Flashdance – Un grande ritorno al Teatro Olimpico

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La bellezza non invecchia! Per questa nuova versione del Musical Flashdance, già cult movie della Paramount Pictures, la saggezza popolare trova la sua completa conferma. Prova ne siano i molteplici successi ottenuti a Milano nella stagione 2017/2018 con oltre 70 mila spettatori tanto da spingere gli organizzatori di Ventidieci ad una tournée nel corrente anno nei teatri italiani e fra questi, anche il Teatro Olimpico di Roma dove sarà presente da martedì 5 a domenica 10 febbraio 2019. Teatro che già lo aveva ospitato una decina di anni fa.

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Lo spettacolo, come nelle precedenti versioni, s’ispira alla memorabile pellicola del 1983 intitolata “Flashdance” e diretta da Adrian Lyne, con la sceneggiatura di Tom Hedley e Joe Eszterhaz e la protagonista Jennifer Beals nel ruolo di Alex. Il film è stato il più visto in Italia in quello stesso anno, con 20 milioni di copie vendute, una colonna sonora da Oscar e un incasso al box office di 100 milioni di dollari. In questa nuova versione teatrale ad interpretare Alex, una metalmeccanica che la sera si esibisce nei night, sarà Valeria Belleudi, allieva della Scuola di “Amici” di Maria De Filippi nel 2004, già attrice di first class musical come “Sister Act”.

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La regia è affidata alla brillante Chiara Noschese – affermata attrice di teatro, casting director e regista di family show quali “Il Piccolo Principe” e “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” – che con “Flashdance il Musical” firma la sua prima regia di un importante titolo internazionale. Anche in questa occasione giocheranno un ruolo di primaria importanza le hit più famose in lingua inglese “What a feeling”, “Maniac”, “Gloria”, “Man Hunt”, “I love Rock’n Roll”, raccordate da altrettante in lingua italiana tutte con interpretazione life in cui la scrittura originale del film resta fedele alla versione musical. Tutto questo ha trovato conferma nelle parole degli organizzatori nella  presentazione dello spettacolo nel corso della conferenza stampa: “Coreografie, musica e canzoni di Robert Cary e Robbie Roth, proiezioni e luci faranno da cornice ad una grande storia d’amore, di amicizia e di riscatto personale, la storia di un sogno e del coraggio di poterlo realizzare. Uno spettacolo ricco di grandi temi universali senza tempo, portati in scena da un cast di straordinari performer”.

Roma – Tatro Olimpico. Info biglietti e promozione gruppi +39 0632659917 www.teatroolimpico.it  e.mail comunicazione@teatroolimpico.it. Biglietti disponibili su ticketone.it  e in tutti i punti vendita Ticketone e le prevendite autorizzate. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Mathera – L’ascolto dei sassi

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La civiltà dei sassi rivive in questo film e, nello stesso tempo, rende omaggio alla città capitale europea della cultura per il 2019. I sassi di Matera, veri protagonisti di questa pellicola, non sono solo una soluzione abitativa ma una vera e propria civiltà, con proprie regole e proprie relazioni sociali fra gli abitanti dove il senso di vicinanza e solidarietà erano le colonne portanti su cui poggiava l’intero sistema. Il documentario Mathera, per la regia di Francesco Invernizzi prodotto da Magnitudo Film Mathera, presentato alla stampa internazionale presso il The Space Cinema Moderno di Roma il 15 gennaio u.s, è al contempo un esempio di rinascita per il nostro paese e uno scambio di cultura per chi viene e chi va. La finalità é documentare la rinascita di questo luogo e farlo rivivere in un racconto che gli stessi abitanti narrano con l’orgoglio di chi è nato nei sassi o vissuto in quel contesto, testimoni diretti della sua rinascita.

IMG_20190115_113228                                                              Fra i protagonisti del film anche il Sindaco della città di Matera

Dalla prima visita nel lontano 1902 del Presidente Giuseppe Zanardelli che pur di conoscere “de visu” la tragica realtà di una remota regione del mezzogiorno d’Italia, affrontò un viaggio a tratti “avventuroso”. Da quella visita maturò la legge speciale per la Basilicata e in particolare per Matera. Da “vergogna nazionale”, come la definì nel 1948 Palmiro Togliatti e quattro anni dopo nel 1952 fu erogata una legge speciale voluta da Alcide De Gasperi e dal Ministro Emilio Colombo (di origine lucana) che impose a 17 mila persone di abbandonare le case grotta e di trasferirsi in nuovi rioni. Dopo circa 70 anni quella stessa Matera viene celebrata in tutto il mondo come capitale europea della cultura. Scriveva Carlo Levi in Cristo si è fermato ad Eboli nel 1945: “… dentro quei buchi neri dalle pareti di terra vedevi i letti, le misere suppellettili. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali…Le donne magre con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi, sembrava di essere in mezzo ad una città colpita dalla peste….”. Il docfilm sarà proiettato in 220 sale italiane e in 74 paesi del mondo.

