Maccarese (Fiumicino – RM) – Inaugurato l’archivio storico della più estesa impresa agricola italiana.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’azienda agricola di Maccarese estesa per oltre 3.200 ettari nel territorio nord ovest di Roma, oggi di proprietà della famiglia Benetton, è stata per molti anni strettamente connessa con alcuni grandi temi della storia italiana del Novecento, non solo agricola,: dalle bonifiche dell’agro romano e passando per la battaglia del grano, le migrazioni interne, l’adozione di nuove tecniche,  giunsero alle attuali politiche di produzione agraria e zootecnica e alle lotte sindacali del secondo dopoguerra.Qui furono firmati gli atti che videro la fine della mezzadria e la parità di salario fra uomo e donna.

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Intorno al mondo in rapida trasformazione, già dai primi anni dell’unità d’Italia, il settore agricolo è  stato coinvolto in un’opera di documentazione,  in alcuni periodi molto velocemente, di cui l’archivio storico dell’azienda agricola Maccarese può essere valido testimone già con le rilevazioni demografiche che hanno visto il passaggio nel suo territorio da meno di cento abitanti di fine Ottocento ai quasi cinquemila della fine degli anni trenta del Novecento, per poi calare vertiginosamente negli anni del boon economico fino ad un parziale incremento in questi ultimi anni grazie a varie attività commerciali ed artigianali lungo le strade del borgo agricolo che hanno richiamato in questo anno oltre ventimila presenze turistiche.

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Gli oltre centomila documenti  sono ospitati in scaffali nei piani bassi del Castello di San Giorgio a Maccarese che si estendono in lunghezza ben mezzo kilometro e un’occupazione di spazi di oltre cinquecento metri quadri. Documenti che sono da mercoledi 7 dicembre scorso a disposizione di storici, studiosi, non solo di agricoltura, di privati e di quanti desiderano ritrovarsi in un mondo che hanno vissuto ed oggi assistono al suo rapido passaggio. La realizzazione di questo archivio ha richiesto lavori preparatori e di realizzazione lunghi ben 5 anni ai quali ha sovrainteso con passione e profonda dedizione il Sig. Carlo Benetton, venuto a mancare da pochi mesi ed al quale è stato doverosamente dedicato nel corso di una breve quanto significativa cerimonia con la scoperta di una lapide a fianco della porta d’ingresso dell’archivio. Tempi certamente più lunghi richiederanno gli studi e le ricerche legate ai documenti conservati.

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Il figlio Andrea ed il fratello Luciano scoprono la targa che dedica l’archivio storico dell’Azienda Agraria di Maccarese al Sig. Carlo Benetton

Significative in proposito quanto affermato in vari interventi, inclusi quello del Sig. Luciano Benetton, nel corso della conferenza stampa: “Questa storia, che è storia economica e sociale, è ben documentata nelle decine e decine di migliaia di documenti conservati nell’Archivio e che da oggi sono a disposizione dei ricercatori. Data l’enorme mole di documenti, il lavoro di archiviazione scientifica richiederà ancora degli anni e specifici progetti. A oggi, le “carte Maccarese” hanno trovato una casa adeguata alle necessità di conservazione e consultazione, sono state sottoposte a interventi conservativi e un gruppo di archivisti esperti della società Memoria srl, che collabora al progetto, ha effettuato una prima generale analisi dei materiali. Da questo è derivata la loro riorganizzazione logica e fisica, primo fondamentale passo per uno studio integrale che richiederà, data la mole dei documenti, ancora degli anni. Una prima selezione di materiali che risultano, a tutta prima, di maggiore interesse storico, è stata anche digitalizzata con la collaborazione del DigiLab Centro interdipartimentale di ricerca e servizi di Sapienza Università di Roma che collabora al progetto. L’archivio viene gestito con l’utilizzo di un software di ultima generazione che, oltre a consentire ricerche anche molto raffinate e la consultazione diretta dei documenti eventualmente offerti in formato digitale, è predisposto per un riutilizzo dinamico sul web delle descrizioni archivistiche e delle loro relazioni con schede di persone, enti o eventi”.
Altrettanto significativa la dichiarazione di Francesca Ghersetti, responsabile del centro documentazione della Fondazione Benetton e coordinatrice del progetto di recupero dell’archivio: «L’archivio della Maccarese, finalmente aperto allo studio e alla ricerca, rappresenta un tassello importante, – e atteso da anni dagli studiosi –, di una rete di fonti archivistiche per la storia dell’agricoltura.Queste fonti, tutte insieme, nell’ottica di costituire una unica grande fonte storica, sono un patrimonio nazionale di assoluto rilievo per comprendere e scrivere pagine importanti della nostra storia economica e sociale».

