BioBlitz – Un giorno in compagnia di botanici, naturalisti e ricercatori per scoprire, con l’assistenza dei liceali dell’Istituto “Pascal” di Pomezia, un nuovo modo di conoscere e scoprire la Riserva della Sughereta di Pomezia.

Testo e Foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il primo passo di BioBlitz, ambizioso progetto rivolto alla tutela e conoscenza per la conservazione del patrimonio naturalistico nazionale, non solo boschivo, è stato compiuto negli USA nel 1996 su iniziativa della National Geographic Society e del National Park Service, ed è sbarcato in Italia grazie ad un gruppo di naturalisti, botanici e biologi italiani che avevano sia collaborato alla progettazione che, successivamente, alla sua realizzazione e gestione. “Le fasi strategiche, “ dice Maurilio Cipparone, uno dei ricercatori italiani di ritorno dagli Usa ed oggi a capo di un Consorzio– CURSA –  di varie istituzioni fra le quali ben tre istituti universitari, “iniziano con il coinvolgimento nel progetto di ricercatori disponibili, al quale succedono la ricerca di un luogo accessibile e facilmente percorribile con un sentiero; il coinvolgimento di enti locali ed associazioni disponibili ad costituire partenariati e ricerca di possibili sponsor, volontari e forze dell’orine  a cui affidare il servizio di vigilanza e prevenzione atti vandalici; infine far conoscere l’iniziativa nelle forme e modalità più efficaci per la sua conoscenza.

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Tenendo presente queste indicazioni si é mosso il Consorzio CURSA che ha coinvolto sia l’Amministrazione Comunale, che in proposito ha deliberato un primo stanziamento di 50 mila euro, sia la Direzione Capitale Naturale Parchi e Aree Protette con il Parco Regionale dei Castelli Romani, con uno stanziamento di 100 mila euro, che a partite dal 2016 aveva acquisito l’area della Riserva Sughereta di Pomezia. Una volta accertata la proprietà di alcune particelle attualmente contestate, questo nuovo parco urbano che s’intende valorizzare, si estende  su un’area,ubicata alle immediate spalle del centro abitato di Pomezia, per ben 430 ettari. Dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta l’anno scorso- 2017 – la vera prima iniziativa allargata alla pubblica fruibilità, sarà proprio il BioBlitz del prossimo 21 aprile 2018. Per l’occasione sono stati coinvolti con il progetto ministeriale “alternanza scuola- lavoro, gli alunni della IV^/B del Liceo Scientiifico “BlaisePascal”, di Pomezia, con il preciso incarico di accompagnare i  visitatori, preferiti i concittadini residenti, lungo tre percorsi appositamente predisposti con cartellonistica specifica ed un centro visite/informazioni posto all’inizio dei vari percorsi.

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                                                                                                                                                                                                                    Orchedea Ophris

Percorrendo i vari sentieri si possono incontrare delle vere e proprie attrazioni fra le quali, grazie ai primi caldi primaverili,  le bellissime infiorescenze quali l’orchidea Ophris, che fiorisce in questi giorni, e nuovi germogli arboricoli. Tanto la sensibilizzazione della popolazione, quanto la presentazione delle eccellenze naturalistiche presenti nel parco sono i percorsi nei quali dovranno muoversi anche questi ragazzi. Compiti che non dovranno esaurirsi nella sola giornata di questa iniziativa. Questo primo coinvolgimento potrebbe prolungarsi, costituendo fra l’altro anche un’estensione della formazione fornita in aula, anche con interessanti ricerche e studi fatti direttamente sul campo. Da alcuni anni si sono persi nel Lazio i contatti con un insetto dell’ordine dei coleotteri e della famiglia degli scarabeidi – Osmoderma Eremita – da quando per evitare possibili incidenti sono stati tagliati due alberi secchi ed in putrefazione nel parco di Villa Pamphjli che erano stabile insediamento di una coppia. Questo coleottero al momento è considerato estinto nella nostra regione e in  questa sughereta sono presenti condizioni alquanto favorevoli alla sua presenza.

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                                                                                                    Osmoderma Eremita: Foto courtesy Di Magne Flaten – opera propria

Fra le tante ricerche che verranno compiute da un buon stuolo di ricercatori universitari c’è anche un auspicato, tanto desiderato quanto improbabile, incontro con l’osmoderma eremita che difficilmente potrà avvenire in una ricerca lunga una sola giornata. Maggiori probabilità si potrebbero avere in una ricerca prolungata, e concordata anche con istituti universitari, in più giorni e che potrebbe essere affidata ai ragazzi del liceo scientifico Pascal di Pomezia. Le caratteristiche di questo coleottero offrono le condizioni favorevoli ad un possibile incontro in quanto l’adulto emerge all’inizio dell’estate, come nei giorni a seguire, ma è visibile quasi solo al crepuscolo. Il maschio emette un feromone dal profumo di frutta per attirare le femmine, e muore dopo un mese; la femmina vive per ulteriori una o due settimane deponendo, nel frattempo, le uova nella corteccia.

Per prenotare la partecipazione al BioBlitz e richiedere informazioni  scrivere all’indirizzo mail  infodna@cursa.it   e protocollo@parcocastelliromani.it

Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla – L’arte in cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca in esposizione a Perugia.

