Grande Fratello VIP – Parte la 20^ Edizione

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Formula e contenuti restano invariati rispetto alle precedenti edizioni; eppure nel complesso questa 20^ edizione segna alcune importanti novità. La conduzione è affidata ad un uomo: Alfonso Signorini, affiancato come opinionisti da Wanda Nara, moglie e manager del giocatore di football Mauro Icardi, e dal cantante Pupo.

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Inoltre sono state introdotte alcune novità per rendere il programma ancor più attraente, quali il penitenziario, luogo dove i concorrenti sconteranno una pena dopo la confessione delle loro colpe. “Ho posto particolare cura nella scelta del cast” dichiara Signorini. La selezione dei 19 vip partecipanti è il risultato di oltre 250 provini ai quali si affiancano quattro ex concorrenti non vip delle prime edizioni. La scelta, come affermato da Signorini, è caduta su personaggi che abbiano da raccontare “storie ed emozioni, proprio come nella vita, senza indugiare sulla lacrima e sul trash” come avvenuto in passato. Tra i vip meritano una segnalazione Rita Rusic, Antonella Elia, Adriana Volpe, Michele Cocuzza ed il cantante Pago. Un tocco di classe è offerto dalla partecipazione della scrittrice Barbara Alberti e dall’egittologo Aristide Malnati, già compagno di banco di Signorini quando entrambi frequentavano il liceo. Il programma parte l’8 gennaio seguito da una  seconda puntata venerdì 10, entrambe dedicate alla presentazione dei partecipanti, e prosegue nei giorni successivi ciascun lunedi e venerdi nelle settimane seguenti.

Campus Peroni- Dal campo al consumatore

Fra le varie eccellenze dell’agricoltura italiana, quella promossa dalla Peroni, principale produttore di birra in Italia – che va sotto il nome “Campus Peroni” assume un particolare valore. L’iniziativa infatti vuole mettere in contatto diretto produttori agricoli e consumatori. Dopo un primo anno di applicazione si è tenuto a Roma il primo convegno sulle attività svolte in questo periodo che ha visto la partecipazione dello staf dirigenziale della Birra Peroni,  di Saplo,  di CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – e dei Dipartimenti di Scienze Agrarie degli Atenei di Teramo, Perugia, Firenze, Tuscia, Padova e Salerno. Campus Peroni, nato per sostenere la cultura della qualità e della sostenibilità in ambito agricolo e cerealicolo, promuove iniziative di formazione dedicate sia agli studenti delle università coinvolte sia agli imprenditori agricoli della filiera Birra Peroni che quotidianamente lavorano per la produzione della migliore qualità di orzo da birra.

sdr                                    L’intervento della Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova.

E’ stata questa l’occasione per porre all’attenzione dei consumatori un messaggio salutistico e “per discutere e confrontarsi sull’impatto e lo sviluppo che l’innovazione tecnologica apporta alla filiera agricola e i benefici che genera in termini di competitività economica e sostenibilità ambientale, accrescendo costantemente la consapevolezza dei consumatori verso scelte sempre più informate” come affermato dai vari relatori, fra i quali la Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova. “La tracciabilità e la trasparenza della filiera produttiva sono la nostra priorità” – dichiara Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne di Birra Peroni. “Campus Peroni è un luogo di condivisione d’intenti, d’interessi e di risorse che può contribuire in termini di sistema all’evoluzione del comparto agricolo e cerealicolo italiano. È un luogo aperto alla creazione di partnership che possano contribuire a innovare il settore agricolo. Uno dei compiti fondamentali di Campus è quello di anticipare i tempi e guardare al futuro per illustrare alla filiera quali sono le tematiche trasversali che influiranno e influenzeranno il settore e incideranno sulla qualità delle materie prime e del Made in Italy”.

davFederico Sannella, al centro, saluta insieme al Prof. Michele Pisante, Università di Teramo, di spalle, l’ex Ministro delle Risorse Agricole Maurizio Martina.

