Caos e Armonia – Festival delle Scienze – Roma Auditorium Parco della Musica “Ennio Moricone” dal 15 al 19 aprile 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Iniziativa di grande rilevanza culturale e sociale, rivolta in modo particolare ai giovani, che ha coinvolto nella realizzazione i maggiori operatori scientifici nazionali ed importanti istituzioni pubbliche con il preciso intento di rendere comprensibili e alla portata di tutti i molteplici dubbi presenti nella società dall’intelligenza artificiale, alle imprese, scoperte spaziali e alla conoscenza delle più oscure e invalidanti patologie.

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Tutte le attività programmate sono riportate nel sito web www.auditorium.it   si svolgeranno a Roma  ed in particolare all’ Auditorium Parco della Musica “Ennio Moricone” ed avranno come principale centro di attrazione una serie di conferenze e dibattiti fra i maggiori scienziati, divulgatori scientifici e protagonisti della scienza contemporanea quali gli astronauti.

A margine di tutto questo si svolgeranno concerti, performances ed altre attrattive quali: Giovedi 16 aprile alle ore 20 CONCERTO SALA PETRASSI LOST OBJECTS musica di Michael Gordon, David Lang, Julia Wolfe libretto di Deborah Artman direttore Tonino Battista interpreti Ekmeles, Bang on a Can Lost Objects Ensemble (New York), Coro da Camera “Ottorino Respighi” di Latina diretto da Pompeo Vernile, PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble Biglietto a partire da 20€ Prima esecuzione italiana una coproduzione Fondazione Musica per Roma / American Academy in Rome.

Venerdi 17 aprile 2026 alle ore 20.30 CONFERENZA-SPETTACOLO TEATRO STUDIO BORGNA IN TUTTE LE LINGUE DEL COSMO Racconti dall’universo, tra musica e nuovi segnali a cura di INFN Alberto Colombo Sormani Ricercatore INFN, Sezione di Roma Sapienza Piera Sapienza Ricercatrice INFN, Laboratori Nazionali del Sud Viviana Fafone Ricercatrice INFN e Professoressa all’Università di Roma Tor Vergata artisti Bianca Mastromonaco Attrice Stefano Bezziccheri Pianista Danilo Rossi Violista

Sabato 18 aprile 2026 alle ore 12 SPETTACOLO SALA PETRASSI MAGICAMENTE PLASTICA presentato da COREPLA e prodotto da Magic Studio ETS, Evento gratuito con voucher, “Magicamente Plastica” è un’esperienza spettacolare per vivere il divertimento e lo stupore dell’illusionismo, scoprendo i segreti della raccolta differenziata e del riciclo della plastica.

Sabato 18 e domenica 19 aprile dalle 11 alle 18. Un gioco di luci, testi, video e installazioni multimediali interattive ci accompagna nel viaggio alla scoperta della meccanica quantistica, rivelando le difficoltà concettuali che gli stessi ideatori hanno dovuto affrontare nel tentativo di interpretarne le conseguenze.

Inoltre si svolgeranno: Laboratori per le scuole. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: educational@musicaperroma.it –  Workshop – Weekend per famiglie con visite guidate – giochi ed intrattenimenti – Festival in citta’ passeggiata ecologica, conferenze, visite alle biblioteche cittadine e al Museo Explora per ragazzi.

Gli eventi sono aperti al pubblico con biglietto gratuito, salvo dove diversamente indicato. Il biglietto può essere scaricato dal sito auditorium.com e festival delle scienze roma.it o ritirato presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il biglietto è valido per l’ingresso, con fila prioritaria, entro e non oltre 10 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento. Trascorso tale termine il biglietto perde la sua validità e la priorità in ingresso viene data a chi sia eventualmente in fila d’attesa.

 

Hokusai – In mostra con circa 200 opere a Roma Palazzo Bonaparte fino al 29 giugno 2026

Redazione – Testo e foto

Katsushika Hokusai (1760-1849), il più grande artista giapponese di ogni tempo, e’ il protagonista assoluto di una mostra, allestita nel suggestivo Palazzo Bonaparte, che vuole ripercorrere l’intero arco creativo dell’artista, dalle opere legate alla tradizione fino alle serie più rivoluzionarie, attraversando paesaggi iconici, capolavori immortali e tesori rarissimi.

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Katsushika Hokusai, La grande onda presso Kanagawa, 1831 – Serie Trentasei vedute del Monte Fuji – Stampa xilografica a colori su carta – 25×37,3 cm, Museo Nazionale di Cracovia

La sue opere, tutte realizzate con la tecnica xilografica, quali la “Grande Onda”, le vedute del Monte Fuji e i Manga, hanno, come affermato in conferenza stampa: “influenzato tutta l’arte occidentale a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli Impressionisti”, e lo hanno reso una delle figure più rilevanti nella storia dell’arte universale.

