Il Jazz Italiano per le Terre del sisma.

Donatello Urbani

In soli quattro anni questa rassegna ha coinvolto oltre 2.500 musicisti che hanno tenuto ben 400 concerti in 18 palcoscenici nelle varie località del centro Italia colpite in vari anni dal sisma, come ha affermato Paolo Fresu, direttore artistico dell’iniziativa e Presidente della Federazione Nazionale “Jazz Italiano”. Capitale ideale di questa manifestazione è la città de L’Aquila, città duramente colpita da disastrosi movimenti tellurici che hanno interessato in varie riprese, quasi per intero, l’Italia Centrale. Dal 2019, infatti, L’Aquila diverrà la capitale del jazz italiano con un festival autonomo che dialogherà anche con le altre cittadine interessate dal sisma in particolare con Amatrice, Camerino e Scheggino come avvenuto per la manifestazione di quest’anno. A questa iniziativa hanno aderito e collaborato varie istituzioni ad iniziare dal MIBAC, SIAE, IJI – Federazione Nazionale Jazz – oltre a varie altre che operano territorialmente, quali la Casa del Jazz di Roma. Significativo quanto affermato nel corso  della conferenza stampa da Paolo Fresu: “Questo evento rappresenta una novità assoluta per il panorama culturale nazionale. Un messaggio forte di vicinanza arrivato al cuore della popolazione colpita dal sisma che attraverso la vitalità della nostra musica ha vissuto insieme a noi ed al numeroso pubblico giornate che rimarranno nella storia del nostro paese.

il jazz italiano per le terre del sisma

Il programma della manifestazione prevede:

  • 30 agosto 2018: Nella città di Camerino nella Rocca Borgesca alle ore 19,30 – In caso di pioggia il concerto si terrà in Via Le Mosse all’Auditorium Benedetto XIII -. Si esibiranno Alberto Napolioni Quartet ; Pescara Jazz Messanger; Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura;
  • 31 agosto 2018: a Scheggino alle ore 19,00 in Piazza Carlo Urbani – in caso di pioggia nella sala Polivalente – si esibiranno Tommaso Perazzo (vincitore del premio Urbani), piano solo; Karima e Caludio Jr De Rosa Quartet;
  • 1 settembre 2018 ad Amatrice alle ore 18,00 nel parcheggio ex Area ANPAS, villa San Cipriano di Amatrice: si esibiranno il Corpo Bandistico di Accumoli; John De Leo trio; Night Dreamers; Beatrice Arrigoni Trio.
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A partire dal 1 settembre fino al giorno 2 settembre 2018 i concerti si terranno tutti nella città de L’Aquila con happening estemporanei in tutto il centro storico che sarà addobbato per l’occasione:

  • 1 settembre 2018: in Piazza Chiarino Dj Set; alle ore 21,30 nella Piazzetta del Sole al Jazz Club gestito da Italia Jazz Club si esibirà la Jazza Band Resident con Piero Odorici, Roberto WiewRossi, Nico Menci ed Adam Pache;
  • 2 settembre 2018: nelle seguenti location e negli orari indicati si esibiranno:

alle ore 10,00 nella Basilica di San Bernardino: 100 Cellos Feat Govanni Sollima;

alle ore 12,00  nella Casa dello Studente: Joe Barbieri “Origami”;

in orari vai, concerti di piano solo, nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano con:

ore 14,00: Vittorio Solimene; ore 14,50: Livio Minafra; ore 15,40: Andrea Pozza; ore 16,30 Francesco Scaramuzzino.

Nella Piazza Duomo si esibiranno varie Band a partire, e a seguire, nelle ore: 15,00 con la Big Band del Conservatorio di Musica “A.Casella”  di L’Aquila diretta da Massimiliano Caporale; ore 17,00: Dino Plasmati & LJP Big Band “Growing Up”; ore 18,00 Bomporti Jazz Band con la Big  Band del Conservatorio di Trento Agora Tà con Barbara Casini, voce, Paolo Silvestri, direzione e arrangiamenti; ore 19,00 Duccio Bertini e Rainbow Jazz Orchestra – “A Wiew on Stardards” con speciale Guest Stefano Cocco Cantini;

nel Corso Vittorio Emanuele, n.95 nel Palazzo Di Paola nei seguenti orari: 15 – Giampoalo Ascolese, Mauro Zazzarini con “Big Bag”; 16,00: Emanuele Primavera EP4tet; 17,00: Salvatore Maltana Melodromum Ensemble; 18,00: Lorena Fontana Quartetto; 19,00: Alessandro Giachero Trio;

Scalinata di San Bernardino – ore 15,30: Daniele di Gregorio e Lorenzo Tucci Duo; 16,30: Annalisa Marianella; 17,30: “Secondo” (su Casadei); 18,30: Pippo Martino “Essential Team”; 19,30: Marco Zurzolo;

all’Auditorium del Parco Esterno – “Spazio Infanzia” – dalle ore 12,00 alle 14,45: Laboratorio “Nati nelle note” – Sviluppo della musicalità per neonati e bambini 0/5 anni. Un solo accompagnatore per ogni partecipante – max 15 partecipanti per gruppo. Prenotazione al 328.4781160. Gruppo gattonanti (0/15 mesi), h.12 (45 minuti), gruppo misto (3/5 anni) h.13,00 (45 minuti), gruppo camminanti (16/36 mesi) h.14 (45 minuti); ore 15,30: Alessandro Sanna, Melania Longo e Sonia Peana in “Una casa-La mia casa”, ore 17,00: Orchestra Stabile IC Villasanta diretta da Felice Clemente;

Auditorium del Parco – Spazio interno – alle ore 15,00: Alessandro Scala, ore 16,00: Joe Pisto 5et, ore 17,00: Gianni Cazzola, ore 18,00: Enzo Favata, ore 19,00: Carla Marcotulli;

Piazza Chairino – ore 15,30: Giacomo Tantillo 4et “Water Trumpet”, 16,30: Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet, ore 17,30: Andrea Polinelli “Vision for Sylvian”, ore 18,30: Tiziano Bianchi Quartet “Now and Then”, ore 19,30: Cinzia Tedesco.

Informazioni al n° 055.240397 e sui social

VI^ Edizione del festival ideato e diretto da Vinicio Capossela “SPONZ FEST 2018 SALVAGG’ –Salvataggi dalla mansuetudine” che coinvolge le terre dell’Irpinia dal 21 –26 agosto con un’Anteprima il 19 agosto

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

“SALVATICO È COLUI CHE SI SALVA”

LEONARDO DA VINCI

Come avvenuto nelle precedenti cinque edizioni anche questo SponzFest 2018 è un festival itinerante  che coinvolge vari Comuni irpini. Infatti quelli interessati in questa edizione oltre Calitri, che essendo la patria di Vinicio Capossela, anima e ideatore di questa rassegna, è  anche il punto di riferimento, sono Lacedonia, Morra De Sanctis, Cairano, Sant’Angelo dei Lombardi e Villamaina.Ciascun Comune è chiamato a mettere in campo quanto di meglio può offrire in termini di ospitalità ed eccellenze sia enogastronomiche, come i caciocavalli di Calitri, sia culturali come nel caso di Sant’Angelo dei Lombardi con l’Abbazia del Coleto che ospiterà alcuni concerti inseriti nel nutrito programma dell’intera rassegna.

alta-valle-irpina-04Sant’Angelo dei Lombardi (AV): Ingresso alla Abbazia del Goleto con in primo piano l’avancorpo del fabbricato dove é stata ubicata una foresteria con  otto camerette per gli ospiti.

