La XXV^ Edizione di “Umbria Jazz Winter #25” si conclude ad Orvieto con un’importante iniziativa di carattere turistico/culturale la grande rassegna Umbria Jazz 2017.

Donatello Urbani

Gli amanti della musica jazz e del turismo culturale possono trovare ad Orvieto, dal 28 dicembre 2017 e fino al 1 gennaio 2018,  un interessante fine settimana che, per una combinazione temporale del calendario, consente un abbinamento con le feste di fine/inizio anno. Tanto i concerti in cartellone che i percorsi turistici/culturali, sia in città quanto nel territorio limitrofo, offrono una scelta di primissima qualità a partire dai classici mercatini natalizi predisposti nei luoghi caratteristici della città fino alle visite guidate ai musei e ai monumenti più significativi. Il festival per l’occasione conferma la sua formula, che è  uno dei punti forti del successo presentando ininterrottamente musica per cinque giorni, dalla tarda mattinata fino a notte fonda nel centro storico di Orvieto. Le location sono le stesse che raccontano la storia e il patrimonio artistico della città, dal teatro Mancinelli al Duomo, dal Palazzo del Capitano del Popolo a Palazzo dei Sette, dal Museo Emilio Greco all’ex convento di San Francesco. E tutto il centro della città è coinvolto dalla musica itinerante e festosa della marching band.

umbria jazz winter orvieto concerto difronte al duomo

Complessivamente Umbria Jazz Winter #25 mette in scena 100 eventi con 25 band e circa 150 musicisti. Non di sola musica vive il festival, perché Orvieto è terra di cucina e vini di qualità e Umbria Jazz trova qui una felice coesistenza con l’enogastronomia del territorio nei jazz lunch e jazz dinner in due locali del centro e, tutto il giorno, nel Palazzo dei Sette. Qui per pranzo e per cena si potrà gustare una “Spaghetti Swing” con spaghetti, come si dice, cotti e mangiati (ma anche, vino e formaggi). Umbria Jazz Winter insomma non tradisce, soprattutto nella edizione del venticinquesimo anniversario, la vocazione di evento culturale e turistico nello stesso tempo, per tutti e aperto a tutti. La musica per intenditori convive con l’intrattenimento, con il filo rosso della qualità per comune denominatore. Come da tradizione, due appuntamenti rappresentano altrettanti tratti fortemente caratterizzanti della manifestazione e della sua identità: i cenoni per attendere con la musica live l’arrivo del nuovo anno e i concerti a cavallo e dopo la mezzanotte fino alle prime ore del 2018; il concerto gospel nel Duomo nel pomeriggio di Capodanno dopo la celebrazione della Messa della Pace. Allo stesso modo, è ormai imprescindibile la marching band che sfila per le vie del centro, sinonimo di festa e di partecipazione. Umbria Jazz Winter #25 si propone di consolidare il ruolo di protagonista di primo piano della scena jazz nazionale. Il festival invernale con il suo quarto di secolo di vita è un pezzo imprescindibile della storia della rassegna Umbria Jazz.

Maggiori informazioni sui concerti in calendario  su sito web www.umbriajazz.com e, attivo dal 28 dicembre 2017, per telefono al 0763.344644

Arezzo ospita per la sedicesima volta, dal 17 al 19 novembre, il più importante evento dedicato al mondo dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale .

Donatello Urbani

La vita della campagna ha avuto, da sempre, una forte attrattiva, principalmente fra i ceti borghesi e meno abbienti della società italiana. La città di Arezzo può vantare di essere al centro di quella parte d’Italia che ancora ha conservato un paesaggio per molti versi rimasto quasi intatto dove il ruolo della campagna è stato posto al centro di tutti i maggiori aspetti della vita, da quello sociale a quello economico. Questa prerogativa non poteva essere trascurata dalle varie istituzioni cittadine, prima fra tutte da Arezzo Fiere, istituendo, con la collaborazione tecnico-scientifica di Agro Camera – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, un Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura Multifunzionale.

toto_Cerca-il-marchio-e-trovi-il-vero-agriturismo

                    Logos ufficiale –  girasole con edificio agricolo – adottato dalle aziende agricole che svolgono attività di agriturismo.Gi

La moderna sede espositiva di Arezzo Fiere e Congressi, destinata ad accogliere questo evento, occupa dal 17 al 19 novembre 2017, un’estensione di ben mq. 18.000. Al suo interno oltre allo svolgimento del più importante evento, che è anche il primo nato in Italia, verranno dibattuti in appositi seminari temi di grande attualità interamente dedicati alle novità intervenute in questi ultimi anni nel mondo dell’agricoltura e dell’agriturismo, specie nei rapporti con le istituzioni statali e regionali per quanto attiene all’accoglienza e alla sua gestione in senso lato con l’adozione di validi segni identificativi anche a garanzia della buona qualità offerta. Le aree espositive amplieranno i temi principe dell’agricoltura ed agriturismo con quelli della didattica ludico ricreativa e sociale, allargando i riferimenti anche all’apicoltura, alle energie rinnovabili e ai prodotti e servizi per fare impresa e per vivere in campagna. Di non minor interesse saranno gli eventi programmati per questa sessione e che interesseranno master, convegni e seminari, worshop B2B, corsi, varie prove pratiche  e dimostrazioni guidate dalla gestione dello spazio verde alla potatura degli alberi, per finire  con le degustazioni e il campionato di cucina contadina.

