Bar d’Italia – La Guida del Gambero Rosso 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La collaborazione tra Gambero Rosso, editore, e Jilly, produttore di caffè, risale alla prima edizione di 19 anni fa, – a 5 anni fa invece risale quella con Sanbitter della San Pellegrino, – nel redigere la più importante guida dei “Bar d’Italia”, il locale  per antonomasia più amato dagli italiani. Sono le parole di Marina Savoia, curatrice dell’edizione 2019, ad introdurci nella presentazione di questa guida: “Più di 1300 indirizzi diversi riuniti in una guida sfaccettata, proprio come la tipologia di locale preso in esame. Questa 19esima edizione della Guida Bar D’Italia del Gambero Rosso, raccoglie le migliori realtà della Penisola e, al contempo, ogni anno scatta un’istantanea di tutto quel complesso mondo che si cela dietro la definizione di bar. Se si facesse un collage di tutte queste fotografie, ci si accorgerebbe di come questo universo sia mutato radicalmente nel corso di quasi due decadi, e sia tuttora in evoluzione. Se rimane sempre vivo il suo significato intrinseco di simbolo di uno stile di vita che rappresenta il costume di una nazione, di luogo di incontro, di spazio dove vivere un momento di relax a ogni ora del giorno, è pur vero che la tendenza negli ultimi anni ci ha regalato un’immagine di luogo a tutto tondo e polifunzionale, capace di cambiare veste con il trascorrere delle ore e disegnare una proposta ad hoc sempre più centrata e attenta al dettaglio, corredata da una cornice in cui non di rado trovano spazio design, luci giuste, in un perfetto connubio tra forma e sostanza”.

20180925_113954Le Stelle della Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso. Gli esercizi premiati più volte con Tre Chicci e Tre Tazzine nel corso degli anni

Il nostro primo incontro con il bar inizia già nel primo mattino con i lieviti che si accompagnano a caffè, cappuccini e un’infinita serie di altre bevande, per passare alla pausa pranzo, che scorre tra piatti leggeri e intriganti o panini gourmet fino alla merenda, da trascorrere in compagnia di selezioni di tè e infusi pregiati o di un gelato artigianale. L’aperitivo serale continua a mantenere il suo appeal, e sempre più spesso è affidato a mani competenti e a ingredienti di eccellenza per cocktail d’autore da abbinare a stuzzichini e finger che talvolta sono veri piatti in miniatura. Sempre nelle parole della Signora Savoia si rileva che: “Questa sua versatilità ha stimolato la fantasia e la sperimentazione: il bar si è dimostrato non solo un’entità che accoglie le istanze di un mondo che cambia, a partire dalla necessità di adeguarsi alla diffusione sempre maggiore d’intolleranze alimentari, ma anche un luogo in cui fare innovazione e creare nuovi stili a tutto vantaggio della crescita complessiva del settore in termini di qualità”. A queste parole fanno riscontro quelle pronunciate da Andrea Illy, titolare della più importante industria di trasformazione e commercializzazione del caffè: “Gli italiani non rinunciano facilmente alla tazzina di caffè. Ce lo raccontano i numeri. I dati di giugno 2018 elaborati dall’ufficio della FIPE parlano di 5,4 milioni di connazionali che scelgono il bar per cominciare la giornata: nelle preferenze domina l’accoppiata cornetto e caffè, e quest’ultimo spopola con il 95% dei consensi. Ma se è vero che gli stessi dati affermano che dei 150 mila locali sul territorio nazionale una fetta importante è rappresentata dai morning e breakfast bar (il 30%), è anche vero che si sta facendo strada quella che per ora è una nicchia ma che non è più tempo di ignorare. Non più solo un gesto veloce dietro al bancone, il caffè sta acquisendo, grazie a un grande lavoro di formazione e una netta spinta verso la qualità, il ruolo di bevanda da meditazione da assaporare in modo “slow”, in maniera consapevole e informata. Cresce il numero dei bar di ricerca in cui ci si impegna in tutta la filiera, dalla selezione della materia prima di gran livello alla lavorazione di microlotti in grado di offrire un ventaglio aromatico ampio. Metodi di estrazione alternativi all’espresso e specialty coffee sono termini e concetti che stanno entrando nel vocabolario di un pubblico sempre più curioso, disposto ad apprendere dai baristi più capaci e scegliere poi in autonomia miscele e tipologia: tradizionale espresso, aeropress, v60, syphon, cold brew, moka e così via”.  La Guida, oltre riportare ben 1300 indirizzi che spaziano da Nord a Sud sul territorio nazionale, valuta in Chicchi (a giudicare la qualità del caffè) e Tazzine (che esprimono un voto sull’offerta complessiva del locale) premiando i migliori locali presi in considerazione. Entrambi i simboli rappresentano un utile strumento per muoversi in un panorama variegato. Quest’anno sono 44 i locali che hanno raggiunto il massimo punteggio che spaziano da realtà di provincia per giungere alle storiche insegne di grandi capoluoghi,  dalle giovani imprese nate da visioni lungimiranti fino ai nomi importanti della pasticceria, della ristorazione tricolore e dei bar di grandi alberghi.

Ai nuovi locali meritevoli dei 3 Chicchi e 3 Tazzine – Gilli di Firenze, icona cittadina dal 1733, il Bar Zucca di Torino, riferimento per l’aperitivo (e non solo) torinese fin dagli anni Settanta,  e Spazio Pane e Caffè di Roma, l’idea di bar all’italiana del celebre chef Niko Romito in cui a guidare le danze, oltre all’imperdibile pane tanto caro al cuoco abruzzese e qui declinato in mille modi, è l’idea di una proposta sana, moderna e genuina oltre che sfiziosa e impeccabile, come riportato nella motivazione, hanno fatto seguito per le colazioni dell’anno cinque locali che offrono le proposte più curiose, originali e intriganti. Meritano una segnalazione il Caffè degli Specchi di Trieste, che propone diverse formule breakfast tra cui German, French, Hawaian, American, insieme a Checchi di Brescia, in cui pancake, croque monsieur e chia pudding sono disponibili dalle 9 alle 19, o ancora Sirani a Bagnolo Mella, dove il buongiorno può avere il sapore di squisite dolcezze ma anche, volendo, di zuppa di ceci e gamberi al bacon, motivazioni riportate sui relativi diplomi di premiazione. Hanno chiuso le premiazioni dei migliori cocktail bar d’Italia e dell’aperitivo dell’anno. Sono dieci i locali riportati nella guida che si distinguono come i migliori d’Italia . Si aggiudica il titolo di miglior aperitivo per il 2019 La Ménagère di Firenze.

20180925_123555               Intervista al titolare de “La Pasqualina” di Almenno San Bartolomeo (BG) vincitore del Premio Illy Bar dell’Anno 2019

Infine il Premio Illy Bar dell’Anno che una giuria di esperti del settore ha assegnato a “La Pasqualina” di Almenno San Bartolomeo (BG) per la qualità assoluta dei prodotti, per la ricerca senza sconti della salubrità e l’attività didattica e di diffusione della cultura alimentare ha chiuso la presentazione della guida e relativa premiazione dei migliori locali.  Una menzione speciale è stata assegnata a Staccoli Caffè di Cattolica per la proposta di qualità particolarmente alta sul territorio, dalla ricerca delle materie prime alla loro trasformazione, declinando la tradizione in modo contemporaneo.