A queste sono seguite le dichiarazioni di Enrico Galasso, Amministratore Delegato Birra Peroni  che ha affermato:“Il mercato nel quale opera Birra Peroni è in costante evoluzione, segue le trasformazioni delle abitudini di consumo dei clienti che sono sempre più informati sulla qualità dei prodotti e sulle innovazioni aziendali. I prossimi anni saranno determinanti per rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori e quindi ai nuovi trend di mercato, continuando a produrre birre di eccellenza in modo sempre più trasparente e sostenibile”.Per tutte le news su Campus Peroni, da oggi è possibile visitare il blog  Campus.birraperoni.it

Trenitalia – Gruppo FS – : Dieci anni ad Alta Velocità

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Dieci anni fa partiva dalla Stazione Ferroviaria di Torino la prima Freccia in direzione di Milano. Fu questo l’inizio di un nuovo sistema di mobilità che ha cambiato il paese movimentando trecentocinquanta milioni di viaggiatori in 10 anni, 380 milioni di chilometri percorsi e oltre 80 città collegate, nel 2019, con una flotta di 144 Frecce. Cinque nuove stazioni alta velocità progettate da grandi architetti, 500mila posti di lavoro creati fra il 1998 e il 2018. E soprattutto la sostenibilità ambientale: 20 milioni di tonnellate in meno di anidride carbonica emessi in atmosfera fra il 2008 e il 2018, grazie allo shift modale dall’auto privata e dall’aereo verso il treno, mezzo ecologico per eccellenza. Sono alcuni tra i più importanti risultati ottenuti dal sistema Alta Velocità Ferroviario Italiano dalla nascita del Frecciarossa 10 anni fa illustrati nel sito industriale Scalo San Lorenzo, a Roma, da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Gianluigi Castelli, Presidente del Gruppo FS Italiane. Sono dati di tutto rispetto e quanto mai giustificata è stata la soddisfazione dei due dirigenti nel presentarli al pubblico e alla On.le  Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica e On.le Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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La soddisfazione per i  prestigiosi traguardi raggiunti è stata accompagnata da altra ancor maggiore nell’annunciare i prossimi dove Trenitalia – Bruppo FS – è impegnata a conseguire. A partire dalla Gran Bretagna dove Trenitalia, tramite la controllata Trenitalia UK, dall’8 dicembre gestirà i servizi InterCity da Londra a Glasgow/Edimburgo (Avanti West Coast), la linea ferroviaria principale del Regno Unito. In Spagna il consorzio Ilsa, composto da Trenitalia e Air Nostrum, è stato selezionato da ADIF, il gestore dell’infrastruttura spagnola, come primo operatore privato ad accedere al mercato iberico. Il consorzio, per 10 anni, offrirà collegamenti alta velocità Madrid – Barcellona, Madrid – Valencia/Alicante e Madrid – Malaga/Siviglia. In Francia sono in corso i test per il collegamento internazionale alta velocità Milano – Parigi con il Frecciarossa 1000. L’inizio del servizio è previsto per il prossimo anno. In Tailandia il Gruppo FS Italiane si è aggiudicato il progetto High Speed Rail Linking 3 Airports, gestione e manutenzione di infrastruttura, flotta treni, stazioni e depositi della linea ferroviaria alta velocità che collegherà i tre principali aeroporti del Paese.

