A.I.S. Lazio – Associazione Italiana Sommelier – Festa d’inaugurazione dell’anno sociale 2018/2019

Testo e Foto di Donatello Urbani

L’occasione offerta dalla festa d’inizio anno sociale 2018/2019 ha coinciso anche con la consegna dei diplomi di fine corso agli allievi nuovi sommelier che sono stati festeggiati con i vini prodotti nelle due maggiori isole italiane: Sicilia e Sardegna.

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Presenti alla cerimonia che si è svolta nei saloni dell’ A.Roma Lifestyle Hotel, oltre i soci dell’AIS Lazio, tutto il mondo del vino  dai produttori ai venditori fino alla stampa specializzata. Le parole della Presidente dell’AIS Lazio, Angelica Mosetti, hanno messo in risalto le finalità dell’associazione fondata nel 1965 e che da allora opera con il preciso obbiettivo di promuovere “la cultura del vino come identità ed espressione univoca del territorio valorizzando le eccellenze vinicole e qualificando la figura professionale del sommelier nell’ambito dell’enogastronomia”.

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Partendo da queste premesse si muoverà l’attività associativa  anche per l’anno 2018/19 dove i corsi per sommelier costituiscono un fiore all’occhiello.

Informazioni sul sito web www.aislazio.it – o per e.mail sommelier.roma@aislazio.it

Pixar – 30 anni di animazione

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Leggere il futuro è considerato da sempre una delle imprese più difficili e rischiose. Così la mostra “Pixar – 30 anni di animazione”, allestita a Roma nel Palazzo delle Esposizioni, nelle intenzioni dei curatori oltre a rendere omaggio alla casa editrice icona dell’animazione oggi stella dell’impero della Walt Disney, ipotizza il possibile futuro che attende le arti grafiche, applicate, pittoriche e visive in genere.

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Bob Pauley”Woody e Buzz” Toy Story. Penello e matita                 Teddy Newton”Elstigirl” Gli Incredibili.Pennello e matita su fotocopia

Dipingere con i tradizionali strumenti ed apparati dall’uso consolidato apparterrà al passato ed il computer ricoprirà, sia pure gradatamente, sempre più gli spazi che prima erano di competenza esclusiva di colori e pennelli. In questa rassegna sono esposte oltre 400 opere che, come affermato nel corso della conferenza stampa, “mostrano lo spettacolare patrimonio artistico creato per ciascun film. Fatti di disegni a matita e pennarello, dipinti in acrilico, guazzo e acquerello, dipinti digitali, calchi, modelli fatti a mano, tutti lavori nei quali l’arte ed il design giocano un ruolo essenziale e danno vita, insieme all’animazione digitale , al prodotto finito”.

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Tia W.Kratter, layout di GeelweeBoedoe “Formicaio”. Acrilico su cartoncino      Bud Luckey, colore Ralph Eggleton “Woody”.Tecnica mista

Il percorso espositivo è articolato in tre sezioni: Personaggi, Storie, Mondi, alle quali si aggiunge una selezione di video, proiezioni e due spettacolari installazioni: L’Art Scape e lo Zoetrope, che, attraverso la tecnologia digitale fanno rivivere le opere in esposizione grazie al suggestivo fascino dell’animazione. Nel corso dell’intero periodo di esposizione- terminerà il 20 gennaio 2019 – saranno proiettati film  che hanno reso famosa la casa produttrice insieme ad un ciclo d’incontri dove alcuni esperti faranno conoscere ai presenti le loro esperienze di lavoro e di studio adottate nel corso della realizzazione dei loro cartoni animati. Completeranno questo programma parallelo all’esposizione vari laboratori didattici riservati tanto ai giovani, alle scuole quanto ai grandi e famiglie. Dopo aver toccato Roma questa rassegna, inaugurata a New York alcuni anni fa, giungerà nel Messico per poi proseguire con alcune nazioni dell’Estremo Oriente.

Catalogo ricco d’immagini, quasi tutte a colori distribuite in 185 pagine, come si conviene  per illustrare una mostra di animazione.