Bar d’Italia del Gambero Rosso 2019 | euro 10,00 | La guida sarà acquistabile in edicola e libreria dalla prima settimana di ottobre. Già disponibile  on line.

La collaborazione tra Trenitalia e Grandi Giardini offre l’opportunità di scoprire il patrimonio verde italiano sparso in 22 diverse località dell’intero territorio nazionale.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

A breve distanza di tempo dall’accordo con l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, questa volta ha preso il via la collaborazione tra Trenitalia e Grandi Giardini Italiani, associazione che al suo interno accoglie oltre 130 giardini di cui 22 sono raggiungibili con i treni regionali e con le Frecce di Trenitalia. In occasione della presentazione di questo accordo Trenitalia ha distribuito  un  travel book dedicato ai Giardini.

Giardino di Boboli_Archivio Grandi Giardini Italiani

                                                    Firenze “Giardino di Boboli” – Foto dall’Archivio di Grandi Giardini Italiani

Dei 134 Grandi Giardini Italiani, dislocati in 15 Regioni, con oltre 8 milioni di visitatori l’anno, – ha affermato Maria Annunziata Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionali, – 22 sono facilmente raggiungibili con i treni regionali o con le Frecce e distano non oltre i 2 km dalle stazioni ferroviarie più vicine: in Piemonte Isola Bella e Parco Pallavicino dalla stazione di Stresa (VB); in Liguria Villa Ormond da Sanremo (IM), Villa Grock da Imperia, i Giardini di Villa della Pergola da Alassio (SV), Villa Durazzo Pallavicini da Genova Pegli e Villa Durazzo da S. Margherita-Portofino; in Lombardia Villa Necchi Campiglio e l’Orto Botanico di Brera da Milano Centrale; in Trentino Alto Adige il Parco delle Terme di Levico da Levico (TN); in Veneto Giardino Giusti da Verona Porta Vescovo e l’Orto Botanico da Padova; in Toscana Giardino di Boboli e Giardino Bardini da Firenze Santa Maria Novella; nel Lazio Giardino di Palazzo Colonna da Roma Termini, Giardini Vaticani da Roma S. Pietro, Villa d’Este da Tivoli (RM) e Ville Pontificie da Castel Gandolfo (RM); in Campania la Reggia di Caserta; in Sicilia l’Orto botanico da Palermo Centrale, l’Orto botanico da Catania Centrale e il Giardino di Casa Pennisi da Acireale (CT). La partnership ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio botanico e naturalistico del Belpaese, con giardini e orti raggiungibili con il mezzo di trasporto più ecologico, conveniente, sicuro e, grazie anche all’arrivo di nuovi treni, sempre più confortevole. Questa nuova grande iniziativa turistica offerta con uno sguardo particolare rivolta al turista straniero, è un’ottima occasione per far conoscere, a tutti i clienti Trenitalia, i tanti meravigliosi luoghi che si possono scoprire grazie al treno. Eccellenze del nostro patrimonio verde valorizzate in chiave di mobilità sostenibile e conveniente, dimenticando lo stress dell’auto. Le destinazioni dei Grandi Giardini Italiani saranno promosse sia sugli schermi delle self-service regionalizzate sia sul palinsesto video a bordo dei treni regionali: Trenitalia viene così designata Official Railway Carrier di Grandi Giardini Italiani. A tutti gli abbonati regionali Trenitalia e ai possessori di biglietto di corsa semplice sarà riservato uno sconto di €3,50 sull’acquisto della Guida Grandi Giardini Italiani, contenente tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi parchi nostrani, acquistabile al prezzo di €10,50 anziché €14.

Settimana del Pianeta Terra dal 14 al 21 ottobre – L’Italia alla scoperta delle Geoscienze. Una società più informata è una società più coinvolta.

Mariagrazia Fiorentino

Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima” (Dalai Lama).

Martedi 2 ottobre presso il Senato della Repubblica – Palazzo Madama – in Roma, è stata presentata la sesta Settimana del Pianeta Terra con interventi di Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Silvio Seno, co-responsabile della Settimana del Pianeta terra, Professore Ordinario di Geologia strutturale presso l’Università degli Studi di Pavia, Rodolfo Coccioni, co-responsabile della Settimana del Pianeta Terra, Professore Ordinario di Paleontologia presso l’Università degli Studi di Urbino.

Dal Nord al Sud del paese è rappresentato il grande patrimonio culturale ancora non del tutto conosciuto del nostro paese. Piccoli e medi comuni che esprimono, nel loro insieme, un sistema di cultura che rappresentano le vera autenticità ed identità forte della nostra Italia. La settimana del Pianeta Terra nel Lazio si aprirà a Roma domenica 14 ottobre con la mostra dal titolo “Terra che sorpresa” Ospitata nella nuovissima sala espositiva Atrium del Museo Universitario di Scienze della Terra (MUST) dell’Università La Sapienza di Roma, il percorso espositivo introdurrà i visitatori direttamente all’interno del sistema solare con grandi immagini tra cui la più grande meteorite marziana del mondo, la più grande d’Italia, ma anche i-sense room per sperimentare l’interazione con la Terra. E ancora, saranno esposti minerali giganti, fossili, un sismometro e la collezione della dactyliotheca di Papa Leone XII. La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno 2019.

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Di seguito, il dettaglio dei Geoeventi nel Lazio

Domenica, 14/10/2018 – Domenica, 21/10/2018 – Ore 9.00-13.00 – MostraMuseo Universitario di Scienze della Terra, Dipartimento di Scienze della Terra, Piazzale Aldo Moro 5, Roma. Iscrizione obbligatoria entro il 12/10/2018, gratuita

Domenica, 14/10/2018 – Ore 9.30-17.30 – Escursione Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani”, Piazza Jean Coste, Montecelio, Guidonia Montecelio (RM). Iscrizione obbligatoria entro il 12/10/2018, a pagamento

Domenica, 14/10/2018 Ore 9.30 – Visita guidata. Museo Geologico e delle Frane, Piazza S. Donato, Civita di Bagnoregio, Bagnoregio (VT) Iscrizione obbligatoria entro il 13/10/2018, a pagamento

Venerdì, 19/10/2018 – Ore 18.30 – Mostra e conferenzaLiceo Ginnasio Statale “Orazio”, Via Alberto Savinio 40, Roma. Iscrizione obbligatoria entro il 19/10/2018, gratuita

Venerdì, 19/10/2018 – Ore 17.00-21.00 – Visita guidata. Museo di Casal de’ Pazzi, Via Egidio Galbani 6, Roma. Iscrizione obbligatoria entro il 16/10/2018, gratuita

Sabato, 20/10/2018 – Ore 9.00-14.00 – Escursione Ponte di Mezzocammino e ansa morta di Spinaceto del Fiume Tevere, Via dell’Equitazione snc, Roma. Iscrizione obbligatoria entro il 12/10/2018, gratuita

