Bioviversita’: tema centrale nel Museo Civico di Zoologia di Roma con l’apertura al pubblico due nuovi spazi espositivi dedicati alla biodiversità in collaborazione con Sapienza Università.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Terroir”: amore per il territorio. Così i francesi interpretano la biodiversita’.

Un progetto per la digitalizzazione delle materie scientifiche per un’esperienza sensoriale unica. L’occasione dell’apertura delle nuove sale ha coinciso anche con un vero e proprio lifting  che ha interessato l’intero museo ed in particolare molti reperti già esposti e facenti parte della collezione permanente.

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                            Alcuni reperti di recente opera di restauro e manutenzione

Le due  nuove Sale della Biodiversità sono, come scritto nel comunicato stampa: “ vere e proprie wunderkammer (camera delle meraviglie), dove il visitatore potrà osservare una selezione dell’immenso patrimonio delle collezioni del Museo: si tratta di reperti mai esposti che rappresentano una ricchezza impareggiabile, sia per numero che per biodiversità, delle specie esistenti sulla terra. In cinque grandi vetrine sono allestiti esemplari appartenenti alla collezione malacologica (conchiglie marine), alla collezione ornitologica (uccelli), alla collezione erpetologica (pesci, anfibi e rettili) e a quella teriologica (mammiferi), mentre una parete della sala espone la collezione entomologica (insetti). Pannelli didattici completano l’esposizione.

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Innovativo è poi l’allestimento della nuova sala multimediale interattiva, denominata “Bioverso”, che attraverso proiezioni immersive, sottofondi sonori e paesaggi virtuali, è in grado di proiettare il visitatore in una dimensione sensoriale, cognitiva e dal contenuto emozionale, consentendogli di connettersi e di esplorare virtualmente le collezioni del museo, la loro storia e peculiarità.

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Con le sue importanti collezioni scientifiche e l’intensa attività di ricerca e didattica che svolge, il Museo Civico di Zoologia rappresenta un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione della biodiversità. Termine, quest’ultimo, coniato alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, per indicare la natura vivente e la sua diversità a tutti i livelli di organizzazione biologica, dalle molecole agli organismi, fino agli ecosistemi. Conservare la biodiversità del Pianeta, con i circa 1,8 milioni di specie animali attualmente conosciute, significa assicurare la stessa sopravvivenza dell’uomo.

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Le raccolte del Museo, che comprendono circa quattro milioni di esemplari, documentano infatti la varietà del mondo animale e rappresentano una risorsa fondamentale per studiosi e cittadini. La diversità nel mondo animale è anche il filo conduttore del percorso espositivo del museo, che attraverso le varie sezioni tematiche che caratterizzano le sue sale, corredate da varie ricostruzioni ambientali e con la possibilità di utilizzare strumenti interattivi, mette in gioco le capacità di osservazione e riflessione del visitatore.

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Il percorso esplora il ruolo della riproduzione sessuale come motore della biodiversità, analizzando gli adattamenti strutturali, fisiologici e comportamentali che permettono alle specie di sopravvivere in ambienti estremi. Si passa poi ad analizzare alcuni ecosistemi, come le barriere coralline, così ricche di diversità, e di come gli ambienti più vicini a noi abbiano sviluppato molte forme di vita. Ed ancora come gli organismi vengono classificati e rappresentati in base a un ordine tassonomico. Approfondisce inoltre l’anatomia scheletrica e le strategie di nutrimento e movimento, sottolineando l’urgenza di conservare le specie più minacciate del pianeta. Del percorso fa parte anche la spettacolare Sala della Balena, situata al piano inferiore dell’edificio, con il grande scheletro di balenottera lungo 16 metri. La sala è utilizzata anche per ospitare mostre temporanee ed eventi.