IMG_20190115_114715                                                               Altro protagonista della pellicola é l’Arcivescovo di Matera

Poi nel prossimo aprile andrà negli Stati Uniti in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni del regista premio Oscar Francis Ford Coppola (di origine lucana).

I sassi “vanno ascoltati e non c’è bellezza senza memoria ci sono momenti di poesia, per me questo film è il giusto prodotto che merita Matera”, queste sono le parole di Antonio Acito, architetto ed urbanista nato a Matera.

IMG_20190115_114017_BURST004                Alcuni affreschi (IX/X sec. d.C.) del ciclo pittorico presente per un totale di mq.500 nella Grotta del Purgatorio

Per la sorprendente somiglianza con i paesaggi della Terra Santa Matera e il parco delle chiese rupestri sono stati trasformati nel tempo in set per la produzione d’importanti opere cinematografiche come il Vangelo secondo Matteo di P.P.Pasolini, The Passion of the Christ di Mel Gibson e molti altri. Matera è una storia di 8 mila anni un crocevia di culture, un viaggio romantico nei sentimenti.

Io sono Mia – Nelle sale dal 14 al 16 gennaio prima di approdare a febbraio in prima serata su Rai1 dopo Sanremo e on-line su Rai Play

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Se dovessi identificare le sorelle Bertè, unite non solo per il vincolo familiare ma anche artistico, con una delle loro tante interpretazioni canore non avrei dubbi nello scegliere per Mia Martini “Minuetto”, sulle orme di Franco Califano che scrisse il testo proprio per lei, mentre per Loredana la scelta presenta molte difficoltà con una forte opzione per “Sei Bellissima” nel ricordo tutt’ora indelebile della bella Loredana agli inizi della carriera.

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La pellicola “Io sono Mia” che propone la storia di Mia Martini: un’artista dalla voce inimitabile, in parallelo con quella di una “donna appassionata che ha amato fino in fondo con ogni fibra del suo essere”, come scrivono di lei, termina con la sua scomparsa avvenuta 24 anni fa. Mentre per le interpretazioni canore abbiamo un ampia  e puntuale documentazione, la ricostruzione di quelle personali, in parte, sono legate alle cronache dell’epoca, con qualche ritocco fantasioso per dare interesse alla vicenda, in parte dipendono anche dai ricordi della sorella, qui in veste di consulente insieme alla sorella Olivia. Siamo a Sanremo per l’edizione del Festival della Canzone Italiana del 1989. Mia Martini (Serena Rossi)  rientra nel mondo della musica leggera dopo anni di assenza proponendo il pezzo che Bruno Lauzi le ha offerto “Almeno tu nell’Universo”.

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Sai la gente è strana prima si odia poi si ama” è la prima strofa di una sua canzone che riflette anche quella della sua nuova vita che nel film é ripercorsa in una intervista rilasciata alla giornalista Sandra (Lucia Mascino). Si parte dall’amore per la musica leggera di Mimì, così è conosciuta Mia in famiglia. Un amore caratterizzato da un rapporto complesso con il padre che, pur amandola, la ostacola in questa sua passione fino a farle male e segnare anche il suo destino sentimentale. Ai difficili inizi caratterizzati da un’impronta bohémienne, succedono i primi importanti successi giunti dopo la vittoria al Festivalbar del 1972 con “Piccolo Uomo”, in Francia la posero in parallelo con Edith Piaf , per giungere al marchio infamante di iettatrice “che le si attacca addosso come la peste condizionando la sua carriera con alti e bassi vertiginosi e il buio, della nuova dimensione di vita più pacificata”.

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Una vita intensa e una personalità sincera e autentica, come è stato scritto su quella di Mia Martini, che ha saputo tenere testa a pregiudizi emarginanti e che non ha voluto scendere a compromessi, neppure nella vita sentimentale, pagando a duro prezzo le proprie scelte artistiche e personali. Una pellicola che propone un racconto umano e attuale e assesta un pugno in faccia alle maldicenze e ai troppi pregiudizi presenti nella nostra società ed in particolare nel mondo dello spettacolo. Significative, a conclusione della conferenza stampa, le parole della sorella Loredana: “Ora grazie a questo film Mimì rivive, anche se dentro di me e dentro il cuore dei suoi fan non è mai morta e non lo sarà mai.”

Una Notte di dodici anni – In programmazione dal 10 gennaio.