Sabato, 20/10/2018 – Ore 17.00 – Visita guidata, presentazione e degustazione. Museo Geologico e delle Frane, Piazza S. Donato, Civita di Bagnoregio, Bagnoregio (VT). Iscrizione obbligatoria entro il 19/10/2018, a pagamento

Sabato, 20/10/2018 – Ore 9.30-17.30 – Visita guidata ed escursione Piazza Belvedere A. Nardi, Sant’Angelo Romano (RM). Iscrizione obbligatoria entro il 18/10/2018, a pagamento

Domenica, 21/10/2018 – Ore 9.00-18.00 – Visita guidata ed escursione. Geosito Sant’Angelo in Fortunula, Via Madonna delle Grazie, Villa Santa Lucia (FR). Iscrizione obbligatoria entro il 14/10/2018, a pagamento

Le altre regioni interessate con 140 eventi in totale sono: Abruzzo, Valle d’Aosta,  Lombardia, Piemonte, Toscana, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Sicilia, Trentino Alto Adige e Sardegna con un viaggio emozionante alla scoperta dell’oro nero del neolitico (ossidiana) il  21 ottobre alle ore 10,30. Merita una segnalazione particolare l’ iniziativa programmata dalla regione Puglia sulle Cave Ipogee di Cutrofiano domenica 21 ottobre alle ore 8,30. Un sistema di emozioni che è capace di trasmettere e di far vivere nel quotidiano, Annotazioni, riflessioni, racconti, immagini di esperienze sorprendenti e coinvolgenti che raggiungono ogni parte del nostro paese.

Per conoscere tutti gli eventi, visitare il sito www.settimanaterra.org. Maggiori informazioni: sul Sito: www.settimanaterra.org – Facebook: Settimana del Pianeta Terra – Twitter: @SettimanaTerra – Hashtag ufficiale: #SettimanaTerra

Festival della Birra Artigianale – Roma dal 12 al 14 ottobre all’EUR Salone delle Fontane

Donatello Urbani

EurHop! Roma Beer Festival, è senza ombra di dubbio il più grande evento dedicato al mondo della birra artigianale di qualità che negli anni é divenuto punto di riferimento per maestri birrai, addetti ai lavori, esperti conoscitori, amatori e neofiti, come testimoniato dagli oltre 85mila partecipanti delle cinque edizioni precedenti. Oltre 100 i birrifici provenienti da tutto il mondo, da quello a conduzione familiare a quello con caratteristiche societarie ben più ragguardevoli, che proporranno ai visitatori circa 800 birre spillate direttamente al momento della richiesta. Non mancheranno ottime conferme già presenti nelle passate edizioni insieme a grandi novità, alcune brassate appositamente per l’evento. Tengono a precisare gli organizzatori dell’evento: “In questa occasione saranno ben 17 i paesi presenti a EurHop! Roma Beer Festival (Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Estonia, Francia, Inghilterra, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Russia, Scozia, Slovenia, Spagna, Svezia, Usa). Alcuni di questi si sono affacciati sulla scena della birra artigianale da pochi anni, come la Russia ad esempio, ben rappresentata dal birrificio di San Pietroburgo AFBrew. Altra particolarità di quest’anno è la presenza, inoltre, di alcuni birrifici brasiliani che porteranno a Roma le tipicità della loro terra. Infatti nelle realizzazioni dei birrifici Daoravida di Campinas (Stato di San Paolo), Cervejaria Zalaz di Paraisópolis, a sud del Minas Gerais, Lohn Bier, situato tra la città di Orleans e Lauro Müller a sud di Santa Catarina, e Cervejaria Maniba di Novo Hamburgo, è facile ritrovare ingredienti tipici del Brasile, che conferiscono alle birre aromi particolari. Di Daoravida è la Minine, una Session IPA con sentori intensi di maracuja, melone e mango. Zalaz porterà al festival, tra le varie produzioni, la sua Cascara, una Sour Ale lievemente acida con note di caffè. Nella selezione di Lohn non mancherà invece la Catharina Sour in due versioni, con uva goeth e guaranà, mentre il birrificio Maniba avrà tra le sue birre una Imperial Smoked Porter, la Death Works, e una intrigante Sour Stout, la Mercato Negro, entrambe con le tipiche note tostate e di caffè. Grande spazio allItalia, ovviamente, e alla sua vivace scena brassicola, con più di 55 birrifici provenienti da 17 regioni, che proporranno le loro creazioni, tra grandi classici e sorprendenti anteprime, con l’uso di materie prime tipiche del territorio di appartenenza sempre presente, nonché la continua ricerca sia su stili birrari originali e audaci, sia su quelli più antichi e tradizionali. EurHop! Roma Beer Festival sarà anche un’occasione per approfondire le tematiche legate al mondo brassicolo, con momenti di incontro e dibattito con i birrai, gli addetti ai lavori e gli esperti di settore.Ogni partecipante riceverà una guida delle birre presenti contenente la mappa del Salone delle Fontane e i percorsi interni, oltre a un bicchiere e una taschina celebrativi dell’evento”.

Novità di quest’anno sarà un’app scaricabile e disponibile per Android e iOS, che consente di conoscere in anticipo la lista delle birre presenti aggiornata in tempo reale durante l’evento. Il tutto avrà la compagnia di buona musica e dell’ottimo cibo, con all’interno del Salone un’offerta gastronomica classica, e un’area Street Food esterna con diversi operatori specializzati che proporranno le loro eccellenze. E’ consigliabile assicurarsi l’ingresso alla manifestazione che consente di saltare eventuali file mediante l’acquisto del biglietto comodamente da casa su Ciaotickets (e punti vendita abilitati). Disponibili biglietti giornalieri e abbonamento per tre giorni. Gli abbonati ai 3 giorni potranno avere in omaggio, oltre al kit del festival, un esclusivo calice da degustazione, per affrontare al meglio questo lungo weekend all’insegna dell’eccellenza birraria.

Per ulteriori informazioni sul Sito web EurHop! Roma Beer Festival Pagina Facebook -Evento Facebook

Roma – Il Salone Internazionale della Birra Artigianale Salone delle Fontane, Via Ciro il Grande 10-12, Roma (quartiere Eur) da Venerdì 12 ottobre: orario 17.00 – 3.00 - Sabato 13 ottobre: 12.00 – 3.00  e Domenica 14 ottobre: 12.00 – 24.00

I Primi d’Italia pronti alla XX edizione. Dal 27 al 30 settembre a Foligno

Mariagrazia Fiorentino

Un territorio quello del folignate pronto a massimizzare le potenzialità non solo del ricco capitale storico/artistico, ambientale, enogastronomico, ma soprattutto quello sociale. I primi d’Italia, giunta alla ventesima edizione è tutto questo. I bringoli, le ciriole, i pici, gli strangozzi, gli umbricelli, sono alla base di gustosi primi piatti con sughi a base di magro o di sugo d’oca, per non parlare di quelli a base del pregiato tartufo. Sedici villaggi del gusto allestiti nelle taverne della “Giostra della Quintana”.

