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Roma Jazz Festival dall’1 al 24 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” ed altre location laziali.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani e Ufficio Stampa Alessandro Gambino

Vengono celebrati i primi 50 anni di questa importante rassegna in compagnia di artisti di grande livello, dalla “Quercia del Tasso” di Roma, dove tutto è iniziato, ai giorni nostri.

Da comunicato stampa:” In una sala allestita come un vero jazz club – con tanto di aperitivo servito ai tavoli durante gli interventi e brevi performance live ed immagini storiche che scorrono sullo schermo”, si e’ tenuta il 29 settembre u.s. la presentazione alla stampa della 50° edizione del Roma Jazz Festival. E’ stata l’occasione per celebrare insieme i 50 anni di storia del festival: mezzo secolo di concerti, di scelte coraggiose e di ricerca.

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Da comunicato stampa: “Era il 1976, sul Gianicolo, alla Quercia del Tasso. Il Roma Jazz Festival mosse i suoi primi passi quasi in sordina, e nessuno poteva immaginare cosa stesse cominciando. Oggi, alla sua cinquantesima edizione, è uno degli appuntamenti più longevi del panorama europeo” afferma senza nascondere un certo orgoglio il direttore artistico Mario Ciampà. “La storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso” continua Ciampà. “I nomi che hanno attraversato questi cinquant’anni formano una mappa sonora del Novecento: Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Pat Metheny, Ray Charles, Herbie Hancock, Chick Corea, fino a Esperanza Spalding e Kamasi Washington, per citarne soltanto alcuni.”

Un traguardo importantissimo dunque che, magicamente, coincide con il centenario della nascita di Miles Davis cui l’edizione è dedicata, a partire dal titolo: Rileggere Miles, ripensare il jazz.

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“Con Miles il festival condivide una storia concreta, fatta di incontri reali: lui salì su questi palchi più volte, portando ogni volta una musica diversa dalla precedente. L’ultimo concerto romano — 23 luglio 1991, Stadio Olimpico, ventimila persone — rimane tra gli eventi più memorabili di questa storia comune” ricorda il direttore che sottolinea: “Non una commemorazione, ma una rilettura affidata a chi con Davis ha condiviso la visione: Jason Miles, produttore e arrangiatore di Tutu e degli album che segnarono la svolta elettrica degli anni ottanta; Paolo Fresu, la voce della tromba europea che più di ogni altra ha saputo portare quell’eredità verso altri orizzonti; Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt, Erik Truffaz — musicisti di generazioni diverse, uniti da un rapporto non reverenziale con quella musica, capaci di rileggerla senza nostalgie.”

A questo nucleo di grandi artisti che celebrano il “Principe delle Tenebre”, il Roma Jazz Festival 2026 presenta in programma ulteriori nomi altisonanti del panorama jazz internazionale come Kurt Elling insieme agli Yellowjackets,  Steve Coleman con la formazione Five Elements e l’originale duo latin jazz composto dal virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda e il pluripremiato Gonzalo Rubalcaba; ma anche esponenti della nuova scena come il quintetto polacco Omasta.

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Decisamente folta la presenza di artisti italiani: da Rosa Brunello a Enzo Favata, da Chiara Civello in compagnia di Clap! Clap! all’Eiden Inverted Collective guidato da Zoe Pia, passando da due formazioni in trio – quello di Eleonora Strino e quello di Domenico Rizzuto; fino ad arrivare ai giovani partenopei Nexus Quartet e alla Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini con Javier Girotto nelle vesti di special guest.

Poi, i concerti speciali, a partire dall’omaggio all’ultimo dei giganti del jazz, Sonny Rollins, recentemente scomparso che fu tra i protagonisti dell’edizione 2009 del festival; e due appuntamenti fuori dalla Capitale per celebrare un altro centenario importante che cade nel 2026, quello dell’immenso John Coltrane:  il concerto della Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova e quello della Rieti Jazz Orchestra, attesa alla Chiesa di San Domenico a Rieti.

Anche quest’anno, inoltre, il jazz che guarda ai più piccoli con il consueto appuntamento con il format Fiabe Jazz.

In occasione della sua 50° edizione, infine, il Roma Jazz Festival ha realizzato un catalogo, in collaborazione con Artribune, dal titolo Roma Jazz Festival – Jazz, Arte e Grafica (2002/2026).

