About Donatello Urbani

This author has not yet filled in any details.
So far Donatello Urbani has created 251 blog entries.

Roma Fumettara – Celebra con una mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma il 25^ compleanno della Scuola Romana del Fumetto.

Donatello Urbani

I fumettari della Scuola Romana del Fumetto, avevano già richiamata su di loro l’attenzione dei francesi con una mostra a Parigi e proprio grazie a questa attenzione è nata la mostra romana. Partecipano con le loro opere più significative circa 70 autori ispirate, meglio ancora dettate o suggerite, dalla città di Roma.

STEFANO SIMEONEGABRIELE DELL'OTTO BATMAN CASTEL S ANGELO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Significativa in proposito è la locandina dell’evento, opera di Massimo Rotundo, dove un Super Eroe sta per lanciarsi  sulla città dall’alto del Colosseo nel tentativo, speriamo non velleitario, di risolvere le numerose difficoltà in cui versa la città. Su questa falsa riga si muovono tutti gli artisti presenti in mostra, alcuni, i più ottimisti, esaltano le bellezze di Roma, altri, i più pessimisti, mettono in primo piano le tante criticità, peccato che in questi ultimi due anni siano in numero superiore alle bellezze, ricorrendo anche al sarcasmo, altri, infine, assumono un atteggiamento imparziale all’invito della locandina ricorrendo alla storia con illustrazione di alcuni eventi significativi , come Romolo e Remo allevati dalla Lupa oppure al mito di Capitan Totti.  Dietro tutte queste opere c’è una prestigiosa realtà: la Scuola Romana del Fumetto, dove tutti gli artisti si sono formati ed hanno appreso l’arte di parlare per immagini.

STEFANO SIMEONE - TUTTIGIUSEPPE DI MAIO - VACANZE ROMANE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le parole di Massimo Rotundo, socio fondatore, inquadrano bene questo fenomeno nella sua complessa realtà : “Così se Milano, dalla seconda metà del 900, si è affermata come la capitale economica del fumetto, Roma è senza dubbio la capitale del fumetto d’autore”.  In questa rassegna la Scuola Romana è l’indiscussa protagonista e in questa occasione celebra i suoi primi 25 anni di gloriosa attività  ponendo all’attenzione dei visitatori una caratteristica importante dei romani:  lo spirito “rugantineggiante” che in tutte le epoca ha caratterizzato la meravigliosa popolazione di questa città.- Prezioso per una visita esauriente il catalogo a cura di Alessandro Ruggeri con la collaborazione di Stefano Santarelli e Massimo Vincenti ricco d illustrazioni pag. 100  €.14,50.

Roma – Palazzo delle Esposizioni – Via Milano, n.11 (traversa di Via Nazionale) fino al 6 gennaio 2019 con ingresso gratuito. Informazioni al n. tel. 06.3996.7500 – www.palazzoesposizioni.it

Lu Song: “ Interni romani” – Come ci vedono dalla Cina

Testo e foto di Donatello Urbani

Il padiglione 9A del Mattatoio che recentemente ha abbandonato il veccio nome Pelanda, ospita la prima mostra in Europa del pittore cinese Lu Song (Pechino, 1982), curata da Ludovico Pratesi che in proposito scrive: “La sua pittura, di matrice figurativa, s’ispira ad un’analisi attenta e puntuale della storia dell’arte europea, con una particolare attenzione al paesaggio, colto in maniera surreale e fantastica, quasi evocativa. Tele di grandi dimensioni riprendono tematiche presenti della pittura romantica tedesca, da Gaspar David Friedrich ad Arnold Bocklin, che ha vissuto a Roma e ha interpretato con una sensibilità nordica le suggestioni del mondo classico romano. Lu Song si ricollega a questa tradizione e presenta al Mattatoio  una serie di dipinti recenti, abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, con colori bronzei e quasi metallici, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente”.

