Assarmatori: Annual Meeting 2026 – Roma Grand Hotel Parco dei Principi

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Esiste una forza invisibile, le navi: ambasciatrici nel mondo…..e una forza sospesa: il mare; una linfa vitale per far crescere l’Italia nella navigazione marittima…..”

Riapertura dello stretto di Hormuz, tregua di 60 giorni alle attività belliche e trattative per un armistizio definitivo. La notizia è giunta in contemporanea all’inizio dei lavori dell’Annual Meeting 2026 dell’associazione armatoriale, svoltasi a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi. La relazione del Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, non poteva non tenerne conto, tuttavia la notizia confermata davanti a una platea di oltre 700 persone, rappresentativa del cluster marittimo e portuale, dell’imprenditoria, della politica e dell’amministrazione ha confermato che: “…. Il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per poter operare in sicurezza, per questo ritengo che le navi rimaste bloccate nel Golfo Persico proveranno a uscirne non appena possibile, ma un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato, serviranno diversi giorni per capire se questa volta si potrà tornare davvero a navigare con le necessarie garanzie, in primis a tutela degli equipaggi. Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’accordo, tuttavia, rifuggiamo qualsiasi ipotesi di un pedaggio per attraversare lo Stretto, fatto che sarebbe contrario al principio della libertà di navigazione”.

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Poi l’affondo: “L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà. Continua a irrigidire le norme vigenti come se fosse ignara del contesto geopolitico e non fosse al contrario chiamata ad aumentare la competitività delle imprese europee anziché affossarle – ha proseguito Messina – Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e dentro a una logica esclusivamente regolatoria decisa dai tecnocrati. I danni generati al settore dell’automotive sono evidenti, per il trasporto marittimo chiediamo una revisione coraggiosa del sistema ETS per tutelare i tre segmenti più esposti: i collegamenti con le isole, che vanno esclusi da questo regime, le Autostrade del Mare e il transhipment di container. In questo contesto internazionale così difficile e frammentato, l’Italia e l’Europa restano a galla proprio grazie allo shipping e alla sua straordinaria capacità di adeguarsi ai grandi sconvolgimenti in poco tempo e in modo efficiente. Non possiamo permettere che questa straordinaria leva economica venga minata da assurde decisioni assunte a Bruxelles senza la minima traccia di un confronto democratico e che poi a Roma i fondi generati da questa tassazione vengano dispersi in mille rivoli, anziché essere destinati proprio al trasporto marittimo per investimenti legati alla decarbonizzazione, come prevede la stessa Direttiva, e vengano decisi vincoli geografici per il rinnovo delle flotte ispirati a un protezionismo fuori dalla realtà, dal mercato e da qualsiasi logica commerciale”.

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Da comunicato stampa: “Un deciso attacco alle politiche marittime europee per la decarbonizzazione del trasporto marittimo e, nel contempo, l’indicazione di una via chiara e davvero percorribile per azzerare davvero le emissioni: il ricorso alla propulsione nucleare. Sono i due temi portanti evidenziati dal Presidente di Assarmatori, Stefano Messina. Al centro dell’assemblea annuale dell’associazione armatoriale anche il tema del lavoro, con una rivendicazione specifica che riguarda l’occupazione italiana: “È un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali e che incida in misura significativa sulla competitività delle nostre imprese – ha concluso il Presidente di Assarmatori – Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani. E parliamo di servizi che in molti casi costituiscono l’unico e indispensabile strumento di mobilità per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese”.

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Il dibattito è stato animato inoltre dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dei videomessaggi di Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione europea e di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. C’è stato spazio anche per una tavola rotonda che ha visto protagonisti gli armatori Mariaceleste Lauro, CEO del Gruppo Lauro, Achille Onorato, CEO di Moby e Vincenzo Romeo, CEO di Nova Marine Carriers e per un’intervista con il Presidente di Assoporti Roberto Petri”.

Sito internet www.assarmatori.eu – dove al suo interno i visitatori possono trovare i numeri che costituiscono la forza della base associativa di Assarmatori, l’elenco degli eventi, le rassegne stampa, gli studi, gli approfondimenti e le ultime notizie da Roma, Genova e Bruxelles.

 

Il cambio ai vertici di Federturismo Confindustria presentato a Roma alll’Assemblea Pubblica 2026 insieme alle strategie per trasformare l’industria turistica in un asset strutturale per l’economia del Paese entro il 2030

Donatello Urbani

AL Museo MAXXI di Roma si è tenuta lo scorso 11 giugno  l’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria che visto la successione a Marina Lalli  di Massimo Caputi alla presidenza per il quadriennio 2026-2030 coadiuvato dai vicepresidenti Nicola Biscotti, Amministratore unico di ACAPT e Presidente ANAV; Nicola Vladimiro Ciccarelli, Presidente del Gruppo Swadeshi Hotels e Vicepresidente di Confindustria Alberghi; Stefano Fiori, Amministratore unico del Gruppo Univers S.r.l. e già Vicepresidente di Federturismo; Piero Formenti, titolare di Zar Formenti e Presidente di Confindustria Nautica; Valeria Ghezzi, Amministratore delegato di Funivie Seggiovie San Martino S.p.A. e Presidente ANEF; Gianluca Scavo, Amministratore delegato di AIM Group International e Presidente del Gruppo Turismo Assolombarda e Gianpiero Strisciuglio, Amministratore delegato e Direttore generale di Trenitalia e Presidente Agens.

