Santuari italiani raggiungibili in treno

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“I santuari sono spazi sacri per un momento di sosta e di contemplazione – Papa Francesco” 

Il nuovo “Travel Book” edito dalle Ferrovie dello Stato in collaborazione con Opera Romana Pellegrinaggi presenta ben 22 santuari e luoghi di culto raggiungibili in treno e in sinergia treno più bus. Come affermato in conferenza stampa da Carlo Munns: ” I santuari sono momenti d’incontro unico,….. le 22 destinazioni sono dislocate in 20 regioni italiane, nel dettaglio: Valle d’Aosta: Cattedrale di S. Maria Assunta e S. Giovanni Battista; Piemonte: Cattedrale di S. Giovanni Battista e Sacra di S.Michele (Torino) e Santuario di Oropa;  Liguria: Cattedrale di S. Lorenzo, Genova;  Lombardia: Duomo di Milano; Trentino-Alto Adige: Cattedrale di S. Virgilio, Trento; Veneto: Basilica di S. Antonio, Padova;  Friuli-Venezia Giulia: Cattedrale di S. Giusto, Trieste; Emilia Romagna: Basilica di S. Petronio, Bologna; Toscana: Cattedrale di S. Maria Assunta, Siena;  Marche: Basilica della Santa Casa, Loreto;  Umbria: Basilica di S. Maria degli Angeli, Assisi; Lazio: Arcibasilica di S. Maria Maggiore, Roma;  Abruzzo: Basilica di S. Tommaso Apostolo, Ortona;  Molise: Cattedrale di S. Pietro Apostolo, Isernia; Campania: Cattedrale di S. Maria Assunta, Napoli;  Puglia: Basilica di S. Nicola, Bari; Basilicata: Cattedrale di S. Gerardo, Potenza; Calabria: Santuario di S. Francesco, Paola;  Sicilia: Santuario Madonna delle Lacrime, Siracusa; Sardegna: Santuario Nostra Signora di Bonaria, Cagliari. I formati sfogliabili digitali di questo e degli altri Travel Book del Regionale di Trenitalia, tra cui le edizioni Borghi, Mare, Grandi Giardini Italiani, Ciclovie, Siti UNESCO, sono disponibili sul sito web di Trenitalia nell’apposita sezione. I travel book raccolgono cenni storici, le principali curiosità, le attrazioni storiche e artistiche, i prodotti e gli eventi tipici delle località trattate, oltre che le indicazioni su come raggiungerle in treno o treno+bus + bici”.

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“Con i Travel Book vogliamo essere vicini ai nostri passeggeri, dedicando loro un tascabile informativo con curiosità, notizie utili e info sui collegamenti ferroviari che Regionale di Trenitalia predispone quotidianamente con i suoi 6.000 treni e oltre 1.700 destinazioni” nel suo intervento la Dott.ssa Maria Annunziata Giaconia, Direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale Trenitalia, mette in risalto che “visitare un santuario si ritrova se stessi, si riscopre un borgo, un luogo del nostro paese, perchè i luoghi più belli sono dentro noi stessi”.

I clienti di Trenitalia potranno scoprire anche sul profilo Instagram @trenitaliaregionale i siti proposti nel Travel Book e contribuire con le proprie foto a raccontare le loro esperienze di viaggio.

In treno con i nuovi collegamenti verso le mete turistiche estive

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Per rendere ogni viaggio il vostro viaggio, questo è il nostro impegno.

Punto di forza: l’intermodalità per muoversi in maniera sempre più confortevole e sostenibile, grazie a nuove soluzioni combinate con treno, bus, nave o aereo. La Summer Experience 2024, così prende il nome questa campagna promozionale offerta da Trenitalia (società capofila), Busitalia, Ferrovie del Sud Est e FS Treni Turistici Italiani prenderà il via il prossimo 9 giugno con nuovi treni di ultima generazione acquistati anche con fondi PNRR.

