Le Grida del Silenzio – Thriller con accenni sul paranormale. In sala dal 10 maggio 2018.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il tema è, senza ombra di dubbio, alquanto insolito per la cinematografia italiana, diversamente da quella statunitense, dove il racconto di fenomeni di sincretismo tra realtà e paranormalità inseriti in un racconto thriller  sono abbastanza frequenti. A questo poi si aggiunga che la regia è stata firmata da una giovane regista alla sua prima opera quasi a voler indicare i nuovi possibili temi  da proporre alla nostra produzione cinematografica.

IMG_20180430_110028                                                       Roberto Calabrese (Daniel nel film), Luca Avallone (Luca) e Ana Cruz (Kathrina)

La prima parte dell’episodio proposto nel film si svolge nell’estate 2016 con protagonisti sette giovani in un campeggio libero in mezzo ad un classico bosco dell’Appennino centro/meridionale. Anche se la regista ha tenuto a smentirlo, ai tanti non più giovanissimi tornano alla mente gli episodi di molti anni fa che videro protagonista il “mostro di Firenze” anch’essi accaduti in un bosco ad alcuni liberi campeggiatori.

IMG_20180430_112149Interessanti, di rimando, i profili psicologici messi in evidenza propri della gioventù contemporanea che sono visti con occhio attento e alquanto particolareggiato, forse anche perché ben noti per essere vissuti dai coetanei della nostra giovane regista, Sasha Alessandra Carlesi. Ciascun protagonista, una volta abbandonata la città ed immerso in un ambiente diverso da quello abituale vissuto quotidianamente, è coinvolto nell’affermare il proprio vivere in questo nuovo contesto sociale e tenta di renderlo compatibile con i dubbi,  le certezze, gli amori, sofferenze e “bagagli più o meno pesanti che la società impone d’indossare sin dalla nascita e che la vita rafforza, giorno dopo giorno …” come ha dichiarato la regista nel corso della conferenza stampa.  In questo contesto s’inseriscono il thriller ed il paranormale ed entrambi sono la sorpresa finale che rendono la pellicola che vede interpreti principali Alice Bellagamba, Luca Avallone, Manuela Zero, Roberto Calabrese, Ana Cruz, Martina Carletti e Luca Molinari, degna di essere vista e la cui uscita, nelle  sale cinematografiche di 30 città, di cui due interessano direttamente la nostra città, sarà il prossimo 10 maggio.

Youtopia – Un film di Bernardo Carboni, regista indipendente.

Mariagrazia Fiorentino

Curiosità e scoperta insieme, condizione essenziale per invertire le tendenze alla distruzione e affrontare tutti gli strumenti per la riconquista del futuro. Ma deciderà il tempo accompagnato da rigore e modestia. Il film verrà proiettato al Movie Days di Giffoni: “Cosa succede quando una giovane ragazza (Matilda De Angelis), al fine di ridurre i debiti della madre (Donatella Finocchiaro), mette all’asta sul web la propria verginità? Le protagoniste, insieme ad Alessandro Haber, ci faranno vivere una storia drammaticamente reale, che scuoterà le coscienze di molte persone.”   Il film è attualissimo, perché fotografa in modo attento e preciso, alcune realtà dei nostri giorni in maniera asciutta. Cosa può portare la realtà virtuale usata in modo sbagliato? Con un finale a sorpresa amaro ma vicino alla cronaca nera che leggiamo tutti i giorni.   Il film uscirà nelle sale il 25 aprile prossimo.

VIII^ edizione de “La pellicola d’oro”

Mariagrazia Fiorentino

Per la prima volta al festival del Cinema di Venezia , è Il cinema che premia il cinema. E’ stato premiato un macchinista e l’evento verrà ripetuto nei prossimi anni. Questi mestieri con le nuove tecnologie vanno diminuendo e premiare questi lavoratori è doveroso. Placido Domingo Jr sarà l’ospite d’onore nella duplice veste di cantante e premiatore dell’VIII^ Edizione de “La Pellicola d’Oro” che si svolgerà a Roma venerdi 4 maggio alle ore 20,30 presso il Teatro Italia, Via Bari,18.