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L’appuntamento ha visto la partecipazione dei Ministri Tajani, Urso e Mazzi insieme ai leader politici, ai Sindaci e ai Presidenti di Regione.

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Da comunicato stampa: “L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, amministratori locali, esponenti del mondo imprenditoriale e i principali stakeholder del comparto, in un confronto dedicato alle prospettive del turismo italiano e alle politiche necessarie per accompagnarne la crescita nei prossimi anni.

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Hanno aperto i lavori il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la Presidente del MAXXI Maria Emanuela Bruni. Il tema della trasformazione del turismo da comparto dei servizi a industria orientata al 2030 è stato al centro degli interventi di Marina Lalli, Past President di Federturismo.

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Uno dei momenti centrali dell’Assemblea è stato il confronto dedicato al rapporto tra turismo, crescita e competitività del Paese, che ha visto la partecipazione di esponenti delle principali forze politiche e del sistema produttivo. Al dibattito hanno preso parte Antonio Misiani (PD), Gianluca Caramanna (FdI), Deborah Bergamini (FI) e Stefano Patuanelli (M5S), insieme al Vice Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo, Leopoldo Destro.

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Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei territori, con gli interventi di Gaetano Manfredi, Presidente ANCI e Sindaco di Napoli, dei Sindaci Enrico Trantino (Catania) e Pierluigi Biondi (L’Aquila) e della Vice Presidente di Federturismo, Valeria Ghezzi. Il contributo delle amministrazioni locali ha arricchito il dibattito sul ruolo dei territori, delle destinazioni e delle comunità nello sviluppo del turismo italiano dei prossimi anni, considerato che il 90% dei turisti vivono solo il 10% del territorio.

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A seguire, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha evidenziato il ruolo del turismo come leva strategica per la proiezione internazionale del Paese e per il rafforzamento del brand Italia nel mondo.

La dimensione internazionale del settore, invece, è stata approfondita da Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Presidente del World Travel & Tourism Council e, in seguito, Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme, ha richiamato l’attenzione sulle opportunità di crescita ancora inesplorate per il sistema turistico italiano nell’ambito di una cooperazione Regioni – Stato – Europa.

È seguito l’intervento del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha illustrato come la competitività e l’internazionalizzazione del turismo italiano possano trainare le eccellenze del nostro Paese. Hanno concluso Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, che ha esaltato il ruolo dell’industria turistica nel sistema Paese, e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Il turismo italiano è una filiera che genera valore lungo tutto il territorio nazionale e contribuisce in maniera determinante all’immagine dell’Italia nel mondo. Per questo è necessario che venga considerato e sostenuto come una vera industria strategica del Paese. La sfida al 2030 è costruire un modello di sviluppo in cui occupazione stabile, sostenibilità e crescita procedano insieme, rafforzando la competitività dell’intero sistema Italia. Intanto lanciamo oggi un Patto di fine Legislatura sulla semplificazione delle attività turistiche”, ha dichiarato Massimo Caputi, Presidente di Federturismo Confindustria”.

 

Irex Annual Report 2026. – Rinnovabili e accumuli sono la soluzione alla crisi energetica globale nel report 2026 di Althesys (TEHA Group).

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Cosa vuol dire condividere valore?“ Unire innovazione e capacità di sviluppo per anticipare i nuovi trend nel settore per le scelte di consumo.

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Il rapporto IREX di Althesys, svoltosi a Roma lo scorso 19 maggio 2026 nella prestigiosa sede del GSE – Gestore servizi elettrici -, ha evidenziato la tenuta degli investimenti nelle rinnovabili, nel 2025 arrivati a 51 miliardi di euro, seppur in fisiologico rallentamento dopo il picco toccato nell’anno precedente, accompagnati dal boom di quelli nelle batterie utility scale. Oltre il 40% degli investitori sono esteri malgrado l’accettabilità sociale e la burocrazia restino gli ostacoli da superare. Per Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca: “La congiuntura difficile non frena la transizione energetica, che anzi va accelerata. Flessibilità, reti e accumuli saranno sempre più strategici”.

