Italian Tourism Awards 2026 – The night of excellence – Teatro dell’Opera di Roma 2 dicembre 2026.

Testo e Foto Donatello Urbani

Giovedì 9 luglio 2026 a Roma, all’Hotel Quirinale, sono stati presentati gli Italian Tourism Awards: il più importante riconoscimento nazionale dedicato alle eccellenze del comparto turistico: “dall’ospitalità alla ristorazione, fino all’innovazione digitale, il tour operating e alla promozione delle destinazioni che valorizzano il Sistema Paese”, come riportato nel comunicato stampa. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove categorie inserite nella premiazione, ai riconoscimenti speciali e alla presentazione della Giuria e del Comitato Tecnico, tra cui erano presenti importanti personalità di settore, alcune delle quali presenti in sala.

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Da comunicato stampa: “La settima edizione degli Italian Tourism Awards si terrà il prossimo 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma. Il premio, ideato e prodotto da Deborah Garlando, founder e ceo di Mhr, in collaborazione con Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e Paolo Garlando, esperto di marketing turistico e network territoriale, avrà la conduzione di Gabriella Carlucci nella serata definita “The night of excellence”. La presidenza di giuria è affidata a Palmiro Noschese che guiderà un gruppo di giurati di eccellenza tra cui Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato, lo chef Carlo Cracco, la vice presidente della Andrea Boccelli Foundation, Veronica Berti Boccelli.

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Il mondo dell’hotellerie, dell’impresa e dei media è rappresentato da Aldo Melpignano, managing director Borgo Egnazia, da Giuseppe De Martino, general manager The St. Regis e Westin Excelsior Rome, da Carmela Colaiacovo a.d. di Tourist Spa che gestisce il Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio, da Luca Pirolo, professore associato presso la Luiss Business School.

Insieme a loro ci saranno Andrea Delfini, founder e ceo del gruppo Blastness, l’ideatrice del premio Deborah Garlando e Simona Tedesco, direttrice di Dove e direttrice editoriale dei progetti multimediali in RCS Media Group. Il premio vanta prestigiosi patrocini tra cui quello dell’Enit, del Comune di Roma e della Regione Lazio oltre a numerosi sponsor, partner e partner tecnici.

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Deborah Garlando ha auspicato molte candidature al premio, che prevede 13 categorie oltre a 3 premi speciali. “La mia passione per il turismo – ha rimarcato la manager – è evidente anche per il grande impegno profuso in questa organizzazione. Questo premio è nato con l’intento di dare voce a un palcoscenico d’eccellenza a chi, ogni giorno, costruisce il valore del nostro sistema paese. Mi auguro che la serata finale non sia solo una celebrazione, ma una vera e propria mappa del turismo del futuro”. Per Palmiro Noschese, l’Italia non è amata soltanto per ciò che possiede, ma per ciò che sa far vivere. “Dietro ogni esperienza memorabile c’è una persona capace di raccontare, accogliere, interpretare e creare emozione. Il capitale umano è la nostra vera opera d’arte: proteggerlo, formarlo e valorizzarlo significa difendere il futuro dell’ospitalità italiana”. Gabriella Carlucci ha sottolineato che gli Italian Tourism Awards premiano chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro paese: accoglienza, bellezza, autenticità ed eccellenza”.

Un appello a non mancare la notte della premiazione: 2 dicembre 2026 – Teatro dell’Opera di Roma ha concluso l’incontro.

 

Roma -1 e 2 luglio 2026 – L’ EcoForum promosso da Legambiente premia i Comuni campioni nel riciclaggio nel corso di un interessante confronto con i principali attori coinvolti oltre il PNRR sull’economia circolare.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La raccolta differenziata non va in vacanza.

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L’economia circolare rappresenta, al momento attuale, una delle leve strategiche della politica governativa nell’intento di ridurre la dipendenza dalle materie prime, affrontare la transizione ecologica e rafforzare l’autonomia del Paese. Questi sono stati i temi nei quali si è incentrata la discussione nelle tavole rotonde della prima giornata di questa XIII edizione di EcoForum, manifestazione promossa da Legambiente, mentre la seconda giornata è stata riservata esclusivamente alla premiazione di una folta rappresentanza dei 675 comuni che hanno raggiunto l’ambita meta del 65% di riciclo dei rifiuti urbani su 7894 comuni presenti nel territorio nazionale.

