Vendemmia 2019: L’Italia si conferma primo produttore con 46 milioni di ettolitri.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Le buone notizie, un po’ più raramente di quelle cattive, non sono mai sole. Così la buona notizia che interessa la prossima campagna di vendemmia delle uve si accompagna con l’altra che rileva la collaborazione  formatasi per la prima volta tra Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi che uniscono le rispettive forze e competenze con l’obiettivo di fornire un quadro ancor più completo e dettagliato relativamente alle Previsioni Vendemmiali 2019. L’indagine è stata messa a punto armonizzando le metodologie consolidate nel tempo da UIV/ISMEA da una parte e da Assoenologi dall’altra, mettendo a sistema una fitta rete territoriale di osservatori privilegiati del settore, la valutazione comparata delle indicazioni sia quantitative che qualitative e la successiva elaborazione statistica rispetto alle serie storiche ufficiali degli anni precedenti. Le rilevazioni effettuate prevedono una produzione nazionale di vino per il 2019 di 46 milioni di ettolitri, con una riduzione del 16% rispetto all’annata record del 2018, quando erano stati sfiorati i 55 milioni di ettolitri (dati Agea, sulla base delle dichiarazioni di produzione). Il dato stimato risulta da una media tra un’ipotesi minima di 45 milioni di ettolitri e una massima di oltre 47 milioni, che comunque risulterebbe inferiore alla media degli ultimi 5 anni. Nonostante una vendemmia meno generosa, l’Italia dovrebbe mantenere anche per il 2019 la leadership mondiale, perché né la Francia (43,4 milioni di ettolitri – stima al 19 agosto del Ministero Agricoltura francese) né la Spagna (forse 40 milioni di ettolitri) sembrerebbero in grado di superarla. L’aria respirata alla conferenza stampa di presentazione delle previsioni vendemmiali 2019 alla quale sono intervenuti: Ernesto Abbona (presidente di UIV), Raffaele Borriello (direttore generale di ISMEA), Riccardo Cotarella (presidente di Assoenologi), Fabio Del Bravo (dirigente ISMEA) e Ignacio Sanchez Recarte (segretario generale del Comité Européen des Entreprises Vins) era pervasa da una certa soddisfazione anche grazie alla qualità delle uve che promettono in prodotto di primissima qualità.

Maggiori notizie sul dossier con i dettagli regionali si possono trovare sul link: https://www.dropbox.com/sh/2s75n1fojoiw0wj/AABIwJXUX7mXKdAYobuaqu8Ha?dl=0

ENIT – Agenzia nazionale per il Turismo – si prepara al centenario presentando un bilancio consuntivo e preventivo triennale di un settore trainante l’economia nazionale alla presenza del Ministro

