Fiumicino aeroporto – Inaugurata con Plaza Premium Group una nuova ospitalità per i viaggiatori dell’area Schengen

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Plaza Premium Group (PPG), leader mondiale nel settore dell’ospitalità aeroportuale per servizi ai passeggeri, ha inaugurato, prima in Europa, La Plaza Premium First Lounge d’Europa all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino in una formula seducente in cui si da spazio al talento unito alla qualità in un’atmosfera moderna in piena libertà.

Questo è  Aero Bar con piatti che hanno attraversato il tempo ed altri che s’inventano in ogni momento. Una nuova cucina portatrice di saperi e professionalità con personale internazionale professionalmente preparato e accudente ne fanno un vero unicum.

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Come affermato nel corso della conferenza stampa dal Sig. Song Hoi See, fondatore e CEO di Plaza Premium Group: “……Questo evento è una pietra miliare che sottolinea l’impegno di PPG a valorizzare l’esperienza aeroportuale in uno degli hub di viaggio più iconici al mondo e nel rafforzare la presenza del Gruppo nel segmento premium a livello europeo. Questo lancio rafforza la nostra mission di offrire servizi di ospitalità aeroportuale d’eccellenza caratterizzati da attenzione al design, servizi innovativi e autenticità culturale. In un settore in continua evoluzione, ascoltiamo le esigenze dei viaggiatori più esigenti che oggi cercano personalizzazione e raffinatezza in ogni fase del loro viaggio. L’indiscusso successo della nostra pluripremiata Plaza Premium Lounge Rome riflette una domanda orientata all’ospitalità d’eccellenza. L’introduzione del concept Plaza Premium First all’aeroporto di Roma Fiumicino rafforza ulteriormente la nostra vision condivisa, che mira a offrire esperienze che vanno oltre il semplice comfort: lounge che fondono armoniosamente cura del design, innovazione dei servizi e valorizzazione dell’autenticità locale, a rispecchiare appieno i nostri valori, per migliorare l’esperienza di viaggio nella sua interezza”.

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“L’apertura della nuova Plaza Premium First Lounge presso il nostro aeroporto, la prima in Europa, riflette il costante impegno di Aeroporti di Roma nel migliorare la passenger experience, impegno riconosciutoci anche dalle 5 stelle Skytrax”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. “Il debutto europeo di questo concept d’eccellenza presso Roma Fiumicino ribadisce ulteriormente come il nostro aeroporto sia capace di attrarre i principali operatori mondiali. Inoltre, rafforza il posizionamento di Roma come hub strategico nella rete globale dei viaggi aerei, dove l’eccellenza del servizio, il comfort e l’identità locale si fondono per offrire un’esperienza aeroportuale di alta qualità e sempre più personalizzata”.

Da comunicato stampa: “La lounge è situata nel Terminal 1 Partenze, ha una superficie di 700 metri quadrati ed è stata progettata per accogliere 115 persone. Il nuovo concept di lounge di fascia alta rappresenta un’evoluzione trasformativa nella mission di Plaza Premium Group, che si propone di ridefinire l’esperienza di viaggio, offrendo ai viaggiatori più esigenti una combinazione senza precedenti di ospitalità personalizzata, proposte gastronomiche su misura, cocktail curati, vini e distillati selezionati, ambienti di lusso ed esperienze culturali immersive.

Il design s’ispira concettualmente all’iconica Dolce Vita italiana, uno stile di vita caratterizzato dal piacere, dalla leggerezza e dal gusto del viver bene, mantenendo al contempo il linguaggio globale tipico di Plaza Premium Group. Gli interni armonizzano luci, texture e forme, creando ambienti lussuosi e confortevoli, catturando l’eleganza senza tempo dello stile romano in un connubio di luce naturale, tonalità calde e texture artigianali. Gli ambienti si caratterizzano per le proporzioni classiche, e con la pietra di travertino, il legno di quercia e gli elementi di bronzei rendono omaggio all’artigianato locale e al design sostenibile. Le decorazioni spaziano da fotografie artistiche a opere astratte che esprimono lo spirito dell’artigianato italiano e la cultura del viaggiare. Ogni elemento, dai tocchi biofilici all’illuminazione ad alta efficienza energetica, è studiato con cura, per promuovere comfort e benessere e rispecchiare la vocazione di Plaza Premium Group a un design e a un’ospitalità che mettono sempre al centro l’essere umano”.

