L’Alleva 2 – Da giovedi 25 ottobre p.v. per la regia di Fabrizio Costa

Mariagrazia Fiorentino

Dopo il successo della prima serie torna sulla rete ammiraglia della RAI la seconda serie che si svolge in sei serate, con “Le ossa della principessa e una Lunga estate crudele” edizioni Longanesi. Alessandra Mastronardi nel ruolo di Alice, si presenta più matura, vuole il suo uomo e la sua professione presso l’Istituto di Medicina Legale. “E’ la perfetta incarnazione delle ragazze di oggi, è un messaggio positivo per i più giovani”. Lino Guanciale è Claudio Conforti il suo mentore nell’Istituto di cui Alice è innamorata.

L'ALLIEVA - ALESSANDRA MASTRONARDI - ph P. BRUNI--552L’affascinante P.M. Giorgio Marchesi nel ruolo di Sergio Einardi, deve scoprire il giallo del rinvenimento in un sito archeologico di alcuni resti umani. In questo turbinio di sentimenti si snodano gli episodi. La fiction è tratta dai best-seller di Alessia Gazzola. Alice è un personaggio di oggi che esce dagli schemi per essere portato televisivamente. E….. come si usa dire, ”squadra vincente non si cambia!”.

Ti presento Sofia – Dal 31 ottobre p.v. al cinema

Mariagrazia Fiorentino

Regia di Guido Chiesa con Micaela Ramazzotti e Fabio De Luigi. E’ un film che fa sorridere, riflettere, piangere creando dei paradossi incredibili. “Gabriele (Fabio De Luigi), ex rocker divorziato, è un papà premuroso e concentrato esclusivamente su Sofia. Un giorno nella vita di Gabriele ripiomba Mara (Micaela Ramazzotti), un’amica che non vede da parecchi anni ma al loro primo appuntamento Mara rivela a Gabriele di detestare i bambini.Travolto dalla passione, Gabriele inventa assurde situazioni per nascondere la sua paternità”.  Ma come tutte le grandi scelte a volte nascono da un trauma.

In viaggio con Adele – Regia di Alessandro Capitani dal 18 ottobre p.v. al cinema con Alessandro Haber e Sara Serraiocco.

Mariagrazia Fiorentino

E’ la storia di un padre e una figlia che si ritrovano in un contesto di assurdità e di solitudine, soli e bisognosi d’amore. “Adele, Sara Serraiocco, é una ragazza speciale libera da freni e inibizioni, indossa solo un pigiama rosa con le orecchie da coniglio, e colora il suo mondo di Post-it, dove scrive tutto quello che le passa per la testa. Cinico e ipocondriaco, Aldo (Alessandro Haber) é un attore di teatro che si trova alla vigilia della sua ultima grande opportunità nel mondo del cinema. L’improvvisa morte della mamma di Adele sconvolge i piani di Aldo che scopre, solo allora, di essere il padre di Adele. Uniti dalla solitudinee dal bisogno di amore i due si scopriranno poco a poco”. Dice Haber: “Bisogna guardare con attenzione il diverso”.

Klimt & Schiele. Eros e psiche.

Mariagrazia Fiorentino

Soggetto e sceneggiatura di Arianna Marelli con la partecipazione di Lorenzo Richelmy. Un film evento su Klimt e i grandi del suo tempo,  su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches Museum del Leopold Museum, del Sigmund Freud del Wien Museum. Una pellicola per gli appassionati dell’arte e del bello.

I Topi – Una serie Comedy scritta, diretta ed interpretata da Antonio Albanese con Nicola Rignanese, Lorenza Indovina e Tony Sperandeo.

Mariagrazia Fiorentino

Un commedia animata da un nuovo e originale personaggio che ha il pregio di ridicolizzare la mafia con fine gusto del paradosso. Un coproduzione RAI Fiction – WILDSIDE. In onda su Rai3 sabato 6, 13 e 20 ottobre alle ore 21.40 e in anteprima online su RaiPlay dal 2 ottobre. Il protagonista si chiama Sebastiano ed è un latitante che trascorre le sue giornate nascosto in una villetta del nord Italia, dotata di mille “occhi” all’esterno e di ingegnosi nascondigli all’interno: telecamere, allarmi, recinzioni, passaggi segreti, cunicoli sotterranei, oltre all’immancabile bunker interrato. Dice l’autore: “Ho narrato lo stile di vita dei latitanti di mafia usando l’ironia e il paradosso con l’intento di far emergere il ridicolo e l’assurdità di quella condizione.” Una commedia brillante, anacronistica, amara e surreale, con un fondo di verità.

