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Da Siviglia a Roma – Presentato a Palazzo Valentini in Roma la XXIV Edizione della Biennale del Flamenco

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Siviglia, città simbolo della cultura spagnola, ospiterà dal 9 settembre al 13 ottobre 2026 la XXIV Edizione della Biennale del Flamenco con un ricco programma di ben 72 rappresentazioni di cui 52 nuove produzioni, 22 saranno novità assolute, distribuite in 24 notti e 6 matinés ospitate in 11 differenti spazi cittadini.

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Inaugurerà, l’11 settembre 2026, questa importante manifestazione culturale Sara Baras, “leggenda viva della danza spagnola”, come la definisce la critica nazionale, con un nuovo spettacolo “Infinita”, vero e autentico omaggio all’Andalusia.

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La sala consiliare di Roma Capitale, Palazzo Valentini, nello spirito dei profondi legami che intercorrono fra le due città, come ha rilevato Gonzalo Ceballos Waitling, Consigliere al turismo dell’Ambasciata di Spagna e nuovo Direttore dell’Ente del Turismo Spagnolo in Italia, ha accolto la presentazione di questa Biennale che ha previsto anche una rappresentazione di questa bellissima danza.

Maggiori notizie sul sito web www. labienal.com

Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana sul Tevere – “Marevivo Floating Hub”– Scalo De Pinedo Roma

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“La biodiversità è la parte vivente del patrimonio naturale della terra ed è nostra responsabilità conservarla” – Edward Osborne Wilson

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza della Presidente della Fondazione Marevivo, Rosalba Giugni e gli interventi della Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini e Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, degli assessori alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera, Sabrina Alfonsi assessore comunale all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Una cerimonia che ha richiamato un nutrito pubblico a dimostrazione dell’importanza civile e sociale che riveste questa iniziativa che partendo dal fiume Tevere, arteria attraverso cui l’inquinamento raggiunge il mare: vero e proprio “nastro di trasporto” convoglia rifiuti e microplastiche dal centro urbano fino agli ecosistemi costieri e inserisce la Capitale nella rete territoriale italiana dedicata alla conoscenza, al monitoraggio e alla tutela della biodiversità, collegandola alle altre sedi del Biodiversity Gateway – punti di monitoraggio della biodiversità – di Palermo e Venezia, e ai nodi territoriali di Fano, Napoli e Lecce.

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Da comunicato stampa: “Da questa premessa nasce “Marevivo Floating Hub”, il nuovo polo didattico-scientifico dedicato alla tutela del Tevere e del sistema costiero. Realizzato dalla Fondazione Marevivo presso lo Scalo de Pinedo di Roma, a pochi passi dall’Oasi Naturalistica  “Lungotevere delle Navi”. L’Hub si propone come un centro innovativo di monitoraggio, ricerca e sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in azione e strumenti concreti per la salvaguardia dell’ambiente.

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La struttura, che ha aperto le porte alla cittadinanza in occasione della “Giornata Nazionale del Mare”, l’11 aprile, ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana nato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), centro nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione Europea attraverso fondi NextGeneration EU.

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“Marevivo Floating Hub” è stato ideato per favorire il coinvolgimento di volontari, studenti, docenti e ricercatori in attività di citizen science, laboratori scientifici, campagne di rilevazione e iniziative di educazione ambientale, condotte con il supporto di biologi, naturalisti ed esperti. Questo progetto si inserisce nel più ampio quadro di tutela dell’area fluviale, già avviato dalla Regione Lazio con l’installazione delle barriere acchiappa-rifiuti sul Tevere e sull’Aniene, e dal Comune di Roma con l’apertura nel 2025 di cinque parchi d’affaccio. Per la realizzazione della struttura è stata necessaria un’operazione di riqualificazione urbana che ha coinvolto l’area antistante, implicando la bonifica dei fondali e del letto del fiume, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco nel tratto che attraversa il centro storico di Roma”.

Roma – Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo De Pinedo – maggiori informazioni sul sito web www.marevivo.it -www.biodiversitygateway.it

 

Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla, ospita fino al 5 luglio 2026 la mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”

Redazione

Le opere in mostra, circa 50 tutte facenti parte della preziosa collezione del  Kunsthistorisches Museum di Vienna, furono raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da figure centrali della Casa d’Asburgo – dall’imperatore Rodolfo II all’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, dall’arciduca Leopoldo Guglielmo fino all’imperatrice Maria Teresa, e organizzate in museo dall’imperatore Francesco Giuseppe con la valida collaborazione della moglie la regina Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, detta “Sissi”.