Testo e foto di Donatello Urbani

Una stagione ricca di grandi attrazioni per gli amanti dell’arte e del bello. Varie rassegne  sono state programmate in numerose città italiane da Brescia a Palermo, passando per Milano, Treviso, Forlì, Firenze, Roma, Napoli,  e tante altre. Ultima nata, ma non per importanza, ha interessato la città di Perugia dove la Fondazione CariPerugia Arte, con la curatela di Vittorio Sgarbi, ha esposto oltre 120 opere d’arte, tra dipinti, disegni e sculture, gelosamente custodite nei depositi dell’Accademia di San Luca e, per alcune, mai prima d’ora mostrate in pubblico. Gran parte di queste sono state interessate da una vasta campagna di restauri promossa e supportata dall’Associazione Forte di Bard che le ha recentemente presentate presso la sua sede in Valle d’Aosta. La Fondazione CariPerugia Arte, che ha ricevuto il testimone, contribuisce alla salvaguardia delle opere stesse attraverso un sostegno per la sistemazione e ristrutturazione dei depositi dell’Accademia. “Dopo un impegnativo lavoro di scavo, ricognizione e studio – afferma Vittorio Sgarbi – siamo riusciti ad ottenere un risultato egregio. I depositi dell’Accademia hanno rivelato un patrimonio artistico d’immenso valore, con molte opere che sono ancora sconosciute e in attesa di essere sistemate in modo congruo. La mostra di Aosta e questa di Perugia rappresentano un antefatto della creazione di una Galleria nuova e strutturata all’interno dell’Accademia che permetta di valorizzare tale patrimonio facendolo uscire dai depositi e rendendolo fruibile al pubblico”. Questa rassegna si sviluppa nelle due prestigiose sedi di Palazzo Baldeschi e Palazzo Lippi Alessandri, edifici storici di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia situati nel centro storico cittadino e adibiti a spazi museali.

davTavolo con i partecipanti alla conferenza stampa- Alle spalle il dipinto attribuito a Raffaello che ritrae l’apostolo San Luca che ritrae la Vergine Maria.

Scrivono i curatori: “Il percorso inizia da Palazzo Baldeschi, dove nella prima sala è possibile ammirare il Putto reggifestone di Raffaello Sanzio, affresco staccato appartenuto a Jean-Baptiste Wicar e donato dallo stesso artista, è una delle opera tra le più prestigiose della mostra. Percorrendo gli spazi si incontrano dipinti di Bronzino, Pietro da Cortona, Paris Bordon, Jacopo da Ponte detto il Bassano, che convivono con terrecotte di Vincenzo Danti e del fiammingo Giambologna. Ancora per il Seicento – molto ben rappresentato nell’Accademia Nazionale di San Luca – ecco tra gli altri il Cavalier d’Arpino con la sua teatrale interpretazione della Cattura di Cristo, Peter Paul Rubens con il notevole bozzetto Le ninfe che incoronano la dea dell’abbondanza, Anton Van Dyck con la Madonna con il Bambino fra gli angeli musicanti accompagnata dal relativo disegno, Sassoferrato con l’assoluta espressione di una pittura senza tempo nella purissima Madonna con il Bambino e poi Pier Francesco Mola, Swerts, Borgianni e tanti altri. La sesta sala è un tripudio di capolavori tra i quali campeggiano la compostezza di Amore e Venere del Guercino, il mondo del visionario pittore fiammingo Jan de Momper, Pietro da Cortona, Maratti, per arrivare ad un Settecento fortemente europeista che si caratterizza per la presenza di maestri come Angelika Kauffmann, Jan Frans Van Bloemen, il pittore di marine Claude Joseph Vernet e con i prestigiosi gessi del grande scultore danese Thorvaldsen e di Antonio Canova, l’idolo che, omaggiato dalle corti internazionali, reinventa il monumento funebre e di cui è esposto un gesso di un dettaglio del Monumento a Papa Clemente XIII in San Pietro datato 1784, il tutto insieme alle due splendide vedute antiquarie del Pannini.
Una delle sale è dedicata ai disegni di architettura – di cui la collezione dell’Accademia è ricchissima – tra i quali sono stati scelti gli spettacolari progetti per un Regio Palazzo in Villa di Filippo Juvarra e il rinnovamento di Roma nei progetti del Panteon e di Piazza del Popolo dell’architetto Giuseppe Valadier”.

La città di Perugia, incluso il retroterra ad iniziare da Assisi, Gubbio, Todi e tante altre cittadine, ha molto da offrire al turista interessato alla cultura, in più abbina a questa un’enogastronomia di tutto rispetto, non per niente è conosciuta come capitale del cioccolato. Questa iniziativa voluta dalla Fondazione CariPerugia Arte è un ulteriore invito a programmare un soggiorno in Umbria approfittando anche delle facilitazioni concesse dai vari enti locali di trasporto pubblico, da albergatori e ristoratori nell’intento di promuovere una ripresa economica dopo il terremoto di questi ultimi anni.

Perugia – Mostra “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla. L’arte in cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca”, fino al 30 settembre 2018. Biglietto d’ingresso unificato €.7,00 – ridotto €.4,00 – sono previste agevolazioni e gratuità. Per saperne di più consultare il sito web: www.fondazionecariperugiaarte.it

Scoprire in treno i borghi più belli d’Italia.

Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Sono 282 i Comuni nel cui territorio si trovano i Borghi più belli d’Italia, riconosciuti dall’associazione omonima, di sui oltre 20 sono raggiungibili con i treni regionali, per un totale di 580 collegamenti giornalieri. Il buon andamento con un incremento del 7% registrato nel 2017 dai viaggi per turismo sui treni regionali di Trenitalia,  ha richiamato l’attenzione di Trenitalia e dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia e li ha spinti verso una collaborazione con l’obiettivo di valorizzare, anche sotto l’aspetto economico, il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri del Belpaese raggiungibili con il mezzo di trasporto più ecologico, conveniente, sicuro e, grazie anche all’arrivo di nuovi treni, sempre più confortevoli.

Treno Verde 1Stretta di mano, al termine della firma dell’accordo, tra la Direttrice della Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia, Maria Annunziata Giaconia ed il Presidente dell’Assiciazione Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi.