20181030_123814                                                                                  Lu Song: “Immerso nella stanza” – 2018

All’occhio attendo di un artista non possono sfuggire i caratteristici colori della città sia per i fabbricati quanto per i paesaggi. Uno studio recente ha scientificamente attestato che l’azzurro del cielo romano è fortemente influenzato dal gran numero di alberi presenti nel territorio urbano che lo rendono unico e diverso da tutti gli altri delle varie città. Avviene altrettanto anche per i fabbricati e tutto questo contribuisce a definire una precisa connotazione urbana che, malgrado l’indifferenza dei romani, non passa inosservata a quanti, come nel caso dei pittori, hanno una particolare sensibilità verso tutti i colori.  Altrettanto significative sono le opere che riproducono gli interni di abitazioni dove le forme, oltre i colori degli arredi e delle pareti, sono determinanti nello stabilire la provenienza. Questo ha visto ed impressionato tanto di riproporcelo nelle proprie opere pittoriche, un giovane di  provenienza e formazione artistica cinese. Una rassegna che forse supera queste considerazioni e offre uno sguardo sulle nuove tendenze artistiche presenti in territori e culture fino a ieri molto lontani dai nostri e come il vecchio continente europeo sia ancora presente nella cultura mondiale tanto da far scrivere al curatore: Letteratura, cinema, storia dell’arte, fotografia. Le fonti di ispirazione della ricerca dell’artista cinese Lu Song sono immagini di varia provenienza che l’artista reinterpreta attraverso una pittura solo apparentemente classica ma in realtà ricca di riferimenti simbolici, scaturiti dall’incontro tra le tradizioni artistiche orientali e occidentali”.

20181030_115151                                                                              Lu Song: “Bloccato nel tempo” – 2018

Roma – Piazza Orazio Giustiniani, 4 – (Testaccio) Mattatoio, Padiglione 9A,  fino al  al 6 gennaio 2019.  Orario al martedì alla domenica dalle 14.00 alle 20.00. Lunedì chiuso. Costo dei biglietti d’ingresso intero € 6,00 – ridotto € 5,00  possibile solo con ritiro biglietto in cassa – Diritto di prenotazione € 2,00 Info  tel. 06 39967500 – www.mattatoioroma.it Per ulteriori informazioni: www.massimodecarlo.com

Madonna di Campiglio presenta nella sede Enit di Roma proposte turistiche abbinate alla competizione sciistica 3Tre

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Madonna di Campiglio é sempre più mondiale. Quasi ultimata la pista più competitiva del “Circo Bianco”: il Canalone Miramonti, dove si disputerà il 22 dicembre prossimo la 3Tre Fis Ski World Cup night slalom. 3Tre è il nome della competizione che va oltre l’evento sportivo d’importanza mondiale, rappresentando per gli appassionati di sci anche una grande festa che occuperà un intero weekend di neve. Un proposta imperdibile per le prossime feste natalizie.

20181025_110223                                                 Francesca Maffei presena la Coppa per il vincitore della gara sulla gara 3Tre

“Che gli eventi sportivi rappresentino un traino per l’economia turistica non è una novità ma è la portata internazionale di questi eventi che può garantire una più forte visibilità alle destinazioni turistiche italiane”, dice il direttore ENIT Gianni Bastianelli.   Muovendosi su questa linea Madonna di Campiglio registra un aumento del numero dei turisti dall’estero e la 3Tre è solo la prima iniziativa di una stagione invernale di livello mondiale. “Si proseguirà con la festa di Capodanno, le sciate all’alba e al tramonto di Skisunrise e Skisunset (diversi appuntamenti durante l’inverno), fino all’Audi quattro Ski Cup del primo marzo e alla settimana del Carnevale Asburgico dal 4 all’8 marzo. Dal 3 al 6 aprile ci saranno anche le prove finali della Coppa del Mondo di sci alpinismo”, aggiunge Francesca Maffei, componente del Comitato esecutivo di Azienda per il Turismo.