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                                                 Foto Ufficio stampa Zetema

Breve storia del Museo:

Istituito nel 1932, il Museo Civico di Zoologia è parte integrante del Sistema Musei Civici di Roma Capitale. Ha sede nell’edificio, completato nel 1910, che ospitava il ristorante dell’allora Giardino Zoologico. Il Museo custodisce collezioni di rilievo internazionale, costantemente preservate e arricchite, che rappresentano un patrimonio scientifico in continua evoluzione, reso pubblico e condiviso attraverso un’intensa opera di divulgazione e formazione. Da circa vent’anni, grazie a un dipartimento educativo dedicato, il Museo ha consolidato un legame privilegiato con le scuole, diventando una tappa fondamentale dei loro percorsi didattici. L’offerta culturale, che include mostre temporanee, incontri e presentazioni, è pensata per un pubblico eterogeneo (famiglie, bambini, anziani e persone con disabilità), con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica e sensibilizzare alla tutela della natura”. Un museo da assaporare lentamente per i visitatori da uno a cento anni,

Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi, 18 – 00197 Roma. Informazioni  Tel. 060608 – www. Musei in Comune

 

Festival delle Destinazioni – 1^ Edizione – Nasce il turismo 5.0 –: nuovo hub per la promozione del territorio italiano con l’obiettivo di mettere in rete tutti gli attori del sistema turistico nazionale per adottare un nuovo messaggio “Humanitas”.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Roma , 19 maggio 2026, Nazionale Spazio Eventi,  prima edizione del Festival delle Destinazioni.

Perchè partendo dal micro si arriva al macro. 

Da comunicato stampa: “L’evento, nato dalla visione dell’ideatore Paolo Garlando, marketing e project manager dedito a turismo, sport ed eventi, rappresenta il primo appuntamento internazionale di carattere B2B interamente dedicato alla costruzione e alla promozione dell’identità dei territori italiani attraverso le azioni sinergiche di istituzioni, enti di promozione, DMO e aziende. Ad aprire la riflessione è stato il senatore Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà di dialogo tra privati e apparato pubblico. Sul fronte delle misure governative, l’onorevole Gianluca Caramanna, del ministero del Turismo, ha illustrato i provvedimenti più recenti legati al territorio seguita da un’analisi netta sulla gestione dei presentata da Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale. Altrettanto centrale è il ruolo dei grandi eventi regionali nello sviluppo a lungo termine, come evidenziato da Debora Massari, assessore al turismo della regione Lombardia, quanto un approccio integrato che richieda una pianificazione condivisa, auspicata da Paolo Giuntarelli, della direzione affari della presidenza turismo della regione Lazio, che ha annunciato: “Il prossimo 3 giugno verrà lanciata una nuova campagna di comunicazione insieme al nuovo brand Lazio”. A dare solidità a questa visione d’insieme è stata Alessandra Priante, presidente di Enit, la quale ha ricordato che la stabilità del comparto si fonda sul capitale umano”; punto centrale per un nuovo volto del turismo 5 punto zero rivolto tanto ai clienti, collaboratori e quanti gravitano su questo settore.

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Su questo fronte, Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways, ha illustrato i piani di espansione e la gestione delle criticità internazionali, al quale ha fatto seguito l’intervento di Tommaso Tanzilli, presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha illustrato come lo sviluppo delle rotte interne e del turismo a passo lento trovi un pilastro nel trasporto ferroviario.