Roma – Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale, 194 fino al 20 gennaio 2019 con orari nei giorni di domenica martedi, mercoledi, giovedi dalle 10,00 alle 20,00  e nei giorni di venerdi e sabato dalle 10,00 alle 22,30. Lunedi chiuso. Costo dei biglietti d’ingresso: intero €.12,50 – ridotto €.10,00 sono previste riduzioni e gratuità info al tel. 06.39967500 e sito web www.palazzoesposizioni.it

Lorenzo Lotto e le Marche

Testo e foto di Donatello Urbani

Lorenzo Lotto, uno dei più importanti artisti del nostro rinascimento, veneziano di nascita e di formazione artistica, trovò nelle Marche la sua terra di elezione tanto che proprio all’interno del Santuario di Loreto, dedicato alla Madonna, della quale era sincero devoto, ha trovato la sua sepoltura. A far tempo dal prossimo 19 ottobre e fino al 10 febbraio 2019, la Regione Marche insieme a varie istituzioni pubbliche e private, ha promosso una mostra che partendo dalla sede di Macerata si estende in vati centri lotteschi quali Ancona, Cingoli. Jesi. Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino. L’intento  che va oltre il doveroso riconoscimento ad un artista sincero amante la terra marchigiana è stato quella di tenere viva l’attenzione sulle località colpite dai recenti eventi sismici. L’occasione buona è stata offerta dalle attenzioni che varie importanti istituzioni museali hanno recentemente avuto su questo artista che proprio in varie località di questa regione è tutt’ora presente con ben 25 opere. Onore al merito degli organizzatori di questa bella iniziativa che affonda il suo intimo essere nelle profonde e ben consolidate radici culturali di questa regione, è stata quella di non spostare dai luoghi dove le opere furono commissionate all’artista Lorenzo Lotto  e amorevolmente custodite e conservate nei secoli dalla popolazione locale.

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Testimonianza di questo è offerta dal Museo di Recanati dove sono esposte ben tre opere commissionate a Lotto per ornare alcune chiese, fra queste “L’Annunciazione”, un autentico capolavoro  che trova ampie documentazioni in tutti i testi di storia dell’arte e, nello stesso tempo, rende doverosa testimonianza dell’autentica fede e venerazione verso la Madonna nutrita dall’artista stesso. Di non minor interesse è l’offerta turistica insita in questa iniziativa sia perché giunge in un periodo destagionalizzato dai richiami ed interessi turistici, sia per le buone e convenienti proposte offerte dagli operatori turistici locali che interessano, in un arco di tempo relativamente lungo, località che meritano a pieno titolo di essere visitate anche se coinvolte in questa mostra itinerante.

Macerata – Palazzo Bonaccorsi – Musei Civici – Via Don Minzoni, 24  dal 19 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019  dal martedi alla domenica- lunedi chiuso – dalle ore 10,00 alle 18,00. Biglietto d’ingresso intero €.10,00, ridotto €.8,00. Sono previste gratuità, facilitazioni e riduzioni varie per le quali si rimanda per informazioni al tel.0733.256361 – Sferisferio 0733.271709, e anche per le altre località ai siti web www.mostralottomarche.itwww.italytolive.it – e. mail info@italytolive.it

Bar d’Italia – La Guida del Gambero Rosso 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La collaborazione tra Gambero Rosso, editore, e Jilly, produttore di caffè, risale alla prima edizione di 19 anni fa, – a 5 anni fa invece risale quella con Sanbitter della San Pellegrino, – nel redigere la più importante guida dei “Bar d’Italia”, il locale  per antonomasia più amato dagli italiani. Sono le parole di Marina Savoia, curatrice dell’edizione 2019, ad introdurci nella presentazione di questa guida: “Più di 1300 indirizzi diversi riuniti in una guida sfaccettata, proprio come la tipologia di locale preso in esame. Questa 19esima edizione della Guida Bar D’Italia del Gambero Rosso, raccoglie le migliori realtà della Penisola e, al contempo, ogni anno scatta un’istantanea di tutto quel complesso mondo che si cela dietro la definizione di bar. Se si facesse un collage di tutte queste fotografie, ci si accorgerebbe di come questo universo sia mutato radicalmente nel corso di quasi due decadi, e sia tuttora in evoluzione. Se rimane sempre vivo il suo significato intrinseco di simbolo di uno stile di vita che rappresenta il costume di una nazione, di luogo di incontro, di spazio dove vivere un momento di relax a ogni ora del giorno, è pur vero che la tendenza negli ultimi anni ci ha regalato un’immagine di luogo a tutto tondo e polifunzionale, capace di cambiare veste con il trascorrere delle ore e disegnare una proposta ad hoc sempre più centrata e attenta al dettaglio, corredata da una cornice in cui non di rado trovano spazio design, luci giuste, in un perfetto connubio tra forma e sostanza”.