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Una notte lunga quanto la prigionia scontata da tre Tupamaros uruguaiani nelle peggiori carceri del paese. Da oltre un anno, settembre 1973, la guerriglia dei Tupamaros è stata annientata; l’Uruguay è sotto lo stretto controllo di una dittatura militare che si arroga il diritto d’imprigionare e torturare quanti avevano fatto parte delle bande rivoluzionarie armate, uccidevano senza guardarli negli occhi come se fossero fantasmi.

dba21321-b8ee-4d89-beb2-06b192fc3424Il regista Alvaro Brechner insieme a due interpreti: Antonio De La Torre (Josè “Pepe” Mujica) e Alfonso Tort (Eleuterio Fernamdez Huidobro)

Una notte di autunno, nove prigionieri sono prelevati dalle loro celle, nell’ambito di un’operazione militare segreta che durerà 12 anni, per essere trasferiti in varie carceri sparse nel Paese per assoggettati a un macabro esperimento: una nuova forma di tortura mirata ad abbattere le loro capacità di resistenza psicologica. L’ordine dell’esercito confermato dalle parole di un ufficiale è chiaro: “Visto che non possiamo ammazzarvi, vi condurremo alla pazzia.” Il film è basato sulle testimonianze di come tre di loro siano riusciti a sopravvivere a tante brutalità scritte nel libro da, Mauricio Rosencof, scrittore e poeta di fama, già assessore alla cultura del Comune di Montevideo insieme ad Eleuterio Fernández Huidobro, ex Ministro della difesa, in cui narrano le loro esperienze vissute insieme a José “Pepe” Mujica, ex Presidente dell’Uruguay. Il film rappresenta un valore storico e sociale incalcolabile.

“Le stagioni Russe” si chiudono a Roma con due grandi mostre: “Trilogia dantesca”,di Alexey Blagovestnov e “Pilgrimage of Russian Art. From Dionysius to Malevic” a Piazza San Pietro

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Le stagioni russe è un progetto culturale internazionale che partito dal Giappone nel 2017 arriverà in Germania nel 2019 passando in questo anno 2018 per l’Italia. L’apertura delle Stagioni Russe che  si sono  svolte in Italia è avvenuta il 14 gennaio 2018 a Roma in occasione della tournée  del Teatro accademico statale Mariinskij diretto dal maestro V.A. Gherghiev. Le manifestazioni culturali  inserite nel calendario italiano sono state seguite da oltre sei milioni di persone ed hanno interessato spettacoli che hanno coinvolto compagnie russe di rilievo: musicali (che variano da musica classica al jazz), liriche, di balletto, drammatiche e tradizionali; mostre di opere provenienti dalle più importanti collezioni museali russe; programmi russi da presentare alle più grandi fiere e i festival; performances organizzate per le occasioni particolari e molto altro.

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Il Teatro russo “Bol’shoj” dopo più di 10 anni è tornato con la tournée alla Scala di Milano dove ha presentato due spettacoli: “La Bayadère” e “La bisbetica domata”. I più memorabili eventi sono stati anche: esposizione delle opere di Marc Shagall provenienti dalla Galleria Tret’jakov, mostra “Il secolo dei musei. 100 capolavori delle residenze degli imperatori russi: Peterhof, Tsarskoje Selo, Gatcina, Pavlovsk”, per la prima volta il pubblico italiano ha assistito allo spettacolo sul ghiaccio “Romeo e Giulietta” andato sul palco storico dell’Arena di Verona e a una serie di eventi e mostre allestite dall’Accademia delle Belle Arti a nome di I.E. Repin. Il 19 dicembre 2018 si è tenuta una conferenza stampa presso il Centro Russo per la Scienza e la Cultura di Roma, dedicato alla chiusura delle “Stagioni russe” in Italia.

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All’evento hanno partecipato il Ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Rostislavovich Medinsky, Ministro per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana Alberto Bonisoli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica del Bol’shoi di P.I. Čajkovskij, artista popolare dell’URSS Vladimir Ivanovich Fedoseev, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione russa nella Repubblica italiana e nella Repubblica di San Marino, in sostituzione Sergey Sergeyevich Razov. Il seguito internazionale di questa iniziativa avverrà in Germania e in Russia il 7 gennaio 2019.  Alle 20, 00 si svolgerà la cerimonia d’apertura del progetto culturale internazionale «Le Stagioni Russe» alla Filarmonica di Berlino e alle 14:00, stessa location, avrà luogo la conferenza stampa dedicata all’apertura del progetto nella Repubblica Tedesca. Il seguito italiano, comunque, è di grande interesse culturale. Due importanti mostre saranno ancora visibili in particolare per i romani.

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La prima di queste è presente nella bella sede di Palazzo Santa Croce a Piazza Cairoli del Centro Russo di Scienza e Cultura con una mostra che espone le sculture di Alexey Blagovestnov con 15 opere  di grandi dimensioni tra gessi e bronzi che illustrano un tema particolarmente caro a noi italiani: la “Trilogia dantesca, Inferno, Purgatorio, e Paradiso”. Primo tema affrontato è il «Paradiso» (Roma) ha precisi riferimenti al rinascimento italiano (Masaccio, Paolo Uccello, Cosmè Tura e Giorgione).