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“Ad attendere gli ospiti c’è anche un viaggio gastronomico tra squisitezze italiane, specialità romane, piatti internazionali con ingredienti locali e una selezione di aperitivi d’autore. La Primo Dining Room è uno spazio esclusivo che propone un menù à la carte estremamente raffinato. Plaza Premium First ridefinisce gli standard dell’ospitalità aeroportuale, offrendo esperienze uniche che celebrano l’arte del viaggio. Ogni visita è arricchita da dettagli pensati, come un servizio di concierge personalizzato che anticipa ogni esigenza del viaggiatore. Suite private per il riposo e la produttività, ricarica wireless senza sforzo per un viaggio agevole e fluido, e visori per realtà aumentata 3D che trasportano gli ospiti tra le strade senza tempo di Roma o dietro le quinte dei leggendari studi cinematografici di Cinecittà. Oltre ai suoi eleganti interni, la lounge accoglie gli ospiti nel patio all’aperto, dove set musicali in continua rotazione e DJ set dal vivo trasformano questo spazio in un punto d’incontro vivace e perfetto per gustare un drink e rilassarsi prima del volo. Ad accogliere le famiglie c’è l’area Nursery, dove ogni dettaglio è studiato per offrire comfort immersivo e intrattenimento agli ospiti di tutte le età, rispondendo alle esigenze di viaggio di ogni membro della famiglia”.

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“In Italia, l’arte è un vero e proprio stile di vita. La lounge di Roma lo rispecchia proponendo mostre permanenti e installazioni artistiche che arricchiscono la lounge experience. In collaborazione con una rinomata galleria locale, gli ospiti sono invitati a scoprire e persino ad acquistare le opere esposte: è la rara e preziosa opportunità di portare in viaggio con sé una scintilla di arte italiana”.

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“L’Aero Bar è un vivace punto d’incontro, all’interno della lounge, dove il mixologist propone cocktail selezionati, vini regionali accuratamente scelti e caffè espresso, per coccolare e stimolare lo spirito del viaggiatore; il tutto è ulteriormente arricchito da un’area dessert con tante sfiziosità. Plaza Premium First Signature Cocktail Programme: analcolico di benvenuto per rinfrescarsi e selezione di cocktail pluripremiati e d’ispirazione locale. La cultura dei cocktail della lounge s’incentra su una selezione di creazioni artigianali, tra cui il Nebula Plaza, un mix d’autore proudly local che esalta i sapori e la storia d’Italia. Il whisky di segale e il Barolo Chinato sono speziati e stratificati, con la complessità erbacea del Cynar e l’eleganza agrodolce dell’Aperol, per una profondità intrigante a ogni sorso. Il cocktail Dolce Peccato abbina rum scuro a un delicato coulis di pera, idromele e un tocco di sciroppo allo zafferano: un profilo di gusto lussuoso per i viaggiatori amanti della raffinatezza”.

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“Le sale riunioni private, finemente arredate, offrono un’esperienza di alto livello, con allestimenti personalizzati e una gamma di opzioni che spazia dalla cucina gourmet ai piatti italiani d’autore fino ai classici internazionali, con una selezione di drink e bevande di qualità premium. L’attenzione alla personalizzazione assicura a chi viaggia per affari tutto il necessario per riunioni produttive in un ambiente sofisticato e riservato. Restroom, toilette e doccia sono arredati con cura e gusto, offrono una selezione di prodotti premium dai marchi iconici e set completi di asciugamani, accappatoi e pantofole, per il massimo comfort. Gli asciugacapelli supersonici assicurano una cura impeccabile della capigliatura; a completare l’esperienza di benessere, mini prodotti di skincare, set da barba e kit dentali. Gli ospiti possono inoltre usufruire di servizi di stiratura rapida e lucidatura delle calzature e di una selezione di fragranze extralusso per una travel experience rilassante e senza pensieri.