20180925_113954Le Stelle della Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso. Gli esercizi premiati più volte con Tre Chicci e Tre Tazzine nel corso degli anni

Il nostro primo incontro con il bar inizia già nel primo mattino con i lieviti che si accompagnano a caffè, cappuccini e un’infinita serie di altre bevande, per passare alla pausa pranzo, che scorre tra piatti leggeri e intriganti o panini gourmet fino alla merenda, da trascorrere in compagnia di selezioni di tè e infusi pregiati o di un gelato artigianale. L’aperitivo serale continua a mantenere il suo appeal, e sempre più spesso è affidato a mani competenti e a ingredienti di eccellenza per cocktail d’autore da abbinare a stuzzichini e finger che talvolta sono veri piatti in miniatura. Sempre nelle parole della Signora Savoia si rileva che: “Questa sua versatilità ha stimolato la fantasia e la sperimentazione: il bar si è dimostrato non solo un’entità che accoglie le istanze di un mondo che cambia, a partire dalla necessità di adeguarsi alla diffusione sempre maggiore d’intolleranze alimentari, ma anche un luogo in cui fare innovazione e creare nuovi stili a tutto vantaggio della crescita complessiva del settore in termini di qualità”. A queste parole fanno riscontro quelle pronunciate da Andrea Illy, titolare della più importante industria di trasformazione e commercializzazione del caffè: “Gli italiani non rinunciano facilmente alla tazzina di caffè. Ce lo raccontano i numeri. I dati di giugno 2018 elaborati dall’ufficio della FIPE parlano di 5,4 milioni di connazionali che scelgono il bar per cominciare la giornata: nelle preferenze domina l’accoppiata cornetto e caffè, e quest’ultimo spopola con il 95% dei consensi. Ma se è vero che gli stessi dati affermano che dei 150 mila locali sul territorio nazionale una fetta importante è rappresentata dai morning e breakfast bar (il 30%), è anche vero che si sta facendo strada quella che per ora è una nicchia ma che non è più tempo di ignorare. Non più solo un gesto veloce dietro al bancone, il caffè sta acquisendo, grazie a un grande lavoro di formazione e una netta spinta verso la qualità, il ruolo di bevanda da meditazione da assaporare in modo “slow”, in maniera consapevole e informata. Cresce il numero dei bar di ricerca in cui ci si impegna in tutta la filiera, dalla selezione della materia prima di gran livello alla lavorazione di microlotti in grado di offrire un ventaglio aromatico ampio. Metodi di estrazione alternativi all’espresso e specialty coffee sono termini e concetti che stanno entrando nel vocabolario di un pubblico sempre più curioso, disposto ad apprendere dai baristi più capaci e scegliere poi in autonomia miscele e tipologia: tradizionale espresso, aeropress, v60, syphon, cold brew, moka e così via”.  La Guida, oltre riportare ben 1300 indirizzi che spaziano da Nord a Sud sul territorio nazionale, valuta in Chicchi (a giudicare la qualità del caffè) e Tazzine (che esprimono un voto sull’offerta complessiva del locale) premiando i migliori locali presi in considerazione. Entrambi i simboli rappresentano un utile strumento per muoversi in un panorama variegato. Quest’anno sono 44 i locali che hanno raggiunto il massimo punteggio che spaziano da realtà di provincia per giungere alle storiche insegne di grandi capoluoghi,  dalle giovani imprese nate da visioni lungimiranti fino ai nomi importanti della pasticceria, della ristorazione tricolore e dei bar di grandi alberghi.

Ai nuovi locali meritevoli dei 3 Chicchi e 3 Tazzine – Gilli di Firenze, icona cittadina dal 1733, il Bar Zucca di Torino, riferimento per l’aperitivo (e non solo) torinese fin dagli anni Settanta,  e Spazio Pane e Caffè di Roma, l’idea di bar all’italiana del celebre chef Niko Romito in cui a guidare le danze, oltre all’imperdibile pane tanto caro al cuoco abruzzese e qui declinato in mille modi, è l’idea di una proposta sana, moderna e genuina oltre che sfiziosa e impeccabile, come riportato nella motivazione, hanno fatto seguito per le colazioni dell’anno cinque locali che offrono le proposte più curiose, originali e intriganti. Meritano una segnalazione il Caffè degli Specchi di Trieste, che propone diverse formule breakfast tra cui German, French, Hawaian, American, insieme a Checchi di Brescia, in cui pancake, croque monsieur e chia pudding sono disponibili dalle 9 alle 19, o ancora Sirani a Bagnolo Mella, dove il buongiorno può avere il sapore di squisite dolcezze ma anche, volendo, di zuppa di ceci e gamberi al bacon, motivazioni riportate sui relativi diplomi di premiazione. Hanno chiuso le premiazioni dei migliori cocktail bar d’Italia e dell’aperitivo dell’anno. Sono dieci i locali riportati nella guida che si distinguono come i migliori d’Italia . Si aggiudica il titolo di miglior aperitivo per il 2019 La Ménagère di Firenze.

