Innovation Day Energia 2026 – Promozione e innovazione nel settore cleantech e rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La seconda edizione di Innovation Day Energia 2026, Roma 7 maggio 2026 sala Auditorium – INAIL. Si e’ svolto un convegno con contenuti ad altissimo livello, perche’ il futuro non dipenderà solo da nuove idee ma dalla nostra necessità di produrre risorse energetiche! Il nostro paese non ha il nucleare dobbiamo sviluppare le energie rinnovabili.

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Da comunicato stampa -: “Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e PMI innovative (selezionate con avviso pubblico), investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di b2b tra gruppi industriali e startup.

L’Innovation Day Energia 2026 ha infatti permesso a 20 startup/pmi di presentare con un Pitch le proprie soluzioni innovative, candidate su un’apposita piattaforma on line, e di incontrare i Gruppi Industriali presenti, tra cui Eni, Enel, Edison, Maire, Pietro Fiorentini e Gruppo Ferrovie dello Stato.

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Le startup/pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy.

Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.

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Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale.

La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech. Dopo i saluti istituzionali rivolti dal Direttore Centrale organizzazione digitale-INAIL  Paolo Guidelli hanno aperto i lavori Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato di GSE – Gestore dei Servizi Energetici; Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura.

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In un contesto internazionale segnato da tensioni sui mercati energetici e forti pressioni sui costi di approvvigionamento, l’Innovation Day Energia 2026 assume un valore strategico ancora più rilevante. L’evento rappresenta infatti un momento cruciale di confronto e coordinamento del sistema regionale, in cui istituzioni, imprese e mondo dell’innovazione si incontrano per rafforzare lo sviluppo competitivo del settore energetico del Lazio.

In questa fase complessa, investire in innovazione, integrazione delle filiere e nuove soluzioni tecnologiche significa utilizzare la transizione energetica come volano di sviluppo economico, trasformando le crisi globali in opportunità di crescita strutturale”……..

La mattinata è proseguita con contributi di scenario e approfondimento sui nuovi orizzonti del cleantech, con il keynote speech di Veronica Jorio, Head Institutional Affairs Area Centro ENEL, Andrea Augieri, co‑founder & CEO di Suprema; Roberto Pagliucci, co‑founder & CFO di Rise Teche la presentazione del Rapporto Cleantech a cura di Michele Torsello, Cleantech for Italy.

Il confronto tra ricerca, industria e finanza è stato al centro del panel “Tecnologie che cambiano il futuro: sfide e soluzioni a confronto”, con la partecipazione di Flavio Rosa, ingegnere progettista del Centro di Ricerca CITERA di Sapienza Università di Roma; Alessandro Braga, innovation manager di Veolia; Marco Girotto, head of Innovation & Marketing di Geoside (Gruppo Italgas); Alberto Curti, senior analyst Venture di Deep Ocean Capital; Francesca Calenne, coordinatore Rete Spazio Attivo Colleferro e Latina di Lazio Innova.

La tavola rotonda “Trend, tecnologie e innovazione: protagonisti a confronto” ha visto la partecipazione dei principali attori industriali e infrastrutturali del settore energia come Laura D’Angelo, direttore Venture Strategy & Development di Eniverse Venture (Gruppo ENI); Leonardo Senatori, Biomethane Business Unit manager di Pietro Fiorentini S.p.A.; Davide Dotti, Business Innovation director – Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison; Marco Pietrucci, head of Artificial Intelligence & Venture di Ferrovie dello Stato Italiane.

Ampio spazio anche alle imprese innovative, con la presentazione delle 20 soluzioni selezionate nell’ambito della Call4Innovation Open Energy Lab – II edizione, seguita da sessioni di incontro tra startup, PMI e grandi aziende per favorire lo sviluppo di progetti pilota e collaborazioni industriali.