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Da comunicato stampa: “Il percorso espositivo si apre con una sezione introduttiva dedicata all’architettura del Kunsthistorisches Museum, il monumentale edificio progettato da Gottfried Semper e Carl Hasenauer e inaugurato nel 1891 nell’ambito del grande piano urbanistico voluto dall’imperatore Francesco Giuseppe I. Emblema dell’arte e della conoscenza, il museo viennese viene messo in dialogo con Palazzo Cipolla, sede romana della mostra, attraverso la figura del suo architetto Antonio Cipolla. Attivo negli stessi decenni e interprete sensibile della cultura storicista europea, Cipolla condivide con Semper e Hasenauer una concezione dell’architettura come spazio pubblico capace di trasmettere valori culturali e civili. La sezione accoglie anche alcuni documenti sul Palazzo provenienti dall’Archivio storico della Fondazione custoditi presso Palazzo Sciarra Colonna in virtù di un accordo di comodato con Unicredit che ne è proprietaria.

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Cuore della mostra è la pittura europea tra Cinque e Seicento, presentata nei suoi principali generi e declinazioni. La grande stagione fiamminga del XVII secolo trova spazio nelle opere di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio, testimoni di un linguaggio figurativo in cui l’eredità del Rinascimento, l’influenza italiana e l’osservazione della natura si fondono in composizioni di forte dinamismo e intensità cromatica. Anversa emerge come nodo centrale di una rete artistica internazionale, alimentata da botteghe, committenze di corte e scambi culturali transnazionali.

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Accanto ai grandi formati, la mostra dedica ampio spazio alla pittura di gabinetto e agli oggetti della Kunstkammer, le celebri “camere delle meraviglie” rinascimentali. Dipinti di piccolo formato, nature morte, paesaggi e oggetti preziosi rivelano un’estetica della precisione e dell’intimità, destinata a una fruizione raccolta e colta. Qui, opere di Gerard ter Borch, Gerard Dou, Jacob van Ruisdael dialogano con manufatti provenienti da una delle più straordinarie Kunstkammer d’Europa, concepita come microcosmo del sapere, in cui meraviglie naturali e creazioni dell’ingegno umano convivono secondo criteri analogici e conoscitivi.

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La sezione dedicata alla pittura olandese del Seicento riflette l’ascesa di una società borghese e protestante, in cui l’arte si orienta verso la vita quotidiana, la dimensione privata e l’osservazione del reale. Frans Hals rinnova il ritratto con una pennellata libera e immediata; Jan Steen trasforma la scena di genere in uno specchio vivace e teatrale dei comportamenti sociali. Johannes Lingelbach, attivo a Roma e vicino al gruppo dei cosiddetti Bamboccianti – artisti nordici che portarono nella capitale una pittura attenta alle scene popolari e alla vita quotidiana – trasferisce questi temi nel contesto della Roma barocca, immersi in una luce delicata e narrativa.

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Uno sguardo specifico è riservato alla pittura tedesca dell’età moderna, le cui radici affondano nella grande stagione rinascimentale di Lucas Cranach, figura centrale nella definizione di un linguaggio autonomo, caratterizzato da una forte stilizzazione e da un’eccezionale padronanza della linea e del disegno. Su questa eredità si inseriscono, in epoca successiva, artisti come Joachim von Sandrart e Jan Liss, le cui opere testimoniano l’assimilazione del Barocco italiano e della tradizione classica, in un continuo dialogo tra Nord e Sud dell’Europa.

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Il racconto converge poi sugli Asburgo come acquirenti, committenti e custodi dell’arte europea. Straordinari ritratti, insieme a opere di Giuseppe Arcimboldo, David Teniers il Giovane, Guillaume Scrots e Diego Velázquez illustrano una politica dell’immagine in cui il collezionismo diventa strumento di autorappresentazione e mediazione culturale…..

La pittura italiana costituisce il fulcro simbolico ed estetico della collezione viennese, in particolare grazie alle acquisizioni dell’arciduca Leopoldo Guglielmo, il cui gusto si orientò decisamente verso l’arte del XVI e XVII secolo. In mostra, capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni attestano il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo della pittura europea, tra indagine del visibile, sperimentazione luministica e progressivo abbandono dell’idealizzazione.