20180925_123555               Intervista al titolare de “La Pasqualina” di Almenno San Bartolomeo (BG) vincitore del Premio Illy Bar dell’Anno 2019

Infine il Premio Illy Bar dell’Anno che una giuria di esperti del settore ha assegnato a “La Pasqualina” di Almenno San Bartolomeo (BG) per la qualità assoluta dei prodotti, per la ricerca senza sconti della salubrità e l’attività didattica e di diffusione della cultura alimentare ha chiuso la presentazione della guida e relativa premiazione dei migliori locali.  Una menzione speciale è stata assegnata a Staccoli Caffè di Cattolica per la proposta di qualità particolarmente alta sul territorio, dalla ricerca delle materie prime alla loro trasformazione, declinando la tradizione in modo contemporaneo.

Bar d’Italia del Gambero Rosso 2019 | euro 10,00 | La guida sarà acquistabile in edicola e libreria dalla prima settimana di ottobre. Già disponibile  on line.

La collaborazione tra Trenitalia e Grandi Giardini offre l’opportunità di scoprire il patrimonio verde italiano sparso in 22 diverse località dell’intero territorio nazionale.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

A breve distanza di tempo dall’accordo con l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, questa volta ha preso il via la collaborazione tra Trenitalia e Grandi Giardini Italiani, associazione che al suo interno accoglie oltre 130 giardini di cui 22 sono raggiungibili con i treni regionali e con le Frecce di Trenitalia. In occasione della presentazione di questo accordo Trenitalia ha distribuito  un  travel book dedicato ai Giardini.

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                                                    Firenze “Giardino di Boboli” – Foto dall’Archivio di Grandi Giardini Italiani

Dei 134 Grandi Giardini Italiani, dislocati in 15 Regioni, con oltre 8 milioni di visitatori l’anno, – ha affermato Maria Annunziata Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionali, – 22 sono facilmente raggiungibili con i treni regionali o con le Frecce e distano non oltre i 2 km dalle stazioni ferroviarie più vicine: in Piemonte Isola Bella e Parco Pallavicino dalla stazione di Stresa (VB); in Liguria Villa Ormond da Sanremo (IM), Villa Grock da Imperia, i Giardini di Villa della Pergola da Alassio (SV), Villa Durazzo Pallavicini da Genova Pegli e Villa Durazzo da S. Margherita-Portofino; in Lombardia Villa Necchi Campiglio e l’Orto Botanico di Brera da Milano Centrale; in Trentino Alto Adige il Parco delle Terme di Levico da Levico (TN); in Veneto Giardino Giusti da Verona Porta Vescovo e l’Orto Botanico da Padova; in Toscana Giardino di Boboli e Giardino Bardini da Firenze Santa Maria Novella; nel Lazio Giardino di Palazzo Colonna da Roma Termini, Giardini Vaticani da Roma S. Pietro, Villa d’Este da Tivoli (RM) e Ville Pontificie da Castel Gandolfo (RM); in Campania la Reggia di Caserta; in Sicilia l’Orto botanico da Palermo Centrale, l’Orto botanico da Catania Centrale e il Giardino di Casa Pennisi da Acireale (CT). La partnership ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio botanico e naturalistico del Belpaese, con giardini e orti raggiungibili con il mezzo di trasporto più ecologico, conveniente, sicuro e, grazie anche all’arrivo di nuovi treni, sempre più confortevole. Questa nuova grande iniziativa turistica offerta con uno sguardo particolare rivolta al turista straniero, è un’ottima occasione per far conoscere, a tutti i clienti Trenitalia, i tanti meravigliosi luoghi che si possono scoprire grazie al treno. Eccellenze del nostro patrimonio verde valorizzate in chiave di mobilità sostenibile e conveniente, dimenticando lo stress dell’auto. Le destinazioni dei Grandi Giardini Italiani saranno promosse sia sugli schermi delle self-service regionalizzate sia sul palinsesto video a bordo dei treni regionali: Trenitalia viene così designata Official Railway Carrier di Grandi Giardini Italiani. A tutti gli abbonati regionali Trenitalia e ai possessori di biglietto di corsa semplice sarà riservato uno sconto di €3,50 sull’acquisto della Guida Grandi Giardini Italiani, contenente tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi parchi nostrani, acquistabile al prezzo di €10,50 anziché €14.