L’Innovation Day Energia 2026, organizzato in collaborazione con Mito Technology, rientra nelle iniziative finanziate dal progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo” nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021‑2027 – OS1.3, e si conferma come una piattaforma operativa per trasformare l’innovazione in sviluppo economico, occupazione qualificata e valore sociale per il territorio”.

 

 

“Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita” – Convegno di Federturismo

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Turismo come ecosistema. Il turismo non è quanto cresce, ma come cresce. Il turismo non è solo produzione perchè  il suo tempo é il tempo del mercato”. Questi i messaggi lasciati dalla Presidente Marina Lalli al termine del suo incarico quale preziosa eredità lasciata al subentrante Massimo Caputi per il mandato 2026-2030.

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I lavori sono stati aperti dal Ministro al Turismo Gianmarco Mazzi che dopo i saluti d’obbligo ha confermato le intenzioni del governo al sostegno di questo importante settore dichiarando: “…..Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale”

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Da comunicato stampa: “Tecnologia, sostenibilità, finanza e creatività, capace di attivare filiere produttive trasversali. Un mercato sempre più attrattivo per operatori e investitori internazionali che per essere competitivo necessita di strategie industriali e strumenti finanziari adeguati. Il settore resta esposto alle dinamiche globali e alle crisi geopolitiche, mentre la competizione internazionale si intensifica. Da qui l’esigenza di un approccio integrato che punti su infrastrutture digitali e sostenibili, innovazione dell’offerta e strumenti fiscali adeguati. Gli scenari della spesa turistica internazionale; gli investimenti globali e le opportunità per l’Italia, oltre che gli strumenti per attrarre capitali e sostenere la crescita delle imprese sono stati i temi al centro della tavola rotonda moderata da Dario Maltese, giornalista e conduttore del TG5, alla quale sono intervenuti: Chiara Caruso, Direttrice Fondo Turismo Cdp Real Asset SGR; Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria; Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia; Anna Roscio, Direttrice Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Stefano Sardo, Managing Director EMEA Certares e Luca Staglianò, General Manager, Merchant Services, American Express Italia.

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Dagli interventi è emerso come negli ultimi anni si sia assistito a una crescente diversificazione delle fonti di finanziamento: ai tradizionali prestiti bancari si affiancano oggi fondi di investimento, partenariati pubblico-privati e modelli asset-light che aumentano la flessibilità delle imprese.
In questo contesto, finanza e credito assumono un ruolo sempre più strategico, diventando fattori abilitanti per lo sviluppo del turismo. Garantire un accesso più equo e consapevole alle risorse finanziarie significa sostenere un settore che contribuisce in modo determinante alla valorizzazione economica e culturale dei territori.
Tra le iniziative presentate, il sostegno nel triennio 2023/2025 a 16.500 imprese turistiche con oltre 4 miliardi di euro di investimenti da parte di Invitalia per supportare le imprese sfruttando diversi incentivi come i crediti d’imposta e i contratti di sviluppo  rifinanziati con 550 milioni fino al 2029, per sostenere progetti turistici di grandi dimensioni..
In Italia, l’attrazione degli investimenti nel turismo è sostenuta principalmente da fondi strutturali, incentivi legati al PNRR e strumenti, con un forte focus su sostenibilità, digitalizzazione e riqualificazione delle strutture.
Tra le principali misure per il 2026 si segnala il Fondo Turismo che, con una dotazione di 109 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto fino al 30% (massimo 4,5 milioni di euro) e finanziamenti agevolati per interventi di riqualificazione, sostenibilità ed efficientamento energetico destinati a investimenti compresi tra 1 e 15 milioni di euro.
L’Italia si conferma, inoltre, tra i mercati leader nel settore dell’hospitality: nel 2025 gli investimenti nel real estate hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi anni, con il comparto alberghiero seconda asset class per capacità di attrazione dei capitali, subito dopo il retail.
Parallelamente cresce il peso dei pagamenti digitali, che stanno progressivamente superando l’uso del contante. Una trasformazione destinata a consolidarsi, in linea con le nuove esigenze dei turisti e con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema Paese.
La competitività del turismo si gioca sempre più su una visione sistemica, in cui digitalizzazione, sostenibilità, riqualificazione delle strutture e diversificazione dell’offerta risultano strettamente interconnesse. La sfida non è soltanto sostenere la crescita del settore, ma trasformarne il modello di sviluppo, rendendolo più equilibrato, resiliente e capace di generare valore diffuso per territori e comunità”.

Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”

Redazione – Foto Donatello Urbani

Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:

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  • 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);
  • 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……

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A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.

Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.

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All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….

 

 

Milos – Greek Food – Sapori, profumi e colori greci in Viale Regina Margherita 228 – Roma

Donatello Urbani

Anche se territorialmente non confinanti, la Grecia è la nazione più vicina all’Italia grazie alla comune radice culturale presente nel nostro territorio già dal primo millennio a.C. Non fanno eccezione neppure le tradizioni enogastronomiche dei due paesi anche se nel corso degli anni si sono sviluppate in diverse direzioni in gustose variazioni restano unite in due grandi eccellenze enogastronomiche: vino e olio di oliva. Emblematiche in proposito l’italiana “Pizza” e la greca “Pita”.

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Dal 5 maggio 2025 in Viale Regina Margherita, n.228, “Spoon Brands”, catena nazionale di street food greco, ha aperto, dalle ore 11,30 alle 23,00, tutti i giorni in orario continuato, il primo punto vendita romano, altri lo seguiranno a breve, dove sono presenti profumi, colori e sapori autentici della tradizione enogastronomica ellenistica.

Milos Greek Food, come riportato nel comunicato stampa, “unisce il formato dinamico del fast food all’autenticità della cucina greca: gyros, pita, souvlaki, insalate greche, tzatziki, dolmates, moussaka express, dolci tipici come yougurt con miele e noci e la mini pita alla nutella. Tutto viene realizzato con ingredienti originali importati dalla Grecia, come la feta DOP, olio extravergine di oliva e spezie mediterranee”.

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Accattivanti sono i punti vendita tutti caratterizzati da un design moderno esteticamente ispirato alle isole greche, colori luminosi, materiali naturali e tecnologicamente smart per gestire ordini, delivery e progetti di Loyalty. L’obbiettivo è espandersi rapidamente nei principali centri urbani italiani puntando su un format replicabile anche attraverso la formula del franchising. Per contatti di partnership e franchising: Milos Holdin s.r.l. – Giorgia Silenzi –  email info@milosfood.com – sito web www.milofood.com. Tel. +39.06.35298296

 

UPS inaugura il nuovo centro logistico nell’area cargo dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino da vari anni occupa la prima posizione in Europa nella classifica dei migliori aeroporti grazie ad una strategia che prevede i continui miglioramenti dei servizi offerti sia ai viaggiatori che alle imprese che operano nel territorio nazionale. L’ultima iniziativa interessa l’UPS – multinazionale del trasporto merci, che ha inaugurato il nuovo centro logistico nell’area cargo city di questo aeroporto.

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Da comunicato stampa; “La società UPS contribuisce a ottimizzare il suo network e potenzia la capacità operativa a supporto delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano il 45% dell’export nazionale.

La nuova struttura, che si estende su una superficie complessiva di circa 2.700 m², è in grado di smistare fino a 2.500 pacchi all’ora e di gestire circa il 15% del volume totale di importazione ed esportazione di UPS in Italia. La sua posizione vicino alla pista consente a UPS operazioni più rapide, sicure ed efficienti.