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Emblema di questa svolta è l’Incoronazione di spine di Michelangelo Merisi da Caravaggio, uno dei capolavori della mostra. Realizzata a Roma intorno al 1603 – 1605, l’opera concentra la scena della Passione in un drammatico momento di essenzialità, dove l’aderenza al reale e la tensione emotiva trasformano il tema religioso in un’esperienza umana universale”.

Da non perdere le conferenze di approfondimento organizzate alle ore 18:00  Sala Rebecchini, Palazzo Sciarra Colonna – Via Minghetti 22, Roma con ingresso libero fino ad esaurimento posti nei giorni di 15 aprile 2026 su “Le meraviglie degli Asburgo” con  Cäcilia Bischoff, curatrice della mostra, e Stefano Zuffi, storico dell’arte; 14 maggio 2026 tema: “Una direzione universale: scambi artistici tra Vienna e Roma” con Cecilia Mazzetti di Pietralata, professore associato in Storia dell’arte moderna presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e 10 giugno 2026 tema: “Roma e Vienna. Architettura come dispositivo civile: memoria, funzione e trasformazione” con Margherita Guccione, Direttore scientifico Grande MAXXI, ed Elena Tinacci, coordinatrice Dipartimento, MAXXI Architettura e Design contemporaneo

Polo museale Palazzo Cipolla Via del Corso 320, Roma.  Mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum fino al 5 luglio 2026 con orari nei giorni di lunedì dalle 15:00 alle 20:00 – martedì e mercoledì dalle 10:00 alle 20:00 – giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 21:00 – sabato e domenica dalle 9:00 alle 21:00 Costo biglietti d’ingresso intero Euro 18 – ridotto Euro 16. Sono previste riduzioni e gratuita’ info su https://museodelcorso.com/da-vienna-a-roma-meraviglie-degli-asburgo-dal-kunsthistorisches-museum/

 

Cathay Pacific – Doppio anniversario: 80^ anniversario e 40 anni di collegamenti dall’Italia.

Testo e foto Donatello Urbani

La cerimonia è avvenuta all’aeroporto di Fiumicino dove era giunto l’aeromobile Airbus A350 a lungo raggio   con la livrea celebrativa bianca e verde – “lettuce leaf sandwich” -, ideata per l’occasione.

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Da comunicato stampa: “Adrien Ng, Area Head Southern Europe di Cathay Pacific, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di celebrare in Italia un doppio traguardo per Cathay Pacific: gli 80 anni di attività nel connettere persone e luoghi e il 40° anniversario del nostro primo volo dall’Italia a Hong Kong, inaugurato proprio a Roma. L’Italia rimane per noi un mercato importante, come dimostra il recente aumento delle frequenze in partenza da Roma. Questo anniversario testimonia il nostro impegno di lunga data nel collegare l’Italia con Hong Kong e la regione dell’Asia-Pacifico, rispondendo alla crescente domanda e ampliando le opportunità di viaggio sia per i passeggeri italiani che per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire il patrimonio culturale italiano.»

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Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma ha dichiarato: “L’ampliamento dell’offerta di Cathay Pacific su Fiumicino rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della connettività del nostro scalo verso l’Asia. Questo incremento, che coincide con il 40° anniversario delle operazioni della compagnia su Roma, assume un significato ancora più rilevante, confermando al tempo stesso la solidità della domanda tra la Capitale e Hong Kong e contribuendo a rafforzare il posizionamento di Roma come hub europeo di riferimento per i viaggi intercontinentali”.

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Durante l’evento, i membri dell’equipaggio di cabina hanno indossato divise vintage appartenenti a diverse epoche della storia di Cathay Pacific, rendendo omaggio alle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a costruire l’identità della compagnia aerea e il suo servizio distintivo. Più di 2.000 membri dell’equipaggio di cabina e di terra indosseranno queste divise vintage nel corso dell’anno per celebrare l’80° anniversario del brand.

Collegamenti Italia/Hong Kong: Il volo diretto tra Roma e Hong Kong è operativo dal 30 marzo al 24 ottobre con quattro voli settimanali (lunedì, mercoledì, giovedì e sabato). I voli in partenza da Roma sono operati con l’Airbus A350-900, uno degli aeromobili più moderni ed efficienti della flotta, che offre un’esperienza di viaggio di alto livello in ogni classe: dai sedili completamente reclinabili in Business Class agli spaziosi posti in Premium Economy fino al comfort ergonomico della Economy Class.

I passeggeri possono inoltre usufruire di un sistema di intrattenimento in volo pluripremiato e all’avanguardia, della connessione Wi-Fi e di un servizio di ristorazione a bordo pensato con cura.

