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Rigoletto di Giuseppe Verdi, regia di Franco Zeffirelli, per ricordare il decimo anniversario della Royal Opera House di Muscat, Sultanato dell’Oman

Donatello Urbani

La prima rappresentazione di Rigoletto , avvenne a Venezia al Teatro La Fenice l’11 marzo 1831, melodramma operistico del maestro Giuseppe Verdi tratta dal dramma di Victor Hugo “Le Roi S’amuse”.

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La scelta di mettere in scena il Rigoletto di Franco Zeffirelli in occasione del decimo anniversario  della Royal Opera House di Muscat, la città capitale del Sultanato dell’Oman, oltre al grande valore artistico, rappresenta anche uno strumento di attrazione e di sviluppo in ambito culturale e turistico internazionale. Inoltre riconosce sempre più al teatro omanita il primato di destinazione culturale d’eccellenza, oasi di cultura, pace e incontro in Medio Oriente. Questa nazione, infatti, ha perseguito da anni un’attenta politica di valorizzazione del territorio senza stravolgere le antiche tradizioni radicate nella popolazione attingendo, nel contempo, alle migliori e più interessanti manifestazioni culturali presenti nelle altre nazioni con il preciso intento sia di aprirsi alla cultura internazionale che promuovere verso il territorio nazionale un buon flusso turistico culturale.

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La Royal Opera House di Muscat, voluta dal Re Sultan Qaboos bin Said Al Said, è un fiore all’occhiello di questa politica ed in occasione del decimo anniversario della sua attività metterà in scena, il prossimo 20 gennaio 2022, la prima mondiale di Rigoletto di Giuseppe Verdi.

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Questa nuova messa in scena, si avvale della coproduzione con la Fondazione Arena di Verona e con il Lithuanian National Opera and Ballet Theatre con la collaborazione di Rai Cultura e Raicom. Da non dimenticare che tutto questo rappresenta il frutto di un pensiero portato avanti dal Maestro Franco Zeffirelli sin dall’inizio della storia della Royal Opera House Muscat, ovvero dalla inaugurazione del teatro con la Turandot del 2011, quando Sua Maestà Sultan Qaboos bin Said Al Said conferì al Maestro Zeffirelli “The Order of Oman, First Class”, la più alta onorificenza del Sultanato, quale riconoscimento del suo eccezionale contributo al lancio del nuovo teatro.

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Questa speciale occasione, presentata dal Maestro Umberto Fanni, (Direttore Generale e Artistico della Royal Opera House Muscat, vedrà̀ la straordinaria partecipazione di Leo Nucci, nel ruolo di Rigoletto. Tra gli interpreti principali Dimitry Korchak, Duca di Mantova, la giovane e talentuosa Giuliana Gianfaldoni, Gilda, Riccardo Zanellato, Sparafucile e Yulia Mazurova, Maddalena. L’opera sarà diretta dalla prestigiosa bacchetta di Jan Latham-Koenig con la partecipazione dell’Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona insieme a un gruppo di coristi della Royal Guard di Muscat, che integreranno l’organico degli artisti veronesi.

Sergio Marchionne – L’italiano in cima al mondo

Mariagrazia Fiorentino

RED FILM, RAI Documentari e Luce Cinecittà presentano per la prima volta in un documentario la vita dell’uomo che ha rivoluzionato l’azienda più importante d’Italia.

Una prima serata in onda venerdi 17 dicembre alle ore 21,25  su Rai Tre. Regia di Francesco Miccichè scritto da Giovanni Filippetto.

Sergio Marchionne, un ricordo poetico di un grande italiano. La vita dell’uomo che ha rivoluzionato l’azienda più importante d’Italia.

Dicono di lui chi lo ha frequentato e le è stato amico:

  • Un leader trasparente, un grande comunicatore, un timido anche se non sembrava.
  • Molto intelligente e determinato,
  • La caratteristica principale quando lo incontravi era la potenza,
  • Un condottiero,
  • Un uomo di sostanza e non di apparenza,
  • Dirompente, un uomo del cambiamento

Diceva di se stesso: “Ho solo due diritti gli altri sono obblighi”

Presentazione nuova Fiat 500

“Italiano d’origine e nordamericano di formazione, capo azienda di ampia visione, al vertice della più grande azienda manifatturiera italiana sull’orlo della bancarotta, in tre anni ne mette in ordine i conti e di fronte alla Grande Recessione globale adotta un’imprevedibile strategia d’attacco sfidando l’impossibile. Le sue iniziative imprenditoriali e il suo stile di lavoro hanno suscitato passioni, diviso i media, anticipato la politica e irritato molti osservatori”. 

Sergio Marchionne, l’infanzia in Abruzzo e l’emigrazione in Canada con la famiglia a 14 anni, figlio di carabiniere, di cui ne andava orgoglioso, la ribellione giovanile e gli inizi come dirigente, la consacrazione, le sue partite principali giocate alla pari con i maggiori manager mondiali, la venerazione ricevuta negli USA e la diffidenza da parte dell’Italia, conseguendo tre lauree con studio e abnegazione.

L’improvvisa scomparsa avvenuta a Zurigo, i funerali saranno celebrati a Torino il 28 luglio 2018.