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Orari di apertura dal lunedì al giovedì 9.00-19.30-venerdì, sabato e domenica 9.00/21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Aperture straordinarie: Domenica 5 aprile 9.00–21.00 – Lunedì 6 aprile 9.00–21.00 – Sabato 25 aprile 9.00–21.00 Venerdì 1maggio 9.00–21.00- Lunedì 1 giugno 9.00–21.00- Martedì 2 giugno 13.00/21.00 Dal 27 al 29 giugno 9.00–23.00. Costo Biglietti: Intero € 17,00 – Ridotto € 16,00 – Open € 19,00.

Info e prenotazioni T. +39 06 87 15 111 – Social e Hashtag ufficiale @arthemisiaarte – #HokusaiBonaparte

 

Nicola Pucci in mostra a Palazzo Merulana con “Scuola italiana – La pittura contemporanea e il suo spirito circolare nel tempo storico”.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Completa la presentazione il comunicato stampa: “Un’indagine sullo stato attuale della produzione pittorica in Italia con un percorso in più tappe, attraverso il dialogo tra le opere della Collezione Elena e Claudio Cerasi e quelle di artisti figurativi contemporanei.” Questa rassegna non è solo un dialogo tra gli artisti contemporanei e le opere realizzate nel recente passato dai loro colleghi, in prevalenza di scuola romana. Il “file rouge” che da sempre unisce passato e presente nelle arti figurative è stato l’interprete dei sentimenti nobili dell’animo umano in ogni epoca e questa mostra, curata dal critico d’arte Gianluca Marziani e  allestita senza soluzione di continuità nelle sale che ospitano la collezione Cerasi, vuole offrire una chiave di lettura a questo “file rouge”.

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Novanta gioielli della Scuola Romana, nati dall’ingegno e dal talento di artisti come Giacomo Balla, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Antonio Donghi, Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Giuseppe Capogrossi, solo per citarne alcuni, sono rivisitate, fino al 5 luglio, nella mostra dell’artista palermitano Nicola Pucci secondo la linea tematica del Realismo magico.

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                                                      Giorgio De Chirico; “L’enigma dei giocattoli” – 1960

Da comunicato stampa: “Nicola Pucci è un pittore italiano di fama internazionale, noto per il suo realismo visionario e surreale. Nelle sue opere la tecnica figurativa si combina a contesti onirici, decontestualizzazioni e presenze animali, con un forte impatto emotivo e narrativo. L’origine palermitana del pittore viene sottolineata dal curatore per una ragione affine alla filosofia del progetto, ovvero identificare l’energia unica di zone ad alta connotazione culturale, come il capoluogo siciliano, dove sono cresciuti molti pittori della generazione qui rappresentata, lungo visioni che hanno trasfigurato il reale con ironia, espressività, apparente leggerezza e senso morbido del tragico…..A dialogare con le opere della Collezione Cerasi, in un incontro su cui i visitatori sono chiamati a riflettere, sono diciannove quadri dell’artista Pucci. Tra questi alcuni della serie degli aerei (es. “Aereo con Gorilla”, “Aereo cerchio III” e “Aereo cerchio IV”), della serie degli animali (“Salto cavallo bianco su treno”, “Salto cavallo bianco su treno II”, “Galli coppia 1”, “Galli coppia 2”, “Galli coppia 3”) o ancora le opere che esplorano l’incontro tra il mondo umano e quello animale (“Ragazza con toro e rose”, “Donna con toro giallo”,,“Leone con bambino III”, “Bambino con cane I”) fino ad arrivare a “Cabina magica” del 2026, che richiama immediatamente alla memoria “I bagni metafisici” di De Chirico.

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                                                                                           Cabina magica – 2026

I suoi sono <<quadri che sfiorano la carne del reale per posizionarsi sul margine del vero, sfidando la fisica ma, soprattutto, le consuetudini della percezione ottica – afferma Marziani – Su questo bordo si delinea l’universo figurativo di Pucci, la sua capacità di raccogliere l’eredità di Antonio Donghi e Felice Casorati per rinnovarne la linfa in un’altra alchimia narrativa. La cristallina armonia di quei pittori si trasforma in un ecosistema più ampio e stratificato, fatto di armonie dissonanti, connesso ad un paesaggio digitale che rende più vicino l’impossibile>>.

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                                                                        Leone con bambino III – 2024

La riflessione di Gianluca Marziani sull’arte italiana dei nostri giorni parte da quella che definisce la “matrice universale del quadro”, operando su nuove, sinergie tra mezzi tradizionali ed evoluzioni elettroniche e digitali, <<per dare ai processi formali maggiori supporti ideativi, una progettualità avanzata e, ove necessario, un apporto tecnico da combinare nell’elaborazione estetica>>.

