IO C’E’

Mariagrazia Fiorentino

Primo comandamento: “ Non avrai altro DIO all’infuori di TE”. Il film esplora “il confine tra fede e credulità, tra cialtroneria e religione”, quella che vediamo spesso nelle nostre città o in televisione. Lo “IONISMO”, nasce come una scappatoia “best of” degli altri culti a cui rubacchia riti  e concetti. L’idea è semplice e geniale, trasformare un albergo in luogo di culto per non pagare le tasse. Un film gioioso, che ci fa comunque riflettere, Edoardo Leo, co-autore della sceneggiatura, interpreta il ruolo di Massimo. Nel suo intervento: “Abbiamo cercato di essere scorretti senza ridicolizzare chi crede, ponendo un confine netto tra fede e credulità”. Margherita Buy è Adriana, la sorella commercialista, Giuseppe Battiston, (Marco), uno scrittore fallito. E’ un film che non vuole dare risposte, ma porre domande. Uscirà nelle sale il 29 marzo p.v.

Rendez vous – Nuovo cinema francese, VIII^ edizione dal 4 al 10 aprile 2018

Mariagrazia Fiorentino

E’ il grande cinema d’autore, che trova la sua ispirazione nella tradizione ma che si rinnova, in questa edizione. Saranno interessate varie città italiane; si parte da Roma per poi toccare, con focus ed artisti, Bologna, Firenze, Milano, Napoli,Palermo e Torino. Presentato a Roma nella prestigiosa sede diplomatica di Palazzo Farnese, una delle residenze più belle della città, la cui costruzione si deve alla famiglia Farnese a partire dal 1513.  L’Ambasciatore di Francia, Christian Masset, nel suo interevento introduttivo: “……Il cinema é il legame dei popoli…..”. Questa edizione é dedicata a Valeria Bruni Tedeschi, madrina della manifestazione, nel segno del grande cinema d’autore e del legame artistico che ha sempre unito la Francia e l’Italia. L’attrice ha saputo raccontare luci e fragilità di una umanità specchio del nostro tempo, donne sensibili e tormentate alle prese con crisi e rinascita, ma soprattutto animate da una spassionata fiducia nelle virtù magiche dell’arte e quindi del cinema.

une_jeune_fille_de_90_ans_6                                                                       Una scena del film “Une jeune fille de 90 ans”

Il 5 aprile p.v. incontrerà il pubblico al cinema “Nuovo Sacher” per presentare insieme al co-regista Yann Coridian, il toccante documentario: “Une jeune fille de 90 ans” che segue il lavoro di un noto coreografo nel reparto geriatrico di un ospedale. La danza risveglia nei pazienti sorrisi e lontani ricordi. Negli occhi della dolce Blanche, malata di Alzheimer, a risvegliarsi é una memoria d’amore. Il presidente di UniFrance, Serge Toubiana: “Roma é un luogo straordinario per il cinema francese, un ponte che ha sempre unito registi ed attori di questi due paesi, tra il cinema italiano e francese c’é sempre stata una grande intesa e spero che continuerà così”. La direzione artistica é di Vanessa Tonnini che in una parte del suo intervento afferma: “Aprire una finestra sul cinema francese contemporaneo é privilegiare un cinema d’autore”. I film proiettati in versione originale, sottotitoli in italiano, saranno presentati da autori ed interpreti.

Per saperne di più e conoscere le date e i luoghi delle proiezioni consultare il sito. rendezvouscinemafrancese.it.

A’ BIENTOT !!

Il sole a Mezzanotte – Midnigth sun

Donatello Urbani

Il dilemma, uno di quelli tanto cari alla drammaturgia inglese– vedi William Shakespeare- “Essere una persona o solo una malattia”, è al centro del film “Il Sole a mezzanotte” (Midnight sun) diretto da Scott Speer ed interpretato dalle giovani promesse del cinema made in USA  Bella Thorne e Patrick Schwarzenegger, figlio del più famoso Arold.

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Il film racconta una struggente storia d’amore  che ruota intorno alla malattia che ha colpito la diciassettenne Katie Price – Bella Thorne-  che la costringe a non esporsi mai neppure alla pur minima luce solare pena la morte. A questa pesante limitazione si contrappongono i postumi di un intervento chirurgico imposto per contenere i danni di una rovinosa caduta fuori dall’acqua della piscina, causata da una sbornia, della giovane promessa del nuoto, Charlie Reed (Patrick Schwarznegger) che lo condiziona psicologicamente nel riprendere l’attività sportiva. Durante il giorno Katie è costretta a chiudersi in casa, ma è dopo il calar del sole che la sua vita si anima.

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Una sera d’inizio estate, alla chiusura delle scuole, Katie e Charlie sono vittime di Cupido. Lei è segretamente innamorata di lui fin da quando frequentava le elementari e lui corrisponde questo amore inframmezzandolo a una sviscerata ammirazione per le canzoni che Katie compone e le cui melodie sono anche uno splendido file rouge che accompagna tutta la storia. Entrambi i ragazzi riusciranno vincitori nelle rispettive sfide, grazie al reciproco aiuto, sia pure con risultati diversi. “Charlie’s song” – la canzone di Charlie –  accompagnerà d’ora innanzi la sua futura vita sportiva.