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Scrivono i curatori: “Le sculture esposte fanno parte della serie Boustrophedon  esaltano l’unione armoniosa tra l’uomo, l’arte e la natura”. Secondo tema proposto è il «Purgatorio» (Parigi), In questa seconda sala sono esposte le opere eclettiche come «Basilio il Benedetto», ispirate all’arte plastica di Rodin e Giacometti. Di queste opere scrivono i curatori: “Così anche  Il cavaliere di Khvalynsk ci ricorda Il cavaliere rosso di  Petrov-Vodkin, e Fra’ Angelico che rende omaggio al Beato Angelico”. Ultimo tema presente nella terza sala l’“Inferno” (Mosca) illustra un mondo di contrasti, tra colori e materiali diversi, come gesso e metallo («Caravaggio»).

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La seconda mostra di dipinti russi (Pilgrimage of Russian Art. From Dionysius to Malevich) è stata allestita nel Braccio di Carlo Magno dei Musei Vaticani e presenta ben 54 opere tra le più famose dell’arte russa, fino al prossimo 16 febbraio 2019. La mostra è in parallelo con quella dei Musei Vaticani del 2016 con l’esposizione a Mosca di 42 quadri di straordinario valore  in una rassegna che prese il titolo di “Roma Aeterna. I capolavori della Pinacoteca Vaticana. Bellini, Raffaello, Caravaggio”. In questa  mostra sono presenti opere di proprietà della Galleria Tretjakov. Il percorso espositivo,  oltre a una selezione di pregevoli antiche icone,  presenta alcune delle più famose opere pittoriche che hanno fatto la storia  della cultura russa dell’Ottocento e inizio Novecento con autori quali Kramskoj, Perov, Ge, Nesterov, Vrubel’, Petrov-Vodkin, Kandinskij, per finire con il celebre Quadrato Nero di Malevich, l’opera che nel 1915 inaugurò la corrente astrattista dell’arte contemporanea russa.

Roma:  Centro Russo per la Scienza e la Cultura – Palazzo Santa Croce – Piazza Benedetto Cairoli,6;

Roma: Città del Vaticano – Braccio di Carlo Magno – Fino al 16 febbraio 2019 nei giorni giovedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 17,30. Mercoledì dalle ore 13,30 alle ore 17,30. Sabato dalle ore 10,00 alle ore 17 domenica chiuso.  Ingresso gratuito

OPERA GOURMET A WEGIL: lo spazio creativo voluto dalla Regione Lazio per progetti culturali innovativi, eventi e mostre ha ospitato sabato 23 u.s. una cena gourmet ispirata a La Traviata di Giuseppe Verdi

Testi e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

A un anno dalla sua apertura questo nuovo hub culturale  voluto dalla Regione Lazio che ha riportato a nuova vita  un edificio di Trastevere in avanzato stato di decadenza grazie all’Art Bonus voluto dal precedente Ministro dei Beni Culturali e Turismo con il preciso intento di dare spazio a mostre , spettacoli, eventi enogastronomici, incontri e conferenze, ha offerto i suoi spazi a una riduzione dell’opera originale di Giuseppe Verdi “La Traviata” raccontata per flashback, nel rispetto del filo drammaturgico, in cui le parti ridotte sono raccontate dalla voce narrante del Dottore Grenvil attraverso le fonti letterarie. Il programma è iniziato,  alle 20.00, con un cocktail in attesa  delle 20,30, ora d’inizio dello spettacolo  diretto dal  maestro concertatore Andrea Deutsch Gottfried.

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Tutto parte con il ritrovamento da parte del dott. Grenvil di alcune lettere che lo portano a ricordare la storia struggente di Violetta, donna anticonformista, e del suo amore per i Germont: quello appassionato per Alfredo e quello filiale per il padre Giorgio. L’opera che ci ha presentato la compagnia FuoriOpera (fondata a Milano nel 2015) presenta, per la prima volta a Roma, pur in formato ridotto non ha perso niente in termini di accessibilità popolare, anzi ha aggiunto alle caratteristiche originali un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui il pubblico siede tutto intorno alla scena, senza barriere.

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Non si possono lasciar passare inosservate le valide interpretazioni degli artisti principali in cui Emanuela Eyebename Scirea, nelle vesti di Violetta, carica il personaggio di un fascino esotico quanto raffinato alla quale si accompagna la non minor interpretazione di Alessandro Mundula in Alfredo per il suo struggente romanticismo. Di tutti sono state apprezzate le eccellenti doti canore con frequenti applausi fuori scena protratti a fine rappresentazione per molto tempo che hanno coinvolto, meritatamente, anche il maestro concertatore Andrea Deutsch Gottfried a la pianista Yuka Gohda.

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Così, senza barriere, la serata “Opera Gourmet” si è conclusa con una cena ispirata a “La traviata”, con il preciso intento di tradurre la musica nel piatto grazie a un vario quanto saporito menu della cucina giudaico-romanesca, pietanze tutte gluten free e tutte vegetariane, escluso il tortino di aliciotti con indivia, preparato da Le Bonton Caterig,  alle quale hanno partecipato anche gli artisti offrendo ai partecipanti l’occasione d’intrattenersi con i personaggi per un corale brindisi e prolungare così piacevolmente questa bella l’esperienza.

