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Il Giardino delle Meraviglie – Opere dell’artista canadese Garth Speight in mostra fino al 19 gennaio 2020 alla Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia

Testo e foto di Donatello Urbani

Chi meglio di un artista con origini canadesi può parlarci delle bellezze della natura? Le opere di Garth Speight hanno per obbiettivo proprio l’esaltazione delle bellezze della natura e quelle esposte alla Casina delle Civette hanno  tutte soggetti naturalistici molti dei quali ispirati al Parco di Villa Torlonia e alla location stessa che le ospita.

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L’ispirazione infatti non si limita al solo parco ma si estende anche alla Casina stessa che a sua volta ospita al proprio interno opere vitree della scuola romana del liberty floreale. Le vetrate volute dal principe Alessandro Torlonia per abbellire la sua dimora, ordinate a Duilio Cambellotti, Paolo Paschetto ed altri e realizzate nella vetreria romana Cesare Picchiarini, trovano un loro corrispondente nelle opere di Garth Speight e completano il percorso museale all’interno di uno stile artistico che, per una serie di ragioni avverse, ha avuto in Italia vita difficile e breve.

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Delle opere in esposizione, scrivono i curatori: “Le superfici incise a dare un effetto di rilievo e il colore che avviluppa le linee quasi geometriche sono gli ingredienti dei quadri, che con la luce possono apparire come delle vetrate multicolori o intricati mosaici. L’artista non propone solo dipinti ma anche ciò che li racchiude, le cornici che lui crea ad hoc per ogni quadro con il quale divengono un tutt’uno. E’ lui stesso ad affermare di voler pensare ai suoi quadri come finestre attraverso le quali guardare e non solo vedere”.

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Strumento indispensabile per una lettura precisa dell’esposizione è il catalogo, ricco di immagini a colori, pagine 50, edito da Edizione Athena Parthenos.  Nell’ambito della mostra ci saranno alcune lezioni sulla storia e la coltivazione di piante e fiori presenti nel parco della villa e nelle opere dell’artista a cura di esperti e collezionisti. Inoltre si terranno una serie di laboratori didattici per adulti e bambini su stampe vegetali. Kokedama e micro giardini tutte in date e orari indicati sul sito del museo.

Roma – Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia – Via Nomentana, 70 fino al 19 gennaio 2020 dal martedi alla domenica dalle ore 9,00 alle 19,00. Biglietto d’ingresso intero €.6,00 – ridotto €.5,00. Sono previste gratuità ed agevolazioni varie riportate sul sito www.museivillatorlonia.itwww.museiincomune.it –  tel.060608.

AIR TRANSAT porta il Canada ancora più vicino

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’occasione è una di quelle da non perdere assolutamente. Air Transat dopo essere stata eletta “Miglior Compagnia Aerea Viaggi Vacanze al Mondo” da Skytrax e World Airline Awards 2019, ha preso la palla al balzo  per rafforzarsi  sul mercato italiano con la presentazione dei nuovi voli Roma/Toronto operati per la 1^ volta nella stagione invernale dopo 32 anni di attività dall’aeroporto di Roma Fiumicino.

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La presentazione è avvenuta nella terrazza della Rinascente con la presenza anche di S.E. l’Amabasciatrice del Canada. Significative in proposito le parole della Sales & Markitng Director Air Transat Italy, Tiziana Della Serra, che ha affermato: “ L’aeroporto di Fiumicino si conferma l’hub centrale in Italia per Air Transat e siamo molto felici di poter offrire, da quest’anno, anche voli diretti tra Italia e Canada in inverno fino al 10 gennaio 2020”.

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I voli in partenza da Fiumicino nelle giornate di venerdi e domenica con tre livelli di tariffe eco per la classe economica alla quale si aggiunge la classe club e sono operati con Airbus 330-300: n° 2 voli diretti Roma/Toronto e voli in connessione Roma/Montrèal via Toronto.

La natura è l’aspetto predominante del turismo canadese ed i green lover trovano qui la terra che può appagare tutti i loro desideri.