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Sta all’Europa battere un colpo per riportare il clima al centro delle relazioni internazionali, per portare il risultato a dama

Da comunicato stampa: “…in sintesi, il quadro delineato dall’Irex Annual Report 2026, è stato riepilogato nello studio di Althesys (TEHA Group) che, come ogni anno, monitora il settore elettrico, analizzando le strategie, delineando le tendenze future e suggerendo policy. Il report è stato presentato nel corso dell’evento “Liberare l’energia. Rinnovabili, reti, accumuli oltre la crisi globale” alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore delegato di Gse Vinicio Mosè Vigilante e del direttore di Irena Francesco La Camera”.

Principali temi discussi; da comunicato stampa:

“Le tendenze strategiche: Nel 2025 il mercato italiano delle rinnovabili ha segnato un calo fisiologico dopo il boom del 2024, ma ancora numeri importanti: 1.365 operazioni, 37,1 GW e 51 miliardi di euro.

Le autorizzazioni, avanti piano: Il permitting, nonostante i numerosi interventi normativi, resta un passaggio critico. Nel 2025 sono stati autorizzati 915 impianti per 17,5 GW (+4% sul 2024), mentre i nuovi progetti in iter calano del 31%, soprattutto per eolico onshore e agrivoltaico.

Accettabilità sociale e compensazioni: Oltre alle complessità autorizzative, i progetti sono frenati dall’accettabilità sociale, critica in vari territori. Il coinvolgimento delle comunità e la condivisione di valore a livello locale sono essenziali. Strumenti economici, come le compensazioni, il crowdfunding, la riduzione dei costi dell’energia (anche con un reale trasferimento ai consumatori dei prezzi zonali), sono alcune possibili vie, oltre alle mitigazioni ambientali.

I costi di produzione: L’aumento dei Capex e le difficoltà del permitting sono i fattori che hanno contribuito a rallentare le rinnovabili in Europa nel 2025 (installati 80,2 GW, -2% sul 2024). A dominare sono le aste, mentre cala l’interesse per i PPA.

Sicurezza elettrica: L’evoluzione della struttura industriale del settore, con le possibili dismissioni future di capacità flessibile, metterà a rischio l’adeguatezza del sistema elettrico italiano? Le simulazioni indicano un rischio di uscita dal mercato di 26,3 GW termoelettrici entro il 2030, perché non più economicamente sostenibili, rendendo determinante il capacity market.

Prezzi negativi e rendite di congestione: L’evoluzione industriale, con la crescita delle rinnovabili, e infrastrutturale del settore elettrico sta cambiando anche il funzionamento del mercato, con l’emergere dei prezzi negativi.

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In conclusione, il settore elettrico italiano sta cambiando sempre più rapidamente e la transizione verso le rinnovabili è la via per assicurare competitività e sicurezza in un contesto geopolitico e macroeconomico sempre più incerto e volatile. Il mercato italiano continua ad attrarre investitori, oggi in particolare nelle batterie, ma la sfida è accelerare, non solo mettendo in campo rapidamente strumenti come le aste del Fer-X e Fer-Z, ma migliorando ancora il permitting e l’accettabilità sociale degli impianti. L’adeguatezza del sistema, investendo nelle reti e negli accumuli, resta un elemento chiave per abilitare la trasformazione.

Che cos’è IREX - L’Irex è il think tank italiano di riferimento per l’industria delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica: dal 2008 analizza l’evoluzione dell’industria italiana delle rinnovabili nel contesto internazionale, esaminando le strategie aziendali, individuando i trend dei mercati, valutando le strategie-Paese e formulando proposte ai policy maker. L’osservatorio monitora il settore delle rinnovabili con il proprio Annual Report e realizza l’Indice Irex, che traccia le small-mid cap pure renewable quotate in Borsa. 

 Althesys è una società professionale di TEHA Group specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenza. Opera con competenze di eccellenza nei settori chiave di ambiente, energia, infrastrutture e utility, nei quali assiste imprese e istituzioni.”

 

Festival delle Destinazioni – 1^ Edizione – Nasce il turismo 5.0 –: nuovo hub per la promozione del territorio italiano con l’obiettivo di mettere in rete tutti gli attori del sistema turistico nazionale per adottare un nuovo messaggio “Humanitas”.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Roma , 19 maggio 2026, Nazionale Spazio Eventi,  prima edizione del Festival delle Destinazioni.

Perchè partendo dal micro si arriva al macro. 