Il cinema è fatto di un mondo meraviglioso, quello che non appare, ma le mani callose lo dicono “Abbiamo i tecnici più bravi al mondo”, così dice Paolo Masini.  Le votazioni per la scelta delle cinquine delle quattordici categorie in concorso, sono state effettuate da una giuria costituita da 150 addetti ai lavori di notevole caratura professionale. “La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento che ha come obiettivo l’importanza di portare alla ribalta quei “mestieri” che hanno un ruolo fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Parliamo dei titoli di coda di un film, riconoscendo dal macchinista alla sarta di scena. Dagli effetti speciali agli Stuntman, dalle sartorie cineteatrali ai costruttori di scene. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera. La manifestazione sarà presentata da Edy Angelillo.

LE CINQUINE composte sono per:

DIRETTORE DI PRODUZIONE
Benedetta Altissimi – ACQUA DI MARZO
Daniele Spinozzi – AMMORE E MALAVITA
Fabio Carlà – BRUTTI E CATTIVI
Ivo Micioni – FORTUNATA
Roberto Leone – COME UN GATTO IN TANGENZIALE

OPERATORI DI MACCHINA
Claudio Cofrancesco – CUORI PURI
Daniele Proietti – FALCHI
Gianni Aldi – DOVE NON HO MAI ABITATO
Luigi Andrei – FORTUNATA
Roberto Luzzi – IL PREMIO

CAPO ELETTRICISTA
Alessandro Cardelli – FORTUNATA
Emilio Scattaretico – IL PERMESSO – 48 ORE FUORI
Mauro Pescetelli – BRUTTI E CATTIVI
Otello Diodato – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Roberto Bianchi – NOVE LUNE E MEZZA

CAPO MACCHINISTA
Diego Tessarin – DOVE NON HO MAI ABITATO
Marco Emidi – NON È UN PAESE PER GIOVANI
Patrizio Marra – LA TENEREZZA
Sandro Fabriani – FORTUNATA
Sergio Rossi – BRUTTI E CATTIVI

ATTREZZISTA DI SCENA
Massimo Avolio – LA TENEREZZA
Roberto Benetti – BRUTTI E CATTIVI
Serena Agnetti – AMMORE E MALAVITA
Stefano Carbonaro – MAMMA O PAPÀ
Stefano Morbitelli – NOVE LUNE E MEZZA

SARTA DI SCENA
Giuliana Esposito – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Laura Lattanzi – LA CASA DI FAMIGLIA
Melissa Anzellotti – UNA QUESTIONE PRIVATA
Sabrina Salvitti – LA TENEREZZA
Tica Florentina Doina – BRUTTI E CATTIVI

TECNICO EFFETTI SPECIALI
Luca Ricci – ADDIO FOTTUTI MUSI VERDI
Maurizio Corridori – BRUTTI E CATTIVI
Paolo Ricci – LASCIATI ANDARE
Renato Agostini – FORTUNATA
Roberto Ricci – LA PARRUCCHIERA

SARTORIA CINETEATRALE
Anna Mode 68 – NON È UN PAESE PER GIOVANI
La Bottega di Alice – AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO
Nori – GLI ASTEROIDI
Pronti Motore Azione – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Sartoria Farani – BRUTTI E CATTIVI

CAPO COSTRUTTORE
Dino Nardoni – MR FELICITÀ
Gianluca Franculli – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Gianluca Franculli – MAMMA O PAPÀ
Ionel Maicam – FORTUNATA
Roberto Laurenzi – BRUTTI E CATTIVI

STORYBOARD ARTIST
Cristian De Matteis – BEATA IGNORANZA
Cristiano Donzelli – MR FELICITÀ
Francesco Crispi – ADDIO FOTTUTI MUSI VERDI
Lorenzo Ceccotti – MONOLITH
MarcoValerio Gallo – BRUTTI E CATTIVI

MAESTRO D’ARMI
Alessandro Borgese – AMMORE E MALAVITA
Angelo Ragusa – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Emiliano Novelli – BRUTTI E CATTIVI
Emiliano Novelli – LA TENEREZZA
Gianluca Petrazzi – FORTUNATA

