FIAVET – Presentata a Villa Medici a Roma la ricerca su; “Focus sul Settore Agenzie di Viaggio in Italia. Effetti post pandemia e nuove prospettive”.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La pandemia Covid 19 con tutti i suoi connotati, basti pensare al lock-down, che ha segnato un punto di svolta in tutte le attività commerciali, posizionandosi al centro di un prima e un dopo. Molte associazioni di imprenditori commerciali, almeno le più attente alla tutela dei propri associati, quali la FIAVET, non potevano lasciar passare sotto silenzio cause, effetti e suggerire accorgimenti per una pronta ripresa con nuove strategie dettate sia dal progresso tecnologico sia dalla diversa situazione socio-economica presente nella nuova società post pandemia.

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Il “Focus sul settore agenzie di viaggi in Italia. Effetti post pandemia e nuove prospettive” realizzata da Roberto Gentile per Fiavet Confcommercio e Ente Bilaterale Nazionale Turismo ci dà un quadro di settore a due anni dalla fine della pandemia guardando al prossimo futuro. La prima nota dello studio riguarda la natalità e la mortalità d’impresa che non ha visto l’ecatombe che ci si attendeva nonostante il turismo si sia trovato di fronte, storicamente, al suo evento più catastrofico. Sono 7100 le agenzie di viaggi attive di cui circa 1500 iscritte a Fiavet Confcommercio di cui 6.810 sono dettaglianti puri e 290 ricettivisti, con un lieve incremento rispetto ai circa 6.500 esercizi registrati nel 2023, quando si verificarono 300 chiusure, in linea con le circa 1000 chiusure dell’anno precedente. Negli ultimi dodici mesi ha chiuso qualche piccolo operatore, mentre alcuni dettaglianti, che avevano sospeso l’attività causa Covid, hanno riaperto i battenti.

Fra le nuove prospettive commerciali presenti nel mercato, tenendo presenti le diversità  di richieste presenti nelle varie regioni, ci sono le collaborazioni con i network  i cui numeri sono: Welcome 2.606, Gattinoni 1.519 (79 Gattinoni Travel Store, 48 Gattinoni Travel Point, 1.392 affiliate Mondo di Vacanze e MyNetwork, Bluvacanze 900, Uvet 400. In totale sono 5.425. Le restanti 1675 agenzie sono indipendenti (circa 1000) o iscritte a network più piccoli. Il primo elemento che giustifica l’esistenza di una rete è il potere d’acquisto, soprattutto nei confronti dei tour operator/croceristi (Alpitour, Costa Crociere, Quality Group, MSC ecc.). Altre motivazioni per associarsi a un network riguardano la consulenza assicurativa, gli strumenti per sviluppare il business, la fornitura di gestionali, la promo commercializzazione, la facilitazione alla partecipazione a gare d’appalto pubbliche.