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Le novità della stagione estiva sono state presentate lo scorso 20 maggio a Roma dall’ Ing. Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia si riassumono in 960 treni del Regionale ogni giorno in circolazione sui binari laziali, un nuovo Rock per la FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto e la FL3 Roma – Viterbo, al via TAP&Go il sistema di pagamento contactless in condivisione con Atac, sempre più mete turistiche marine, (Maratea e la Sardegna), località di montagna (Bardonecchia e la Val Gardena), città d’arte e borghi raggiungibili in treno, bus o con i servizi integrati, nuovi collegamenti “treni+nave” e “treni+aereo”. Il tutto distribuito in giorni feriali e festivi con un’offerta giornaliera di oltre 535 mila posti a sedere, per permettere a pendolari e turisti di raggiungere in maniera rapida, conveniente e sostenibile le più belle e frequentate mete regionali. Ampliata anche l’offerta con i Frecciarossa ed in particolare con gli Intercity ed Eurocity Italia-Svizzera (nelle tratte interne al territorio italiano) a partire da 139 euro. Sconti fino al 50% per chi viaggia con FS Treni Turistici Italiani, inoltre a fine anno sarà ripreso il servizio sulla Milano-Parigi e viceversa. Le attenzioni riservate ai viaggiatori troveranno nel prossimo futuro particolari attenzioni specialmente indirizzate verso i turisti della terza età e per tutti gli amanti del turismo lento ed esperenziale. Si potranno portare a bordo animali da compagnia a titolo gratuito.  Fra le varie campagne di promozione commerciale intraprese da Trenitalia meritano una posizione privilegiata quelle riservate agli sport dove hanno trovato ospitalità quali testimonial  i vari campioni di oggi e di ieri.

 

Il carciofo romanesco per la terza volta protagonista al Portico d’Ottavia

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Al Portico d’Ottavia nel ghetto di Roma, una città nella città, dove storia, tradizione e buon cibo s’intrecciano ovunque in ogni sua antica pietra. “Il festival si caratterizza per la possibilità di degustare il carciofo nelle diverse varianti in cui può essere proposto – commenta Angelo Di Porto, ristoratore e Presidente Assoturismo Roma – dove le ricette del carciofo alla romana e alla giudia sono nate e si sono tramandate, aggiungendo un’atmosfera particolare all’esperienza sensoriale. Nei ristoranti che propongono la cucina giudaico-romana, infatti, si valorizza un patrimonio storico-culturale che evoca la cucina povera diventando un simbolo culturale oltre che un piacere per il palato”.

dav Interno alla “Taverna del Ghetto” la scritta in ebraico recita: “Bemedetto sei Tu Signore nostro Dio, Re dell’Universo, che ci hai santificato con i tuoi comandamenti, e ci hai comandato il lavaggio delle mani”

La “Taverna del Ghetto” si prepara a festeggiare il prossimo 2030 il centenario di attività e per questa iniziativa, propone un menu composto da: Antipasto – carciofo alla romana o alla giudia – primo – gricia o risotto entrambi ai carciofi – secondo – abbacchio o coratella e carciofi – dessert – gelato al carciofo – acqua ad un prezzo concordato fra i ristoratori di €.35,00.Per saperne di più www.tavernadelghetto.com – email latavernadelghetto@gmail.com

Da comunicato stampa: “oltre 20 ristoranti proporranno menù originali a base di carciofo, tra ricette tradizionali e rivisitazioni.

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Torna il Festival del Carciofo Romanesco nel centro di Roma: 4 giorni all’insegna della cultura, del gusto e della salute per il fegato. Il carciofo punto di riferimento del territorio romano”. “Associazioni, imprese e istituzioni e operatori insieme per rilanciare un turismo di qualità con le tradizioni culinarie locali e la valorizzazione del territorio” – come ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale. A rendere ancor più caratteristica la manifestazione sarà il contesto circostante che evocherà la romanità più genuina, con gli stornelli e gli artisti di strada. Romani e turisti potranno così apprezzare i prodotti del territorio nelle loro diverse versioni: dalla vignarola con fave e asparagi, alle fettuccine sino alla pasta corta, passando per la pasta fresca ripiena; secondi come abbacchio, coratella, frittate, ma anche pesce come il baccalà, oltre ovviamente alle versioni tradizionali dei carciofi alla romana e alla giudia. A coronare le degustazioni i dessert con i gelati al gusto carciofo”.

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“Semo romani, ma romaneschi di più” è lo slogan, parafrasato dai versi del cantautore romano Lando Fiorini, che identifica il carciofo come punto di riferimento della Capitale. Il carciofo, infatti, è un prodotto del territorio laziale, e questa iniziativa è anche gemellata con la storica Sagra di Ladispoli che si tiene ad aprile il 5, 6 e 7 e il 13, 14 e 15. Ma il carciofo è anche un alimento cardine della dieta mediterranea, base di un corretto stile di vita per preservare la salute partendo dalla prevenzione. È un ottimo depurativo per il fegato se consumato crudo, come spiegano i nutrizionisti”.