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                                                                                      Lezione di volo – 2017

Spiega il curatore: <<Dentro la superficie del quadro si è sviluppata una genealogia iconografica che si manifesta nel Trecento e arriva ai giorni nostri.

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                                                                                      Lettrici – 2022

La pittura è il seme che ha dato i migliori frutti del quadro, un codice genetico di cui la tradizione locale è depositaria e che risuona nei palazzi storici, nelle innumerevoli chiese, negli scavi archeologici, nei depositi e nei magazzini. Le vie del Quadro Italiano esulano da qualsiasi provincialismo e affermano un valore denso e radicato, un costante legame tra téchne, iconografia e veggenza, una visuale stratificata che ha affrontato ogni presente con  memoria arcaica e indicazione costante del futuro>>. Ma perché proprio la Pittura Italiana? <<Ripartire dalla Pittura Italiana Contemporanea significa affermare il peso specifico del Pensato in Italia. Questa non è soltanto la giostra mercificata del Made in Italy, ma un qualcosa che radica prima il pensiero e poi le azioni linguistiche. Pensare Italiano e Dipingere Italiano: un’indicazione che in alcuni casi ha forgiato movimenti e avanguardie di grande rilievo. Si pensi al Futurismo, alla Metafisica e al Realismo Magico, fino ai postmodernismi di Transavanguardia, Pittura Colta e Medialismo>>.

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Afferma Marziani: << La Collezione Cerasi rappresenta l’apice italiano di una raccolta sistemica e ragionata, qualitativa e attinente. Scorrerla significa attraversare la grande pittura italiana del Primo Novecento, con un occhio di riguardo per gli artisti che hanno animato Roma e il suo teatro umano. Palazzo Merulana ne è diventato la piena espressione, il corpo architettonico in cui gli organi pittorici si sono disposti come apparati di un formidabile viaggio artistico. Il viaggio di una scuola della pittura chiamata Italia>>.

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                                                                                     Aereo con gorilla – 2026

Anche il titolo del progetto vuole dare una chiave di interpretazione precisa: <<Scuola Italiana riporta al clima fonetico e critico della Scuola Romana, aprendo il campo ad un osservatorio specifico: la chiave di volta richiede un’equazione in equilibrio tra genius loci e mondo open source, dove i nuovi caratteri spiccanti intensificano la trasmissione di valori condivisibili>>. Una selezione accurata vedrà il coinvolgimento di artisti che rappresentano la generazione da cui sono emersi gli autori degli anni Novanta. Ognuno occuperà una linea tematica per creare dialoghi di affinità, appartenenza e debito (forse credito) iconografico. L’obiettivo, racconta l’ideatore, sarà cercare e creare relazioni di “affinità, appartenenza e debito (forse credito) iconografico, in una stereofonia visiva che rilascerà linfa sulla natura altruistica della memoria”.

INFO E CONTATTI:

La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso a Palazzo Merulana Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00) Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00). Via Merulana 121, Roma sito web www.palazzomerulana.it

 

 

Giorgio Cerliberti – Artista friulano alla GNAMC di Roma

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Donazione dell’opera “Dissociazione” e mostra temporanea di fino al 3 maggio 2026.

La cerimonia ufficiale di donazione si è tenuta venerdì 27 marzo 2026 alle ore 13.00 nella Sala delle Colonne, alla presenza del Ministri Giorgetti e Giuli nonché della direttrice della GNAMC Renata Cristina Mazzantini.

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Da comunicato stampa: “L’evento di donazione segna anche l’apertura della mostra temporanea allestita presso la GNAMC dal 27 marzo al 3 maggio 2026. La rassegna prevede l’esposizione di altre tre opere di Giorgio Celiberti, uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea, sin dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948 quando l’artista aveva appena diciannove anni.

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Giorgio Celiberti (Udine, 1929) partecipa alla Biennale di Venezia del 1948 a soli diciannove anni, dopo la formazione al liceo artistico e l’esperienza nello studio di Emilio Vedova. Soggiorni a Parigi, Bruxelles e Londra lo pongono a contatto con le avanguardie europee. Nel 1965 la visita al lager di Terezín segna una svolta decisiva nella sua poetica. La sua ricerca spazia tra pittura, scultura, incisione e interventi ambientali. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni internazionali, tra cui il Museo Würth, il MART e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Nel 2025 una sua stele è stata acquisita dal Parlamento Europeo per la collezione permanente di Bruxelles. Nel 2026 parteciperà alla sua sesta Biennale di Venezia.

