Festival BTC – Benevento Cinema Televisione – Seconda edizione dal 4 al 9 luglio 2018

Donatello Urbani

Aprirsi al cinema per farsi conoscere. Non che la città di Benevento sia del tutto sconosciuta, non fosse altro per la stessa memoria che annualmente la pone alla ribalta delle notorietà per aver dato i natali al più importante premio letterario italiano. Da questa base culturale parte il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione Città di Benevento, giunto alla seconda edizione,  che ha, come primo obbiettivo il richiamo sulla città stessa di un nutrito stuolo di turisti appassionati di cinema e manifestazioni culturali contrariamente a quanto avviene con il premio Strega che trova il suo svolgimento nella città di Roma. La principale nota che caratterizza e rende unico questo festival sarà lo sguardo a tutto tondo che offrirà sia sui panoramici cinematografici e televisivi, allargati al teatro e ampliati all’intero mondo  che anima produce e rende vitale, tanto oggi quanto nel passato, questi importanti settori dell’intrattenimento. 

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Le parole del direttore artistico Antonio Frascadore, chiariscono inequivocabilmente intenti e finalità: “Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento ha deciso di dedicare a Luciano Ligabue l’apertura della seconda edizione, in programma a Benevento dal 4 al 9 luglio. La giornata sarà una celebrazione degna dell’artista: un vero e proprio “Liga Day” cinematografico che avrà inizio nel pomeriggio con le proiezioni dei suoi primi due film, “Radiofreccia” e “Da Zero a Dieci”. In serata è prevista,  nella splendida arena dell’Hortus Conclusus disegnata dal Maestro Mimmo Paladino, la proiezione del suo ultimo film, “Made In Italy”, in contemporanea all’incontro con Ligabue che avverrà all’interno del centro storico. L’artista sarà intervistato da Alessio Viola, giornalista e conduttore di Sky Tg24. La Kermesse, nei cinque giorni di Manifestazione, copre tutto il centro storico della città, con più di cinquanta eventi nei cinque giorni del Festival, 3 eventi teatrali in chiave cinematografica in anteprima nazionale, 150 opere, tra lungometraggi e cortometraggi in concorso e il concerto di chiusura del Festival previsto il 9 luglio all’interno del Teatro Romano della città di Benevento, diretto dal Premio Oscar, Nicola Piovani. Concorsi, destinati ai lungometraggi indipendenti e ai lungometraggi riconosciuti d’interesse culturale dal Mibact, diretti dal produttore cinematografico, premio Oscar per il film “La Grande Bellezza”, Nicola Giuliano. ”

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Questa apertura della città di Benevento vuole essere, come ha dichiarato il Sindaco, Clemente Mastella, un riconoscimento alle tante proposte turistiche che sono offerte nel territorio partendo dall’enogastronomia per arrivare alle interessanti testimonianze archeologiche, soprattutto sannitiche, che interessano l’intera area della provincia. Un’iniziativa culturale che non termina con il Festival  del Cinema e della Televisione bensì da questi inizia, si anima e si realizza ampliandosi nella città e nel suo interland.

 

Borgio Verezzi ed il 52^ Festival Teatrale

Donatello Urbani

La programmazione delle vacanze estive è alle porte e Borgio Verezzi (SV) presenta una proposta degna della massima considerazione per quanti amano aggiungere alla proprie vacanze estive una nota culturale. Non è affatto esagerato affermare che già da vari anni, 52 per essere precisi, il teatro italiano nei mesi estivi soggiorna in questa ridente località. Cosa ancora più importante, proprio qui,  è offerta la possibilità di assistere in anteprima alla programmazione teatrale delle più qualificate compagnie italiane che sarà, nei successivi mesi autunnali ed invernali, inserita nei cartelloni dei maggiori teatri. A Borgio, come familiarmente è chiamato dai locali, sono state coinvolte, dal 7 luglio al 19 agosto,  le più  suggestive location per la rappresentazione dei  tredici spettacoli teatrali, dieci dei quali proposti in “prima nazionale”. Spiega il direttore artistico Stefano Delfino: “È un Festival ricco di temi, di titoli e di nomi importanti, secondo consuetudine con una prevalenza delle commedie sui drammi e, in qualche caso, anche con forti contaminazioni musicali. Il cartellone, ancora una volta all’insegna del rinnovamento nella tradizione, con testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, ma senza trascurare i classici, conferma la caratteristica del Festival, quella di essere una vetrina di novità per la stagione invernale. Oltre alla sede storica di piazza Sant’Agostino, sarà coinvolta anche la suggestiva “location” delle Grotte di Borgio Verezzi, preziosa risorsa naturale e turistica del territorio comunale, nella quale si svolgeranno due eventi speciali”.

