esposto per la prima volta il tricolore, recentemente donato allo Stato, che avvolse, nella cerimonia in Basilica ad Aquileia nel 1921, il feretro di un soldato caduto e disperso, in rappresentanza di tutte le vittime disperse in guerra. “Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente” è anche l’occasione, come ha rilevato il Sindaco Emanuele Zorino, per aprire una finestra sulla città e richiamare l’attenzione, anche turistica, dei visitatori. In tal proposito due significative campagne promozionali coinvolgeranno i visitatori nelle giornate del 23 e 24 novembre offrendo loro le specialità enogastronomiche del territorio, alle quali si aggiunge, nella giornata del 20 novembre 2019, la proiezione del film sulle tre vite di Aquileia. Quanto di meglio per dare un sapore  e visibilità ad una città che apre le braccia per mostrarsi al meglio senza limitazioni e reticenze.

Roma – Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) fino al 1 dicembre 2019 tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30. Biglietto d’ingresso integrato:Museo dell’Ara Pacis più Mostra, intero €.13,00, ridotto €.11.00. Sono previste facilitazioni e gratuità. Informazioni tel. 060608 – sito www.arapacis.itwww.museiincomune.itwww.zetema.it