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Ricerca e particolare attenzione all’innovazione hanno consentito di ottenere un prodotto di altissima qualità quali i carciofi romaneschi che hanno poche calorie, 22 calorie per 100 grammi di parte edibile, e sono un ortaggio molto ricco in fibre che modulano e rallentano l’assorbimento dei carboidrati semplici e riducono anche l’assorbimento di colesterolo con conseguente azione ipocolesterolemizzante. Inoltre, contengono elevate quantità di sali minerali, quali il potassio e il ferro. I carciofi devono molte delle loro proprietà nutrizionali benefiche alla cinarina, un polifenolo con elevate capacità anti-ossidanti, che sappiamo essere importanti per contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi sulle cellule del nostro organismo. L’azione epatoprotettrice del carciofo sembra sia dovuta proprio a questo polifenolo benefico per il fegato, la nostra centralina metabolica.

Una festa questa del tutto “sui generis” che ha tutta l’aria di offrire buon umore, buona cucina e un tocco di salubrità.

 

 

 

Storia e Archeologia di Israele – Novità sulle vie del pellegrinaggio.

Donatello Urbani

L’approssimarsi del Giubileo della Misericordia 2025 ha riproposto in maniera autorevole le vie dei pellegrini che da sempre hanno avuto quali mete principali tanto Roma quanto Gerusalemme. Quanto mai interessante il Convegno organizzato dall’Ufficio Nazionale Israeliano CNPI – Coordinamento Nazionale Pellegrinaggi Italiani – sede di Milano al Pontificio Istituto Biblico di Roma con l’intento di presentare agli studiosi ed operatori turistici le ultime novità archeologiche israeliane.

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I professori Uzi Leibner e Orit Peleg-Barkat dell’Ebrew University of Jerusalem, co-direttori di scavi all’Ophel, hanno presentate le ultime campagne di scavo all’insediamento – Ophel –   che ospitava a Gerusalemme i pellegrini al tempo del secondo Tempio, mentre Marcello Fidanzio, dell’Università della Svizzera Italiana e Direttore della Qumram Caves Publication Projet, ha tenuto un’interessante relazione sul tema: “Le grotte di Qumran e i Rotoli del Mar Morto: nuove ricerche archeologiche”.

A seguire gli interventi di:

Kalanit Goren, Direttrice Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo –  con la presentazione delle: “Novità di Pellegrinaggi e turismo culturale: proposte del Ministero del Turismo di Israele;

Francesca Romana Stasolla (Sapienza Università di Roma, direttrice dello scavo al complesso del Santo Sepolcro) sul tem: “Dai pellegrini agli archeologi: racconti, prospettive, suggestioni di fronte al Santo Sepolcro di Gerusalemme”;

Craig Morrison (Pontificio Istituto Biblico, ha partecipato al convegno e contribuito al volume “I farisei” GB Press – San Paolo): “Chi erano i Farisei? Una ricerca interdisciplinare condotta da ebrei e cristiani”;

Mariagrazia Falcone, Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, Pr Director, che ha illustrato i nuovi: “Itinerari a piedi. Un nuovo modo di fare pellegrinaggio”

 

K-Drama Festa, il primo festival mondiale dedicato alla cultura e alle serie televisive sudcoreane dal 14 al 17 marzo al Teatro Tasso di Sorrento.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Trasmettere e sostenere la cultura è un modo di operare nella società in cui sia l’Università “La Sapienza” di Roma che l’Istituto Culturale Coreano – Corea del Sud – si riconoscono profondamente e nel quale si presentano con una propria progettualità tenendo sempre presente l’innovazione, come nel caso della ricerca di nuovi linguaggi mediatici, specie televisivi. L’obiettivo di queste due prestigiose istituzioni è di facilitare la conoscenza all’arte e alla cultura, in una collaborazione esemplare tra partners nazionali e internazionali per i quali la stessa rappresenta un linguaggio universale per comunicare con ogni contesto e territorio. La cultura è prima di tutto dialogo. Un dialogo intelligente e critico che, quanto più è capace d’interessare e affascinare il pubblico, tanto più produce i suoi effetti benefici sulla società.

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   Yongjoon Choi, Responsabile Cinema, K-POP, Sport e Turismo – Istituto Culturale Coreano e Bianca Terracciano CoRiS Sapienza, LARS

Da comunicato stampa: “Dopo due anni di lavoro congiunto tra Corea e Italia si è giunti alla prima edizione di K-Drama Festa Sorrento strutturata in forma di Stati generali del K-Drama. Una manifestazione prestigiosa arricchita da momenti di ricerca, incontro e approfondimento scientifico, ammantanti dall’aura glamour che solo una location d’eccezione come Sorrento e le più amate celebrità coreane possono assicurare. K-Drama Festa mira a fornire una piattaforma per le comunità, in continua espansione, di fan e studiosi delle serie e cultura Sudcoreane. Il festival aspira a rafforzare le relazioni tra Italia e Corea del Sud in vari settori tra cui il commercio, la politica, la cultura e il mondo accademico.”