Da comunicato stampa: “Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, ha fatto notare che il turismo rappresenta l’industria più digitalizzata in assoluto, spiegando che l’utente oggi dialoga direttamente con i sistemi di intelligenza artificiale superando i tradizionali motori di ricerca. Sul piano operativo, Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria, ha anticipato che la rivoluzione tecnologica ridurrà la centralità delle competenze puramente tecniche, premiando invece le soft skills provenienti da percorsi di studi umanistici. L’evoluzione richiede un’infrastruttura digitale diffusa, elemento evidenziato da Pietro Piccinetti, presidente di Infratel, il quale ha insistito sulla necessità di attivare le reti esistenti in sinergia con le comunità locali per ottimizzare la gestione dei dati territoriali. A chiudere il quadro della percezione dell’esperienza è stata Alice Ungaro per Bes Time Tourism Plan Machine, che ha illustrato un modello innovativo incentrato sulla valorizzazione e condivisione del tempo del viaggio. Sostenibilità, turismo lento e benessere. Il rispetto dell’ambiente e il benessere della persona ridefiniscono l’attrattività delle destinazioni. Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della rete comuni sostenibili, ha evidenziato come siano già 200 i comuni italiani associati che applicano strategie mirate a valorizzare l’autenticità locale. Un successo analogo è registrato dal comparto open air, con Ubaldo Fusco, vice presidente nazionale di FAITA-Feder Camping, che ha quantificato il settore in 68 milioni di presenze, sottolineando l’evoluzione dei campeggi verso formule premium come il glamping. Le aree protette dimostrano un’analoga capacità di dialogo, come raccontato da Guido Guarino, consulente CETS per l’ente parco nazionale del Vesuvio, che ha descritto la creazione di un forum permanente per coinvolgere la popolazione residente. Il benessere si conferma una leva economica fondamentale, con Renzo Iorio, presidente di Federterme Confindustria, che ha valutato in 2,5 miliardi di euro il fatturato delle strutture termali, richiamando gli operatori alla trasparenza e alla qualità dell’offerta. A sostenere questa rete diffusa intervengono i presidi territoriali descritti da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale di EPLI (Ente Pro Loco Italiane), il quale ha evidenziato il bisogno di formare e professionalizzare i volontari delle 7000 pro loco italiane. Infine, il turismo attivo trova la sua massima espressione nelle parole di Luigi Menna, presidente FIAB, che ha ricordato il primato europeo dell’Italia nel cicloturismo, sollecitando un adeguamento delle competenze ricettive per l’accoglienza su due ruote. Borghi e destinazioni minori come volano economico. Le mete interne e i piccoli centri rappresentano la vera sfida per il futuro economico del paese. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha ricordato che le imprese turistiche garantiscono un gettito fiscale di 4,8 miliardi di euro alle casse comunali, auspicando che le istituzioni supportino l’integrazione infrastrutturale tra grandi attrattori e aree interne. Un esempio di questa progettualità è l’inaugurazione del primo borgo artituristico in provincia di Macerata, annunciata da Irene Floris, portavoce di Confartigianato turismo organizzato, volto a tutelare le antiche tradizioni artigiane. Anche la micro-economia fieristica gioca un ruolo cruciale, come rilevato da Renato Pujatti, vice presidente di AEFI, che ha ricordato come le fiere territoriali generino 22,5 miliardi di fatturato occupando 90 mila persone. Per garantire la sostenibilità di questi flussi, Gianluca De Gaetano, direttore di Federalberghi Roma, ha spiegato che le imprese alberghiere devono agire insieme per stimolare la ripetibilità del viaggio nelle mete meno congestionate, assecondando una domanda flessibile. La necessità di infrastrutture adeguate all’accesso a queste aree è stata ribadita dall’esperto Giancarlo Dell’Orco, mentre Antonio Bufalari, segretario generale di Assonautica Italiana, ha indicato nell’economia del mare (un comparto da 216miliardi di valore aggiunto) e nella mappatura dei percorsi nautici una straordinaria opportunità di riscatto per i piccoli borghi costieri. Alleanze pubblico-privato e sviluppo locale. Il superamento dei vecchi modelli di promozione richiede una forte sinergia operativa. Francesco Tapinassi, direttore Toscana Turistica, ha evidenziato lo scollamento tra la promozione pubblica dell’ispirazione e la conversione in prodotto reale, indicando in organismi come Toscana Promozione l’anello di congiunzione ideale. In tal senso, Giancarlo De Venuto, presidente Assohotel Confesercenti Puglia, ha identificato nelle DMO il braccio operativo fondamentale per dare concretezza a queste visioni. La stabilità di queste relazioni poggia sulla capacità imprenditoriale locale, come sottolineato da Bruno Bertero, direttore dell’ente turismo Langhe Monferrato Roero, mentre Josep Ejarque, ceo di FTourism, ha lanciato una provocazione ricordando che la bellezza da sola non è più sufficiente e che la separazione tra pubblico e privato va definitivamente superata per competere in un mercato dominato dagli algoritmi.