Da comunicato stampa: “L’evento, nato dalla visione dell’ideatore Paolo Garlando, marketing e project manager dedito a turismo, sport ed eventi, rappresenta il primo appuntamento internazionale di carattere B2B interamente dedicato alla costruzione e alla promozione dell’identità dei territori italiani attraverso le azioni sinergiche di istituzioni, enti di promozione, DMO e aziende. Ad aprire la riflessione è stato il senatore Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà di dialogo tra privati e apparato pubblico. Sul fronte delle misure governative, l’onorevole Gianluca Caramanna, del ministero del Turismo, ha illustrato i provvedimenti più recenti legati al territorio seguita da un’analisi netta sulla gestione dei presentata da Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale. Altrettanto centrale è il ruolo dei grandi eventi regionali nello sviluppo a lungo termine, come evidenziato da Debora Massari, assessore al turismo della regione Lombardia, quanto un approccio integrato che richieda una pianificazione condivisa, auspicata da Paolo Giuntarelli, della direzione affari della presidenza turismo della regione Lazio, che ha annunciato: “Il prossimo 3 giugno verrà lanciata una nuova campagna di comunicazione insieme al nuovo brand Lazio”. A dare solidità a questa visione d’insieme è stata Alessandra Priante, presidente di Enit, la quale ha ricordato che la stabilità del comparto si fonda sul capitale umano”; punto centrale per un nuovo volto del turismo 5 punto zero rivolto tanto ai clienti, collaboratori e quanti gravitano su questo settore.

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Su questo fronte, Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways, ha illustrato i piani di espansione e la gestione delle criticità internazionali, al quale ha fatto seguito l’intervento di Tommaso Tanzilli, presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha illustrato come lo sviluppo delle rotte interne e del turismo a passo lento trovi un pilastro nel trasporto ferroviario.

Da comunicato stampa: “Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, ha fatto notare che il turismo rappresenta l’industria più digitalizzata in assoluto, spiegando che l’utente oggi dialoga direttamente con i sistemi di intelligenza artificiale superando i tradizionali motori di ricerca. Sul piano operativo, Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria, ha anticipato che la rivoluzione tecnologica ridurrà la centralità delle competenze puramente tecniche, premiando invece le soft skills provenienti da percorsi di studi umanistici. L’evoluzione richiede un’infrastruttura digitale diffusa, elemento evidenziato da Pietro Piccinetti, presidente di Infratel, il quale ha insistito sulla necessità di attivare le reti esistenti in sinergia con le comunità locali per ottimizzare la gestione dei dati territoriali. A chiudere il quadro della percezione dell’esperienza è stata Alice Ungaro per Bes Time Tourism Plan Machine, che ha illustrato un modello innovativo incentrato sulla valorizzazione e condivisione del tempo del viaggio. Sostenibilità, turismo lento e benessere. Il rispetto dell’ambiente e il benessere della persona ridefiniscono l’attrattività delle destinazioni. Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della rete comuni sostenibili, ha evidenziato come siano già 200 i comuni italiani associati che applicano strategie mirate a valorizzare l’autenticità locale. Un successo analogo è registrato dal comparto open air, con Ubaldo Fusco, vice presidente nazionale di FAITA-Feder Camping, che ha quantificato il settore in 68 milioni di presenze, sottolineando l’evoluzione dei campeggi verso formule premium come il glamping. Le aree protette dimostrano un’analoga capacità di dialogo, come raccontato da Guido Guarino, consulente CETS per l’ente parco nazionale del Vesuvio, che ha descritto la creazione di un forum permanente per coinvolgere la popolazione residente. Il benessere si conferma una leva economica fondamentale, con Renzo Iorio, presidente di Federterme Confindustria, che ha valutato in 2,5 miliardi di euro il fatturato delle strutture termali, richiamando gli operatori alla trasparenza e alla qualità dell’offerta. A sostenere questa rete diffusa intervengono i presidi territoriali descritti da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale di EPLI (Ente Pro Loco Italiane), il quale ha evidenziato il bisogno di formare e professionalizzare i volontari delle 7000 pro loco italiane. Infine, il turismo attivo trova la sua massima espressione nelle parole di Luigi Menna, presidente FIAB, che ha ricordato il primato europeo dell’Italia nel cicloturismo, sollecitando un adeguamento delle competenze ricettive per l’accoglienza su due ruote. Borghi e destinazioni minori come volano economico. Le mete interne e i piccoli centri rappresentano la vera sfida per il futuro economico del paese. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha ricordato che le imprese turistiche garantiscono un gettito fiscale di 4,8 miliardi di euro alle casse comunali, auspicando che le istituzioni supportino l’integrazione infrastrutturale tra grandi attrattori e aree interne. Un esempio di questa progettualità è l’inaugurazione del primo borgo artituristico in provincia di Macerata, annunciata da Irene Floris, portavoce di Confartigianato turismo organizzato, volto a tutelare le antiche tradizioni artigiane. Anche la micro-economia fieristica gioca un ruolo cruciale, come rilevato da Renato Pujatti, vice presidente di AEFI, che ha ricordato come le fiere territoriali generino 22,5 miliardi di fatturato occupando 90 mila persone. Per garantire la sostenibilità di questi flussi, Gianluca De Gaetano, direttore di Federalberghi Roma, ha spiegato che le imprese alberghiere devono agire insieme per stimolare la ripetibilità del viaggio nelle mete meno congestionate, assecondando una domanda flessibile. La necessità di infrastrutture adeguate all’accesso a queste aree è stata ribadita dall’esperto Giancarlo Dell’Orco, mentre Antonio Bufalari, segretario generale di Assonautica Italiana, ha indicato nell’economia del mare (un comparto da 216miliardi di valore aggiunto) e nella mappatura dei percorsi nautici una straordinaria opportunità di riscatto per i piccoli borghi costieri. Alleanze pubblico-privato e sviluppo locale. Il superamento dei vecchi modelli di promozione richiede una forte sinergia operativa. Francesco Tapinassi, direttore Toscana Turistica, ha evidenziato lo scollamento tra la promozione pubblica dell’ispirazione e la conversione in prodotto reale, indicando in organismi come Toscana Promozione l’anello di congiunzione ideale. In tal senso, Giancarlo De Venuto, presidente Assohotel Confesercenti Puglia, ha identificato nelle DMO il braccio operativo fondamentale per dare concretezza a queste visioni. La stabilità di queste relazioni poggia sulla capacità imprenditoriale locale, come sottolineato da Bruno Bertero, direttore dell’ente turismo Langhe Monferrato Roero, mentre Josep Ejarque, ceo di FTourism, ha lanciato una provocazione ricordando che la bellezza da sola non è più sufficiente e che la separazione tra pubblico e privato va definitivamente superata per competere in un mercato dominato dagli algoritmi.