Nel suo intervento di presentazione dell’iniziativa, dichiara la Direttrice della Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia, Maria Annunziata Giaconia: “Le destinazioni dei Borghi più belli d’Italia saranno promosse sugli schermi delle self-service in stazione, sul palinsesto video e sui cartelli a bordo dei treni regionali, sul sito trenitalia.com e sul magazine settimanale Note, consentendo così a Trenitalia di divenire la Railway Official Carrier de I Borghi più belli d’Italia ”. I 23 borghi facilmente raggiungibili con i treni regionali, per un totale di 580 collegamenti giornalieri: sono Mombaldone (AT), Orta San Giulio (NO) e Vogogna (VB) in Piemonte; Chiusa, Egna e Vipiteno (BZ) in Alto Adige; Montagnana (PD) in Veneto; Venzone (UD) in Friuli Venezia Giulia; Moneglia (GE), Finalborgo (SV), Laigueglia (SV), Borgio Verezzi (SV) e Campo Ligure (GE) in Liguria; Grottammare (AP) nelle Marche; Brisighella (RA) in Emilia Romagna; Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Spello (PG) in Umbria; Buonconvento (SI) in Toscana; Vietri sul Mare (SA) in Campania; Chianalea (RC) in Calabria.

Treno Verde CASTIGLIONE DEL LAGO (UMBRIA)                                             Scorcio panoramico del borgo di Castiglion del lago (Trasimeno – Umbria)

L’accordo firmato a Roma nella sede dell’ENIT fra le due istituzioni con la partecipazione anche del Tour Operator Borghi Italia Tour Network, che opera in esclusiva per l’Associazione e che ha immesso sul mercato mondiale, attraverso accordi con tour operator internazionali, itinerari e pacchetti turistici verso tutte le destinazioni italiane,  prevede alcune iniziative congiunte di promozione turistica e marketing territoriale, calibrate per le esigenze del crescente numero di clienti del trasporto ferroviario, oltre a uno scambio di visibilità sui canali di comunicazione delle due realtà. Gli eventi organizzati per l’anno corrente dall’Associazione Borghi più belli d’Italia,  oltre quelli  concordati con ENIT per la promozione congiunta all’estero del prodotto turistico Borghi in Italia e nel mondo, avranno il seguente calendario:

  • “La domenica bel Borgo” da tenersi nella seconda domenica di ottobre;
  • “La regata velica dei Borghi più belli d’Italia” che si terrà a Cefalù in giugno;
  • “Festival delle cucine regionali” che si svolgerò a luglio in Offida (AP);
  • “Giostra cavalleresca dei Borghi più belli d’Italia” a Sulmoma (AQ) nel mese di luglio;
  • “Festival dei borghi lacustri e fluviali” che si svolgerà a Lovere (BG) nel mese di settembre.

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Inoltre, a tutti gli abbonati regionali Trenitalia sarà riservato uno sconto di €.4,90 sull’acquisto della guida ufficiale de I Borghi più belli d’Italia, contenente tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi borghi, corredata di suggestive immagini e utili informazioni e consigli, acquistabile al prezzo di €.9,00 anziché €.13,90.

ARTI E MESTIERI EXPO/Horizons – Artigianato ed enogastronomia tornano protagonisti di un’edizione che si arricchisce di ospiti d’eccezione, eventi culturali e nuove prospettive internazionali

Donatello Urbani

“Arti e Mestieri Expo” é  una manifestazione che rientra nella migliore tradizione del nostro artigianato  e che si presenta, per la durata di quattro giorni dal 14 al 17 dicembre 2017 e per la dodicesima volta, nei locali della Nuova Fiera di Roma, insieme alle migliori eccellenze enogastronomiche non solo nazionali. Alla storia dei Mestieri, dei luoghi del Gusto, insieme alle arti dello Spettacolo e dell’amore per le nostre Tradizioni è affidata l’animazione di questa bella manifestazione. Saranno più di 200 gli espositori presenti nelle aree dedicate per un grande colorato happening natalizio che coinvolge anche cultura, benessere, moda, musica e tanto intrattenimento. Una formula rinnovata che accosta alla valorizzazione delle peculiarità artigianali anche momenti didattici insieme a laboratori riservati alle scuole, incentrati sulla riscoperta delle arti manuali e della multisensorialità. Infatti questa manifestazione ospita l’alternanza scuola-lavoro grazie a Formacamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma che si occupa di formazione scolastica e professionale con il contributo di CNA-Roma con le scuole di Pasta, Pane, Pizza e Panettone, aperte anche alla partecipazione del pubblico.

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“Dopo gli artigiani e inventori digitali della Maker Faire, Fiera Roma è orgogliosa di riaprire le porte di Arti e Mestieri Expo, la fiera ideata e organizzata da Fiera Roma, che mette in mostra l’eccellenza artigiana tradizionale”  dichiara Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma. “Quella ovviamente del nostro territorio, quella italiana in genere e – novità di questa XII Edizione – quella di molti Stati del mondo. Quest’anno infatti Arti e Mestieri, ormai un appuntamento fisso per Roma alle porte del Natale, allarga i suoi orizzonti, ospitando anche artigiani e artisti  dall’Iran, della Tunisia, dal Marocco,dalla Libia, dalla Costa d’Avorio e dal Portogallo.  Una vetrina sempre più ricca e variopinta sulla eccellenza delle botteghe più peculiari di Italia, Mediterraneo e mondo. Un percorso tra prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia che sarà anche un modo per fare la conoscenza con culture e tradizioni vicine e lontane, con molti momenti di approfondimento. Un contesto ideale per trovare regali di Natale al 100% artigianali e un’occasione perfetta per fare incontrare direttamente produttori e consumatori. Per una Fiera ancora una volta a supporto dell’economia del territorio e non solo”.