L’Abbazia del Goleto, poco distante dal centro abitato di Sant’Angelo dei Lombardi, fu voluta nel 1133 dall’eremita Guglielmo da Vercelli in una via obbligata sui percorsi che conducevano a Manfredonia in Puglia e da lì in Terrasanta. Proprio il bestiario di questa Abbazia ci aiuta a   interpretare l’intestazione di questo festival “SALVAGG’ – Salvataggi dalla mansuetudine”. Sul muretto terminale della scala che conduce alla cappella dell’Abbazia è stato scolpito il serpente che dopo aver tentato Eva ed aver provocato la cacciata dal paradiso terrestre – certamente uno dei temi raffigurati nel ciclo pittorico all’interno del luogo sacro – esce e si dirige all’esterno con il preciso intento di offrire le sue tentazioni alla popolazione del circondario.

alta-valle-irpina-07                                 Sant’Angelo dei Lombardi: Abbazia del Coleto – Il serpente tentatore con in bocca il frutto proibito.

Le parole di Vinicio Capossela offrono un ulteriore elemento chiarificatore:” Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del selvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale, temi presenti e condivisi anche nei bestiari delle abbazie.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Un Festival per sfasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo”. Grazie a questi principi lo Sponz Fest non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano. Quest’anno forse più delle edizioni precedenti il tema che fa da cornice alla varietà degli eventi è infatti proprio il Limite per eccellenza, quello antropologico, che da una parte ci separa dagli altri animali e dall’altra ci separa da noi stessi in quanto animali; insomma, che ci separa dalla nostra selvatichezza per confinarci, mansueti, nella nostra civiltà capitalista.

A rappresentare questi principi nello Sponz 2018 sono stati chiamati i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione”proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà “In-Trance”, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e la partecipazione di Daniele Sepe.p (4)                           Mapuches ospiti a Calitri dello SponzFest 2018. Foto courtesy dell’Ufficio Stampa GDG press

Un set di percussioni e voci di musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster,il docufilm di Luigi Cinquesu e con Antonio Infantino.

Il programma prevede un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime. La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 “Camminando Camminando”.

Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann,la figura dell’uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore.

Il 24  agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio – in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur–nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + lElettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni. Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.

Momento clou dello Sponz Fest 2018, la Notte Selvaggiadel 25 agosto. Ad aprire le cerimonie della Notte Selvaggiasarà lo stesso Vinicio Capossela in nta la Cupa” concerto/rappresentazione nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa, in compagnia di Mimmo Borrelli una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo. La presentazione offerta dallo stesso Vinicio Capossela offre uno spaccato ancor più significativo: “Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale… la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i canti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”. Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampusdi Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo Selvaggio io o selvaggio tu?e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco(Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controaddomesticamento. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti con lOrchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi.  Animeranno le serate di questo ballo dromo del 23 agosto: Wild Trinacria, Marcello Fontecon Skunkiuruti Bande Le Matrioske, la Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano dall’armonica da Giuseppe Milicie alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dellimmancabile Tonuccio Bi-Folk; il 24 agosto, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta. Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni “In the grotto”fra i vicoli del centro storico di Calitri, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri.

Calitri Borgo-CastelloIl tutto insieme a performance di A Hawk and A Hacksaw, Mickey Kenney, Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico,e poi la grotta della “cumversazione” dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest.Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. Un’attrattiva in più è offerta durante i giorni del Fest, dalla linea ferroviaria di interesse storico Avellino Rocchetta, riattivata per l’occasione; nonché dalle escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking.Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dellAbbazia del Goleto a SantAngelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanniche dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela. Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che  nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia,  offrirà una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo De Gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de “La tempesta” .

Per maggiori informazioni turistiche visionare il sito web www.sponzfest.it,  per possibilità di accoglienza sito web www.irpiniaturismo.it – oppure contattare  via e.mail info@irpiniaturismo.it  –  tel. O827.69244.-

 

 

 

 

La città di Pesaro accoglie la XXXIX Edizione del Rossini Opera Festival 2018 “ROF 2018”

Donatello Urbani

Il programma di questa 39^ edizione coincide con le solenni Celebrazioni del 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini. Proprio per questo il Rossini Opera Festival ha deciso di presentare un programma di particolare impegno produttivo ricco di novità. Le tre opere principali in cartellone, dall 11 al 23 di agosto, sono tutte nuove produzioni (Ricciardo e Zoraide, Adina e Il barbiere di Siviglia); ad esse si aggiungono la Petite messe solennelle, Il viaggio a Reims dei giovani dell’Accademia Rossiniana Alberto Zedda e numerosi altri concerti, recital e conferenze. Completa il cartellone Il viaggio a Reims dei giovani dell’Accademia Rossiniana (direttore Hugo Carrio, regia Emilio Sagi); i concerti di Lisette Oropesa, Eleonora Buratto, Michele Pertusi e Carlo Lepore; la serata dedicata alle Grandi scene rossiniane, con Nicola Alaimo introdotto da Remo Girone, diretta da Michele Spotti; il Cabaret Rossini ideato e diretto da Filippo Crivelli, con Massimo Ranieri, Antonio Ballista al pianoforte e le voci di Anna Bonitatibus, Sofia Mchedlishvili, Ruzil Gatin e Daniele.

20180810_092635                                                      Pesaro: veduta dell’edificio destinato ad accogliere il Museo Rossiniano