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Senza figure professionali adeguate non è possibile attuare alcuna strategia di sviluppo. Claudio Pisapia, segretario generale Federcomtur, ha delineato i tratti del manager di destinazione come perno della pianificazione locale, mentre Giulio Contini, direttore di scuola italiana di ospitalità, ha difeso la validità dei percorsi formativi basati sull’apprendimento pratico. Anche il settore MICE richiede un forte aggiornamento, come spiegato da Gabriella Gentile, presidente Federcongressi & eventi, focalizzata sulla necessità di formare specialisti nell’analisi dei dati. La mediazione culturale e sociale resta l’obiettivo primario per il mondo accademico: se Paolo Casetti, docente di destination management, ha ricordato la comune necessità di scambio tra residenti e viaggiatori, Carmen Bizzarri, professoressa di geografia economica all’università europea di Roma, ha chiarito che la formazione deve comporre le esigenze delle comunità con quelle dei turisti. Un concetto riaffermato da Palmiro Noschese, presidente di confassociazioni tourism food hospitality, il quale ha ribadito che l’eccellenza nell’ospitalità e l’intercettazione dei nuovi trend legati alla longevità dipendono interamente dalla centralità del capitale umano. Passioni verticali, grandi eventi e culturaI segmenti tematici ad alta specializzazione e le passioni personali muovono flussi economici di enorme rilievo. Serena Ranieri, presidente Federmep, ha illustrato lo sviluppo del destination wedding, arrivato a superare il miliardo di euro di fatturato nel 2025 con una crescita del 19,6%. Il prestigio del made in Italy è stato riaffermato da Massimo Cicatiello, delegato Mille Miglia negli USA, che ha descritto la storica corsa come uno strumento di promozione globale pronto a espandersi in Brasile. La combinazione tra congressi e attività all’aria aperta si rivela altrettanto vincente nelle parole di Onorio Rebecchini, consigliere del Convention Bureau Roma e Lazio, così come la ricerca di esperienze genuine viene promossa da Nevio D’Arpa, ceo di BTM Italia, attraverso l’organizzazione di fam trip dedicati. Lo sport attivo genera ricadute quantificabili, come spiegato da Giuseppe D’Amico, vice presidente della federazione italiana vela, che ha stimato in 200 milioni di euro l’indotto delle regate. Questa valorizzazione dell’identità nazionale passa anche attraverso l’agroalimentare, con Marco Bruschini, direttore comunicazione, promozione e valorizzazione al Ministero dell’Agricoltura, che ha annunciato la mappatura di percorsi Dop e Igp e una campagna internazionale contro l’italian sounding. Infine, il potere dell’audiovisivo come generatore di flussi è stato analizzato dal produttore Guglielmo Ariè, che ha citato il caso del commissario Montalbano, capace di aumentare del 60% i turisti italiani e dell’87% gli stranieri nei luoghi delle riprese.  La chiusura dei lavori è stata affidata alla sintesi dell’ideatore del festival, Paolo Garlando, il quale ha tracciato il bilancio dell’evento e gli obiettivi tecnologici futuri del comparto.”

Info su www.festivaldelledestinazioni.it

 

Rose e Rosè per una pausa sensoriale e artistica a Roma fra le boutique di Via Borgognona

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Anche in questa occasione la quarta edizione di Rose Rosè trasforma Via Borgognona, come afferma Licia Gargiulo, addetta stampa della rassegna, “in un elegante percorso sensoriale dove il lusso incontra la cultura contemporanea”.

L’iniziativa è dovuta all’Associazione Matrix e da MKTG Advisor  che presenta, da comunicato stampa:”un programma ricco di appuntamenti pensati per offrire ai visitatori un viaggio coinvolgente tra degustazioni, shopping experience, arte e lifestyle, in un equilibrio armonioso e sofisticato. Il cuore del progetto resta il fascino del vino rosé, raccontato nelle sue molteplici sfumature e interpretazioni attraverso un format innovativo che ridefinisce il concetto stesso di spazio retail: non più semplice luogo commerciale, ma ambiente di relazione, esperienza e cultura.

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                                                                    Foto: Courtesy Ufficio Stampa Licia Gargiulo

Protagonista assoluto sarà il Cerasuolo d’Abruzzo, prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai rosati, nata nel 2010 e oggi protagonista di un momento di grande valorizzazione nazionale e internazionale. Freschezza, profumi fruttati, versatilità e identità territoriale accompagneranno gli ospiti in un percorso sensoriale capace di raccontare tutta la contemporaneità del vino rosé italiano”.

Diciotto cantine: Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D’Erce e Tenuta Terraviva, tutte appartenenti al Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, sono state ospitate, dal 13 al 17 maggio 2026, in altrettante boutique che a loro volta si sono trasformate non solo in semplice luogo commerciale ma ambienti di relazione, esperienza e cultura.

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In una sala del Ristorante Nino espone una serie di opere ispirate al mondo animale, la pittrice Betta – Elisabetta Serena di Lapigio – che rimandano al vivere libero e ai colori presenti natura  come i due fenicotteri rosa con un preciso rimando al Cerasuolo d’Abruzzo, vino simbolo per eccellenza dei rosè.

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Nel variegato percorso espositivo sono presenti, come scrive, Barbara Di Castri: “….. numerosi ritratti di cani, in diverse pose, accanto a una più ampia  rappresentazione del mondo animale raccontato con sensibilità e rispetto…..”.