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I mercati internazionali riconoscono i risultati che, in 10 anni, il sistema Alta Velocità ha ottenuto in Italia producendo effetti tangibili per l’economia. I 32 miliardi  d’investimenti sul sistema rete AV hanno avuto un’incidenza annua media sul PIL dello 0,15%, fra il 1998 e il 2018. L’AV da un lato ha cambiato il concetto di viaggio consentendo la nascita di un nuovo pendolarismo, dall’altro ha dato il via alla rigenerazione dei grandi centri urbani. E soprattutto, riducendo le emissioni di CO 2 di 20 milioni di tonnellate, ha creato importanti benefici per la sostenibilità ambientale, uno dei pilastri del Piano industriale del Gruppo FS Italiane 2019-2023. Il Frecciarossa 1000 di Trenitalia è il primo treno alta velocità ad aver ottenuto la certificazione di impatto ambientale perché costruito con materiale la cui percentuale di riciclabilità è vicina al 100%. In 10 anni sono raddoppiati i chilometri percorsi dai collegamenti ferroviari, da 35 a 70 milioni. Le stazioni dell’Alta Velocità hanno segnato il ritorno, dopo 50 anni, della grande architettura ferroviaria. Sono tornate a essere un elemento trainante per la riqualificazione architettonica del tessuto urbano circostante. Con Torino Porta Susa, Milano Centrale, Reggio Emilia AV Mediopadana, Bologna Centrale AV, Roma Tiburtina e Napoli Afragola è stato ridefinito anche il concept di stazione. Non più solo luoghi di passaggio dove iniziare e finire un viaggio ma una vera e propria piazza urbana dove incontrarsi, fare acquisti, riappropriarsi del proprio tempo. Dati questi, come ha riferito l’On. Ministro Paola De Michele che non possono essere trascurati e passare inosservati  da tutti i cittadini italiani

Fellini 100. Genio Immortale. La Mostra – Omaggio della città natale al grande regista, in occasione dei 100 anni della nascita.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Grazie a Federico Fellini se l’Italia è conosciuta in tutto il mondo quale paese della “Dolce Vita”. Ancor oggi una moltitudine di locali, prevalentemente condotti da italiani, si fregia di questa etichetta nell’intento di fornire ai clienti un pizzico di italianità, siano esse culturali o enogastronomiche, eccellenze per le quali il “Bel Paese” è conosciuto in tutto il mondo.

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“A 100 anni dalla nascita, Rimini, – nelle parole del Sindaco Andrea Gnassi, –  si prepara a celebrarlo per un intero anno con una serie d’iniziative che partiranno a metà dicembre con una grande mostra nelle sale di Castel Sismondo, (antica residenza dei Malatesta, signori di Rimini) e proseguiranno per  tutto il prossimo anno per culminare  con l’apertura, a dicembre 2020, del più grande progetto museale a lui interamente dedicato.” Il percorso espositivo della mostra, che verrà inaugurata il 14 dicembre 2019 e si protrarrà fino al 15 marzo 2020”, si articola in tre sezioni. La prima racconta la storia d’Italia a partire dagli anni Venti/Trenta del secolo scorso fino agli anni Ottanta, passando per il dopoguerra, come descritta nell’immaginario dei film di Fellini. La seconda sezione è dedicata ai compagni di viaggio del regista: collaboratori o non, realmente esistiti oppure solo immaginati. Infine la terza sezione è interamente dedicata ad illustrare il progetto, del Museo Internazionale  Permanente Federico Fellini, che verrà inaugurato nel dicembre 2020.

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Dopo Rimini la mostra si trasferirà prima a Roma, nei saloni di Palazzo Venezia a partire dal prossimo aprile 2020, per proseguire successivamente a Los Angeles, Mosca e Berlino. Il Museo Fellini ruoterà intorno a tre poli:  nelle sale di Castel  Sismondo, al piano terra di Palazzo Valloni che ospita il mitico Cinema Fulgor, dove Fellini vide i primi film, mentre il terzo ed ultimo polo ospita in una grande area urbana una vera e propria “Piazza dei sogni – come affermato dai curatori – che, attraverso un percorso d’installazioni e scenografie felliniane, farà non solo da tessuto connettivo ma da creativo fil rouge tra questi due edifici dallo straordinario valore architettonico e simbolico”.

Rimini – Fellini  100. Genio Immotale. La Mostra – dal 15 dicembre 2029 al 15 marzo 2020 a Castel Sismondo. Info 0541.53399 / 704494 – mostrafellini100.it

Festa per i 70 anni dell’Associazione Skal International Roma – Suggerimenti e consigli dei professionisti del turismo