Regina indiscussa sarà comunque la campagna nei suoi più svariati aspetti, da quello paesaggistico a quello socio economico e culturale. Offrire un soggiorno in campagna che non si limiti solo all’aspetto relax o escursionistico è uno degli obbiettivi che si prefiggono gli attuali operatori agricoli. Si pensi alle opportunità offerte per incontrare testimonianze storiche ed archeologiche del tutto sconosciute e spesso trascurate anche dalle guide specialistiche perché fuori rotta e non sempre di facile raggiungibilità.

330px-2011-08-28-155148nic                                                                                          Scorcio del borgo di Anciolina

Distante non più di km.30 dalla città di Arezzo, – strada provinciale dei Sette Ponti, direzione Loro Ciuffenna, – si trova il centro abitato dell’Anciolina che si sviluppa sul fianco occidentale del massiccio del monte Pratomagno, alla sommità di un colle che consente una vastissima visuale a sud ovest fino al lago Trasimeno e al monte Amiata. La posizione, altamente strategica in passato, è a picco sulla scoscesa vallata del torrente Agna di Pratovalle. Il territorio su cui sorge il paese ha spiccate caratteristiche montane e si trova ai limiti superiori della fascia del castagno.

Forse il nome deriva dall’umbro ancla, aquila, un riferimento alla sua caratteristica di nido d’aquila. Molteplici fonti storiche attestano che l’area era interessata da insediamenti anteriori a quelli etruschi,  come testimoniato da scorie di lavorazione di metalli e dall’importante ritrovamento di un’ascia bronzea oggi al Museo Archeologico di Firenze. Il ruolo di stazione di segnalazione visiva aperta su tutto il Valdarno, la posizione che sovrasta la strada dei Sette Ponti, che congiunge Arezzo e Firenze, nonchè il Passo della Crocina, di valico dal Valdarno al Casentino, hanno contribuito a rendere strategicamente importante l’ Anciolina nei secoli a seguire. Significativa è in epoca medievale la testimonianza offerta dalla chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, originariamente situata all’interno del castellare, che si vuole attesti la conversione dei Longobardi al cristianesimo. Dall’anno mille, per corruzione fonetica il borgo divenne Lanciolina, assumendo in seguito due lance incrociate nel proprio gonfalone. Per molti anni fu feudo dei conti Guidi di Modigliana, gestito in loco dalla famiglia degli Ubertini di Soffena che fecero costruire un castello ad uso sia della guarnigione militare che loro residenza privata. Nota é la figura di Guicciardo da Loro per aver redatto il più antico documento inerente il borgo che attesta la cessione, nel 1065, della chiesa anciolinese di San Michele alla Badia di Santa Trinita in Alpe, sancita da Azzo di Britulo. Passò in seguito ai fiorentini nel 1324. I celebri Statuti di Lanciolina del 1505 ci offrono una preziosa testimonianza storica sulla vita di questo borgo, stabilmente abitato da una cinquantina di residenti (tale la cifra tanto nel 1583 che nel 1734), saliti a 150 solo nel 1908, col boom demografico successivo all’unità d’Italia. L’antica chiesa di San Michele Arcangelo fu restaurata per l’ultima volta nel 1862 con i ruderi della preesistente chiesa di origini alto-medievali, in quanto andata distrutta dal crollo della torre del castello. Il pregevole tabernacolo in pietra recuperato dalle macerie è stato rimurato nella nuova chiesa. L’antico castello si presenta oggi come un panoramico prato sommitale, senza edifici di sorta. Le abitazioni del paese, aggrappate alla sua pendice meridionale, sono tipiche costruzioni di montagna in pietra serena.

390px-LoroCiuffennaRoccaRicciardaBorgo3                                                                                Veduta panoramica del borgo di Rocca Ricciarda

Proseguendo sulla strada panoramica che arriva all’Abbazia di Vallombrosa s’incontra il centro abitato di Rocca Ricciarda, posta a 958 m s.l.m proprio sotto la sommità del Pratomagno.  Questo antico borgo medioevale è situato presso le sorgenti del fiume Ciuffenna, a circa 7 km dal capoluogo comunale. E’ costituito interamente da costruzioni in pietra disposte sotto uno sperone roccioso dove sono resti di antichi manufatti. In tempi passati ha ospitato un castello, noto fin dal 1191, del quale rimangono i ruderi sul versante verso il Pratomagno. Testimonianze storiche attestano che nel XII secolo il signore Guicciardo da Loro, del casato degli Ubertini, amava soggiornare nel maniero di Rocca Guicciarda, antico nome dell’abitato. La fortezza fu proprietà dei Conti Guidi e poi della famiglia Ricasoli. I suoi resti costituiscono dal 2003 il parco archeologico della Rocca. Grazie ad un lungo lavoro di scavo, iniziato nel 1997 dall’Università di Firenze, oltre al recupero e alla conseguente ristrutturazione, sono stati resi fruibili i resti del castello e del suo perimetro murario.

Questa singolare escursione racchiude tutte le caratteristiche dei tanti interessi che possono offrire i soggiorni in agriturismi dove il vivere sano trova nella cultura un compagno ideale.

Arezzo – Centro Fiere e Congressi Via L. Spallanzani, 23 dal 17 al 19 novembre 2017. Informazioni, preregistrazioni con possibilità di scaricare il biglietto a prezzo ridotto sul sito www.agrietour.it – e.mail: info@agrietour.it – tel.0575.9361

“IL SAPORARIO” E “ROMA PER IL GOLOSO” – Tornano i vademecum de “La Pecora Nera Editore”

Testo di Mariagrazia Fiorentino – foto di Donatello Urbani

Non solo Roma è stata presa in considerazione dalle guide 2018 de La Pecora Nera Editore: “Roma per il Goloso” e “il Saporario”.