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Senza figure professionali adeguate non è possibile attuare alcuna strategia di sviluppo. Claudio Pisapia, segretario generale Federcomtur, ha delineato i tratti del manager di destinazione come perno della pianificazione locale, mentre Giulio Contini, direttore di scuola italiana di ospitalità, ha difeso la validità dei percorsi formativi basati sull’apprendimento pratico. Anche il settore MICE richiede un forte aggiornamento, come spiegato da Gabriella Gentile, presidente Federcongressi & eventi, focalizzata sulla necessità di formare specialisti nell’analisi dei dati. La mediazione culturale e sociale resta l’obiettivo primario per il mondo accademico: se Paolo Casetti, docente di destination management, ha ricordato la comune necessità di scambio tra residenti e viaggiatori, Carmen Bizzarri, professoressa di geografia economica all’università europea di Roma, ha chiarito che la formazione deve comporre le esigenze delle comunità con quelle dei turisti. Un concetto riaffermato da Palmiro Noschese, presidente di confassociazioni tourism food hospitality, il quale ha ribadito che l’eccellenza nell’ospitalità e l’intercettazione dei nuovi trend legati alla longevità dipendono interamente dalla centralità del capitale umano. Passioni verticali, grandi eventi e culturaI segmenti tematici ad alta specializzazione e le passioni personali muovono flussi economici di enorme rilievo. Serena Ranieri, presidente Federmep, ha illustrato lo sviluppo del destination wedding, arrivato a superare il miliardo di euro di fatturato nel 2025 con una crescita del 19,6%. Il prestigio del made in Italy è stato riaffermato da Massimo Cicatiello, delegato Mille Miglia negli USA, che ha descritto la storica corsa come uno strumento di promozione globale pronto a espandersi in Brasile. La combinazione tra congressi e attività all’aria aperta si rivela altrettanto vincente nelle parole di Onorio Rebecchini, consigliere del Convention Bureau Roma e Lazio, così come la ricerca di esperienze genuine viene promossa da Nevio D’Arpa, ceo di BTM Italia, attraverso l’organizzazione di fam trip dedicati. Lo sport attivo genera ricadute quantificabili, come spiegato da Giuseppe D’Amico, vice presidente della federazione italiana vela, che ha stimato in 200 milioni di euro l’indotto delle regate. Questa valorizzazione dell’identità nazionale passa anche attraverso l’agroalimentare, con Marco Bruschini, direttore comunicazione, promozione e valorizzazione al Ministero dell’Agricoltura, che ha annunciato la mappatura di percorsi Dop e Igp e una campagna internazionale contro l’italian sounding. Infine, il potere dell’audiovisivo come generatore di flussi è stato analizzato dal produttore Guglielmo Ariè, che ha citato il caso del commissario Montalbano, capace di aumentare del 60% i turisti italiani e dell’87% gli stranieri nei luoghi delle riprese.  La chiusura dei lavori è stata affidata alla sintesi dell’ideatore del festival, Paolo Garlando, il quale ha tracciato il bilancio dell’evento e gli obiettivi tecnologici futuri del comparto.”

Info su www.festivaldelledestinazioni.it

 

Innovation Day Energia 2026 – Promozione e innovazione nel settore cleantech e rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La seconda edizione di Innovation Day Energia 2026, Roma 7 maggio 2026 sala Auditorium – INAIL. Si e’ svolto un convegno con contenuti ad altissimo livello, perche’ il futuro non dipenderà solo da nuove idee ma dalla nostra necessità di produrre risorse energetiche! Il nostro paese non ha il nucleare dobbiamo sviluppare le energie rinnovabili.