Primi d'Italia - Patrizia                                 Un brindisi augurale per “I primi d’Italia” con la chef Cristina Bowerman- Foto courtesy Patrizia Vitale

La pasta dice  Cristina Bowerman: “è la vera protagonista della cucina italiana che può essere un grande volano per la nostra economia”. Un villaggio dei vini d’Italia accoglie gli ospiti e come scrisse il grande poeta Dante Alighieri nel Purgatorio – canto XV – “…e perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sol che si fa vino giunto all’amor che della vite cola”. Il centro storico di Foligno – dichiara Aldo Amoni – “offrirà a tutti un’esperienza imperdibile, tra spettacoli, ottimo cibo, cultura, arte e intrattenimento per grandi e piccoli.

Primi d'Italia_pasta ripiena

Nato nel 1999 con il preciso obiettivo di promuovere e valorizzare il Primo Piatto in tutte le sue forme e varietà, il Festival, è ormai considerato un dei più grandi eventi della cultura alimentare italiana. La presenza  di grandi Chef come Gualtiero Marchesi, Alfonso Iaccarino, Enrico Cerea, Pietro Leemam e Cristina Bowerman saranno i veri protagonisti insieme tanti altri”. La XX edizione, dedicata alle donne, vedrà la partecipazione di personalità eccellenti del mondo dello spettacolo, della musica e, naturalmente, dell’arte culinaria. Tre le chef stellate presenti agli appuntamenti di A Tavola con le Stelle: Viviana Varese di Alice ristorante presso Eataly a Milano (27 settembre), Cristina Bowerman della Glass Hostaria di Roma (28 settembre) e Silvia Baracchi del Relais Il Falconiere di Cortona (29 settembre). Grandi nomi e grandi donne, come Anna Tatangelo che aprirà la manifestazione salendo sul palco giovedì 27 alle ore 22.00.  Il Festival veste così a festa l’intero centro storico, promuovendo la cultura del primo piatto in tavola dal cous cous, gluten free, polenta, primi di mare e all’erbette selvatiche, , amatriciana, gnocchi, tartufo, riso e tortello mantovano, tipicità locali di pasta fresca e ripiena.-

Primi d'Italia 2018

Il Villaggio di Anna Moroni e le Food Experience dell’Auditorium Santa Caterina ospiterà domenica 30 un appuntamento per i più piccoli: Il Pranzo con Masha di Masha & Orso, alle ore 13.00 e alle 16,00 presso l’auditorium  di San Domenico con un divertentissimo spettacolo . I nostri obbiettivi continuano a crescere, così come il nostro Festival, ormai appuntamento imperdibile per migliaia di persone tanto che gli alberghi della zona hanno registrato il tutto esaurito già da giorni”. Un accordo è stato raggiunto con Trenitalia per promuovere ed incentivare l’utilizzo del treno a costi contenuti.

Per prenotare i tanti appuntamenti visitate il sito: www.iprimiditalia.it. Per restare aggiornati: facebook: @festivaliprimiditalia; twitter: @IPrimidItalia; instagram: @iprimiditalia; youtube: @iprimiditalia

Domenica 30 settembre 2018 – Giornata nazionale dei Borghi Autentici d’Italia all’insegna delle eccellenze del cibo e del vino delle varie località

Testo e Foto di Donatello Urbani

Per la terza volta l’Associazione Borghi Autentici d’Italia richiama l’attenzione dei turisti organizzando su ben 60 comuni rassegne, sagre e feste che, in linea con le indicazioni ministeriali , sono rivolte al cibo ponendo le loro attenzioni sull’enogastronomia dei vari territori. Infatti “Cibo e vino: orgoglio di comunità” è il tema scelto per questa terza Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia che si svolgerà il 30 settembre 2018 con una festa diffusa su tutto il territorio nazionale e che vede la partecipazione di oltre 60 piccoli e medi comuni aderenti all’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Dalla Liguria alla Sicilia, i comuni che parteciperanno all’evento racconteranno la storia dei loro sapori, attraverso una serie d’iniziative dedicate, tra street food, show cooking, mercatini autentici a km 0, convegni, mostre fotografiche ed eventi di carattere antropologico e storico. L’elenco aggiornato delle località dove si svolgeranno queste manifestazioni è riportato sul sito web www.borghiautentici.it oppure telefonando 0524.587185 o per e.mail associazione@borghiautenticiditalia.it.

Festival del medioevo – Per la quarta volta a Gubbio, dal 26 al 30 settembre 2018, prende vita un confronto tra storia e attualità sapientemente accompagnate da attrattive turistico-culturali.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Saper scrutare le vicende passate e confrontarle con le attuali, come vuole la saggezza popolare che in proposito ha coniato la massima: “La storia maestra di vita”. Su questa falsariga si sono mossi gli organizzatori del Festival del medioevo che negli ultimi giorni di settembre di ciascun anno – in questa occasione dal 26 al 30 – anima Gubbio, cittadina umbra conosciuta come  “la città di pietra”  per il fatto che giorno dopo giorno di ciascun anno vive la quotidianità in uno scenario rimasto incontaminato dal medioevo.

20180912_102810                                                            Gubbio: Scorcio con veduta della Cattedrale e del Palazzo Pretorio

Barbari. La scoperta degli altri” è il tema di questa quarta edizione che propone un viaggio tra i popoli e gli individui in mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia. Tutti concetti che nelle parole di Federico Fioravanti, padre e animatore di questa iniziativa, sono presenti come: “… gli altri, quelli diversi da noi, che parlano lingue oscure e appaiono come nemici. Diversi, lontani, misteriosi, mescolati dalle guerre e dai commerci e catapultati all’improvviso in mondi sconosciuti. Qualcosa che separa ma allo stesso tempo può anche unire. E che costruisce l’alterità e l’identità, l’amico e lo straniero, l’estraneo e il diverso. Una parola che  contiene in sé l’idea di un territorio definito, di una separazione. Ma indica anche una meta da raggiungere o un obiettivo da superare”.      20180912_102640Maestro della Croce di Gubbio (attivo fine XIII inizi XIV sec.). “Maestà” – 1310/1315. Tempera su tavola. Museo Civico di Gubbio

Oltre il nutrito calendario di conferenze sono da segnalare, per l’importanza che rivestono, un gran numero di eventi e mostre temporanee di notevole richiamo anche internazionale quali:

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Dall’alto: Grosso agontano di Ancona – Bolognino grosso – Fiorino stretto di Firenze –    Cassaforte domestica in legno del XIV/XV secolo