Tra i protagonisti 2017, anche lo chef Fabio Campoli, opinion leader del panorama gastronomico italiano, fondatore di Campoli Azioni Gastronomiche e presidente di ProDiGus, che porterà la sua trentennale esperienza insieme ai suoi numerosi ospiti quotidiani, tra show cooking, dibattiti e presentazioni. Accanto a lui, infatti, gli esaltatori di “Sapere” condurranno il pubblico alla scoperta delle più ricercate prelibatezze gastronomiche: dallo Street food rivisitato in chiave gourmet, al gelato, passando per i biscotti, il sale marino e i vegetali, senza perdere di vista la salute e la cultura. Arti e Mestieri Expo propone anche un gustoso e appassionante viaggio culinario tra passato e futuro.

Ad arricchire il Natale di “Arti e Mestieri Expo/Horizons” la contemporaneità con la Fabbrica-Museo del Cioccolato, – vedi altro articolo su questa rubrica –  il parco tematico, unico nel suo genere a livello internazionale, quale microcosmo pieno di attrazioni con un unico focus: il cioccolato declinato in tutte le sue forme.

Ed infine, la manifestazione presenta un programma ricco di musica della tradizione popolare e spettacoli dedicati alle famiglie e ai giovani: pizzica, tarantella, presepe animato, tombola napoletana e altro. In particolare, tutti i giorni alle ore 18.00, spettacolo gratuito degli “Easy Pop” la storia del Jukebox attraverso la reinterpretazione delle più belle canzoni di un’epoca unica: 60/70/80. E sabato sera, alle ore 20.00, uno dei principali interpreti della “Notte della Taranta”: Antonio Amato che con l’ensemble ci condurrà in una fusion tra musica classica, popolare e rock.

Arti e Mestieri Expo/Horizons – Fiera di Roma – Ingresso Est – Via G. Eiffel – Via Portuense, 1645- Ingresso gratuito con orari: Giovedi 14 dicembre: 14.00 – 22.00 – da Venerdi 15, Sabato  16 e  Domenica 17 dicembre dalle 10.00 alle 22.00-. Informazioni sul sito web www.artiemestieriexpo.it

Inaugurato all’aeroporto di Fiumicino – settore 3 extra Shengen – il “Michelangelo Bistrot Roma” con un nuovo menu invernale

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Un doppio 19 caratterizza questo nuovo punto di ristorazione, un vero centro di eccellenze territoriali laziali e nazionali. Le due criticità che deve affrontare un viaggiatore in transito, prevalentemente  in partenza, sono il limitato tempo disponibile e rifocillarsi senza spendere un capitale prima della partenza con l’aereo. Così con una spesa di €.19,00 nel ristretto tempo di 19 minuti, viene offerto un menù espresso con “ingredienti selezionati e tanta passione  per la buona cucina, dalla forte caratterizzazione regionale, e con il meglio tradizione culinaria di Roma”, come tiene ad affermare lo chef Michelangelo Citino, recentemente premiato dalla guida dell’Espresso “I Ristorante dell’Italia 2018”.

IMG_20171201_113644Lo chef Michelangelo Citino e  Marco Beretta, Direttore marketing e purchasing per l’Italia di “areas”, in occasione della presentazione del nuovo menu invernale

La scelta che il viaggiatore può effettuare ricade su questi piatti:

  • Menu tradizionale composto da mozzarella di bufala dell’Agro Pontino e pomodori al basilico;
  • Gnocchi di patate viola cacio e pepe con 1 bicchiere di vino – Creta bianco DOC – oppure di acqua ;
  • Menu romano con tagliere di prosciutto e mozzarella dell’Agro Pontino;
  • Rigatoni alla Amatriciana con 1 bicchiere di vino – Fiore bianco DOC – oppure di acqua.

IMG_20171201_113246                                                Tre specialità inserite nel Nuovo Menu Invernale il cui costo, rilevato sulla carta, é di €.32,00

Il nuovo menù invernale presentato per l’occasione offre, a prezzi vari e alquanto contenuti, una scelta fra:

  • Crema di fave, cicoria ripassata e guanciale di maiale;
  • Carciofo alla giudia e salmoriglio al caviale di aceto balsamico;
  • Petto di faraona arrosto con scarola condita;
  • Frittata di pasta e cipolla bianca;
  • Baccalà al pomodoro con olive di Gaeta e basilico fresco
  • Funghi porcini ed alici fritte;
  • Mousse al cioccolato bianco, finocchi ed amaretto;

completano l’offerta una serie di piatti iconici quali i rigatoni alla Amatriciana, gli gnocchi di patate cacio e pepe, la pizza Michelangelo e gli spaghetti freschi alla carbonara.

IMG_20171201_120113                                                                                     Carciofi alla giudia proposti in degustazione

Tutto questo ha trovato ampia conferma nelle parole di Marco Beretta, Direttore marketing e purchasing per l’Italia di “areas”, che dice: “Rivolgendosi ad una clientela internazionale con questi piatti cerchiamo di far conoscere l’Italia offrendo un’esperienza culinaria legata ad una delle regioni, il Lazio, che più la rappresenta; inoltre è in avanzata preparazione l’apertura della nostra area ristorazione alla presentazione e degustazioni guidate da esperti di prodotti tipici del territorio quali l’olio extravergine di oliva. Michelangelo Bistrot Roma dispone, inoltre, di un angolo “market take away” con specialità tipiche laziali in modo di poter offrire le nostre specialità anche ai viaggiatori che non hanno la disponibilità dei 19 minuti utili alla preparazione del piatto. Soluzione questa che può soddisfare anche i passeggeri di linee aree low cost  con un menu alternativo a quello da acquistare a bordo dell’aereo.”

La degustazione che è seguita alla presentazione di questo nuovo menu è stata la dimostrazione pratica di come tutti gli assaggi proposti hanno esaltato la bontà dei prodotti utilizzati e la loro sapiente preparazione. Una menzione particolare merita il carciofo alla giudia che racchiude in sé tutte le potenzialità per lasciare nel viaggiatore in partenza il desiderio di ritornare nella nostra città anche per ripetere questa bella esperienza gastronomica.