20260702_134256 Percentuale, come ha ricordato nel suo intervento il Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, è ancora lontana per molte, troppe, amministrazioni comunali, in particolare nei grandi comuni. Il Veneto si classifica al primo posto nella classifica con 165 comuni (rifiuti free). Anche la Campania occupa una posizione di prestigio con 73 comuni ricicloni.

20260702_131530In relazione a questa tendenza ci sono alcune iniziative di grande interesse messe in opera da pubbliche amministrazioni in collaborazioni con istituzioni private che testimoniano la notevole importanza che riveste il riciclo dei rifiuti nella vita quotidiana della cittadinanaza. In questa edizione è stato premiato con una menzione speciale BEE il cane puliziotto, un labrador retriever addestrato nella raccolta della plastica dispersa nel territorio del Comune di Castelbuono (Palermo). I cani non sono nè uno “status simbol” nè un oggetto da esibire ma esseri viventi dotati di motivazioni e necessità che vanno rispettate e valorizzate. Le coppie composte da un conduttore umano e dal suo fedelissimo cane vengono impiegate in varie attività sia in ambito urbano che in ambienti naturali, come boschi che ne sono l’esempio concreto. Un progetto pilota che può essere replicato anche in altri comuni.

La prossima edizione di Ecomondo si svolgerà a Rimini – Expo Centre –  dal 3 al 6 novembre 2026. Per saperne di più consultare il sito web eco-forum.it

 

 

Air China celebra 40 anni della sua rotta storica Roma-Pechino

Redazione – Foto courtesy Ufficio Stampa S.p.A. ADR

Riceviamo e pubblichiamo: “Era il 30 giugno 1986 quando la compagnia di bandiera cinese inaugurava il volo Pechino-Roma con l’iconico Jumbo Jet, il Boeing 747-400 che ha segnato la storia dell’aviazione civile negli anni ’80. Questa storica rotta ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra Italia e Cina, collegando le due capitali di antiche civiltà, Roma e Pechino.Le relazioni tra Italia e Cina affondano le loro radici sin dal II sec a.C., attraverso la Via della Seta e la complessa rete di carovane che testimoniano l’esistenza di scambi commerciali e culturali tra l’Impero Romano e la dinastia Han.

Air_China_1Da sinistra verso destra: Federico Scriboni, Director Aviation Business Development Aeroporti di Roma; Yan Zhifeng, General Manager Air China Roma; Li Xiaoyong, Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata Cinese in Italia; Xu Yuhong, Consigliera dell’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata Cinese in Italia

Air China in questi 40 anni ha incrementato costantemente l’offerta di voli e destinazioni.

Mr. Yan ZhiFeng, General Manager Air China Roma ha dichiarato: “Questo 2026 è segnato dall’energia dinamica del segno zodiacale del cavallo. L’operativo da Roma Fiumicino per la stagione estiva incrementerà l’offerta arrivando a circa 4000 posti settimanali in partenza. La connettività con il resto d’Italia risulta inoltre rafforzata grazie all’accordo con Ita Airways, il cui ingresso in Star Alliance – di cui Air China è membro dal 2007 – favorirà lo sviluppo di sinergie e un ampliamento del network, anche grazie alla consolidata Joint Venture tra Air China e Lufthansa Group”.

“Il 40° anniversario del collegamento Roma–Pechino di Air China rappresenta un importante traguardo che testimonia il valore di una collaborazione storica rafforzatasi anno dopo anno – ha dichiarato Federico Scriboni, Director Aviation Business Development di Aeroporti di Roma –. In questo lungo lasso di tempo il servizio ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina, contribuendo a rafforzare un legame profondo tra due Paesi ricchi di storia e cultura. Proseguiamo con entusiasmo lungo questo percorso, continuando a sostenere il collegamento attraverso un’esperienza aeroportuale di eccellenza, in grado di sorprendere giorno dopo giorno i nostri clienti”.

In aeroporto i passeggeri di Air China potranno usufruire dei servizi di eccellenza accedendo alle lounge Prima Vista e Ita Airways-Star Alliance.