“Un giorno nel medioevo – La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV” allestita nelle Logge dei tiratori della lana – Piazza Quaranta Martiri -. La mostra, voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è frutto della collaborazione tra la Fondazione CariPerugia Arte e il Festival del Medioevo. Sono quasi cento i pezzi in esposizione che provengono da musei, Archivi di Stato, biblioteche, diocesi, istituzioni pubbliche e collezionisti privati. La mostra è arricchita da 18 brevi filmati e da mini lezioni di storia tenute da altrettanti autori del Festival del Medioevo. L’altra  rassegna di grande rilevanza é: “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi”, curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi e Enrica Neri Lusanna, racconta il periodo d’oro della città dei Ceri, tra la fine del Duecento e la seconda metà del Trecento, attraverso eccezionali prestiti dall’Italia e dall’estero. L’ampia raccolta di opere d’arte esposte si articola in due diverse sedi Palazzo dei Consoli, Palazzo Ducale e Museo Diocesano sia pure con un unico biglietto consente di visitare le tre sezioni espositive ma anche tutte e tre le sedi museali. Costi: Intero 12,00 € – Ridotto 10,00 € per gruppi (min. 15 persone), residenti, titolari di apposite convenzioni – Ridotto speciale 6,00 € scuole e ragazzi da 7 a 25 anni – Biglietto famiglia 10,00 € per adulto + 5,00 € per bambino dai 6 ai 14 anni compiuti. Sconti: presentando il biglietto d’ingresso dell’altra mostra si ha diritto alla tariffa ridotta. Info sul sito: www.gubbioaltempodigiotto.it. Orari: dalle ore 10.00 alle 19.00 (le biglietterie chiudono alle ore 18.00). Disponibili: catalogo, audioguida, visite guidate.

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Palmerino di Guido (?): Croce dipinta                                                                                                         Giotto: Crocifissione (particolare)

A queste due importanti rassegne si aggiunge un nutrito calendario di eventi fra i quali: Visite guidate (prenotazione obbligatoria) Tutti i giorni, alle ore 10.00 e alle ore 15.00 alla scoperta dei tesori d’arte della Gubbio medievale. Info e prenotazioni: Servizio Turistico Associato – Via della Repubblica, 15 e mail info@iat. Gubbio.pg.it –  tel. 075 922 0693.  Rassegne di antichi mestieri in Piazzale Arturo Frondizi, 17 Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 Gli antichi mestieri rivivono grazie ad una fedele ricostruzione storica: fabbri, sarti, calzolai, scalpellini, falegnami ceramisti e pittori, tra sapienza artigiana e innovazione. Dimostrazioni artistiche e scene di vita quotidiana. L’artigianato e i mestieri d’arte. Evento a cura della Fondazione Arti e Mestieri di Gubbio.

20180912_102414Gubbio: Absise della Chiesa di San Francesco – Maestro dei Crocifissi francescani – Guido di Pietro da Gubbio : “Storie di San Francesco”

Inoltre nel Monastero di San Francesco tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 I rievocatori della Mansio Templi Parmensis raccontano il “Mondo dei templari”, la vita quotidiana e la storia dei monaci-guerrieri nella seconda metà del XIII secolo, al di là della leggenda e di fantasiose interpretazioni storiche. Gli usi e i costumi in pace e in guerra, una fedele ricostruzione di una mansio, lo studio delle erbe medicamentose e le ricette originali di una cucina ricca di richiami orientali. In Piazza San Giovanni Sabato 29 settembre a partire dalle ore 16.00 fino al calar del sole ci sarà un’esibizione della Compagnia Arcieri Storici Castrum Collis Palumbi in una postazione di tiro libero posizionata in una delle piazze più belle di Gubbio. Mostra di archi e complementi con illustrazione dell’arceria storica . Evento realizzato in collaborazione con l’Associazione Quartiere di S. Giuliano.  A seguire in Piazza Grande Sabato 29 settembre dalle ore 17.30: “Corteo storico della Società Balestrieri di Gubbio”   e dalle ore 18.00 “Esibizione: tiro con la balestra antica all’italiana” Inoltre tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 19.00 “Tiro con la balestra per bambini”. Venerdì 28, Sabato 29 e Domenica 30 settembre annunciata da squilli di chiarine e rulli di tamburi, con numeri di squadra e solisti a una, due e tre bandiere è il turno degli Sbandieratori di Gubbio.. Vengono utilizzati i vessilli con gli stemmi dei quartieri eugubini: S. Martino, S. Giuliano, S. Pietro e S. Andrea. A cura del Gruppo Sbandieratori di Gubbio. In Piazzale Frondizi ci sarà l’opportunità di assistere alle esibizioni dei Falconieri del Re con falchi, poiane, aquile, gufi e barbagianni accompagnati da spiegazioni sulle origini e lo sviluppo della falconeria. Di grande effetto scenico saranno i cortesi storici dei vari quartieri cittadini – San Giuliano, San Pietro e Sant’Andrea – che si esibiranno nelle strade cittadine nei giorni di venerdi 28, sabato 29 e domenica 30 settembre. Trekking letterari e visite guidate alla conoscenza dei più importanti monumenti della città, quali l’apertura straordinaria, a cura del FAI alla Cappella del Rosario nei giorni 29 e 30 settembre, si aggiungono a questo nutrito programma che si completa con due iniziative di notevole richiamo culturale e turistico: l’allestimento in Piazza Quaranta Martiri nel chiostro del Monastero di San Francesco, delle “Botteghe dell’arte” dove rivivono i laboratori artistici e le occupazione della vita quotidiana  dei secoli passati. L’altra iniziativa è stata predisposta  all’interno della biblioteca comunale Sperelliana, dove, in notturna, sono previste varie tornate di “Giochi di Ruolo” ambientati nella Britannia e liberamente ispirate alla prima avventura del gioco “Lex Arcana”. I giocatori saranno impegnati nella ricerca dell’antico scudo sacro dell’ancile. Informazioni sulla partecipazione e prenotazioni al numero tel. 333.4767985 o per e.mail info@alkimiagubbio.it .

20180912_102459Gubbio:Maestro Espressionista di Santa Chiara (Palmerino di Guido?): Cappella Sforzolini – Chiesa di San Francesco

Indubbiamente le attrattive intorno alle quali ruota l’intera manifestazione  sono gli oltre duecento protagonisti tra storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti che animeranno importanti attività turistiche e culturali fra le quali meritano una particolare segnalazione:

Mercoledi 26 settembre: alle ore 10.00 nella sala azzurra del Centro Santo Spirito, piazzale Arturo Frondizi, 17, Inaugurazione con Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e l’intervento di Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo e Filippo Mario Stirati, Sindaco di Gubbio, alle quale seguiranno varie conferenze che occuperanno l’intera giornata a partire dalle ore 12.00  A queste seguirà alle Ore 21.30 nel chiostro del complesso monumentale di San Pietro in Piazza San Pietro lo spettacolo di Mario Pirovano con Johan Padan a la descoverta de le Americhe, uno dei testi più belli e coinvolgenti di Dario Fo interpretato dall’attore Mario Pirovano, allievo ed amico del grande autore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 Costo biglietto: 10,00 € Prevendita: i biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica 15. Per prenotazioni: 075 922 0693 – info@iat.gubbio.pg.it.