Teatro Argot Studio: CECI N’EST PAS UN THÉÂTRE – Stagione teatrale 2018/2019 – Direzione artistica: Francesco Frangipane e Tiziano Panici

Mariagrazia Fiorentino

Un piccolo spazio, un luogo dove far girare le idee, in una strada anonima nel cuore pulsante di Trastevere, dove le ragioni di cuore e affettive, non certo “economiche”, lo fanno vivere in maniera attiva. Una presenza gioiosa della cultura, uno spazio di formazione e di laboratorio.

Teatro Argot Yoris Petrillo - Elogio della Follia #ilikedopamina                                                                 Teatro Argot Studio: Yoris Petrillo – Elogio della follia

Il teatro Argot Studio “è giunto oramai alla sua trentacinquesima stagione e ad animarlo è ancora l’irrinunciabile desiderio, o forse meglio la necessità, di indagare la contemporaneità, cercando di decifrarla e interpretarla attraverso linguaggi mai scontati. La stagione 2018/2019 è divisa in due parti, una dedicata alle nostre produzioni e un’altra alle ospitalità. Una scelta che testimonia la natura più profonda e sincera di Argot: quella di essere casa, quindi luogo in cui si crea e in cui si accoglie, ma non solo….  Apre la stagione, dal 3 al 21 ottobre, lo spettacolo Volevamo essere gli U2 ma forse era meglio Vasco, ‘sequel’ della commedia di successo Volevamo essere gli U2, che nel 1990 ha debuttato proprio con noi e che segna il gradito ritorno all’Argot dell’autore e regista Umberto Marino e del cast originale “in una nuova pièce generazionale con musiche in scena, battute e qualche lacrima”. Si prosegue, dal 23 al 31 ottobre, con Un mondo perfetto, scritto e diretto da Sergio Pierattini. Il testo affronta il tema attuale e complesso dell’adozione o delle false vocazioni, di sogni che una volta svelatisi mostrano la faccia della sconfitta e del disinganno.

Quindi dall’8 al 17 novembre, l’adattamento di Zio Ivan di Čechov, firmato da Alice Spisa. Prendendo le mosse da Čechov, Zio Ivan esplora un mondo sempre più tragicamente improntato all’individualismo, in un’Italia moderna e accecata dagli idoli. Dal 20 al 25 novembre, Per Caterina ideato e diretto da Aliosha Massine. Da una parte un padre che lotta per i sogni di sua figlia, una bambina di sei anni innamorata della danza classica e, dall’altra, un consulente finanziario costretto dalle circostanze a beffarsi dell’amico. Dal 27 novembre al 2 dicembre, Elogio della follia #ilikedopamina, ispirato al capolavoro di Erasmo da Rotterdam, riscritto da Aleksandros Memetaj con la regia di Tiziano Panici. Un ritratto distopico della società di oggi, dove il fenomeno dei social media, della visualizzazione spasmodica e dello Star-System assume rilevanza fondamentale tale da dividere il mondo in due classi: classe A e classe C. E dal 5 al 23 dicembre 7 anni, successo spagnolo tradotto e adattato per il teatro da Enrico Iannello con la regia di Francesco Frangipane. I soci fondatori di un’azienda di grande successo, infatti, vengono a sapere che il fisco ha messo gli occhi sul loro conto segreto in Svizzera, su cui hanno depositato una grossa somma di denaro non dichiarato. Di fronte alla prospettiva di finire tutti alla sbarra, i quattro giungono alla conclusione che uno solo dovrà assumersi la colpa e scontare sette anni in carcere per il bene dell’azienda.

Teatro Argot Aleksandros Memetaj - Elogio della Follia #ilikedopamina                                                          Teatro Argot Studio: Aleksandros Memetaj – Elogio della follia

Dal 22 al 27 gennaio, Best Friend di Giuseppe Tantillo. Cris e Davi hanno dieci anni e se lo dicono spesso. Come fosse un mantra. In questo bisogno di affermarlo risiede la loro prima dichiarazione di libertà. Scegliere l’amico del cuore è, infatti, la prima grande decisione che la vita ci chiede di prendere.  Una casa anche quest’anno abitata da vecchi amici che tornano a farci visita, da inquilini fedeli e affezionati e da tanti nuovi ospiti che si affacciano per la prima volta alla nostra porta. È stata sempre questa la peculiarità dell’Argot: mischiare le carte, far crollare le certezze, shakerare il vecchio col nuovo per avventurarsi su strade poco battute ed accogliere stimolanti sfide”. Nel teatro Argot Studio gli artisti sono gli artigiani della scena che dopo aver frequentato questa casa vanno fuori e poi ritornano con le loro esperienze, uno spazio dove nascono delle cose per poi ripartire.