Testo e foto della redazione

“L’Italia si scopre autentica: punta sull’identità territoriale e cresce del 6,5% la spesa degli stranieri nel bel paese”. Con questo incipit si è aperta la conferenza stampa nella sede ENIT di Roma, alla presenza del Ministro Gian Marco Centinaio, nella soddisfazione, come affermato dal Presidente Giorgio Palmucci, di presentare risultati più che soddisfacenti ottenuti negli anni passati con tutte le buone premesse per un loro ulteriore balzo in avanti grazie alle nuove strategie messe in campo dall’Italia che puntano sulla crescita a valore e sulla sostenibilità del turismo, declinata per segmenti e mercati: azioni dedicate al lusso, al turismo leisure sia active che slow, e alla Meeting Industry”. Sono oltre 600 gli eventi Enit programmati nel mondo (+5% rispetto al 2018) tra cui il Centenario Enit, che verrà ricordato per un anno intero  dall’11 novembre 2019 all’11 novembre 2020,  insieme alle celebrazioni legate a Leonardo da Vinci, alla partecipazione al Giro d’Italia e altri eventi sportivi e fiere internazionali come il Seatrade, il World Routes e la Settimana della cucina. “E’ cambiata la visione e l’approccio all’industria del turismo, valorizzato oggi da tutto il Sistema Italia, – commenta il presidente Enit Giorgio Palmucci –  che ha finalmente l’attenzione che merita: un settore che muove 428,8 milioni di presenze e 41,7 miliardi di euro di spesa dei turisti stranieri in Italia nel 2018. Finalmente si può parlare di programmazione reale e strutturata che non proceda a tentativi senza un coordinamento tra i vari livelli territoriali e gli stakeholder pubblici e privati, ma che sviluppi sinergia, qualità dell’offerta ed efficientamento della filiera turistica in rete”. Sta premiando, quindi, un approccio pragmatico al mercato sia in termini di presenze estere: l’Italia, con oltre 216,5 milioni di pernottamenti totalizzati nel 2018 (+2,8%), supera la Francia (140,7 mln di notti, +5,4%) e cresce a differenza della Spagna (301 mln di notti, -1,6% in flessione rispetto al 2017), che in termini d’introiti. Un ruolo fondamentale è svolto dall’enogastronomia, cruciale per attrarre nuove esperienze di viaggio tra visitazione culturale, sportiva, active e slow. A ciò si aggiunge lo storytelling dei grandi eventi: dalla montagna (Cortina 2021 e Milano-Cortina 2026) alla cultura dei personaggi storici italiani, fino agli appuntamenti internazionali dell’agroalimentare come Vinitaly o del design come il Salone del Mobile, vetrine indiscusse per il segmento alto di gamma. ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo promuove l’Italia come meta di viaggi e vacanze dal 1919 e festeggerà a novembre i primi 100 anni. Dal 2016, grazie ad una nuova struttura aziendale che consente l’ottimizzazione delle risorse, ha incrementato l’efficienza e l’efficacia delle azioni e degli strumenti promozionali adottando un severo approccio di marketing sul quale si basa la pianificazione a breve e medio termine.

Momento importante di questa nuova politica sarà il primo Meeting Nazionale sul Turismo che si terrà a Ferrara i prossimi 13 e 14 settembre 2019. Una vera propria agorà del turismo italiano, che, sulla falsariga di quanto avvenuto negli anni passati con il Piano Strategico Nazionale per il Turismo, vedrà la partecipazione di tutti gli attori del settore: Ministero, Enit, Regioni ed enti locali, associazioni di categoria e professionisti in una due giorni ricca di dibattiti, tavole rotonde e sessioni tematiche. Al termine della due giorni sarà presentato il “Programma operativo 2019-2020” a cura del Dipartimento Turismo del Mipaaft.

 

Movie Up 2020 – Gli interventi della Regione Lazio a favore dell’audiovisivo.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

In questi ultimi giorni sono stati resi noti i tre bandi pubblici, già pubblicati in data 28 giugno 2019,  che stabiliscono le norme da seguire per l’accesso ai contributi predisposti a favore del settore dell’audiovisivo del Lazio voluti e sovvenzionati dalla Regione Lazio in cooperazione con la Comunità Europea. Nello specifico i tre bandi interessano:

– Lavoratori occupati, autonomi  e dipendenti, titolari d’impresa, operanti nel settore audiovisivo, residenti o domiciliati nella Regione Lazio per lo svolgimento di work experience all’estero della durata da uno e tre mesi con la concessione di un voucher d’importo compreso tra €.2.700,00 e €.10.000,00. Le domande devono essere inoltrate entro il 31.7.2019;

– Imprese del settore audiovisivo regionale per la realizzazione di missioni incoming e outgoing per sostenere lo sviluppo della competenze degli operatori per l’internazionalizzazione con un contributo compreso tra €.20.000,00 e €.100.000,00, nella misura dell’80% delle spese ammesse. Presentazione delle domande entro il 31.8.2019;

-Imprese iscritte alle CCIAA ed operatori della formazione, per il finanziamento di azioni formative e seminariali per l’accrescimento/aggiornamento delle competenze degli operatori del settore audiovisivo nel rispetto di varie limitazioni imposte dal bando. Scadenza delle domande il 6 agosto 2019.