IMG_20171027_164411

La recensione delle botteghe dove fare la spesa e i locali di ristorazione interessa anche le città di Milano e Torino. “Sono 2.000” dice Alberto Rossetto nel corso della presentazione, “i locali recensiti con la filosofia ormai tratto distintivo della casa editrice: visite in reale anonimato da clienti qualsiasi, così da vivere esperienze autentiche da raccontare senza reticenze, sia le positive che quelle meno esaltanti per dare uno spaccato più fedele  dell’offerta gastronomica delle tre città”. La novità di questa edizione della guida “Per il Goloso”,  oltre la classica suddivisione delle botteghe in “approfondite” e “segnalate” è offerta dall’assegnazione del numero di pecore nere: 1 pecora vale una deviazione di percorso, 2 pecore valgono l’attraversamento della città, 3 pecore  indicano che per servirsi di questo esercizio merita venire anche da fuori città. La platea dei consumatori ai quali si rivolgono le guide è come vuole la logica, la più ampia possibile, però da un’attenta lettura appare evidente una strizzatina d’occhio particolare al turista che trovandosi in una città  con grande vocazione turistica quali quelle prese in considerazione da La Pecora Nera Editore si trova, com’é naturale, a dover compiere una scelta non sempre facile. Anche il residente da più tempo nella stessa città può trovare suggerimenti validi mettendo a confronto i locali e le botteghe da sempre frequentati con quelli riportati nelle guide e  posizionati a pochi metri di distanza perchè, per tutti quelli recensiti nella guida, sono indicati costi e trattamenti riservati ai loro avventori. “Il Saporario è pure una guida low cost, affermano i curatori delle guide Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo, soci fondatori de La Pecora Nera Editori, “in quanto il “cut-off” dei 35 euro, se non incide in alcune fasce orarie, esempio colazione e merenda, in altre quali il pranzo e la cena, permette di evitare brutte sorprese al momento del conto” come affermato nella conferenza stampa. La presentazione si è conclusa con la premiazione dei locali e degli esercizi commerciali meritevoli delle pecore nere indicati nella due guide.

IMG_20171027_112122                                                                                                                 Premiazione della Caffetteria “Il Faro”

Fra i divers premiati con cinque pecore, una segnalazione particolare, non solo per la simpatia nutrita verso i giovani imprenditori, merita una startup che ha rinnovato l’offerta di caffetteria/bar. In questo esercizio, aperto a Roma nel 2016 in Via Piave, n.51, angolo con Piazza Fiume, – Il Faro – è possibile degustare vari tipi di caffè torrefatto da svariate aziende con procedimenti diversi come indicato nella locandina giornaliera esposta fuori dall’esercizio. Identica cura stata posta nella scelta di lieviti, tutti home made (fatti in casa), cosi come la pasticceria, fornita da un forno locale, senza trascurare la milk-art, nel presentare con attraenti decorazioni il classico cappuccino proposto ai clienti.

IMG_20171027_110557                                                                                                                                  Premiazione della “Enoteca Trimani”

Per completezza delle segnalazioni da una stratup si salta ad una enoteca fra le più antiche presenti a Roma: Trimani in Via Goito, n.20. La guida “Roma per il Goloso” indica questa pregevole enoteca come meritevole di una deviazione e l’indicazione è quanto di più veritiera possibile. Qui é possibile avere a disposizione una vastissima selezioni delle migliori cantine, allargata, con identica dovizia e selezione accurata, agli olii, conserve, cioccolata, biscotti e prodotti da forno sia dolci che salati. Nel vicino wine bar inoltre, si possono degustare i vini, venduti in confezione nell’enoteca, volendo anche accompagnandoli a piatti della locale tradizione culinaria preparati con ingredienti di prima qualità. In occasione delle festività è possibile far preparare delle confezioni regalo che si possono ritirare di persona o far recapitare sia in città che in tutta Italia.

IMG_20171027_114004                                                                                             Premiazione della macelleria “Novecentosedici – BioEnoMacelleria”

Anche la macelleria “Novecentosedici – BioEnoMacelleria”  in Via Labicana, n.112, Roma, vanta un atto di nascita nel tempo passato, per l’esattezza nel 1916. Gli attuali gestori vi sono subentrati solo nel 1965 e ci sono tutte le buone premesse per altrettanti lunghi anni di buona gestione.  “Da anni”, scrive la guida Roma per il Goloso, “è un luogo di bontà indiscusso e non si limita a commercializzare carni biologiche e nettare di Bacco, come fa intuire il nome, ma anche formaggi, conserve e olii scelti con attenzione maniacale….”.

Le guide de “La Pecora Nera – Editore”. Roma per il Goloso, pagine 432, costo €.9,90 – e il Saporario, pagine 228 costo €.9,90 – , sono acquistabili online sul sito www.lapecoranera.net e nelle migliori librerie del Lazio, Lombardia e Piemonte.

Maurizio Pierfranceschi in mostra con le sue opere al Museo Bilotti dal titolo “L’uomo e l’albero”

Testo e foto di Donatello Urbani

La richiesta non poteva essere più esplicita di quella rivolta a Maurizio Pierfranceschi dall’allora direttrice, Alberta Campitelli, del Museo Bilotti di Roma: “Una mostra che avesse per soggetto principale la natura”.