Romics – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games – dal 4 al 7 ottobre 2018 alla Nuova Fiera di Roma.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Da vari anni Romics è l’evento più atteso da una grande fascia di romani, in particolare giovani e giovanissimi che in due diverse edizioni richiama un grande pubblico alla Nuova Fiera di Roma. Significative in proposito di questa edizione autunnale che occuperà interamente le giornate dal 4 al 7 ottobre 2018, sono le parole del Direttore Artistico Sabrina Perucca:”  “La magia grafica, le grandi storie, i temi dell’attualità, queste le parole chiave della XXIV edizione di Romics”. Punto di partenza sono le mostre dedicate alle opere di originali dei Romics d’Oro assegnate ai  Grandi autori  internazionali premiati con questo prestigioso riconoscimento alla carriera.

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Charlotte Gastaud Romics d’Oro nella sessione autunnale di Romics 2018. A destra la copertina di “Giselle”

Questo ambito premio, in questa occasione, sarà assegnato a Charlotte Gastaut, illustratrice francese, e a  Marco Gervasio, romano e autore delle avventure Disneyane di Topolino, Fantomius e Papertotti. L’arte pittorica raccontata a fumetti con le biografie di Schiele e Basquiat completano la pagina artistica della rassegna insieme  all’attesa anteprima di Mirai, il nuovo lungometraggio di Mamoru Hosoda. A tutto questo si aggiungono gli omaggi a Diabolik visto da Sergio Zaniboni  e a un percorso visivo  con Live Performance dedicato ai 25  Anni della Scuola Romana dei Fumetti attraverso l’esposizione di una selezione delle opere testimoni di collaborazioni eccellenti che vanno dai fumetti al teatro, fino al cinema, alle istituzioni, ai cartoni animati e alle performances di disegno dal vivo realizzate dai diversi autori della scuola. Location di tutto questo sarà la Comics City, la casa del fumetto e uno spazio sempre più ampio dedicato ai grandi incontri del fumetto, dove saranno ospitate anteprime e presentazioni in diretta degli autori con disegni, murales e attività in cui prenderanno vita tutte le espressioni della creatività. Fra le tante novità Il lancio della terza edizione del Concorso nazionale “I linguaggi dell’immaginario per la Scuola” realizzato col Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca rivolto alle scuole di ogni e ordine e grado con l’obiettivo di creare occasioni di approfondimento sulla promozione del linguaggio e della cultura del fumetto, dell’illustrazione, dell’animazione e dei games come strumenti di supporto alla didattica ed espressione della creatività degli studenti. Come cambia l’illustrazione grafica, il fumetto, i costumi, la musica saranno al centro degli interventi di Stefano Casini, che presenterà il suo libro “Gli anni Migliori” (Tunuè) ambientato negli anni 70 e Gianfranco Manfredi, autore, tra le sue numerose opere, di Cani Sciolti (Sergio Bonelli Editore), intervistati da Luca Valtorta. Come nelle precedenti edizioni una grande attrattiva, specie sui giovani, sarà offerta dal Romics Cosplay Award, con le selezioni internazionali per le grandi gare mondiali del World Cosplay Summit di Nagoya (Giappone) e la Yamato Cosplay Cup International di San Paolo (Brasile). Appuntamento importante anche quello riservato per i più piccoli con il Cosplay Kids, in compagnia di Fiore di Luna (Francesca Pace), Jack Sparrow (Andrea Franchini) e dell’immancabile Lupics, la mascotte di Romics.

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Marco Gervasio, premiato con il Romics d’Oro nell’edizione autunnale di Romics 2018. A sinistra i personaggi di “Fantomius”

Meritano una particolare segnalazione le nuove aree, di cui una denominata Pixar, interamente dedicata all’animazione e alla narrativa per ragazzi con la partecipazione delle maggiori case editrici del settore e l’altra Romics Narrativa, che propone nuovi importanti appuntamenti con i maggiori protagonisti del panorama letterario italiano confermando quindi la grande attenzione di Romics alla promozione della lettura. Sarà dato particolare risalto alle biografie dei grandi artisti a fumetti; alle presentazioni delle opere a fumetti di Egon Schiele, di Otto Gabos, di Basquiat e di Paolo Parisi.  Da tenere presenti. infine, anche le iniziative che si propongono di richiamare le attenzioni sui:

– L’iIlustrazione in chiave interpretativa senza tempo e senza confini, dalla narrativa, al cinema, ai games con Paolo Barbieri che festeggia quest’anno 10 anni di libri illustrati, raccontando le sue esperienze e il suo approccio a questa arte.