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Dalla relazione presentata: “Nella ricerca viene preso anche in analisi il rapporto tra agenzie di viaggio e GDO, una nuova prospettiva di vendita nel retail che riporta il case history di Welcome Travel Group e Selex, ma gli esempi sono diversi: Esselunga ha un accordo con Eurotours Italia, Carrefour collabora con Bluvacanze, Gattinoni è il partner preferenziale di Coop, dalla quale nel 2022 ha rilevato le agenzie Robintur e Viaggi Coop. Il ritratto dell’agenzia di viaggi di domani è imprescindibile da due aspetti: la sostenibilità e la digitalizzazione con un forte richiamo all’Intelligenza Artificiale cui Fiavet Confcommercio sta dedicando impegno sia a livello di formazione che di coinvolgimento istituzionale. Per la Sostenibilità ha presentato la sua proposta di decalogo da condividere le Istituzioni: Diversificazione, Pianificazione, Collaborazione, Promozione di Pratiche Sostenibili, Promozione di Esperienze Autentiche, Integrazione con le comunità locali, Formazione, Valorizzazione dei prodotti territoriali, Internazionalizzazione, Gestione delle Infrastrutture. Il fulcro di questo decalogo è l’attivazione di prodotti territoriali legati a nuovi tipi di esperienze e stimoli, e Fiavet Confcommercio essendo strutturata in organismi regionali è in grado di avviare questo processo, e ha bisogno di un sostegno non solo a livello promozionale, ma a livello infrastrutturale, soprattutto per quel che attiene ai trasporti in loco. L’agente di viaggio non può più fare a meno dell’Intelligenza Artificiale, e a questa, insieme alla digitalizzazione, Fiavet-Confcommercio sta dando grande rilievo, perché indispensabile per la gestione dei flussi, per la creazione di pacchetti, forse meno per le relazioni con la clientela, fortemente improntate sull’interazione umana che è il più grande e intramontabile valore dell’agente di viaggi. Tra le novità del 2024 che segneranno il futuro in agenzia di viaggio anche il nuovo contratto di lavoro siglato da Fiavet Confcommercio quale sindacato datoriale. Importantissima la definizione del direttore tecnico atta a difendere l’intero comparto dall’abusivismo, e all’avanguardia la scelta dell’inserimento di nuove figure dalle quali non si può più prescindere come l’influencer, il social media manager. Nella ricerca è affrontato anche il tema della desertificazione dei centri storici italiani, che colpendo tutto il retail al dettaglio coinvolge anche le agenzie di viaggio. Questa crisi dovuta principalmente allo sviluppo dell’e-commerce ha travolto anche le agenzie di viaggio che erano 11.000 nel 2011 e oggi sono 7100. Un ritorno nei centri storici nel futuro sarà impossibile, ma sicuramente si possono sviluppare alternative in periferia e la specializzazione su taluni segmenti paga sempre di più attraverso una offerta dedicata e segmentata che genera fidelizzazione, fattore dominante nella vendita in agenzia di viaggio. La ricerca stila infine una analisi dei punti di forza delle agenzie di viaggio di domani. Prima di tutto la programmazione, la professionalità e la conoscenza del prodotto turistico. L’agente di viaggio, grazie al contatto con il cliente è inoltre in grado di comprendere tendenze, umori e segnali della società e del territorio. La conoscenza diretta delle destinazioni, i rapporti in loco se ieri erano necessari oggi sono imprescindibili, come anche la formazione continua, le competenze specifiche, gli aggiornamenti. Tra le opportunità si intravedono grandi sviluppi per il turismo con esperienze autentiche legate al prodotto locale e un’innovazione tecnologica continua che consente anche al piccolo di poter pensare in grande.“

 

 

Benvenuti a Roma “Etruschi per l’eternità” – Esposizione all’aeroporto di Fiumicino di opere provenienti dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La campagna “Arte fuori dai musei” da tempo intrapresa da varie istituzioni museali romane ha oggi contagiato anche il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con tre reperti archeologici esposti al terminal 1 zona arrivi dell’aeroporto di Fiumicino per un periodo di un anno. Oltre ventimila persone, tanti sono i passeggeri che giornalmente arrivano in quel settore, riceveranno il “Benvenuto in Italia” da due urne cinerarie in travertino provenienti da Perugia, necropoli del Palazzone, e di un coperchio di sarcofago da Tuscania, che, come riportato dal comunicato stampa: “catturano l’attenzione grazie ai ritratti idealizzati di Laris Afle, Arnth Acsi e Larth Cales, uomini, probabilmente aristocratici, vissuti nel II secolo a.C.

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Tutti e tre i personaggi sono raffigurati sdraiati, mentre partecipano a un simposio: un ricevimento in cui si beveva, conversava e si ascoltava musica, un momento fondante della vita sociale degli Etruschi.

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Le casse delle urne con scene del mito, dai Sette contro Tebe con Edipo che piange i figli al sacrificio di Ifigenia da parte del padre Agamennone. Gli eroi e i miti del repertorio greco, con i loro significati universali che giungono intatti fino a noi, sono scelti per riaffermare i valori su cui si fondava la comunità. Le opere, attraverso il richiamo alla dimensione reale e virtuale del viaggio, stimolano connessioni fra passato e futuro, mondo reale e fantasia, esperienze e aspettative”

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Presenti all’inaugurazione Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma; Luana Toniolo, Direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; Francesco Rocca, Presidente delle Regione Lazio.

Aeroporti di Roma ha, infatti, messo da tempo in atto una strategia orientata alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale, fondata su partnership con Enti, istituzioni culturali e museali, che hanno arricchito il “Leonardo da Vinci” di reperti archeologici, opere d’arte di epoche diverse e installazioni contemporanee, con l’obiettivo di ripensare i luoghi di transito promuovendo e valorizzando l’arte e la cultura in tutte le loro declinazioni.”

