La vita promessa – II^ Parte – Torna da domenica 23 febbraio p.v. per tre serate su RAI 1 la saga dei Rizzo con mamma Carmela – Luisa Ranieri – sempre più protagonista

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Trent’anni fa usciva il film di Sergio Leone “C’era una volta in America”, un vero capolavoro, tanto che a distanza di tempo è tuttora una guida per i registi contemporanei. Su questa falsariga si muove anche Ricky Tognazzi nelle serie televisiva “La Vita promessa – II^ parte” , tanto da avvalersi  dell’identica colonna sonora. Ispirarsi a tal maestro non è certo una colpa, anzi può essere assunto a pieno titolo e “menarlo a vanto”. L’intera saga della famiglia Rizzo, che sembra aver trovato in America la vita promessa, si svolge nella Little Italy newyorkese post crisi 1929, in piena espansione economica del “new deal” ed emancipazione civile. Anche mamma Carmela, che gestisce con successo un nuovo ristorante, è coinvolta in questo nuovo corso: parla inglese, ha imparato a scrivere ed a guidare l’auto però, come ha affermato la sua interprete la brava Luisa Ranieri: “…. non ne facciamo un santino. E’ una donna ingombrante che vuole dire la sua sui figli, i nipoti, le nuore e per troppo amore si fanno errori”.

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Deve, inoltre, sostenere tremende battaglie che affronta con coraggio e con determinazione reagisce a situazioni difficili e alle minacce mantenendo uniti i suoi figli “come le dita di una mano”. Un personaggio simile non poteva che avere un ruolo da protagonista di una serie predestinata al successo ed incollare davanti alla TV milioni di telespettatori. Tra i vari interpreti principali Thomas Trabacchi nei panni di Amedeo Ferri, Miriam Dalmazzo per Rosa Canuto, e Arturo Muselli per Cesare Vitale.

ZERO ZERO ZERO – La nuova serie TV di Sky Original

Mariagrazia Fiorentino

Una nave portacontainer con un prezioso carico di cocaina che dal Messico deve arrivare in Calabria, attraverso un percorso che lascia dietro di se quanto di peggio può offrire la malavita, oltre qualsiasi sentimento ed i pur minimi segni del vivere civile. Una documentazione dura, cruda di un commercio ingiustificato anche dai notevoli profitti che possono derivare. Zero Zero Zero parla dell’aspetto forse meno esplorato del mondo del narcotraffico: quello del grande business, degli scambi finanziari che coinvolgono fornitori, intermediari e acquirenti di tonnellate di droga.

Una produzione girata in tre continenti: America, Europa e Africa – il coinvolgimento di oltre mille persone di troupe, più di dieci mila comparse, con 148 giorni di riprese per un viaggio “on the road” in otto episodi per il nuovo progetto di Sky Original firmato da Stefano Sollima. Ha debuttato il 14 febbraio u.s.  su Sky Atlantic e Now TV alle 21,15 ed è disponibile on demand e su Sky Q satellite anche in 4 K HDR.

Il Cacciatore – II^ Stagione – Su RAI Due in prima serata da mercoledi 19 febbraio 2020 per quattro serate, per la regia di Davide Marengo

Mariagrazia Fiorentino

“Liberamente ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella, raccontata nel suo libro, Cacciatore di Mafiosi, segue le vite e gli uomini che, nel bene e nel male, hanno scritto una pagina indelebile della storia d’Italia. Da un lato gli uomini della giustizia, costretti a vivere all’ombra del pericolo mentre cercano di preservare un barlume di umanità e proteggere le persone che amano, dall’altro i boss,  belve in fuga, ferite, ma capaci di rispondere alle minacce con una violenza implacabile.” Interpreti principali Francesco Montanari, Miriam Dalmazio, Francesco Foti, Francesca Inaudi, Edoardo Pesce, Alessio Praticò, Veronica Lucchesi, Gaetano Bruno.

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Davide Marengo scrive: ….”La Sicilia diventa una terra di frontiera contesa tra forze contrastanti, dove personaggi crepuscolari si affrontano consci che solo chi è in grado di adattarsi ai cambiamenti del loro tempo resterà in piedi, mentre gli altri verranno catturati o cadranno in battaglia”. Il film si ambienta in una terra che è di tutti e di nessuno, un film sull’ironia, il dramma umano, la commedia, la speranza e che ci tiene incollati fino all’ultima inquadratura

Bibi Film e RAI Cinema presentano “Lontano – Lontano”: Scritto e diretto da Gianni Di Gregorio. In uscita il 20 febbraio 2020

Mariagrazia Fiorentino

Lontano – Lontano è un film ambientato principalmente a Roma –   Trastevere, pieno di colpi di scena e di amicizie, ma anche colmo di umanità vera che fa sorridere per 90 minuti.