Sul fronte sostenibilità il vettore di bandiera promuove e investe attivamente nel carburante sostenibile (SAF). In stretta collaborazione con l’Amministrazione dell’aviazione civile cinese AIR CHINA partecipa a programmi pilota volti ad aumentare la produzione e l’utilizzo di SAF, riducendo le emissioni di carbonio e raggiungendo gli obiettivi globali di sostenibilità.

Non solo Cina, molti passeggeri scelgono Air China anche per destinazioni su Estremo Oriente e Oceania.

In quest’ottica, buone nuove anche sul turismo «outgoing»: quest’anno infatti è stata confermata la proroga dell’esenzione del visto di ingresso in Cina per Italiani e altre nazionalità consolidando così l’apertura al turismo internazionale.”

 

 

 

 

Made in China – Documentario realizzato nella Cina dell’AI dalla Fondazione Innovation Bridge per promuovere la diffusione della cultura tecnologica e dell’innovazione, favorendo la transizione digitale di persone, imprese e istituzioni.

Donatello Urbani

Se avessi avuta l’opportunità di dare un titolo al documentario “Made in China”, sarebbe stato “Il Milione 2026” sulla falsariga di quello scritto con lo stesso titolo da Rustichello da Pisa (1296/1298). Il titolo originale dato da Rustichello all’opera fu “Le Devisement dou Monde” ed è un resoconto dei viaggi in Asia di Marco Polo  intrapresi, tra il 1271 e il 1295, insieme al padre Nicolò e allo zio paterno Matteo, mercanti e viaggiatori veneziani, nella Cina – il Regno di mezzo – di Kublai Kan, al quale prestarono servizio per quasi 17 anni.

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Il documentario “Made in China”, è stato promosso da Innovation Bridge, Fondazione frusinate guidata da Giancarlo De Leonardo, per l’occasione nelle vesti di Marco Polo, nell’intento di promuovere la diffusione della cultura tecnologica e dell’innovazione, favorendo la transizione digitale di persone, imprese e istituzioni, è stato realizzato dal regista Fabio Masi, nuovo Rustichello, e racconta la missione realizzata dalla Fondazione tra Pechino, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong alla scoperta dei principali hub dell’innovazione cinese.

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Il Presidente Giancarlo De Leonardo, il regista Fabio Masi (RAI) e Corrado Tatangelo (testo e riprese)

Da comunicato stampa: “….Nel corso del viaggio, imprenditori, esperti di intelligenza artificiale, docenti universitari e rappresentanti del mondo economico hanno visitato alcuni dei più avanzati ecosistemi industriali e tecnologici del Paese, tra cui quelli di Xiaomi, Alibaba, BYD e Geely, confrontandosi con un modello di sviluppo che negli ultimi anni ha reso la Cina uno dei principali protagonisti mondiali dell’innovazione.

In Italia solo il 33% delle aziende dichiara di aver implementato soluzioni di AI* e il 76% delle piccole e medie imprese non ha investito né prevede di investire in questa tecnologia avviando solamente nel 7% dei casi percorsi strutturati di formazione dedicati**. Il nostro Paese, dunque, fa ancora fatica a collegare la trasformazione digitale alla capacità competitiva futura. Il risultato è un ritardo nell’adozione delle tecnologie emergenti rispetto al panorama internazionale.

Attraverso il racconto del viaggio e delle esperienze vissute dai partecipanti, il documentario invita imprese e istituzioni a interrogarsi sulla necessità di accelerare la transizione digitale del Paese.

“La vera lezione che ci portiamo a casa da questo viaggio è che l’innovazione non è soltanto una questione di tecnologia, ma soprattutto di visione. In Cina abbiamo visto come ricerca, industria, università e istituzioni lavorino insieme per costruire il futuro. Con “Made in China” vogliamo condividere questa esperienza e aprire un dibattito su come anche l’Italia possa affrontare con maggiore coraggio la sfida della trasformazione digitale. La competitività dei prossimi anni dipenderà dalla nostra capacità di investire nelle competenze e nell’innovazione come fattori di crescita economica e sociale”, ha dichiarato Giancarlo De Leonardo, presidente di Innovation Bridge”.

A questa si è aggiunta l’osservazione del regista Fabio Masi: “Con questo documentario abbiamo voluto accompagnare lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta, sulle tracce di Marco Polo, nel cuore della più grande trasformazione culturale del nostro tempo. “Made in China” però non è soltanto la fotografia di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. Sguardi diversi, competenze differenti, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche e perfino identitarie”.