L5dGpwU_KR7Zqj5K6LGsqIqfloqbvVimEZ-n69B_Y1hR_rlkYUeOBJi7gy-uUIF-q69M5PuavyDgB1o=w988-h900                                                         Maurizio Pierfranceschi: “Dopo la battaglia” – 2009. Tecnica mista su cartone grigio.

La richiesta era alquanto pertinente dal momento che il Museo Bilotti si trova all’interno del parco urbano di Villa Borghese. In aggiunta, poi, c’è stata anche una felice circostanza: una delle primissime opere realizzate da Pierfranceschi  aveva per titolo “L’uomo e l’albero”. L’insieme di questi eventi è stato l’atto di nascita della mostra che da oggi è visibile al piano terra di questo interessante museo. Le circa cinquanta opere presenti lungo il percorso espositivo indagano proprio il rapporto tra uomo e natura, tra architettura e paesaggio che un artista con origini in una cittadina dell’ entroterra marchigiano, Cagli, riesce a cogliere in maniera diversa, forse anche migliore, di un occhio abituato a paesaggi urbani. Dice il curatore, Fabio Cafagna, nel presentarci questa rassegna: “Uomo e natura nelle carte, nei legni e nelle tele dell’artista si confondono, trapassano l’uno nell’altra, si rispecchiano, fino a divenire un impasto di colore e materia che, seppur formalmente controllato, ha il dono della spontaneità e della vitalità.”

Iqr05I1ENuG_N5PJ9-qqYLRctvEeJcQfUFvxIXtK5OlSTc9erkPmm5ND0HurFw3-S2guuULyrpfqJ3E=w988-h900Maurizio Pierfranceschi: “Autoritratto con passero” – 2017. Terracotta bianca con tracce di colore. Alle spalle tre teleri con identico soggetto il “Ninfeo” della palazzina. Opera del 2016 realizzata con tecnica mista su tela

Uscendo da museo, al termine della visita, mi sono incamminato in uno dei viali alberati del Parco di Villa Borghese e così ho potuto osservare con un occhio diverso, contaminato dalle opere di Pierfranceschi, i colori che la natura ci offre e che l’architettura dell’uomo ha messo a dimora in un paesaggio costruito artificialmente nei minimi dettagli molto diverso dall’esaltazione di quelli spontanei e naturali voluti e costruiti dalla natura stessa.

Per una esatta lettura di tutte le opere esposte è raccomandato il ricorso al catalogo edito per l’occasione da Solfanelli (Chieti) ricco di tavole a colori e con interessanti apparati scientifici, pag. 82 costo €.12,00.

Roma – Museo Carlo Bilotti – Arancera di Villa Borghese – Via Fiorello La Guardia fino al 14 gennaio 2018 con ingresso gratuito ed orari da martedi a venerdi 10,00/16,00, sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00. Informazioni  sito web www.museocarlobilotti.it – www.museiincomune.it – www.zetema.it – tel. 060608

Red – Read Eat Dream – “Profumi di cultura e sapori enogastronomici” – Uno spazio per il cibo di qualità, i libri, la letteratura e le passioni della nostra vita.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La cultura ha veramente un profumo? Per anni l’ho identificato con quello dei quotidiani freschi di  stampa quanto si usavano i caratteri a piombo e la carta  presentata una ruvidità tale da avvertire il suo spessore semplicemente toccandola. Oggi questo profumo non è più avvertibile, appartiene al tempo passato. Però, malgrado i diversi e più moderni metodi di stampa, il fascino derivato dall’essere o meno fresco di stampa, tutto questo è facilmente avvertibile in una libreria fra gli scaffali che conservano in bella mostra tanti libri, pronti per essere presi in mano, consultati e letti dai clienti.

files (7)                                                                                                                                  Sala libri al piano meno uno

Questo fascino che per tante ragioni si è notevolmente affievolito, specie fra i giovani, per un’infinità di ragioni non tutte plausibili, può essere nuovamente riportato in auge da alcune valide iniziative intraprese sia dai librai che dagli editori, gestori di punti vendita. “La Feltrinelli”, in questa ottica, ha aperto in cinque città altrettanti centri nella formula “Red – Ead e Dream –“ dove l’attività libraria è affiancata, con l’intervento di personale altamente specializzato, da quella enogastronomica. Sorseggiare un caffè , un buon bicchiere di vino oppure gustare alcune specialità culinarie preparate da uno chef professionista, anche in occasione di eventi appositamente programmati,  sotto gli occhi dell’ultima nata novità editoriale, offre senza dubbio stimoli nuovi sia culturali che enogastronomici. Fra le cinque città dove questo è possibile c’è Roma, Via Tomacelli, 23 – zona che molto presto avrà un’attrazione archeologica di grande interesse in più, oltre quella della vicina Ara Pacis, con l’inaugurazione del Mausoleo di Augusto, i cui lavori di ristrutturane protratti per lunghi anni, sono quasi giunti alla sospirata fine.

files (4)                                                                                                                                    Sala bistrot al primo piano

Questo esercizio commerciale romano si sviluppa su tre piani: una sala libri, di gran fascino, al piano meno uno che prosegue anche al piano terra con il bistrot ed il bar; al primo piano si trovano una sala bistrot coperta ed uno spazio scoperto sulla terrazza adi bito ad identica destinazione. Il tutto si sviluppa su una superficie totale di 530 metri quadrati.