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Anche i locali WeGil di via Ascianghi, 5 meritano una segnalazione: entro settembre 2019 sarà completata la prima fase dei lavori di ristrutturazione del piano interrato e del secondo piano, dove avrà sede la Scuola d’Arti Cinematografiche Gian Maria Volonté, un polo di formazione triennale gratuita dedicato ai ragazzi tra i 18 e i 29 anni che coinvolgerà importanti personalità del mondo del cinema e i cui allievi saranno selezionati tra giugno e settembre 2019 per avviare le attività tra settembre e ottobre. Saranno realizzate aule interdisciplinari, aule di montaggio audio/video, una sala mix cinematografica e un’aula magna per incontri e proiezioni. I lavori saranno completati entro marzo 2020 e nei nuovi spazi troverà sede il Polo di Formazione per i dipendenti regionali e per gli stakeholder della Regione Lazio come i comuni, le ASL e gli enti locali e la Scuola di Formazione Enogastronomica gestita daArsial con il supporto tecnico di Agro Camera – Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma. Quest’ultima sarà un polo di eccellenza nella formazione eno-gastronomica per i ragazzi degli istituti tecnici professionali e per l’aggiornamento degli addetti ai lavori e degli appassionati per valorizzare il paniere delle eccellenze del territorio, la cultura del cibo e la biodiversità della regione. Saranno realizzati: cooking show, laboratori tecnici, percorsi formativi e percorsi di aggiornamento per addetti ai lavori e operatori.

Maggiori informazioni sulle attività della Compagnia Fuori Opera su Facebook Fuori Opera   ed e.mail info@fuoriopera.it

Umbria Jazz Winter 26 – Orvieto. Nel ricordo di Fabrizio De Andrè dal 28 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019

Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Da vari anni le festività di fine anno vedono protagonista la città di Orvieto, meta turistica di primo piano nel vasto scenario delle offerte italiane, con una delle manifestazioni jazzistiche più importanti che vengono programmate il Italia. E’  il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, che nel corso della conferenza stampa tiene a presentarle: “Questa è la manifestazione più importante non religiosa per Orvieto e il suo territorio. Si sono messi insieme 20 comuni in un circuito presepiale capace di far vivere a pieno i luoghi degli etruschi. Inoltre la città di Orvieto sarà illuminata artisticamente grazie alla Prima Rassegna di ligth art durante tutto il periodo delle festività”. E’ indubbio il notevole richiamo turistico che sposa queste iniziative in aggiunta alle interessanti offerte  di ospitalità alberghiera ed enogastronomiche  presenti sia on città che nell’immediato interland. E’ sufficiente allontanarsi qualche kilometro dal centro cittadino per avere a disposizione un’ampia scelta di agriturismi, molti dei quali offrono una cucina con piatti di squisite ricette.

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Da non mancare una sosta all’Azienda Agricola “Janas”, gestori della “Locanda di Colle Ombroso” al km. 4,8 della strada provinciale 55 in località Porano (TR) – tel.340.2714727 / 0763.616588; e.mail info@locandacolleombroso.com; sito web www.locandacolleombroso.com –  venerdi sera, sabato e domenica aperti pranzo e cena, che hanno specializzato la loro produzione agricola nella coltivazione di grani  e cereali antichi con i quali realizzano ottimi quanto insoliti prodotti dalla panificazione alle paste ed un’eccellente birra artigianale che vengono proposte ai clienti e commercializzati anche on line. Orvieto poi è famosa in tutto il mondo per i suoi vini. Una valida conferma è possibile trovarla nella cantina Cardèto nella vicina località Sferracavallo – tel.0763.341286 – fax. 0763.344123; e.mail info@cardeto.com –  punto vendita anche a Roma Via di Tor Vergata – che oltre ai propri prodotti, fra quali spiccano per qualità un Sangiovese in purezza vendemmia 2015 ed un passito “Donna Armida”  prodotto da vitigno Orvieto Nobile in vendemmia tardiva con uve attaccate da muffe nobili, commercializza  quanto di meglio offre il mondo enologico.

20181205_132055                     Il sommelier Giorgio Tarparelli presenta alcune bottiglie prodotte dalla Cantina Cardèto- Foto Donatello Urbani

La manifestazione clou di questo periodo festivo è senza dubbio Umbria Jazz Winter  che lo scorso anno ha festeggiato il quarto di secolo di vita. E’ una delle manifestazioni italiane del settore più longeve e questa ventiseiesima edizione, per qualità, è senza dubbio degna di un anniversario che merita una menzione tutta particolare. Nel cartellone compaiono i più bei nomi del jazz italiano (da notare la partecipazione dei quattro più importanti trombettisti: Rava, Fresu, Bosso, Boltro) e personaggi di culto del jazz americano, esponenti di generazioni diverse come Ethan Iverson e Barry Harris. Dalle dichiarazioni degli organizzatori scopriamo che questa: “È una edizione che si segnala per un grande numero di proposte interessanti dal punto di vista progettuale, con alcune esclusive.