Per cambiare vita non si è mai troppo vecchi. Questo almeno sperano Attilio, Giorgetto e il Professore, tre uomini sulla settantina, variamente disastrati che un giorno decidono di mollare la vecchia vita di quartiere e andare a vivere all’estero. All’estero dove?. Interpreti principali: E.Fantastichini, G.Colangeli, G. Di Gregorio.”

Un film decisamente da non perdere.

“L’Italia delle Navi – Storia di una nazione in movimento” – Un’esclusiva in 4 puntate su Sky, canale 407, dal prossimo 27 febbraio

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

“Vivere non è necessario, navigare si!”. Questa massima da il benvenuto ai visitatori nel bellissimo Museo Navale di Barcellona. I 140 anni di storia navale italiana, narrati da “Italia delle navi – Storia di una nazione in movimento” in esclusiva su Sky – canale 407 – in quattro puntate, una per settimana, a partire da lunedi 27 febbraio alle ore 21,50, si riflettono pienamente su questa affermazione. Non solo rappresentano a pieno titolo  tutto il boom economico degli scorsi anni e le maggiori correnti turistiche  fino ai giorni nostri,  bensì testimoniano fedelmente uno spaccato di tutta l’evoluzione storica del nostro paese.

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Due le linee guida in cui l’intera serie si muove: una prettamente di svago che , fra l’altro, offrirà l’occasione di scoprire come il concetto di crociera nasca proprio in Italia con i nostri super eleganti transatlantici impiegati specialmente nelle rotte Italia/America e l’altra storica, dove la documentazione delle imprese eroiche della nostra Marina Militare, in tempi di guerra, vadano ben oltre la mera documentazione offrendo episodi di grande suggestione capaci di suscitare sentimenti di pietà e commozione. A questo proposito, come rilevato nel corso della conferenza stampa ospitata nella bellissima biblioteca della nostra Marina Militare, le telecamere del canale 407 di Sky scenderanno a mille metri di profondità per filmare il relitto della corazzata Roma affondata al largo della Sardegna nel 1943.

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Guideranno questa navigazione televisiva il giornalista scrittore Beppe Severgnini ed il divulgatore storico scientifico nonché autore televisivo, Raffaele Di Placido.

Villetta con Ospiti – Un film di Ivano De Matteo

Testo Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Ventiquattro ore per raccontare una famiglia borghese in una ricca cittadina del Nord Italia.  Di giorno una vita impeccabile poi di notte si scivola nel noir ed esplode il lato oscuro della provincia in un susseguirsi di meschinità e violenze.

 

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Il film si muove in un dualismo costume noir e su questa strada prosegue in tutta la narrazione, in alcuni momenti, ricorda un fatto di cronaca avvenuto nel litorale romano qualche anno fa il cui processo penale è ancora in corso.

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Cambiare si può, anche in situazioni apparentemente senza via di uscita, “Un colpevole, tutti complici, nessun innocente”. Belle le immagine naturalistiche girate nei boschi che sollevano lo spettatore. Interpreti principale M. Giallini, M. Cescon, M.Gallo, E.Blanc, C. Flutur, M. Billiani, J.T. Dobrica.

Alla mia piccola Sama – di Waad al-Kateab e Edward Watts. Nominato nella sezione “Miglior documentario agli Oscar 2020 in sala dal 13 febbraio p.v.

Mariagrazia Fiorentino

Il documentario intitolato semplicemente “Alla mia piccola Sama”, è un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra, una lettera d’amore di una giovane madre a sua figlia. Il film racconta la storia di Waad al-Kateab, attraverso gli anni della rivolta di Aleppo in Siria, quando s’innamora, si sposa e da alla luce Sama, il tutto mentre intorno esplode il conflitto.

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La sua telecamera raccoglie storie incredibili di morte, risate e sopravvivenza, mentre Waad  si domanda se  è meglio fuggire o meno dalla città, insieme al marito,  per proteggere la vita di sua figlia in un momento in cui partire significava abbandonare la lotta per la libertà, per la quale ha già sacrificato molto. Sama così diventa un simbolo di amore e di speranza, che la violenza degli uomini non potrà distruggere.

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Un documentario che fa riflettere e pensare,  è il 1 gennaio del 2016 quando nasce Sama e ci troviamo a meno di due ore di volo dall’Italia

1917 – Una pagina di storia riletta dal cinema

A cura della redazione

Corsi e ricorsi storici. Anche in questo caso la storia non fa eccezioni e su quanto narrato nel film “1917” – episodio accaduto realmente nel corso della prima guerra mondiale, si possono leggere gli eventi attuali: L’inutilità della guerra, il prezzo pagato tanto dai militari che dai civili, fino ad arrivare a quelli a noi vicini quali la Brexit, presente in un commento di un militare inglese, condiviso dai commilitoni, che vede questa guerra una“vicenda che non ci tocca”.