CREATORE EFF. SONORI
Gianluca e Sergio Basile – AMMORE E MALAVITA
Marinelli Ef. Sonori – NON È UN PAESE PER GIOVANI
Massimo Anzellotti – MR FELICITÀ
Mauro Esempi Sandro Rossi – MONOLITH
Piergiorgio DE Luca – IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

ATTORI
Antonio Albanese – COME UN GATTO IN TANGENZIALE
Claudio Santamaria – BRUTTI E CATTIVI
Luca Marinelli – UNA QUESTIONE PRIVATA
Simone Liberati – CUORI PURI
Stefano Accorsi – FORTUNATA

ATTRICE
Claudia Gerini – AMMORE E MALAVITA
Daniela Poggi – L’ESODO
Jasmine Trinca – FORTUNATA
Lucia Ocone – POVERI MA RICCHISSIMI
Paola Cortellesi – COME UN GATTO IN TANGENZIALE

 

 

1945 – La shoa ungherese narrata in un film come una testimonianza storica .

Donatello Urbani

Tutto si svolge nel lasso di tempo, lungo non più di mezza giornata, che intercorre tra una arrivo e una partenza di un treno in un piccolo paese della campagna ungherese in un caldo giorno estivo del 1945. Alla stazione ferroviaria scendono dal treno due ebrei, come indicano gli abiti che indossano, uno anziano e uno giovane, insieme  a due casse dall’apparenza pesanti e dal contenuto misterioso e, una volta caricate su un carro trainato da un cavallo, s’incamminano tutti verso il centro del paese distante dalla stazione ferroviaria un’ora di cammino. Questo episodio che ha tutti i caratteri della normalità da origine ad un “redde rationem” fra la popolazione che  non ha dimenticato la falsa testimonianza e la delazione fornita agli occupanti tedeschi, ed ha molto da farsi perdonare. La mala coscienza collettiva presente in tutta la popolazione scatena un panico indescrivibile e condiziona, nel frattempo, lo svolgersi della vita quotidiana dalle più insignificanti incombenze al matrimonio del figlio del vicario, l’autorità locale, fino a condizionarne gli epiloghi che in alcuni  casi saranno veramente tragici. Il tutto si svolge in contemporanea ad un altro importante  evento che coinvolgerà, di li a poco, l’intera vita nazionale: l’occupazione russa e l’avvento della dittatura comunista. La pellicola, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 3 maggio, mentre in quelle statunitensi la proiezione è già iniziata dai primi giorni di aprile, non è solo un monito a non dimenticare.  Il suo valore, oltre quello della testimonianza storica, è nascosto nell’insegnamento  rivolto a quanti, in procinto di essere coinvolti in importanti vicende umane, devono compiere la grande scelta se accettarle, solo per un tornaconto personale, oppure, in dialettica con la propria coscienza e convinzioni morali e religiose, rifiutarle in toto.

Earth – Un giorno straordinario.- Un omaggio al Pianeta Terra

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Solo in 300 sale italiane  verrà proiettato questo spettacolare docufilm nei giorni 22-23 e 24 aprile 2018. Ascoltare il racconto su quanto avviene in un qualsiasi giorno nel “Nostro pianeta blu”, come afferma la suadente voce di Diego Abatantuono che con garbo, stupore e un sottile umorismo ci porta per mano, sarà una bella esperienza che può essere vissuta insieme alla famiglia. “Proprio per le famiglie è stato prodotto questo film” è quanto dichiarato dal rappresentante italiano della casa di distribuzione.

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Tutto si svolge nelle 24 ore di una qualsiasi giornata dal sorgere del giorno fino al successivo, notte inclusa anche negli oceani , con il sole primo attore assoluto. Ciascuna attività è documentata nel corso  delle varie ore in modo tale che tutte le attività vitali degli esseri viventi sono presentate nei loro più spettacolari momenti: dalle lotte per la sopravvivenza affrontati dai cuccioli appena nati, a quelle per la riproduzione senza escludere quelle che quotidianamente tutti dobbiamo affrontare, anche per procurarsi il cibo, incluso l’uomo, anche se non fa parte di questa narrazione.