La presentazione dell’intera struttura non poteva che essere riservata al Direttore: “La cultura enogastronomica fa da collante all’esperienza culturale e al palinsesto d’intrattenimento che caratterizzano l’identità RED. In occasione dell’apertura di via Tomacelli, l’offerta food di RED è stata ulteriormente arricchita. Oggi RED si presenta come il “bistrot italiano moderno”. Una cucina semplice, con un’attenta selezione delle materie prime di qualità, articolata in una serie di piatti che si ispirano al meglio della tradizione italiana, ma rivisitati con un tocco contemporaneo. A pranzo e a cena RED offre autentici pilastri della tradizione gastronomica italiana: una proposta per creare a tavola un’atmosfera accogliente che invita alla conversazione. Letture, idee, passioni. Una libreria ricca, aggiornata, fornita di oltre 10 mila titoli. Da RED via Tomacelli è disponibile il meglio della proposta culturale targata laFeltrinelli. Novità editoriali, proposte tematiche, i grandi classici. RED è soprattutto voglia di condividere le proprie passioni. È curiosità verso nuove tendenze, generi musicali emergenti, proposte culturali sempre originali. Gli eventi di RED sono disegnati per coinvolgere le persone attraverso performance dal vivo, show-cooking, aperitivi in lingua straniera, dj-set, laboratori per bambini.”

files (2)                                                                                                                La cucina con chef ed aiuti di Red: Read, Eat, Dream

Gli altri punti vendita in Italia, tutti posizionati in luoghi strategici situati nelle aree metropolitane, nei centri storici e nelle mete dello shopping contemporaneo, sono presenti a: Milano, in piazza di Gae Aulenti; in piazza della Repubblica a Firenze; a Parma in via Farini; a Scalo Milano, Shopping Village alle porte di Milano (Locate di Triulzi) e a Verona, dove RED è tra le prime realtà ad essersi insediata nel grande progetto di riqualificazione degli ex Magazzini Generali.

Roma – Via Tomacelli, n.23.- I servizi forniti sono: dalle ore 8,30, colazione; dalle ore 12,00 il pranzo; dalle 18,00, aperitivo e cena. Per iscrizioni e prenotazioni dei mercoledi in lingua, conversazioni con una docente madrelingua in francese, inglese e spagnolo, consultare il sito “pretaparler”, costo €.15,00 inclusa una consumazione ed un assaggio da menu. Per le date ed orari dei: “Giovedi apertivo con l’Autore”; i venerdi: “Musica life e Dj-set” e gli “Showcooking” consultare il sito www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/RED.html

“Long Way From Home” – Il nuovo album di Peter Cincotti che anticipa il tour in 5 tappe in Italia -Firenze, Roma, Salerno, Bari e Milano – previsto per Dicembre

Mariagrazia Fiorentino

E’ uscito oggi 13 ottobre il nuovo album di Peter Cincotti, cittadino newyorkese, per Freddy Eggs Records/Artist First, con 12 tracce che hanno chiari riferimenti alla terra italiana, patria dei suoi bisnonni, e all’amore ereditato verso queste terre ancora presenti nelle sue composizioni. “Molte canzoni di questo disco sono stata ispirate specificamente dall’Italia “Roman Skyes” l’ho scritta seduto in un taxi per le strade di Roma; “Palermo” mi è venuta in sogno. Quindi, consapevolmente o inconsapevolmente, tra tutto il mio viaggiare nel mondo, le mie esperienze in Italia hanno particolarmente segnato questo album in modo che nessun altro paese ha fatto”, così si esprime Cincotti in una vera e propria dedica all’Italia.

IMG_20171013_170126                                                                                          La copertina del nuovo album

“Long Way From Home” è il suo quinto album in studio, a cinque anni dal precedente “Metropolis”, scritto arrangiato e prodotto dallo stesso Peter Cincotti negli ultimi due anni e contiene 12 tracce in cui il musicista mescola con naturalezza pop, rock, blues, hip hop, funk e jazz nel suo stile unico ed inconfondibile. In questo album Peter Cincotti  ci offre un saggio della sua abilità nel suonare il pianoforte in maniera ancora più ritmica dei precedenti lavori con un progetto capace di essere la guida sonora in un universo musicale  personalissimo e complesso, travolgente e solare intimo e ricercato. “Mai prima d’ora ho usato il pianoforte in questo modo. Alcuni anni fa ho iniziato ad avere delle idee per un album che portasse un pianoforte più attivo, più ritmico nel paesaggio della musica moderna”, così il musicista presenta questa sua ultima fatica.

Attualmente è impegnato in una lunga tournèe mondiale per presentare il nuovo progetto. Sarà in Italia nel prossimo dicembre per cinque concerti da tenersi in cinque diverse città:

  • Martedi 12 dicembre al Teatro Puccini di Firenze;
  • Mercoledi 13 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma;
  • Giovedi 14 dicembre a Salerno Modo;
  • Venerdi 15 dicembre al Teatro Forma di Bari;
  • Martedi 5 dicembre a Milano Bleunote.

BAR D’ITALIA 2018 – La nuova guida del Gambero Rosso

Testo e foto di Donatello Urbani

In quattrocentotrentadue pagine sono racchiusi i migliori locali che godono le preferenze degli italiani per avere una piacevole sosta nella vita quotidiana.

Le linee guida seguite da Gambero Rosso nel redigere questa guida si riassumono nelle parole della direttrice Laura Mantovano nel corso della presentazione: “L’offerta dei migliori bar italiani diventa ogni anno più articolata e complessa, scegliere senza una guida adeguata non è semplice. Il caro vecchio bar di una volta si è trasformato in una straordinaria palestra per sperimentare,testare gusti, creare tendenze. Tutto merito di gestori illuminati, convinti delle incredibili potenzialità del bar. Primi fra tutti i ristoratori”.