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Da comunicato stampa -: “Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e PMI innovative (selezionate con avviso pubblico), investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di b2b tra gruppi industriali e startup.

L’Innovation Day Energia 2026 ha infatti permesso a 20 startup/pmi di presentare con un Pitch le proprie soluzioni innovative, candidate su un’apposita piattaforma on line, e di incontrare i Gruppi Industriali presenti, tra cui Eni, Enel, Edison, Maire, Pietro Fiorentini e Gruppo Ferrovie dello Stato.

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Le startup/pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy.

Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.

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Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale.

La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech. Dopo i saluti istituzionali rivolti dal Direttore Centrale organizzazione digitale-INAIL  Paolo Guidelli hanno aperto i lavori Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato di GSE – Gestore dei Servizi Energetici; Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura.

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In un contesto internazionale segnato da tensioni sui mercati energetici e forti pressioni sui costi di approvvigionamento, l’Innovation Day Energia 2026 assume un valore strategico ancora più rilevante. L’evento rappresenta infatti un momento cruciale di confronto e coordinamento del sistema regionale, in cui istituzioni, imprese e mondo dell’innovazione si incontrano per rafforzare lo sviluppo competitivo del settore energetico del Lazio.

In questa fase complessa, investire in innovazione, integrazione delle filiere e nuove soluzioni tecnologiche significa utilizzare la transizione energetica come volano di sviluppo economico, trasformando le crisi globali in opportunità di crescita strutturale”……..

La mattinata è proseguita con contributi di scenario e approfondimento sui nuovi orizzonti del cleantech, con il keynote speech di Veronica Jorio, Head Institutional Affairs Area Centro ENEL, Andrea Augieri, co‑founder & CEO di Suprema; Roberto Pagliucci, co‑founder & CFO di Rise Teche la presentazione del Rapporto Cleantech a cura di Michele Torsello, Cleantech for Italy.

Il confronto tra ricerca, industria e finanza è stato al centro del panel “Tecnologie che cambiano il futuro: sfide e soluzioni a confronto”, con la partecipazione di Flavio Rosa, ingegnere progettista del Centro di Ricerca CITERA di Sapienza Università di Roma; Alessandro Braga, innovation manager di Veolia; Marco Girotto, head of Innovation & Marketing di Geoside (Gruppo Italgas); Alberto Curti, senior analyst Venture di Deep Ocean Capital; Francesca Calenne, coordinatore Rete Spazio Attivo Colleferro e Latina di Lazio Innova.

La tavola rotonda “Trend, tecnologie e innovazione: protagonisti a confronto” ha visto la partecipazione dei principali attori industriali e infrastrutturali del settore energia come Laura D’Angelo, direttore Venture Strategy & Development di Eniverse Venture (Gruppo ENI); Leonardo Senatori, Biomethane Business Unit manager di Pietro Fiorentini S.p.A.; Davide Dotti, Business Innovation director – Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison; Marco Pietrucci, head of Artificial Intelligence & Venture di Ferrovie dello Stato Italiane.

Ampio spazio anche alle imprese innovative, con la presentazione delle 20 soluzioni selezionate nell’ambito della Call4Innovation Open Energy Lab – II edizione, seguita da sessioni di incontro tra startup, PMI e grandi aziende per favorire lo sviluppo di progetti pilota e collaborazioni industriali.

L’Innovation Day Energia 2026, organizzato in collaborazione con Mito Technology, rientra nelle iniziative finanziate dal progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo” nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021‑2027 – OS1.3, e si conferma come una piattaforma operativa per trasformare l’innovazione in sviluppo economico, occupazione qualificata e valore sociale per il territorio”.

 

 

“Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita” – Convegno di Federturismo

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Turismo come ecosistema. Il turismo non è quanto cresce, ma come cresce. Il turismo non è solo produzione perchè  il suo tempo é il tempo del mercato”. Questi i messaggi lasciati dalla Presidente Marina Lalli al termine del suo incarico quale preziosa eredità lasciata al subentrante Massimo Caputi per il mandato 2026-2030.

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I lavori sono stati aperti dal Ministro al Turismo Gianmarco Mazzi che dopo i saluti d’obbligo ha confermato le intenzioni del governo al sostegno di questo importante settore dichiarando: “…..Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale”

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Da comunicato stampa: “Tecnologia, sostenibilità, finanza e creatività, capace di attivare filiere produttive trasversali. Un mercato sempre più attrattivo per operatori e investitori internazionali che per essere competitivo necessita di strategie industriali e strumenti finanziari adeguati. Il settore resta esposto alle dinamiche globali e alle crisi geopolitiche, mentre la competizione internazionale si intensifica. Da qui l’esigenza di un approccio integrato che punti su infrastrutture digitali e sostenibili, innovazione dell’offerta e strumenti fiscali adeguati. Gli scenari della spesa turistica internazionale; gli investimenti globali e le opportunità per l’Italia, oltre che gli strumenti per attrarre capitali e sostenere la crescita delle imprese sono stati i temi al centro della tavola rotonda moderata da Dario Maltese, giornalista e conduttore del TG5, alla quale sono intervenuti: Chiara Caruso, Direttrice Fondo Turismo Cdp Real Asset SGR; Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria; Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia; Anna Roscio, Direttrice Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Stefano Sardo, Managing Director EMEA Certares e Luca Staglianò, General Manager, Merchant Services, American Express Italia.