I voli Air Transat possono essere prenotati in tutte le agenzie di viaggio, sul sito web airtransat.it, per telefono 06.59606512 e per email airtransat@rephouse.it. Per gruppi, minimo 10 pax, c’è un’apposita casella email airtransat.gruppi@#rephouse.it

Abbonamento per tutti – Proposte per incentivare gli abbonamenti teatrali

Mariagrazia Fiorentino

Si è tenuta presso la sede AGIS Nazional di Roma un incontro tra le istituzioni e gli addetti ai lavori per fare il punto sulla situazione degli abbonamenti teatrali che hanno visto come capofila grandi teatri e piccole realtà sul territorio romano. Sono 24 i teatri che con un costo di €.102,00 offrono abbonamenti a 10 diversi spettacoli validi per tutta la famiglia. E’ un modo per ritrovarsi con più generazioni a confronto.

Per saperne di più sui teatri aderenti e la loro programmazione consultare il sito www.abbonamentopertutti.it

The Dark Side – Chi ha paura del Buio? – Paure e bellezza in mostra al Museo Musja fino al 1 marzo 2020

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Lo spazio museale voluto da Ovidio Jacorossi nell’originale sede romana della famiglia accoglie, a cura del critico d’arte Danilo Eccher, un’esposizioni di arte contemporanea che ruota intorno alle paure, ai pregiudizi e luoghi comuni presenti fra gli esseri umani, fin dalla loro prima presenza sul pianeta, con il preciso intento di sdrammatizzarli e renderli innocui attraverso la bellezza dell’arte.

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Le opere esposte lungo il  tortuoso percorso che un tempo erano deposito e magazzino della famiglia Jacorossi, commercianti in prodotti per riscaldamento, sono state selezionate dal curatore sia per creare sui visitatori una suggestione sul tema della paura sia per portarlo di fronte alle tendenze dell’arte contemporanea facendogli vivere ed analizzare in prima persona, come scrive il curatore: “esperienze sensoriali a tattili, visioni teatrali e magiche, rituali e ambientazioni, ansie che precedono forme diverse ed inattese per poi dissolversi”.

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Il tutto ruota intorno al lato oscuro che è dentro di noi, quello che quotidianamente pone sulla strada di ognuno, difficoltà, pregiudizi, inciampi, paure, spesso fantasiose più che reali, che, se visti in oscurità, sembrano terribili ma una volta alla luce sole sono tante vicende che debbono essere attentamente riconosciute , accettate e vissute nel modo più naturale possibile. Così fra percorsi al buio e mostri in carta pesta spicca un lungo becco rosso dell’uomo uccello di Gino de Dominicis seguito dalle opere di altri 12 artisti, scelti da Eccher, con l’intento di sollecitare quel lato oscuro che si manifesta in tante paure ancestrali sempre presenti nell’animo umano sia pure in forme più o meno latenti.

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Una serie d’incontri tematici, coordinati  da Federico Vercellone, ordinario di Estetica al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino, accompagneranno questa rassegna lungo tutto il periodo di esposizione previsto.

Roma – Via dei Chiavari, n.7/8 fino al 1 marzo 2020 dal martedi al venerdi con orario 11/12,30  – 14,30/19; sabato e domenica orario continuato fino alle ore 20,00. Biglietto d’ingresso  intero €.13,00- ridotto €.11,00. Sono previste varie forme di agevolazioni: Informazioni tel.06.8210273 – 06.5077351 – email: info@musja.it – sito web: www.musja.it

Tevere Day – Domenica 27 ottobre 2019 tutti “ A Fiume”

Testo e foto di Donatello Urbani

“Buttate a fiume!”. Era la frase offensiva, oggi un po’ fuori moda, in uso comune nei romani dei quartieri più popolari rivolta ad un avversario o persone non troppo simpatiche. Domenica 27 ottobre tutto questo può essere trasformato in un invito, rivolto a tutti, turisti compresi, per riportare il fiume Tevere al centro della città.