Per maggiori informazioni e scaricare i moduli e documentazione varia prevista dai bando aprire il sito www.movieup2020.it oppure telefonare al numero verde 800777519 dello sportello Move Up 2020.

 

Fara Sabina (Rieti) – Ospita la XIII Edizione del Fara Music Festival dal 22 al 28 luglio 2019

Testo e foto di Donatello Urbani

Senza dubbio sarebbe molto riduttivo identificare in una sola rassegna di musica jazz il Fara Music Festival. In effetti è una vera festa per l’intera comunità che, per l’occasione, offre il meglio di sé aprendo, sia per la popolazione locale ma in particolar modo per i turisti, musei ed istituzioni turistico/culturali senza trascurare di offrire le golose quanto prelibate eccellenze enogastronomiche locali. Le attrattive e bellezze naturali presenti nel territorio, comunque, occupano una posizione di rilievo e quanto mai utili, al loro utilizzo, sono i vari percorsi trekking, inclusi i vari Cammini lungo i Percorsi Francescani e Benedettini, predisposti ed attrezzati per soddisfare desideri ed esigenze di turisti camminatori. Particolarità di questa edizione è la trasferta nei territori colpiti dai terremoti in Umbria e Lazio.

20190715_133646Gli organizzatori del Fara Music Festival con al centro l’Assessore alla Cultura del Comune di Fara Sabina e la Direttrice del Forum Austriaco di Cultura di Roma, dove si é svolta la conferenza stampa-

Infatti, terminate le esecuzioni in Fara Sabina, alcuni concerti si trasferiranno  ad Accumoli – 25 agosto – e Amatrice – 31 agosto 2019. Il programma completo dei concerti, tutti con ingresso gratuito, di questa XIII edizione  del Fara Music Festival è il seguente:

☛ 22 Luglio: Ergio Valente - Trio eclettico che unisce l’amore per la tradizione jazzistica afro americana con l’esigenza di esplorare nuove sonorità legate a questo tipo di formazione.
☛ 23 Luglio: Marcin Pater -  Trio polacco vincitore del Jazz Junior Festival di Cracovia, del Sibiu Jazz Contest in Romania, e del RCK Pro Jazz Festival a Kolobrzeg, il Marcin Pater Trio rappresenta una delle proposte più premiate del Jazz europeo Under 35.
☛ 24 Luglio: (in apertura della serta) –  Trio slovacco strumentale jazz che si sta creando una solida reputazione come stella nascente nella loro terra natale. Il leader, Miloš Biháry, un giovane pianista e compositore, ha vinto vari premi internazionali per le sue performance dedicate ai compositori classici.

0                                                                                                              Il trio slovacco
☛ 24 Luglio: (secondo concerto) Amedeo Ariano, Dario Rosciglione, Walter Ricci feat. Gaetano Partipilo play Nat King Cole – Formazione capitanata da un artista giovanissimo, partenopeo, sempre in giro a solcare i palcoscenici di tutto il mondo.
☛ 25 Luglio: Jonathan Kreisberg - Quartet considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena newyorkese, Jonathan Kreisberg per l’occasione sarà al Fara Music Festival con il suo quartetto completato da Colin Stranahan alla batteria e Martin Bejerano al piano e Matt Clohesy al contrabbasso. ☛ 26 Luglio: Purple is the Color (in apertura di serata) – Il 2019 vede l’Austria come partner europeo del Fara Music Festival.
☛ 26 luglio: (secondo concerto) Fabio Zeppetella & Umberto Fiorentino - Duo feat. e Chiara Civello. I due rappresentanti più eccellenti della chitarra jazz italiana, di nuovo insieme, dopo 12 anni dal loro primo album, per presentare in Anteprima nazionale il loro nuovo progetto “Temi e Fughe”.