La casa SiCura – Convegno nazionale a Roma sull’infrastruttura elettrica privata promosso da Adiconsum e PROSIEL

Testo e Foto Donatello Urbani

L’energia elettrica grande protagonista del convegno nazionale organizzato da Adiconsun e Prosiel, due associazioni che in questo periodo di transizione energetica hanno a cuore la sicurezza e l’innovazione dei consumatori che vivono la casa.

Da comunicato stampa: ”L’iniziativa si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per rendere il cittadino consapevole dell’importanza che riveste la manutenzione periodica nel mantenere efficiente l’impianto elettrico, al fine di assicurare un adeguato livello di sicurezza a persone e immobili e per adeguare le case alle nuove esigenze tecnologiche dell’abitare.

L’infrastruttura elettrica risulta sempre più centrale negli edifici, in quanto la quantità e il peso della tecnologia è in continuo aumento, con dispositivi connessi alla rete internet e alla rete elettrica, divenuti ormai parte integrante della nostra quotidianità.

La valorizzazione degli edifici si basa anche sulla presenza di una infrastruttura elettrica capace di garantire un ecosistema integrato, con servizi digitali interoperabili e intelligenti, per offrire comfort e sicurezza alle persone che li abitano o vi lavorano e in grado di rendere l’edificio sostenibile dal punto di vista energetico, soprattutto in vista degli obiettivi dalla Direttiva Europea Case Green”.

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La conclusione dei vari interventi svolti da autorevoli esperti del settore, è avvenuta con l’invito rivolto ai singoli utenti all’adozione di un libretto d’impianto elettrico che ha riscosso il più ampio sostegno possibile anche da parte di Adiconsum, la più importante associazione di consumatori presente in Italia.

Il Libretto d’Impianto Elettrico, promosso da PROSIEL, è un documento volontario che, come riportato sul comunicato: “supporta efficacemente il committente e/o il proprietario dell’unità immobiliare a mantenere sicuro ed efficiente il proprio impianto elettrico. Il Libretto consente all’impresa installatrice di predisporre e consegnare al proprietario tutti i documenti necessari perché esso possa assolvere gli obblighi di legge. Al Libretto dovranno essere allegati la Dichiarazione di Conformità e/o, se del caso, la Dichiarazione di Rispondenza, documenti obbligatori per legge che attestano il rispetto della regola dell’arte secondo la normativa vigente (DM n. 37/2008 art. 7).

Per saperne di più consultare il sito web www.prosiel.it

 

Civitatis – Piattaforma web per il turismo

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Arricchisci il tuo viaggio con Civitatis, fondata nel 2008 da Alberto Cutierrez. Quando il viaggio diventa un’esperienza unica. Lo scopo che si prefigge questa piattaforma spagnola è ben chiaro: aprirsi al mercato turistico italiano raddoppiando la cifra di 600.000 utilizzatori italiani che nel 2024 si sono serviti dei loro servizi raggiungendo quota di 1.200.000 utenti.

L’offerta, presentata nel Centro Multimediale Interattivo dell’Ufficio Turistico Spagnolo di Roma – Piazza di Spagna –, rivolta tanto a privati viaggiatori quanto a tutti gli operatori turistici, incluse le agenzie di viaggio, si basa essenzialmente su tre obbiettivi:

  • Espansione dell’offerta: nuove esperienze, destinazioni e attività su misura per i viaggiatori italiani.
  • Innovazione tecnologica: miglioramenti costanti alla piattaforma per garantire un’esperienza di prenotazione rapida e intuitiva.
  • Collaborazioni locali: rafforzare il legame con operatori e istituzioni italiane per promuovere il turismo sia in Italia che all’estero. Infatti, Civitatis sta sviluppando il suo team locale sul territorio per promuovere queste azioni.
  • Più di 90 mila attività in tutto il mondo con una parità di prezzo che trova nella piattaforma diversi tipi di turismo: dal gastronomico, culturale a quello esperenziale.