La Plaza Premium First Lounge Rome definisce un nuovo standard di ospitalità aeroportuale, con prodotti e servizi ad hoc ed elementi distintivi ispirati al carattere unico di Roma, pensati per i viaggiatori più esigenti e per tutta la famiglia. La Plaza Premium First Lounge Rome è la nuova gemma dell’esclusiva collezione di Plaza Premium First Lounge, operative nelle capitali cosmopolite di Hong Kong, Kuala Lumpur, Giacarta, Macao, Vancouver e, da poco, Phnom Penh; altre saranno presto realizzate a Riyadh, Dallas e New York. Le Plaza Premium First Lounge sono aperte a tutti i viaggiatori, a prescindere da compagnia aerea e classe di viaggio, con diverse opzioni di ingresso, previa iscrizione su Smart Traveller, prenotazione online o acquisto in loco.”

 

 

Zanabazar in mostra a Roma apre le attivita’ culturali della Galleria Borghese per il 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La mostra dal titolo “Zanabazar alla Galleria Borghese. Dalla Mongolia al barocco globale” pone il visitatore di fronte ad un’inedita quanto affascinante relazione tra Oriente e Occidente nel segno del “barocco globale”. L’operazione inizia nel secolo di Gian Lorenzo Bernini (1598- 1680), ingegno assoluto del Barocco europeo, mentre negli stessi anni in Asia si afferma la figura di Öndör Gegeen Zanabazar (1635-1723), parimenti prodigiosa.

Dal comunicato stampa: “…..Nato nel cuore della steppa asiatica, all’interno di uno dei più vasti imperi mai edificati dall’umanità, Eshidorji apparteneva alla nobile discendenza di Gengis Khan. Divenuto celebre con il suo nome spirituale, Zanabazar, fu riconosciuto come Öndör Gegeen, “Sua Santità l’Illuminato”: primo Khutuktu Jetsundamba, titolo della massima autorità religiosa della scuola Gelug del buddismo tibetano in Mongolia, venerato come reincarnazione di uno dei cinquecento discepoli originari del Buddha.

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Capo spirituale di eccezionale carisma, Zanabazar fu anche un brillante linguista e, soprattutto, il più grande scultore mongolo dell’età moderna. A lui e ai suoi discepoli si devono opere profondamente ispirate a viaggi e soggiorni nei monasteri tibetani, venerate come oggetti sacri nei luoghi di culto e nei templi da lui fondati in tutta la Mongolia. Tra queste, le raffigurazioni delle Tara si distinguono per l’altissimo valore estetico: manifestazioni femminili del Buddha, divinità legate alla protezione, alla liberazione e agli stati interiori dell’essere.

Zanabazar seppe diffondere il buddismo in Mongolia su una scala senza precedenti, rendendolo accessibile ai fedeli comuni. Il suo intento era quello di creare sculture capaci di parlare direttamente allo sguardo e all’animo: forme naturali, armoniose, “calde alla vista”, come le definirebbero i mongoli.

Bernini e Zanabazar hanno lasciato un’impronta indelebile nelle rispettive culture, l’uno in Europa, l’altro in Asia. Entrambi hanno inaugurato nuovi linguaggi artistici, elaborando visioni innovative e metodi inediti per reinterpretare temi e soggetti tradizionali, dando vita a modelli destinati a influenzare profondamente le generazioni successive. Due mondi lontani, un’unica forza creativa capace di cambiare la storia dell’arte.

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Le due opere in mostra – una raffinata Tara verde e un autoritratto-scultura in bronzo dello stesso Zanabazar in trono – provengono dal Chinggis Khaan National Museum di Ulan Bator e sono presentate al pubblico in un contesto di dialogo e confronto senza precedenti. Per la prima volta opere di questo artista raggiungono l’Europa e l’Italia, per la prima volta nella storia i visitatori di un museo occidentale possono godere di queste presenze e della loro contiguità estetica e formale con il nostro patrimonio artistico, testimoniando un incontro inedito e pieno di potenzialità.

Il progetto nasce idealmente dalla mostra “Barocco Globale. Il mondo a Roma all’epoca di Bernini” (4 aprile-13 luglio 2025), realizzata in collaborazione con le Scuderie del Quirinale e curata da Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini. L’esposizione aveva messo in luce il carattere profondamente transculturale della Roma seicentesca, plasmata da scambi commerciali, relazioni diplomatiche e viaggi di artisti e religiosi, rivelando una fitta rete di connessioni che anticipava la globalizzazione contemporanea.