20180611_182638                                                                      Borgio Verezzi – Piazza S.Agostino in una serata di spettacolo

Questo 52° Festival prenderà l’avvio sabato 7 luglio – Anteprima festival “Le dive dello Swing” di e con Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Federica Nerozzi, Giorgio Prosperi, Massimiliano Vado, Lillo Petrolo direzione musicale Roberto Gori regia Massimiliano Vado

A seguire  giovedì 12, venerdì 13, sabato14 luglio – Prima nazionale “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello con Pino Quartullo e con Giovanni Maria Briganti, Rosario Coppolino, Adriano Giraldi, Diana Höbel e Marzia Postogna regia Guglielmo Ferro

domenica 15 luglio – Evento speciale “La leggenda di Moby Dick” testo di Igor Chierici con Igor Chierici, Luca Cicolella e i musicisti: Federica Magliano, Giacomo Biagi, MircoTaddei, Stefano Parisi, Chiara Parisi, Giulio Venturini, Laura Bertolino, Giustino Caiazzo regia Igor Chierici e Luca Cicolella

mercoledì 18 , giovedì 19, venerdì 20 luglio – Prima nazionale “Quartet di Ronald Harwood” con Giuseppe Pambieri, Cochi Ponzoni, Paola Quattrini, Giovanna Ralli regia Patrick Rossi Gastaldi

domenica 22 luglio – Prima nazionale ”La scuola delle mogli” di Molière con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini regia Arturo Cirillo

martedì 24 luglio – Prima nazionale “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti Regia Francesco Branchetti

venerdì 27, sabato 28, domenica 29 luglio – Prima nazionale “Squalificati” di Pere Riera con Stefania Rocca e con Andrea De Goyzueta, Fabrizio Vona Regia Luciano Melchionna

mercoledì 1, giovedì 2 agosto – Prima nazionale “Un autunno di fuoco” di Eric Coble

con Milena Vukotic e Maximilian Nisi Regia Marcello Cotugno

sabato 4 agosto – Evento speciale nelle Grotte di Borgio Verezzi “Debora’s Love” di Debora Caprioglio e Francesco Branchetti con Debora Caprioglio regia Francesco Branchetti

domenica 5, lunedì 6, martedì 7 agosto – Prima nazionale – “Alle 5 da me” di Pierre Chesnot con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero Regia Stefano Artissunch

venerdì 10, sabato 11 agosto – Prima nazionale – “Casalinghi disperati” di Cinzia Berni e Guido Polito con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia Regia Diego Ruiz

Domenica 12, lunedì 13, martedì 14 e giovedì 16 agosto – Prima Nazionale – Evento speciale nelle Grotte di Borgio Verezzi “Purgatorio” Spettacolo itinerante sui brani della ‘Comedìa’ di Dante Alighieri con gli attori della Compagnia Teatrale ‘Uno Sguardo dal Palcoscenico’ e la partecipazione straordinaria di Miriam Mesturino, Manuel Signorelli, Davide Diamanti regia di Silvio Eiraldi

Sabato 18, domenica 19 agosto – Prima nazionale “Non si uccidono così anche i cavalli?” tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy Traduzione Giorgio Mariuzzo – Adattamento Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e con Sara Valerio, un cast di 14 attori e una band di musica dal vivo regia di Giancarlo Fares.

La programmazione teatrale sarà accompagnata da alcune attività culturali fra le quali, per importanza, spiccano “ Il 48° Premio mazionale “ Veretium” per la prosa. Nato nel 1971, per iniziativa di Carlo Maria Rietmann, allora critico teatrale del Secolo XIX, il Premio Veretium, premio nazionale per la prosa destinato ogni anno da una giuria di critici teatrali “all’attore o all’attrice di prosa che nell’ultima stagione teatrale si sia particolarmente distinto per impegno di testo e

capacità d’ interpretazione”. Quest’anno, in via del tutto eccezionale, è stato assegnato “alla memoria” di Luigi De Filippo, per ricordare questo grande personaggio, ultimo erede della celebre dinastia di attori e che più volte è stato protagonista a Borgio Verezzi. Il riconoscimento, giunto alla 48^ edizione, sarà consegnato durante il 52° Festival alla vedova, signora Laura Tibaldi.