Cathay Pacific opera, inoltre, voli giornalieri da Milano Malpensa a Hong Kong con la sua nuova Business Class Aria Suite, attualmente disponibile tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e sabato) con l’obiettivo di aumentarne gradualmente la frequenza fino a renderla giornaliera entro la prima metà dell’anno.”

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.cathaypacific.com

 

“I Cesaroni – Il ritorno” – In onda in prima serata su Canale 5 Mediaset dal 13 aprile 2026.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Ricicciano” tanto per restare in ambiente “romanesco”. La popolare serie dei Cesaroni, sbarcata in Italia dalla Spagna nel lontano 2006, aveva ottenuto da subito un notevole successo sui telespettatori grazie anche alla indiscussa bravura degli interpreti, Claudio Amendola in testa.

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Dal prossimo 13 aprile li ritroveremo in prima serata sulla principale rete Mediaset con nuovi episodi che, salvo alcuni adattamenti per le mutate condizioni socioeconomiche della famiglia, ricalcano fedelmente temi e situazioni già presenti nei precedenti episodi. La bottiglieria della Garbatella si trasforma in ristorante e nella storica famiglia entrano a farne parte altre giovani presenze così come i precedenti protagonisti li ritroviamo più’ anziani ed alcuni con qualche acciacco addosso.

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Claudio Amendola “regista e attore della serie”, nel suo intervento: “…..e’ un gruppo che si avvicina molto ai valori della famiglia, sono sicuro che e’ una serie deliziosa….”  Un appuntamento da non mancare: non sono molte le trasmissioni televisive che al termine ti lasciano con un sorriso e tanta tranquillità.

 

Caos e Armonia – Festival delle Scienze – Roma Auditorium Parco della Musica “Ennio Moricone” dal 15 al 19 aprile 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Iniziativa di grande rilevanza culturale e sociale, rivolta in modo particolare ai giovani, che ha coinvolto nella realizzazione i maggiori operatori scientifici nazionali ed importanti istituzioni pubbliche con il preciso intento di rendere comprensibili e alla portata di tutti i molteplici dubbi presenti nella società dall’intelligenza artificiale, alle imprese, scoperte spaziali e alla conoscenza delle più oscure e invalidanti patologie.

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Tutte le attività programmate sono riportate nel sito web www.auditorium.it   si svolgeranno a Roma  ed in particolare all’ Auditorium Parco della Musica “Ennio Moricone” ed avranno come principale centro di attrazione una serie di conferenze e dibattiti fra i maggiori scienziati, divulgatori scientifici e protagonisti della scienza contemporanea quali gli astronauti.

A margine di tutto questo si svolgeranno concerti, performances ed altre attrattive quali: Giovedi 16 aprile alle ore 20 CONCERTO SALA PETRASSI LOST OBJECTS musica di Michael Gordon, David Lang, Julia Wolfe libretto di Deborah Artman direttore Tonino Battista interpreti Ekmeles, Bang on a Can Lost Objects Ensemble (New York), Coro da Camera “Ottorino Respighi” di Latina diretto da Pompeo Vernile, PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble Biglietto a partire da 20€ Prima esecuzione italiana una coproduzione Fondazione Musica per Roma / American Academy in Rome.

Venerdi 17 aprile 2026 alle ore 20.30 CONFERENZA-SPETTACOLO TEATRO STUDIO BORGNA IN TUTTE LE LINGUE DEL COSMO Racconti dall’universo, tra musica e nuovi segnali a cura di INFN Alberto Colombo Sormani Ricercatore INFN, Sezione di Roma Sapienza Piera Sapienza Ricercatrice INFN, Laboratori Nazionali del Sud Viviana Fafone Ricercatrice INFN e Professoressa all’Università di Roma Tor Vergata artisti Bianca Mastromonaco Attrice Stefano Bezziccheri Pianista Danilo Rossi Violista

Sabato 18 aprile 2026 alle ore 12 SPETTACOLO SALA PETRASSI MAGICAMENTE PLASTICA presentato da COREPLA e prodotto da Magic Studio ETS, Evento gratuito con voucher, “Magicamente Plastica” è un’esperienza spettacolare per vivere il divertimento e lo stupore dell’illusionismo, scoprendo i segreti della raccolta differenziata e del riciclo della plastica.