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Dagli interventi è emerso come negli ultimi anni si sia assistito a una crescente diversificazione delle fonti di finanziamento: ai tradizionali prestiti bancari si affiancano oggi fondi di investimento, partenariati pubblico-privati e modelli asset-light che aumentano la flessibilità delle imprese.
In questo contesto, finanza e credito assumono un ruolo sempre più strategico, diventando fattori abilitanti per lo sviluppo del turismo. Garantire un accesso più equo e consapevole alle risorse finanziarie significa sostenere un settore che contribuisce in modo determinante alla valorizzazione economica e culturale dei territori.
Tra le iniziative presentate, il sostegno nel triennio 2023/2025 a 16.500 imprese turistiche con oltre 4 miliardi di euro di investimenti da parte di Invitalia per supportare le imprese sfruttando diversi incentivi come i crediti d’imposta e i contratti di sviluppo  rifinanziati con 550 milioni fino al 2029, per sostenere progetti turistici di grandi dimensioni..
In Italia, l’attrazione degli investimenti nel turismo è sostenuta principalmente da fondi strutturali, incentivi legati al PNRR e strumenti, con un forte focus su sostenibilità, digitalizzazione e riqualificazione delle strutture.
Tra le principali misure per il 2026 si segnala il Fondo Turismo che, con una dotazione di 109 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto fino al 30% (massimo 4,5 milioni di euro) e finanziamenti agevolati per interventi di riqualificazione, sostenibilità ed efficientamento energetico destinati a investimenti compresi tra 1 e 15 milioni di euro.
L’Italia si conferma, inoltre, tra i mercati leader nel settore dell’hospitality: nel 2025 gli investimenti nel real estate hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi anni, con il comparto alberghiero seconda asset class per capacità di attrazione dei capitali, subito dopo il retail.
Parallelamente cresce il peso dei pagamenti digitali, che stanno progressivamente superando l’uso del contante. Una trasformazione destinata a consolidarsi, in linea con le nuove esigenze dei turisti e con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema Paese.
La competitività del turismo si gioca sempre più su una visione sistemica, in cui digitalizzazione, sostenibilità, riqualificazione delle strutture e diversificazione dell’offerta risultano strettamente interconnesse. La sfida non è soltanto sostenere la crescita del settore, ma trasformarne il modello di sviluppo, rendendolo più equilibrato, resiliente e capace di generare valore diffuso per territori e comunità”.

Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”

Redazione – Foto Donatello Urbani

Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:

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  • 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);
  • 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……

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A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.

Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.

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All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….

 

 

Milos – Greek Food – Sapori, profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma

Donatello Urbani

Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano unite in due grandi eccellenze enogastronomiche: vino e olio di oliva. Emblematiche in proposito l’italiana “Pizza” e la greca “Pita”.

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Dal 5 maggio 2025 in Viale Regina Margherita, n.228, “Spoon Brands”, catena nazionale di street food greco, ha aperto, dalle ore 11,30 alle 23,00, tutti i giorni in orario continuato, il primo punto vendita romano, altri lo seguiranno a breve, dove sono presenti profumi, colori e sapori autentici della tradizione enogastronomica ellenistica.

Milos Greek Food, come riportato nel comunicato stampa, “unisce il formato dinamico del fast food all’autenticità della cucina greca: gyros, pita, souvlaki, insalate greche, tzatziki, dolmates, moussaka express, dolci tipici come yougurt con miele e noci e la mini pita alla nutella. Tutto viene realizzato con ingredienti originali importati dalla Grecia, come la feta DOP, olio extravergine di oliva e spezie mediterranee”.

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Accattivanti sono i punti vendita tutti caratterizzati da un design moderno esteticamente ispirato alle isole greche, colori luminosi, materiali naturali e tecnologicamente smart per gestire ordini, delivery e progetti di Loyalty. L’obbiettivo è espandersi rapidamente nei principali centri urbani italiani puntando su un format replicabile anche attraverso la formula del franchising. Per contatti di partnership e franchising: Milos Holdin s.r.l. – Giorgia Silenzi –  email info@milosfood.com – sito web www.milofood.com. Tel. +39.06.35298296

 

UPS inaugura il nuovo centro logistico nell’area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale del trasporto merci, che ha inaugurato il nuovo centro logistico nell’area cargo city di questo aeroporto.