Il calendario dei concerti:

1 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 18: PAOLO FRESU Kind of Lives;

4 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: KURT ELLING & YELLOWJACKETS Celebrate Weather Report

5 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS

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6 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: HAMILTON DE HOLANDA & GONZALO RUBALCABA Collab

7 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: EIC EDEN INVERTED COLLECCTIVE di ZOE PIA Atlantidei

8 novembre – Casa del Jazz ore 18: DOMENICO RIZZUTO TRIO Disastri Quotidiani

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13 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: ELEONORA STRINO TRIO

14 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: NEXUS QUARTET Appunti di Viaggio

15 novembre – Chiesa di San Domenico ore 18, Rieti: RIETI JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane

16 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ENZO FAVATA Atlantico Reunion

17 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ERIK TRUFFAZ & ANTONIO LIZANA New Sketches of Spain

18 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: GREGORY HUTCHINSON Kind of Now – The Pulse of Miles Davis

19 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: CDJO – CASA DEL JAZZ ORCHESTRA di MARIO CORVINI con JAVIER GIROTTO Tenor Madness

20 novembre – Alcazar ore 21: OMASTA

21 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 20: JEREMY PELT QUINTET

22 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 11.00: FIABE JAZZ Musicanti di Brema Swing Band / Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00:
ROSA BRUNELLO We are Surging Waters – Abbazia di Fossanova ore 18, Priverno (LT): PRIVERNO JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane

23 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00: CHIARA CIVELLO e CLAP! CLAP! CCCC

24 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: JASON MILES 100 Miles for Miles Davis

LUOGHI

Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma

Casa del Jazz – viale di Porta Ardeatina 55 – Roma

Alcazar – via Cardinale Merry del Val – Roma

Piccolo Teatro Cavour – Corso Cavour, 51 – Bolsena (VT)

Abbazia di Fossanova – Via San Tommaso d’Aquino, 1 – Priverno (LT)

Chiesa di San Domenico – via Giordano Bruno, 2-3 – Rieti

INFO – https://www.romajazzfestival.it – https://www.ticketone.it/artist/roma-jazz-festival/-

https://www.instagram.com/romajazzfestival/   https://www.facebook.com/romajazzfestival/

 

Feudo Stagnone & Cantine Birgi |- Masterclass esclusiva “Mar Sale – Il Mediterraneo nel bicchiere visto dallo Stagnone”, organizzata da Gambero Rosso in collaborazione con Cantine Birgi

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Esiste un luogo la Sicilia “Le saline di Marsala – Il territorio dello Stagnone” in cui il vino non è semplicemente un prodotto é paesaggio, territorio, tradizione e cultura. Uno stile di vita distribuito e arricchito dai dettagli: cura e capacità di persone che hanno appreso che il frutto del loro lavoro è più prezioso se condiviso.

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L’incontro avvenuto nella sede romana del Gambero Rosso il 28 settembre u.s., ed ha rappresentato, come riporta il comunicato stampa: “un’occasione per approfondire il progetto Feudo Stagnone, il brand di eccellenza di Cantine Birgi nato per valorizzare i vigneti coltivati all’interno della Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala, uno degli ecosistemi più affascinanti del Mediterraneo, dove mare, vento, saline e viticoltura convivono da secoli dando origine a vini di forte identità territoriale.

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Attraverso una degustazione guidata di otto referenze, i partecipanti sono stati accompagnati alla scoperta di un percorso che racconta il territorio dello Stagnone, la filosofia produttiva di Cantine Birgi e l’evoluzione del progetto Feudo Stagnone, nato per esprimere il legame tra paesaggio, biodiversità e cultura vitivinicola.
La Masterclass è stata condotta da un esperto della redazione Vini del Gambero Rosso, insieme al rappresentante di Cantine Birgi, che hanno accompagnato i partecipanti nell’assaggio dei vini e nel racconto della storia e della visione della cantina”.

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I vini in degustazione, accompagnati da alcune prelibatezze preparate dallo chef  Marco Brioschi dell’Accademia di cucina del Gambero Rosso, sono stati:
Feudo Stagnone – Lucido Brut 2025
Feudo Stagnone – Blanc de Blancs Dosaggio Zero Metodo Classico 2020
Feudo Stagnone – Sicilia Giallo Trisole 2025
Feudo Stagnone – Sicilia Grillo Feudo Stagnone 2023
Feudo Stagnone – Sicilia Nerello Mascalese Trisole 2024
Feudo Stagnone – Sicilia Perricone Feudo Stagnone 2023
Feudo Stagnone – Sicilia Kinisia Rosso Riserva 2022
Feudo Stagnone – Unico Bianco (vino bianco tipo Marsala, di gran pregio).

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Caratteristiche e prezzi di tutti i prodotti sono consultabili cosi come i possibili acquisti sul sito del Feudo Stagnone – Cantine Birgi. Da tenere presente che sono possibili visite con degustazioni al territorio e alle cantine.