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L’azienda agricola Maccarese, fin dai secoli scorsi quando era proprietà di famiglie latifondiste laziali,- a partire dal 1683 e fino al 1925 è stata proprietà della Famiglia Rospigliosi. – ha avuto un valido richiamo turistico.  Una lapide, posta al termine della scala che conduce al piano nobile, ci documenta la validità di quanto affermato testimoniando in ben 34 le possibili escursioni che si possono compiere  in questi territori, tutte ampiamente descritte con tanto d’indicazioni pratiche, sotto la seguente intestazione: “ Stradoni e gite da farsi mattina e giorno dentro e fuori dell’ampia tenuta di Maccarese e cose di piacere che in essa nei suoi tempi si godono. Stradoni nella tenuta suddetta”.  Proposta questa che troverebbe buona accoglienza anche dai turisti dei nostri giorni.

Castello di San Giorgio, Maccarese, Fiumicino, Roma. Ingresso libero. Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, www.fbsr.it

Daniel Buren per Palazzo De Angelis

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Lo stile eclettico/floreale/decò in architettura è quasi assente nella città di Roma malgrado le tante costruzioni messe in cantiere negli anni fine ottocento primi novecento, epoca in cui era di moda e  prosperava in tutte le altre città europee.  In realtà nel centro storico nelle vicinanze di Fontana di Trevi, Via Marco Minghetti, esiste una piccola isola con alcune costruzioni che si rifanno, sia pure molto velatamente, a questo stile: uno di questi è Palazzo De Angelis, dal nome dell’architetto che lo progettò per conto del Principe Maffeo Barberini Colonna Sciarra. Oggi questo palazzo è stato acquistato dall’impresa immobiliare Leggiero Real Estate S.p.A. con l’intento di destinarlo ad albergo di categoria 5* per il gruppo spagnolo Iberostar Hotels & Resort.

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Questi lavori di trasformazione prevedono anche un progetto di riqualificazione capace di richiamare artisticamente la zona e dare decoro ed abbellimento all’edificio. Progetto quanto mai necessario per la città considerando il grave stato di abbandono e degrado che in questi ultimi due anni ha pesato gravemente su Roma. Ben venga quindi qualcuno che, sia pure con fini commerciali, pensa a rendere più bella e vivibile la città. A compiere  questa operazione è stato chiamato l’artista francese Daniel Buren famoso per i “Lavori in situ” capaci di stabilire un dialogo fra l’opera progettata ed il luogo destinato ad accoglierla. E’ lo stesso artista che ci presenta quanto previsto in questa occasione: “Strisce alternate colorate, denominate strumento visivo, che permettono di rilevare i particolari del luogo in cui sono destinate impiegate in seno a dispositivi specifici e a volte complessi, tra pittura, scultura e architettura”. Nella tarda primavera 2019 l’intera opera sarà terminata e per quella data prevedere una visita a Roma e quanto mai opportuna non fosse altro per assistere di persona ad un interessante dialogo fra le tante opere d’arte antica  e moderna con questa contemporanea unica e nuova per  il suo genere nella città eterna.

Gambero Rosso – Presentate le guide 2019: Pasticceri & Pasticcerie – BereBene

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Da molti anni entrambe le guide del Gambero Rosso Editore sono un punto di riferimento fisso e importante, tanto per i professionisti del settore enogastronomico e ancor di più per i clienti consumatori. In questi giorni a ridosso delle feste natalizie e di fine anno 2018 sono arrivate prima, in ordine di tempo “Pasticceri & Pasticcerie 2019” successivamente “BereBene 2019”.

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“Siamo la trasgressione per eccellenza”, sono le parole di uno dei pasticceri premiati e questa presentazione vale per tutto il settore sia quando s’interessa della pasticceria “classica”, capace  di mettere insieme e far convivere fra loro sia il bello che il buono a discapito di tutte le regole dietologiche, oppure della “sostenibile” che ha fatto della salubrità, leggerezza e bilanciamento di tutte le componenti un buon dolce il suo punto di forza e “capace d’integrarsi perfettamente in un’alimentazione variegata ed equilibrata”, come affermato nel corso della conferenza stampa. Sempre in questa occasione è stato analizzato il sottile filo rosso che collega le due prestigiose scuole affermando che: “ L’invito ad esplorare nuove frontiere del gusto non è una dichiarazione di guerra nei confronti della pasticceria accademica. Tutt’altro. L’intento è quello di valorizzare sempre più l’identità italiana …”. Ho voluto mettere alla prova quanto affermato chiedendo ad alcuni rappresentativi esponenti delle due scuole con un’identica domanda: “Esiste o può esistere una pasticceria vegana?”. La risposta ottenuta quasi all’unanimità è stata: “NO! Sarebbe un affronto alla professionalità per la grande limitazione imposta nell’utilizzo dei migliori ingredienti.”