“Roma nel Piatto – I ristoranti 2018” – Presentata dall’editore La Pecora Nera la loro guida madre di tutte le altre.

Testo e foto di Donatello Urbani

Il successo e gli apprezzamenti che nel corso degli anni sono stati riservati alle guide dell’editore “La Pecora Nera” sono iniziati, proseguiti e diffusi alle altre edizioni grazie proprio a questa, la prima ad uscire, che già nel titolo “Roma nel Piatto” anticipa i contenuti e linee di valutazione seguite per i locali di ristorazione della città di Roma e del suo interland con un’appendice per i ristoranti di Amatrice, proprio quelli che, malgrado i recenti eventi, proseguono tutt’ora a riproporre a tutti i buongustai il piatto principe della gastronomia laziale: l’amatriciana. L’evento si è svolto nel corso della manifestazione promossa da Excellance per la presentazione delle eccellenze enogastronomiche italiane con la curatela di Ciccotti Pietro, generale manager di Excellance e Alberto Rossitto, responsabile delle relazione esterne delle edizioni La Pecora Nera. Il vero protagonista però è stato l’uomo mascherato in nero: l’ispettore che sperimenta  e valuta, in incognito, i ristoranti che verranno premiati e riportati sulla guida oppure scartati, dimenticati e abbandonati a se stessi. I criteri di valutazione degli esercizi di ristorazione, suddivisi in due diverse categorie: una per i ristoranti, etnici e tradizionali, e l’altra per pizzerie, aperitivi e brunch, (breakfast e lunch, colazione e pranzo insieme), sono stati espressi in pecore nere, riportate tutte sulla guida. Una per insufficiente, punteggio da 5 a 5,1/2; mentre per i giudizi: soddisfacente, il punteggio indicato va da 6 a 6,1/2; per valido da 7 a 7,1/2; molto valido, da 8 a 8,1/2; infine imperdibile per un punteggio superiore a 8,1/2. Nella guida, solo 8 ristoranti, fra gli oltre 400 testati e indicati, hanno potuto fregiarsi delle cinque pecore nere: la “Pergola” del Roma Cavalieri con un 9,1/2 e il ristorante “La Trota” di Rivodutri con un 9+. Interessante la segnalazione relativa ai migliori ristoranti etnici con menzione di tre cinesi e uno giapponese – punteggio 7,1/2 per tutti i quattro indicati. La chiusura dell’evento è stata riservata al premio “Cuor di C.A.R. “– Centro Agroalimentare Romano – per il miglior ristorante che utilizza quasi esclusivamente prodotti del territorio laziale.

Anche questa “Roma nel Piatto  – i ristoranti 2018” – pagine 408 costo €.11,90 ,come tutte le guide de “La Pecora Nera – Editore”, sono acquistabili online sul sito www.lapecoranera.net e nelle migliori librerie del Lazio, Lombardia e Piemonte.

Quest’olio l’ho fatto io – Una simpatica iniziativa giunta alla quinta edizione rivolta alla conoscenza e alla promozione dell’olio d’oliva extravergine prodotto direttamente sul campo dai consumatori.

Donatello Urbani

Come tutte le cose belle e buone anche l’olio  di oliva extravergine è nelle mire di agguerriti  malfattori che sotto mentite spoglie di sofisticatori di generi alimentari  si avvalgono nelle loro attività delle tante opportunità che la scienza offre loro insieme alle più moderne e sofisticate tecnologie. Le doti salutistiche dell’olio di oliva extravergine, alla stregua della nobiltà della pianta di olivo, sono note e rispettate dagli uomini fin dalla notte dei tempi.

image002                                                                                    Esemplare monumentale  di pianta di olivo cultivar “Raio”.

Alcuni cultivar (specie di pianta) , quale il “Raio” caratteristiche dell’Italia e totalmente assenti nei paesi esteri, hanno in elevate quantità le proprietà salutistiche quali  i “Polifenoli”, molecole anti-ossidanti per eccellenza, da un minimo di 400 mg/kg fino ad oltre 600 mg/kg. Acido Oleico medio 79,14 ± 1,14 %, che rende l’olio altamente fluido ed asciutto nella bocca. Questi livelli possono variare in funzione del sistema di estrazione e dell’epoca di raccolta. L’acido oleico presente nell’Arbequina, il cultivar caratteristico delle Spagna e Penisola Iberica, varia da 52% a 70% secondo le condizioni pedoclimatiche, il contenuto in polifenoli va da 50 mg/kg a 100 mg/kg. Il confronto con questa cultivar è appropriato in quanto l’olio in commercio appartiene per la gran parte ai frutti della stessa varietà. Da non trascurare anche il Profilo Sensoriale, che si presenta di Colore giallo con riflessi verdi, talvolta di colore verde smeraldo se l’annata è particolarmente siccitosa quale l’attuale. Infine i sapori dei nostri olii di Raio cultivar, non molto differenti dagli olii pugliesi, si presentano con: “Fruttato intenso, sentori di erba appena falciata, leggero carciofo, pianta di pomodoro e un ottimo bilanciamento tra le note amare e piccanti”. Vei diagramma sotto riportato:                             IMG_20171121_183202