A seguire verranno assegnati altri riconoscimenti come “IL 9° Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria. Il premio, nato nel 2010 e voluto dalla Camera di Commercio di Savona, viene conferito “allo spettacolo che si sia distinto particolarmente, coniugando la qualità dell’allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico, dimostrando la capacità di catalizzare l’interesse dei media per il nostro territorio in quel felice connubio tra cultura e turismo che da anni contraddistingue la manifestazione”. Per la stagione 2017 è stato assegnato alla commedia “Non mi hai più detto ti amo” portata in scena la scorsa estate da Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, che aveva registrato quattro serate di sold out in Piazza Sant’Agostino e che nella successiva lunga tournée in moltissimi teatri italiani ha continuato a collezionare un’impressionante serie di tutto esaurito.

Premio “Fondazione de mari”, al miglior attore/attrice non protagonista,  verrà intitolato da quest’anno alla Fondazione Agostino De Mari, a riconoscimento dei tanti anni di attenzione e sostegno attivo che la Fondazione ha voluto donare al Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

20180611_182748                                                                                 Liceo G.Bruno di Albenga – Sezione 3 A

Una interessante iniziativa è stata programmata attraverso il “Progetto giovani – Alternanza scuola/Lavoro” . In questa occasione sono stati coinvolti il Liceo Artistico Martini di Savona: con  una vera e propria troupe formata da cinque ragazzi del triennio, istruiti ‘sul campo’ durante le sere di prova e di spettacolo del Festival 2017.  Nell’edizione 2018 del Festival è partita  la collaborazione con il Liceo Artistico Giordano Bruno di Albenga, indirizzo Scenografia, dove  i ragazzi delle classi terza e quarta indirizzo Scenografia stanno lavorando alla realizzazione ex novo di scene e costumi dello spettacolo Purgatorio nelle Grotte di Borgio Verezzi, coadiuvati non solo dagli insegnanti ma anche dallo stesso regista.

Un soggiorno trascorso a Borgio Verezzi può trovare ampia soddisfazione anche fuori al periodo del Festival e non solo perché con pieno merito è stato incluso fra i borghi più belli d’Italia.

Maggiori informazioni e modalità per l’acquisto dei biglietti ingresso all’Ufficio Festival Teatrale – Biglietteria – Viale C. Colombo, 47 – Borgio Verezzi (SV) – Tel.  019.610167 – oppure per e.mail biglietteria@comuneborgioverezzi.it

Saranno Famosi – Concorso per commedie musicali

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il Teatro Sistina, tempio per eccellenza del musical Made in Italy, ha accolto la cerimonia di premiazione dei primi quattro musical vincitori della prima edizione del concorso nazionale “Saranno Famosi”. Un riconoscimento questo la cui mancanza era avvertita non solo dagli autori, sia dei testi che delle musiche, ma dall’intero comparto che gravita intorno al mondo della commedia musicale ad iniziare dal pubblico degli affezionati di questo genere di spettacolo sempre alla ricerca di una notizia in più sulle rappresentazioni. La giuria del concorso, composta da Roberta Ammendola, giornalista esperta di musica e noto volto del TG2; Sandro Avanzo, critico teatrale e cinematografico;  Masolino D’Amico, critico teatrale, saggista, docente e scrittore; Emanuele Friello, musicista e compositore, direttore musicale  del Teatro Sistina; Bartolomeo Pinto, direttore artistico del Teatroteam di Bari; Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Teatro Sistina; Claudia Spoto,direttore artistico del teatro Colosseo di Torino; Danilo Staiti, direttore artistico del Politeama Genovese, hanno proclamato vincitrici le opere:

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-1^ classificata: 24:00. The countdown di Luciano Oriundo per i testi canzoni e Federico Guerri  per la drammaturgia. Compositori dei brani: Francesco Sighieri, Massimo Marcolini, Pierpaolo Guerrini, Giuseppe Dati, Vincenzo Incenzo, Davide Pinelli, Massimo Esposito, Daniele Guidi. Commedia rock ambientata su quello che, come chiaramente indicato su una scritta apparsa in cielo potrebbe essere l’ultimo giorno per l’umanità. E’ così che tutte le vicende della vita subiscono, inevitabilmente, un’accelerazione in vista di una conclusione di quel tempo dopo il quale nulla si fa più certo. Si legge nella motivazione: “Oltre alle musiche di buon livello, l’opera è basata su una drammaturgia molto originale che aspira a differenziarsi dai testi tradizionali”.