Muovendo da questa intuizione, la Galleria Borghese ha sviluppato un progetto che non ha precedenti e che esplora la complessità delle relazioni tra figure e manufatti apparentemente lontanissimi per contesto storico, geografico e tecnico, ma sorprendentemente affini nello spirito creativo e nella capacità di incidere sul futuro delle arti in questi due remoti quadranti del mondo: anche e soprattutto questo è lo spirito del “barocco globale”.

Per il pubblico si tratta di un’occasione unica: ammirare opere solitamente conservate a decine di migliaia di chilometri di distanza, riunite per la prima volta come espressioni di un medesimo momento storico.”

Nel corso  della conferenza stampa, la Dott.ssa Francesca Cappelletti espone il programma culturale della Galleria Borghese per l’anno 2026. Forte di un grande successo di pubblico che nel 2025 ha registrato 630.759 biglietti venduti e sottolineando l’impegno dell’Istituzione a rendere sempre piu’ accessibili a pubblici ampi e diversificati la sua straordinaria collezione e i suoi spazi unici al mondo, conferma il proprio ruolo nella ricerca storico-artistica nell’innovazione e accessibilita’ culturale.

La Galleria Borghese va in tante direzioni dalle mostre dossier, progetti di ricerca dedicati e dopo la mostra dedicata al maestro mongolo Zanabazar, il programma 2026 proseguirà con una grande mostra realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum di AmsterdamMetamorfosi. Ovidio e le arti (dal 23 giugno, al 20 settembre 2026), indagando il mito ovidiano come principio universale di trasformazione attraverso opere dal Rinascimento al Novecento, mettendo in dialogo capolavori di Correggio, Michelangelo, Tiziano, Rubens e Poussin fino a Rodin e Brancusi, in stretto rapporto con i celebri gruppi berniniani della collezione Borghese e molto altro. Per saperne di piu’ consultare il sito www.galleriaborghese.beniculturali.it

Roma – Galleria Borghese Piazzale Scipione Borghese, n.5 – Mostra “Zanabazar alla Galleria Borghese. Dalla Mongolia al Barocco Totale” fino al 22 febbraio 2026 dal martedi alla domenica dalle ore 9,00 alle 19,00. Obbligatoria la prenotazione del biglietto d’ingresso al n. 06.32810 dal lunedi al venerdi dalle 9,30 alle 18,00 – nel sito web www.galleriaborghese.it – I turni d’ingresso sono ogni ora.

Jago in mostra al Terminal 1 dell’aeroporto di Roma Fiumicino con un’installazione dal titolo; “Apparato circolatorio- Sei cuori un solo battito”

Donatello Urbani

“……continuiamo a investire per offrire a chi transita in aeroporto un ambiente accogliente, che celebri la straordinarietà e l’eccellenza dell’arte italiana valorizzando al massimo questa infrastruttura…..”. Le affermazioni dell’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone trovano ampio riscontro in varie e molteplici iniziative, fra le quali occupano una posizione privilegiata quelle a carattere culturale artistico come l’esposizione di opere d’arte contemporanea. Attualmente l’attenzione si è concentrata su Jago, scultore italiano tra i più affermati sulla scena internazionale.

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All’interno dello scalo, – Terminal 1, – viene presentata l’installazione “Apparato circolatorio – sei cuori un solo battito” opera originaria di Jago del 2017 dall’alto valore simbolico: uguaglianza, empatia, memoria, accoglienza, speranza e coraggio. Da comunicato stampa: “I cuori, in ceramica rossa, sono disposti in cerchio – figura geometrica senza inizio né fine – e accompagnati da una videoproiezione che ne riproduce la pulsazione ritmica e rappresentano un invito per i viaggiatori a ritrovare, anche solo per un istante, il senso profondo dell’essere parte di un’umanità condivisa.

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Apparato Circolatorio sarà visibile a tutti i passeggeri e rappresenta una nuova tappa del percorso intrapreso da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, per trasformare lo scalo di Roma Fiumicino in una vera e propria piattaforma culturale – già arricchita negli anni da capolavori come il Salvator Mundi di Bernini e le tre vetrate attribuite a Giotto della Basilica di Santa Croce. Una progettualità che si fonda sulla volontà di integrare stabilmente l’arte contemporanea negli spazi aeroportuali, rendendola accessibile, fruibile e parte integrante dell’esperienza di viaggio”.