Una stretta relazione intercorre tra il documentario e l’opera letteraria: entrambi sono pervasi da una profonda ammirazione per un mondo di li a qualche anno sarebbe entrato nella vita quotidiana della popolazione anticipandone usi, costumi e cultura.

Il documentario andrà in onda su RAI 3 Blob l’11 luglio 2026 alle ore 20,00.

*Fonte: Aon, Human Capital Trends Study 2026

**Fonte: Politecnico di Milano, Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI

“Dicolab. Cultura al digitale” – Il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale. Eredità, traiettorie e strumenti presentati dalla scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali a Roma Martedì 23 giugno 2026 presso la Biblioteca Nazionale Centrale.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Una continua attività di ricerca, una giornata ricca di idee, confronto e iniziative: “digitization, digitalization, transformation, sono le tre parole chiave della cultura al digitale”. Da comunicato stampa, “…..gli esiti di quattro anni di lavoro e di un investimento di 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR Cultura 4.0. Accanto al bilancio delle attività svolte, l’incontro ha proposto una riflessione sulle traiettorie future del digitale applicato al patrimonio culturale e sulle competenze per cogliere le opportunità per il settore.

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Un appuntamento per orientarsi nelle trasformazioni in corso e conoscere il patrimonio di risorse che Dicolab lascia a disposizione della comunità professionale: un patrimonio costruito superando i target europei con attività online e diffuse su tutto il territorio nazionale, che hanno coinvolto migliaia di professionisti della cultura e contribuito allo sviluppo di competenze, strumenti e pratiche sempre più centrali per il futuro del settore”.

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I risultati, di tutto rispetto, sono stati:

  • 300.000 iscrizioni ai corsi:
  • 175 corsi multimediali sulla piattaforma di formazione a distanza della Scuola;
  • 500 attività formative in presenza realizzate in 69 città italiane, per un totale di 6.500 presenze;
  • 150.000 corsi completati;
  • 700 istituti culturali che hanno collaborato alle realizzazione del progetto e delle sue iniziative;
  • 200 docenti ed esperti coinvolti;
  • 4,5 milioni di euro investiti in borse di ricerca negli istituti culturali;
  • 500 esperienze di digitalizzazione censite.

Per maggiori notizie: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it

Foto in evidenza: Lectio magistralis di Gino Roncaglia, professore ordinario di Editoria Digitale, Digital Humanites e Filosofia dell’informazione Università Roma Tre

 

 

Assarmatori: Annual Meeting 2026 – Roma Grand Hotel Parco dei Principi

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Esiste una forza invisibile, le navi: ambasciatrici nel mondo…..e una forza sospesa: il mare; una linfa vitale per far crescere l’Italia nella navigazione marittima…..”

Riapertura dello stretto di Hormuz, tregua di 60 giorni alle attività belliche e trattative per un armistizio definitivo. La notizia è giunta in contemporanea all’inizio dei lavori dell’Annual Meeting 2026 dell’associazione armatoriale, svoltasi a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi. La relazione del Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, non poteva non tenerne conto, tuttavia la notizia confermata davanti a una platea di oltre 700 persone, rappresentativa del cluster marittimo e portuale, dell’imprenditoria, della politica e dell’amministrazione ha confermato che: “…. Il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per poter operare in sicurezza, per questo ritengo che le navi rimaste bloccate nel Golfo Persico proveranno a uscirne non appena possibile, ma un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato, serviranno diversi giorni per capire se questa volta si potrà tornare davvero a navigare con le necessarie garanzie, in primis a tutela degli equipaggi. Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’accordo, tuttavia, rifuggiamo qualsiasi ipotesi di un pedaggio per attraversare lo Stretto, fatto che sarebbe contrario al principio della libertà di navigazione”.