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Non possono passare indifferenti gli spettacolari inseguimenti dei serpenti delle Galapagos per procurarsi un lauto pranzetto a spese delle appena nate iguane marine. Altrettanto spettacolare è il rientro del pinguino pigoscelide antartico dopo aver procurato il cibo per la famiglia in una pesca che si è estesa in mare aperto per oltre 80 kilometri. Di non minor effetto sono le scene che presentano un colibrì coda a racchetta che lotta con un’ape per il nettare e che si concluderà a suo vantaggio grazie ad un classico temporale estivo così frequente nell’Equador.

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Se le scene diurne sono affascinanti altrettanto lo sono quelle notturne dove i vermi luminosi che pendono dalle caverne per intrappolare le mosche tra i filamenti setosi del loro nido, sono gli attori principali. La voce emozionante di Diego Abatantonio riesce a trasmettere allo spettatore emozioni e sentimenti puri. Sarebbe stato altrettanto interessante anche un semplice riferimento alla conservazione delle bellezze faunistiche e floreali del nostro pianeta, forse questo sarà il soggetto della prossima Festa del  Giorno della Terra.

“The Italian Ghost Horror Stories”

Mariagrazia Fiorentino

In questo progetto sono rappresentate tutte le categorie dalla storia dei fantasmi all’horror. Nove giovani registi, ognuno dei quali gira un episodio, nel tentativo di riesumare il cinema horror degli anni ’80 e farlo rivivere con nuove tecnologie. Il film, le cui riprese inizieranno il 23 aprile p.v. sarà girato per l’80% nel Castello di Castelnuovo di Porto. La direzione artistica è di Claudio Fragasso coadiuvato da Rossella Drudi, (script director).

“L’idea è quella di sviluppare il genere con un marchio tipicamente italiano. I personaggi e i luoghi dove si svolgeranno le riprese hanno tutti un sapore italico, evitando accuratamente un approccio, anche vago, a quello americano. Tutti gli episodi saranno supportati da un cast artistico di rilievo e da una troupe di validi professionisti. Oltre all’inserimento dei moderni effetti speciali digitali e di quelli per il trucco, di sicuro impatto visivo per un pubblico che va dai giovanissimi appassionati del genere a quello adulto, che non ha mai smesso di amarlo.”  Il film sarà in uscita al cinema e, in televisione, dove si stanno prendendo accordi dichiara il produttore Alberto De Venezia.

Contromano – Uno alla volta, vi riportiamo a casa tutti….Una vacanza umanitaria!

Mariagrazia Fiorentino

Un film scritto, diretto ed interpretato da Antonio Albanese di ruolo di Mario Cavallaro, coadiuvato da Andrea Salerno e Stefano Bises. Interpretato da Aude Legaselois, per la prima volta come protagonista nel ruolo di Dalida e Alex Condja, nel ruolo di Oba. Il film dice Albanese, nasce da un’esigenza personale: l’incontro tra due solitudini, quella di Mario (piccolo commerciante milanese, introverso) e di Oba (senegalese). Un tema particolare é l’incontro tra due esseri umani che attraverso loro trova delle verità e lo sguardo si apre verso una serenità diversa. Da non perdere per la sua attualità. Il film uscirà nelle sale il 29 marzo in 300 copie.

Una festa esagerata.

Mariagrazia Fiorentino

Il film é tratto dall’omonima opera teatrale di Vincenzo Salemme, con V.Salemme che firma anche la regia e con Massimiliano Gallo (Lello il secondino), Tosca D’Aquino, la moglie Teresa Parascandolo, e Iaia Forte (Lucia Scamardella).