Oh mio Dio! – Un film di Giorgio Amato in uscita nelle sale il 26 marzo

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

L’invocazione “Se Cristo tornasse”  insieme a quella “Se Cristo vedesse” sono le più comuni nella bocca degli italiani quando si trovano di fronte ad un’ingiustizia o una macroscopica deformazione della verità.  La prima di queste invocazioni è stata quella pienamente raccolta da Giorgio Amato che ne ha fatta il motivo principale del suo film “Oh mio Dio!”. La mattina di Natale in una chiesetta di un piccolo paese della provincia laziale mentre il parroco recita, insieme ai parrocchiani, la professione di fede Cristo in prima persona annuncia la sua Parusia (secondo ritorno). Questa volta però saranno Roma e l’Italia e non Cafarnao e la Palestina  i luoghi dove Gesù troverà i suoi nuovi discepoli che ad iniziare da Pietro, ex titolare di una piccola azienda con 8 dipendenti che la crisi economica prima e l’avidità degli usurai poi lo hanno ridotto in miseria e costretto all’accattonaggio, non sono pescatori, salvo uno solo.

IMG_20180316_120007                                                                            Pietro (Stefano Pregni) e Cristo (Carlo Caprioli)

Così inizia la predicazione di Gesù coadiuvato da apostoli reclutati fra gli ultimi della società. Peccato però si scontri con l’indifferenza delle persone che considerano anche lui un reietto della società malgrado i miracoli che compie ad iniziare dal camminare sulle acque da una sponda all’altra del fiume Tevere.

IMG_20180316_120015                                                                             L’ultima cena consumata in una pizzeria

Al termine della sua vita terrena, Gesù lascerà comunque un rinnovato messaggio cristiano con tutte le sue validità, che sarà raccolto, come avvenuto precedentemente duemila anni fa, solo da una popolazione aperta ad accoglierlo. Questo è lo spirito con cui va vista questa bellissima e piacevole pellicola che lancia un messaggio con ben poco di religioso e tanto di laicità.

Up & Down – Roma Teatro Sistina solo il 19 marzo, ore 21,00 “Questo spettacolo parla anche di te, solo che tu non lo sai….”

Mariagrazia Fiorentino

In occasione della settimana mondiale dedicata alla sindrome di down, il Teatro Sistina di Roma è stato particolarmente sensibile al tema. Paolo Ruffini sarà affiancato da sei attori livornesi della compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, attori simpatici e brillanti che gli piace mangiar bene, amare e firmare autografi.

Attori a tutto tondo che recitano e cantano, uno solo di loro è autistico. Questo spettacolo c’introduce nel mondo di questa forma di disabilità. Sul palco Paolo Ruffini, che tenta di fare un “One man show”, ma sono loro i veri protagonisti. La tourné, dopo la tappa romana proseguirà in varie città italiane fra cui Milano al Teatro Nazionale il 26 p.v. Insieme allo spettacolo verrà realizzato anche un docufilm, prodotto dalla Tiziana Rocca Production, che racconterà l’avventura di questi attori molto speciali e il forte legame  con Paolo Ruffini e la loro relazione con il mondo dello spettacolo. Una vera e propria esperienza, in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano: comicità e irriverenza accompagnano gli spettatori in un viaggio che racconta della bellezza che risiede nella diversità-

Regia Lamberto Giannini. Informazioni e prenotazioni Teatro Sistina 06.4200711  –  392.8567896.

Oltre la notte

Mariagrazia Fiorentino

Un film di Fatih Akin, vincitore del Golden Globe come miglior film straniero. La vita di Katja viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini dei suoi cari e le ragioni di quelle morti insensate la tormenta. Danilo, avvocato e migliore amico del marito rappresenta Katja nel processo contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente ad un’organizzazione neonazista.

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Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si vuole arrendere. Quando la legge trova i cavilli per non fare giustizia,  si arriva alle conseguenze estreme come viene narrato in questo film “un thriller affascinante”. L’interpretazione di Diane Kruger è magistrale, l’attrice è stata premiata per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes 2017. In uscita nelle sale cinematografiche nel mese di marzo.

Anche senza di te

Mariagrazia Fiorentino

Il film è in uscita l’8 marzo. Scrive Francesco Bonelli, che ne firma anche la regia: “E’ una commedia sentimentale a sfondo sociale, i temi sono l’emancipazione femminile, il nepotismo nel lavoro, la fuga all’estero dei cervelli, lo stato dell’educazione nella scuola per l’infanzia,  il ruolo dell’insegnante nella nostra società.” Il film parla a una parte di noi stessi, a un disagio che a volte nemmeno ammettiamo.