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                                             Immagini courtesy NEVER WEBTOON Corp. Project Planning & Design: NEXT Communication

Per dare sapore e gusto a questa iniziativa AT Korea Agro- Fisheries & Food Trade Corporation offrirà una degustazione gratuita di delizie e piatti tipici della cucina coreana, sabato 16 marzo all’ora di pranzo all’interno del bistrot del Teatro Tasso di Sorrento, dopo la proiezione del film.

Per saperne di più kdramafestasorrento@gmail.comhttps://www.kdramafesta,com

 

 

Fieramente in Piemonte – Piccole sagre, grandi prodotti – Presentati a Roma per iniziativa della Regione Piemonte – Assessorato all’Agricoltura e Cibo.

Testo Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Tradizione e innovazione. Sono presenti a “Fieramente in Piemonte 1182 comuni con tante diversità di prodotti perché ogni campanile ha la sua storia”, sottolinea Marco Protopapa, Assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, nel suo intervento; “perché usi, costumi e tradizioni sono la fortuna di un territorio e un prodotto di qualità senza storia non si vende”. Mettere in rete i piccoli comuni, dice Andrea Marelli, fa parte di un progetto di globalizzazione interessante e innovativo che unisce tradizione e cultura.

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Da comunicato stampa: ” Fieramente in Piemonte ha il suo Punto di forza nella qualità dei prodotti agroalimentari: 23 Dop del cibo, 59 vini a denominazione (18 Docg e 41 Doc), ai quali si aggiungono i 343 Pat, prodotti agroalimentari tradizionali, e propone una rassegna di 58 fiere e sagre sul territorio regionale, indicate da 54 Comuni piemontesi, che per primi hanno aderito all’iniziativa e altri si stanno aggiungendo alla lista. E’ possibile prendere visione degli eventi tramite un motore di ricerca sul sito di Visit Piemonte: https://www.visitpiemonte.com/it/gusto/fieramente-piemonte-piccole-sagre-grandi-prodotti

Per ogni fiera e sagra è presente una scheda informativa dedicata, che contiene le principali informazioni sull’evento e dalla quale si possono approfondire le caratteristiche dei prodotti enogastronomici oggetto delle sagre, sul portale istituzionale Piemonte Agri Qualità:  http://www.piemonteagri.it/qualita/it/

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Fra le eccellenze presentate a Roma “La Fiera della Città della Nocciola” a  Castellero alla sua 42^ Edizione, la “Sagra del Gorgonzola DOP” a Cavallermaggiore e la “Formaggetta di Capra” del Consorzio per la tutela del formaggio  di Roccaverano DOP.”

Sono storie di comunità, lavoro, famiglia per far conoscere questi borghi ricchi di umanità e cultura.

 

Esquilino Comunità “ES.CO” – La Porta di Roma – Una DMO per la promozione turistica del quartiere

Testo e foto Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

A Roma è stato presentato presso il Museo di Palazzo Merulana un interessante progetto di riqualificazione del quartiere Esquilino, già iniziato da tempo e in questo contesto fortemente ampliato. Il museo raccoglie opere di artisti della scuola romana dei primi anni ‘900, fortemente voluto dai coniugi Cerasi.

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Nel museo inoltre è presente una zona ristorazione con prodotti di altissima qualità dalla colazione al pranzo alle happy hours con oltre 20 postazioni gratuite, accessibili anche nelle ore serali e nei giorni festivi, per lavorare e studiare, una libreria, il tutto in un ambiente elegante ed accogliente dove sono esposte opere di Raphael, Mafai, Pericle Fazzini ed altri artisti che hanno gravitato intorno alla scuola romana nei primi decenni del ‘900.Da comunicato stampa:….”Roma ha nei quartieri una enorme potenzialità per differenziare la sua offerta turistica, e radicate comunità locali: ogni quartiere è diverso e particolare, ma queste tante facce di Roma, conosciute da chi ci vive, sono ancora poco note in particolare ai turisti internazionali. Per questo si è coltivata l’idea di fare all’Esquilino un laboratorio per uno sviluppo turistico locale, valorizzando il capitale culturale ed insieme il capitale umano, fatto di tante associazioni che contraddistinguono in modo così forte la vita di questo rione…. Sono quindi i soci della DMO i protagonisti di questo laboratorio del turismo che produrrà altre esperienze simili a quelle presentate oggi proponendo itinerari inediti, alcuni dei quali guidati, dedicati alla scienza, agli imperatori romani, oppure rivolti alle donne. Tour che mettono al centro le botteghe storiche, dolci romanissimi e ricette del mondo, e ancora attività outdoor per muoversi nei parchi e nei giardini, fino a quei cammini tra le Basiliche organizzati in vista del Giubileo 2025. La DEMO ES.CO (– 5 Enti Pubblici, 15 soggetti privati, 3 Km. di estensione, 1 comunità internazionale, 4 cluster tematici, 1 stazione hub turistico, 7 musei, 3 centri di produzione – ) si fa promotrice di un turismo sempre più sostenibile nel senso di durevole: capace di soddisfare le esigenze dei turisti e insieme di rispettare chi ci abita, consapevoli che nella bellezza dei quartieri del centro storico ci sono anche persone che lo vivono”.