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Molti artisti presenti quest’anno a Orvieto hanno voluto approfondire aspetti particolari di quell’universo variegato che oggi è il jazz oppure della sua storia, dalle musiche del cinema italiano all’arte di Bud Powell e al bebop, dall’omaggio alla leggenda di New Orleans, la città culla del jazz, al ricordo di Fabrizio De André a vent’anni dalla morte con uno spettacolo tra jazz e canzone, ma anche letture e documenti originali. Il programma conferma l’identità di una manifestazione colta ma non elitaria!  che privilegia un rapporto profondo e motivato con la musica”.

Il calendario degli eventi in programma prevede:

28 Dicembre  2018 – venerdi –  Ore 13,00 Il Malandrino Bistrot – Jazz Lunch 13,00 Il Malandrino Bistrot – Jazz Lunch: ANDREA POZZA, piano; alle 16,00 Palazzo del Popolo – Sala Expo ALEX HITCHCOCK QUINTET BERKLEE/UMBRIA JAZZ CLINICS 2018 AWARD GROUP con ingress libero; alle  18,00 Centro Storico – Street Parade FUNK OFF; alle 20,30 Ristorante Al San Francesco- Jazz Dinner WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA; alle 20,30 Il Malandrino Bistrot – Jazz Dinner THE HOUSE QUINTET PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO ANDREA POZZA, ALDO ZUNINO ANTHONY PINCIOTTI; alle 21,00 Teatro Mancinelli “MARE NOSTRUM” PAOLO FRESU, RICHARD GALLIANO JAN LUNDGREN “LA DOLCE VITA” ENRICO RAVA, DANILO REA GIOVANNI TOMMASO, ROBERTO GATTO ’round midnight Il Malandrino Bistrot – Jam Session THE HOUSE QUINTET + ospiti;

Palazzo dei Sette – Meeting Point – Bar –  Snacks – Piadineria –Enoteca – Non Stop Music:

alle 19,00 THE ALLAN HARRIS BAND; alle 20,30 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert una cenetta con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 22,30 NICK THE NIGHTFLY QUINTET; alle 24,00 FILIPPO BIANCHINI QUARTET

29 Dicembre  2018 – Sabato: alle ore 20,30 Il Malandrino Bistrot – Jazz Dinner THE HOUSE QUINTET PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO,  ANDREA POZZA, ALDO ZUNINO, ANTHONY PINCIOTTI; alle 21,00 Teatro Mancinelli BARRY HARRIS TRIO feat. BEN STREET & LEWIS NASH “BUD POWELL IN THE 21st CENTURY” UMBRIA JAZZ ORCHESTRA arrangiamenti e direzione ETHAN IVERSON feat. DAYNA STEPHENS, INGRID JENSEN BEN STREET, LEWIS NASH ’round midnight Il Malandrino Bistrot – Jam Session THE HOUSE QUINTET + ospiti;

Palazzo dei Sette – Meeting Point – Bar –  Snacks – Piadineria –Enoteca – Non Stop Music:

alle13,00 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert light lunch con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 15,00 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; 16,30 THE ALLAN HARRIS BAND; 18,00 FILIPPO BIANCHINI QUARTET; 19,30 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert una cenetta con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 21,30 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; alle 23,00 NICK THE NIGHTFLY QUINTET; alle 00,30 WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA;

30 Dicembre 2018 – Domenica:   alle ore11,30 Centro Storico – Street Parade FUNK OFF;

ore 12,00 Museo Emilio Greco “CINEMA ITALIA” ROSARIO GIULIANI, LUCIANO BIONDINI ENZO PIETROPAOLI, MICHELE RABBIA; alle 12,00 Palazzo del Popolo – Sala Expo FLAVIO BOLTRO BBB TRIO con MAURO BATTISTI & MATTIA BARBIERI; ore 13,00 Ristorante Al San Francesco – Jazz Lunch THE ALLAN HARRIS BAND; ore 13,00 ANDREA POZZA, piano 15,30 Palazzo del Popolo – Sala Expo CLAUDIO JR DE ROSA QUARTET; ore 16,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 “MARE NOSTRUM” PAOLO FRESU, RICHARD GALLIANO, JAN LUNDGREN; alle 17,00 Teatro Mancinelli BARRY HARRIS TRIO feat. BEN STREET & LEWIS NASH UMBRIA JAZZ ORCHESTRA arrangiamenti e direzione ETHAN IVERSON feat. DAYNA STEPHENS, INGRID JENSEN BEN STREET, LEWIS NASH; ore18,00 Centro Storico – Street Parade FUNK OFF; sempre alle  18,00 Palazzo del Popolo – Sala Expo “STORYVILLE STORY” MAURO OTTOLINI, FABRIZIO BOSSO VANESSA TAGLIABUE YORKE, PAOLO BIRRO GLAUCO BENEDETTI, PAOLO MAPPA¸alle 19,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 “LA DOLCE VITA” ENRICO RAVA, DANILO REA GIOVANNI TOMMASO, ROBERTO GATTO; alle 20,30 Ristorante Al San Francesco – Jazz Dinner; alle 20,30 Il Malandrino Bistrot – Jazz Dinner THE HOUSE QUINTET PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO ANDREA POZZA, ALDO ZUNINO ANTHONY PINCIOTTI; alle 22,30 Teatro Mancinelli “GOSPEL EXPLOSION” NEW DIRECTION TENNESSEE STATE GOSPEL CHOIR ’round midnight Il Malandrino Bistrot – Jam Session THE HOUSE QUINTET + ospiti