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Questa iniziativa ha, come affermato dall’A.D. di ADR,  Marco Troncone, un duplice significato perché coincide nel momento;”….. in cui Roma Fiumicino supera i 50 milioni di passeggeri annui e si conferma nell’élite degli hub a livello globale per qualità e connettività. In questa direzione, l’obiettivo di ADR è ridefinire il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura viva, in cui anche il tempo dell’attesa si trasforma in un’occasione di scoperta, bellezza condivisa e valorizzazione del Made in Italy……

“Fausto Pirandello. La magia del quotidiano” – Mostra a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, fino al 28 febbraio 2026 con ingresso gratuito

Donatello Urbani

Accademico di San Luca fin dal 1948, questa istituzione lo ricorda oggi nel cinquantesimo dalla scomparsa avvenuta a Roma il 30 novembre 1975, e intervento della Prof. Flavia Matitti, curatrice insieme a Fabio Benzi di questa iniziativa, “offre l’occasione per riportare al centro dell’attenzione pubblica una figura fondamentale della pittura italiana del XX secolo: artista, figlio del grande drammaturgo e Premio Nobel Luigi Pirandello, di radici siciliane e formazione romana e parigina, capace di attraversare con originalità il passaggio dal realismo esistenziale degli esordi all’intenso linguaggio “astratto-concreto” del dopoguerra”

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La mostra riunisce circa trenta dipinti, selezionati tra i maggiori capolavori dell’artista, e un nucleo di opere su carta, con un focus sui pastelli, tecnica prediletta da Pirandello nel secondo dopoguerra, e si sviluppa in due sedi: all’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, dal 19 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026 e a Villa Aurea, Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi ad Agrigento dal 20 marzo al 2 giugno 2026.

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Il percorso espositivo romano propone una lettura cronologica e critica dell’intera produzione di Fausto Pirandello, restituendone la complessità e la continua tensione innovativa e, come riportato nel comunicato stampa: “si apre con i lavori degli esordi degli anni Venti, segnati da un crudele e stupefacente realismo, che sembra anticipare, per intensità e taglio visivo, l’impietosa oggettività di Lucian Freud. Seguono le opere del periodo parigino (1928–1930), dove si innestano suggestioni surrealiste e atmosfere enigmatiche e i grandi capolavori degli anni Trenta, con composizioni di forte impianto plastico e drammatico, che collocano Pirandello tra i maggiori interpreti dell’arte europea tra le due guerre (la sua opera ebbe un posto privilegiato in seno alla mostra Realisme al Centre Pompidou nel 1980). L’ultima sala presenta la stagione del dopoguerra, animata da un rinnovamento profondo delle forme e del colore, che ebbe riconoscimenti in Italia e all’estero (in particolare negli Stati Uniti) nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta.

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Nella grande sala del primo piano sarà esposta una selezione di opere su carta, insieme a un solo dipinto, un Autoritratto: un nucleo di opere che rivela il laboratorio intimo dell’artista, il suo incessante lavoro sulla forma, la sua visione oggettiva e insieme drammatica della realtà.

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Durante l’orario di apertura della mostra sarà possibile visitare anche la Galleria accademica, che custodisce capolavori, tra gli altri, di Gianlorenzo Bernini, Antonio Canova, Francesco Hayez, Peter Paul Rubens e Raffaello Sanzio.

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Per la prima volta sarà inoltre aperta al pubblico la nuova sala dedicata alla prestigiosa donazione Gian Enzo Sperone che riunisce 33 opere d’arte firmate da alcuni tra i più significativi protagonisti del Sei-Settecento, dei primi del Novecento e della contemporaneità, tra cui Vincenzo Camuccini, il Guercino, Anton Raphael Mengs, Filippo de Pisis e Giulio Paolini”.

Roma –  Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma fino al 28 febbraio 2026 con Orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) | sabato, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) |chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso 24, 25, 26, 31 dicembre 2025, 1° e 6 gennaio 2026, Ingresso gratuito.Info: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848-06 6798850 selezionando l’interno della portineria Facebook:@accademianazionaledisanluca|Instagram: @accademiadisanluca|Threads: @accademianazionaledisanluca