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Poi l’affondo: “L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà. Continua a irrigidire le norme vigenti come se fosse ignara del contesto geopolitico e non fosse al contrario chiamata ad aumentare la competitività delle imprese europee anziché affossarle – ha proseguito Messina – Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e dentro a una logica esclusivamente regolatoria decisa dai tecnocrati. I danni generati al settore dell’automotive sono evidenti, per il trasporto marittimo chiediamo una revisione coraggiosa del sistema ETS per tutelare i tre segmenti più esposti: i collegamenti con le isole, che vanno esclusi da questo regime, le Autostrade del Mare e il transhipment di container. In questo contesto internazionale così difficile e frammentato, l’Italia e l’Europa restano a galla proprio grazie allo shipping e alla sua straordinaria capacità di adeguarsi ai grandi sconvolgimenti in poco tempo e in modo efficiente. Non possiamo permettere che questa straordinaria leva economica venga minata da assurde decisioni assunte a Bruxelles senza la minima traccia di un confronto democratico e che poi a Roma i fondi generati da questa tassazione vengano dispersi in mille rivoli, anziché essere destinati proprio al trasporto marittimo per investimenti legati alla decarbonizzazione, come prevede la stessa Direttiva, e vengano decisi vincoli geografici per il rinnovo delle flotte ispirati a un protezionismo fuori dalla realtà, dal mercato e da qualsiasi logica commerciale”.

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Da comunicato stampa: “Un deciso attacco alle politiche marittime europee per la decarbonizzazione del trasporto marittimo e, nel contempo, l’indicazione di una via chiara e davvero percorribile per azzerare davvero le emissioni: il ricorso alla propulsione nucleare. Sono i due temi portanti evidenziati dal Presidente di Assarmatori, Stefano Messina. Al centro dell’assemblea annuale dell’associazione armatoriale anche il tema del lavoro, con una rivendicazione specifica che riguarda l’occupazione italiana: “È un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali e che incida in misura significativa sulla competitività delle nostre imprese – ha concluso il Presidente di Assarmatori – Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani. E parliamo di servizi che in molti casi costituiscono l’unico e indispensabile strumento di mobilità per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese”.

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Il dibattito è stato animato inoltre dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dei videomessaggi di Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione europea e di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. C’è stato spazio anche per una tavola rotonda che ha visto protagonisti gli armatori Mariaceleste Lauro, CEO del Gruppo Lauro, Achille Onorato, CEO di Moby e Vincenzo Romeo, CEO di Nova Marine Carriers e per un’intervista con il Presidente di Assoporti Roberto Petri”.

Sito internet www.assarmatori.eu – dove al suo interno i visitatori possono trovare i numeri che costituiscono la forza della base associativa di Assarmatori, l’elenco degli eventi, le rassegne stampa, gli studi, gli approfondimenti e le ultime notizie da Roma, Genova e Bruxelles.

 

Sala Umberto – Roma – Presentata la Stagione 2026-2027

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il teatro é l’arte del racconto, che ti consente di entrare nella vita altrui; perché la modernità non é nella trasposizione o nello stravolgimento dei personaggi, ma farlo rivivere in un concetto più attuale, una scuola di alta formazione per le arti performative é la strada giusta da seguire.

“L’energia primordiale dell’amore” sarà il tema centrale per tutti gli spettacoli di questa nuova Stagione Teatrale della Sala Umberto, come ha tenuto a precisare nel corso della presentazione il direttore artistico Alessandro Longobardi.

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La stagione inizia con:

Francesco Montanari con “Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III” dal 7 al 18 ottobre 2026

Giulio Corso e Federica De Benedittis in “Cime tempestose” dal romanzo di Emily Bronte, nell’adattamento di Gianni Clementi, dal 20 al 25 ottobre 2026;

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Francesco De Gregori in “Never green (perfette sconosciute)” dal 25 ottobre al 15 novembre 2026;

Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia, Lucia Vasini in “Breaking Brecht, sing n song cabaret – Lo strano caso di Bertol Brecht”  dal 26  al 29 novembre 2026;

Stefano Braschi, Sara Drago, Marisa Grimaldo, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Bruno Ricci, Michele Sinisi, Lorenzo Terenzi e Adele Tiranti in “Tartufo”. Capolavoro di  Moliere rielaborato da Michele Sinisi. Dal 1 al 2 Dicembre 2026;

Stivalaccio Teatro in “Arlecchino muto per spavento”. Dal 3 al 6 Dicembre 2026;

Carlo Buccirosso in “L’esorcismo di Don Tonino”. Dal 9 Dicembre 2026 al 10 Gennaio 2027;

Federico Mecozzi in “Traiettorie impercettibili”.  L’11 Gennaio 2027;

Gianfranco Gallo in Captivo”. Dal 13 al 24 Gennaio 2027;