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L’autunno ha il sapore della vendemmia, la stagione ideale per dedicarsi al trekking, alle escursioni, mountaine bike oppure inseguendo i caldi colori della natura per dedicarsi al foliage lungo i tanti sentieri del Lazio, accompagnati da un ottimo calice di vino d’autore, prodotto da esperti viticultori. In questa ottica si sono mossi dieci produttori di vino riuniti nel Consorzio Atina Cabernet DOP per valorizzare al meglio le loro produzioni vinicole che hanno trovato nel cultivar “cabernet” il loro punto di forza e nello stesso tempo abbinare all’attività agricola quella enoturistica ed escursionistica, avvalendosi della vicinanza al Parco Nazionale dell’Abruzzo.

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Tutto questo è stato presentato nello splendido edificio dell’Acquario Romano, recentemente restaurato, che non è un museo ma un luogo di apprendimento culturale, un gioiello unico nel suo genere costruito nel 1889, e dal 2003 Casa dell’Architettura in Piazza Manfredo Fanti a Roma. In questo contesto dieci produttori laziali si sono confrontati. L’AIS Lazio – Associazione Italiana Sommelier – ha organizzato un “Corso professionale primo livello per sommelier” a partire dal 23 novembre p.v. ogni giovedi dalle ore 16,00 alle 18,30. Informazioni e iscrizioni tel.334.3938848 – 06-81921205 email segreteria@aislazio.it – www.aislazio.it

 

Cambiare aria! La mobilità collettiva fa bene all’ambiente e con la formula Bus “Hop-on Hop-off” Castelli Romani, e con la proposta offerta da Let’s Go Me si raggiungono risultati ragguardevoli.

Testo e foto:  Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

La curiosità e la voglia di conoscere rappresentano una delle priorità nei 17 Comuni dei Castelli Romani, un incontro fra l’antico mondo romano e l’oggi. Tutto inizia con un bando della Regione Lazio per coinvolgere con iniziative turistiche enti pubblici e privati operatori per lo sviluppo territoriale. Il progetto presentato da DMO (Destination Management Organization) Castelli Romani è risultato vincitore e con la collaborazione del tour operator Don’t Stop Me ha organizzato quattro educational tour riservati sia a giornalisti che ad operatori del settore turistico out-going con la formula hop-on hop-off, molto conosciuta nelle grandi città e poco applicata prima d’ora in un distretto territoriale turistico.

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Marino – La Fontana dei Quattro Mori. Voluta da Marcantonio Colonna per festeggiare il suo ritorno vittorioso dalla battaglia di Lepanto, dove aveva comandato la flotta dello Stato Pontificio, una volta l’anno da vino e non acqua. (Tradizione vuole: Mai brindare con acqua!) 

Le mete visitate, scelte per l’occasione e inserite nel programma delle varie escursioni, interessano le località dell’interland romano, con relative attrazioni locali, che nel corso degli anni hanno reso celebri e famosi i castelli romani, incluso quel vasto retroterra turistico culturale ed enogastronomico poco conosciuto ai più e troppo spesso fruibile solo dalla popolazione locale.

Come affermato e scritto nel comunicato stampa nel corso della presentazione le escursioni sono queste un: “…..itinerario personalizzabile, e certificato ad impatto zero attraverso programmi di compensazione, con partenza da Piazzale Appio, al centro di Roma (fermata Metro San Giovanni) il quale permette ai visitatori di personalizzare la loro esperienza di visita attraverso fermate a richiesta secondo tappe prestabilite, alla scoperta del territorio e delle sue vaste ricchezze. Con questa modalità è infatti possibile visitare le principali attrazioni della destinazione, tra resti dell’antica Roma, borghi medievali, palazzi nobiliari, percorsi sotterranei e catacombe, laghi vulcanici e percorsi naturalistici, il tutto accompagnato da una ricca enogastronomia locale fatta di cantine vinicole, street food, trattorie e ristoranti con prodotti 100% locali. Oltre a questo, il tour promuove anche attività di artigianato locale e le numerose sagre che vengono organizzate dai diversi Comuni con cadenza quasi settimanale e durante le quali è possibile vivere un’esperienza veramente autentica e radicata nel tempo. Attualmente gli itinerari possibili sono due: il primo, con partenza il sabato, prevede fermate a Frascati, Grottaferrata, Marino, Castel Gandolfo e Castel Gandolfo lago, mentre il secondo, previsto la domenica, fa sosta ad Albano Laziale, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Castel Gandolfo. Dopo ogni fermata, il mezzo prosegue e torna dopo circa 2 ore per passare alla fermata successiva; durante queste soste visitatori possono personalizzare la loro tappa (della durata di 2 ore circa ognuna) con visite, attività ed esperienze, spesso esclusive”.