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Paco Conejo, Managing Director di UPS Southern Europe, ha dichiarato: “Con questo centro logistico offriamo al Made in Italy una connessione ancora più forte con il mondo. La nostra nuova struttura di Roma Fiumicino, insieme al nuovo volo, ci permette di supportare le aziende delle regioni centrali e meridionali dell’Italia nella loro crescita internazionale e di competere con sicurezza nei mercati globali. Questa missione è possibile grazie alla collaborazione di ADR, dei nostri partner e all’impegno costante dell’intero team UPS”.

In aggiunta all’apertura di questo nuovo gateway, lo scorso novembre UPS ha introdotto un nuovo volo giornaliero diretto che collega il suo hub europeo di Colonia/Bonn con Roma Fiumicino. Il Boeing UPS 767 offre una capacità settimanale aggiuntiva di 350 tonnellate, tempi di ritiro prolungati e orari di consegna anticipati nelle aree di Roma e del Lazio, facilitando l’accesso diretto a tutto il network UPS per i clienti delle regioni centrali e meridionali dell’Italia.

Questo nuovo volo e il nuovo centro logistico si aggiungono alle operazioni internazionali nei cinque principali aeroporti italiani serviti da UPS – Roma Fiumicino, insieme a Bergamo, Bologna, Venezia e Ancona – aumentando la capacità di esportazione complessiva del 25%. Queste espansioni consentiranno alle aziende di tutte le dimensioni di beneficiare di una logistica più competitiva per cogliere opportunità di business oltre confine.

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Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma ha aggiunto: “Siamo lieti di celebrare oggi la nuova infrastruttura di UPS presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Questo investimento rappresenta un passo significativo per potenziare l’efficienza logistica e la connettività dell’aeroporto di Roma Fiumicino, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel commercio globale. Nel 2024 Fiumicino ha registrato una crescita delle merci del 44% vs. il 2023, circa 3 volte superiore alla media nazionale. La nostra missione è supportare lo sviluppo del settore cargo con infrastrutture all’avanguardia, garantendo servizi sempre più efficienti e sostenibili”.

Il nuovo gateway vanta tecnologie innovative per lo sdoganamento e la scansione, garantendo una gestione efficiente e fluida delle spedizioni internazionali. Strategicamente collegato all’ampio network di distribuzione terrestre di UPS, la sua crescita si inserisce nel contesto della recente espansione del servizio UPS Standard al sabato. Essendo l’unico corriere a offrire consegne il sabato agli indirizzi residenziali nei principali otto mercati europei, inclusa l’Italia, UPS continua a essere il punto di riferimento per spedizioni affidabili e convenienti”.

Italia al lavoro – In mostra le testimonianze fotografiche degli ultimi 80 anni di vita nazionale: dalla ricostruzione agli eventi odierni.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

In questa mostra c’è la fantasia e il lavoro del nostro paese guardando al futuro e vuole essere, inoltre, un tramite per tutti i lavoratori italiani per un lavoro come indicatore della trasformazione sociale culturale e tecnologica della nazione affinché i suoi valori e gli orizzonti da sogno diventino realtà.

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                                             Centro distribuzione e smistamento di Amazon Italia – Castel San Giovanni – Piacenza

Come affermato dai curatori: “……una selezione di circa cento immagini fotografiche e una decina di video provenienti da importanti archivi storici, accompagna le visitatrici e i visitatori in un viaggio nel mondo del lavoro in diversi territori italiani, da Nord a Sud, dalla penisola alle isole nell’arco di otto decenni, dal Dopoguerra ad oggi.

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Due operai in tuta da lavoro sono alle prese con una catena di montaggio volta alla produzione di un’autovettura FIAT  (la famosa 500, l’auto che diede origine alla motorizzazione di massa in Italia) )

La mostra è un’esplorazione nella storia italiana attraverso il lavoro e le sue trasformazioni: dalle forme tradizionali di lavoro agricolo e artigianale degli anni Cinquanta, sino alle sfide del periodo post-industriale e digitale degli ultimi decenni. Le immagini testimoniano i profondi cambiamenti intervenuti a seguito delle grandi rivoluzioni tecnologiche, che hanno portato non solo alla nascita di nuovi modelli produttivi e industriali e di nuovi mestieri, ma anche a consistenti cambiamenti nella vita delle persone, della società e dell’organizzazione del lavoro stesso.”