Gianpiero Ingrassia, Paolo Triestino, Claudia Campagnola in “Ciò che vide il maggiordomo”. Dal 27 al 31 Gennaio 2027;

La compagnia “Centouno”: Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli in “Figli maschi”. Dal 16 al 28 Febbraio 2027;

Marco Bocci, Pia Lanciotti in “Io Charles”. Dal 2 al 14 Marzo 2027;

Raffaele Magliuolo in “ The origins Live Tour”. Il 23 Marzo 2027;

Paolo Kessisoglu in “Sfidati di me”. Dal 1 al 4 Aprile 2027;

Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermole, Federica Sandrini, Beatrice Schiros, Leone Tarchiani, Paolo Livolsi, Debora Zuin, in “L’ultima domenica di agosto”. Dal 6 al 11 Aprile 2027.

Sono in attesa di definizione altri spettacoli che, quanto prima integreranno questa programmazione.

Maggiori notizie, prenotazione spettacoli e acquisto biglietti su www.salaumberto.com

 

 

 

 

 

“Lazio Danza e Teatro” – Progetto per la valorizzazione, la formazione e la professionalizzazione dei giovani talenti del territorio nei settori della danza classica, della danza contemporanea e del teatro, promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’iniziativa presentata lo scorso 4 giugno al Teatro dell’Opera di Roma, come affermato dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre: “rappresenta un intervento strategico in grado di coniugare cultura e politiche giovanili, concepito per selezionare e accompagnare giovani ballerini, performer e attori di età compresa tra i 14 e i 35 anni in un percorso strutturato di crescita artistica e professionale, dalla scoperta del talento fino all’esperienza diretta del palcoscenico e al confronto con i principali contesti nazionali e internazionali”.

Da comunicato stampa: “Il programma si articola in tre call:

  • Danza classica (10 ballerini): curata dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede una masterclass di 6 giorni diretta da Eleonora Abbagnato, un periodo di formazione di 5 giorni presso l’Hong Kong Ballet e una residenza artistica di perfezionamento di 6 giorni;
  • Danza contemporanea (1 coreografo e 19 danzatori): a cura della Fondazione Romaeuropa, include un percorso di mentoring di 3 settimane in collaborazione con la Peparini Academy e una residenza formativa di 6 giorni a Londra, presso lo Studio Wayne McGregor;
  • Teatro (1 regista e 9 interpreti/performer): prevede una residenza formativa e un percorso di mentoring di 2 settimane con la Fondazione Romaeuropa con la guida della regista Fabiana Iacozzilli, una masterclass di 6 giorni sul teatro di prosa e musicale con la direzione artistica di Serena Autieri, una masterclass con 2 appuntamenti tenuta da Daniele Cipriani, impresario e produttore nonché direttore artistico del Festival dei Due Mondi e uno stage formativo a Spoleto nel dietro le quinte del Festival, ove sperimentare i diversi linguaggi artistici dello spettacolo dal vivo.

Dopo una prima fase di scouting e costruzione di una rete di partnership con accademie, teatri, festival, compagnie di prestigio in Italia e all’estero e artisti di fama internazionale, finalizzata ad attivare collaborazioni e scambi di alto livello, si è conclusa con successo la fase di selezione dei giovani talenti.

Le audizioni e i provini per danza classica e contemporanea, insieme alle selezioni per il teatro, hanno coinvolto numerosi candidati e confermato l’elevato livello qualitativo dei partecipanti. Le selezioni, condotte da comitati tecnici e artistici composti da professionisti ed esperti del settore, hanno portato all’individuazione dei giovani più meritevoli sulla base di rigorosi criteri tecnici, espressivi e interpretativi.

I giovani selezionati accedono ora a percorsi formativi d’eccellenza che includono, per la danza, masterclass e training intensivi anche in ambito internazionale con étoile, coreografi, maestri e produttori di fama mondiale, favorendo l’incontro tra culture e linguaggi artistici differenti; e, per il teatro, residenze ed esperienze formative oltre a masterclass in Italia con grandi nomi dello spettacolo volte a rafforzare le capacità interpretative degli attori e le competenze direzionali del regista.

Elemento centrale del programma è rappresentato dalle esperienze artistiche e formative all’estero e dagli scambi internazionali, che consentono ai partecipanti di confrontarsi con modelli formativi avanzati, ampliare il proprio orizzonte professionale e costruire reti di relazioni fondamentali per lo sviluppo della carriera, rafforzando al contempo il ruolo del Lazio nel dialogo culturale internazionale.