☛ 27 Luglio: Roberto Gatto, Andrea Pozza, Dario Deidda - Trio Tre stelle del Jazz nazionale che rappresentando l’Italia nel Mondo, ovvero il pianista Andrea Pozza, il bassista DarioDeidda e il batterista Roberto Gatto.
☛ 28 Luglio: Pierpaolo Bisogno Quartet feat. Rocco Zifarelli – Progetto nato nel 2015 dall’incontro tra il chitarrista Rocco Zifarelli ed il vibrafonista Pierpaolo Bisogno, due musicisti piuttosto affermati sul panorama musicale italiano ed internazionale, non solo jazzistico.
Concerti ad Accumoli del 25 agosto 2019 con inizio alle 19,30, vedranno protagonisti le seguenti band:
Bear Trip: Un trio crossover che rappresenta un punto di incontro tra il jazz e l’elettronica e che supera ogni tipo di catalogazione.
Zadeno Trio: Un sound maturo che vola verso nuovi orizzonti e che allo stesso tempo mantiene un grande interesse per la tradizione.
The Sycamore: Collettivo di musicisti umbri nato nel 2015 con l’idea di esplorare con freschezza le sonorità di una formazione mediamente estesa.

I concerti ad Amatrice – 31 agosto 2019, ore 12,00 – avranno per protagonisti:
Simone Basile Trio: Un progetto che fonde un jazz dal sapore moderno con atmosfere rarefatte e minimali che si alternano a groove incalzanti e decisi.

Marisa Petraglia Quartet: Con un progetto fresco, versatile, dove spicca la voce in tutte le sue infinite sfaccettature espressive. E’ questa l’essenza di Unusual, disco d’esordio della vocalist Marisa Petraglia pubblicato il 21 marzo 2019
Giovanni Palombo Camera Ensemble: Quartetto storico quello dei Camera Ensemble. Chi ascolta un loro album o semplicemente un live, percorrerà un viaggio musicale passando dalla dimensione eurocolta alla musica klezmer, dalle danze alle tradizioni etniche.

Fara in Sabina (Rieti) – Per  tutti i concerti: Piazzale Roma antistante la pineta. Informazioni sul sito web www.faramusic.it – oppure e.mail: info@faramusic.it. Per le attività turistiche, culturali ed escursionistiche contattare l’Ufficio Turistico – Piazza Duomo, 2 – tel.0765.277321- 346.8187972 – e.mail visitfarainsabina@gmail.com @visitfarainsabina.

 

Presentato a Roma il primo Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

I mille volti del turismo. Uno di grande importanza che ha richiamato su di se fascino e interesse  da parte dei vari operatori turistici, è legato al “fenomeno wedding” in tutti i suoi elementi, sia di valore che di conoscenza intrinseca del fenomeno,  tanto da meritarsi l’istituzione di uno specifico osservatorio, dell’intero settore, capace di porsi quale obiettivo primario quello di fornire informazioni utili al sistema nazionale (operatori, enti, giornalisti, esperti, etc.). Momento importante capace di aprire una fase nuova per questo comparto turistico in continua crescita, che sinora ha fruito di dati e rilevamenti parziali ed insufficienti, per inquadrare bene tale segmento nel mondo del turismo italiano, è stata la nascita del Primo Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – curato da JFC e promosso da ‘Buy Wedding in Italy’ .

0Dalla sinistra: Massimo Ferruzzi, Bianca Trusiani e Valerio Schönfeld – Foto courtesy dell’Ufficio Stampa EdiHouse di Giulio Biasion

Nell’intervento di Valerio Schönfeld, fondatore e direttore di BWI, si conoscono le finalità di questa iniziativa che: “A differenza dei vari sistemi di monitoraggio ed osservatori già attivi su altri segmenti di mercato e che già altri enti realizzano, la metodologia qui adottata non si limita alla pura analisi statistica, ma si sviluppa attraverso varie fasi di studio realizzate durante diversi periodi dell’anno, concentrandosi su fattori fenomenologici, economici, sociologici, di forte interesse. Riteniamo che ciò che realmente serve a tutti coloro che si occupano di questa tematica non sia la sola verifica “a posteriori” di ciò che è stato, quanto invece un continuo monitoraggio durante tutto l’anno ed il confronto con il territorio, le indicazioni degli operatori, il mercato, il tour operating, i referenti, i giornalisti, le aziende di servizio, i wedding planner, gli stakeholders internazionali, etc.