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La guida “Pasticceri & Pasticcerie 2019” ha recensito ben 560 locali commerciali classificandoli e indicando per ciascuno il punteggio ottenuto: tre torte riservato a quanti hanno riportato un punteggio tra 90 e 100 – 24 quelle segnalate e premiate – ; due torte  da 80 a 89 centesimi – n.53 quelle indicate – e le restanti con una torta con punteggio riportato da 75 e 79/100. Oltre le premiate la guida segnala altri esercizi ai quali sono stati assegnati premi speciali come Pasticcere Emergente a Fabrizio Barbato; alle pasticcerie: Creazioni di Manerba del Garda per il dolce “Novità dell’anno”; alla Pasticcera di Argenta quale Miglior Pasticceria Salata  e a Rinaldini di Rimini per la Migliore Comunicazione Digitale, premiato anche con tre torte.

20181114_115702                                                                 Premiazione della Pasticceria Rinaldini di Rimini

Interessante anche l’appendice riportata nella guida di quest’anno dedicata ai migliori Pastry Chef che operano in alcuni grandi ristoranti italiani. La pasticceria da ristorazione è un altro interessantissimo capitolo tutto da valorizzare ed esplorare dell’universo dolce, nonchè una nuova strada da percorrere lungo la via della trasgressione.

Questa 2019 è la ventinovesima edizione della “Guida BereBene del Gambero Rosso”, che, per l’occasione, recensisce ben 895 etichette premiate per il miglior rapporto qualità/prezzo offerto.Protagonisti di questa guida, come affermato nel corso della presentazione: ”…sono i vini acquistati in enoteca o al supermercato per aiutare i fruitori nella scoperta delle denominazioni da quelle più conosciute, prodotte dalla grandi cantine cooperative, a quelle delle piccole realtà che solo il panorama vitivinicolo italiano è in grado di offrire”. Novità di quest’anno, insieme alle enoteche classiche indicate nella guida alla fine di quelle recensite per ogni regione, ci sono i wine bar dove è possibile accompagnare a grandi bottiglie le varie offerte gastronomiche del territorio.

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Altrettanto rappresentativi delle eccellenze locali, come hanno fatto scuola i francesi con il terroir,  sono i vini e in questa occasione i vari produttori vitivinicoli giocano un ruolo importante in particolare quando tentano di riportare nelle loro produzioni gli antichi cultivar propri dei loro territori. Degna di ammirazione è l’iniziativa messa in atto da un gruppo di viticultori reatini che con la collaborazione della Regione Lazio, hanno messo a dimora prima e in produzione poi, vini prodotti con il vitigno “cesenese”, giunto nel reatino molto probabilmente dai porti adriatici – Cesena? –  attraverso la via Salaria. Significativa in proposito anche la dichiarazione che mi ha rilasciato Clemente Busi, recensito nella guida per il Chianti Rufina Governo ’16, ottimo vino prodotto con Sangiovese in purezza e tecnica di vinificazione antica, in vendita a €.10,00 in bottiglia da 750 ml., che ha integrato l’attività agricola con un moderno agriturismo in aggiunta a visite nel campo e degustazioni in cantina abbinate ai piatti della tradizione culinaria della Val di Sieve fiorentina – (Villa Travignoli – 50060 Pelago (FI) tel.+39.055 8361098 – 3348855707 – e.mail info@traviglioli.com – sito web www.travignoli.com) -. La serata di presentazione della guida prevedeva anche la premiazione delle migliori etichette suddivise sia in nazionali che in regionali, dove tutti i territori regionali si sono posti in evidenza salvo alcuni , come quelli toscani, che hanno visto una nutrita partecipazione.