Azioni promosse ad alterare queste qualità, oltre ad essere illegali, si rivolgono contro un prodotto ed una pianta ritenute da sempre sacre. I ramoscelli di olivo, nell’antica Grecia, coronavano le teste dei vincitori delle Olimpiadi, così come quelle dei più importanti cittadini romani, sia per meriti politici che militari.  Significativi in proposito sono anche i riferimenti e le citazioni sull’olivo riportate dalle Sacre Scritture Bibliche. Uno per tutti vale l’episodio trascritto sul libro della Genesi quando narra che all’indomani del diluvio universale, Noè si affida ad un ramoscello di olivo per accertare l’ avvenuta fine della grande catastrofe. La sacralità della pianta poi, è rafforzata dal Salmo 52 che recita: “Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre”. Infine all’olio si demanda il compito di ufficializzare i premier delle comunità quale “Unto del Signore”. Tutte queste virtù hanno esposto l’olio di oliva, in particolare quello extravergine di prima spremitura a freddo, alle malefatte di tanti adulteratori senza o con pochi scrupoli.   Le difese di cui possono avvalersi i consumatori per scoprire adulterazioni e sofisticazioni non sono molte, sia pure integrate da quelle offerte dalle pubbliche autorità alle quali è demandato il compito di tutela della salute dei cittadini. Una simpatica iniziativa rivolta alla tutela dei consumatori è stata quella di mettere in contatto diretto produttori e consumatori di olio d’oliva extravergine messa in piedi, questa del 2017 è la quinta edizione, dagli operatori turistici Medintour Consortium insieme all’Hotel Villa di Bisceglie con il patrocinio dell’omonima amministrazione comunale. Una prima tutela è quella di far intervenire il consumatore nella raccolta della olive direttamente sul campo ed il programma, riportato di seguito, è stato predisposto tenendo in evidenza questa buona opportunità. Programma dei due week-end:

-venerdi 24 novembre oppure 1 dicembre 2017: Arrivo all’hotel Villa ****S. Sistemazione nelle camere riservate. Pranzo. Presentazione del programma d’attività. Cena. Dopo cena Torneo di Burraco e pernottamento.

-sabato 25 novembre oppure 2 dicembre 2017: Prima colazione in hotel. Partenza per Cerignola verso l’estesa, meravigliosa e rigogliosa tenuta dell’ Azienda Agricola “Dottor Simone” dove raccoglieremo le olive direttamente dagli alberi secolari. Coffee – break offerta nell’attigua Masseria Bella Veduta di proprietà della famiglia. Successivamente trasferimento al frantoio in Bisceglie, dove le olive raccolte dagli ospiti verranno conferite per l’estrazione a freddo dell’olio nuovo. Degustazione di un light lunch con prodotti tipici e mini corso descrittivo-olfattivo sull’olio di oliva. Possibilità di acquisto nello store attiguo a prezzi scontati. Incontro con le autorità comunali e degustazione del dolce tipico locale “il Sospiro al limone o Dolce Nuziale di Lucrezia Borgia”. Rientro in hotel. Cena di Gala . Pernottamento.

-domenica 26 novembre oppure 3 dicembre 2017: Prima colazione in hotel e trasferimento a Trani. Visita libera del centro antico e della cattedrale con la possibilità di assistere alla SS. Messa (h. 11:30). Rientro in hotel. Pranzo e … arrivederci a Castellaneta Marinaper il prossimo incontro promosso da Medintour Consortium : “Percorso nella terra del Mito conla Raccolta degli Agrumi” di prossima programmazione.

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La salubrità e la provenienza dell’oliva è la prima garanzia di buona qualità del prodotto. Inoltre la diretta partecipazione o raccolta delle olive consente al consumatore di verificare personalmente la loro buona qualità che, come stabilisce la legge italiana,  deve provenire solo da piante alle quali sono stati obbligatoriamente riservati trattamenti con prodotti innocui  alla salute, cosa che non sempre avviene in quasi tutti i paesi olivicoli esteri. Un passaggio alquanto delicato  si ha nei “frantoi” dove avviene la trasformazione dell’oliva in olio. Inutile soffermarsi sulle garanzie offerte dalla partecipazione diretta alle varie fasi della lavorazione che, comunque, avviene in maniera tale che le possibilità d’intervento esterno sono ridotte ai minimi indispensabili.

“Quest’olio l’ho fatto io…”…a Bisceglie – Informazioni e prenotazioni info@medintour.it – tel.331.3528526 – mimmosantoro47@gmail.com –tel.360.828644.

Arriva a Roma la “Fabbrica-Museo del Cioccolato” il parco tematico più goloso – Laboratori, degustazioni e decine di appuntamenti per tre mesi di dolcezza alla Fiera di Roma dal 18 novembre 2017 al 18 febbraio 2018.

Testo di Mariagrazia Fiorentino – Foto di Donatello Urbani

Una vera e propria “casa del cioccolato” inserita in un villaggio tematico con tanto di educational entertainment sul cioccolato. L’iniziativa già presentata a Salonicco nel 2014 e ad Atene l’anno successivo, arriva anche da noi in Italia, grazie a un accordo tra i nuovi gestori della Fiera Roma, tutti protesi in un faraonico progetto di rilancio di questa istituzione dopo anni di coma che sembrava irreversibile, con Helexpo, importante soggetto fieristico greco.  Da Roma La Fabbrica-Museo del Cioccolato inizia un lungo viaggio costellato da tante destinazioni sparse in tutto il mondo. In Italia dopo Roma toccherà le città di Palermo, Torino e Venezia.

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Il percorso, articolato fra i moderni capannoni della Fiera di Roma, inizia con la biblioteca del cioccolato, una speciale ricostruzione dell’ambiente vegetale del centroamerica con tanto di rovine dei templi Incas, dove si potranno percepire il caldo e l’umidità della giungla amazzonica e ricevere in ricordo dei veri chicchi di cacao. In questo ambiente è stata posizionata anche una capanna amazzonica che dovrà accompagnarci, con l’ausilio di un video, in un viaggio nel tempo alla scoperta della storia del cioccolato. Nel successivo ambiente ci troveremo in mezzo ad un  labirinto dove è stato allestito un angolo del face painting, per golosissimi trucchi e proseguire con  la mostra degli strumenti musicali in cioccolato, in cui sono esposti undici pezzi unici riprodotti a grandezza naturale, tra cui tromba, chitarra, tamburo e xilofono. Un’attrazione fantastica avrà la cascata del cioccolato più grande d’Europa che, con i suoi 1200 litri di cioccolato liquido; una proposta in chiave dolce del fascino che sprigionano le grandi cascate di Iguazù.