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Bellisima iniziativa che accompagna una passeggiata nel cuore di Roma con un sorso di un ottimo vino ed il fiore regina della primavera: la rosa.

 

Assaggi – Quinta Edizione del Salone dell’Enogastronomia Laziale – Viterbo dal 16 al 18 maggio 2026 – Protagonisti i “Pizzicotti alla nocciola con ragù bianco alla porchetta”

Donatello Urbani – Foto Mariagrazia Fiorentino

Show-cooking, degustazioni guidate, esperienze sensoriali, talk e momenti di approfondimento, animeranno questa rassegna nella prestigiosa cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi: location che da sola vale il viaggio a Viterbo.

Da comunicato stampa: “La manifestazione sarà inaugurata il 16 maggio alle ore 10 dall’attore Claudio Amendola che sarà poi protagonista alle 12 del talk “Cuore e assione” con Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Roma, in cui parleranno di cinema e tradizione culinaria. Amendola racconterà il percorso che lo ha portato dietro i fornelli, dalla passione per la cucina alle radici della romanità. Alle ore 13 seguirà lo show coking “La carbonara di Frezza” insieme a Mimmo Rossi, in collaborazione con Osteria Frezza, progetto gastronomico dell’attore.

Le giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio saranno aperte a tutto il pubblico e si concluderanno con lo show-cooking di Giorgione, celebre personaggio televisivo, ma prima di tutto un cuoco, che proporrà la sua versione dei “Maltagliati alla Norcina”, omaggio alla tradizione rurale italiana e alla convivialità. Lunedì 18 maggio, giornata interamente dedicata ai professionisti del settore, il gastronomo parteciperà ad un incontro sempre insieme a Francesca Rocchi, sul valore culturale del cibo, portando la sua visione di una cucina autentica, stagionale e profondamente legata al territorio, come racconta nel suo programma Giorgione Orto e Cucina su Gambero Rosso Channel”.

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Significativo nella conferenza stampa di presentazione, l’intervento di Domenico Merlani, segretario generale della Camera di Rieti e Viterbo, che ha identificato in questa rassegna il promotore del turismo e dei prodotti agricoli del territorio laziale troppo spesso messi in ombra dalla centralità della capitale. I prodotti dei territori della Sabina e della Tuscia, in particolare, troveranno una unione in molti piatti della cultura culinaria locale frutto della sapienza e dedizione ai fornelli di tantissime nonne come nel caso dei “Pizzicotti alla nocciola con ragù bianco di porchetta” sintesi di due prodotti simbolo del territorio: la nocciola e la porchetta.

Informazioni: Assaggi 2026 – Salone dell’Enogastronomia Laziale – dal 16 al 18 maggio 2026
Complesso di Santa Maria in Gradi – Via Santa Maria in Gradi, 4 – Viterbo. Orari di apertura al pubblico: Sabato 16 Maggio dalle 10.00 alle 19.30; Domenica 17 Maggio dalle 11.00 alle 19.30; Lunedi 18 Maggio dalle 10.00 alle 14.00 apertura riservata agli operatori professionali. Info su www.assaggisalone.com – email: info@assaggisalone.com, segreteria@assaggisalone.com

Per i professionisti del settore food & beverage l’accesso è gratuito, previa registrazione.

Per il pubblico generico il costo del biglietto di ingresso – €.2,00 –  è convertito in un buono acquisto spendibile presso uno dei produttori del Salone durante l’evento.

 

 

 

 

 

Cerimonia di assegnazione del Premio SPES 2026 al Consigliere Ugo Zampetti, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Italiana

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Un premio speciale conferito in una location altrettanto speciale: Roma Casino dell’Aurora a Palazzo Pallavicini Rospigliosi.

Il premio SPES “Speranza”, ideato da Giuseppina Rubinetti, avvocato e Capo della Segreteria tecnica del Ministro della Giustizia, è stato istituito dalla Fondazione AISES (Accademia per l’Innovazione, lo Sviluppo Economico e la Sicurezza), nell’ambito delle attività della SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi” ̶  viene conferito nella sua prima edizione, al Consigliere Ugo Zampetti, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Italiana, “per aver dato un nome e un volto a quell’impegno silenzioso che sorregge le istituzioni” come recitano le motivazioni.