Guida: “Pasticceri & Pasticcerie 2019” per Gambero Rosso Editore pag.351 costo €.14,90;

Guida: “BereBene 2019 – 1500 ottimi vini sotto i 13 euro” Gambero Rosso Editore pag.259 €.11,90

Il Saporario Roma e Roma per il Goloso – Presentate a Roma le guide edite da La Pecora Nera

Testo e foto di Donatello Urbani

Gli ultimi giorni dell’autunno, come da inveterata consuetudine, sono occupati dalla presentazione della guide enogastronomia. Sembra proprio che tutti gli editori si siano dati appuntamento a prendere per mano i clienti/frequentatori di bar, ristoranti, pasticcerie, enoteche e quant’altro ed indirizzarli dove si può dare maggior valore al proprio denaro ed ottenerne la massima soddisfazione o il miglior godimento. L’editore La Pecora Nera da molti anni occupa una posizione di rilievo in questo ramo editoriale e fin dalla prima edizione  le sue guide fanno perno tutte su di una fondamentale caratteristica: l’anonimato più assoluto nelle visite per la selezione degli esercizi da inserire e  segnalare nelle varie guide e successivamente premiare nel corso della cerimonia di presentazione. Per questa occasione e per ciascuna guida sono stati visitati oltre duemila locali.

20181110_112736                                              Uno spazio riservato  a show-cooking e alle degustazioni offerte da Excellence                

La presentazione e premiazione romana, che ha fatto seguito di qualche giorno a quelle di Torino e Milano, è avvenuta nel corso della manifestazione enogastronomica organizzata  a Roma da “Excellence” che, come avviene da vari anni, è la vetrina per eccellenza delle più ricercate specialità prodotte tanto in Italia quanto nel mondo. Gli esercizi riportati sul Saporario sono stati raggruppati per fasce orarie: colazione, pranzo merenda, aperitivo, cena, fino a tardi e a tutte le ore. Questo consente ai lettori una scelta ampissima, diversamente da quanto avviene dalle segnalazioni seguite nelle altre guide, che spazia nell’arco dell’intera giornata in esercizi e negozi specializzati che partendo dal tradizionale bar arrivano ai nuovi format di ristorazione incluso il cibo di strada. Ogni locale è stato valutato per tre aspetti: offerta, ambiente e servizio, – con dettagliati racconti delle esperienze vissute e un voto di sintesi in una scala da 1 a 5 pecore nere.

20181110_114924 Premiazione -1^ classificata nella categoria Colazione la “Caffetteria Il Faro – luminari del caffè” – Roma Via Piave,55 (Piazza Fiume) – con il massimo del punteggio: 5 pecore nere.

Diversa è l’impostazione grafica della guida per il Goloso che già nella suddivisione degli esercizi in categorie merceologiche quali enoteche, oleoteche e gastronomiche con panifici, pastifici, macellerie, pescherie, formaggerie, pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, teerie e torrefazioni offre uno sguardo allargato al mondo che gravita intorno ad esse come le utilenserie e bio & equo. Di ciascuno sono riportate nella guida dettagliate notizie commerciali nonché i prezzi praticati ai clienti specificando anche la possibilità di una consumazione in loco ed eventuale consegna a domicilio della merce acquistata. La valutazione indica 1 pecora nera per il negozio che “vale una deviazione”,  2 per quello che “vale la pena attraversare la città” e 3 per gli imperdibili, qulli per i quali “vale la pena venirci da fuori”.

La politica di commercializzazione delle guide è quella seguita anche negli scorsi anni, con acquisti attraverso il sito www.lapecoranera.it oppure nelle migliori librerie di Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.  Il costo è per tutte di €.9,90 ciascuna.

Madonna di Campiglio presenta nella sede Enit di Roma proposte turistiche abbinate alla competizione sciistica 3Tre

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Madonna di Campiglio é sempre più mondiale. Quasi ultimata la pista più competitiva del “Circo Bianco”: il Canalone Miramonti, dove si disputerà il 22 dicembre prossimo la 3Tre Fis Ski World Cup night slalom. 3Tre è il nome della competizione che va oltre l’evento sportivo d’importanza mondiale, rappresentando per gli appassionati di sci anche una grande festa che occuperà un intero weekend di neve. Un proposta imperdibile per le prossime feste natalizie.

20181025_110223                                                 Francesca Maffei presena la Coppa per il vincitore della gara sulla gara 3Tre

“Che gli eventi sportivi rappresentino un traino per l’economia turistica non è una novità ma è la portata internazionale di questi eventi che può garantire una più forte visibilità alle destinazioni turistiche italiane”, dice il direttore ENIT Gianni Bastianelli.   Muovendosi su questa linea Madonna di Campiglio registra un aumento del numero dei turisti dall’estero e la 3Tre è solo la prima iniziativa di una stagione invernale di livello mondiale. “Si proseguirà con la festa di Capodanno, le sciate all’alba e al tramonto di Skisunrise e Skisunset (diversi appuntamenti durante l’inverno), fino all’Audi quattro Ski Cup del primo marzo e alla settimana del Carnevale Asburgico dal 4 all’8 marzo. Dal 3 al 6 aprile ci saranno anche le prove finali della Coppa del Mondo di sci alpinismo”, aggiunge Francesca Maffei, componente del Comitato esecutivo di Azienda per il Turismo.