Giovedi 27 settembre – Saranno interessate sempre con conferenze ed intrattenimenti vari due diverse location: a)- Centro Santo Spirito, Sala Azzurra: a partire dalle ore  9.00; b) Complesso Monumetale di San Domenico – P.za Giordano Bruno – ore 9,30/12,00 focus “L’educazione all’ombra delle cattedrali”. TEATRO COMUNALE RONCONI Via Capitano del Popolo, 17: Ore 21.30 Alessandro Campi, Federico Fioravanti, Gianni Scipione Rossi e Roberto Segatori nel talk show “BAR BAR”: I linguaggi della politica nell’Italia del XXI secolo.

Venerdi 28 settembre 2018: nella sala Azzurra del Centro Santo Spirito in Piazzale Arturo Frondizi, 17 proseguono le conferenze e la presentazione di libri d’interesse storico a cura degli stessi autori. Nel chiostro del Complesso Monumentale di San Pietro alle ore 20,30 ci sarà un’esibizione degli allievi del Polo Musicale Al Fondino e, sempre alla stessa ora, 20,30, è stata organizzata nel Castello di Petroia una cena con i templari da prenotare www.petroia.it o tel.075920287.  Conclude la serata lo spettacolo a cura dell’Ensemble Micrologus del Centro Studi Europeo di Musica medievale  Adolfo Broegg  Fondation Royaumont alle ore 21.30 nella chiesa di Sant’Agostino in Via di Porta Romana, 7 Costo biglietto: 10,00 €. Prevendita: i biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica, 15.Per prenotazioni:  075 922 06 93 –  info@iat.gubbio.pg.it .

Sabato 29 settembre 2018: nella sala azzurra del Centro Santo Spirito Piazzale Arturo Frondizi, 17 proseguo delle conferenze a partire dalle ore 9,15 alle quali seguiranno nel refettorio del Monastero di San Francesco  una Tolkien Session 2018 in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani sul tema: “Medioevo romantico: l’Età di Mezzo nell’Ottocento e nel “Signore degli Anelli” e nella sala trecentesca di Palazzo Pretorio in Piazza Grande si terrà a partire dalle 10,30 una tavola rotonda sulla mostra Gubbio al Tempo di Giotto –  Tesori d’arte nella terra di Oderisi  alla quale segue una lezione spettacolo sul “Mare e le cose. Piccole storie mediterranee” Ore 21.30 – Chiesa di sant’Agostino in Via di Porta Romana, 7 Costo biglietto: 10,00 €. Prevendita: i biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica 15. Per prenotazioni: 075 922 0693 – info@iat.gubbio.pg.it.

Domenica 30 settembre 2018: sala azzurra del Centro Santo Spirito, a partire dalle ore 9,30 serie di conferenze  alle quali segue nel refettorio del Monastero di San Francesco un focus sul tema: “Barbari, Monete ed Economia”.

Maggiori notizie su gli eventi in programma sul sito www.festivaldelmedioevo.it

 

Terrazza Termini: è un’orchestra tutta italiana che accompagna ogni giornata, un teatro all’aperto dove vanno in scena le migliori specialità del nostro paese

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Si attendeva il completamento della Terrazza Termini da quando due anni fa,  il 28 giugno 2016, avevamo assistito all’inaugurazione del primo tratto. Già allora avevamo intravisto questo progetto come l’anello mancante per avere anche noi nella capitale d’Italia una stazione ferroviaria che tenesse il passo  ed il confronto con le altre capitali europee.  Ancora un anno di attesa e poi anche l’ampio parcheggio con una capacità di ricovero di ben 1.400 auto sarà ultimato e l’intera opera potrà dirsi conclusa felicemente.

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Questi  nuovi 3mila metri quadrati destinati , che si aggiungono ai precedenti 2.800 inaugurati nel 2016,  sono destinati ad ospitare spazi commerciali, servizi di accoglienza, sedute, tavoli, wi-fi free e una proposta gourmet fra le più complete atta a soddisfare le esigenze non solo dei viaggiatori ma anche della popolazione residente. Per la realizzazione di questo nuovo spazio si è reso necessario un investimento economico complessivo di circa 32 milioni di euro di cui 25,6 milioni di euro finanziati da fondi pubblici autorizzati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE); 6,4 milioni di euro a carico di Grandi Stazioni Rail. La “Terrazza Termini”, costruita in vetro e acciaio, è raggiungibile dalla cosiddetta Galleria gommata, accessibile da via Giolitti, via Marsala e Piazza dei Cinquecento. È collegata con gli spazi di stazione da otto ascensori, di cui quattro panoramici, quattro scale mobili e due gruppi di scale fisse che la collegano ai binari, alla metropolitana e alla Galleria gommata, da cui è possibile raggiungere direttamente le zone sosta di taxi e autobus. La struttura è inoltre dotata di impianti audio e video di ultima generazione per l’informazione ai viaggiatori e sistemi anti-incendio all’avanguardia. Per garantire elevati livelli di sicurezza è anche presente un sistema di videosorveglianza con 44 nuove telecamere ad alta definizione. Il sistema è collegato con la sala operativa della Polizia Ferroviaria e con la “control room” di Grandi Stazioni Rail.

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Pastry & Food Experience Rinaldini                                                            L’angolo della Norcineria Mancini con la porchetta di Ariccia

Il tutto è stato pensato in funzione del viaggiatore, sia in partenza che in arrivo, senza disdegnare il residente in città, sia romano che turista di passaggio, dove qui può trovare un punto di socializzazione o di relax. L’atmosfera che si respira è oltremodo accogliente e cosa assolutamente da non disprezzare è accompagnata da proposte enogastronomiche altrettanto attraenti. In questi nuovi 3/mila metri quadrati è possibile trovare  eccellenze e nomi famosi. I nuovi sei ristoranti aperti in quest’area accolgono marchi della ristorazione noti a livello nazionale ed internazionale. Per  Rinaldini  la “Pasticceria è gioia”, con i suoi noti MacaRal. La novità dell’estate è “hydRah”, acque rinfrescanti e detox con frutta fresca, disponibili in comode bottigliette pronte da bere, un vero elisir di vitalità per chi è sempre in viaggio. L’obbiettivo è quello di soddisfare i gusti, spesso differenti, delle persone collegando la pasticceria alla moda, la tradizione al futuro, il cibo alle sensazioni.  Come scrisse il grande Carlo Goldoni “viva la cioccolata e colui che l’ha inventata”.

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Pasticceria siciliana                                                                                                                     Il dischetto messo a punto da Bottega Portici

Altro esercizio sorprendente é la Bottega Portici che “per la prima volta esce fuori dai confini dell’Emilia Romagna scegliendo la Stazione Termini di Roma”, come ha dichiarato Bacchi Reggiani che conclude affermando: “questa non poteva non omaggiare la città eterna con alcune delle tradizioni romane che diventeranno proposte di pasta del giorno. Questa apertura precede quelle di Franciacorta e Milano che arriveranno subito dopo l’estate.“ Una formula semplice ed innovativa è stata messa in piedi per l’occorrenza da Bottega Portici a tutto vantaggio del viaggiatore che spesso a poco tempo disponibile per consumare un pasto in condizioni di confort migliori di quelle offerte all’interno del treno.