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Da comunicato stampa: “La laudatio è stata tenuta dall’Ambasciatore Giampiero Massolo prima dell’intervento conclusivo del premiato.

Il riconoscimento al Consigliere Zampetti si identifica con un’opera realizzata del maestro Emilio Isgrò, figura di spicco dell’arte contemporanea internazionale, chiamata a tradurre in forma estetica l’essenza stessa dell’impegno civile.

La giuria è composta da: Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio, Andreina Draghi storica dell’arte e Consigliere di Amministrazione della Fondazione AISES, Maria Latella, giornalista, Emma Marcegaglia, imprenditrice, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Spa, Renata Cristina Mazzantini, architetto e Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Daria Perrotta, Ragioniera Generale dello Stato, Maria Teresa Sempreviva, prefetto e Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, e dalla Presidente Giuseppina Rubinetti, avvocato e Capo della Segreteria tecnica del Ministro della Giustizia.

“Il Premio SPES 2026, riveste una grande importanza perché, nell’80° della Repubblica italiana, intende sottolineare il significato del servizio reso alla Repubblica, e in particolare dell’attività svolta nell’ambito delle sue più alte istituzioni”, ha affermato Ugo Zampetti.

“Il Premio SPES nasce per porre al centro un’idea esigente di servizio alla Repubblica, che non si esaurisce nell’esercizio di una funzione, ma si misura nella qualità dell’impegno, nella continuità e nella responsabilità con cui esso viene svolto. La scelta di una Giuria interamente femminile richiama simbolicamente il primo voto delle donne nel 1946, quale passaggio fondativo della Repubblica, e intende sottolineare il valore della partecipazione e della responsabilità nella costruzione della vita istituzionale. Il Premio si propone di riconoscere percorsi caratterizzati da misura, rigore e senso delle istituzioni, offrendo anche alle nuove generazioni un riferimento credibile di impegno pubblico. In questa prospettiva, la figura individuata per la prima edizione, il Consigliere Ugo Zampetti, interpreta in modo coerente e riconoscibile questi tratti. Il Premio si identifica in un’opera d’arte, realizzata per questa edizione da Emilio Isgrò, nella convinzione che i valori cui si ispira appartengano anche a una dimensione immateriale”, ha dichiarato Giuseppina Rubinetti.

“Il Premio SPES nasce nell’ambito delle attività della SPES Academy della Fondazione AISES, come esito di una proposta che abbiamo condiviso con convinzione, con l’obiettivo di valorizzare il tema del servizio alla Repubblica all’interno di un percorso di alta formazione. La SPES Academy, intitolata a Carlo Azeglio Ciampi, si propone infatti come uno spazio di riflessione e di crescita sui principi della cultura istituzionale e della responsabilità pubblica, di cui il Premio rappresenta una naturale estensione. L’individuazione di Ugo Zampetti si inserisce coerentemente in questa prospettiva”, ha dichiarato Valerio De Luca.
“Il Premio SPES ci offre una rara occasione per conoscere pubblicamente il pensiero e l’attività di un grand commis dello Stato, come Ugo Zampetti. Al di là del silenzio e della discrezione proprie del suo ruolo, emerge la sua opera assidua tesa a rafforzare la fiducia tra cittadini e Istituzioni. I suoi strumenti sono l’imparzialità dell’Amministrazione e la trasparenza dei suoi processi, così come la cultura come fattore di identità e collante tra le generazioni. Le riforme attuate degli apparati amministrativi della Camera dei Deputati e del Quirinale restano testimonianza duratura di questo modo di operare. Riflesso anche nell’apertura del Palazzo del Quirinale all’arte contemporanea, cifra della modernità che ha costantemente caratterizzato l’attuale Presidenza della Repubblica”, ha concluso l’Ambasciatore Giampiero Massolo”.

 

 

Mostra all’aeroporto di Roma Fiumicino – Terminal 1 Ingresso 5 partenze – : “Daring peace together, for a future without hate”

Donatello Urbani

Fotografare la reazione di una persona alla quale è rivolto questo invito: “Osiamo insieme la pace per un domani senza odio” (prima causa di tante guerre). Questo è quanto realizzato da alcuni fotografi che hanno accolto l’invito rivolto loro da Unhate Foundation per un’iniziativa realizzata in collaborazione con Aeroporti di Roma e Comunità di Sant’Egidio. 108 ritratti in bianco e nero accolgono ed invitano i passeggeri all’ingresso del Terminal 1 Partenze ad unirsi a loro e inserire, in apposito specchio con un selfi dal proprio smartphone, la propria immagine in questa installazione. Un invito da non lasciar cadere nel vuoto e a quanto mai degno di essere accolto dai viaggiatori.