Sabato 18 e domenica 19 aprile dalle 11 alle 18. Un gioco di luci, testi, video e installazioni multimediali interattive ci accompagna nel viaggio alla scoperta della meccanica quantistica, rivelando le difficoltà concettuali che gli stessi ideatori hanno dovuto affrontare nel tentativo di interpretarne le conseguenze.

Inoltre si svolgeranno: Laboratori per le scuole. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: educational@musicaperroma.it –  Workshop – Weekend per famiglie con visite guidate – giochi ed intrattenimenti – Festival in citta’ passeggiata ecologica, conferenze, visite alle biblioteche cittadine e al Museo Explora per ragazzi.

Gli eventi sono aperti al pubblico con biglietto gratuito, salvo dove diversamente indicato. Il biglietto può essere scaricato dal sito auditorium.com e festival delle scienze roma.it o ritirato presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il biglietto è valido per l’ingresso, con fila prioritaria, entro e non oltre 10 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento. Trascorso tale termine il biglietto perde la sua validità e la priorità in ingresso viene data a chi sia eventualmente in fila d’attesa.

 

Hokusai – In mostra con circa 200 opere a Roma Palazzo Bonaparte fino al 29 giugno 2026

Redazione – Testo e foto

Katsushika Hokusai (1760-1849), il più grande artista giapponese di ogni tempo, e’ il protagonista assoluto di una mostra, allestita nel suggestivo Palazzo Bonaparte, che vuole ripercorrere l’intero arco creativo dell’artista, dalle opere legate alla tradizione fino alle serie più rivoluzionarie, attraversando paesaggi iconici, capolavori immortali e tesori rarissimi.

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Katsushika Hokusai, La grande onda presso Kanagawa, 1831 – Serie Trentasei vedute del Monte Fuji – Stampa xilografica a colori su carta – 25×37,3 cm, Museo Nazionale di Cracovia

La sue opere, tutte realizzate con la tecnica xilografica, quali la “Grande Onda”, le vedute del Monte Fuji e i Manga, hanno, come affermato in conferenza stampa: “influenzato tutta l’arte occidentale a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli Impressionisti”, e lo hanno reso una delle figure più rilevanti nella storia dell’arte universale.

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Orari di apertura dal lunedì al giovedì 9.00-19.30-venerdì, sabato e domenica 9.00/21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Aperture straordinarie: Domenica 5 aprile 9.00–21.00 – Lunedì 6 aprile 9.00–21.00 – Sabato 25 aprile 9.00–21.00 Venerdì 1maggio 9.00–21.00- Lunedì 1 giugno 9.00–21.00- Martedì 2 giugno 13.00/21.00 Dal 27 al 29 giugno 9.00–23.00. Costo Biglietti: Intero € 17,00 – Ridotto € 16,00 – Open € 19,00.

Info e prenotazioni T. +39 06 87 15 111 – Social e Hashtag ufficiale @arthemisiaarte – #HokusaiBonaparte

 

Giorgio Cerliberti – Artista friulano alla GNAMC di Roma

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Donazione dell’opera “Dissociazione” e mostra temporanea di fino al 3 maggio 2026.

La cerimonia ufficiale di donazione si è tenuta venerdì 27 marzo 2026 alle ore 13.00 nella Sala delle Colonne, alla presenza del Ministri Giorgetti e Giuli nonché della direttrice della GNAMC Renata Cristina Mazzantini.

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Da comunicato stampa: “L’evento di donazione segna anche l’apertura della mostra temporanea allestita presso la GNAMC dal 27 marzo al 3 maggio 2026. La rassegna prevede l’esposizione di altre tre opere di Giorgio Celiberti, uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea, sin dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948 quando l’artista aveva appena diciannove anni.

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Giorgio Celiberti (Udine, 1929) partecipa alla Biennale di Venezia del 1948 a soli diciannove anni, dopo la formazione al liceo artistico e l’esperienza nello studio di Emilio Vedova. Soggiorni a Parigi, Bruxelles e Londra lo pongono a contatto con le avanguardie europee. Nel 1965 la visita al lager di Terezín segna una svolta decisiva nella sua poetica. La sua ricerca spazia tra pittura, scultura, incisione e interventi ambientali. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni internazionali, tra cui il Museo Würth, il MART e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Nel 2025 una sua stele è stata acquisita dal Parlamento Europeo per la collezione permanente di Bruxelles. Nel 2026 parteciperà alla sua sesta Biennale di Venezia.