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                                                Manutenzione del gruppo elettrogeno aeromobile, area tecnica Alitalia.

Roma – Via Milano, 13 – Palazzo delle Esposizioni – Sala della fontana. Ingresso gratuito fino al 23 marzo 2025.  Informazioni sul sito web www.palazzoesposizioniroma.it

Puglia “a way of life” presentato alla stampa romana

Testo e Foto Donatello Urbani

Ricordi scolastici: Puglia tacco, Calabria punta dello stivale Italia. Entrambe le regioni pur non potendo modificare la loro posizione geografica offrono, non solo ai propri abitanti e specialmente ai turisti, uno stile di vita di tutto rispetto: attrattivo, innovativo, sostenibile. Afferma in proposito Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ esperto in economia e politiche di sviluppo territoriale: ”E’ questa la Puglia che si afferma come brand riconoscibile a livello nazionale e internazionale sostenuta da valori come qualità della vita, autenticità e identità. Un modello virtuoso di progresso economico e sociale che si consolida grazie alla valorizzazione delle attività culturali e alla gestione strategica del turismo”.

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Un panel di esperti e personalità politiche ha approfondito questi concetti con il supporto di dati statistici, rilevazioni “in situ” sulle realtà economiche e produttive della regione e possibili futuri interventi legislativi da parte dell’Istituzione Regione Puglia su uno stile di vita, appunto “a way of life”, che, come riportato sul comunicato stampa, “s’indirizza verso il benessere inteso in senso ampio, favorendo uno stretto legame con il territorio. L’utilizzo strategico delle risorse comunitarie, la valorizzazione della cultura, il posizionamento alto delle attività produttive, una comunicazione efficacie sono i punti principali di un’attrattività che coinvolge residenti e turisti”.

Il collegamento con la nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci” che sta compiendo il giro del mondo toccando ben 28 nazioni ha concluso questo interessante workshop

Risorsa o rifiuto? Priorità, cantieri, strumenti per raggiungere gli obiettivi europei sulle varie gestioni ecosostenibili ed ecocompatibili con Economia 2030.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’edizione XI di Ecoforum Nazionale, organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, svoltosi a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2024, ha dovuto confrontarsi, fra i tanti e vari temi dibattuti (rinnovabili ed economie circolari), proprio sul tema rifiuti è stato posto il quesito sono scarti oppure, opportunamente trattati, vere e proprie risorse economiche?

“Per centrare gli obiettivi Ue al 2030 – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – servono politiche e interventi coraggiosi che permettano di accelerare il passo e di contrastare la crisi climatica. Mancano solo sei anni al 2030…..occorre accelerare lo sviluppo e la realizzazione di nuovi impianti a fonti pulite e lavorare sulle filiere strategiche dell’economia circolare a partire dal riciclo dei RAEE. Per far ciò occorre rimuovere quegli ostacoli burocratici e tecnologici che oggi ne rallentano lo sviluppo, perseguire la strategia “Rifiuti zero, impianti mille”, puntare ad un modello di gestione sempre più ottimale, basato su raccolta porta a porta, tariffazione puntuale, impiantistica diffusa e capillare sul territorio e nuove campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini”.

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Significativo l’intervento non banale e non da passarella istituzionale di Paolo Contò, Direttore Consiglio di Bacino Priula che afferma: “… la pianificazione e la regolamentazione del servizio prevede una gestione integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità ottenibile solo consorziando i Comuni aderenti”.