Palazzo dei Sette – Meeting Point – Bar –  Snacks – Piadineria –Enoteca – Non Stop Music:

alle ore 13,00 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert light lunch con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 15,00 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; alle 16,30 NICK THE NIGHTFLY QUINTET; alle 18,00 FILIPPO BIANCHINI QUARTET; alle 19,30 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert una cenetta con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 21,30 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; alle23,00 THE ALLAN HARRIS BAND; alle 00,30 NICK THE NIGHTFLY QUINTET;

31 Dicembre 2018 – Lunedi: alle ore 11,30 Centro Storico – Street Parade FUNK OFF; alle 12,00 Museo Emilio Greco “CINEMA ITALIA” ROSARIO GIULIANI, LUCIANO BIONDINI ENZO PIETROPAOLI, MICHELE RABBIA; alle12,00 Palazzo del Popolo – Sala Expo THE BIG EASY TRIO KARIMA, MAURO OTTOLINI OSCAR MARCHIONI; alle 13,00 Ristorante Al San Francesco – Jazz Lunch WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA; 13,00 Il Malandrino Bistrot – Jazz Lunch ANDREA POZZA, piano; alle 15,30 Palazzo del Popolo – Sala Expo FABRIZIO BOSSO/JULIAN OLIVER MAZZARIELLO DUO; alle16,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 FLAVIO BOLTRO BBB TRIO con MAURO BATTISTI & MATTIA BARBIERI; alle 17,00 Teatro MancinelliBARRY HARRIS TRIO feat. BEN STREET & LEWIS NASH UMBRIA JAZZ ORCHESTRA arrangiamenti e direzione ETHAN IVERSON feat. DAYNA STEPHENS, INGRID JENSEN BEN STREET, LEWIS NASH; alle 19,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 “MARE NOSTRUM” PAOLO FRESU, RICHARD GALLIANO JAN LUNDGREN

Palazzo dei Sette – Meeting Point – Bar –  Snacks – Piadineria –Enoteca – Non Stop Music:

Alle ore 13,00 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert light lunch con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 15,00 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; alle  16,30 FILIPPO BIANCHINI QUARTET; alle 18,00 CLAUDIO JR DE ROSA QUARTET; alle 20,30 Ristorante Al San Francesco Gran Cenone di Fine Anno ROSARIO GIULIANI QUARTET THE ALLAN HARRIS BAND WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA; alle 21,00 Il Malandrino Bistrot Gran Cenone di Fine Anno THE HOUSE QUINTET PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO ANDREA POZZA, ALDO ZUNINO ANTHONY PINCIOTTI; alle 22,00 Gran Cenone di Fine Anno CLAUDIO JR DE ROSA QUARTET NICK THE NIGHTFLY QUINTET FILIPPO BIANCHINI QUARTET; alle 23,15 Palazzo del Popolo – Sala Expo THE BIG EASY TRIO KARIMA, MAURO OTTOLINI OSCAR MARCHIONI FUNK OFF ON STAGE;

1 Gennaio 2019 – Martedi – alle 01,00 Teatro Mancinelli “GOSPEL EXPLOSION” NEW DIRECTION TENNESSEE STATE GOSPEL CHOIR; alle 01,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 “LA DOLCE VITA” ENRICO RAVA, DANILO REA GIOVANNI TOMMASO, ROBERTO GATTO; alle 01,00 Il Malandrino Bistrot – Jam Session THE HOUSE QUINTET + ospiti