gettyimages-1035118816                                                                             Foto cuorrtesy del Museo del Fiume Tevere

Questa bella ‘iniziativa promossa dall’Associazione Museo del Tevere, è stata voluta dai cinque Circoli remieri storici della Capitale (Tevere Remo, Aniene, Roma, Lazio, Tirrenia Todaro) “con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il fiume della Capitale, ripristinando un rapporto attivo con la cittadinanza, attraverso la costituzione di un vero e proprio museo diffuso: appunto il Museo del Tevere”, come affermato dagli organizzatori. Dal mattino al tramonto di domenica 27 ottobre, ben 74 eventi, organizzati da 61 enti e  associazioni, animeranno le sponde del Tevere, coinvolgendo migliaia di cittadini e turisti. Da Castel Giubileo al Foro Italico, dal Ponte della Musica allo Scalo de Pinedo, dall’Isola Tiberina a Testaccio, fino a Tiberis e ancora fino ad Ostia – con l’aiuto di guide, esperti ed istruttori, si può prendere parte a tantissime attività sportive, dalla canoa al canottaggio, alle corse in bicicletta, dalle passeggiate attive al mini tennis, al calcetto per i ragazzi, alle bocce, al tiro alla fune, allo yoga e al pilates.

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Così come sono tante le attività culturali, passeggiate con esperti d’arte e storia, tour cine-letterari, musica dal vivo, street food e molto altro ancora. La festa è iniziata già venerdì 25 e sabato 26 con iniziative di Retake Roma, per raccogliere rifiuti e pulire le sponde e delle banchine di Piazza Tevere. Piazza Tevere, fra Ponte Mazzini e Ponte Garibaldi, sarà il cuore pulsante della festa  fra concerti e street food e con una grande festa finale in programma a Tiberis, la spiaggia fluviale di Roma Capitale, in prossimità di Ponte Marconi, con spettacoli per bambini, concerti e uno spettacolo di fontane danzanti.
Maggiori notizie e informazioni dettagliate su eventi ed orari sul sito web Museodeltevere.it e sui social Fb @Museodeltevere – Evento Fb @tevereday; Instagram @Museodeltevere.

Officine Fluviali – Un nuovo spazio socio/culturale sorto in città nel quartiere “Ostiense” dal recupero di un insediamento industriale.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Nell’arco di pochi decenni il quartiere “Ostiense” di Roma, conosciuto per la presenza del mercato generale all’ingrosso di generi alimentari, del porto fluviale, del mattatoio comunale e di alcuni insediamenti industriali, ha cambiato radicalmente le proprie connotazioni ed è divenuto un insediamento culturale di grande eccellenza ospitando la Terza Università cittadina intorno alla quale ruotano una moltitudine d’iniziative culturali, determinante il dinamismo di un giovane Presidente di Municipio, nonché una infinità di attività artigianali, offerte commerciali e ospitalità turistica sorte tutte sulle ceneri delle precedenti destinazioni.

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Nell’area che fin dai primi anni del secolo scorso accoglieva lo stabilimento industriale Sonnino per la lavorazione della lana grezza, principali fornitori i pastori sardi e scozzesi, in particolare in quel settore dove era la lavanderia, è sorto, per iniziativa di una star up, uno spazio con specifica destinazione sociale e culturale senza trascurare anche l’aspetto turistico. La denominazione rimanda proprio alla precedente destinazione “Officine Fluviali”:  un opificio dove l’acqua attinta dal fiume era determinante per la lavorazione. Gli spazi ceduti in locazione alla Coop.Pingo dal proprietario, gli eredi Sonnino, in parte sono utilizzati coworking da varie società e star up di creativi in vari settori e in parte sono utilizzati dalla cooperativa stessa Pingo  nello svolgimento di un ricco calendario di eventi che vanno da insolite cene al buio per esperienze plurisensoriali, fino a varie attività rivolte all’infanzia oppure all’accoglienza di esposizione temporanee di arte.