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Di grande suggestione la ricostruzione della terra di nessuno attraversata da due militari inglesi incaricati di portare, in una corsa contro il tempo, un contrordine di attacco alle linee tedesche, così come il comune sentire da entrambe le parti, immortalato in alcune toccanti scene, che la guerra sarà vinta solo da chi sopravviverà. Un inconsueto film di guerra in uscita il prossimo 23 gennaio.

C’era una volta Sergio Leone – Una mostra all’Ara Pacis ricorda il registra dei film Western all’Italiana

Testo e foto di Donatello Urbani

A ben guardare i film diretti da Sergio Leone non ebbero solo soggetti western come testimonia la sua ultima regia “C’era una volta in America” il cui titolo offre anche lo spunto per questa bella mostra presente nell’area museale dell’Ara Pacis fino al prossimo 3 maggio che lo vuole ricordare in occasione sia del suo novantesimo compleanno sia nel trentesimo della sua scomparsa.

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Il percorso espositivo, curato dal Direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini – racconta di un universo sconfinato, quello di Sergio Leone, che affonda le radici nella sua stessa tradizione familiare: il padre, regista nell’epoca d’oro del muto italiano, sceglierà lo pseudonimo di Roberto Roberti, e a lui Sergio strizzerà l’occhio firmando a sua volta “Per un pugno di dollari” con lo pseudonimo anglofono di Bob Robertson.

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La mostra C’era una volta Sergio Leone si suddivide in diverse sezioni: Cittadino del cinema, Le fonti dell’immaginario, Laboratorio Leone, C’era una volta in America,  e si conclude con Leningrado, dedicata all’ultimo progetto incompiuto. Un’ulteriore sezione, riepilogativa di tutte le altre, posta nell’ultima sala, é “L’eredità Leone”,  quasi un testamento che il maestro lascia per gli studenti di cinema di tutto il mondo come avvenuto già per molti dei registi contemporanei, da Martin Scorsese a Steven Spielberg, da Francis Ford Coppola a Quentin.

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Ripercorrendo oggi, anche con l’aiuto offerto da questa rassegna, le regie di Sergio Leone, come riconosciuto dai maggiori critici, dobbiamo riconoscere che il loro culmine si trova nel progetto di una vita: C’era una volta in America. A questo sarebbe seguito sulla sua falsariga un altro film di proporzioni grandiose, dedicato alla battaglia di Leningrado, del quale rimangono, purtroppo, solo poche pagine scritte prima della sua scomparsa. Leone, infatti, come scrivono i curatori, non amava scrivere. Era, piuttosto, un narratore orale che sviluppava i suoi film raccontandoli agli amici, agli sceneggiatori, ai produttori, all’infinito, quasi come gli antichi cantori che hanno creato l’epica omerica. Ma ciò nonostante, il suo lascito è enorme, un’eredità creativa di cui solo oggi si comincia a comprenderne la portata.

Roma – Museo dell’Ara Pacis – Via di Ripetta n.180 fino al 3 maggio 2020, tutti i giorni con orario dalle 9,30 alle 19,30 Informazioni sul costo del biglietto d’ingresso, gratuità e riduzioni, telefoniche 060608 e sul sito www.arapacis.itwww.museiincomune.it –  www.zetema.it

Grande Fratello VIP – Parte la 20^ Edizione

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Formula e contenuti restano invariati rispetto alle precedenti edizioni; eppure nel complesso questa 20^ edizione segna alcune importanti novità. La conduzione è affidata ad un uomo: Alfonso Signorini, affiancato come opinionisti da Wanda Nara, moglie e manager del giocatore di football Mauro Icardi, e dal cantante Pupo.

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Inoltre sono state introdotte alcune novità per rendere il programma ancor più attraente, quali il penitenziario, luogo dove i concorrenti sconteranno una pena dopo la confessione delle loro colpe. “Ho posto particolare cura nella scelta del cast” dichiara Signorini. La selezione dei 19 vip partecipanti è il risultato di oltre 250 provini ai quali si affiancano quattro ex concorrenti non vip delle prime edizioni. La scelta, come affermato da Signorini, è caduta su personaggi che abbiano da raccontare “storie ed emozioni, proprio come nella vita, senza indugiare sulla lacrima e sul trash” come avvenuto in passato. Tra i vip meritano una segnalazione Rita Rusic, Antonella Elia, Adriana Volpe, Michele Cocuzza ed il cantante Pago. Un tocco di classe è offerto dalla partecipazione della scrittrice Barbara Alberti e dall’egittologo Aristide Malnati, già compagno di banco di Signorini quando entrambi frequentavano il liceo. Il programma parte l’8 gennaio seguito da una  seconda puntata venerdì 10, entrambe dedicate alla presentazione dei partecipanti, e prosegue nei giorni successivi ciascun lunedi e venerdi nelle settimane seguenti.