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A un passo dalle nozze con Andrea, medico in carriera che antepone il lavoro alla propria vita privata, Sara viene lasciata e comincia a soffrire di attacchi di panico. Solo insegnando l’educazione motiva ai bambini, capirà come creare un nuovo rapporto con se stessa e con gli altri e vedrà come tutti nella società vivono un profondo disagio di non essere mai se stessi nelle relazioni e nelle scelte più importanti nella vita. Complice di questo percorso sarà il collega Nicola. Il film conferma quanto sia giusto che vinca l’amore su tutto. Intepreti principali: Myriam Catania (Sara), Nicolas Vaporidis (Nicola), Matteo Branciamore (Andrea).

Nome di Donna

Mariagrazia Fiorentino

Sceneggiatura di Cristiana Mainardi e Marco Tullio Giordana che ne firma anche la regia. Un film attualissimo, che esce, non per caso l’8 marzo, il giorno della festa della donna. Un film che racconta la realtà con leggerezza. Nina (Cristiana Capotondi), si trasferisce da Milano in un piccolo paese della Lombardia dove trova lavoro in una residenza per anziani facoltosi. Un mondo elegante, quasi fiabesco.

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Che cela però un segreto scomodo e torbido. Quando Nina lo scoprirà sarà costretta a misurarsi con le sue colleghe, italiane e straniere, per affrontare il dirigente della struttura, Marco Maria Torri (Valerio Binasco) in una appassionata battaglia per far valere i suoi diritti e la sua dignità di donna. Scrive Cristiana Mainardi: “Mi auguro che questa storia, pur non tacendo del prezzo alto che comporta ogni ammutinamento alle cattive regole, possa alimentare la speranza che le cose non restino così per sempre”.

Ottime le interpretazioni di Cristiana Capotondi, e della sempre verde Adriana Asti.

Puoi baciare lo Sposo

Mariagrazia Fiorentino

Regia di Alessandro Genovesi nelle sale da giovedi 1 marzo. Il film affronta un tema attualissimo: le unioni civili tra persone dello stesso sesso con leggerezza e responsabilità,  ispirato alla commedia teatrale “My big gay italian wedding”, scritto da Anthony  J. Wilkinson. Scrive il regista: “Desideravo realizzare una storia brillante di taglio anglo-sassone. Ho richiesto perciò a tutti gli interpreti un assoluto realismo in modo che non ci fosse mai distanza tra attore e personaggio”.

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Antonio (Cristiano Caccamo) ha finalmente trovato l’amore della sua vita: Paolo (Salvatore Esposito), un attore talentuoso che sa interpretare ruoli molto diversi. Nell’entusiasmo di una tenera dichiarazione d’amore Antonio chiede a Paolo di sposarlo, ma ora viene il momento di affrontare le due famiglie. Decidono quindi di partire insieme da Berlino, dove vivono, per l’Italia, destinazione Civita di Bagnoregio, dove vivono i genitori di Antonio: la madre Anna, (Monica Guerritore) ed il padre Roberto (Diego Abatantuono), sindaco progressista del paese che ha fatto dell’accoglienza e dell’integrazione i punti di forza della sua politica.

Fra colpi di scena e sorprese, con un super cast, lo spettatore viene completamento catturato fino alla fine del film. Bravi a tutti!

Caravaggio – L’anima e il sangue

Mariagrazia Fiorentino

Un film documentario, un viaggio emozionante Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Un rapporto intenso e nuovo sulla figura di Caravaggio, uomo istintivo anche a rischio della propria vita. Di forte impatto emotivo il personaggio di Caravaggio viene interpretato, con grande pathos, con i suoi tormenti interiori, da Emanuele Marigliano, un attore non attore perché fa un altro lavoro nella vita. Emozionante la voce narrante dell’IO interiore caravaggesco da parte di Manuel Agnelli, artista multiforme e talentuoso, rivoluzionario e originale, impulsivo e profondo. Un alter ego capace come Caravaggio di emozionare e sconvolgere.(Leader degli afterhours) la consulenza scientifica è affidata al prof. Claudio Strinati, storico dell’arte ed esperto di Caravaggio.

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Dice Strinati: “Caravaggio rispetto ad altri artisti, ha questa caratterizzazione: è un personaggio ricchissimo, è stato raccontato molte volte, questo film da una chiave di lettura diversa. Caravaggio assomiglia a Batman senza super poteri entrambi assistono alla morte dei genitori, orfani giovanissimi sono ossessionati dal male e dal buio. Molti sfondi delle sue opere sembrano gotham city”. L’uomo ed artista Caravaggio viene raccontato attraverso una approfondita indagine investigativa effettuata attraverso documenti originali preziosissimi, tra cui quelli custoditi nell’Archivio di Stato di Roma, verbali, processi denuncie, mostrati per la prima volta sul grande schermo. La narrazione si sviluppa su due livelli innanzitutto quello della digressione artistica con il racconto dei luoghi e delle opere dell’artista. Mentre l’uomo Caravaggio viene esplorato attraverso scene (fotografiche), rievocative e simboliche, che diventano metafore della condizione esistenziale dell’artista, consentendo di entrare in contatto con la sua mente, i suoi impulsi irrefrenabili, il suo vissuto interiore.

Regia di Jesus Garces Lambert. Una delle prime produzioni in Italia girata in 8 K. Uscirà in 300 copie in Italia prima di andare nelle 2.500/3.000 sale nel mondo