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Tanto l’offerta alberghiera annovera alcune ristrutturazioni importanti che confermano, anzi rafforzano, a Campiglio, la presenza della più alta concentrazione di hotel 4 stelle e 4 stelle superior del Trentino. I 5 stelle hanno invece raggiunto il numero di 4. Proseguono il loro percorso stellato i due ristoranti 1 stella Michelin “Dolomieu” (chef Fabio Groppi) e “Gallo Cedrone” (chef Sabino Fortunato) che insieme agli altri ristoranti gourmet si stanno preparando per il debutto stagionale. I “Campiglio lovers” troveranno la pista Amazzonia completamente rinnovata, incalza il Direttore delle Funivie Madonna di Campiglio Francesco Bosco che annuncia per quest’anno una stagione molto lunga con impianti aperti fino al 28 aprile. Novità anche a Pinzolo con una nuova seggiovia a sei posti e il restyling del kinderheim in quota. Da sempre Madonna di Campiglio e le Dolomiti del Brenta sono la meta, per eccellenza, delle vacanze in montagna sia invernali che estive.

Baccalà Islandese – Una specialità culinaria che giunge nelle nostre tavole dall’estremo nord Europa.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Anche se vanta un’antica conoscenza, incontrare il merluzzo islandese nelle vesti di “baccalà”, riserva sempre un immenso piacere.

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Come avviene nelle migliori relazioni interpersonali a fare le rispettive presentazioni  e farci conoscere il progetto “Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese” supportato dall’Associazione Islandese del Baccalà (ISF) che promuovere turisticamente l’Islanda (ĺslandsstofa) e con il sostegno del governo islandese, è stato lo chef napoletano Vincenzo Russo, del Baccalaria di Napoli, ristoratore e organizzatori di eventi che fin da giovanissimo inizia la sua carriera nella cucina di Taverna Estia, il noto ristorante più volte premiato dalla guida Michelin, dove il baccalà ha un ruolo di primo piano.

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Antipasto: baccalà con crema tonnata e capperi di Pantelleria              Secondo piatto: baccalà arrosto e contorni di verdure varie

“Il merluzzo islandese (Gadus Morhua)”, nelle sue parole, “viene catturato usando tecniche di pesca responsabile certificate, alla profondità di 100-250 metri e a temperature da 4-7°C.  Le più importanti zone di pesca sono circoscritte a selezionate aree dove l’acqua è più pura. La delimitazione di queste zone assieme ai metodi rigorosi di pesca e lavorazione, sono alla base della qualità del prodotto. L’intera filiera produttiva si articola nello spazio di pochi chilometri perché i villaggi di pescatori sono completamente attrezzati alla lavorazione ed al confezionamento del prodotto finito, permettendo di trasformare il pesce già a pochi minuti dopo essere pescato. Allo scopo di tutelare e promuovere questa eccellenza locale, le aziende islandesi che lavorano il baccalà si sono unite in un’iniziativa di mercato che promuove la qualità dei prodotti derivati da pesce fresco, nasce così il progetto Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese”.

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D’indubbio interesse è, anche conoscere la storia che accompagna la commercializazione di questo prodotto. Così nell’occasione, scopriamo che “la vita è baccalà” diceva il famoso scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa infatti un posto così importante nell’identità islandese ed è stato usato come emblema nazionale per quasi 5 secoli. Generata dal merluzzo nel XX secolo è stata la disputa tra Islanda e Regno Unito per il controllo delle acque territoriali e della pesca tanto forte da scatenare le cosiddette Cod Wars, le guerre del merluzzo, Þorskastríðin in Islandese. Il segreto distintivo di qualità del baccalà islandese deriva dal suo essere parte integrante della tradizione. Poiché è sempre presente nelle occasioni di incontro, e gli Islandesi hanno massimo rispetto per la tradizione, sono orgogliosi di poter offrire baccalà di qualità e condividerlo con i loro ospiti. E’ stato veramente interessante incontrare e  scoprire le tante prerogative che vanno oltre il gusto, decisamente eccellente, di un filetto di baccalà.