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“Dissociazione” è un affresco di grandi dimensioni (cm 180×150) realizzato tra il 1991 e il 1994. L’opera rappresenta un momento significativo della ricerca artistica di Celiberti, in cui la tecnica dell’affresco – di tradizione antichissima – si coniuga con un linguaggio contemporaneo fatto di segni essenziali e materia densa. La superficie, caratterizzata da tonalità chiare e interventi grafici, riflette la tensione tra memoria e presente che attraversa tutta la poetica dell’artista”.

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Altrettanto significative dell’arte e dell’artista Giorgio Celiberti sono le tre opere temporaneamente esposte insieme all’opera donata che, nelle parole del curatore, sono: “….La figura stessa di Celiberti richiama qualcosa di arcaico e primitivo: nel suo volto e nei suoi gesti si avverte una dimensione quasi rituale che ricorda lo sciamano, il sacerdote o l’antico artefice di immagini. Questa dimensione di riflette anche nella sua arte che sembra riallacciarsi idealmente agli artisti delle grotte preistoriche di Lascaux e Altamira dove la pittura non aveva soltanto una funzione estetica ma anche magica e simbolica. Non a caso Celiberti utilizza spesso colori primari e segni essenziali, come se volesse recuperare un linguaggio originario capace di cogliere i paradigmi fondamentali della vita. Allo stesso tempo la sua ricerca si sviluppa attraverso una continua sperimentazione di materiali e tecniche che comprendono pittura, scultura, incisione e interventi ambientali. Bronzo, alluminio, pietra, ceramica e vetro diventano strumenti attraverso cui l’artista esplora il rapporto tra gesto, materia e memoria……Attraverso questi elementi emerge il tema centrale della sua ricerca: l’umanità nella sua forma più essenziale intesa come relazione tra individui e come misteriosa tensione tra cielo e terra, tra memoria e futuro, tra esperienza individuale e dimensione universale dell’esistenza.”

Roma GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Piazzale delle Belle Arti, n.131-  fino al 3 maggio 2026 Info T + 39 06 32298221  – sito web gnamc.cultura.gov.it

 

 

Regione Lazio – Le imprese laziali verso i mercati internazionali – Presentato il “Piano di Internazionalizzazione 2026”

Redazione – Foto Donatello Urbani

Da comunicato stampa: “……Il nuovo piano di internazionalizzazione, cofinanziato con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027, mette in campo oltre 15 milioni di euro:

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  • 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);
  • 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo……

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A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.

Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.

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All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community…….

 

 

Stati generali del diabete 2026 – Sede CNEL Roma

Redazione – Foto Donatello Urbani

Sede quantomai appropriata per approfondire gli studi su una patologia, quali il diabete, strettamente legata allo stile di vita che il CNEL, nelle parole del suo Presidente Renato Brunetta, si appresta a presentare uno studio sulle abitudini alimentare degli italiani e relativa proposta al parlamento per una sua possibile conversione in legge.

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Da comunicato stampa: “Il diabete rappresenta tutt’oggi una delle sfide più complesse e pervasive per i sistemi sanitari, sociali ed economici. La sua natura cronica, la crescente diffusione, l’impatto sulla qualità della vita delle persone e il peso sulle organizzazioni sanitarie richiedono un approccio che superi il perimetro tradizionale della cura…… Le quattro sessioni di quest’anno sono dedicate ad altrettanti ecosistemi, ciascuno caratterizzato da dinamiche proprie ma interconnesse. Obiettivo degli Stati Generali è far emergere proposte concrete, soluzioni operative e un’agenda condivisa che valorizzi la diabetologia come driver di innovazione, garantisca equità di accesso, promuova la prevenzione e utilizzi la digitalizzazione per migliorare la presa in carico e la conoscenza epidemiologica.

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1. Ecosistema della Governance Sanitaria (PNRR • Regioni • Assistenza Specialistica • Aree Interne • Prossimità • Modelli Organizzativi)…….

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  1. Ecosistema Digitale (Fascicolo Sanitario Elettronico • IA • Digitalizzazione • Dati • Sanità, Connessa) La trasformazione digitale è uno dei fattori più potenti nella ridefinizione del diabete come malattia connessa e monitorabile nel tempo…….
  2. Ecosistema della Salute (One Health • Ambiente • Prevenzione • Comorbidità • Sistema Socio-Sanitario) L’ecosistema della salute rappresenta l’ambiente naturale in cui il diabete si sviluppa e nel quale la presa in carico delle persone deve essere ripensata……

20260319_1207584.  Ecosistema della Ricerca e dell’Innovazione (Ricerca Scientifica • Farmaci • Dispositivi • Terapie Digitali • Evidenze Cliniche) L’innovazione nel campo del diabete non è soltanto farmaceutica: è un ecosistema ricco, aperto e in continua evoluzione…..”