1° Gennaio 2019 – Martedì:  alle ore 12,00 Museo Emilio Greco“CINEMA ITALIA” ROSARIO GIULIANI, LUCIANO BIONDINI ENZO PIETROPAOLI, MICHELE RABBIA; alle 12,00 Palazzo del Popolo – Sala Expo ETHAN IVERSON, piano; alle 13,00 Ristorante Al San Francesco – Jazz Lunch WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA; alle 13,00 Il Malandrino Bistrot – Jazz Lunch ANDREA POZZA, piano; alle 15,30 Palazzo del Popolo – Sala Expo GIOVANNI GUIDI QUINTET con FRANCESCO BEARZATTI ROBERTO CECCHETTO JOE REHMER, JOÃO LOBO; alle 16,00 Palazzo del Popolo – Sala 400 FABRIZIO BOSSO/JULIAN OLIVER MAZZARIELLO DUO; alle 17,00 DUOMO – Messa della Pace & Gospel NEW DIRECTION TENNESSEE STATE GOSPEL CHOIR; alle 17,30 Teatro Mancinelli PAOLO FRESU/DANILO REA DUO VIVA/DE ANDRÉ in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De Andrè; alle 18,00 Centro Storico – Street Parade FUNK OFF; alle 20,30 Ristorante Al San Francesco Cenone di Fine Festival THE ALLAN HARRIS BAND WEE WILLIE WALKER & THE ANTHONY PAULE SOUL ORCHESTRA; alle 20,30 Il Malandrino Bistrot – Jazz Dinner THE HOUSE QUINTET PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO, ANDREA POZZA, ALDO ZUNINO ANTHONY PINCIOTTI

Palazzo dei Sette – Meeting Point – Bar –  Snacks – Piadineria –Enoteca – Non Stop Music:

alle ore 13,00 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert light lunch con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico + wine tasting, cheese etc…; alle 15,00 FABIO ZEPPETELLA QUARTET; alle 16,30 THE ALLAN HARRIS BAND; alle 18,00 FILIPPO BIANCHINI QUARTET; alle 19,30 SPAGHETTI SWING – A Cooking Concert una cenetta con spaghetti cotti “ON STAGE” e serviti al pubblico+ wine tasting, cheese etc…; alle 21,30 CLAUDIO JR DE ROSA QUARTET; alle 23,00 NICK THE NIGHTFLY QUINTET

BIGLIETTI TICKETS – Info e prevendite on line  www.umbriajazz.com oppure al TEATRO MANCINELLI Corso Cavour, 122 – Orvieto telefono +39 0763340493 dal 27 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 19.00-

 

Scarlett – Impossibile fuggire – Thriller psicologico per la regia di Luigi Boccia.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il film è ambientato in un viaggio ipotetico tra Roma e Firenze a bordo di un’auto. Una storia di malattia mentale, di disagi, abbandoni, una donna affetta da narcisismo patologico instabile, che reagisce in modo non equilibrato che spesso è violenta contro se stessa e verso gli altri.

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Giulia, interpretata da Miriam Galanti è la cavia di un esperimento ingegnoso ed agghiacciante per dimostrare che la tecnologia ci controlla e ci possiede in qualche modo.

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Un film da non perdere quando la normalità di un mondo che cambia è l’eccezione.

L’Alleva 2 – Da giovedi 25 ottobre p.v. per la regia di Fabrizio Costa

Mariagrazia Fiorentino

Dopo il successo della prima serie torna sulla rete ammiraglia della RAI la seconda serie che si svolge in sei serate, con “Le ossa della principessa e una Lunga estate crudele” edizioni Longanesi. Alessandra Mastronardi nel ruolo di Alice, si presenta più matura, vuole il suo uomo e la sua professione presso l’Istituto di Medicina Legale. “E’ la perfetta incarnazione delle ragazze di oggi, è un messaggio positivo per i più giovani”. Lino Guanciale è Claudio Conforti il suo mentore nell’Istituto di cui Alice è innamorata.

L'ALLIEVA - ALESSANDRA MASTRONARDI - ph P. BRUNI--552L’affascinante P.M. Giorgio Marchesi nel ruolo di Sergio Einardi, deve scoprire il giallo del rinvenimento in un sito archeologico di alcuni resti umani. In questo turbinio di sentimenti si snodano gli episodi. La fiction è tratta dai best-seller di Alessia Gazzola. Alice è un personaggio di oggi che esce dagli schemi per essere portato televisivamente. E….. come si usa dire, ”squadra vincente non si cambia!”.

Ti presento Sofia – Dal 31 ottobre p.v. al cinema

Mariagrazia Fiorentino

Regia di Guido Chiesa con Micaela Ramazzotti e Fabio De Luigi. E’ un film che fa sorridere, riflettere, piangere creando dei paradossi incredibili. “Gabriele (Fabio De Luigi), ex rocker divorziato, è un papà premuroso e concentrato esclusivamente su Sofia. Un giorno nella vita di Gabriele ripiomba Mara (Micaela Ramazzotti), un’amica che non vede da parecchi anni ma al loro primo appuntamento Mara rivela a Gabriele di detestare i bambini.Travolto dalla passione, Gabriele inventa assurde situazioni per nascondere la sua paternità”.  Ma come tutte le grandi scelte a volte nascono da un trauma.