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’evento da festeggiare – 70^ compleanno dello Skal International Roma –  meritava  di essere ricordato con qualcosa di eccezionale e, per l’occasione,  sono state chiamate a Roma le Associazioni consorelle da tutta Europa, più qualcun’altra affiliata non europea. Dal 14 al 17 novembre 2019,  Skal Roma ha organizzato   i “Rome Skal Days” con un fitto  programma  di eventi che hanno riscosso plauso ed approvazione da tutti i partecipanti. Nel corso di queste occasioni è stato annunciato  il progetto Skal per Amatrice e la nascita  del primo Skal Europe Day  con  un workshop  B2B, voluto per questa occasione e in assoluto prima iniziativa di questo genere per lo Skal International, con sistema appuntamenti. Inoltre si è tenuto un Forum sul Futuro del Turismo Europeo, coordinato da Tito Livio Mongelli e con  la partecipazione della prof.ssa  Mara Manente del CISET,  Università Di Venezia  sui  “Trend del  Turismo Europeo”. Notevole, per importanza, è stata la firma di un accordo che prevede la nascita dello Skal Europe Network .  L’evento SKAL EUROPE DAY si terrà in futuro sempre ogni 16 novembre,  in una diversa città europea sede di un Club Skal International. La prossima città ospitante sarà Belfast in Irlanda. Ad oggi i paesi partecipanti agli eventi in calendario sono Italia, Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Irlanda, Lussemburgo, Monaco, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria, UK e, extra Europa, gli USA .

 

Pasticcieri & pasticcerie di Gambero Rosso 2020 – L’unica guida riservata al solo “mondo della dolcezza”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Al variegato mondo della dolcezza in occasione della presentazione della Guida 2020 “Pasticceri & Pasticcerie” edita da Gambero Rosso, è stato abbinato anche il mondo della gioventù e, trattandosi in prevalenza di un settore dove la presenza femminile gioca un ruolo di grande importanza, la definizione completa, in una tripla vincente, potrebbe essere: “Mondo della dolcezza, della Gioventù e della Bellezza”.

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Edvige Simoncelli: premio “Migliori Pastry Chef”                                             Assistenti della Pasticceria “Sciampagna” di Marineo (PA)

La guida 2020 Pasticceri & Pasticcerie oltre ad essere l’unica al mondo che da sette anni tratta diel mondo dolce , dominio di pasticceri e pasticcerie, offre una panoramica dettagliata e quanto mai informata su un settore indispensabile al turismo nazionale, come rilevato da Laura Mantovano, direttore, e Marina Savoia, curatore, nel corso della presentazione. Prova ne sia l’interesse riservato ai Pastry Chef, i migliori premiati con targa e diploma, la cui professionalità deve esaltare e coordinare in dolcezza, anche nella scelta del vino o liquore, l’intero pasto consumato tanto in ristorante che in hotel.

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Consegna dell’attestato Tre Torte alla  Pasticceria “Sal De Riso”-Costa d’Amalfi- Minori                   Assistenti della Pasticceria “Sal De Riso”

La classificazione dei 580 locali recensiti, di cui le novità sono ben oltre 50, è avvenuta seguendo rigorosi criteri che hanno generato una classifica con un punteggio di Una Torta da 75 a 769/100; Due Torte da 80 a 89/100e Tre Torte da 90 a 100/100. Guidano la classifica con tre torte Igino Massari, Pasticceria Veneto di Brescia con 95 punti,  mentre i premi speciali sono stati assegnati a Bompiani – Roma – per la pasticceria salata; Harry’s Pasticceria di Trieste per la Novità dell’Anno  e a Lavinia Franco e Marco Battaglia, pasticceria Marlà – Milano – , quali Pasticceri Emergenti. Scorrendo le pagine ha richiamato la nostra attenzione la Lombardia quale regione più dolce d’Italia seguita da Campania, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana e Trentino-Alto Adige.

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Consegna dell’attestato a Igino Massari Pasticceria Veneto di Brescia                              Foto di gruppo dei classificati con Tre Torte

Una dolcezza diffusa in tutto il paese che fa da contrappeso alle tante difficoltà che affliggono la popolazione; come affermato nella conferenza stampa: “Il dolce é un dono d’amore e la pasticceria é la voglia di gratificazione”. Interpreti di questo le parole di Igino Massari, maglia rosa dei pasticceri: “La dolcezza è la nemica principale della tristezza. Noi pasticceri siamo in prima linea e in concorrenza con gli psichiatri per combattere la depressione. Viva lo zucchero!”.