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Vera star di tutte le escursioni è l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata. Faro di cultura e spiritualità internazionale ha illuminato per oltre un millennio l’Europa e Vecchio Mondo prima ed Nuovi Mondi, dopo. Costituisce ancora oggi un punto di grande interesse e non può assolutamente essere ignorata da quanti, spinti dal desiderio di incontrare testimonianze archeologiche ed eccellenze enogastronomiche, si sentono attratti dai valori spirituali ed intellettuali. Nessun ambasciatore è più idoneo di questa Abbazia a rappresentare, anche turisticamente,  questi luoghi. Visite guidate all’intero complesso abaziale sono organizzate dal Gruppo Archeologico Latino Bruno Martellotta.

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Frascati: Antico Forno Ceralli 1920 – Rimasto inalterato fin dalla sua inaugurazione, oggi protetto dalla Sovrintendenza Archeologica e Beni Culturali, é  anche una preziosa testimonianza di cultura artigianale. Qui il “buon pane di una volta” non è un luogo comune.

Da non mancare, inoltre, visite al Forno Ceralli 1920 – Piazza Bambocci,15 Frascati; alla Tenuta di Pietra Porzia – Via di Pietra Porzia Frascati e alla Cantina Storica di Marino, Nanni – Largo S.Lucia,4.

Per maggiori informazioni: https://www.letsgotour.it/tourdeicastelliromani |

www.visitcastelliromani.it | info@visitcastelliromani.it | letsgo@dontstopme-travel.com

Guide Gambero Rosso 2024: Vini d’Italia – Ristoranti d’Italia

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

La presentazione di nuove guide è sempre una festa e Gambero Rosso segue questa massima nel migliore dei modi. Per la nuova Guida dei Vini d’Italia 2024 che racconta un complicato e affascinante scenario, dove il Made in Italy è protagonista della scena internazionale per la sua ricca biodiversità, è stata scelta una location di gran fascino: Palazzo Brancaccio a Roma; mentre per le nuove sfide della ristorazione d’autore riportate sulla guida Ristoranti d’Italia 2024 Gambero Rosso, è stata scelta l’affascinante cornice del Teatro Quirino sempre a Roma.

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Vini d’Italia 2024 Gambero Rosso: Oggi”, come affermato in conferenza stampa, “la Guida dei Vini d’Italia è prodotta in tre edizioni in lingua straniera, quella tedesca, l’inglese e da alcuni anni anche quella in cinese. Questo permette di portare in giro per il mondo con oltre 40 eventi il meglio dei vini Made in Italy. Una voce forte, di cui la nostra enologia, gli operatori del settore e soprattutto i consumatori hanno bisogno”. 498 i Tre Bicchieri, con il 35% di aziende biologiche o biodinamiche, 56 i vini entro i 15 euro e 12 Premi Speciali. Questi in sintesi gli straordinari numeri della 37^ edizione della storica Guida.

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I Migliori vini dell’anno, con partner Italesse: 

Il Rosso dell’Anno va a una sontuosa edizione del Barolo Vigna Rionda Ester Canale Rosso 2019 della cantina Giovanni Rosso a Serralunga d’Alba (CN).

Il Bianco dell’anno viene dal Friuli: è il Collio Chardonnay Riserva 2018 di Marko Primosic,

Le Bollicine dell’Anno all’eccellente Franciacorta Nature 2016 della Gatti

Il Rosato dell’Anno è il Cerasuolo d’Abruzzo Tauma 2022 di Pettinella.

Il Vino da Meditazione dell’Anno (che quest’anno non è dolce) è un Marsala Vergine Riserva 2011 della Florio. Questo riconoscimento giunge in occasione del 250^ compleanno di questo vino nato nel lontano 1773 nella cantina Florio;

Il Miglior Rapporto Qualità Prezzo quest’anno è rappresentato dalla Sardegna con il Mandrolisai Rosso Fradiles 2021 della Fradiles di Atzara

 Il Premio per la Viticoltura Sostenibile, partner Zignago Vetro:

Terre Margaritelli di Torgiano, uno dei Borghi più belli d’Italia nella provincia di Perugia,

 La Cantina Emergente – Ceri di Carmignano, nella campagna tra Firenze e Prato

 La Vignaiola dell’Anno – Marinella Camerani di Corte Sant’Alda a Mezzane di Sotto (VR).