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– 2^: Marilyn, il musical. Libretto di Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini. Musiche e liriche di Eleonora Beddini, Fabio Cicolani, Silvia Cerpolini e Francesca Bruni Marilyn il Musical non vuole essere una biografia fedele della vita della famosa diva La commedia ripercorre la sua vita dando spazio alla  sua emotività, alle persone che l’hanno volontariamente o involontariamente condizionata, alla  sua instabilità di mente nel conflitto tutto umano tra Marilyn e Norma Jeane, tra il personaggio costruito a tavolino dell’oca bionda  e il sentimento le ambizioni e i desideri più basilari, le fondamenta di una vita felice che non è mai riuscita a costruirsi. Il giudizio della giuria dice: “Il libretto, molto ben organizzato è indice di una eccellente professionalità degli autori, le musiche sono all’altezza. La storia ovviamente è risaputa, ma la chiave adottata è convincente, senza concessioni al sentimentalismo”.

– 3^: Il bambino di Itaca. Drammaturgia di Dada Morelli, musiche di Matteo Manzitti. E’ un’originale rivisitazione del mito di Odisseo Ulisse, fondata su un buon copione che ha il pregio di poter coinvolgere un pubblico di giovani e giovanissimi, le loro famiglie e il mondo della scuola.

– 4^: Goodbye America, goodbye! La favola del piccolo Lord. Drammaturgia, testi delle canzoni

di Gabriele Porcino e musiche di Gabriele Grosso. Anche questo musical è una rivisitazione del celebre romanzo inglese “Little Lord Fauntleroy” di Frances Hodgson Burnett,

Le parti salienti della quattro opere vincitrici del concorso sono state rappresentate  sul palcoscenico del Teatro Sistina con l’intervento dell’orchestra stabile del teatro stesso ed interpretate nelle parti musicali dai performer Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli, Giorgio Adamo Carlo Alberto Gioia e dal coro degli allievi dell’Accademia Il Sistina.  Le parti in prosa sono state recitate dall’attrice Pamela Villoresi con una forza espressiva di grande personalità.

Malati di Sesso – Di prossima programmazione: 7 giugno, nelle sale italiane.

Donatello Urbani

Il titolo offre una visione non in linea con il soggetto trattato nel film; in realtà le vicende narrate nel film “Malati di sesso” trattano di due coppie di amici che attraverso vari passaggi, primo fra tutte attraverso uno psicoterapeuta, cercano il vero amore della vita. MDS-Foto1

Una bella personal coach,  Gaia Bermani Amaral, nella vita sessuale mangiatrice di uomini, ed un tombeur de femme, Francesco Apolloni, s’incontrano nella sala d’attesa prima di una seduta psicoanalitica, mentre i rispettivi migliori amici Livio, Fabio Troiano, ed Eleonora, Elettra Capuano, li seguono a rimorchio. E’ questa la coppia che ispira più tenerezza e simpatia. Lui, Livio, cerca negli affetti amorosi quel “quid”  che gli consenta di vincere il vizio del gioco che lo porta ad essere sempre senza il becco di un quattrino; lei, Eleonora, una stralunata “pet-terapist” ha preferito gli incondizionati affetti degli animali alle avances dei maschi.

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Per loro la freccia di Cupido si è personificata nel gallo Diego, in onore di Maradona, e da un pappagallo Ara, Donald Trump, affetto da finto mutismo. Entrambe le coppie dovranno affrontare una serie di avventure prima di veder affermata la loro voglia di unione, tutte esilaranti e che rendono il film piacevole a vedersi e offrono allo spettatore la convinzione di aver impiegato piacevolmente il proprio tempo.