Dichiara Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club. “Economia circolare e transizione energetica da fossili a rinnovabili non sono più solo un must per affrontare la crisi climatica che si è fatta drammatica realtà, ma anche la chiave per fare una politica industriale che consenta al nostro sistema economico di giocare un ruolo da protagonista e non solo in difesa nello sconvolgimento geopolitico cui stiamo assistendo. Siamo quindi preoccupati per gli errori che si stanno facendo sul fronte delle rinnovabili, con un decreto “aree idonee” che non “idoneizza” nulla e che anzi complicherà il permitting, e sul fronte dell’economia circolare, per esempio o sui ritardi che si accumulano sulle discipline end of waste che consentirebbero di uscire dal ciclo dei rifiuti a materiali che farebbero risparmiare tanta materia prima”.

“Dalle nuove capsule compostabili in polpa di carta al riciclo dell’alluminio, per raccontare il proprio impegno per la circolarità con le capsule di caffè, attraverso il progetto di economia circolare “Da Chicco a chicco” presentato da Silvia Totaro, Manager Nespresso Italiana.

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Premiazione del Sindaco di Formia per la buona raccolta e riciclo dei metalli

“Dai numerosi rapporti sui rifiuti e sull’Economia Circolare – dichiara Riccardo Piunti, presidente del CONOU – emerge un dato: siamo spesso più bravi a raccogliere che a riciclare. Questo, se vale per molti rifiuti urbani e no, tuttavia non vale per l’olio minerale che (dallo studio UE della fine del 2023) pone l’Italia in prima fila nella raccolta (100%) e nella rigenerazione (98%) rispetto all’82% e 61% della media UE. Paradossale che proprio (e forse solo) in questo settore l’Europa non abbia fissato obiettivi, nonostante riconosca l’importanza di rigenerare questo rifiuto pericoloso. La Raccolta, che spesso si avvale della efficacia del modello consortile italiano, si trova ora dinanzi a una prospettiva di evoluzione, dalla piccola impresa familiare a quella parte di grandi gruppi, magari stranieri, con tutte le differenze del caso”.

«Il nostro Paese ha superato gli obiettivi complessivi di riciclo chiesti dall’Europa al 2030, quando ogni Stato dovrà riciclare almeno il 70% dei suoi rifiuti di imballaggio» spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI. «Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia è leader per riciclo pro-capite di imballaggi in un testa a testa con la Germania: lo scorso anno, infatti, la Commissione Europea ci ha inserito fra le nove nazioni non a rischio per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo, nella sua relazione di segnalazione preventiva sull’attuazione delle Direttive sui rifiuti. Dobbiamo continuare a impegnarci, però. Il nuovo Regolamento europeo chiederà tassi di intercettazione dei pack sempre più alti: occorre lavorare per aumentare quantità e qualità delle raccolte differenziate degli imballaggi, anche attraverso lo strumento delle raccolte selettive, ove opportune. Ma per migliorare saranno importanti anche le innovazioni a monte, per progettare pack sempre più riciclabili, e a valle, cercando tecnologie di riciclo capaci di recuperare materia dalle frazioni ancora difficili da riciclare».

Per restare in tema e dare corpo e forma alle varie proposte nella giornata successiva – 4 luglio –  per iniziativa di Legambiente sono state premiate le Amministrazioni comunali  – XXXI Edizione dei  Comuni Ricicloni – che hanno messo in pratica validi sistemi di raccolta rifiuti al fine di privilegiare, nel loro trattamento, il riutilizzo.

L’Italia sempre più “Rifiuti Free”: sono 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani, di cui 450 sono i “piccoli comuni” sotto i 5.000 abitanti Il Nord si conferma campione con 434 comuni ma è inarrestabile la rimonta del Sud  (231 comuni, +23,8% rispetto alla scorsa edizione). Fermo il Centro con 33 comuni. Tra le regioni “fuoriclasse” il Veneto (173 comuni), Lombardia (101 comuni) e la Campania (83). Arretrano Trentino-Alto Adige- (9 comuni) e Piemonte (-10), sono 13 i consorzi “Rifiuti Free” premiati: medaglia d’oro per il Veneto con 4, seguono con 3 Trentino-Alto Adige e Sardegna.