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Protagonisti indiscussi: tortellini, tortelloni, tagliatelle alla bolognese e molto altro che saranno piacevoli compagni di viaggio, gustose attese, sorprendenti arrivi, ma anche bontà da regalare o portare a casa per prepararle a proprio piacimento.  Il cliente dopo il pagamento riceve un dischetto in cui viene caricato l’ordine che nell’arco di pochi minuti s’illumina per avvertire che il pasto scelto è pronto. Al cliente la scelta di gustarlo all’interno della Bottega o in qualsiasi altro luogo grazie alla comoda “cup” e alle posate completamente compostabili, perfette per il “take away”. Specialità romane per eccellenza sono offerte dalla nota norcineria Mancini di Ariccia che con i suoi 130 anni di storia propone l’originale ricetta a marchio IGP, della famosa porchetta di Ariccia che risale alla tradizione contadina fatta con ingredienti semplici e naturali. Inoltre è offerta la possibilità di acquisti a portar via “take away” con le confezioni sotto vuoto che consentono di trasferire in famiglia, una volta rientrati a casa, un sapore tipico romano.

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Per gli amanti di gusti e sapori esotici non c’è che da scegliere fra un dolce tipico della Sicilia: il famoso “cannolo”,  oppure andare dall’altra parte del mondo con il “Sushi Daily”, il brand di proprietà dell’azienda Kelly Deli che sta rivoluzionando il modo di concepire e gustare le specialità della cucina giapponese con un concept innovativo di Sushi Kiosk , aperto dalle 7,00 alle 23,00, con prodotti freschissimi di prima qualità nella duplice opzione take away o consumo al tavolo. Molte altre sono le novità che sorprenderanno i visitatori di questa “Terrazza Termini delle Meraviglie”.

Recanati città della cultura

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Malgrado i buoni risultati ottenuti in questi ultimi anni, affidare alla cultura lo sviluppo socioeconomico di una cittadina di periferia può rappresentare ancor oggi una scommessa come nel caso messo in piedi dalla città di Recanati (AN) che può vantare di aver dato i natali a due importanti figure della cultura nazionale: il poeta Giacomo Leopardi ed il tenore lirico Beniamino Gigli. 20180720_163003

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Il poeta Giacomo Leopardi                                                                                                                                          Il tenore Beniamino Gigli

In questa politica si sono mossi gli amministratori comunali di Recanati  provvedendo prima al restauro del monumento funebre di Beniamino Gigli, che ha rappresentato vanto e gloria per l’Italia negli anni 1939/45, e renderlo successivamente meta ed attrazione turistica per gli estimatori presenti in molte parti del mondo. Tiene ad affermare il nipote, omonimo del più famoso nonno, nel corso di una breve cerimonia al termine dei lavori di manutenzione e restauro: “Dopo anni di diatribe in cui la tomba versava in pessime condizioni per le infiltrazioni di acqua che avevano danneggiato la struttura e gli affreschi all’interno, finalmente l’amministrazione comunale ha restituito alla cittadinanza e al mondo il monumento funebre della famiglia ideato e realizzato dal fratello di Gigli, Catervo. Fu lo stesso Beniamino che intorno al 1930 commissionò l’opera al fratello per dare degna sepoltura ai loro genitori. Catervo Gigli, che si era diplomato in Belle Arti a Roma, trasse l’ispirazione dall’arte egizia per far edificare il Mausoleo Funebre. Il monumento ha infatti una forma piramidale a base quadrata ed è interamente realizzato in conci di travertino. Le spoglie dell’artista sono conservate nel sarcofago marmoreo posto di fronte all’ingresso. L’interno è completamente dipinto a tempera a secco dal maestro recanatese Arturo Politi su cartoni del maestro Biagio Biagetti e all’esterno, ai lati del portale, due statue bronzee, realizzate dallo stesso Catervo, raffigurano le virtù teologali: Fede (donna che porta la croce) e Carità (donna con bambino)”.

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La terza virtù teologale: la Speranza, è presente all’interno del monumento ai piedi del Cristo Risorto che come scritto (in lingua latina) testimonia a tutti i suoi fedeli la speranza della resurrezione dai morti e la vita eterna. Aprire questo monumento ai turisti è nei programmai dell’amministrazione comunale che per bocca dell’Assessore Comunale alla Cultura ne garantisce la fruibilità negli orari di normale apertura del cimitero (vedi quanto riferito dettagliatamente a fondo pagina). Da qui inizia un vero percorso culturale denominato “Quattro passi con Beniamino Gigli” che conduce i turisti a scoprire i luoghi percorsi nei primi anni della sua formazione artistica, nella Cattedrale cittadina dove era prezioso componente della Schola Cantorum, oppure nei luoghi dove anche dopo i numerosi successi era solito ritornare per salutare gli amici e spesso esaudiva con piacere le loro richieste di: “Cantaci qualcosa Beniami”.  Una vera full immersion sulle memorie ed i successi ottenuti da Gigli in vita si trova nel museo appositamente allestito in uno storico palazzo cittadino. Qui non si rivive solo la vita artistica di uno dei maggiori rappresentati italiani, bensì questa è una bella occasione per gettare uno sguardo importante sulla vita culturale della nostra nazione nel periodo compreso fra la due guerre mondiali quando l’Italia era per tutti l’indiscusso punto di riferimento del “bel canto”.

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A tutto questo si accompagna un intenso programma culturale, per un pubblico vasto ma esigente e curioso proteso a soddisfare una pluralità d’interessi e di desideri verso la musica, verso la conoscenza, lavorando per mantenere sempre alto il livello delle proposte e rivolgendo l’attenzione sia per i maestri consacrati, sia per i talenti emergenti. Punti di forza di questo programma sono vari percorsi organizzati, assistiti culturalmente e accompagnati dalle più significative interpretazioni di Beniamino Gigli, tutti all’interno del centro abitato, un vero gioiello architettonico che conserva ancora quasi intatte presenze di epoca rinascimentale. A Giacomo Leopardi sono riservati altri due percorsi: il primo attraverso  il “natio borgo selvaggio” che a distanza di due secoli dalla presenza del poeta ha lasciato intatte le testimonianze architettoniche modificando di pari passo quelle sociali e di relazione in particolare con i visitatori, come richiesto dalle attuali buone regole di ospitalità.

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Il chiostro del covento delle Suore Clarisse                                Il panprama “Infinito” visibile dal giardino del convento delle Suore Clarisse

La seconda iniziativa leopardiana,curata dall’Ufficio Iat.Tipico.tps, che in date ben definite nei mesi da giugno a settembre, prevede un nutrito numero di visite guidate nel Convento delle Suore Clarisse facendo rivivere ambiente ed atmosfera identiche a quelle che suggerirono al poeta il componimento “L’Infinito”. E’ questo un raffinato incontro con la poesia leopardiana che conserva intatti tutti quei valori culturali ed etici che hanno per gli uomini validità ed importanza senza tempo.