Teatro Argot Studio- Via Natale del Grande, 27 – Roma. Per avere tutte le informazioni sulle innumerevoli attività del Teatro Argot consultare il sito www.teatroargotstudio. com

Teatro Ivelise – Roma, Via Capo d’Africa, 8/12

Mariagrazia Fiorentino

Un luogo per chi ama l’essenza dello spettacolo, un salotto intimo dove ritrovarsi a due passi dall’Anfiteatro Flavio. “Il Teatro Ivelise, infatti, è recitare, ballare e fare musica, grazie agli artisti che ha incontrato nel suo percorso di vita…., dedicato alla formazione artistica attraverso la quale ha consolidato nel tempo valide collaborazioni con gli insegnanti e gli allievi”. Uno spazio che guarda con interesse alle nuove generazioni. Gli spettacoli iniziano  il 5 ottobre con “Mamma son tanto felice perché” commedia di e con Angelica Bifano. “Cosa comporta non accettare l’assenza?”, “quanto tempo serve per elaborare un lutto?”, “è possibile ricominciare una nuova vita a 50 anni?”. Questi sono alcuni degli interrogativi che si pone Delfina che ripercorre con il corpo e con la mente una storia appena finita.

Teatro Ivelise corso-burlesque

Terminerà la rassegna il 5 maggio 2019 con “La maison de Lolà” – varietà, regia di Brenda Monticone Martini con le coreografie di Lola Lustrini. La Maison de Lolà è il format più frizzante del Teatro Ivelise, una miscela esplosiva fatta di: burlesque, boylesque, cabaret e musica dal vivo. Ad accogliere gli ospiti nel salotto della maison saranno personaggi bizzarri un po’ francesi, e di altre epoche. Un luogo magico per vivere storie di personaggi incantevoli e viaggiare tra le piume e l’ironia del favoloso mondo del burlesque”.

Per conoscere il calendario completo degli eventi consultare il sito web www.teatroivelise.it

Sembra mio figlio – Un film di Costanza Quatriglio che ne firma la regia con BASIR AHANG, TIHANA LAZOVIC e DAWOOD YOUSEFI, dal 20 settembre al cinema distribuito da Ascient Film con RAI Cinema

Mariagrazia Fiorentino

E’ un incredibile storia vera, una tragedia umana, ma non banale. Un film che coglie il momento buio e triste in cui viviamo, in questa Europa sempre più arida di sentimenti ed accoglienza vera. E’ una storia di “ricongiungimento familiare al contrario”, che ha luogo nel territorio di partenza e non in quello di esilio, scrive Amnesty International. Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, il popolo Hazara

Jan e i suoi fratelli sono i figli della diaspora, non sono attori professionisti e tutto questo offre una freschezza di recitazione unica. Un film da non perdere

Un amore così grande – Un film di Cristian De Mattheis, prodotto da Michele Calì e Federica Andreoli, dal 20 settembre al cinema in 100 copie.

Mariagrazia Fiorentino

Un film che racconta la solitudine, ma riesce ugualmente a commuovere, emozionare, sognare.

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“Il protagonista Vladimir (Giuseppe Maggio) parte dalla Russia, San Pietroburgo, dopo aver perso la mamma (Daniela Giordano) alla volta dell’ Italia, Verona, alla ricerca del padre (Franco Castellano) che non aveva mai conosciuto. Quest’ultimo ha abbandonato la madre di Vladimir a San Pietroburgo quando lui aveva pochissimi anni. A Verona incontra Veronica (Francesca Loy), la figlia benestante di un’industriale (Jgor Barbazza), che di professione fa la guida turistica. Qui nasce il grande amore tra i due ragazzi. Un amore pieno di ostacoli e di insidie, una fra queste la nonna di Veronica (Fioretta Mari) che tenta di ostacolare i due con ogni mezzo. A Verona Vladimir incontra i ragazzi de “Il Volo” ed il loro manager (Riccardo Polizzy Carbonelli). Sarà proprio lui a convincere Ignazio, Piero e Gianluca che Vladimir è un vero talento della Lirica e che possiede una voce come poche che lui abbia sentito. Ma purtroppo gli eventi che si presenteranno dinanzi alla loro vita non sono ancora finiti, prima del trionfo dell’amore bisognerà aspettare e soffrire ancora per molto”.