Appropriate in proposito le parole del Sovrintendente del ROF Ernesto Palacio: “Il catalogo rossiniano completo consta di 39 opere: 38 sono state rappresentate al Rossini Opera Festival, manca Eduardo e Cristina la cui edizione critica è al momento in fase di preparazione e sarà pertanto possibile programmarla in una delle prossime edizioni del Festival. Pensiamo che tutte le opere di Rossini meritino la nostra attenzione e così la nostra programmazione cerca ora di proporre titoli meno eseguiti. Già l’anno scorso con Le siège de Corinthe, La pietra del paragone e Torvaldo e Dorliska abbiamo reso merito a opere che erano state rappresentate in una sola occasione. Quest’anno proseguiamo proponendo tre nuove produzioni. Ricciardo e Zoraide e Adina, mentre abbiamo ritenuto che per le Celebrazioni rossiniane fosse opportuno programmare anche l’opera più rappresentativa di Rossini, Il barbiere di Siviglia. Nel 2019, invece, programmeremo per l’edizione del quarantennale del Festival due nuove produzioni: Semiramide, diretta da Michele Mariotti e messa in scena da Graham Vick, e L’equivoco stravagante, per la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier (al debutto a Pesaro) e la direzione di Carlo Rizzi. Terzo titolo in cartellone la ripresa del rarissimo Demetrio e Polibio di Davide Livermore, visto al ROF nel 2010, diretto da Paolo Arrivabeni.” .” A seguire l’intervento di Gianni Letta, presidente designato della Fondazione Rossini che  ha ricordato: “Sono trentanove anni che la Fondazione Rossini e il Rossini Opera Festival lavorano fianco a fianco. A Pesaro, per opera di studiosi che non saranno mai sufficientemente ringraziati, abbiamo avuto l’ardire di pensare che un solo secolo fosse un tempo troppo stretto; che oltre l’800, di cui Rossini accompagnò lo scorrere per un lungo tratto, anche il ’900 e poi il nuovo millennio dovessero essere illuminati dalla sua grandezza; che ciò che rischiava di essere dimenticato, ed effettivamente lo fu, andava riscoperto; che ciò che rischiava di essere banalizzato e corrotto andasse riportato alla purezza di architetture immortali. Ecco dunque che nel mezzo di scoppiettanti e plurime iniziative che arricchiscono l’anno in cui il mondo celebra il 150° dalla morte, la Fondazione Rossini e il Rossini Opera Festival stanno lì, al centro, come due pilastri a reggere assieme la scena, come solidi tralicci su cui salgono gli acrobati per poi lanciarsi in meravigliose evoluzioni.”

20180810_092504                                                                     Pesaro: Ricostruzione digitale di una sala del PalaScavolini

Ha chiuso l’incontro il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “Il 2018 è l’anno rossiniano per eccellenza, perché segna i 150 anni dalla morte del compositore. L’anniversario è così diventato momento strategico per la promozione del ‘sistema cultura Italia’ nel mondo, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali, sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri. Il piano eventi è articolato e vede in campo – accanto al Comune – il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei Centenari Rossiniani, il Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane, ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo e Amat (Associazione Marchigiana Attività Teatrali). Nel fitto calendario di eventi, spicca una serie di concerti tenuti presso le ambasciate e gli Istituti italiani di cultura di tutto il mondo dai cantanti ex-allievi dell’Accademia Rossiniana. Le celebrazioni per il 150° lasceranno un segno tangibile nella geografia urbana di Pesaro: un nuovo museo dedicato a Rossini e alla Musica a Palazzo Montani Antaldi, nel cuore del centro, da inaugurare entro il 2019. Sempre nello stesso anno sarà inaugurato il nuovo Pala Scavolini, auditorium da duemila posti frutto del restauro del PalaFestival ove il ROF ha messo in scena le sue opere sino al 2005.”

Rossini Opera Festival 61121 Pesaro – Italia / Via Rossini, 24 • Tel. 072138001 / Fax 0721.3800220 www.rossinioperafestival.it • e-mail: rof@rossinioperafestival

FARA MUSIC FESTIVAL – La musica jazz anima l’estate della Sabina con le sue note.

Donatello Urbani

Da dodici anni Fara in Sabina (Rieti) propone ai suoi turisti estivi una pausa musicale da abbinare al soggiorno che comunque conserva nella lussureggiante bellezza di una natura , silenziosa e incontaminata lontana dalle correnti di traffico, la sua caratteristica fondamentale.  A tutto questo si aggiunge  una sana quanto saporita enogastronomia, grazie al miglior olio extravergine di oliva esistente al mondo.

800px-ItalyFaraSabinaPalazzoOrsini                                                                                         Fara in  Sabina (RI) – Palazzo Orsini.

Significative in proposito le parole dell’Assessore Paola Trambusti che nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento ha dichiarato: “Il turista che sceglie per le proprie vacanze la nostra cittadina, non solo nei mesi estivi, ha scelto di allontanarsi dal turismo di massa mordi e fuggi preferendo trascorrere da noi una vacanza improntata alla salubrità,  al relax e alla cultura senza disdegnare la nostra semplice quanto saporita enogastronomia. I concerti proposti in questo Festival, tutti con ingresso gratuito, sono abbinati ad iniziative culturali quali visite guidate alle sedi dei più significativi monumenti culturali cittadini dal Museo del Silenzio all’interno di un Monastero di Clausura delle Clarisse, al Museo Archeologico che conserva prestigiosi reperti della civiltà sabina provenienti dagli scavi effettuati in  siti prestigiosi quali la città di Cures o Trebula Mutuesca.

800px-ItalyFaraSabinaConventoClarisse2                                                                           Fara in Sabina: Ingresso al Monastero delle Clarisse

Caratteristica di questa dodicesima edizione è averla abbinata alla rassegna “Borghi Swing” , manifestazione promossa dal Ministero dei Beni Culturali – Mibact – fra i sette borghi più musicali d’Italia, della quale Fara Sabina ne fa parte grazie proprio all’organizzazione di questo Festival. Inoltre, come per le precedenti edizioni, anche questa avrà una “Summer School” con corsi di specializzazione per giovani musicisti  e un riferimento con la cultura musicale di una nazione europea che per l’edizione 2019 sarà l’Austria. Spetta di diritto al direttore artistico Enrico Moccia presentare il cartellone dell’intera rassegna musicale che include: “ Il Fara Music Festival, 23/29 Luglio, XI Edizione. Tutti i concerti hanno  inizio alle ore 21:30, con ingresso gratuito, nel Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina, nei giorni:

23/07: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros – Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), Edoardo Battaglia (batteria).  Special guest Matteo Cutello (tromba) e Giovanni Cutello (sax);

24/07: George Garzone/Leo Genovese Quintet – George Garzone (sax) Leo Genovese (pianoforte) Daniele Germani (sassofoni), Stefano Battaglia (contrabbasso) e Juan Chiavassa (batteria);

20180615_120652                                                                                                Il maestro Gegè Telesforo

25/07: Gegè Telesforo Quartet – Gegè Telesforo (voce), Dario Deidda (basso), Stefano Costanzo (batteria) Marco De Gennaro (pianoforte).

26/07: Tomasz Chyła Quintet – Tomasz Chyła (violino), Piotr Chęcki (sassofono), Szymon Burnos (piano ed elettronica), Krzysztof Słomkowski (contrabbasso), Sławek Koryzno (batteria).

27/07: Quantum Trio – Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria).

28/07: Mike Moreno Quartet – Mike Moreno (chitarra elettrica), Kendrick Scott (batteria), Matt Brewer (basso) e Aaron Parks (pianoforte).

29/07: Aaron Parks Trio – Aaron Parks (pianoforte), Matt Brewer (contrabbasso), Kendrick Scott (batteria).