IMG_20171005_130155                  Elisabetta Marcozzi, al centro della foto, nel corso della presentazione della guida “Gambero Rosso 2018 – Bar d’Italia”

Significativo in proposito è quanto tiene a dirmi Elisabetta Marcozzi, titolare della pasticceria “Il Picchio” a Loreto (AN), gestita in collaborazione con i familiari,  quali “Creatori di sensazioni dal 1978”. La guida che gli assegna 3 tazzine e 3 chicchi, descrive il locale dove: “….Il caffè è sempre impeccabile, servito con cura e alla giusta temperatura anche al tavolo. La pausa pranzo è un ottimo momento per una sosta grazie a una cucina leggera e territoriale reinterpretata con creatività dalla chef…..”. Per i clienti non residenti è stata allestito un “shop on line” che consegna con la modica spesa di €.9,00, i prodotti della loro pasticceria, notevole il panettone artigianale, tutti ampiamente descritti nel sito www.pasticceriapicchio.com pagina shop online.

IMG_20171006_095826                                                                                             Prodotto di punta della Pasdticceria Picchio

La prima indicazione fornita, oltre la località e l’identificazione, con indirizzo, sono i punteggi guadagnati che vanno da uno a tre chicchi per la qualità del caffè inteso come bevanda seguito da una a tre tazzine assegnate al locale secondo un giudizio riferito a vari fattori  che fanno riferimento all’offerta, nelle componenti di prima colazione, spuntino per il pranzo e apertivi e cocktail, al servizio, all’ambiente e all’igiene. Ad alcuni locali, quelli storici, così classificati dall’Associazione locali storici d’Italia – www.localistorici.it-, è assegnato anche un capitello. La parte descrittiva inizia con una presentazione dei gestori, indispensabile per i locali con gestione familiare che sono la quasi totalità, l’identificazione del locale ed infine i prodotti più significativi, meglio rappresentativi e di maggior richiamo proposti ai clienti. Il solito bar sotto casa o all’angolo dell’ufficio si è evoluto, talvolta cedendo il posto ad altri allestiti scenograficamente, che propongono “caffè rari e preziosi, blend studiati nei dettagli, tramezzini e panini curati in ogni minimo particolare, dal pane alla farcitura, menu gustosi e salutari, preparati da abili chef, magari con alternative vegane e gluten free, perfetti per un light lunch, aperitivi accompagnati da sfizi di gastronomia salata di altissimo profilo, piccola pasticceria degna dei più grandi maestri dell’arte bianca” come riportato sulla guida.

I locali premiati con i tre chicchi e le tre tazzine, sono suddivisi tra bar finalisti del Premio “Illy Bar dell’Anno”, premio istituto nel lontano 2003 ed assegnato per il 2018 al Caffè Canterino di Biella. Le altre suddivisioni interessano i caffè storici, i bar dei grandi alberghi; e la categoria le stelle, riservata ai locali che per almeno dieci anni consecutivi hanno conquistato tre tazzine e tre chicchi di caffè.

IMG_20171005_123933_1I fratelli Colleoni titolari della Locanda & Osteria Contemporanea “Marelet” a Treviglio (BG), vincitori del premio “Illy Bar dell’anno 2017” ed indicati nella guida 2018 con 3 tazzine e 3 chicchi di caffè.

Regione leader per l’edizione 2018 é la Lombardia con 9 locali premiati, seguono il Veneto con 7, l’Emilia Romagna con 6, Piemonte e Sicilia con 5, Toscana con 3, Liguria, Venezia  Giulia, Friuli, Lazio, Campania e Puglia con 2. Un locale sul podio per Abruzzo e Marche.

La presentazione è terminata con la “Decima edizione per il Premio Aperitivo dell’anno” assegnato da Sanbittèr&Gambero Rosso al bar che presenta la formula di aperitivo più originale e divertente. Vincitore per l’edizione 2018 è Sambirano di Reggio Emilia.

Gambero Rosso 2018 “Bar d’Italia” pagine 432 costo €.10,00 in edicola ed in libreria. Info nella sede Via Ottavio Gasparri, 13/17 | 00152 Roma | Tel. +39 06 551121  www.gamberorosso.it – Gambero Rosso @ilgamberorosso gambero_rosso

 

“Invito a palazzo – Arte e storia nelle banche e nelle Fondazioni di Origine Bancaria” – Per il XVI^ anno le sedi istituzionali delle banche si aprono alla cittadinanza.

Donatello Urbani

Come avviene già da sedici anni ogni primo sabato di ottobre – giorno 7 con orario variabile da banca a banca ed indicativamente dalle ore 10,00 alle 19,00, –  ricorre l’apertura con visite guidate gratuite, anche in lingue straniere,  alle 102 sedi storiche delle banche ubicate in ben 50 diverse città italiane.

image                                                        Reggio Emilia: Interno di palazzo Spalletti-Trivelli , sede della Banca Credem
“L’obiettivo è di dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, generalmente chiusi perché sedi di lavoro” dichiara il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, “che nelle più recenti edizioni, la giornata di apertura, è stata estesa alle sedi bancarie che operano in edifici moderni di particolare valore architettonico”. In questa edizione 2017 accolgono visitatori  per la prima volta sedi importanti quali Palazzo Spalletti-Trivelli a Reggio Emilia ed a Siena Palazzo Sansedoni, mentre  Palazzo Altieri, sede dell’ABI e Banca Finnat, e Palazzo Kock, sede centrale della Banca d’Italia, confermano le loro aperture come avvenuto negli anni passati.