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Anche queste iniziative presentateci da Maria Teresa Diodati e Federico d’Orazio, rispettivamente  Presidente e Vice Presidente di Pingo, sono in coworking  con altre star-up sotto un’unica stella battezzata per l’occasione: “Industrie Fluviali – Ecosistema Cultura”. Altra caratteristica comune a tutti è la presenza predominante di donne e  persone con ridotte capacità, spesso confinati ai margini della nostra società con la qualifica di down. Così il lavatoio della lana grezza dove hanno lavorato per un secolo circa 100 lavoratori è divenuto un centro di aggregazione sociale, parte integrante di quella politica di riqualificazione del territorio, come ha tenuto a precisare il Presidente dell’ VIII Municipio.

La foto in testa all’articolo presenta una delle due terrazze dove, in epoca recente, è stato girato il film “Le fate ignorante” per la regia di Ferzan Ozpetek, sono, oggi, a disposizione per feste, conferenze e attività sociali sia di privati che d’istituzioni pubbliche.

Roma – Via del Porto Fluviale, 35 dal 25 ottobre 2019. Informazioni sulle attività inserite nel ricco programma consultare il sito www.industriefluviali.it

 

“RAW”: Rome Art Week 2019 – Presentata la IV edizione 21-26 ottobre 2019

Testo e foto di Donatello Urbani

Per l’edizione di quest’anno 2019 – la IV in ordine cronologico –  Rome Art Week si è avvalsa della collaborazione di Palazzo Merulana;  “Istituzione che condivide la missione di apertura verso il territorio per l’emersione di buone pratiche artistiche e culturali del contemporaneo a Roma”, come scrivono i curatori. RAW è una manifestazione a cadenza annuale che ha l’obiettivo di costruire una rete tra le strutture espositive, gli artisti, i critici e i curatori d’arte e proponendo contenuti diversificati ad un pubblico eterogeneo. Rome Art Week offre, infatti, la possibilità di dimostrare le potenzialità, spesso nascoste e poco conosciute presenti Roma  in termini di arte contemporanea. Forti delle  passate esperienze e dei buoni risultati ottenuti: l’edizione 2018 ha portato alla creazione di 441 eventi che hanno coinvolto ben 25.000 persone tra collezionisti, appassionati, addetti al settore artistico e curiosi, questa edizione di Rome Art Week 2109  vede  la partecipazione di 142 strutture, 322 artisti e 27 curatori.

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Le iniziative offerte ruotano tutte intorno all’apertura al pubblico di gallerie e spazi espositivi ai quali si aggiungono eventi e mostre allestite per l’occasione con l’intento di proporre un’ aggiornata prospettiva sull’arte contemporanea. Gli artisti, galleristi, esperti e personalità del mondo delle arti visive  coinvolti in questa IV edizione sono: Giovanni Albanese, Paolo Balmas, Angelo Bellobono, Francesco Buonerba, Lorenzo Canova, Valentino er, Teitziana D’Acchille, Alberto Dambruoso, Roberto Gramiccia, Helia Hamedani, Claudio Strinati, Saverio Verini. Il sito romeartweek.com offre una mappatura delle diverse realtà artistiche che operano nella città di Roma permettendo agli iscritti di presentare al pubblico la propria struttura durante tutto l’anno. Inoltre per facilitare i percorsi e per permettere al pubblico di poter partecipare a più incontri possibili, la città di Roma è stata suddivisa in cinque zone, a seconda del numero di gallerie e di artisti presenti in ciascuna di esse: a ogni zona è stato suggerito un giorno della settimana per il vernissage. Gallerie e artisti di una stessa zona, con una collaborazione indipendente ma sincronizzata, che si propone di raggiungere un notevole afflusso di persone. Rome Art Week è un progetto culturale totalmente indipendente e no profit promosso da Kou – Associazione per la promozione delle Arti visive,  con la collaborazione sia di privati che d’istituzioni pubbliche

Roma: dal 21 al 26 ottobre 2019. Info sito web romeartweek.com – email info@romeartweek.com

 

“Mangia, Gioca, Ama COREA” – WebToon” – Immersione nel fumetto digitale inaugura la settimana della Cultura Coreana al Centro Culturale della Repubblica Coreana

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Già da qualche anno, a fine settembre/prima settimana di ottobre, il Centro Culturale Coreano bandisce a Roma la settimana della cultura coreana.