Il Premio per il Progetto Solidale – La marchigiana Velenosi, con l’iniziativa virtuosa che la proprietaria Angela porta avanti da alcuni anni dando un concreto aiuto ad un gruppo di ragazzi autistici.

 Il Premio Speciale per la Cooperativa dell’Anno – Cantina Tramin, sulla Strada del Vino a Bolzano

Cantina dell’Anno – Umani Ronchi di Osimo, nelle Marche.

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Ristoranti d’Italia 2024 Gambero Rosso: 2.485 indirizzi per mangiare e bere bene con 324 novità. Massimo Bottura e Niko Romito in vetta alle 47 Tre Forchette; 21 i Premi Speciali. Cresce la qualità della ristorazione italiana in ogni sua forma con boom d’Insegne green e, insieme, sempre più in rosa. Lombardia superstar, ma tallonata da Piemonte e Puglia per numero di eccellenze.

Le Tre Forchette, con il partner Trento DOC, sono 47 contro le 44 del 2023, di cui sette nuove.

Ma anche i Tre Gamberi, con il partner Cantine San Marzano, destinati a premiare le migliori trattorie, non perdono smalto, anzi. Tre le novità rispetto all’edizione precedente si aggiungono tre meraviglie da nord a sud, portando il totale a 36 esercizi.

Tra le novità di spicco, i gamberetti verde riservati a quelle insegne maggiormente impegnate in tema di sostenibilità, in ogni suo aspetto.

Arrivando ai Wine Bar con le Tre Bottiglie, con partner Petra, alle dieci insegne presenti in vetta alla classifica si aggiunge Innocenti Wines di Poggibonsi (SI) portando il totale a 11, mentre le Tre Cocotte dei bistrot , supportate da Cantele, rimangono salde sulle 7 insegne dalla bresciana Lanzani a CucinaEAT di Cagliari.

Ma la cucina è sempre più contaminazione: 7 sono i locali premiati dai Tre Mappamondi, con il partner Red24, che si fermano nel centro Italia, senza – ancora – toccare il sud: con due nuovi ingressi, Ba restaurant di Milano e Kohaku di Roma. Due le birrerie eccellenti, Baladin Open Garden di Piozzo (CN) e Nidaba di Montebelluna. (TV).

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I 21 premi speciali, sponsor Acqua Panna-San Pellegrino

  • Cuoco emergente: Arianna Gatti di Forme Restaurant, Brescia
  • Novità dell’anno, sponsor Partesa: Coltivare, La Morra (CN)
  • Ristoratore dell’anno, sponsor Bertani: Giuseppe Iannotti di Kresios,Telese Terme (BN)
  • Miglior proposta piatto di pasta, sponsor Pastificio dei Campi: Taverna del Capitano, Massa Lubrense (NA)
  • Miglior pane in tavola, sponsor Petra Molino Quaglia: Ineo dell’Anantara, Palazzo Naiadi Rome Hotel, Roma
  • Ristorante che valorizza al meglio l’olio evo italiano, sponsor Frantoio Santa Tèa: Da Caino, Montemerano (GR)
  • Miglior Creazione a base di formaggio, sponsor Consorzio Tutela Formaggio Asiago: Pomiroeu Giancarlo Morelli, Seregno (MB) – Grappolo d’Oro – RomaLa Bul, Bari
  • Menu degustazione dell’anno, sponsor Goeldlin Chef: Il Viaggio – Piazza Duomo, Alba (CN)
  • Miglior proposta vegetariana, sponsor Consorzio Vini Alto Adige: Fàula di Casa di Langa, Cerretto Langhe (CN) – Silene, Seggiano (GR) – Sensi Restaurant, Amalfi
  • Miglior Pre-dessert, sponsor Ice Team 1927 Cattabriga: Le Granite del Comandante – Il Comandante del Romeo Hotel, Napoli
  • Il Pastry Chef dell’Anno, sponsor La bella estate vite colte: Titti Traina, Paolo Griffa al Caffè Nazionale, Aosta
  • Miglior Carta dei Vini, sponsor Tenuta Sette Ponti: Peter Brunel, Arco (TN) – Osteria del Viandante, Rubiera (RE) ì- Torre del Saracino, Vico Equense (NA)
  • Miglior Proposta al bicchiere al ristorante, sponsor Cantina Muzic: Imàgo dell’Hotel Hassler ,Roma
  • Miglior Proposta al bicchiere al wine bar, sponsor Masottina: La Baita, Faenza
  • Miglior Proposta di bere miscelato, sponsor Bibite Sanpellegrino: Azotea, Torino
  • Miglior Carta dei distillati, sponsor Grappa Ceschia: Osteria Poerio, Roma
  • Miglior Servizio di Sala, sponsor Casolaro Hotellerie: Antica Corona Reale, Cervere (CN)
  • Miglior Sommelier, sponsor Roberto Sarotto: Elena Brovedani, Laide, Sappada (UD)
  • No Food Waste, sponsor Krombacher: Venissa, Venezia