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Non mancheranno anche, sparsi fra le varie aree tematiche laboratori, tanto del cioccolato che dei biscotti, in cui imparare le tecniche di lavorazione del cioccolato, corsi di degustazione e preparazione, con numerosissime attività ludiche ed educative. Carica di simpatia l’area predisposta per incontri con animatori e tutor fra i quali, di sicura attrazione, sarà quello con uno scienziato pazzo che cerca di scoprire la ricetta segreta per creare il cioccolato più buono al mondo. Si devono al padrone di casa, amministratore unico di Fiera di Roma Pietro Piccinetti. le parole conclusive: “Nel periodo di svolgimento della Fabbrica-Museo del Cioccolato verranno organizzati concerti, spettacoli teatrali, esibizioni di giocoleria e teatro dei burattini. Inoltre, può essere concordata anche la realizzazione di eventi privati, aziendali e incontri didattici con le scuole. Nell’area shopping, appositamente costruita e attrezzata, si potrà visitare un punto vendita con centinaia di prodotti, mentre, nello spazio caffè-cioccolateria-ristorante, sarà possibile gustare caffè e una grande varietà di cioccolato di ottima qualità, scegliere un dolce o un pasto leggero. Ad arricchire l’offerta del parco tematico, ci sarà l’Italia del Cioccolato, ovvero, la riproduzione dello stivale con i monumenti più importanti, e poi, la vasca di cioccolato, per originali foto di gruppo o individuali e lo spazio educativo, nel quale i bambini saranno coinvolti in giochi esperenziali e teatrali, ricevendo in modo divertente e piacevole tutte le informazioni sulla corretta alimentazione e sulla salute. Importante ricordare, specialmente a tutti i giovani, che dopo aver gustato del buon cioccolato è d’obbligo lavarsi i denti”.

Fiera Roma – Ingresso Est – Via Portuense, 1645  dal 18 novembre 2017 al 18 febbraio 2018, con orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00, per le sole scuole, dalle 14.00 alle 19.00. Sabato, Domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00; nei giorni 24 dicembre e 31 dicembre, orario 10,00/16.00; il 25 dicembre 14.00/20.00; chiusura tutti i lunedì di dicembre 4-11-18. Costo del biglietto: 13 euro (ingresso gratuito per i bambini sotto i 90 cm di altezza). Informazioni telefono: 06 65074 200; web http://www.fabbricamuseocioccolato.it; Facebook:https://www.facebook.com/fabbricamuseocioccolato Youtube:https://www.youtube.com/watch?v=7FA3iZAEPR0

ENOTECA EATALY – Roma ospita la più grande enoteca dei punti vendita Eataly

Testo e foto di Donatello Urbani

Il rapporto di Roma con il vino risale alla notte dei tempi, ben oltre il 21 aprile 753 a.C. come attestato dalle presenze abitative sul Palatino ed ai piedi dello stesso colle, e su questa lunga scia, come affermato da Oscar Farinetti, general manager e fondatore di Eataly, si è inserita quest’ultima iniziativa tutta protesa alla valorizzazione del vino in particolare di quello prodotto nel Lazio, con ben 130 etichette e 1.000 bottiglie prodotte da 21 cantine.

dav                                                                                                             Scorcio dello spazio espositivo dell’enoteca Eataly

Le bottiglie presenti negli scaffali sono oltre 25.000 di cui ben 1.500 sono di vini biologici e biodinamici. Una grande differenziazione  caratterizza anche i prezzi, ben 500 bottiglie costano meno di 10,00 ciascuna. Un’offerta interessante è rappresentata dal vino sfuso sia bianco che rosso, un ottimo prodotto venduto a €.2,50 al litro. Uno spazio, arredato simpaticamente con le scatole di legno delle varie case produttrici, è stato riservato alle bollicine, con etichette che vanno dai nostri miglior spumanti, prodotti negli ormai consolidati metodi, fino ai migliori champagne francesi. Un’offerta così variegata non poteva che essere assistita da un valido gruppo di sommeliers per indirizzare e consigliare i clienti verso scelte più consone alle loro esigenze e gusti.

dav                                                                                                                Enoteca Eataly: Spazio riservato alle bollicine

Paola Pozzoli, responsabile dell’enoteca romana di Eataly, vuole rimarcare in proposito che: “ i cantinieri di Eataly forniranno tutte le informazioni necessarie non solo presso l’enoteca ma anche a distanza. Grazie al servizio di messaggistica di WhatsApp, al numero 348.2317804 i wine lovers potranno ricevere tutti i giorni la consulenza del personale esperto di Eataly. Potenziato anche il servizio di consegne a domicilio, in giornata a casa entro il grande raccordo anulare, per acquisti online con www.today.eataly.it/enoteca-roma”. Inoltre per gli amanti del vino sono disponibili in uno spazio apposito, corsi, eventi, degustazioni guidate ed incontri con esperti –  consultare il sito-. Fra gli eventi merita una segnalazione quello in programma nei giorni 10 e 11 novembre dove tanti giovani piccoli e bravi produttori si mettono in mostra ed in gioco con degustazioni dei loro prodotti e ci racconteranno la viticultura del futuro insieme a musiche dal vivo e show cooking.

sdr                                                                                                                       Aula didattica dell’enoteca Eataly

Lo spazio wine-bar “Pane e& Vino” completa ed esalta l’offerta vini da abbinare a proposte gastronomiche dove un calice di vino può accompagnare menu semplici quanto sfiziosi. Una gastronomia più ricercata si può, invece, trovare nello spazio “Osteria” dove mensilmente sono ospitati ottimi ristoranti. Il calendario prevede che a novembre sarà presente in questo spazio L’Osteria Umbra di Civitella del Lago (TR) con lo chef Paolo Trippini, nei mesi di dicembre e gennaio sarà il turno dell’Oresteria di Ponza (LT) di Oreste Romagnoli mentre nei mesi di febbraio e marzo verrà ospitata L’Osteria Siciliana di Modica (Ragusa) con la Fattoria delle Torri.