Il percorso si completa con la realizzazione di eventi e spettacoli finali, che vedranno i giovani protagonisti calcare palcoscenici di prestigio con spettacoli di danza classica, contemporanea e teatrali inseriti in festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale quali il Romaeuropa Festival, offrendo concrete opportunità di visibilità davanti a operatori, istituzioni e stakeholder”. Dall’8 settembre al 15 novembre 2026  dove la cultura s’incontra insieme alla tradizione e all’innovazione. Per saperne di piu’ Romaeuropa.net

 

 

 

Festival Collega-Menti – IV edizione dal 2 al 4 ottobre 2026 – Udine, Gorizia, Pordenone, Gemona – a cura dell’Università di Udine. Lo stress da lavoro e la trappola digitale: alla ricerca dell’equilibrio perduto.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“E’ fantasia dei friulani che la loro terra, con le montagne della Carnia, le colline dell’udinese, la pianura, i paesaggi lagunari, lungo la costa, le diverse razze (etnie) e i colori vivaci di un tempo più antico del nostro sia per sé stessa un universo nella sua varietà”. Scriveva Guido Piovene nel 1957 nel suo “Viaggio in Italia”

Da comunicato stampa: “Ogni società si distingue per la sua intelligenza collettiva e per la capacità di progettare il proprio futuro: una sfida continua che richiede conoscenza, consapevolezza e responsabilità da parte di tutti. Collega-menti propone una lettura della realtà incrociando saperi e discipline, prospettive e punti di vista diversi, chiamando la scienza a confrontarsi con un presente in continuo movimento e in continua trasformazione. E le chiede di farlo in modo chiaro, aperto e trasparente, perché la scienza o è di tutti o non è. Da un’idea di Multiverso. Comitato di coordinamento: Monica Anese, Andrea Lucatello, Laura Morandini, Maria Cristina Nicoli, Elisabetta Scarton, Norma Zamparo.

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L’equilibrio non è uno stato statico ma il risultato di una conquista quotidiana e faticosa, costantemente messo sotto pressione. Questo non vale solo per l’uomo, ma per tutto ciò che lo circonda: “sempre più ci rendiamo conto dell’importanza dell’equilibrio per la salute delle persone, delle società, del pianeta” spiega la giornalista e divulgatrice Barbara Gallavotti nella sua veste di direttrice scientifica del Festival Collega-Menti che si svolgerà a Udine, Gemona, Pordenone e Gorizia dal 2 al 4 ottobre prossimi. “Lo sanno bene medici e biologi, che puntano i riflettori sull’equilibrio ormonale, su quello tra attività fisica e sedentaria, fra sonno e veglia, nell’alimentazione e in molto altro. Gli ecologi ci dicono che un ecosistema è sano quando le specie che lo abitano sono in equilibrio tra loro, cosi come devono essere in equilibrio molti fattori perché il pianeta sia accogliente per tutti i viventi che lo abitano.

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Il Friuli Venezia Giulia, un viaggio nella bellezza da tanti punti di vista, per scoprire un mondo di prospettive, sguardi e approfondimenti dalla scienza all’antropologia all’ambiente e alla tecnologia, una creatività interna unica di idee, sorprese, talento.” Mandi…Mandi .

Per saperne di più http:// qui.uniud.it – www.festivalcollega-menti

 

Matera e la “Festa della Bruna 2026”

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’identità di una città riepilogata in una festa. La “Festa della Bruna 2026” ha le sue fondamenta sulla fede religiosa per poi spaziare su tutto quanto rappresenta e si condensa su una città già proclamata capitale della cultura europea. “Un appuntamento di rilievo nazionale per una delle celebrazioni popolari più antiche e identitarie del Mediterraneo. Un momento dal forte valore simbolico e istituzionale che accompagna il cammino verso il 2 luglio, giorno in cui Matera rinnova da 637 anni il proprio legame con Maria SS. della Bruna” nella dichiarazione rilasciata dal presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna Bruno Caiella nel corso della conferenza stampa tenuta alla Cancelleria Vaticana con la presentazione nazionale del programma e alla quale hanno partecipato le maggiori autorità cittadine e della regione.