Per questo motivo l’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism è costruito in base alle esigenze reali di conoscenza delle tematiche d’interesse, in quanto:

  1. analizza il prodotto turistico wedding e ne valuta le potenzialità di sviluppo sul mercato globale;
  2. sonda il mercato per verificare costantemente il livello di appeal e di penetrazione commerciale delle offerte delle singole destinazioni, il loro valore sul mercato e l’interesse futuro;
  3. segnala le novità più interessanti, location e destinazioni, che investono verso questo segmento;
  4. propone l’intersecazione tra mercato e prodotto, indica i possibili investimenti di prodotto/servizi;
  5. mantiene un contatto periodico e diretto con i più significativi stakeholders del settore;
  6. fornisce indicazioni sull’andamento annuale fornendo la base statistica sviluppata sul rapporto diretto con gli stessi operatori (sistema integrato di rilevazione diretta);
  7. oltre al “contatto” con gli operatori del settore ricettivo, sviluppa l’analisi in tutti gli ambiti di interesse per il segmento wedding: dalla ristorazione/catering alle location private e pubbliche, dal settore del wedding fawors all’entertainment, dagli abiti da sposa al noleggio auto, etc.

L’Osservatorio, seppure relativo al “Wedding Tourism in Italia”, fornirà una serie di indicatori – sociologici, tendenziali ed economici – sulla congiuntura economica del settore wedding”.

Turismo & Shopping – Global Blue presenta la propria posizione nel Tax Free Shopping nella Capitale

Mariagrazia Fiorentino – press.eurintuni@virgilio.it  e Donatello Urbani – donatello.urbani@gmail.com

Roma  attraversa in questo momento un trend positivo per il Tax Free Shopping. Considerando che proprio in questi giorni siamo in piena “AltaRoma” questo trend acquista una particolare importanza. Global Blue, in questo settore del Tax Free Shopping,  è stato un precursore vantando una presenza sul mercato da ben 40 anni con una posizione di leader mondiale confermata dalla presenza in 52 paesi con oltre 1.900 dipendenti.  Questo gli consente di mettere a disposizione dei clienti e dei turisti un’ampia gamma di prodotti e servizi che vanno dal “Tax Free Shopping”, che  permette a migliaia di rivenditori, tra cui i più importanti nomi al mondo del lusso e della moda, di offrire ai turisti stranieri la possibilità di ricevere rapidamente, e in totale sicurezza, il rimborso dell’IVA, risparmiando fino al 20% sui beni acquistati in oltre 305.000 negozi nel mondo; insieme a  soluzioni  quali il Dynamic Currency Conversion che permettono ai commercianti o ai gestori di ATM di 123.000 punti vendita nel mondo di offrire ai viaggiatori stranieri un modo semplice per pagare o per essere rimborsati nella propria valuta;  fino ai Servizi Intelligence & Marketing che consentono ai commercianti di aumentare la riconoscibilità del proprio marchio e attrarre un maggior numero di visitatori nei propri negozi usando analisi dei dati e sviluppando campagne di marketing mirate.

Secondo i dati di Global Blue, infatti, come affermato nel corso del recente incontro, nei primi cinque mesi del 2019, grazie, in particolare, ai tassi di cambio favorevoli per le principali valute, le vendite esentasse nel Bel Paese sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo del 2018, trainate dai turisti cinesi (con un peso del 29% sul totale degli acquisti tax free), russi (12% del totale) e statunitensi (8%). In aumento anche lo scontrino medio dei Globe Shopper, con un rialzo complessivo del 9%, arrivando a 943 euro. Roma, in particolare, nel periodo gennaio-maggio 2019 ha registrato un +10% di acquisti tax free rispetto allo stesso periodo di un anno fa e un +8% del valore dello scontrino medio, che ha raggiunto quota 940 euro. A trainare gli acquisti rimangono i cinesi che, con un peso del 27% sul totale delle vendite nella Capitale, detengono anche il primato dello scontrino medio più alto: 1.425 euro.