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Lorenzo Lotto, pittore rinascimentale che ha trascorso vari periodi della sua vita a Recanati, è il protagonista di un altro percorso culturale che ha nel museo civico il suo centro animatore. Lotto vive a Recanati il periodo più ricco e florido della sua attività artistica ed in questa città, tanto per committenti religiosi quanto laici,  lasciando opere di notevole interesse artistico quali L’Annunciazione dove i vecchi canoni artistici e teologici vengono ribaltati ed integrati con altri di nuova concezione teorica, oppure il polittico di San Domenico una delle pale d’altare giunte fortunatamente fino a noi, quasi integre. Inoltre nel museo cittadino sono ospitate mostre ed iniziative culturali temporanee come in questi giorni dove, in apposita ala del complesso della Villa Colloredo Mels, è possibile visitare, fino al prossimo 30 settembre, un’interessante mostra sulle opere di Marc Schagall.

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Chiesa di San Domenico vista da P.za Leopardi –                  Tre vini tipici del territorio: Uno spumante metodo classico – Un bianco fermo prodotto, voce popolare, da vitigno verdicchio trasferito a sud dal territorio originario – Un rosè spumante prodotto con uve “Vernaccia di Serrapetrona” lasciate in fermentazione per tre anni in lieviti.

Le marche sono il regno della pace e del silenzio, con i suoi paesaggi collinari, verdi ed incontaminati, una terra mistica, dove racchiudersi in preghiera e cercare la pace dell’anima. Scriveva Italo Calvino: “Ogni formaggio aspetta il suo cliente, si atteggia in modo da trarlo….in un arrendevole abbandono”. Il vino è viaggio, il vino è arte: “…e perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sol che si fa vino, giunto all’amor che nella vite cola” (Dante – Purgatorio, canto XV).

Recanati (AN)- Orario di apertura del cimitero: dal 1 maggio al 1 settembre, dalle 7 alle 19-  dal 1 ottobre al 30 aprile successivo dalle 8 alle 17,30. Informazioni e notizie sui calendari delle manifestazioni ed attività culturali, inclusi i relativi costi di partecipazione, si possono avere  tel.  +39.071981471 – per e.mail recanati@sistemamuseo.it –oppure sui siti www.infinitorecanati.itwww.italytolive.it

 

FARA MUSIC FESTIVAL – La musica jazz anima l’estate della Sabina con le sue note.

Donatello Urbani

Da dodici anni Fara in Sabina (Rieti) propone ai suoi turisti estivi una pausa musicale da abbinare al soggiorno che comunque conserva nella lussureggiante bellezza di una natura , silenziosa e incontaminata lontana dalle correnti di traffico, la sua caratteristica fondamentale.  A tutto questo si aggiunge  una sana quanto saporita enogastronomia, grazie al miglior olio extravergine di oliva esistente al mondo.

800px-ItalyFaraSabinaPalazzoOrsini                                                                                         Fara in  Sabina (RI) – Palazzo Orsini.

Significative in proposito le parole dell’Assessore Paola Trambusti che nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento ha dichiarato: “Il turista che sceglie per le proprie vacanze la nostra cittadina, non solo nei mesi estivi, ha scelto di allontanarsi dal turismo di massa mordi e fuggi preferendo trascorrere da noi una vacanza improntata alla salubrità,  al relax e alla cultura senza disdegnare la nostra semplice quanto saporita enogastronomia. I concerti proposti in questo Festival, tutti con ingresso gratuito, sono abbinati ad iniziative culturali quali visite guidate alle sedi dei più significativi monumenti culturali cittadini dal Museo del Silenzio all’interno di un Monastero di Clausura delle Clarisse, al Museo Archeologico che conserva prestigiosi reperti della civiltà sabina provenienti dagli scavi effettuati in  siti prestigiosi quali la città di Cures o Trebula Mutuesca.

800px-ItalyFaraSabinaConventoClarisse2                                                                           Fara in Sabina: Ingresso al Monastero delle Clarisse

Caratteristica di questa dodicesima edizione è averla abbinata alla rassegna “Borghi Swing” , manifestazione promossa dal Ministero dei Beni Culturali – Mibact – fra i sette borghi più musicali d’Italia, della quale Fara Sabina ne fa parte grazie proprio all’organizzazione di questo Festival. Inoltre, come per le precedenti edizioni, anche questa avrà una “Summer School” con corsi di specializzazione per giovani musicisti  e un riferimento con la cultura musicale di una nazione europea che per l’edizione 2019 sarà l’Austria. Spetta di diritto al direttore artistico Enrico Moccia presentare il cartellone dell’intera rassegna musicale che include: “ Il Fara Music Festival, 23/29 Luglio, XI Edizione. Tutti i concerti hanno  inizio alle ore 21:30, con ingresso gratuito, nel Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina, nei giorni:

23/07: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros – Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), Edoardo Battaglia (batteria).  Special guest Matteo Cutello (tromba) e Giovanni Cutello (sax);

24/07: George Garzone/Leo Genovese Quintet – George Garzone (sax) Leo Genovese (pianoforte) Daniele Germani (sassofoni), Stefano Battaglia (contrabbasso) e Juan Chiavassa (batteria);

20180615_120652                                                                                                Il maestro Gegè Telesforo

25/07: Gegè Telesforo Quartet – Gegè Telesforo (voce), Dario Deidda (basso), Stefano Costanzo (batteria) Marco De Gennaro (pianoforte).

26/07: Tomasz Chyła Quintet – Tomasz Chyła (violino), Piotr Chęcki (sassofono), Szymon Burnos (piano ed elettronica), Krzysztof Słomkowski (contrabbasso), Sławek Koryzno (batteria).

27/07: Quantum Trio – Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria).

28/07: Mike Moreno Quartet – Mike Moreno (chitarra elettrica), Kendrick Scott (batteria), Matt Brewer (basso) e Aaron Parks (pianoforte).

29/07: Aaron Parks Trio – Aaron Parks (pianoforte), Matt Brewer (contrabbasso), Kendrick Scott (batteria).

In parallelo ai concerti principali si terrà la rassegna “Borghi Swing” che si svilupperà all’interno del Borgo di Fara in Sabina con set interamente acustici per un ritorno alle origini quando ancora l’ascolto non prevedeva amplificazioni. Un vero e proprio salto nel passato ma con uno sguardo verso il futuro per promuovere un territorio che da anni ormai ha aperto le porte al jazz e alla cultura. Tre le location di Fara all’interno delle quali si avvicenderanno gruppi jazz italiani under 35: la chiesa di Santa Chiara, costruita nel 1643, il Museo del Silenzio del Monastero delle Clarisse, del 1673. I concerti in programma avranno il seguente calendario:

28/07 – ore 18:15 – Ermanno Novali Piano Solo – Chiesa di Santa Chiara. A seguire alle  ore 19:30  Zadeno Trio – Monastero delle Clarisse;

29/07 – ore 11:15 – Cocoon -Chiesa di Santa Chiara  e alle ore 12:30 – PS3 (Pietro Santangelo Trio)  – Monastero delle Clarisse. A seguire alle ore 18:15 – Sidewalk Cat Quintet – Chiesa di Santa Chiara e alle ore 19:30 – Zarrinchang Trio – Monastero delle Clarisse”.

Maggiori notizie ed informazioni sul sito www.faramusic.it