In parallelo ai concerti principali si terrà la rassegna “Borghi Swing” che si svilupperà all’interno del Borgo di Fara in Sabina con set interamente acustici per un ritorno alle origini quando ancora l’ascolto non prevedeva amplificazioni. Un vero e proprio salto nel passato ma con uno sguardo verso il futuro per promuovere un territorio che da anni ormai ha aperto le porte al jazz e alla cultura. Tre le location di Fara all’interno delle quali si avvicenderanno gruppi jazz italiani under 35: la chiesa di Santa Chiara, costruita nel 1643, il Museo del Silenzio del Monastero delle Clarisse, del 1673. I concerti in programma avranno il seguente calendario:

28/07 – ore 18:15 – Ermanno Novali Piano Solo – Chiesa di Santa Chiara. A seguire alle  ore 19:30  Zadeno Trio – Monastero delle Clarisse;

29/07 – ore 11:15 – Cocoon -Chiesa di Santa Chiara  e alle ore 12:30 – PS3 (Pietro Santangelo Trio)  – Monastero delle Clarisse. A seguire alle ore 18:15 – Sidewalk Cat Quintet – Chiesa di Santa Chiara e alle ore 19:30 – Zarrinchang Trio – Monastero delle Clarisse”.

Maggiori notizie ed informazioni sul sito www.faramusic.it

RomAfrica Film Festival 2018 alla Casa del Cinema dal 18 al 22 Luglio

Redazione

Un festival che presenta i colori, gli umori e la vita, in tutti i suoi molteplici aspetti, di un continente che spesso occupa le nostre cronache con vicende di tutt’altro  contenuto. Questo festival sarà una buona occasione per aprirsi verso un continente dai molteplici aspetti di quali in gran parte restano da scoprire, inoltre, sarà anche la buona occasione per ricordare il centenario della nascita di Nelson Mandela.   Importante è anche  il contenuto culturale di queste proiezioni, tutte con ingresso gratuito, offerto agli spettatori.

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Di seguito il programma dell’intera rassegna:

18 luglio: presso il WeGil, a Largo Ascianghi 5 in Trastevere. Alle ore 20:30: “Penalty” (Italia, 2016, 15 min, in it.). Regia: Aldo Iuliano WeGil, Trastevere (solo su invito). A seguire “Atto di difesa“ (Biografico, Sudafrica / Paesi Bassi, 2017, 121 min, dialoghi originali con. sott. it.) Regia: Jean van de Velde WeGil, Trastevere (solo su invito);

19 luglio: alla Casa del Cinema, a Largo Marcello Mastroianni 1 in Villa Borghese. Alle ore 16:00 si terrà una Tavola rotonda sul tema “La nuova cooperazione allo sviluppo”. A seguire alle ore 18:00Penalty” (Italia, 2016, 15 min, in it.). Regia: Aldo Iuliano Sala Deluxe e, in successione “Il console italiano” (Drammatico, Italia / Sudafrica, 2012, 90 min, in it.) Regia: Antonio Falduto Sala Deluxe. Introducono la proiezione  il regista e l’attrice Giuliana De Sio;

20 luglio: alla Casa del Cinema, a Largo Marcello Mastroianni 1 in Villa Borghese. Alle ore 15:00The Recce” (Azione, Sudafrica, 2017, 155 min, v. o. sott. it.) Regia: Johannes Ferdinand Van Zyl Sala Deluxe. Alle ore 17:00Against All Odds” (Italia, 2018, 29 min, v. o. sott. it.) Regia: Charity Resian e Andrea Iannetta Sala Deluxe. A seguireToo much stress from my heart” (Italia / Marocco, 2016, 60 min, v. o. sott. it.) Regia: Ludovica Lirosi Sala Deluxe. Introduce la regista Ludovica Lirosi. Alle ore 19:00Myself When I’m Rea”l (Usa, 2017, 13 min, v. o. sott. it.) Regia: Nefertite Nguvu Sala Deluxe. A seguireThis Is Congo” (Usa / R.d. Congo, 2017, 93 min, v. o. sott. it.) Regia: Daniel McCabe Sala Deluxe. Alle ore 21:00Terrain Vague” (Algeria, 2017, 14 min, v. o. sott. it.) Regia: Latifa Said Teatro all’aperto; a seguireAtto di difesa” (Biografico, Sudafrica / Paesi Bassi, 2017, 121 min, v. o. sott. it.) Regia: Jean van de Velde Teatro all’aperto

21 luglio: alla Casa del Cinema, a Largo Marcello Mastroianni 1 in Villa Borghese. Alle ore 15:00 Concorso Seconde Generazioni. Proiezioni nella sala Deluxe di  corti in concorso realizzati da artisti italiani di seconda generazione. Fuori concorso: Ambaradan di Amin Nour e Paolo Negro, L’ultima rima di Carlo Fracanzani, Appuntamento ai Marinai di Ariam Tekle e Paura dell’ignoto di Gabriel Jenkinson. Presenti Amin Nour (Ambaradam), Carlo Fracanzani e Tezeta Abraham (L’ultima rima). Alle ore 17:00 proiezione della pellicolaChmin-difir” (Tunisia, 2016, 10 min, v. o. sott. it.) Regia: Houdda Maddahi Sala Deluxe. A seguire “Il lamento del pesce rosso” (Tunisia, 2013, 8 min,  v. o. sott. it.) Regia: Oubayd Allah Ayari Sala Deluxe. A seguireEra meglio domani” (Drammatico, Tunisia, 2012, 74 min, v. o. sott. it.) Regia: Hinde Boujemaa. Sala Deluxe. Alle ore 19:00 “Sagar” (Senegal / Marocco, 2015, 12 min, v. o. sott. it. e fr.) Regia: Pape Abdoulaye Seck Sala Deluxe. A seguireMy Name Is Adil” (Drammatico, Marocco, 2016, 74 min, v. o. sott. it.) Regia: Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene. Sala Deluxe. Alle ore  21:00 “Rabie Chetwy” (Egitto, 2015, 15 min, v. o. sott. it.) Regia: Mohamed Kamel Teatro all’aperto. A seguireLa bella e le bestie” (Poliziesco / Drammatico, Tunisia, 2017, 100 min,v. o. sott. it.) Regia: Kaouther Ben Hania Teatro all’aperto Introduce l’attrice Mariam Al Ferjani

22 luglio: alla Casa del Cinema, a Largo Marcello Mastroianni 1 in Villa Borghese. Alle ore 15:00Pagine nascoste” (Italia, 2017, 67 min, in it.). Regia: Sabrina Varani Sala Deluxe. A seguireTumaranké” (Italia, 2018, 15 min, v. o. sott. it.) Sala Deluxe Sarà presente Simona Coppini, una delle autrici. Alle ore 17:00Jours Intranquilles” (Algeria, 2016, 30 min, v. o. sott. it.) Regia: Latifa Said Sala Deluxe. A seguireBurkinabè Rising” (Burkina / Usa / Bulgaria, 2018, 71 min, v. o. sott. it.) Regia: Iara Lee. Sala Deluxe alle ore 19:0021 Insonnia” (Gibuti / Italia, 2017, 14 min, in it.) Regia: Kassim Yassin Saleh Sala Deluxe Introducono il regista e l’attrice Paola Lavini. A seguireSamba Traoré” (Fiction, Burkina Faso, 1992, 90 min, v. o. sott. it.) Regia: Idrissa Ouédraogo. Sala Deluxe. Alle ore 21:00 si terrà la premiazione e proiezione del corto vincitore del concorso Seconde Generazioni e a seguire la proiezione di “Idris” (Gibuti / Italia,  2017, 13 min, in it.) Regia: Kassim Yassin Saleh Teatro all’aperto Introducono il regista e l’attore Mirko Frezza. A seguireWallay” (Drammatico, Burkina / Francia / Qatar, 2017, 84 min, v. o. sott. it.) Regia: Berni Goldblat Teatro all’aperto Introduce Nolwenn Delisle (Francofilm).