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“Dissociazione” è un affresco di grandi dimensioni (cm 180×150) realizzato tra il 1991 e il 1994. L’opera rappresenta un momento significativo della ricerca artistica di Celiberti, in cui la tecnica dell’affresco – di tradizione antichissima – si coniuga con un linguaggio contemporaneo fatto di segni essenziali e materia densa. La superficie, caratterizzata da tonalità chiare e interventi grafici, riflette la tensione tra memoria e presente che attraversa tutta la poetica dell’artista”.

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Altrettanto significative dell’arte e dell’artista Giorgio Celiberti sono le tre opere temporaneamente esposte insieme all’opera donata che, nelle parole del curatore, sono: “….La figura stessa di Celiberti richiama qualcosa di arcaico e primitivo: nel suo volto e nei suoi gesti si avverte una dimensione quasi rituale che ricorda lo sciamano, il sacerdote o l’antico artefice di immagini. Questa dimensione di riflette anche nella sua arte che sembra riallacciarsi idealmente agli artisti delle grotte preistoriche di Lascaux e Altamira dove la pittura non aveva soltanto una funzione estetica ma anche magica e simbolica. Non a caso Celiberti utilizza spesso colori primari e segni essenziali, come se volesse recuperare un linguaggio originario capace di cogliere i paradigmi fondamentali della vita. Allo stesso tempo la sua ricerca si sviluppa attraverso una continua sperimentazione di materiali e tecniche che comprendono pittura, scultura, incisione e interventi ambientali. Bronzo, alluminio, pietra, ceramica e vetro diventano strumenti attraverso cui l’artista esplora il rapporto tra gesto, materia e memoria……Attraverso questi elementi emerge il tema centrale della sua ricerca: l’umanità nella sua forma più essenziale intesa come relazione tra individui e come misteriosa tensione tra cielo e terra, tra memoria e futuro, tra esperienza individuale e dimensione universale dell’esistenza.”

Roma GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Piazzale delle Belle Arti, n.131-  fino al 3 maggio 2026 Info T + 39 06 32298221  – sito web gnamc.cultura.gov.it

 

 

Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”

Redazione – Foto Donatello Urbani

Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:

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  • 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);
  • 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……

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A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.

Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.

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All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….

 

 

Macfrut 2026 – Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La sede romana dell’ICE ha ospitato la presentazione di Macfrut, Fiera Internazionale dell’ortofrutta 2026, presente il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste On.le Francesco Lollobrigida, che si svolgerà a Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile. Intelligenza artificiale, macchine agricole di nuova generazione e soluzioni tecnologiche per un’agricoltura sostenibile con minore fabbisogno di manodopera: sono alcune dei temi principali presenti e discussi in questa occasione.

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Frutto principe della manifestazione sarà l’avocado che le nuove condizioni climatiche consentono la coltivazione in diverse aree della nostra nazione.

Da comunicato stampa: “. Nel corso della tre giorni fieristica, nell’area Pre-Harvest si potrà toccare con mano il futuro di frutticoltura e orticoltura in un doppio campo prova su un’area complessiva di 2.500 metri quadrati suddivisa in due padiglioni….. Il focus sull’orticoltura sarà concentrato nel padiglione A1 e vedrà la presentazione di alcune colture di particolare interesse dell’economia agricola nazionale, a partire dalle baby leaf, l’universo delle carote ed altre specie orticole. Sempre in quell’area saranno visibili gli innovativi sistemi di lavorazione del terreno, nuove modalità di semina e impiego di seminatrici, i sistemi di lotta alle infestanti attraverso sarchiatrici sempre più performanti a minor impatto ambientale.

Il padiglione C1 avrà una più elevata connotazione frutticola. L’area ospiterà un frutteto di meli, ciliegi e un vigneto, che permetteranno di dimostrare come anche in piccoli spazi si possano simulare quanto l’agricoltore può fare nella propria azienda in spazi molto più grandi. La presenza nel frutteto di reti antigrandine e di pannelli agrovoltaici permetteranno di conoscere come queste nuove tecniche siano in grado di garantire risultati economicamente probanti anche in questi momenti di cambiamenti climatici caratterizzati da innalzamenti termici per periodi sempre più lunghi, con piovosità sempre più scarsa alternata a piogge brevi ma intense. Gli impianti agrovoltaici presenti in fiera permetteranno al visitatore di valutare e conoscere il reddito fornito dall’energia e contemporaneamente conoscere anche i benefici ricavati nella gestione del frutteto. Anche in questa area del padiglione C1 l’irrigazione avrà un ruolo fondamentale”.