Un turismo più agevole, sicuro e facile utilizzando la lingua del viaggiatore è, senza ombra di dubbio, a tutto vantaggio dello stesso costrett0 a compiere scelte difficili e al buio che spesso hanno compromesso la buona riuscita del viaggio o della vacanza. Ben venga l’innovazione tecnologica anche nel turismo.

 

 

 

Apre a Roma – Via Mario dei Fiori, 99 – La Ménagèr: concept restaurant, caffetteria, cocktail bar, libreria, store e flower shop.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il modello da seguire nella realizzazione è stato quello presente da tempo a Firenze in Via Ginori. La sede romana si trova a due passi da Piazza di Spagna nel celebre locale che negli anni 80/90 del secolo scorso ha ospitato Gilda, storico ritrovo del jet set romano.

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Mille metri quadri destinati al buon cibo dove l’accurata attenzione alla materia prima è d’obbligo per la realizzazione di piatti raffinati, accompagnati da una carta dei vini curata, con un’ampia selezione di etichette italiane e francesi.

20241114_184217 Tra le specialità proposte: primo piatto spaghetto aglio, olio, peperoncino, prezzemolo e bottarga seguito dal filetto alla Wellington e quello alla Rossini.

20241114_190821Un particolare tocco di raffinata leggera eleganza è offerto dal flower shop: un’opportunità in più per  vivere un’esperienza speciale.

 

Le Creuset apre a Roma Via Frattina, n.96 un prestigioso punto vendita di stoviglie e articoli per la cucina.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il cibo è buono quando fa bene e il buon cibo parte dalla pentola. Può sembrare uno slogan ma non lo è. Su questo principio s’ispira tutta la linea casa prodotta e venduta da “Le Creuset”. La linea “Zero Grassi” grazie al particolare rivestimento consente la cottura del cibo senza condimenti con grande beneficio per la salute ed è affiancata da altrettanti articoli che grazie ai particolari materiali usati, quali pietra, gress, vetro, ceramica, acciaio inox, ghisa e alluminio consentono cotture improntate tutte alla salubrità.

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La nuova signature boutique di Roma – Via Frattina, n.96 – espone un’ampia gamma delle produzioni Le Creuset che, in aggiunta alla salubrità, sono state realizzate in vari colori con il preciso intento di aggiungere note allegre nelle cucine troppo spesso caratterizzate da cupe monocromie.

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Di particolari note allegre è la tavola delle festività che oltre tutto offre preziosi spunti per eventuali regali da rivolgere a quanti desideriamo ricordare in occasioni speciali come quelle in calendario nei prossimi giorni.

 

Roma nel cinema a pennello – Roma cinematografara in mostra a Palazzo Merulana fino all’ì8 dicembre 2024

Redazione

Ben 50 bozzetti pittorici di grandi artisti, realizzati per la stampa tipografica dei manifesti per immortalare uno straordinario viaggio nella città più filmata al mondo, insieme a New York e Parigi. Da comunicato stampa: “Opere, disegnate a tempera su carta o cartoncino, la mostra si propone di articolare una sorta di racconto per film e attori dal dopoguerra agli anni ’80, di Roma come set cinematografico. Dall’apparizione sconvolgente del neorealismo di Roma città aperta, Ladri di biciclette, Umberto D al mito del cinema attraverso la Magnani di Bellissima, al noir comico e grottesco della serie del “Monnezza”, dalla Roma papalina di Luigi Magni a quella di Germi di Un maledetto imbroglio (tratto da Quer Pasticciaccio brutto de Via Merulana), dalla Roma di Poveri ma belli, de I soliti ignoti e di Febbre da cavallo a quella di Accattone e Mamma Roma.

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I film non cominciavano sugli schermi delle sale ma sui cartelloni nelle strade. Tutto questo fino all’avvento di photoshop, che ha scritto la parola fine a questa grande storia “disegnandone” un’altra. La pittura cinematografica, espressione di sintesi elevata dell’incontro tra arte e impresa, almeno fino alla fine degli anni ’80 ha rappresentato il punto più alto dell’azione promozionale, finalizzata ad affascinare e catturare il pubblico.