Seguono, con un peso del 13% sul totale, i turisti russi, che hanno fatto segnare un +25% negli acquisti tax free nei primi cinque mesi del 2019 rispetto al 2018, spendendo in media 734 euro, e gli statunitensi, che, con un peso del 10% sul totale del Tax Free Shopping a Roma, hanno speso mediamente 1.069 euro. Dai dati Global Blue su Roma emerge anche un interessante trend dei turisti provenienti dai cosiddetti “Oil Countries” (Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita e Quwait) e dai Globe Shopper in arrivo dal Giappone. Infatti, se pur con un peso ridotto sul mercato del tax free shopping della capitale, rispettivamente del 6% e del 7%, queste due nazionalità hanno fatto registrare un incremento delle vendite del 45% e del 31%, con i turisti mediorientali che hanno fatto staccare uno scontrino medio di valore inferiore soltanto a quello dei cinesi, a quota 1.329 euro.

Per maggiori informazioni visitate www.corporate.globalblue.com

Il Consorzio Vino Chianti rafforza le sue già importanti posizioni nel mondo dell’enologia attraverso nuove campagne promozionali

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

I vini rossi toscani Dop sono leader nelle esportazioni soprattutto nei paesi extra Ue. I dati che emergono da una ricerca del Wine Monitor Nomisma, commissionata dal Consorzio Vino Chianti e presentata oggi a Roma presso la sede del MIPAAFT vedono un aumento delle esportazioni del vino Chianti prodotto in Toscana conquistare la vetta della classifica per valore rispetto a quelli veneti e piemontesi nei principali mercati, compresi Giappone e Cina, con un valore nel 2018 pari rispettivamente a 14,2 e 10,0 milioni di euro. Infatti, dal 2013 al 2018,  l’export del Riosso Toscano DOP ha fatto registrare un più 17% negli Usa (più 12% il dato nazionale) e ben +47% in Svizzera (è del 16% la crescita italiana). Bene anche il Canada, con un aumento del 16% contro il 10% della media nazionale. “Una fotografia che ci dà la misura e l’importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale – ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –  e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico.

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Proprio per consolidare la posizione acquisita e dare nuovo slancio ai progetti in corso in paesi dalle potenzialità interessanti, come la Cina, abbiamo avviato percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti”. In questa prospettiva un ruolo decisivo nella formazione di esperti che possano valorizzare il vino Chianti docg è devoluto alla Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore già avviata in Cina e ora anche in America Latina. Afferma in proposito il presidente del Consorzio Vino Chianti, Busi: “I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo, oltre che le strategie di marketing e di comunicazione del prodotto. Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. Dopo gli esami finali i partecipanti all’Academy riceveranno la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. Alla prima edizione in Cina sono stati 240 gli studenti iscritti nelle quattro città coinvolte: Shenzhen, Guangzhou, Shanghai e Beijing”. A margine della conferenza stampa ho rilevato con piacere la soddisfazione provata da diversi produttori aderenti al Consorzio Vino Chianti Docg nel rappresentare  all’estero il nostro paese con un prodotto che riesce a riscuotere consensi e stima per la sua alta qualità. In Italia si coltivano e si producono cose buone.

 

 

Italia e Canada unite dalla musica jazz

Testo e foto Donatello Urbani

Un ponte fatto di note musicali unirà la due nazioni Italia e Canada nei prossimi giorni: 24 e 25 giugno 2019 grazie a una Spotlight on Italy presente nel TD – Toronto Jazz Festival. La particolarità, in questa occasione, è rappresentata dal percorso che compie la musica jazz che é in senso inverso alla sua patria naturale dove è nato e cresciuto: L’America. Infatti parte dall’Italia per approdare al Toronto Jazz Festival dove sei band di giovani talenti italiani sono presenti con le loro musiche in uno dei più prestigiosi festival internazionali grazie al progetto Nuova Generazione Jazz finanziato dal Mibac – Ministero dei Beni Culturali – con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura a Toronto e dell’Associazione dei Musicisti Italiani di Jazz.