“Il Cielo di Roma 2018 – III Edizione” – Dal 24 al 27 maggio nei locali dell’Ex Cartiera Roma Via Appia Antica, 42

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

In nessun mese dell’anno come a maggio possiamo ammirare la natura in tutto il suo splendore, ed è logico che lungo tutto il periodo si susseguano manifestazioni come questa “Il cielo di Roma” che ruota intorno alla data del 24 maggio giorno in cui venne istituito, in Svezia, il primo parco europeo.  Perno della manifestazione è il  Parco dell’Appia via Appia Antica 42 nell’area  dell’ex Cartiera Roma, dove nel piazzale antistante i capannoni sono stati installati vari telescopi per poter osservare il cielo sia di giorno che di notte, partecipare ai numerosissimi laboratori naturalistici, scoprire il Planetario e i meteoriti attraverso collegamenti con l’Harizona ed il Virtual Telescope e poi assistere ad un seminario sull’Astroturismo sabato pomeriggio e uno su Padre Angelo Secchi sj,  fondatore dell’astrofisica, nel bicentenario dalla sua nascita.

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L’osservazione del cielo, comunque, non si limita alla solo astronomia ma include anche tutti gli esseri viventi che nello spazio extraterreno hanno il loro ambiente naturale. Così c’è la possibilità di assistere alla liberazione dei pipistrelli,  passeggiare di notte con la LIPU e scoprire la vita e abitudini di molti esseri volatili notturni, oppure assistere a concerti e manifestazioni ludiche  all’aria aperta nel più scrupoloso rispetto della natura. Una vera attrazione è presente nei capannoni dell’ex Cartiera Roma che oggi dismessa la lavorazione ospitano reperti di archeologia.

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Tutto è partito dalla volontà della Regione Lazio che con i suoi parchi aderisce alla Settimana europea dei parchi. In proposito dichiara l’Assessore Agricoltura, Ambiente e Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati: “Il nostro sistema di aree naturali protette partecipa con un articolato programma di appuntamenti. Il sistema dei parchi regionale proporrà come tema principe il Cielo del Lazio, nella sua accezione più ampia. Saranno decine le attività organizzate in questi giorni, per diffondere la conoscenza della rete di aree protette laziali di grande pregio paesaggistico e di alto valore ambientale, importantissime nella conservazione e nel riequilibrio della biodiversità, rendendole protagoniste, insieme ai cittadini, di una esperienza indimenticabile. Il Cielo di Roma – Il Cielo del Lazio è il doppio titolo scelto per declinare l’insieme degli eventi e delle manifestazioni dei prossimi giorni, un’immersione totale nella scienza e nella natura dei Parchi della Regione Lazio”.

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Durante la manifestazione sarà possibile vedere gli ultimi modelli delle attrezzature astronomiche presentati dai principali operatori del settore, effettuare esperimenti di fisica, ascoltare conferenze sulle onde gravitazionali, visitare una mostra sulla biodiversità e la citizen science, partecipare alla raccolta dati su specie rare nel parco insieme ai ricercatori, informarsi sull’inquinamento luminoso e molto altro. Altra grande attrazione, oltre l’osservazione dell’universo con i telescopi, saranno gli incontri e le visite che si possono effettuare nei vari stand che ospitano le associazioni di astrofili quali quelle che hanno sede a Frasso Sabino – www.ara.roma.it – e nei Monti Lucretili – www.astrisroma.org – dai quali è possibile apprendere nozioni pratiche di come guardare il cielo.

Per prenotazioni www.eventbrite.it  La manifestazione rientra nella #Settimanaeuropeadeiparchi.

Sergio & Sergei – Il professore ed il cosmonauta

Testo e Foto di Donatello Urbani

Il principale evento storico del secolo scorso è senza dubbio la caduta del comunismo e dell’Unione Sovietica e la conseguente rinascita della Russia. Proprio  su un episodio legato a questo evento s’incentra il racconto narrato nel  film “Sergio & Sergei – Il professore ed il cosmonauta”.