Guida 2020 “Pasticceri e Pasticcerie” – Editore Gambero Rosso – pagine 352 costo €.14,90. In vendita nelle migliori librerie e sul sito www.gamberorosso.it

 

Govone (Cuneo): Il magico paese di Natale: é l’ora della magia

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La domanda che con maggior frequenza viene rivolta ai genitori nel periodo natalizio è: “ma Babbo Natale dove abita?”. In Piemonte nelle Langhe e più precisamente a Govone in una casa a lui riservata, dove è a disposizione di tutti fino al 22 dicembre, in particolare dei bambini.

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Ogni giorno, nella Casa di Babbo Natale è possibile partecipare ad uno spettacolo musicale che narra le vicende di Rudolph e di come questa sia riuscita a diventare la famosa renna che traina la slitta con i regali. Sempre per i giovani e giovanissimi è stato allestito nel giardino del Castello un “Parco Avventura” con il gioco dell’oca e spettacoli insieme a varie attività di laboratorio. Inoltre, a partire dal 23 novembre, ciascun fine settimana è dedicato ad un tema che di volta in volta viene sviluppato. Il primo di questi temi ha interessato la letteratura per bambini in collaborazione con la cittadina di Cavalermaggiore dove, in concomitanza si tiene il Festival Piemontese dell’Editoria.

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Lungo le strade del paese 110 selezionati espositori integrano i regali di Babbo Natale con dolci e prelibatezze enogastronomiche che sono il fiore all’occhiello del territorio messe in bella mostra, in collaborazione con l’Assessorato al cibo della Regione Piemonte, insieme al tema del gioco, dallo staff de “La Collina degli Elfi”, Onlus.

20191029_195026A celebrare il Natale Cristiano, come affermato nel corso della conferenza stampa tenuta a Roma e presieduta dal Sen. Marco Petrosino, quest’anno è stato bandito un concorso rivolto ad artisti, professionisti ed amanti del Presepe, inoltre all’interno del Castello di Govone, tra scene di vita ed antichi mestieri, si tiene un’esposizione: “Adeste Fideles”, che coinvolge maestri presepi ali provenienti da diverse aree della penisola italiana, con una particolare attenzione alla produzione artistica piemontese. A tutto questo si aggiunge la possibilità di completare la propria esperienza natalizia ascoltando i Christmas Cantores che ripropongono canti natalizi all’aperto in stile Vittoriano, visitando la splendida residenza sabauda di Govone oppure concedendosi una pausa enogastronomica, tra la Locanda, la Bottega e le proposte dedicate allo Street Foof. Novità di questa edizione è il ritorno del Treno Storico la cui prossima partenza sarà da Milano il 22 dicembre.

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Tutto questo ha consentito a Govone di candidarsi al  Best European ChristmasMarkets quale unico rappresentante italiano,. Questa manifestazione vede anche la partecipazione di grandi città quali Tallin, vincitore dell’ultima edizione, Praga, Vienna Budapest e Bruxelles.

E’ consigliata la prenotazione dei biglietti d’ingresso che consente un accesso al paese riservato, senza code e in orario definito.  V.I.C. Tour Operator è l’operatore ufficiale per prenotare le attività al Magico Paese di Natale.  La richiesta va inoltrata a V.I.C. Tour Operator che garantisce condizioni agevolate, tramite il sito www.ilmagicopaesedinatale.com – e.mail: info@magicopaesedinatale.com.

Palazzo del Drago a Bolsena: Location prestigiosa per eventi

Testo e foto di Donatello Urbani

Oltre la banalità e l’ordinario quotidiano. Differenziare un evento, ancor di più se questo è una cerimonia matrimoniale, sfruttando al meglio il luogo dove questi si svolgono è stato l’intendimento perseguito da Don Ferdinando del Drago con l’apertura del meraviglioso Palazzo del Drago, ricco dio storia e grande fascino.