Maggiori notizie sul sito web www.baccalaislandese.it  mentre per alcune ricette si rinvia al sito www.baccalaria.it oppure per acquisti al punto vendita e degustazioni nell’omonimo ristorante di Napoli – Piazzetta del Porto, n.4 – tel.081.0120049 – mobile 324.8886332

Pizza fatta in casa – Gli ingredienti base messi a punto dal Molino di Vigevano e dalla Cooperativa Finagricola di Battipaglia con i prodotti commercializzati con l’etichetta “Così Com’è”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Non tutte le proposte, spesso al limite della fantasia più sfrenata, che vengono offerte per avere una buona  pizza appagano in pieno il nostro gusto. Devo confessare la mia delusione alla pizza alla papaia e ananas.

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Quella però alla “spirulina”, un’alga che prepotentemente è entrata nella nostra gastronomia, ricca d’infinite qualità salutistiche, che ci ha proposto lo chef Ciccio Vitiello con le farine  del Mulino di Vigevano e i condimenti della Finagricola Così Com’è ha tutte le qualità per appagare anche i palati più esigenti. Prodotti che mi hanno felicemente sorpreso, sia per il loro sapore gradevole, sia per l’altrettanto gradevole aspetto che conferisce alla pasta della pizza un accattivante colore verde che mette in risalto tanto il rosso del pomodoro che il bianco del formaggio in un mix  patriottico che ben si addice a una pietanza che ben  s’identifica con l’Italia. Le basi principali di partenza, assolutamente indispensabili per avere un buon risultato finale, sono l’utilizzo di prodotti predisposti allo scopo.

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Tanto il Mulino di Vigevano che la Finagricola Così Com’è, hanno predisposto, per essere commercializzati anche dalle catene della grande distruzione, specifiche confezioni,  sia di farina che salse di pomodoro, appositamente preparate per ottenere buoni risultati anche da cuochi e chef amatoriali. Tanto le farine che le salse sono valide anche per altri utilizzi quali la pasta fatta in casa. Provare per credere e “Buon appetito!”.

Govone (Cuneo) “Il magico paese di Natale”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Doveva pur esserci pure un luogo dove Babbo Natale incontrava il presepe e questo è stato individuato in pieno territorio del Roero: Govone, provincia di Cuneo. L’incontro è inserito nelle iniziative del “Magico Paese di Natale”, si ripete annualmente da dieci anni –  in questa edizione nei giorni 17 – 18 – 24 – 25 Novembre 1 – 2 – 8 – 9 – 15 – 16 – 22 – 23 dicembre dalle ore10:00 alle 19:00. La location è degna dell’importante evento e si svolgerà in una bellissima residenza sabauda, conosciuta come il Castello, che per l’occasione accoglie, oltre al presepe, mostre e attività culturali, mentre nei viali del parco sarà ospitato un mercatino con prodotti artigianali e specialità enogastronomiche piemontesi.

IMG_20181017_184451                                                                      Roma: Senato della repubblica. Presentazione dell’iniziativa

Dice in proposito Pier Paolo Guelfo, dell’assiociazione culturale “Generazione” che organizza l’evento: “Vivere l’atmosfera natalizia tra le colline di Langhe-Roero e Monferrato, paesaggio vitivinicolo patrimonio mondiale Unesco, è una magia da non perdere. Il Magico Paese di Natale a Govone dedica il tema dell’edizione 2018 all’incantesimo che si vive tra sogno e realtà durante i numerosi intrattenimenti in programma dedicati a grandi e piccini. Immergersi in una dimensione tra la realtà quotidiana e il mondo incantato dei sogni, entrare come spettatore in una favola ambientata in luoghi fantastici popolati da personaggi magici, liberare la fantasia e lasciarsi avvolgere da colori e profumi unici”. Questo evento ha registrato nell’edizione del 2017  la presenza di oltre 200 mila persone, dunque un fiore all’occhiello per il turismo invernale del Nord Italia divenendo uno tra i primi mercatini per qualità di tutta Italia, oltre ad aver collezionato illustri collaborazioni con aziende e celebri artisti. L’edizione 2018, che coincide con l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è stata selezionata tra gli eventi che celebrano il patrimonio culturale dell’intero continente.

casa-di-babbo-natale-1                                                                                    Foto courtesy del Comune di Govone (CN)