Maggiori notizie ed informazioni su www.romafricafilmfest.com

Umbria Jazz 2018 con un’Edizione speciale con grandi eventi

Redazione della testata

Questa edizione giunge per la 45/esima volta a Perugia dal 13 al 22 luglio “con una edizione speciale per qualità di proposte, eterogeneità di scelte artistiche, presenza di grandi personalità del mondo della musica. È l’edizione con cui il festival intende dare concretezza al riconoscimento di manifestazione di rilevanza nazionale che l’anno scorso è stato sancito con una legge dello Stato”, come scrivono gli organizzatori dell’ omonima Fondazione. Identica alla precedenti edizioni è la la formula sia per i concerti a pagamento che si terranno nelle tre sedi principali: l’Arena Santa Giuliana, main stage dal 2003, per i grandi eventi in prima serata, preceduti da una performance nel Restaurant Stage a partire dalle 19,30; il teatro Morlacchi per i concerti jazz del pomeriggio, serali e ’round midnight; la Galleria Nazionale dell’Umbria per le performance di mezzogiorno nella Sala Podiani. Quest’anno si aggiungono anche i concerti aperitivo e quelli serali in un locale del centro storico, Umbrò, mentre ritornano le jam sessioni notturne, a partire dall’una, che si svolgono nel ristorante da Cesarino. Confermati gli appuntamenti enogastronomici a pranzo e cena alla Bottega del Vino (tutti i giorni) e a pranzo alla Taverna (solo sabato e domenica). Due, come da tradizione, le location per gli eventi gratuiti all’aperto: Piazza IV Novembre (in quarantacinque anni di storia, l’unico palco sempre presente: se si deve scegliere una immagine che racconti questa storia, è il palco in Piazza IV Novembre) e i giardini Carducci, ma tutto il centro storico di Perugia è coinvolto grazie alle due street parade quotidiane dei Funk Off. Un capitolo importante del lavoro di Umbria Jazz è la creazione di opportunità per i giovani musicisti. Naturalmente parliamo delle Clinics tenute in collaborazione con il Berklee College of Music di Boston che si svolgono a Perugia da trentatré anni e che permettono di studiare ai circa duecento iscritti (divisi in diverse classi) la musica nei suoi diversi aspetti con un metodo didattico che non ha eguali al mondo.

Quincy Jones                                                                                                           Quincy Jones

Aprirà la rassegna un’autentica leggenda della musica jazz: Quincy Jones che per l’occasione festeggia l’ottantacinquesimo compleanno nella serata inaugurale (13 luglio) all’arena Santa Giuliana.  Nei giorni successivi si alterneranno nei vari palcoscenici grandi artisti in una grande rassegna che non è solo l’esaltazione della musica, bensì presenta tutti i connotati di di un evento culturale di livello internazionale come attesta anche il concerto di chiusura del 22 luglio con melody Gardort e Gregory Porter insieme all’Umbria Jazz Orchestra.

Perugia: Fondazione Umbria Jazz – 06122 Perugia Piazza Danti, n.28 – Tel.+39.075.5732432 – e.mail info@umbriajazz.com – box office per acquisto biglietti on line www.umbriajazz.com

 

Notti magiche al Castello Aragonese di Ischia con Ischia Film Festival 2018

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Per la sedicesima volta a partire dal prossimo 30 giugno e fino al successivo 7 luglio, il Castello Aragonese di Ischia anima le serate estive dell’Isola di Ischia, uno dei poli di maggior fascino ed attrazione turistica presenti nel nostro paese con il Film Festival 2018. Gli organizzatori, nel corso della conferenza stampa di presentazione, hanno posto una particolare attenzione sull’importanza di questa rassegna degna di rappresentare al meglio i giorni clou delle ferie estive che uno dei maggiori centri turistici italiani offre ai frequentatori dell’isola. Infatti sono ben 113 le opere che verranno proiettate in 5 diverse sale  di questa prestigiosa location, unanimemente riconosciuta come una delle meraviglie del mondo, capace di ospitare circa 740 posti a sedere.  Sarà uno spaccato nel senso più ampio della rappresentatività territoriale e settoriale della produzione cinematografica  in quanto fra le pellicole in visione ben 33 sono delle anteprime di cui 8 mondiali, e  provengono da trenta paesi diversi quali Nepal o Burkina Faso, solo per citarne alcuni. Una prima suddivisione per le proiezioni in programma può comprendere le pellicole ammesse al:

– Concorso internazionale per 10 opere di lungometraggio e 26 di cortometraggio fra le quali verranno scelti i vincitori;

– Concorso documentari DOC: 15 storie straordinarie che affrontano le realtà presenti nelle nostre società, anche più crude, che vanno dal rapporto con la malattia, a quello con un padre troppo ingombrante, oppure dalla resistenza culturale in Burkina Faso  alle ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram agli operai che in Vietnam assemblano l’hight tec dei quali non possiamo fare a meno;

– La meglio cinematografia italiana: 22 opere corali tra commedie, documentari, musical, supereroi incluso un gioiello dell’animazione a dimostrazione che la nostra produzione cinematografica, merito anche di Napoli e della Campania, sta vivendo un periodo di grande creatività e qualità;

–  Anteprima: quattro grandi film internazionali: The Greenaway Alphabet (Paesi bassi di Saskia Boddeke); Gringo (USA di Nash Edgerton); Ocean’s 8 (USA di Gary Ross); Io, Dio e Bin Laden (USA di Larry Charles);

– Location Negata: 16 pellicole che narrano di luoghi che non ci sono più, oppure non più raggiungibili o che ancora non c’é oppure che c’è anche se non dovrebbe esserci nel suo negare l’essenza stessa dell’essere umano;

– Scenari Campani:  17 pellicole che narrano di come valorizzare il territorio e la cultura della Regione Campania.