hobby horse photo by enrico menichini                                                                           Trio Hobby Horse – Foto Entico Menichini

La presenza italiana della cultura musicale italiana in questa rassegna non si esaurisce ai soli concerti jazz ma include anche quelli diretti dal Maestro Nicola Piovani dove sono previste presenze importanti musicisti italiani e canadesi sia della musica improvvisata che dell’avant-jazz. Il buon nome che la cultura italiana poggia su tanti settori in cui quello musicale gioca un ruolo di primo attore.

Maggiori notizie sul sito dell’Associazione “i-jazz” www.italiajazz.it – oppure tel. +39.055.240397 o e.mail segreteria@i-jazz.it

Ebraica – Festival Internazionale di Cultura – Roma Antico Quartiere Ebraico dal 22 al 26 giugno 2019 “Space – The Final Frontier”.

Mariagrazia Fiorentino

E’ stata presentata a Roma presso il Museo Ebraico alla presenza dell’addetta culturale dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sig. M. Seguev,  la dodicesima edizione del Festival della Cultura Ebraica, si presenta più scoppiettante che mai. Inizia con sabato 22 “Notte della Cabbalà”. Tutto il quartiere ebraico di Roma sarà l’artefice di eventi. Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Raffaella Spizzichino, Marco Panella, Ariela Piattelli, con la supervisione di Ruth Dureghello. Il Festival vuole proporsi come cambiamento e innovazione.

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Tra le varie attività la “conversazione sullo spazio” con il Rabbino Capo Riccardo Di Segni e l’astronauta Umberto Guidoni, in ricordo del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna.  Il pranzo di famiglia sarà un ulteriore appuntamento “la tradizione orale nella cucina giudaico/romanesca”. Il cinema dedicato a Kubrick. Il Festival si concluderà con l’incontro dell’autore israeliano Eshkol Nevo e lo spettacolo Einstein and Me.

Per saperne di più su tutti gli eventi che sono gratuiti: programmi, orari e luoghi, inclusa la visita al Museo Ebraico, consultare il sito www.ebraicafestival.it

FS Italiane rinnova la sua flotta di “InterCity” con più confort con nuovi servizi a bordo treno e maggior puntualità per i viaggiatori di Trenitalia

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani donatello.urbani@gmail.com

Il trasporto ferroviario ha subito, in questi ultimi anni, profonde trasformazioni e molte di queste, sono state attuate da Trenitalia del Gruppo FS Italiane. Proprio in questi giorni sono stati presentati i nuovi treni InterCity Giorno e Notte.

20190613_122340                                                                               Interno di una carrozza di seconda classe

Nel 2018 ben 14 milioni di viaggiatori hanno raggiunto le circa 200 città servendosi dei 108 treni che giornalmente circolano nelle rete italiana. Le maggiori novità hanno interessato sia i locomotori con il nuovo modello E414 capaci di garantire puntualità negli orari di arrivo/partenza, sia le carrozze tanto di prima che di seconda classe, rinnovate con nuovi tessuti, spazi dedicati al trasporto bici, la presenza a bordo di un pulitore viaggiante capace di garantire pulizia e decoro per tutta la durata del viaggio e l’installazione di distributori di snack e bevande. Questi nuovi servizi sono già utilizzati dai viaggiatori nella tratta Roma/Reggio Calabria.

20190613_122445                                                                            Interno di una carrozza di prima classe

Tutto questo, come ricordato dagli A.D. di FS Italiane, Gianfranco Battisti e di Trenitalia, Orazio Iacono, “ hanno l’obbiettivo d’invogliare sempre più persone a scegliere il treno, mezzo ecologico per eccellenza,  per i loro spostamenti a media e lunga percorrenza, lasciando l’auto a casa con enormi benefici per l’ambiente, la qualità dell’aria tanto nelle città che nelle varie aree extraurbane del paese”.