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La cosa più bella di questo film è la dolcezza come dice il sottotitolo “La più bella storia d’amore degli ultimi anni”. Un plauso particolare a Francesca Loy per la sua freschezza interpretativa e un bravo a tutti i capitani di lungo e medio corso, fra i quali i Ragazzi del Volo.

“ESTONIA IN MUSICA” – Musica estone in festival in Italia per ricordare il centesimo anniversario dell’indipendenza della piccola Repubblica sul Mar Baltico.

Testo e foto di Donatello Urbani

Ben sei concerti sono previsti a Roma fra i quali  quello del cantautore folk-pop Silver Sepp, tenuto il 25 luglio nel suggestivo scenario del Teatro Marcello. E’ lo stesso artista a presentarsi al pubblico: “Sono cresciuto in un villaggio di pescatori nel sud-est dell’Estonia. Durante la mia infanzia ho vagato all’infinito nelle praterie vicino al mare e trascorrendo molto tempo con me stesso. In quel periodo sono stato attratto dai suoni che mi circondavano e dagli oggetti che li producevano — un vecchio pianoforte nella nostra fattoria, i chiodi che erano stati fissati sulla parete della stalla, una ruota scricchiolante della bicicletta di mio nonno. Studiando canto jazz all’Accademia di Cultura di Viljandi, mi sono avvicinato alla musica tradizionale estone. Volevo comprendere appieno la struttura delle melodie della mia lingua madre. Insieme ai miei amici abbiamo fondato due gruppi di musica popolare RO:TORO e Svjata Vatra, conosciuti come gruppi di musica tradizionale influenzata dalla contemporaneità. In seguito sono diventato cantante nel gruppo reggae-bhangra “Bombillaz” ottenendo nel contempo la laurea specialistica in Norvegia per aver partecipato al progetto che lega la danza tradizionale estone al palcoscenico moderno. Tre anni fa ho deciso che tutto quello che desideravo era comporre la mia musica. Ho cominciato a inventare gli strumenti musicali usando gli oggetti di uso quotidiano che trovavo a casa, nella mia fattoria. Ho scoperto la musicalità delle bacinelle che fluttuavano sull’acqua, delle ruote della bicicletta che somigliavano al suono delle campane, ho costruito un’arpa fatta di chiodi infissi sulla vecchia base della rete da pesca, il suono dei tubi dell’acqua che mormorano e sembrano di esplodere. Cercando in me stesso, ho trovato la voce che racconta storie di grandi desideri, della pace dell’anima, dello sbocciare della primavera, della crescente stanchezza dell’essere, del ritorno a casa e dei grandi cambiamenti”.

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Il programma di musiche proposte dall’artista, arrangiamenti della musica popolare suonate con gli strumenti inventati, é stato: Intro Kus me lähme vasta ööda (Tradiz estone arrangiato) – Mu Jumal kuis nii varjul oled  – Pahad põdrad Teomehe nädalapäevad (Tradiz estone arrangiato) Kikas kireja”. I prossimi appuntamenti sono previsti a partire dal 17 settembre con Kristi Kapten (pianoforte), per proseguire il 19 settembre con Siiri Sisask (cantautrice), il 24. Settembre con Ksenia Kuchukova (soprano) e Helin Kapten (pianoforte). Per concludere l´edizione di 2018 il 29 dicembre, con Hortus Musicus e con il maestro Andres Mustonen (musica barocca). E’ questa una buona occasione per fare conoscenza con compositori contemporanei estoni di diversi orientamenti – dalla musica tradizionale rivisitata, alla produzione più vicina alla “classica”, agli autori – come Tõnu Kõrvits , Lepo Sumera, Eduard Tubin, Silver Sepp e Siiri Sisask e con concertisti e cantanti come Kristi Kapten, Ksenia Kuchukova e Helin Kapten, fino a direttori d’orchestra come  Andres Mustonen e il suo gruppo di musica barocca “Hortus Musicus”.

Maggiori informazioni sul sito web www.estoniaeilbaltico.center