IMG_20180618_185957Il fondatore dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina, sulla sinistra, affiancato dal direttore artistico Boris Sollazzo- Foto D.Urbani

Significativo, in chiusura di conferenza, è stato l’intervento  dell’animatore e fondatore di questo Festival Michelangelo Messina che nel precisare l’importanza che riveste il turismo nella Regione Campana, ci dice come questa sua iniziativa voglia inserirsi proprio nella finalità di filmturismo. Il 6 luglio si terrà, sempre all’interno del Castello Aragonese, un convegno su cinema e turismo nell’intento di rendere questa iniziativa ancora più aderente alle finalità turistiche che ambisce ad avere.

Un nutrito numero di ospiti del mondo del cinema animeranno le serate nelle quali sono previsti riconoscimenti e premi per i personaggi che hanno rappresentato delle pietre miliari nell’arte cinematografica.

Per saperne di più anche su orari e calendario delle proiezioni si consiglia  consultare il sito web www.ischiafilmfestival.it oppure richiedere notizie per e.mail a:  info@ischiafilmfestival.it

TIVOLI CHIAMA! – IL FESTIVAL DELLE ARTI – 4° edizione. Dall’8 luglio al 4 agosto 2018

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

E’ una grande rivoluzione culturale, sociale, economica che grazie all’impegno di tutti è già intorno a noi. La strada è lunga e il lavoro di ognuno porta i suoi frutti. Anche sul piano della formazione è importante creare una rete unica con un progetto condiviso e organizzato. Perché la vacanza non è fatta solo di qualche mezza giornata trascorsa in un museo, ma di un soggiorno in albergo, di una cena in ristorante o una passeggiata nelle tante ville della città di Tivoli e del territorio circostante.

Villa Adriana - Teatro marittimo                                                                    Tivoli: Villa Adriana – Foto courtesy Donatello Urbani

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni prende il via dall’ 8 luglio al 4 agosto 2018 la quarta edizione di “Tivoli Chiama! – Il Festival delle Arti”, rassegna culturale per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico attraverso lo spettacolo dal vivo. La rassegna é nata nel 2015 grazie a un bando del Mibact al quale il Comune di Tivoli ha partecipato con un progetto che si è posizionato al terzo posto in graduatoria. Il Festival è realizzato e finanziato dal Comune di Tivoli, con il sostegno della SIAE e di Artisti 7607, in collaborazione con il Mibact . con l’Istituto Villa Adriana e Villa D’Este ed ha come madrina l’attrice Franca Valeri che in proposito del nome della rassegna dice: “Tivoli chiama, con il suo passato, con le sue ville, con la sua gente. Chiama perché ha molte cose da dire. Ascoltatele, la cultura è serenità”. L’organizzazione e la produzione esecutiva sono affidati all’A.T.C.L. Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio di cui il Comune di Tivoli è socio e cofondatore.

Villa_adriana_canopos                                                                  Tivoli: Villa Adriana – Foto courtesy Donatello Urbani

Le iniziative proposte s’inseriscono in spazi in cui paesaggio, tradizione e arte rappresentano un unicum, straordinario e irripetibile. Attraverso teatro e musica gli spettatori potranno vivere un’esperienza indimenticabile nei suggestivi siti storico-archeologici di Villa D’Este, Santuario di Ercole Vincitore e Villa Adriana e nelle Piazze Rivarola e Garibaldi. Villa d’Este, Villa Gregoriana e Villa Adriana non sono musei ma luoghi viventi con i loro parchi che cambiano i colori secondo l’andamento delle stagioni.

“La finalità ultima – sottolinea l’Ass.re alla Cultura Urbano Barberini – è quella di creare un sistema integrato che favorisca una sinergia tra le attività culturali, turistiche e imprenditoriali e i beni culturali, al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile, in armonia con la vocazione propria del territorio tiburtino, trasformando Tivoli in una vera e propria “Fabbrica di Cultura” per gli artisti, favorendo la crescita di un pubblico che si affezioni alla città e ai suoi luoghi. Le “Arti” in questo modo saranno lo strumento attraverso il quale accrescere e coltivare sentimenti d’identità e aggregazione, insieme ad innovazione, contemporaneità e interculturalità”.

Minolta DSC                                                                 Tivoli: Villa d’Este – Foto courtesy enciclopedia Wikipedia

Il cartellone si presenta ricco di appuntamenti con grandi nomi della cultura e dello spettacolo:

– L’8 luglio l’apertura sarà affidata all’attore Elio Germano accompagnato dalla musica dal vivo di Teho Teardo, nella splendida cornice di Villa Adriana.

Il 13 luglio il Festival proseguirà con il concerto di Massimo Ranieri dal titolo Malìa al Santuario di Ercole Vincitore; l’artista sarà accompagnato da una formazione composta da perle della musica italiana quali Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Sebi Burgio al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso, Marco Guidolotti ai sassofoni e Stefano Bagnoli alla batteria.

Il 20 luglio Sempre al Santuario di Ercole andrà in scena il concerto-spettacolo di Syria “Perché non canti più” dedicato a Gabriella Ferri

Il 1 agosto “Tecno – Filò” di e con l’attore Marco Paolini.

-  Il 28 luglio, si terrà un concerto per la prima volta a Piazza Rivarola, con alle spalle la splendida cornice del Tempio della Sibilla e Ponte Gregoriano Enrico Capuano e la Tammurriata Rock si esibiranno in un concerto indimenticabile, ad ingresso libero.

Il 31 luglio serata speciale a Villa d’Este “Auguri Franca!” in onore della madrina del festival, la grande attrice-autrice Franca Valeri in occasione del suo compleanno.

- Il 04 agosto, concerto di chiusura del Festival affidato a Demo Morselli e Marcello Cirillo accompagnati da una Big Band che si terrà in Piazza Garibaldi, concludendo la kermesse con una grande festa di piazza.

600px-Villa_adriana2                                                                      Tivoli: Villa Adriana – Foto courtesy Donatello Urbani

L’occasione di questo festival offre l’opportunità di presentare  su “ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio”, organismo di distribuzione, promozione e formazione del pubblico, oggi Circuito Multidisciplinare (teatro, danza, musica), riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e dalla Regione Lazio. Le parole di Urbano Barberini, assessore alla Cultura del Comune di Tivoli, offrono una presentazione di particolare efficacia:”Da oltre 30 anni l’ATCL sostiene la diffusione dello spettacolo dal vivo sul tutto il territorio regionale, alla ricerca di una politica culturale capace di superare la forza centripeta della Capitale, attraverso progetti dedicati a piccoli e grandi comuni e aprendo a una prospettiva europea, al fine di modulare un’idea di “identità” regionale “altra” in costante divenire. Queste identità sono al tempo stesso ricchezze, possibilità, prospettive, opportunità per una crescita che proprio nello spettacolo e nella cultura trova un volano capace di esaltare le specificità e di favorire l’incontro arricchendo il singolo individuo e la collettività. Mediante una capillare attività presso gli Enti Locali, ATCL svolge un servizio a forte caratterizzazione sociale finalizzato alla crescita qualitativa e quantitativa e del pubblico e all’affermazione della funzione sociale ed economica dello spettacolo dal vivo. L’azione si caratterizza per l’interdisciplinarietà della proposta, la ricerca e la contemporaneità dei linguaggi, il sostegno dei nuovi talenti, la riscoperta delle tradizioni, vocazioni, bellezze dei territori, la presenza all’interno del mondo della scuola e del disagio sociale, l’attività di consulenza e assistenza per operatori ed Enti Locali. Allo stesso tempo l’ATCL guarda verso un orizzonte più ampio, con la necessità di espandere la propria rete oltre i confini regionali e nazionali per condividere percorsi e strategie comunitarie anche attraverso una “Rete dei Teatri”.