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Sergio: il professore cubano mentre riascolta il messaggio radio lanciato dallo spazio da Sergei: il cosmonauta sovietico

Il passaggio da Unione Sovietica a Russia non fu affatto indolore. L’intera struttura amministrativa dello stato seguì da vicino l’annientamento dell’intero apparato politico comunista. Tutto collassò e così non ci furono più i fondi per proseguire nella scoperta e nella conquista dello spazio extraterrestre  compresi i voli ancora in orbita nello spazio. L’episodio narrato nel film è realmente accaduto al cosmonauta sovietico Sergei Krikalev che partito dall’Unione Sovietica  il 18 maggio 1991 alla volta della stazione orbitante MIR, al suo rientro sulla terra il 25 marzo 1992, trovò un nuovo paese e una nuova bandiera. Il racconto è ambientato, sia sulla navetta che nella capitale cubana e vede protagonisti un ben assortito cast di attori che interpretano magistralmente , anche con risvolti sarcastici,  gli aspetti più significativi delle due società: una che si accinge ad una radicale trasformazione, l’altra protesa a tenere in piedi un regime che  fra ottusi apparati di partito e burocratici vede venire a mancare un punto di riferimento importante, anche economico, obbligando i cubani ad arrangiarsi in improvvisate attività pur di riuscire a tirare avanti.

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Peter: il terzo radioamatore organizzatore insieme a Sergio del rientro sulla terra di Sergei giunto al limite della sopravvivenza.

Perno centrale è l’amicizia nata sulle onde radio e coniugata in due diversi aspetti: nel primo quella tra i due Sergio, Tomas Cao nei panni di un professore di filosofia marxista all’università dell’Avana e Héctor Noas in quella dell’astronauta dimenticato nello spazio; la seconda vede sempre protagonista il professore cubano che si relaziona  sulle onde radio con un ebreo di origine polacca emigrato negli USA, interpretato da Ron Perlman, dove ha avuto un passato legato ai servizi segreti della CIA che ha avuto il buon gusto di mettere in chiaro su un libro, croce per la CIA, che lo serveglia, e delizia per tanti lettori che gli consentono un buon tenore di vita. E’ proprio l’amicizia, quella vera che va oltre le frontiere ed i regimi politici, che sbroglierà l’intricata vicenda e permetterà di trovare una soluzione, sia pure grazie all’intervento ed ai soldi di una nota casa di bibite, come avvenuto nella realtà, e porre fine all’ultimo viaggio interspaziale dell’ormai defunta Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche: URSS.

La Settima Onda

Mariagrazia Fiorentino

Il titolo è stato scelto dal produttore, uscirà il 24 maggio p.v. in 30 copie in varie città italiane. E’ un’opera prima nata da un’idea di Massimo Bonetti che ne firma anche la regia.

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“Su un mirabile sfondo di mare cristallino, sole, terre brulle e profumi mediterranei, due uomini, due vite profondamente diverse tra loro sono destinate ad incontrarsi. Le loro storie s’intrecciano in uno strano ma intenso legame, che semplicemente nasce e cresce, pur contaminato da sofferenze passate e presenti, sopite e mai lenite. E’ la storia di Tanino, un giovane pescatore di un paese del sud appassionato e sognatore, provato quotidianamente da vicende familiari e personali un po’ sfortunate, che un giorno ha un incontro con qualcuno con cui, a poco a poco, scopre di avere in comune un insospettabile e quanto mai profondo amore per qualcosa che finisce per renderli molto simili nella loro diversità”.

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E’ un trailer pieno di emozioni, una storia quotidiana: la precarietà del lavoro, i sentimenti che si trasmettono nel tempo in una atmosfera quasi pirandelliana. Un cast di grande qualità che vede come interpreti principali Alessandro Haber, che come un camaleonte riesce a trasformarsi con una bellissima interpretazione che tocca le corde del cuore. Francesco Montanari e Valeria Solarino. Le musiche originali sono di Pericle Odierna. Un film decisamente da non perdere. Bravi a tutti!

 

Il Quartetto Pessoa e Leandro Piccioni alla presentazione della manifestazione “ Fare Cinema”

Testo e foto di Renata Cimara Calderoni

Il 3 Maggio ’18 negli studi di Cinecittà, il Maestro Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa si sono esibiti nell’ ambito della presentazione della manifestazione “Fare Cinema”, in occasione della settimana del cinema italiano nel mondo organizzata per la prima volta quest’ anno dal MAECI , in collaborazione con il MIBACT, ANICA, Istituto Luce di Cinecittà, per i quali sono intervenuti rispettivamente, Francesco Rutelli , Vincenzo De Luca, Nicola Borrelli.