Dieci le insegne premiate per il miglior rapporto qualità/prezzo, partner Ferzo Wines; dieci anche gli chef protagonisti del premio Tradizione Futura realizzato in collaborazione con Moët&Chandon.

. Guida Gambero Rosso: Vini d’Italia 2024 – Pagine 1070 costo €.30,00 in edicola e in libreria;

– Guida Gambero Rosso: Ristroranti d’Italia 2024 – Pagine 984 costo €.22,00 in edicola e in libreria.

 

Nestlé – Dolcezze e bontà italiane con la mostra: “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa che si racconta” dedicata ai Baci Perugina e S.Pellegrino.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Prodotti selezionati e tanta tradizione sono le grandi opportunità che non potranno mai essere copiate, paragonate e tanto meno appetibili economicamente dalle invincibili holding che tendono ad appiattire e globalizzare le nostre locali culture, tradizioni e ricette. Perché la bellezza di un prodotto ha un valore sensoriale per uno sviluppo sempre sostenibile e rappresenta un equilibrio in cui ritroviamo noi stessi.

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In questa logica si ricorda un compleanno di tutto rispetto: 110 anni di presenza in Italia del Gruppo Nestlé. Quando nel 1913 venne depositata a Milano l’etichetta “Farina Lattea Nestlé” questa giovane azienda produceva e vendeva due prodotti ancora presenti nelle nostre tavole: il latte in polvere e il latte condensato, come ha ricordato Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Nestlé, nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra dedicata ai Baci Perugina e S.Pellegrino, allestita nell’atrio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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Oggi Nestlé è un Gruppo Internazionale presente in molti paesi. In Italia conta 10 stabilimenti, 74 punti di vendita e da lavoro a circa 4.600 persone che a loro volta generano, per ciascun lavoratore, indirettamente 8 posti di lavoro in Italia per un totale di 43.040 addetti. Nel 2022 Nestlé ha determinato la creazione di 1.257 milioni di euro di salari lungo la filiera, ha contribuito a versare 1.537 milioni di euro di tasse nel nostro paese, pari allo 0,3% delle entrate fiscali italiane e ha elargito donazioni per un valore pari a 3,4 milioni di euro.

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La mostra “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa si racconta” vuole evidenziare tutto questo attraverso due marchi iconici di italianità e protagoniste indiscusse della storia del Gruppo Nestlé in Italia: Baci Perugina e S.Pellegrino.

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I Baci Perugina, come affermato in conferenza stampa: “nacquero grazie al genio creativo di Luisa Spagnoli e da sempre sono i messaggeri di amore ed emozioni che con il loro valore storico rappresentano per il Gruppo Nestlé l’appartenenza al territorio ed il radicamento ad esso: sin dalla sua nascita, infatti, Baci Perugina ha sempre rispettato la sua tradizione, con la stessa ricetta di sempre, ma ha anche saputo sperimentare e rinnovarsi continuamente, ad esempio, con le sue edizioni limitate. Allo stesso modo l’acqua S.Pellegrino – definita lo champagne delle acque minerali – sinonimo di convivialità, fine dining, con le sue radici italiane e la sua anima internazionale, rappresenta al meglio il saper vivere all’italiana in tutto il mondo”.

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In mostra per I Baci Perugina alcuni prodotti e materiale pubblicitario che hanno accompagnato le varie campagne commerciali così come per S.Pellegrino viene esposto un manifesto del 1950 che reclamizza l’acqua S.Pellegrino “antiurica e anticatarrale ottima per la tavola” e la foto in bianco e nero del famoso fotografo statunitense Elliot Erwitt, edita per una campagna del 2004.

Roma – Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Via Veneto, 33 – Mostra “110 anni di eccellenza in Italia. Un’impresa si racconta” fino al 28 luglio 2023 dal lunedi al venerdi dalle ore 15,30 alle 18,00 con ingresso gratuito.