PALAZZO_BANCA_D'_ITALIA_VIA_NAZIONALE_ROMA                                                              Roma: Palazzo Kock in Via Nazionale, sede centrale della Banca d’Italia
Ogni anno, inoltre, viene bandito il concorso “Un’immagine per Invito a palazzo” per  proporre il logos  che caratterizzerà la manifestazione.  Il concorso è rivolto a tutti gli studenti delle Accademie di Belle arti e degli Istituti di design.  Querst’anno sono risultate vincitrici Ambra Aschieri e Silvia Cattozzo, studentesse dell’Accademia di  Belle Arti  di Verona.

Maggiori notizie sulle aperture previste visionare il sito https://palazzi.abi.it

“ROMICS” – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games

Donatello Urbani

Dal 5 all’8 ottobre torna Romics, la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, i games, il cinema e l’entertainment che si tiene due volte l’anno presso la Fiera di Roma e che ha visto ben oltre 200.000 visitatori nelle scorse edizioni.

Quattro giorni di kermesse ininterrotta con eventi, incontri e spettacoli: un programma ricchissimo con oltre 100 presentazioni, incontri ed eventi in 8 location in contemporanea distribuiti in  5 padiglioni  all’interno dei quali sarà possibile immergersi in tutti i mondi della creatività dal fumetto al cinema, scoprire le novità, incontrare le grandi case editrici, le fumetterie, i collezionisti, immergersi nei mondi dei videogiochi e del gadget.

universocosplay

Sabrina Perucca, Direttore Artistico di Romics, tiene a precisare come questa rassegna sia: “trait d’union e al contempo luogo d’incontro di generi e tendenze diversificate e di generazioni. La sua valenza è riconosciuta dalle istituzioni e dall’industria del settore come un uno spazio ideale. In questa edizione si consolidano le importanti iniziative col Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e prosegue la collaborazione istituzionale con la Regione Lazio. Ogni edizione di Romics è un’istantanea dello straordinario work in progress che rappresentano oggi i mondi del fumetto, del cinema e del game, del fantasy: storie, opportunità lavorative, bellezza creativa, confronto. I Grandi Maestri del fumetto, musica ed effetti speciali, per una edizione caleidoscopica ed effervescente. Come nelle precedenti edizioni anche in questa edizione autunnale 2017  premia tre autori internazionali con il Romics D’Oro: direttamente dall’ Industrial Light & Magic il Premio Oscar© per gli effetti visivi Ben Morris, e l’Art Director di Star Wars Kevin Jenkins; Paolo Eleuteri Serpieri straordinaria matita creatrice di mondi suggestivi e sensuali;  Shawn Martinbrough eccezionale autore noir americano, ha collaborato tra gli altri a Batman, Hellboy e Capitan America”.   Notevoli gli appuntamenti culturali che caratterizzeranno questa XXII edizione. Fra i tanti meritano una citazione le grandi mostre dedicate al fumetto, ai Romics D’Oro, al cinema e all’illustrazione nelle quali trovano ospitalità  tanto reperti originali quanto materiali collection come nella grande celebrazione a Fumetti dei Beatles, il viaggio visivo tra il west e le eroine e la fantascienza di Serpieri, Diabolik al Muro e il Ricordo di Sergio Zaniboni. I percorsi visivi per omaggiare tre grandi mondi della creatività: l’omaggio grafico di tanti autori alla serie culto nipponica Evangelion,  le tavole dei fumetti apparsi su XL Repubblica, straordinario laboratorio creativo per una nuova generazione di autori; le tavole del libro dedicato al game cult The Legend of Zelda. Imperdibili le performance live degli autori in tutti e quatto i giorni.

Downloader

Un evento eccezionale è offerto ai visitatori di Romics 2017 con il Talk show di Francesco Gabbani, straordinario comunicatore e performer.

L’Area Nuovi Talenti si conferma come un attesissimo luogo d’incontro per conoscere i nuovi talenti emergenti. Al suo interno sarà presente la Self Area con postazioni attrezzate messe a disposizione di giovani autori e illustratori per disegnare alla presenza di importanti editor.

Rilevante è la collaborazione che Romics ha intrapreso col Palazzo delle Esposizioni in occasione della mostra “Mangasia”, che verrà inaugurata il 6 ottobre e si protrarrà fino a gennaio incentrata sulla cultura giapponese contemporanea.

La seconda edizione del Concorso Nazionale “I linguaggi dell’immaginario per la scuola” voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, riservata alle scuole di ogni e ordine e grado, sarà affiancata da due importanti concorsi dedicati agli illustratori. Grandi occasione tutte queste di visibilità per gli artisti emergenti che approcciamo il settore.

Importante è anche l’attenzione riservata alla “Street Art”, un fenomeno culturale e artistico di impatto globale che vede impegnati grandi talenti nel rendere accettabili le anonime facciate  dei fabbricati, troppo spesso brutti e inguardabili delle nostre città.

Il Movie Village torna a Romics con la celebrazione dei migliori film dell’autunno, e in questa edizione dedica uno spazio speciale ai titoli più importanti di ottobre e novembre tratti da grandi opere letterarie – da IT a L’uomo di Neve… –  e ai Maestri internazionali degli Effetti Visivi e Speciali, oltre a tante attività ed anteprime d’eccezione. Focus sugli effetti speciali con il Premio Oscar© Ben Morris e l’Art Director di Star Wars Kevin Jenkins.