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Tutto questo rientra nell’“Inside Out Project”, il progetto artistico internazionale ideato dall’artista francese JR che i promotori di questa iniziativa hanno come punto di riferimento nelle loro attività.

Inaugurato da Wizz AIR all’aeroporto di Fiumicino il volo Roma/Tallinn – Rafforzati i collegamenti tra Italia ed Europa del Nord

Redazione

Da comunicato stampa: “….Roma Fiumicino continua la sua crescita come principale base di Wizz Air in Italia, con 17 aeromobili basati e un ampio network in Europa e oltre, che ad oggi conta 78 rotte verso 31 paesi. La compagnia offrirà ai passeggeri quasi 56 mila posti solo quest’anno, grazie a oltre 230 voli pianificati tra Roma e Tallin e, come tutto il network italiano, anche la rotta Roma-Tallinn sarà servita da un aeromobile di tipo Airbus A321neo, dotato della tecnologia più avanzata oggi disponibile per garantire efficienza nei consumi, riduzione delle emissioni di CO2 e un’esperienza di bordo silenziosa e confortevole.

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Da sinistra: Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma – S.E. Lauri Bambus, Ambasciatore Estone in Italia – Andras Rado, Head of Communications di Wizz Air – Claudio Faustini, Head Of Route Development Aeroporti di Roma

A partire da oggi, 27 aprile, la rotta Roma Fiumicino-Tallin, operata tre volte a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, offrirà ai passeggeri un accesso diretto a Tallinn, affascinante capitale estone, rinomata per il suo centro storico perfettamente conservato e il suo spirito digitale all’avanguardia. Allo stesso tempo, anche i turisti estoni potranno raggiungere la Città Eterna in modo diretto e godendo dei più alti standard di servizio possibili. I biglietti sono in vendita su wizzair.com e sull’app mobile WIZZ,  a tariffe ultra-competitive.

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INFORMAZIONI SULLA NUOVA ROTTA

ROTTE FREQUENZA TARIFFE DA PRIMO VOLO
ROMA – TALLINN Lunedì, mercoledì e venerdì 19,99 € 27 aprile 2026

 

 

 

Ricorrenza degli 80 anni dal voto alle donne. Tra conquiste e futuro

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La democrazia è il gioiello di famiglia che dobbiamo tenerci caro

Da comunicato: ”In occasione dell’80° anniversario dell’introduzione del suffragio femminile in Italia, si è svolto presso Palazzo Baldassini, un incontro di approfondimento dedicato al ruolo delle donne nella vita politica, sociale ed economica del Paese.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto sulle tappe fondamentali dell’emancipazione femminile, mettendo in luce i traguardi raggiunti e le sfide ancora aperte, con uno sguardo attento alle prospettive future.

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Sono intervenute:

– Ulrike Scharf, Ministro di Stato presso il Ministero per la Famiglia, il Lavoro e gli Affari Sociali in Baviera;

– Anna Grassano, Vicepresidente AHK Italia e Direttore Generale Beiersdorf South Europe;

– Suor Rita Giaretta, religiosa delle Orsoline e fondatrice delle Case Rut e Magnificat.

La discussione è stata moderata dalla giornalista Paola Severini Melograni.

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             Ulrike Scharf, Ministro di Stato presso il Ministero per la Famiglia, il Lavoro e gli Affari Sociali in Baviera

Attraverso le testimonianze e le esperienze delle relatrici, è emersa con forza la necessità di rafforzare la partecipazione femminile nei processi decisionali e di continuare a promuovere pari opportunità in tutti gli ambiti della società”.

 

 

Buonvino – Misteri a Villa Borghese – Dai Romanzi di Walter Veltroni alla Fiction su RAI 1 in prima serata subito dopo il TG1 il 7 e 14 maggio 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La varie fiction, quelle trasmesse dalla RAI, hanno sempre dato grande importanza alle location, ed anche questa non fa eccezione. Roma è la coprotagonista nelle due serate di trasmissione delle indagini del commissario Buonvino – Giorgio Marchesi –  presentate in due episodi: Buonvino e il caso del bambino scomparso – giovedì 7 maggio 2026 e “C’è un cadavere al bioparco”- giovedì 14 maggio 2026.