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Attrattive queste non solo turistiche bensì fedeli testimoni del passaggio dei secoli che lo rendono estremamente interessante e assolutamente predisposto per accogliere eventi e matrimoni di altissimo profilo”, come ha rilevato la moderatrice della conferenza stampa convocata per l’occasione, Dott.ssa Erika Gottardi,  nel presentare i vari relatori. Significative sono state anche le parole della Dr.ssa Bianca Trusiani, presidente del comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy e membro del comitato scientifico presso l’Osservatorio Italiano Destination Wedding Tourism che ha esposto con chiarezza come la cultura abbia bisogno di essere “spettacolarizzata” per una valorizzazione dei beni e delle bellezze dei territori che sia al passo con i tempi.

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Il Destination Wedding è una necessità evidente per un mercato in continua evoluzione che vuole vivere emozioni ed esperienze, avanzare proposte autentiche e supportate da figure professionali di altissimo prestigio come Stefania Marchetti, capace di progettare, costruire e realizzare eventi unici che trasmettano il respiro della nostra cultura, l’amore per la vita, la passione ed il gusto italiano che gli stranieri cercano nel nostro Paese. “Dobbiamo cambiare approccio valorizzando la nostra cultura e il Destination Wedding è una ulteriore occasione per fare economie e per esportare i nostri valori storico culturali ed il più autentico e prezioso Made in Italy – ha affermato la Dr. ssa Stefania Marchetti, filologa, ideatrice di eventi a tema storico e location manager di Palazzo del Drago, al termine della conferenza.

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Il Palazzo del Drago sorge nel cuore del borgo vecchio di Bolsena ed attualmente è la residenza privata del Principe Ferdinando Fieschi Ravaschieri Del Drago. Il piano nobile del palazzo, quello destinato ad accogliere gli eventi pubblici, si articola in una successione di saloni affrescati che si aprono su  logge e terrazze con vedute sul lago, una cappella e giardini. Dalla nostra guida Maria Pace Guidotti apprendiamo che fu “costruito verso la metà del XVI secolo, fra il 1533 e il 1561, per volontà del Cardinale Diacono di S. Agata, Tiberio Crispo, figlio di Giovanni Battista Crispo e Silvia Ruffini, la famosa amante del Cardinale Alessandro Farnese”.

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Il Cardinale si servì dei migliori artisti,quali Prospero Fontana, alcuni dei quali lavorarono per lui anche a Perugia e Castel  S.Angelo a Roma. Le strutture murarie si devono agli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo. Questa prestigiosa residenza ha potuto ospitare nel corso della sua lunga vita papi quali Paolo III, Alessandro Farnese. In suo onore fu costruita una loggia – Loggia Paolina – e affrescato un salone con scene dedicate alla storia di Alessandro Magno, accompagnate da altre che riproducono le storie di Amore e Psiche e della fondazione di Roma intercalate da grottesche. Tra le altre grandi personalità che vissero o soggiornarono nel palazzo si annoverano Margherita d’Austria, Orazio Spada, Balthus e Cy Twombly. Sempre dalla nostra guida apprendiamo che “negli anni successivi alla morte del Crispo, il Palazzo divenne proprietà delle famiglie Cozza e Caposavi. A metà del XVII secolo, il palazzo fu acquistato dalla famiglia Spada che ne rimase proprietaria per 224 anni. Nel 1894 il palazzo passò ai Principi del Drago, che ne sono tutt’ora proprietari. Il complesso fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e sottoposto a grandi opere di restauro e ristrutturazione negli anni Sessanta e Settanta, per volontà del Principe Giovanni del Drago”.  Fra gli apporti notevoli dei Principi del Drago c’è una formella realizzata da Luca della Robbia, di grande interesse artistico. Attualmente abbelisce la cappella di famiglia conferendole un tono di alta classe e raffinata bellezza, pronta ad accogliere anche cerimonie matrimoniali con rito religioso. Limitarsi ad una presentazione del palazzo senza rivolgere lo sguardo intorno al territorio ricco di storia e cultura sarebbe una grande limitazione. L’intero interland di Bolsena é oggi un importante punto di sosta per i camminatori/pellegrini che percorrono la Via Francigena. Lungo tutto il percorso questi si trovano s stretto contatto con un excursus sulla storia dell’arte che parte dagli Etruschi con le tombe dipinte della vicina Tarquina e, passando per il Palazzo del Drago, arriva alla land-art dei nostri giorni con opere di artisti contemporanei posizionate ai bordi del cammino.