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Primi cittadini di popolosi capoluoghi si sono alternati ad altri di minuscoli centri con poche centinaia di abitanti tutti indossando la fascia tricolore nella convinzione di aver reso con le loro buone pratiche un utile servizio all’intera società così come si conviene ad un pubblico amministratore. “Sicuramente il miglior rifiuto è quello non prodotto”

 

 

Driverso – Global meeting della prima piattaforma digitale europea per il noleggio auto premium

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Servizio indispensabile del luxury travel, il car hiring d’alta gamma è un comparto in grande espansione a livello europeo, (perché il combinato disposto di una domanda esponenziale e l’offerta è l’energia che le società possono spendere per alimentare il proprio metabolismo sociale ed economico). Ammonta a 169 milioni di euro il fatturato del 2023 realizzato da 192 imprese attive con un parco auto di 3.456 unità. I dati presentati da Pierluigi Galassetti, cofondatore di Driverso, ed elaborati da Driverso’s Analysis Lab, prevedono che il fatturato del settore per l’anno corrente raggiunga i 195 milioni di euro per poi salire via via fino ai 714 milioni previsti nel 2030. Il bacino di mercato potenziale, comunque, è in forte espansione, dato che il giro d’affari del luxury travel è calcolato oggi a livello mondiale in 1.380 miliardi di euro. Sono circa 40 le aziende, che, nel rispetto di standard di qualità predefiniti, operano in questo settore utilizzando Driverso, la prima piattaforma digitale europea nata in Italia nel marzo 2017 dalla visione e dalla passione di Saverio Castellaneta e Pierluigi Galassetti.

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                                                                         L’intervento di Pierluigi Galassetti

“Questa proposta di mobilità – ha aggiunto Galassetti – è apprezzata sia dai visitatori nazionali che da quelli internazionali e si inserisce in un contesto in cui la clientela ricerca non solo comfort ed esclusività, ma richiede esperienze immersive e personalizzate in ogni dettaglio del soggiorno, dalla cucina all’alloggio, fino agli spostamenti in auto, che completano la gamma dei servizi. Nell’ambito   del settore lusso, fortemente in crescita la mobilità di alta gamma beneficia di un’ulteriore spinta propulsiva derivante dalla novità del servizio ancora poco conosciuto dalla maggior parte dei potenziali clienti”.

Da comunicato stampa: “Varie aziende, esperti, stakeholder qualificati e appassionati provenienti da tutta Europa si sono ritrovati nel suggestivo scenario del Museo Maxxi di Roma per il secondo global meeting di Driverso, da cui sono emersi numeri, scenari e tendenze di un ramo dell’automotive che incrocia i temi del lusso, del lifestyle, dell’economia digitale e soprattutto le sempre mutevoli abitudini di consumo turistico. Il servizio, infatti, si rivolge soprattutto a un target di clientela legata al tempo libero e alla ricerca di un’esperienza esclusiva di viaggio e di mobilità del tutto customizzata.

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La piattaforma – www.driverso.com – si caratterizza come benchmark di eccellenza per la sua semplicità di fruizione e per la ramificata rete logistica che consente di soddisfare tutte le esigenze di mobilità dell’utenza. La piattaforma è infatti end-to-end, per cui permette di aprire e concludere la prenotazione del veicolo desiderato in maniera semplice, trasparente e istantanea, senza passaggi intermedi verso altri siti web o comunque senza dover attendere che la richiesta venga elaborata off line e riceva poi un feedback via mail o telefono. Le vetture sono sempre nuove, il modello è garantito, le flotte costantemente aggiornate e ogni cliente si vede consegnata l’auto realmente scelta al momento della prenotazione. L’estrema flessibilità contrattuale consente una risposta ‘tailor-made’ rispetto a qualsiasi tipo di esigenza”.