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La mostra vuole celebrare anche gli anniversari di grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale: il cinquantenario della morte di Vittorio De Sica e di Pietro Germi, il centenario della nascita di Marcello Mastroianni e il novantesimo compleanno di Sophia Loren. Gli anniversari sono evocati nel manifesto della mostra, che immortala il volto del commissario di “Un maledetto imbroglio” e la scena iconica dello spogliarello in “Ieri, oggi e domani” che, con la regia di Vittorio De Sica, vinse l’Oscar come miglior film straniero.

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L’esposizione prevede, poi, l’omaggio a due grandi icone del cinema: Federico Fellini, che ha girato i  suoi  film  nel  mitico  Studio  5  di  Cinecittà,  e  Alberto  Sordi simbolo della Capitale di cui è stato Sindaco per un giorno, grazie alla felice scelta di  Francesco  Rutelli.  Fellini, con il suo occhio onirico, ha scelto Roma come  set privilegiato, evidenziando con “La dolce vita” e i paesaggi fantastici costruiti a Cinecittà  (dalla  laguna  veneziana  de  Il  Casanova  al  passaggio  del  mitico  Rex  di Amarcord)  l’intera,  proteiforme,  trasformazione  di  Roma  dalle  macerie  del  dopoguerra  a  capitale  contemporanea,  dalla  “Hollywood  sul  Tevere”  agli  anni  di  piombo, dalla città in ricostruzione al caos metropolitano del consumismo, dai colossal di  Cinecittà  all’Estate  Romana  di  Nicolini. Infine Alberto Sordi che come Sceicco, Vitellone, Americano, Vigile, Giornalista, Prete e tanti altri memorabili personaggi, ha declinato, in maniera indimenticabile, i multiformi aspetti di Roma e dei Romani.”

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Modalità di visita: Mercoledì – domenica ore 12 – 20 (ultimo ingresso alle 19) Biglietto Intero euro 12.00 – Biglietto Ridotto 10.00. info www.palazzomerulana.it

 

 

Il Bio a raccolta a Roma il 30 ottobre 2024 – Richieste e proposte dei produttori per un’agricoltura biologica al passo con i tempi.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Punto centrale e di partenza di questa seconda assemblea romana di Federbio è stato il riconoscimento attuale della validità del Manifesto dei Produttori Agricoli Biologici redatto un anno fa. In sintesi il biologico e biodinamico sono:

  • Innovazione sociale economica e ambientale con al centro l’agricoltura rigenerativa;
  • Espressioni future dell’agricoltura uniche a garantire il raggiungimento del 25% della superficie coltivabile con biotecnologie e quindi bisognosi di investimenti, supporto tecnico, innovazione organizzativa, formazione e ricerca incentrate sull’agroecologia.

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Le proposte avanzate da un gruppo di agricoltori e allevatori bio; da una tavola rotonda che ha dibattuto su: “Semplificazione burocratica,  rapporti di filiera e marchio nazionale per un biologico italiano al giusto prezzo” moderata da Antonio Cianciullo, giornalista UffPost, alla quale hanno partecipato Maria Letizia Gardoni,  Presidente Coldiretti Bio; Giuseppe Di Noia, Presidente ANABIO-CIA; Marco Paravicini, Vicepresidente Federbio; Nicoletta Maffini, Presidente Assobio: nonche dalla stessa Presidente di Federbio, Maria Grazia Mammuccini, che ne ha tratto le conclusioni, sono state: (Da comunicato stampa)

  • Al bio serve un ‘giusto prezzo’ e un tetto alla burocrazia, per permettere di produrre cibo sano e pulito, per garantire il reddito degli agricoltori, il rispetto dei diritti dei lavoratori e quelli della terra, che renda accessibili ai cittadini alimenti di qualità e di una semplificazione burocratica per mantenere la posizione di testa nel mercato europeo (fatturato + 4,9% in termini di volume e + 4,5% in valore negli ultimi 12 mesi e ha già superato i 9 miliardi di euro di vendite, con un export che dal 2012 al 2023 ha raddoppiato il fatturato)
  • l’esigenza di accelerare ulteriormente la crescita del bio sottolineando i vantaggi che vengono da scelte agricole, come quelle dell’agroecologia, che riducono il peso dell’import di prodotti di sintesi chimica, accorciano la distanza tra produttore e consumatore, rafforzano il ruolo delle comunità locali e dei distretti di produzione. Anche la crisi climatica spinge nella stessa direzione.
  • La richiesta del settore per il “giusto prezzo”, definito da una Commissione Unica Nazionale (CUN) che regoli il mercato del biologico, in maniera indipendente da quello dei prodotti convenzionali e definito in un patto sociale tra produttori e consumatori (proposta Di Noia) in modo da ridurre i troppi passaggi di mani con la conseguente lievitazione del prezzo di acquisto.
  • Obiettivi impegnativi – per l’Italia il target del 25% di campi bio è anticipato al 2027 – che richiedono inoltre di alleggerire gli oneri legati a un sistema di certificazione troppo burocratico”.