– Le edicole ai tempi delle librerie: Gli editori italiani si confrontano sulle nuove dinamiche del mercato del fumetto italiano.

–  La Salvezza (Feltrinelli Comics) di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso: l’odissea della Acquarius a fumetti. Conduce Pietro Melati.

– Trincee e nuvole: la Grande Guerra nel fumetto. Ad un secolo di distanza la guerra continua a vagare nel mondo. Il fumetto ha narrato gli orrori e le tragedie della guerra fin dalla Prima Guerra Mondiale.

– La Street Art, grandi talenti al lavoro nelle nostre città. La Street Art è divenuto un fenomeno culturale e artistico d’impatto globale.

– Movie Village, largo alla fantascienza, all’horror e al “new cult”. Tra i film in uscita e le serie del prossimo autunno-inverno e tra i suoi maggiori protagonisti The Predator, Venom e i grandi cult Universal . Le anteprime e gli incontri speciali su film e serie ispirate a fumetti, romanzi, giochi e videogames si sommano alle installazioni delle principali fandom italiane e a un’inedita, spettacolare mostra del pluripremiato studio di effetti speciali e visivi dell’anno: Makinarium, intitolata Sogni e incubi del grande cinema di genere: fantascienza, fantasy e horror.

– L’area Kids&Junior si rinnova ed attende nuovamente il pubblico dei più piccoli con un ampio programma ricco di attività ludiche e d’intrattenimento, workshop e incontri, organizzati in collaborazione con le Scuola Romana dei Fumetti, con la Scuola Internazionale di Comics e Bugs Comics.

– Spazio anche alle mostre con la Scuola Internazionale di Comics che esporrà al pubblico in una mostra dal titolo “Mettiamo in luce i nostri talenti”  i lavori prodotti, attraverso diverse tecniche (dall’acquerello alla tempera, passando attraverso l’acrilico e l’adigraf, fino alla lavorazione in digitale), lavori di non professionisti del fumetto. A decorare l’area dedicata ai bambini, per la prima volta da questa edizione, un Wall Kids dove i giovani visitatori più estrosi potranno disegnare e liberare pienamente la loro vena artistica.

– Un Pala Games sempre stellare grazie alla presenza dei grandi nomi del gaming italiano e mondiale.

Tutte queste iniziative vedranno la presenza di numerosi importanti ospiti nella veste di Special Guest.

Nuova Fiera di Roma – Dal 4 al 7 ottobre 2018. Sul sito www.romics sono riportate tutte le novità insieme ai costi dei biglietti d’ingresso e al programma. Info per i visitatori tel.06.9396007 – 06.93956069 oppure per e.mail info@romics.it

Job Valet – Un nuovo modo di offrire e trovare lavoro nel turismo proposto con la collaborazione di Academy Skal.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Solo la sensibilità di operatori turistici che vivono da vicino e all’interno di questa realtà hanno titoli e meriti per proporre incentivi e promozioni all’intero settore.  Così è nata  una prima piattaforma specializzata per trovare ed offrire lavoro in hotel e ristoranti grazie all’iniziativa di alcuni operatori turistici. A questa hanno aderito con un accordo di collaborazione Skal Academy e varie associazioni di categoria quali:  ADA, direttori d’albergo, AIRA, impiegati d’albergo, AICR, capi ricevimento, e AMIRA, portieri di albergo. Job Valet si avvale di un algoritmo che nelle parole di Luigi Sciarra, suo promotore: “nasce per guidare i candidati nell’individuare e valutare le competenze tipiche, professionali e interpersonali, del proprio ruolo e consentire alle strutture alberghiere di trovare profili validi, con esperienza e soprattutto con competenze e certificazioni specifiche nel ruolo. Ad oggi Job Valet vanta al suo interno oltre 400 strutture alberghiere e ristoranti nonchè più di 35 mila professionisti registrati. Ciò la rende la più completa banca dati strutturata di professionisti specifica per il settore hospitality in Italia”. L’iscrizione a Job Valet è gratuita per i privati mentre le aziende pagheranno una retta associativa di costo  molto contenuto.