La tecnologia applicata il design e la promozione turistica danno un contributo essenziale al “made in Italy”.

 

I Nuovi treni Rock e Blues per il trasporto ferroviario nella Regione Lazio con un occhio attento sia per i pendolari che al turismo slow.

Testo e foto a cura della Redazione

Da comunicato stampa: “Presentati il 20 novembre 2023 al binario 1 della stazione di Roma Termini i nuovi treni Blues e Rock per il Lazio della flotta del Regionale Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane). Come previsto dal Contratto di servizio con le Regione Lazio, con i nuovi convogli, l’età media dei rotabili in circolazione in regione passerà da 14 a 6 anni.

I nuovi treni sono stati presentati da Fausto Del Rosso, Direttore Regionale Lazio Trenitalia e Fabrizio Ghera, Assessore ai Trasporti della Regione Lazio.

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Il treno Blues, il terzo che completa la fornitura per il Lazio, entrerà in servizio sulla linea Terni – Rieti – L’Aquila, mettendo a disposizione dei viaggiatori 300 posti a sedere (circa 100 posti in più rispetto ai tradizionali modelli Aln, che saranno gradualmente eliminati dalla circolazione). Il Blues è un treno ibrido di ultima generazione capace di viaggiare con motori diesel su linee ferroviarie non elettrificate, con motore elettrico e batteria su quelle elettrificate, consentendo non solo di ridurre le emissioni inquinanti e ma anche quelle acustiche. La flotta di Blues nel Lazio sarà composta di treni a 4 carrozze, con 8 posti bici con ricarica e dotati di batterie potenziate.

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Il treno Rock, il terzo consegnato in queste ultime settimane, sarà impegnato sulle linee FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto, FL3 Roma – Viterbo e FL5 Roma – Civitavecchia. Il treno a 6 casse, studiato per offrire una moderna esperienza di viaggio, è già conosciuto dai pendolari del Lazio, dove ne sono già stati consegnati e circolano regolarmente altri 28. Quando la fornitura dei convogli sarà completa andranno a sostituire completamente i TAF.

Rock è un treno a doppio piano, ad alta capacità di trasporto, con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare fino a 1600 persone, con 700 posti a sedere. Un treno dalla forte impronta ecologica, riciclabile fino al 97% e con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti”.

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Prosegue l’impegno di Trenitalia per rinnovare la flotta dei treni regionali e garantire così, ai nostri viaggiatori, un’esperienza di viaggio sempre più confortevole e sostenibile. I treni Blues e Rock che consegniamo oggi fanno parte dei 72 treni previsti nel contratto di servizio, del valore complessivo di 6,5 miliardi. Siamo orgogliosi di poter far viaggiare la nostra clientela a bordo di treni così innovativi, capaci di migliorare la mobilità quotidiana, con sensibili benefici oltretutto per l’ambiente grazie alle ridotte emissioni inquinanti e acustiche” ha dichiarato Maria Giaconia, Direttore Business Regionale e Sviluppo dell’Intermodalità di Trenitalia.

La consegna di questi nuovi treni è sicuramente una bella notizia per tutti i pendolari del Lazio che meritano di viaggiare su convogli più efficienti e confortevoli. La Regione, attraverso finanziamenti importanti, sta facendo il massimo per assicurare un servizio all’altezza a chi si sposta quotidianamente sul territorio. Per questo è fondamentale che vengano mantenuti i tempi di consegna da parte di Trenitalia. Noi come amministrazione continueremo nel nostro lavoro di controllo perché tutti gli impegni vengano rispettati in favore di chi viaggia ogni giorno nella nostra regione”, la collaborazione tra la Regione Lazio e le Ferrovie dello Stato va incrementata, abbiamo bisogno di attrarre i turisti e non solo, pendolari e italiani che visitano i giorni festivi le nostre città d’arte”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.