 

Aquileia – Roma celebra un’amicizia lunga 2200 anni con una mostra al Museo dell’Ara Pacis

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La mostra, allestita nell’area espositiva dell’Ara Pacis a Roma, vuole celebrare i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia e, nello stesso tempo, raccontare le tappe salienti della storia di questa città attraverso preziosi reperti provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, prestatore di molte opere d’arte di eccezionale valore,  e dal Museo della Civiltà Romana. Focus centrale di questa rassegna é la presentazione di Aquileia  quale  Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente  ripercorrendo le numerose “trasformazioni” della Città nei suoi momenti storicamente più significativi: l’antica città romana, l’Aquileia bizantina e medioevale e il Patriarcato, sino a giungere al periodo in cui fu parte dell’Impero Asburgico e  agli anni della Prima Guerra Mondiale e del successivo dopoguerra con il ruolo primario avuto in occasione delle celebrazioni riservate al Milite Ignoto.

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Pietro e Paolo- Rilievo in calcare del IV^ sec. d.C.                          Scena di fondazione – Calco in gesso di originale del 1^ sec. a.C.

Nel corso della conferenza di presentazione di questa rassegna è stato posto in rilievo il grande valore scientifico che riveste insieme all’affascinante percorso, curato da Cristiano Tiussi, Direttore della Fondazione Aquileia, e da Marta Novello, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, con un contributo di don Alessio Geretti, curatore delle iniziative culturali di Illegio, i cui interventi hanno posto l’accento sull’importanza del rapporto Aquileia-Roma e sulla straordinaria capacità della città di rigenerarsi:  più volte risorta dopo invasioni, spoliazioni, guerre e terremoti. Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu concepita sia come avamposto di Roma nel lembo estremo nord-orientale della penisola, sia come centro d’irradiazione del Cristianesimo nell’Italia Settentrionale e nelle regioni del Centro ed Est Europa.

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Concetti presenti anche nelle parole dell’Ambasciatore Antonio Zanardi Landi, Presidente della Fondazione Aquileia: “Per secoli Aquileia è stata porto commerciale di primissimo piano dell’intero Mediterraneo e ha costituito la porta d’entrata non solo di derrate e di merci, ma anche di arte e idee provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che, rielaborate e metabolizzate, si sono poi diffuse nell’Italia Settentrionale, nei Balcani e nel Noricum. Fu anche sede di un Principato Ecclesiastico e di uno Stato Patriarcale, a partire dal 1077 e fino alla conquista veneziana nel 1420, mentre il Patriarcato come entità ecclesiastica fu soppresso solo nel 1751, avendo come eredi le Arcidiocesi di Udine, per la parte veneta, e di Gorizia, per la parte imperiale”.

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Friuli: terra di tradizioni enologiche- Pigiatura delle uve nel II/III^ sec. d.C.                                                           Oggetti in ambra

Per mettere in rilievo tutte queste unicità di Aquileia, a livello nazionale ed europeo, gli organizzatori sono ricorsi all’esposizione di preziose testimonianze del passato attraverso un percorso espositivo che offre ”una suggestiva selezione di calchi in gesso, modelli e preziosi pezzi originali, avvalendosi anche del supporto di strumenti multimediali”. Fra gli oltre 30 reperti esposti in originale, ha un ruolo primario la “Testa di Vento”, fusione bronzea di ascendenza ellenistica, la Testa di Vecchio, improntata a forte realismo, la bellissima stele funeraria del gladiatore, due eccezionali mosaici (raffiguranti uno “pesci adriatici”, l’altro uno stupendo pavone), rilievi marmorei e statue. È inoltre presente un’ampia e preziosa collezione di oggetti in ambra, espressione di quell’artigianato artistico che si era sviluppato nella città, punto d’arrivo dell’antichissima “Via dell’Ambra” proveniente dal Baltico, dove la resina fossile era raccolta. Mettendo in secondo piano i 23 calchi di reperti aquileiesi realizzati nel 1937 in occasione della Mostra Augustea della Romanità, le 43 splendide fotografie del grande Maestro friulano Elio Ciol, presenti al centro del percorso espositivo e un bassorilievo in pietra calcarea del IV secolo raffigurante l’abbraccio tra Pietro e Paolo nella sezione cristianesimo, non può passare senza citazione la commovente testimonianza sul Milite Ignoto.