Il programma nelle parole di  Pier Paolo Guelfo: “Il format giornaliero presenta il Mercatino di Natale con i suoi artigiani provenienti da tutta la Penisola e la Casa di Babbo Natale, dimora polare costituita in parte da uno spettacolo di narrazione e animazione e in parte visitabile liberamente. A questi si affianca la possibilità di visitare il Castello Reale di Govone, dimora sabauda con magnifiche sale affrescate dove si svolge la mostra di arte sacra e presepiale che presenta l’opera di artisti provenienti da diverse tradizioni e da varie zone d’Italia. I piccoli visitatori inoltre non potranno perdersi l’antica giostra del carosello torinese, magico luogo di divertimento per grandi e piccini situato nella piazza Baratti&Milano. Sempre qui, si colloca anche il Pastry Chef, spazio che propone pasticceria sabauda in stile Belle Epoque; un angolo gourmet che utilizza con creatività materie prime di eccellenza ed è particolarmente pensato per gli amanti del cioccolato di tutte le età. Inoltre, durante ogni weekend ritornano gli appuntamenti golosi dei Laboratori, due momenti speciali dedicati ai piccoli ospiti del Magico Paese di Natale”.  Un diverso programma è stato previsto per gli adulti che partendo dallo Street Food arriva alla Bottega del Magico paese, spazio dedicato alle prelibatezze del territorio, con i piatti della tradizione culinaria e gli ottimi vini delle Langhe Roero.

Govone (Cuneo); IL MAGICO PAESE DI NATALE®  Promosso dall’Associazione Culturale Generazione. Informazioni  sito www.magicopaesedinatale.com –  Tel. +39 0173 58 200 – e.mail:  info@magicopaesedinatale.com

La Molisana: Paste con 100% di grano italiano apre a Roma nella Galleria Centrale di Stazione Termini un Temporary Store – fino al 29 novembre 2018 – con una confezione speciale di paste tradizionali sponsorizzata dalla A.S.Roma e testimonial Bruno Conti

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Una location speciale: il Temporary Store La Molisana a Roma Termini, per presentare una ricetta di pasta completamente realizzata con grano italiano al 100% decorticato a pietra. Alla base di questa eccellenza italiana c’é i’impegno della famiglia Ferro, mugnai da quattro generazioni e pastai dal 2011, anno in cui risale l’acquisizione della Molisana, che hanno stipulato accordi con oltre 1.450 agricoltori del centro-Sud (Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo) per la fornitura di una materia prima che garantisse la massima salubrità per i consumatori partendo dal campo e per arrivare al punto vendita.

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“La qualità della pasta dipende direttamente dall’origine del grano – spiega Giuseppe Ferro, amministratore delegato de La Molisana – e, per rispondere al desiderio dei consumatori, abbiamo investito molto in ricerca per trovare i semi italiani migliori e con un contenuto proteico fino al 17%, che ci permettessero di continuare a creare un prodotto che rispecchiasse il nostro ideale di eccellenza della pasta. Con tecnologie d’avanguardia abbiamo osservato a distanza via web, durante tutto il ciclo vegetativo, il comportamento del seme sul campo. Questa è innovazione e questo nostro percorso di ricerca ha comportato anche un miglioramento delle competenze degli agricoltori, quindi del raccolto. Gusto e qualità sono solo due di numerosi aspetti positivi che questo progetto ci ha permesso di realizzare  e mi riferisco in particolare all’impatto sociale che comporta una scelta forte come la nostra.  Parliamo di sostenibilità, ad esempio, perché si tratta di un modello virtuoso di agricoltura che valorizza le colture locali e consente di ridurre le emissioni di CO2 legate al trasporto. Ma parliamo anche di corretta retribuzione del lavoro degli agricoltori, di sostegno al lavoro in Italia e di generare un valore che sostiene il nostro prodotto interno lordo.”

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In occasione dell’inaugurazione del punto vendita temporaneo (temporary store) nella Galleria Centrale di Stazione Termini  La Molisana si è rivolta agli chef APCI, Luca Malacrida e Claudio Mariotti  per preparare degli assaggi di pasta che hanno conquistato il palato degli ospiti con 5 piatti dove la protagonista è la pasta La Molisana con grano 100% italiano. Evento centrale di questa inaugurazione è stata la presenza del campione del mondo Bruno Conti giunto per dare un felice seguito all’accordo di partnership ufficializzato questa mattina a Trigoria tra l’azienda pastaia campobassana e la AS Roma. Il marchio La Molisana sarà presente a bordo campo, nelle aree ospitalità dello stadio Olimpico, nella casa della Roma a Trigoria e su altri efficaci supporti. Inoltre l’azienda porterà avanti nelle scuole calcio del Club il lavoro di educazione alimentare e di sensibilizzazione a un corretto stile di vita, attraverso percorsi formativi e incontri specifici con i ragazzi. La Molisana da settembre sarà con “La Pasta della Roma” sugli scaffali dei principali negozi della Gdo: lo Spaghetto Quadrato, cavallo di battaglia dell’azienda, la Mezza Manica e la Penna Rigata saranno a disposizione dei tifosi in una confezione studiata ad hoc con i colori giallorossi da oggi acquistabile nel punto vendita di Stazione Termini.