Leandro Piccioni ed il Quartetto Pessoa hanno eseguito con grande professionalità e maestria ,  brani importanti e famosi da colonne sonore dai film di Nino Rota (Amarcord), Nicola Piovani (La vita è Bella), lo stesso Leandro Piccioni (“il posto dell’anima”, “nemmeno in un sogno”, “la omicidi”), nonché un omaggio al grande maestro Ennio Morricone (“nuovo cinema Paradiso”, “la leggenda del pianista sull’oceano”, “C’era una volta il west”, “L’estasi dell’oro”, “Mission”) .

Il concerto ha avuto un’ entusiasmante riscontro emotivo da parte del pubblico in sala , che è rimasto attonito dinnanzi a tanta bellezza, armonia e perfezione del suono.

L’emozione di tutti è stata grande quando, il premio oscar Ennio Morricone, si è alzato in piedi stringendo la mano e congratulandosi con ognuno dei musicisti che avevano suonato; Marco Quaranta al violino, Rita Gucci al violino, Achille Taddeo alla viola, Kyung Mi Lee al violoncello e il Maestro Leandro Piccioni al pianoforte.

La serata resterà nella memoria della storia della musica correlata alla storia del cinema italiano nel mondo, oltre che per l’ indubbio valore concertistico del Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni, anche per l’entità dell’evento al quale sono intervenuti personaggi di uno spessore artistico culturale consolidato.

Ennio Morricone, compositore e premio oscar, Gabriella Pascucci , premio oscar per i migliori costumi, Dante Ferretti e Francesca lo Schiavo premi oscar per le migliori scenografie, Paolo Genovese regista.

Il Miracolo – otto episodi su Sky Atlantic HD dall’8 maggio p.v. tutti i martedi in prima serata alle ore 21,15.

Mariagrazia Fiorentino

La serie  nasce da un’idea di Niccolò Ammaniti che ne firma la regia insieme a Francesco Munzi e Lucio Pellegrini. Dice l’autore Niccolò Ammaniti: “Ho creato qualcosa di diverso rispetto a ciò che sono abituato a fare, la scrittura mi rimanda all’infanzia, alla capacità di giocare da solo. Scrivendo con altri sono passato all’adolescenza”. E’ un racconto dipanato in 7 giorni, un prete anarchico e imbroglione,” Marcello”, interpretato da Tommaso Ragno, una giovane scienziata, “Sandra”, una biologa romana, Alba Rohrwacher, un premier italiano, “Fabrizio”, Guido Caprino , un’ambasciatore,  una first lady, Elena Aglietti, una statuetta della Madonna che piange sangue umano in continuazione.

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La storia: Una piscina dismessa dell’esercito è il luogo deputato a custodire un mistero che sembra non avere spiegazioni. La ragione di stato, la fede o la scienza saranno le vie tentate per rispondere di un fenomeno incomprensibile. Più si cercano risposte, più le domande si moltiplicano. Chiunque di loro che cerca di comprendere, gestire o contrastare la Madonna, finirà per scendere in un abisso di eventi che modificherà irreversibilmente la sua vita per lasciare intatta la potenza incomprensibile del miracolo. La serie vuole far capire che niente è perduto se ci si mette con serietà a lavorare con spirito costruttivo e per la comune causa della crescita sociale e culturale.

Il Capitano Maria

Mariagrazia Fiorentino

Verrà trasmesso il lunedi in prima serata su RAI 1 dal 7 maggio p.v.

Dopo il commissario di PS Montalbano è ora il turno dell’arma dei Carabinieri, un film incasellato in schemi, in 4 puntate interpretato da Vanessa Incontrada nel ruolo del capitano Maria Guerra che si trova a fronteggiare l’irrequietezza della figlia adolescente dopo la morte del marito, e decide di tornare a vivere e lavorare nella cittadina di origine in Puglia. Maria si trova in un contesto difficile.

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I ragazzi che frequentano la figlia mettono in mostra da subito il loro essere poco motivati, distratti, dispersivi. Seguono incomprensioni, momenti di delusione, alternati ad altri di entusiasmo e soddisfazione. Riuscirà il Capitano Maria a risolverli?