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“Lazio Danza e Teatro” – Progetto per la valorizzazione, la formazione e la professionalizzazione dei giovani talenti del territorio nei settori della danza classica, della danza contemporanea e del teatro, promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova
Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
L’iniziativa presentata lo scorso 4 giugno al Teatro dell’Opera di Roma, come affermato dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre: “rappresenta un intervento strategico in grado di coniugare cultura e politiche giovanili, concepito per selezionare e accompagnare giovani ballerini, performer e attori di età compresa tra i 14 e i 35 anni in un percorso strutturato di crescita artistica e professionale, dalla scoperta del talento fino all’esperienza diretta del palcoscenico e al confronto con i principali contesti nazionali e internazionali”.
Da comunicato stampa: “Il programma si articola in tre call:
- Danza classica (10 ballerini): curata dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede una masterclass di 6 giorni diretta da Eleonora Abbagnato, un periodo di formazione di 5 giorni presso l’Hong Kong Ballet e una residenza artistica di perfezionamento di 6 giorni;
- Danza contemporanea (1 coreografo e 19 danzatori): a cura della Fondazione Romaeuropa, include un percorso di mentoring di 3 settimane in collaborazione con la Peparini Academy e una residenza formativa di 6 giorni a Londra, presso lo Studio Wayne McGregor;
- Teatro (1 regista e 9 interpreti/performer): prevede una residenza formativa e un percorso di mentoring di 2 settimane con la Fondazione Romaeuropa con la guida della regista Fabiana Iacozzilli, una masterclass di 6 giorni sul teatro di prosa e musicale con la direzione artistica di Serena Autieri, una masterclass con 2 appuntamenti tenuta da Daniele Cipriani, impresario e produttore nonché direttore artistico del Festival dei Due Mondi e uno stage formativo a Spoleto nel dietro le quinte del Festival, ove sperimentare i diversi linguaggi artistici dello spettacolo dal vivo.
Dopo una prima fase di scouting e costruzione di una rete di partnership con accademie, teatri, festival, compagnie di prestigio in Italia e all’estero e artisti di fama internazionale, finalizzata ad attivare collaborazioni e scambi di alto livello, si è conclusa con successo la fase di selezione dei giovani talenti.
Le audizioni e i provini per danza classica e contemporanea, insieme alle selezioni per il teatro, hanno coinvolto numerosi candidati e confermato l’elevato livello qualitativo dei partecipanti. Le selezioni, condotte da comitati tecnici e artistici composti da professionisti ed esperti del settore, hanno portato all’individuazione dei giovani più meritevoli sulla base di rigorosi criteri tecnici, espressivi e interpretativi.
I giovani selezionati accedono ora a percorsi formativi d’eccellenza che includono, per la danza, masterclass e training intensivi anche in ambito internazionale con étoile, coreografi, maestri e produttori di fama mondiale, favorendo l’incontro tra culture e linguaggi artistici differenti; e, per il teatro, residenze ed esperienze formative oltre a masterclass in Italia con grandi nomi dello spettacolo volte a rafforzare le capacità interpretative degli attori e le competenze direzionali del regista.
Elemento centrale del programma è rappresentato dalle esperienze artistiche e formative all’estero e dagli scambi internazionali, che consentono ai partecipanti di confrontarsi con modelli formativi avanzati, ampliare il proprio orizzonte professionale e costruire reti di relazioni fondamentali per lo sviluppo della carriera, rafforzando al contempo il ruolo del Lazio nel dialogo culturale internazionale.
Il percorso si completa con la realizzazione di eventi e spettacoli finali, che vedranno i giovani protagonisti calcare palcoscenici di prestigio con spettacoli di danza classica, contemporanea e teatrali inseriti in festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale quali il Romaeuropa Festival, offrendo concrete opportunità di visibilità davanti a operatori, istituzioni e stakeholder”.
Festival Collega-Menti – IV edizione dal 2 al 4 ottobre 2026 – Udine, Gorizia, Pordenone, Gemona – a cura dell’Università di Udine. Lo stress da lavoro e la trappola digitale: alla ricerca dell’equilibrio perduto.
Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
“E’ fantasia dei friulani che la loro terra, con le montagne della Carnia, le colline dell’udinese, la pianura, i paesaggi lagunari, lungo la costa, le diverse razze (etnie) e i colori vivaci di un tempo più antico del nostro sia per sé stessa un universo nella sua varietà”. Scriveva Guido Piovene nel 1957 nel suo “Viaggio in Italia”
Da comunicato stampa: “Ogni società si distingue per la sua intelligenza collettiva e per la capacità di progettare il proprio futuro: una sfida continua che richiede conoscenza, consapevolezza e responsabilità da parte di tutti. Collega-menti propone una lettura della realtà incrociando saperi e discipline, prospettive e punti di vista diversi, chiamando la scienza a confrontarsi con un presente in continuo movimento e in continua trasformazione. E le chiede di farlo in modo chiaro, aperto e trasparente, perché la scienza o è di tutti o non è. Da un’idea di Multiverso. Comitato di coordinamento: Monica Anese, Andrea Lucatello, Laura Morandini, Maria Cristina Nicoli, Elisabetta Scarton, Norma Zamparo.
L’equilibrio non è uno stato statico ma il risultato di una conquista quotidiana e faticosa, costantemente messo sotto pressione. Questo non vale solo per l’uomo, ma per tutto ciò che lo circonda: “sempre più ci rendiamo conto dell’importanza dell’equilibrio per la salute delle persone, delle società, del pianeta” spiega la giornalista e divulgatrice Barbara Gallavotti nella sua veste di direttrice scientifica del Festival Collega-Menti che si svolgerà a Udine, Gemona, Pordenone e Gorizia dal 2 al 4 ottobre prossimi. “Lo sanno bene medici e biologi, che puntano i riflettori sull’equilibrio ormonale, su quello tra attività fisica e sedentaria, fra sonno e veglia, nell’alimentazione e in molto altro. Gli ecologi ci dicono che un ecosistema è sano quando le specie che lo abitano sono in equilibrio tra loro, cosi come devono essere in equilibrio molti fattori perché il pianeta sia accogliente per tutti i viventi che lo abitano.
Il Friuli Venezia Giulia, un viaggio nella bellezza da tanti punti di vista, per scoprire un mondo di prospettive, sguardi e approfondimenti dalla scienza all’antropologia all’ambiente e alla tecnologia, una creatività interna unica di idee, sorprese, talento.” Mandi…Mandi .
Per saperne di più http:// qui.uniud.it – www.festivalcollega-menti