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Da comunicato stampa: “Fin da piccolo a Giovanni Buonvino è stato insegnato che la giustizia trionfa sempre, che il bene vince sul male. Per questo, da grande, ha deciso di entrare in polizia. Per realizzare il suo sogno ha rotto anche con la famiglia, che gli aveva inculcato quei principi di giustizia e pulizia morale ma non certo perché diventasse uno sbirro. Giovanni ha fatto una bella carriera, arrivando al grado di vicequestore, ma durante un blitz per catturare un importante latitante commette un errore grave: per punizione viene relegato a un incarico burocratico, noioso e frustrante….. Nessuno scommetterebbe un centesimo su quei poliziotti, ma a modo suo, con il suo talento nelle indagini e la sua forte umanità, Buonvino saprà guidare questa sua nuova “famiglia” facendo sì che ognuno degli altri riesca a dare il meglio di sé. E col nuovo incarico Buonvino troverà – o ritroverà – anche l’amore, grazie alla sua vice, Veronica Viganò. Con l’arrivo del commissario Buonvino, scopriremo che non è vero che Villa Borghese è un posto bellissimo dove non accade mai niente. Solo che adesso, grazie al nuovo commissario, i misteri che si nascondono fra palme, pini e abeti sono destinati a essere risolti”.

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Pini, palme ed abeti hanno da sempre avuto un ruolo importante per Roma ed anche in queste occasioni sono i primi responsabili del bellissimo cielo azzurro romano, ed in queste due puntate offrono scenari incomparabili.

 

 

Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana sul Tevere – “Marevivo Floating Hub”– Scalo De Pinedo Roma

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“La biodiversità è la parte vivente del patrimonio naturale della terra ed è nostra responsabilità conservarla” – Edward Osborne Wilson

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza della Presidente della Fondazione Marevivo, Rosalba Giugni e gli interventi della Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini e Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, degli assessori alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera, Sabrina Alfonsi assessore comunale all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Una cerimonia che ha richiamato un nutrito pubblico a dimostrazione dell’importanza civile e sociale che riveste questa iniziativa che partendo dal fiume Tevere, arteria attraverso cui l’inquinamento raggiunge il mare: vero e proprio “nastro di trasporto” convoglia rifiuti e microplastiche dal centro urbano fino agli ecosistemi costieri e inserisce la Capitale nella rete territoriale italiana dedicata alla conoscenza, al monitoraggio e alla tutela della biodiversità, collegandola alle altre sedi del Biodiversity Gateway – punti di monitoraggio della biodiversità – di Palermo e Venezia, e ai nodi territoriali di Fano, Napoli e Lecce.

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Da comunicato stampa: “Da questa premessa nasce “Marevivo Floating Hub”, il nuovo polo didattico-scientifico dedicato alla tutela del Tevere e del sistema costiero. Realizzato dalla Fondazione Marevivo presso lo Scalo de Pinedo di Roma, a pochi passi dall’Oasi Naturalistica  “Lungotevere delle Navi”. L’Hub si propone come un centro innovativo di monitoraggio, ricerca e sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in azione e strumenti concreti per la salvaguardia dell’ambiente.

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La struttura, che ha aperto le porte alla cittadinanza in occasione della “Giornata Nazionale del Mare”, l’11 aprile, ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana nato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), centro nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione Europea attraverso fondi NextGeneration EU.

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“Marevivo Floating Hub” è stato ideato per favorire il coinvolgimento di volontari, studenti, docenti e ricercatori in attività di citizen science, laboratori scientifici, campagne di rilevazione e iniziative di educazione ambientale, condotte con il supporto di biologi, naturalisti ed esperti. Questo progetto si inserisce nel più ampio quadro di tutela dell’area fluviale, già avviato dalla Regione Lazio con l’installazione delle barriere acchiappa-rifiuti sul Tevere e sull’Aniene, e dal Comune di Roma con l’apertura nel 2025 di cinque parchi d’affaccio. Per la realizzazione della struttura è stata necessaria un’operazione di riqualificazione urbana che ha coinvolto l’area antistante, implicando la bonifica dei fondali e del letto del fiume, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco nel tratto che attraversa il centro storico di Roma”.

Roma – Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo De Pinedo – maggiori informazioni sul sito web www.marevivo.it -www.biodiversitygateway.it