Come nelle precedenti edizioni avrà notevole attenzione, specie dai giovani e giovanissimi, la grande Gara Cosplay, con le selezioni internazionali dei Cosplayer che andranno a rappresentare l’Italia all’amatissimo World Cosplay Summit – Giappone; all’International Yamato Cosplay Cup – Brasile; l’Eurocosplay – MCM di Londra. La finale si svolgerà Domenica 8 ottobre, nel Pala Romics Padiglione 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni.

Quattro giorni di grandi eventi che richiamano l’attenzione sui principali temi che caratterizzano a tutto tondo la società dei nostri  giorni quali la tavola Rotonda: Disegni migranti – L’immigrazione e l’emigrazione raccontate tutte dal fumetto.  Un linguaggio attuale per renderci ancora più visibili.

 

Nuova Fiera di Roma – via Portuense 1645 da giovedì 6 aprile a domenica 9 aprile 2017 dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Le biglietterie sono aperte dalle ore 10.00 alle ore 19.00 nei giorni di manifestazione  alle entrate nord – sud ed est. Accrediti, ospiti, gruppi organizzati all’ingresso Nord desk accrediti (piano superiore). Accesso Cosplay: esclusivamente ingresso Nord (piano inferiore).

Biglietti e costi: giornaliero feriale (giovedì – venerdì) € 10 –  giornaliero festivo (sabato – domenica) € 12 – giornaliero Cosplay € 5. Biglietto ridotto € 8 (over 80, militari, bambini di età inferiore a 10 anni) – gratuito per bambini di età inferiore ai 5 anni, per gli invalidi (oltre il 70% di invalidità) più un accompagnatore. Abbonamenti:  4 giorni € 26 –  3 giorni (venerdì-sabato-domenica) € 24 .  2 giorni (sabato e domenica) € 18. IMPORTANTE: i possessori del biglietto acquistato on line accedono dagli ingressi Nord, Est e Sud, e possono recarsi direttamente ai tornelli. Info sul sito www.romics.it trovate tutte le novità e il programma, telefono: 06 9396007; e.mail info@romics.it

“La Civetta sul comò” – la Casina delle Civette ospita un’interessante rassegna organizzata da Noi come Voi ONLUS con opere realizzate da diversamente abili.

Testo e foto di Donatello Urbani

Questa rassegna ospitata nel loggiato all’ingresso del Museo della Casina delle Civette nel parco di Villa Torlonia, purtroppo ha un tempo limitato. Infatti sarà visitabile fino a mercoledi prossimo 20 settembre e questa breve puntata romana è solo una presentazione di quella ben più articolata che sarà ospitata a gennaio 2018 negli spazi espositivi della Camera dei Deputati. La rassegna, nelle intenzioni degli organizzatori, tutti volontari della ONLUS Noi come Voi, deve essere itinerante, una messaggera della presenza nella nostra società di persone anche diversamente abili. I vari artisti hanno accompagnato nella nostra città le loro opere ed è ancora più significativo che la bella iniziativa escursionistica trovi riscontro in altra di carattere esclusivamente culturale: essere ospiti di un’importante struttura museale. Uno stretto binomio, inoltre, lega la” location”, Casina delle Civette, con le opere in mostra. La civetta, l’animale identificato nella mitologia greco/romana con la dea Atena,  tutelare dell’intelligenza, sapienza, saggezza e delle arti, è anche un uccello notturno particolarmente dotato per muoversi nel buio fra i tanti pericoli notturni così come questi artisti  che devono muoversi tra il buio delle incomprensioni e le difficoltà della vita che anche per un normodotato spesso sono difficili da affrontare.  Le arti visive, non solo pittoriche, per molti portatori di handicap rappresentano una preziosa terapia e uno spiraglio di luce che annuncia la fine  delle tenebre notturne ed apre un’alba foriera di giornate più radiose.

IMG_20170915_164330

Le opere esposte sono circa una quindicina e quasi tutte  presentano interessanti caratteristiche artistiche  che pongono in secondo piano, quasi in un angolo remoto,  quelle umane scevre di qualsiasi pietismo. Sono tutte opere che devono essere lette alla stregua di quelle di Van Gogh e di tanti altri artisti che nella loro vita, anche artistica, hanno dovuto combattere e confrontarsi con una diversa abilità. Significative in proposito sono le opere  della giovane artista Cristina di Bella che riesce solo a dialogare con l’arte pittorica avendole la natura  precluso l’uso della parola. La tavolozza dei colori presenti nella tela, realizzata a più mani, “La civetta curiosa”, ricca di tante varietà, parlano e ci raccontano la loro voglia di vivere  testimoniando contemporaneamente la gioia che provano nell’incontrare i visitatori che, proprio Cristina, accoglie tutti con un accattivante sorriso.

IMG_20170915_170017                                         Cristina di Bella presenta la tela realiazzata in collaborazione con altri tal titolo “La civetta curiosa”

Ciascuna opera, indipendentemente dal suo autore, ci accompagna, sulle corde della bellezza, nei sentieri più reconditi del nostro animo, la stessa “bellezza” che Goethe ci indicava capace di “salvare il mondo”.

Roma – Porticato della Casina della Civette – Parco di Villa Torlonia – Via Nomentana-  fino al 20 settembre 2017 con ingresso gratuito.