Per approfondimenti e maggiori informazioni consultare il sito www.roma.eatali.it

“I Primi d’Italia” – Foligno festeggia per la XIX^ volta l’eccellenza gastronomica che per antonomasia rappresenta l’Italia più di tutte le altre.

Mariagrazia Fiorentino

 “Siamo alla XIX edizione” – dichiara Aldo Amoni, Presidente di Epta Confcommercio Umbria – “e ancora una volta siamo pronti a regalare ai visitatori un’esperienza unica, sempre pieni di entusiasmo e idee nuove. Al centro del Festival, come sempre, saranno i Villaggi dei Primi, con tante chicche imperdibili da tutta Italia e non solo. Penso allo squisito tortello mantovano preparato da chef carichi di passione, e alla vera e originale amatriciana, per non parlare dei primi di mare di Porto Sant’Elpidio o delle prelibatezze preparate dall’amico Gianfranco Vissani. E ancora penso al Villaggio dei Primi dedicato alla cucina ebraica o alle erbette selvatiche, per riscoprire antichi e sorprendenti sapori con Ortica, tarassaco, cicoria, papavero, caccialepre, borragine, finocchietto selvatico e tanto altro”.           20170913_130639-01Il Presidente di Epta Confcommercio Umbria- al centro della foto insieme a stretti collaboratori- promuove un brindisi al successo del XIX^ Festival “I Primi d’Italia” che si terrà a Foligno dal 28 settembre al 1 ottobre 2017.

Ai primi piatti presentati in tutte le versioni possibili ed immaginabili, saranno affiancate iniziative non solo di natura culinaria, ed è stato lo stesso Presidente Aldo Amoni a presentarcele: “Ci saranno tre convegni, sull’utilizzo in cucina di  erbette, riso, l’alimentazione nello sport e un percorso culturale sugli oratori. Inoltre saranno aperte le taverne del centro storico di Foligno dove verranno serviti piatti con i famosi tartufi della ditta Urbani cucinati da uno chef speciale Michael Toscano che viene per l’occasione, direttamente da New York”.

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Due tradizionali primi piatti italiani di “Amatriciana”. A sinistra cucinato in bianco e conosciuto come “Gricia”, l’altro a destra cucinato nella classica versione al pomodoro.  Questi primi piatti sono stati presentati a Roma presso il Ristorante “La Sacrestia”, Via del Seminario, 89, dove la qualità, la buona cucina e l’accoglienza sono di casa. L’omaggio reso ad Amatrice non mette in secondo piano il primo tradizionale di Foligno; “Gli gnocchi al sugo d’oca” una vera delizia, un piatto imperdibile per i buongustai.

Di grande interesse saranno gli appuntamenti quotidiani di “A Tavola con le Stelle”, per gustare interi menu a base di pasta preparati da chef stellati come Gianfranco Vissani, “Il nostro patrimonio culturale sono i primi piatti non i secondi come tiene a sottolineare la chef Vissani”.

Al Festival non manca neanche lo spazio dedicato alla beneficienza con il musical delle 21,45 di venerdì 29 settembre all’auditorium di San Domenico: “Jekyll & Hyde”, i cui proventi andranno a favore dell’Associazione Daniele Chianelli. A Foligno protagonista anche la cultura del cibo e della corretta alimentazione, con il convegno “Lo sport è servito”, che si terrà venerdì 29 alle 11.00 nel ridotto dell’auditorium di San Domenico, con il patrocino di Coni Umbria. A spiegarci l’importanza di una corretta alimentazione nello sport e nella vita saranno Domenico Ignozza (Presidente di Coni Umbria), Francesco Fagnani (Dottore in Dietistica specializzato in Scienze dalla Nutrizione Umana e Nutrizione Sportiva), Giacomo Sintini (campione di pallavolo e Presidente dell’Associazione Sintini), Cerase Rocca (tecnico dell’Ente Nazionale Risi) e Gianluca Genoni (primatista mondiale di immersioni in apnea). E non finisce qui! A piatti imperdibili e cultura del buon cibo si sommano tanti momenti dedicati allo spettacolo con protagonisti di fama nazionale che si alterneranno sul palco del festival, in Largo Carducci. Ecco alcuni appuntamenti del ricco calendario: giovedì 28 alle 20.00 si terrà la presentazione del libro di Chiara e Red Canzian “Sano vegano Italiano”, per proseguire alle 22.00 con Francesca Reggiani. Venerdì 29, sempre alle 22.00, è la volta di Gianluca Fubelli di Colorado, mentre sabato 30 settembre alle 22.00 saranno di scena Pietro Pulcini e Simone Montedoro.  Un importante settore sarà riservato alla cucina” casher”. “Mangiare casher mangiare sano, come è riportato nella Bibbia”, sono le parole di Massimiliano Romagnoli, Rappresentante dell’Associazione Italia-Israele.

Appuntamento a Foligno dal 28 settembre al 1 ottobre 20’17 per una scintillante XIX edizione! Per tutte le informazioni: www.iprimiditalia.it facebook: @festivaliprimiditalia- twitter: @IPrimidItalia instagram: @iprimiditalia- youtube: @iprimiditalia. Ufficio comunicazione Epta Confcommercio Umbria 0755005577 – 3274398429