Info: C.T.S. Piazza Palatina.2 Tivoli – e.mail biglietteria@tivoli-chiama.com – tel.0774.311608

ArtCity – Estate 18 -. Arte, musica e spettacoli a Roma e nel Lazio.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Per molti romani le serate estive sono accompagnate frequentemente da afa e noia. Merito da riconoscere ad alcune istituzione pubbliche è l’aver programmato serate all’insegna della cultura quali valide alternative. Fra queste iniziative, come avvenuto nel 2017, un posto di rilievo meritano quelle programmate dal Polo Museale del Lazio con “ArtCity – Estate 18”  che dal prossimo 26  giugno fino a novembre, vede coinvolte ben 46 diverse locations tra Roma ed il territorio laziale. ArtCity è un progetto organico d’iniziative culturali, nato nei musei e per i musei, che unisce sotto un ombrello comune oltre centocinquanta iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo.

20180622_113829Castel Sant’Angelo: Le olearie volute da Papa Urbano VIII, Barberini, XVII secolo, per l’approvvigionamento del prezioso prodotto utile e necessario sia per l’alimentazione che per illuminazione e scopi bellici quale deterrente da usare, una volta ben riscaldato, contro i nemici.

Nelle parole della Direttrice del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli si trovano le vere finalità di quanto programmato: ”Si tratta della politica del gigante con le mani da orologiaio, ovvero di una struttura di grandi dimensioni, come il Polo Museale del Lazio, che, appunto, aspira a realizzare lavori di precisione. L’idea è creare occasioni di visita attraverso attività pensate su misura, capaci di sfruttare l’attitudine a vivere nuove esperienze che le persone in genere rivelano soprattutto d’estate: questo, naturalmente, tenendo fermi la tutela e il decoro dei luoghi, il rigore scientifico e la qualità artistica. Il progetto mira certamente a diffondere la conoscenza dei luoghi d’arte del Lazio presso cittadini e turisti. Il vero obiettivo consiste però nel farveli tornare, innescando un processo di fidelizzazione che trasformi il Museo in un motore di crescita culturale e di coesione sociale. Immutato rispetto alla precedente edizione resta l’impegno nel recupero e nella valorizzazione delle collezioni permanenti: basti citare il restauro degli strumenti musicali conservati a Castel Sant’Angelo, come la spinetta cinquecentesca che Maurizio Croci suonerà il 13 settembre all’interno della Sala Paolina, la sala di rappresentanza fatta decorare da Paolo III Farnese. Sul territorio è stata prestata attenzione al Museo della Navi Romane di Nemi con il progetto teatrale per ciechi, ipovedenti e vedenti, “I figli della frettolosa”, che annuncia il percorso di visita stabile capace di rispondere alle esigenze dei fruitori con esigenze specifiche. Già nel 2017, del resto, ArtCity ha fatto registrare un rimarchevole successo di critica – come dimostrano i tre volumi di rassegna stampa – e ancor più di pubblico: poco meno di 600.000 persone, infatti, sono state presenti alle varie iniziative”.

20180622_114732La Direttrice del Polo Museale del Lazio, dott.ssa Edith Gabrielli in occasione dell’inaugurazione delle Olearie di Castel S.Angelo, ultima attrattiva venuta ad aggiungersi al già articolato ed interessante percorso organizzato all’interno di questo prestigioso sito archeologico

A questi fanno riscontro nel territorio regionale ben settantacinque appuntamenti di musica, danza e teatro, con presenze di calibro internazionale e tre residenze d’artista a Oriolo Romano, Nemi e Sperlonga. Degni di grande attenzione sono due progetti pilota. Il primo a Palestrina. Di concerto con il Comune sarà allestita una rassegna intitolata Luci su Fortuna  accompagnata da una serie di visite guidate al Santuario della Fortuna Primigenia e al Museo Archeologico. Il secondo esperimento coinvolge Sora, cittadina in cui non ha sede alcun museo del Polo, così il progetto ArtCity ha previsto, in collaborazione con il  Comune, una Mostra d’Arte Cinematografica dedicata a Vittorio De Sica.

A seguire una sintetica presentazione delle rassegne che interesseranno la città di Roma: Il Museo come non l’hai mai visto apre le porte di giorno e di notte a percorsi ‘segreti’ in alcuni dei monumenti più celebri di Roma e del Lazio: il Passetto, le prigioni, la stufetta di Clemente VII e le Olearie di Urbano VIII a Castel Sant’Angelo, appena restaurate e visitabili per la prima volta. Visite quanto mai interessanti sono anche la marciaronda, i sottotetti e il Belvedere di Palazzo Venezia, i sotterranei del Vittoriano. Nel corso delle visite alle sedi museali sarà possibile fruire anche delle mostre di respiro internazionale allestite nelle varie sale, come Armi e potere nell’Europa del Rinascimento, presente nella doppia sede di Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo, e Eternal City nella collezione fotografica del Royal Institute of British Architects presente dal prossimo 29 giugno all’interno del complesso del Vittoriano. In contemporanea la musica, antica e contemporanea, teatro e danza, saranno in scena, nel senso vero della parola, con Il giardino ritrovato a Palazzo Venezia, Sere d’Arte a Castel Sant’Angelo, Musica al Vittoriano a cura di Ernesto Assante e ancora In musica, In scena e Luci su Fortuna in tutti e quarantasei i luoghi d’arte del Polo Museale del Lazio, all’insegna della qualità e della sperimentazione. Una particolare segnalazione, a ben guardare le attività di tutte le locations ne sarebbero meritevoli, desidero rivolgerla al “Giardino ritrovato”  di Palazzo Venezia che ha programmato questi primi incontri  il:                                                  Sollima                                               Giovanni Sollima – Foto courtesy Ufficio Stampa Polo Museale del Lazio

26 giugno – Giovanni Sollima e i Solisti Aquilani, una serata all’insegna della musica di Vivaldi, Donizetti, Bach, Boccherini e dello stesso Sollima; e il

28 giugno invece sarà la volta della prima conversazione del ciclo “L’architettura racconta”. Nel suo intervento dal titolo Come raccontare l’architettura, Francesco Dal Co parlerà della sezione Vatican Chapels della 16° Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia, da lui recentemente curata.