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Qui è esposto per la prima volta il tricolore, recentemente donato allo Stato, che avvolse, nella cerimonia in Basilica ad Aquileia nel 1921, il feretro di un soldato caduto e disperso, in rappresentanza di tutte le vittime disperse in guerra. “Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente” è anche l’occasione, come ha rilevato il Sindaco Emanuele Zorino, per aprire una finestra sulla città e richiamare l’attenzione, anche turistica, dei visitatori. In tal proposito due significative campagne promozionali coinvolgeranno i visitatori nelle giornate del 23 e 24 novembre offrendo loro le specialità enogastronomiche del territorio, alle quali si aggiunge, nella giornata del 20 novembre 2019, la proiezione del film sulle tre vite di Aquileia. Quanto di meglio per dare un sapore  e visibilità ad una città che apre le braccia per mostrarsi al meglio senza limitazioni e reticenze.

Roma – Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) fino al 1 dicembre 2019 tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30. Biglietto d’ingresso integrato:Museo dell’Ara Pacis più Mostra, intero €.13,00, ridotto €.11.00. Sono previste facilitazioni e gratuità. Informazioni tel. 060608 – sito www.arapacis.itwww.museiincomune.itwww.zetema.it

 

Roma – L’organo della Basilica di San Lorenzo fuori le mura torna a suonare

Testo di Luca Casalicchio – (ofmcap) – foto tratte dall’enciclopedia on line Wikipedia

Il 9 novembre alle ore 19,30 si terrà il Rito di benedizione e il concerto inaugurale. Dopo oltre un anno di lavori, l’organo della Basilica di San Lorenzo fuori le mura risuonerà nella splendida cornice che lo ospita per l’evento che lo vedrà protagonista. Lo strumento – costruito da Ruffatti nel 1958 – versava da diverso tempo in pessime condizioni; pertanto si è voluto promuovere un intervento teso non solo al ripristino di tutte le sue funzionalità, ma che lo valorizzasse, affinché potesse esprimere al meglio le proprie sonorità tanto nel contesto liturgico quanto in quello concertistico.

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L’inaugurazione, patrocinata dal Pontificio Istituto di Musica Sacra (ndr. PIMS), sarà caratterizzata dai saluti iniziali del parroco, padre Armando Ambrosi OFMCap, e di altre Eccellenze Reverendissime. Seguirà l’intervento di monsignor Vincenzo De Gregorio, preside del PIMS, e di Massimo Lanzini e Carlo Dell’Orto, gli organari ai quali era stato affidato il lavoro. Le conclusioni saranno tenute da Sua Eccellenza Monsignor Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento e storico della chiesa. Il programma prevede, inoltre, il Rito di benedizione dell’organo e una serie di interventi organistici, eseguiti dal maestro Marco Di Lenola, docente invitato al PIMS (ndr. che ha seguito il progetto di restauro e lo stato di avanzamento dei lavori), con la collaborazione – per le parti in canto gregoriano – dal maestro Stefano Fioravanti, cantore sistino. Per la circostanza, verranno suonate alcune opere di Johann Sebastian Bach, Filippo Capocci, Theodor Flury, Girolamo Frescobaldi, Felix Mendelssohn e Jean Langlais. Un appuntamento da segnare con la matita rossa nel calendario.

Roma – Basilica di San Lorenzo fuori le mura – Piazzale del Verano, n.1.