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Il biologico è innovazione e può pertanto trasferire pratiche sostenibili al resto dell’agricoltura che ha bisogno di guardare alla transizione ecologica, spiega Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio. “La differenza la possono fare gli agricoltori, perché sono loro che detengono i valori fondamentali dell’agricoltura biologica, come la cura della fertilità del suolo e della biodiversità. Ma superare le criticità che minacciano la tenuta delle imprese agricole è necessario affrontare con decisione i temi prioritari contenuti nel Manifesto. In particolare, la semplificazione delle normative e la garanzia di un “giusto prezzo” per i prodotti biologici. Per questo occorre valorizzare gli agricoltori nell’ambito della filiera anche attraverso il marchio del biologico italiano”.

 

Federturismo Confindustria discute sul futuro dell’industria turistica nell’Assemblea Pubblica del 29 ottobre 2024

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Ai saluti istituzionali rivolti ai partecipanti da Leopoldo Destro, Delegato del Presidente per i Trasporti, Logistica e Industria del Turismo di Confindustria, è’ seguita la relazione della Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli che, dopo aver riferito sui buoni risultati della stagione turistica in corso, ha tracciato le linee programmatiche sui nuovi turismi e le future attività ed iniziative a partire dalla prossima stagione turistica 2025.

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Di particolare importanza oltre il Giubileo 2025, con l’introduzione di una “Carta del Pellegrino”, le Olimpiadi Invernali Milano Cortina del 2026, saranno il Forum Internazionale del G/7 sull’industria turistica, gli Stati Generali del Turismo del prossimo 10 aprile 2025, nonché alcune riflessioni sull’intelligenza artificiale applicata al turismo.

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La tavola rotonda seguita ai due  sopra ricordati interventi, coordinata da Massimiliano Vavassori, Direttore delle relazioni istituzionali e del Centro studi del Touring Club Italiano, ha discusso de : “I temi strategici per il turismo italiano: Cooperazione Internazionale, Promozione e sviluppo” con gli interventi di On.le Gianluca Caramanna, X Commissione Attività produttive, Commercio e turismo della Camera dei Deputati; Massimo Deandreis, Direttore generale SRM (società della Banca Intesa San Paolo); Ivana Jelinic, Amministratore Delegato ENIT S.p.A.; Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria; Emiliana Limosani, Chief Commercial Officier ITA Airways e CEO di volare. Le conclusioni sono state affidate alla Ministro del Turismo Sen. Daniela Santanchè.

Federagenti – 75 anniversario ricordato a Roma con un’Assemblea Pubblica con un significativo O.d.G. “Mare: è risiko, ma non è un gioco”

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La cura di quel delicato rapporto fra mare e terra per la tutela degli armatori, ma anche della Pubblica Amministrazione e dei fornitori di servizi alla nave, è il compito primario della Federagenti. L’Assemblea pubblica degli iscritti convocata a Roma lo scorso 25 ottobre, vuole essere un’occasione importante per sottolineare il ruolo costante speso al servizio dell’interscambio via mare di merci e persone.

Da comunicato stampa: “Da uomini concreti, in grado di cogliere anche solo nell’espressione di un comandante o dallo spostamento di un traffico, i segnali inconfondibili sia di pericoli che di opportunità, si è deciso di organizzare l’Assemblea che celebra i 75 anni della Federazione come un risiko, non un gioco, ma un esercizio di visione per individuare ciò che ancora non esiste, ma potrebbe verificarsi. Sempre cavalcando le onde che si infrangono sulle banchine dei porti.
Il 25 ottobre a Roma “Mare: è risiko, ma non è un gioco”, l’Assemblea Pubblica Federagenti per anticipare, a partire dai traffici marittimi, quanto potrebbe accadere”.