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Una interessante iniziativa che nell’edizione 2019 oltre la scoperta di una civiltà raffinata dove una cucina dai sapori nuovi per i romani, quanto eccellente, ha presentato un gioco di gran fascino il “WebToon”.  Il WeTonn – formato dalla combinazione delle parole World Wide Web e Cartoon – è un fumetto digitale nato nel 2003 dall’attivazione di servizi mobili a pagamento previsti nel sistema internet.

20190930_200655Il Direttore dell’Istituto Culturale Coreano a Roma saluta gli ospiti e presenta i 9 webtoon in esposizione presentati da 3 diverse piattaforme

La giovane tutor che il Centro Culturale Coreano ha messo a disposizione dei visitatori ci dice che: “diversamente dal Comic Book americano, il WebToon presenta la caratteristica di essere  pubblicato regolarmente da un unico autore e,  diversamente dai manga giapponesi e dai nostri sistemi di scrittura, si sviluppa da sinistra a destra”.  Attualmente in Corea i vari webtoon sono seguiti da oltre 10 milioni di persone dove su 40 piattaforme, settimanalmente, vengono caricati oltre 5 mila nuovi episodi realizzati da oltre 4 mila autori.

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Un gioco in più disponibile sul cellulare o vari device? Non solo e non proprio perché sono fonte d’ispirazione e d’interazione per chiunque che tramite una lavagna digitale può seguire e imitare i vari beniamini dei webtoon.  In sintesi, con un po’ di approssimazione, si può identificare sia come un programma cartoon che come un cosplay grafico digitale, facendo prendere parte attiva ai lettori alle avventure dei propri beniamini, nel webtoon preferito, volendo anche con la propria immagine. La presentazione di questo nuovo gioco per noi italiani sarà presente fino al 13 novembre 2019 all’interno dell’Istituto Culturale Coreano – Via Nomentana, 12 – dove è possibile prendere visione anche delle numerose attività – corsi di lingua e letteratura coreana, corsi di cucina, concerti, conferenze, ecc. –  promosse da questa prestigiosa Istituzione Culturale.

Per saperne di più: www.culturacorea.it – e.mail: info@culturacorea.it – fb: /istitutoculturalecoreano

Canova – Eterna Bellezza – In mostra a Roma – Palazzo Braschi – una ricostruzione, in prevalenza calchi, del percorso artistico di un grande della scultura maturato fra le mura della città eterna.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

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Malgrado la cattiva fama attribuita alla città di Roma e del Papa negli anni d’illuminismo, specialmente fra gli artisti, il giovane Antonio Canova si trasferisce nell’Urbe nel 1779 e vi rimarrà per circa 50 anni stabilendo un feeling con la città come attesta la prima delle 13 sezioni in cui si articola il percorso espositivo della mostra “Canova – Eterna Bellezza”, allestita nel piano nobile di Palazzo Braschi.

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Filippo Albacini: “Busto di Antonio Canova”- 1816722                                           Antonio Canova: “Amorino alato” – Marmo – 1793/95

Nelle altre dodici sezioni la rassegna pone in evidenza il profondo colloquio di Canova con il mondo classico nell’intento di  far rinascere, come scrivono i curatori:  l’Antico nel Moderno e di plasmare il moderno attraverso il filtro dell’antico”. Di grande interesse la sezione che illustra le attività dello studio canoviano in Via San Giacomo, con l’esposizione di bozzetti in terracotta, piccoli gessi, modelli di grande formato, marmi e calchi in gesso di sculture già realizzate e definito dai curatori “un’officina senza eguali per l’epoca, tappa obbligata per artisti, aristocratici intenditori e viaggiatori di passaggio nell’Urbe”.