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Per tutta la durata della stagione calcistica sarà attivato un concorso che regalerà ai vincitori che acquisteranno a scaffale pacchetti di pasta La Molisana, biglietti per la partecipazione ai match casalinghi della AS Roma, gadget e l’emozione del Trigoria Day,  conclude Giuseppe Ferro: “La Roma ha una grande comunità di tifosi, sono caldi, simpatici e numerosi. Ci piace tutto questo, ci trasmette il senso della comunità e della condivisione”. Altra confezione speciale è quella sponsorizzata dai “Magnifici 2” della Pixar.

Officine Italia – Gruppo Ethos – Subentra ad Eataly nel punto ristoro di Piazza della Repubblica a Roma

Testo e foto di Donatello Urbani

Quattro piani di autentica enogastronomia italiana che si offrono in un punto strategico della città e di facile accesso tanto ai romani quanto ai turisti sotto l’etichetta “Officine Italia”. Officine perché si usano le mani nel preparare i piatti tutti con materie prime di alta qualità, Italia per ricordare un territorio che offre vere eccellenze enogastronomiche.

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La presentazione è di Marco Menoncello, manager di questa nuova realtà, che afferma: “Il Gruppo Ethos scommette su una nuova entusiasmante avventura, e dopo la collaborazione con Eataly decide di rinnovare l’esperienza romana con un progetto che si preannuncia ricco di novità. Ruota tutto su un format particolare che non ci parla solo di un ristorante ma di un’esperienza che dalla griglia  passa alla pizza, al bar per giungere allo spazio dedicato al mercato dove il racconto diventa un punto fondamentale  dove l’acquisto è consapevole. Esperienza questa già sperimentata con successo a Mestre e che si prefigge di riportarci alla riscoperta dell’artigianalità in cucina”.

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Il tutto si articola in ben 1500 metri quadri con un orario che va dalle 8 di mattina alle 24 della sera in cui partendo dalla colazione si arriva alla cena passando per l’aperitivo ed il pranzo attraverso “un percorso culinario in cui tutti i cinque sensi sono i protagonisti”, come affermato da Beppe Scotti, AD del Gruppo Ethos. Una particolare attenzione è stata riservata ai ristoranti che sono rigorosamente tematici con aree distinte riservate alla carne, alla pasta e alla pizza con possibilità di cenare o pranzare in qualsiasi sala consumando qualsiasi pietanza.

20181005_192740                                                                                                          La sala delle Naiadi

La sala delle Naiadi, all’ultimo piano, è il fiore all’occhiello di questa location dove dalla bellissima vetrata si può ammirare Piazza dell’Esedra con la bella Fontana delle Naiadi in tutta la sua bellezza. E’ questo il posto perfetto sia per un pranzo di lavoro che per un pre-cena romantico, grazie alla riservatezza offerta dalla separazione di alcuni gradini dai restanti locali. Una visita, anche per acquistare un ricordo di Roma, merita il mercato allestito al piano seminterrato: In 160 metri quadri, spazio destinato ad accogliere anche gruppi di turisti, è a disposizione del cliente un vasto assortimento merceologico che va dalla pasta, al riso, alle farine e cereali, prodotti salati, cioccolato,confetture, mieli, biscotti, torroni, prodotti per la prima colazione, caffè,tè,tisane e creme spalmabili, insieme a prodotti realizzati da artigiani e aziende agricole di eccellenza del territorio nazionale.

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Punto di forza è l’enoteca che offre la possibilità di scegliere tra centinaia di etichette italiane, vini naturali, biologici e biodinamici, oltre ad una selezione di birre artigianali italiane. Quanto mai significative sono le parole rivolte da Marco Menoncello al termine della presentazione: “ Questo spazio più che un luogo è un momento, quello giusto, per sempre, o per concedersi anche solo un attimo di golosa felicità”.

Roma – Piazza delle Repubblica, 41, sempre aperto fino alle 24,00 e il sabato fino all’1 di notte. Informazioni sul sito officineitalia.bio oppure telefoniche 06.45509130