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Da comunicato stampa; “La società UPS contribuisce a ottimizzare il suo network e potenzia la capacità operativa a supporto delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano il 45% dell’export nazionale.

La nuova struttura, che si estende su una superficie complessiva di circa 2.700 m², è in grado di smistare fino a 2.500 pacchi all’ora e di gestire circa il 15% del volume totale di importazione ed esportazione di UPS in Italia. La sua posizione vicino alla pista consente a UPS operazioni più rapide, sicure ed efficienti.

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Paco Conejo, Managing Director di UPS Southern Europe, ha dichiarato: “Con questo centro logistico offriamo al Made in Italy una connessione ancora più forte con il mondo. La nostra nuova struttura di Roma Fiumicino, insieme al nuovo volo, ci permette di supportare le aziende delle regioni centrali e meridionali dell’Italia nella loro crescita internazionale e di competere con sicurezza nei mercati globali. Questa missione è possibile grazie alla collaborazione di ADR, dei nostri partner e all’impegno costante dell’intero team UPS”.

In aggiunta all’apertura di questo nuovo gateway, lo scorso novembre UPS ha introdotto un nuovo volo giornaliero diretto che collega il suo hub europeo di Colonia/Bonn con Roma Fiumicino. Il Boeing UPS 767 offre una capacità settimanale aggiuntiva di 350 tonnellate, tempi di ritiro prolungati e orari di consegna anticipati nelle aree di Roma e del Lazio, facilitando l’accesso diretto a tutto il network UPS per i clienti delle regioni centrali e meridionali dell’Italia.

Questo nuovo volo e il nuovo centro logistico si aggiungono alle operazioni internazionali nei cinque principali aeroporti italiani serviti da UPS – Roma Fiumicino, insieme a Bergamo, Bologna, Venezia e Ancona – aumentando la capacità di esportazione complessiva del 25%. Queste espansioni consentiranno alle aziende di tutte le dimensioni di beneficiare di una logistica più competitiva per cogliere opportunità di business oltre confine.

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Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma ha aggiunto: “Siamo lieti di celebrare oggi la nuova infrastruttura di UPS presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Questo investimento rappresenta un passo significativo per potenziare l’efficienza logistica e la connettività dell’aeroporto di Roma Fiumicino, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel commercio globale. Nel 2024 Fiumicino ha registrato una crescita delle merci del 44% vs. il 2023, circa 3 volte superiore alla media nazionale. La nostra missione è supportare lo sviluppo del settore cargo con infrastrutture all’avanguardia, garantendo servizi sempre più efficienti e sostenibili”.

Il nuovo gateway vanta tecnologie innovative per lo sdoganamento e la scansione, garantendo una gestione efficiente e fluida delle spedizioni internazionali. Strategicamente collegato all’ampio network di distribuzione terrestre di UPS, la sua crescita si inserisce nel contesto della recente espansione del servizio UPS Standard al sabato. Essendo l’unico corriere a offrire consegne il sabato agli indirizzi residenziali nei principali otto mercati europei, inclusa l’Italia, UPS continua a essere il punto di riferimento per spedizioni affidabili e convenienti”.

Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino realtà.

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                                             Centro distribuzione e smistamento di Amazon Italia – Castel San Giovanni – Piacenza

Come affermato dai curatori: “……una selezione di circa cento immagini fotografiche e una decina di video provenienti da importanti archivi storici, accompagna le visitatrici e i visitatori in un viaggio nel mondo del lavoro in diversi territori italiani, da Nord a Sud, dalla penisola alle isole nell’arco di otto decenni, dal Dopoguerra ad oggi.

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Due operai in tuta da lavoro sono alle prese con una catena di montaggio volta alla produzione di un’autovettura FIAT  (la famosa 500, l’auto che diede origine alla motorizzazione di massa in Italia) )

La mostra è un’esplorazione nella storia italiana attraverso il lavoro e le sue trasformazioni: dalle forme tradizionali di lavoro agricolo e artigianale degli anni Cinquanta, sino alle sfide del periodo post-industriale e digitale degli ultimi decenni. Le immagini testimoniano i profondi cambiamenti intervenuti a seguito delle grandi rivoluzioni tecnologiche, che hanno portato non solo alla nascita di nuovi modelli produttivi e industriali e di nuovi mestieri, ma anche a consistenti cambiamenti nella vita delle persone, della società e dell’organizzazione del lavoro stesso.”

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                                                Manutenzione del gruppo elettrogeno aeromobile, area tecnica Alitalia.

Roma – Via Milano, 13 – Palazzo delle Esposizioni – Sala della fontana. Ingresso gratuito fino al 23 marzo 2025.  Informazioni sul sito web www.palazzoesposizioniroma.it