Di non minor importanza è stata la proposta offerta da Academy Skal nell’intento di affiancare Job Valet,  che ha previsto, con le parole di Antonio Percario, Presidente Skal International Roma:  “sessioni formative dove i membri possono iscriversi e partecipare sia come insegnanti, sia come studenti, per rimanere in contatto con il mondo in rapida evoluzione del Turismo, con diversi argomenti in ogni sessione”. I seminari proposti da Academy Skal avranno il seguenti calendario:

  • 9 novembre 2018: I Social Network;
  • 12 novembre: Come si scrive e aggiorna un CV;
  • 23 novembre Come si conduce un colloquio di lavoro;
  • 30 novembre: Customer Satisfaction & Problem Solving;
  • 7 dicembre: Rapporti con le OTA e disintermediazione.

Il costo è di €.10,00 a lezione per i Soci Skal e di €.20,00 per i non Soci:

Per entrambe le iniziative e per iscrizioni, informazioni e partecipazione ai seminari riferirsi :

Job Valet – sito web: www.jobvalet.com – e mail: info@jobvalet.com;

Academy Skal: sito web: www.skalroma.org  – e.mail academyskal@gmail.com

Pomezia light festival – Per tre giorni – 21/23 settembre – Pomezia si veste di luce.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’effimero che già nei secoli scorsi si era ritagliato spazi importanti, torna con prepotenza nei giorni nostri con vesti e contenuti nuovi, come è avvenuto a Pomezia, dove anche  l’effimero, come l’industrializzazione, quì aveva trovato una casa che la popolazione si augurava invece duratura. Nell’occasione del “Pomezia light festival” il nuovo effimero si è presentato proponendo videomapping, light art, digital performance. Il passato di questa “città di fondazione”, ultima nata nell’era fascista, è riproposto e rivisitato con giochi di luce che interagiscono con il pubblico, palazzi abbandonati che rivivono con nuovi colori, proiezioni che catapultano lo spettatore in dimensioni diverse spingendolo a guardare  quello che lo circonda con occhi nuovi.

20180921_210558Luca Maugeri – Jacopo Rachlik: “Shishi Odoshi” – Opera generata con il vapore e ispirata alla cultura orientale. Rappresenta una fontana di bambù giapponese usata solitamente come spaventapasseri (come dice il titolo dell’opera) e presentata in questa occasione come ornamento da giardino. Un contenitore mobile di acqua, una volta pieno, si rovescia e versa il contenuto in una pentola posta sopra un fornello che, a sua volta, emette una colonna di fumo a forma di figura umana. L’opera vuol far riflettere sulla percezione del tempo (un itervallo di circa 3 minuti separa una figura dall’altra) che scandisce la vita della societa odierna.

La smart city che si fa avanti é la città intelligente che subentra in una linea di continuità a quella ideale che gli artisti ed architetti già nel rinascimento proponevano in alternativa al borgo fortificato medievale. Infatti oggi, come nel rinascimento, A Pomezia sono stati chiamati intellettuali ed artisti – 27 di cui 8 internazionali –  alla rivisitazione della nuova città che si propone in  oltre quindici interventi distribuiti in un percorso di un kilometro e mezzo illuminato da ben mille metri quadri di luce, dando vita ad una città che dall’idealità scende nella realtà sia pure nel limitato tempo di tre giorni dal 21 al 23 settembre. L’iniziativa si articola  in ben cinque sezioni: “Around the city” strade e piazze  della città accolgono installazioni luminose video animate da un’interattività tra artisti e pubblico. A questa seguono: “Eyes Up Tower”, la torre civica accoglie video e live mapping che vanno installazioni luminose al neo ad opere realizzate con stampante in 3/D; “Fun At The Beach”, esibizioni da veri artisti; “Pomezia Light Festival Under 35”, riservata ad artisti italiani di età inferiore ai 35 anni; infine “Pogetto Collapse” uno spazio che elabora il tempo di un possibile collasso al progetto utopico di smart city “…un controcanto necessario per presa di coscienza del fatto che anche il progetto più forte può essere fragile”, come affermato da uno degli organizzatori che al loro interno  hanno offerto un valido contributo oltre 50 universitari e liceali di Pomezia. A tutto questo fanno da corona  incontri e letture nella biblioteca civica.