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Un notevole contributo all’arte fu offerto da Canova nell’incarico rivestito dal 1802 quali Ispettore delle Belle Arti dello Stato della Chiesa. Forte di questo incarico, a lui si deve il recupero delle opere d’arte trafugate nel saccheggio compiuto da Napoleone a Roma.

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Originale degli Statuti dell’Accademia di S. Luca redatti da Canova-Lettera di Canova indirizzata al Segretario dell’Accademia di S.Luca

La visita alla mostra, pur avendo fascino e interesse, privilegia l’esposizione di calchi, copie e documenti originali sulla vita dell’artista, come la lettera e gli Statuti prestati eccezionalmente dall’Accademia di San Luca, una documentazione unica. Pertanto si consiglia  d’integrare la visita a questa mostra con un percorso canoviano sulla città con visite mirate a chiese, quali la Basilica di San Pietro e musei, con la Galleria Borghese, dove sono esposte opere originali al fine di avere un riferimento  preciso sulla grande qualità artistica di Antonio Canova.

Roma – Palazzo Braschi Museo di Roma –  Piazza Navona, 2 e Piazza San Pantaleo, 10 – fino al 15 marzo 2020 dal lunedi alla domenica dalle ore 10,00 alle 19,00. Informazioni su costo dei biglietti d’ingresso (previste varie combinazioni), prenotazioni e visite guidate telefono 060608 – siti web www.museodiroma.itwww.museiincomune.itwww.sovraintendenzaroma.itwww.arthemisia.it

 

 

 

Il Leone e la Montagna – Scavi italiani in Sudan – Esposti al Museo d’Arte Antica Giovanni Barracco fino al 19 gennaio 2010 preziosi reperti frutto delle campagne di scavo italiane in Sudan

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Questa piccola quanto interessante rassegna, allestita su due piani del Museo d’Arte Antica “Giovanni Barracco” e realizzata grazie alla collaborazione fra due istituzioni universitarie Italiane: la Sapienza di Roma e la Ca’ Foscari di Venezia, espone preziosi reperti frutto di campagne di scavo di missioni archeologiche italiane in Sudan sul sito del Jebel Barkal e fornisce un quadro quanto mai interessante ed aggiornato dell’area cerimoniale di epoca meroitica fiorita nell’antica città di Napata intorno al I^ secolo d.C. Come scrivono i curatori nel prezioso catalogo edito da Gangemi Editore: “Il sito fu frequentato dagli Egizi dalla seconda metà del II^ millennio a.C. e conosce una lunga storia legata al prestigio dei suoi edifici sacri e al connesso settore palaziale che testimonia del valore di Napata come città regale, dove i sovrani del regno di Kush – antico nome che per gli Egizi identifica la terra di Nubia come entità politica – sono incoronati e confermati nel loro potere”.

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L’ultimo di questi settori regali, datato al regno del sovrano meroitico Natakamani  (I^ sec. d.C.) costituisce l’area di scavo della Missione Italiana che iniziò la sua attività nel lontano 1973 sotto la direzione del prof. Sergio Donadoni, Università La Sapienza di Roma, e proseguita poi fino ad oggi da egittologi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Negli anni l’indagine ha delineato le caratteristiche proprie di un vasto spazio dominato da un grande palazzo regale e da varie strutture satelliti. Nel loro insieme tutti questi edifici rappresentano l’interpretazione meroitica di città regale di matrice ellenistica.

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Lungo il percorso espositivo è possibile ammirare accanto a reperti originali, anche vari calchi, alcuni dei quali andati perduti a causa di una violenta inondazione. Interessante anche le ricostruzioni in 3D sia di strutture architettoniche che di alcuni oggetti di gran pregio che non è stato possibile esporre in questa rassegna.

Roma – Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco – Corso Vittorio Emanuele, n.66/A, fino al 19 gennaio 2020 nei giorni dal martedi alla domenica con orario 10,00/16,00 ed ingresso gratuito