Una particolate attenzione è stata riservata a un progetto dedicato ai bambini che propone una modalità innovativa per vivere il patrimonio culturale attraverso l’incontro con le arti sceniche. Gli spettacoli programmati prevedono infatti un confronto tra museo e teatro e  avranno luogo in tutto il Lazio, dal Palazzo Farnese di Caprarola all’Abbazia greca di San Nilo a Grottaferrata fino a Villa Lante a Bagnaia.

Viene infine raccomandata da parte degli organizzatori di seguire con attenzione le Modalità di visita e accesso alle iniziative di ARTCITY. Per questo motivo per assistere alle iniziative del programma è sufficiente, negli spazi in cui è previsto, acquistare il solo biglietto del museo in cui si svolgono, ovviamente fino a esaurimento posti. Per la stessa ragione nei siti che non hanno biglietto l’ingresso è libero, sempre fino a esaurimento posti. In occasione di ArtCITY (26 giugno – 11 novembre) per la visita di Castel Sant’Angelo e di Palazzo Venezia, è istituito un biglietto unico che garantisce un ingresso in ciascuno dei due siti e consente l’accesso all’evento serale solo nel sito e nel giorno della prima visita. Nei siti in cui si svolgono le iniziative di ArtCITY Estate 18 sono in vigore le seguenti riduzioni e gratuità.Biglietto ridotto per cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni.Biglietto gratuito per minori di 18 anni, studenti e docenti dell’U.E. ed altre categorie previste dalla legge. Per informazioni e aggiornamenti www.art-city.it

I – Jazz ( www.i-jazz.it ) . I festival del jazz italiano animano l’estate 2018 insieme alla cultura e alle eccellenze italiane.

Testo e foto di Donatello Urbani

Fra le tante eccellenze presenti e caratterizzanti il nostro territorio  il jazz occupa una posizione di rilievo alla stregua dell’enogastronomia o del buon vivere. E’ quindi comprensibile e in piena sintonia con questi principi il calendario di concerti  programmati da “I –Jazz”, l’associazione nazionale che raccoglie alcuni dei più noti e seguiti festival jazz Italiani nata nel 2008, abbinata per l’occasione con le specialità ed eccellenze enogastronomiche della nostra nazione.

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Questa associazione ha l’obiettivo di promuovere la cultura della musica jazz, a livello nazionale e internazionale, e sostenere la diffusione di progetti artistici innovativi.  Con questo intento e volendo affermare come questo genere di musica, pur non essendo nato nel nostro paese, è stato acquisito dai nostri musicisti in maniera così completa da farne musica italiana a pieno titolo alla stregua di quanto sono parte inscindibile della nostra cultura il buon vivere e l’enogastronomia che in questa campagna estiva 2018 si presentano insieme stretti l’uno all’altra. Questo non impedisce che ciascuna disciplina percorra una propria strada. Così l’associazione I-Jazz prende avvio dalla necessità di costituire un punto di riferimento per attività che in questi anni hanno registrato una sensibile espansione – sia per le potenzialità della creatività artistica sia per l’attenzione del pubblico – contribuendo all’impegno per una riforma della musica veramente aperta a tutti i contenuti di qualità.  Questi principi sono affiancati dal seguente calendario di concerti tutti con l’intervento di musicisti affermati quali Gegè Telesforo, promotore e testimonial di questa iniziativa:

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Dal 20 al 24 giugno 2018 a Vicchio nel Mugello (FI): concerti jazz consultare il sito www.jazzclubofvicchio.it  frammezzati a visite guidate alla Casa di Giotto e al Museo di Arte Sacra Beato Angelico insieme a escursioni trekking ed esposizione di prodotti artigianali ed etnici;

Dal 22 al 24 giugno 2018 a Marano Lagunare (UD): concerti jazz insieme a shawcooking, escursioni in barca, visite alla riserva naturale Canal Novo ed al Museo Archeologico della Laguna. Per il calendario dei concerti consultare il sito www.euritmica.it;

Dal 6 all’8 luglio 2018 al Castello di Racconigi (CN): concerti jazz con la partecipazione di noti jazzisti e del coro di voci bianche del Teatro Regio, Coro del Conservatiorio  G. Verdi di Torino- sito wb www.jazzvisions.it  con una cena etrusca, la mostra dello scultore Michelangelo Tallone e degustazioni di vini della Cantina l’Autina di Camusso e Gasca;

Dal 7 luglio all’11 agosto 2018 Locorotondp (BA): concerti jazz con  intermessi culturali animati da scrittori e giornalisti, nonché visite alla mostra del fumetto e partecipazioni ai creative market dedicati a progetti di artigianato, design, moda, musica ed enogastronomia. Informazioni sul sito www.locusfestival.it;

L’8 luglio e dal 17 al 25 agosto 2018- Barga (LU) concerti jazz nelle più significative location cittadine, fra le quali il Museo Civico e del territorio, il Chiostro di S.Elisabetta, la casa museo di Giovanni Pascoli, Teatro dei Differenti ecc. inframezzati a visite guidate ai Musei Civico e del Territorio, alla Casa del poeta Giovanni Pascoli, alla riserva naturale dell’Orecchiella e al Parco delle Alpi Apuane. Informazioni sul sito web www.bargajazz.it;

Dal 23 al 29 luglio 2018 – Fara in Sabina (RI): i concerti jazz saranno tenuti nelle caratteristiche stradine del centro storico saranno accompagnati da visite guidate ai Musei Civico e del Silenzio all’interno del suggestivo Monastero delle Clarisse Eremite. Anche in questa occasione saranno allestite degustazioni enogastronomiche, dove l’olio extravergine di oliva è l’indiscusso protagonista, e visite alle residenze creative. Notizie sul sito web www.faramusic.it;

Dall’8 al 30 agosto 2018 – Diamante (CS): Il caratteristico centro storico cittadino dove ben 300 murales sono una grande attrazione insieme al Teatro dei Ruderi di Cirella accoglieranno vari concerti jazz, calendario e informazioni sul sito www.peperoncinojazzfestival.com, anche in questa occasione inframezzati da degustazioni di prodotti tipici quali il peperoncino che animerà un altrettanto gustoso festival, visite guidate al borgo marinaro e al centro storico  insieme ad escursioni in barca all’isola di Cirella e allestimento di mostre fotografiche.

Non può infine passare sotto silenzio che é sorto in questa ottica di valorizzazione della cultura musicale, ItaliaJazz.it ( www.italiajazz.it ), nuovo portale dedicato al jazz italiano, ideato dall’associazione I – Jazz. Un progetto nato con l’obiettivo di promuovere la crescita di tutto il sistema jazzistico italiano attraverso la creazione di un network dinamico e aperto a tutti gli operatori del settore. Un punto d’incontro tra artisti, organizzatori, pubblico, istituzioni e operatori turistici che vuole rafforzare e amplificare la voce del jazz italiano, a livello nazionale e internazionale, e diventare uno strumento prezioso di collaborazione e condivisione come ha tenuto a precisare Gianni Pini, Presidente dell’Associazione  Borghi Swing. L’Italia è ancor oggi un paese di borghi e paesi e questo ci differenzia dalle altre nazioni.