20180921_205654Fanni Iseppon – Davide Giaccone: “Scatole del vento”. L’opera consiste in un tour in più tappe fra le strade della città tramite una bicicletta autoalimentata con batterie e pannelli solari. Il titolo indica la velocità con cui le immagini cambieranno. Grazie all’ausilio di un anemometro si potrà misurare la velocità del vento i cui valori saranno elaborati dall’applicazione “Pure data Extended”

Maggiori notizie, informazioni e prenotazioni alle visite guidate si  hanno sul sito web www.pomezialightfestival.it – oppure httpswww.facebook.com/PomeziaLF/

Verticalmovie Festival – Cortometraggi in verticale girati con lo smartphone animano Piazza del Popolo a Roma dal 20 al 23 settembre 2018.

Testo e foto di Donatello Urbani

Un interessante studio ha rilevato che il 70% dei filmati girati con lo smartphone sono in formato verticale. Questo non poteva passare inosservato al mondo del movie e proprio da questo interesse è nato il “Verticalmovie Festival” che è stato presentato alla Casa del Cinema di Roma a cura dell’ideatore e direttore artistico, Salvatore Marino, e  dell’amministratore unico  di Interprojet Event, azienda organizzatrice dell’evento, Maurizio Ninfa. A questa iniziativa, che promette interessanti futuri sviluppi in svariati settori,  hanno aderito operatori  sia della comunicazione quali la RAI e Videobank, società leader in Europa nel campo del broadcasting video e uplink satellitare, che di svariati settori economici quali Trenitalia che ha promosso un’apposita sezione di proiezioni  denominata Vertical Train dedicata ai viaggi in treno e premiata da Frecciarossa. Le altre sette sezioni in concorso sulle quali si cimenteranno gli autori dovranno trattare i seguenti temi: Vertical Open, tema aperto, Vertical Woman, dedicata alle donne come autrici e registe, Vertical Comedy, commedia e comicità, Vertical Doc. documentari e docufiction a tema My Italy e Ri-cycle, Vertical Home, dedicata a chi cerca casa, sezione questa sponsorizzata dalla SIDIEF che premierà l’opera migliore, Vertical 2K, rivolta ai nati dall’anno 2000 in poi che è anche l’unica a non prevedere premi in denaro, e Vertical Sport a tema sportivo. A queste otto sezioni si affiancano altre quattro fuori concorso relative  alla produzione di un notiziario in verticale con Vertical News, all’intrattenimento, pubblicità a musica con Viral Web, a nuove forme di espressione artistica con Vertical Art e alle opere verticali di grandi maestri del cinema con la sezione Maestri Verticali. Fra gli eventi in programma che si svolgeranno nei quattro giorni dal 20 al 23 settembre 2018 e dettagliatamente descritti sul sito www.verticalmovie.it merita una segnalazione la proiezione in format verticale nella giornata di domenica 23 settembre, dalle ore 9,00 alle 14,00, della  Half Maraton Via Pacis, mezza maratona multi religiosa per la pace organizzata dalla FIDAL e promossa da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura. Da non trascurare anche i premi previsti con il Best Vertical Movie Short, assegnato dalla giuria tecnica consistente in €.3.500,00 più targa per il vincitore assoluto mentre per i classificati al secondo il premio è di €.1.500,00 più targa e di €.1.000,00 più targa per il  terzo. Ai premi della giuria tecnica si aggiungono altri in denaro assegnati dal pubblico e riconoscimenti vari, senza denaro, assegnati da una giuria di qualità per le varie sezioni.

REF – RomaEuropa Festival 2018

Mariagrazia Fiorentino

Trentatresima edizione del Festival dal 19 settembre al 25 novembre 2018.

E’ il regista e coreografo Serge-Aimé Coulibaly che inaugurerà al Teatro Argentina di Roma la rassegna. Ventisette luoghi diversi con eventi di danza, teatro, musica, cultura e altro. “Promuovere l’apertura alla conoscenza, dice Monique Veaute, presidente della Fondazione RomaEuropa, è un modo per poter negare i falsi preconcetti riguardo i rischi  che la nostra società corre incontrando altre civiltà. E’ una sfida che il festival intende accogliere invitando artisti dall’Africa, dall’Asia, dal Nord e Sud America e dal Medio Oriente”.

Romaeuropa 2018

E’ un modo per conoscersi e farsi conoscere, un legame fra culture lontane ma che lo sono solo all’apparenza. Alcune di queste iniziative sono gratuite.

Per saperne di più giorni di programmazione, orari e prezzi degli eventi in cartellone consultare il sito web www.romaeuropa.net