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Napoli. A casa Parascandolo fervono i preparativi per una magnifica festa sulla splendida terrazza dove il capofamiglia, l’ingenuo Gennaro, geometra e piccolo imprenditore edile, vive con Teresa, famelica moglie dalla feroce ambizione di salire sempre più in alto nella scala sociale. Per il diciottesimo compleanno della figlia Mirea, Teresa ha deciso di fare le cose in grande e non ha badato a spese, dal catering agli arredi, ha persino scritturato un cameriere indiano relegando in cucina la vecchia domestica non ritenuta abbastanza esotica per una festa così importante! Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita e con l’aiuto di Lello, l’invadente aiutante del portiere, continua ad assecondare ogni loro capriccio e a spendere una fortuna per una festa che lui stesso definisce “esagerata”. Tutto sembra perfetto, gli invitati iniziano ad arrivare, ma un’inaspettata notizia giunge dal piano di sotto, da casa Scamardella, dove abitano un padre molto anziano e la figlia zitella: la sfortuna ha deciso che il signor Scamardella doveva morire proprio il giorno della festa. Cosa fare? Come si fa una festa con un morto sotto casa? Salemme é Gennaro, un piccolo eroe spaesato dei nostri giorni, che non parla solo a Napoli, ma al mondo, perchè siamo troppo chiusi in noi! Un film fra paradossi e comicità.

IO C’E’

Mariagrazia Fiorentino

Primo comandamento: “ Non avrai altro DIO all’infuori di TE”. Il film esplora “il confine tra fede e credulità, tra cialtroneria e religione”, quella che vediamo spesso nelle nostre città o in televisione. Lo “IONISMO”, nasce come una scappatoia “best of” degli altri culti a cui rubacchia riti  e concetti. L’idea è semplice e geniale, trasformare un albergo in luogo di culto per non pagare le tasse. Un film gioioso, che ci fa comunque riflettere, Edoardo Leo, co-autore della sceneggiatura, interpreta il ruolo di Massimo. Nel suo intervento: “Abbiamo cercato di essere scorretti senza ridicolizzare chi crede, ponendo un confine netto tra fede e credulità”. Margherita Buy è Adriana, la sorella commercialista, Giuseppe Battiston, (Marco), uno scrittore fallito. E’ un film che non vuole dare risposte, ma porre domande. Uscirà nelle sale il 29 marzo p.v.

Rendez vous – Nuovo cinema francese, VIII^ edizione dal 4 al 10 aprile 2018

Mariagrazia Fiorentino

E’ il grande cinema d’autore, che trova la sua ispirazione nella tradizione ma che si rinnova, in questa edizione. Saranno interessate varie città italiane; si parte da Roma per poi toccare, con focus ed artisti, Bologna, Firenze, Milano, Napoli,Palermo e Torino. Presentato a Roma nella prestigiosa sede diplomatica di Palazzo Farnese, una delle residenze più belle della città, la cui costruzione si deve alla famiglia Farnese a partire dal 1513.  L’Ambasciatore di Francia, Christian Masset, nel suo interevento introduttivo: “……Il cinema é il legame dei popoli…..”. Questa edizione é dedicata a Valeria Bruni Tedeschi, madrina della manifestazione, nel segno del grande cinema d’autore e del legame artistico che ha sempre unito la Francia e l’Italia. L’attrice ha saputo raccontare luci e fragilità di una umanità specchio del nostro tempo, donne sensibili e tormentate alle prese con crisi e rinascita, ma soprattutto animate da una spassionata fiducia nelle virtù magiche dell’arte e quindi del cinema.

une_jeune_fille_de_90_ans_6                                                                       Una scena del film “Une jeune fille de 90 ans”

Il 5 aprile p.v. incontrerà il pubblico al cinema “Nuovo Sacher” per presentare insieme al co-regista Yann Coridian, il toccante documentario: “Une jeune fille de 90 ans” che segue il lavoro di un noto coreografo nel reparto geriatrico di un ospedale. La danza risveglia nei pazienti sorrisi e lontani ricordi. Negli occhi della dolce Blanche, malata di Alzheimer, a risvegliarsi é una memoria d’amore. Il presidente di UniFrance, Serge Toubiana: “Roma é un luogo straordinario per il cinema francese, un ponte che ha sempre unito registi ed attori di questi due paesi, tra il cinema italiano e francese c’é sempre stata una grande intesa e spero che continuerà così”. La direzione artistica é di Vanessa Tonnini che in una parte del suo intervento afferma: “Aprire una finestra sul cinema francese contemporaneo é privilegiare un cinema d’autore”. I film proiettati in versione originale, sottotitoli in italiano, saranno presentati da autori ed interpreti.

Per saperne di più e conoscere le date e i luoghi delle proiezioni consultare il sito. rendezvouscinemafrancese.it.

A’ BIENTOT !!