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Da comunicato stampa: “L’appuntamento romano assume un significato ancora più importante nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo e in cui si è ufficialmente aperto il percorso verso la candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Un riconoscimento, quello per la festa, che guarda non soltanto alla continuità storica della celebrazione, ma anche al suo valore culturale, sociale e identitario, capace ancora oggi di coinvolgere un intero popolo attorno ai simboli mariani”.

La Festa della Bruna è la principale ricorrenza religiosa e folkloristica di Matera, celebrata in onore della Madonna della Bruna, patrona della città. Nata nel 1389 a seguito del rinvenimento di una immagine della Vergine Maria dipinta su lastra di rame, annerita nel tempo e da qui il termine la Bruna. La festività mescola fede e antichi riti di ringraziamento, fondendosi con la celebrazione della Visitazione di Maria ad Elisabetta.

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I momenti salienti della celebrazione si susseguono secondo un programma secolare:

  • La Processione dei Pastori: Inizia alle 04:30 del mattino con la celebrazione della messa. Successivamente il quadro in rame raffigurante la Madonna attraversa i rioni antichi, accompagnato dal suono festoso di bande musicali e petardi.
  • La Cavalcata: In mattinata, i “Cavalieri della Bruna”, adornati con armature e mantelli sgargianti, scortano l’Arcivescovo e l’effige di Gesù Bambino dalla Cattedrale fino alla Chiesa parrocchiale del rione Piccianello.
  • Il Carro Trionfale: A Piccianello l’effige della Madonna viene collocata su un monumentale e colorato carro in cartapesta, realizzato in questa occasione dall’artista Francesca Cascione che evidenzia il tema evangelico: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Gv 13,14).
  • Lo “Strazzo” (Assalto al Carro): È il momento più intenso e spettacolare dell’evento. A tarda sera, dopo aver compiuto tre giri cerimoniali in Piazza Duomo, il carro viene letteralmente preso d’assalto e distrutto dalla folla in Piazza Vittorio Veneto. I frammenti del carro in cartapesta vengono contesi e portati a casa come simbolo di buon auspicio per l’anno a venire.

Oltre un mese di celebrazioni tra tradizione, riti popolari e nuove forme di partecipazione con inizio Venerdì 12 Giugno Ore 20.30 presso il Cineteatro “Gerardo Guerrieri” – Piazza Vittorio Veneto – Matera per concludersi il successivo 6 luglio con la processione per il ritorno dell’immagine della Bruna nella chiesa di San Francesco d’Assisi.

Da comunicato stampa: “Il programma 2026 comprenderà oltre un mese di appuntamenti religiosi, culturali e popolari dedicati alla tradizione mariana e alla valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla Festa. Accanto ai momenti più solenni della tradizione troveranno spazio anche iniziative rivolte alle nuove generazioni e nuovi strumenti di coinvolgimento della comunità, in un dialogo continuo tra memoria, partecipazione popolare e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti in calendario la “Bruna Passion Week”, contenitore culturale dedicato ai più giovani tra podcast, dj set e la mostra “Come al 2 di luglio”. Spazio anche al ritorno del “Fantabruna”, il gioco online ispirato ai protagonisti della festa, e all’avvio dell’app “La mia Bruna”, segno di quanto le nuove generazioni continuino a vivere la Festa in maniera autentica e profondamente identitaria anche attraverso linguaggi contemporanei. Confermata inoltre la rassegna “Storie di donne”, dedicata alle esperienze, al lavoro e alle iniziative delle donne che contribuiscono ogni giorno alla crescita culturale e sociale di Matera, ampliando ulteriormente il significato della Festa come momento collettivo di partecipazione. Nel calendario 2026 anche un percorso dedicato a “Maria, Madre dell’incontro” che attraverso appuntamenti musicali e culturali intende proporre la Festa della Bruna come occasione di dialogo, accoglienza e incontro tra popoli e culture diverse. Tra gli eventi previsti l’esibizione della “Bondeko Chorale”, espressione della comunità congolese, la Festa dei Popoli con la musica dei “Balkan Lab” e il musical “Forza Venite Gente” dedicato alla figura di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario del suo transito”.

Per maggiori informazioni consultare il programma dettagliato, gli orari delle messe e gli eventi collaterali direttamente sul portale ufficiale della Festa della Bruna.