20181025_115657

Tanto l’offerta alberghiera annovera alcune ristrutturazioni importanti che confermano, anzi rafforzano, a Campiglio, la presenza della più alta concentrazione di hotel 4 stelle e 4 stelle superior del Trentino. I 5 stelle hanno invece raggiunto il numero di 4. Proseguono il loro percorso stellato i due ristoranti 1 stella Michelin “Dolomieu” (chef Fabio Groppi) e “Gallo Cedrone” (chef Sabino Fortunato) che insieme agli altri ristoranti gourmet si stanno preparando per il debutto stagionale. I “Campiglio lovers” troveranno la pista Amazzonia completamente rinnovata, incalza il Direttore delle Funivie Madonna di Campiglio Francesco Bosco che annuncia per quest’anno una stagione molto lunga con impianti aperti fino al 28 aprile. Novità anche a Pinzolo con una nuova seggiovia a sei posti e il restyling del kinderheim in quota. Da sempre Madonna di Campiglio e le Dolomiti del Brenta sono la meta, per eccellenza, delle vacanze in montagna sia invernali che estive.

Mimmo Rotella Manifesto – La mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma vuole ricordare i 100 anni della nascita dell’artista

Donatello Urbani

La mostra allestita nel  Salone Centrale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma espone un estratto molto rappresentativo della produzione di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006) in occasione del centesimo anniversario dalla sua nascita. Lo spazio espositivo vuole presentarci nell’allestimento del percorso una vasta piazza  interna circondata da pareti e facciate di edifici per meglio presentare il pensiero che suo tempo spinse l’artista alla realizzazione di queste opere.

p (5)

Significative in proposito le parole del curatore Germano Celant: “…. Mettendo insieme tutti questi elementi – l’aspetto urbano del luogo, la spinta a concretare una retrospettiva con un numero elevato di opere – e considerando il caratteristico linguaggio dell’artista focalizzato sul manifesto -, è emersa la concezione di tappezzare la piazza e i suoi edifici con sei grandi cartelloni o “billbo cards”, dal formato in media 3 x 10 metri circa, come se il pubblico si trovasse a camminare e a fruire dell’opera di Rotella in un contesto cittadino”. Il percorso espositivo presenta oltre centosessanta opere che compongono sei grandi insiemi manifesto ognuno incentrato su una delle tecniche principali che l’artista ha sperimentato e il cui punto di partenza è sempre la rielaborazione del poster pubblicitario. Scrivono i curatori: Durante il suo viaggio è giunto ad avvalersi del recto dei manifesti nei “décollages” degli anni Cinquanta e Sessanta; a sfruttarne l’aspetto astratto e materico nei “retro “d’affiches” degli stessi anni; a ricorrere ai procedimenti fotomeccanici di produzione seriale nei riporti fotografici su tela emulsionata e negli artypos degli anni Sessanta e Settanta; a celarne il messaggio con una velina monocroma nei blanks dei primi anni Ottanta, prima di tornare al manifesto strappato con le sovra pitture dove l’artista interviene apponendo un potente segno pittorico e, negli anni Novanta e Duemila,con i décollages di dimensioni monumentali.

p (14)

I lavori presenti nei sei insiemi-manifesto testimoniano”,come afferma Soldaini,“delle differenti tecniche adottate da Rotella negli anni. Si tratta di uno spostamento linguistico continuo che dimostra il forte gusto per la sperimentazione, tipico della personalità dell’artista”. Nel percorso espositivo trovano ospitalità anche  testimonianze, documenti, disegni, piccole opere pittoriche su tela e su carta, in bacheche organizzate in ordine cronologico e ricche di rimandi ai lavori installati negli insiemi – manifesto. Le fotografie, i cataloghi, le lettere selezionate permettono di contestualizzare e comprendere l’attività dell’artista dalle quali emergono i numerosi  rapporti, lavorativi e personali, con i protagonisti del panorama culturale del XXI secolo nonché momenti di vita familiari. La visita si completa in alcuni spazi complementari che propongono sia filmati dagli anni Cinquanta che la serie dei “Replicanti” del 1990: dieci elementi in porcellana che con il loro titolo e aspetto – tra il pop e il surreale – alludono a un’umanità ridotta a replicante di se stessa e senza più sentimenti, come quella segnata dalle guerre in corso nel mondo.

Roma – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti 131,  Ingresso disabili Via Gramsci 71 fino al 10 febbraio 2019 con orari di apertura dal martedì alla domenica: 8.30  – 19.30. Costo dei biglietti intero: € 10,00 ridotto: € 5,00. Informazioni Tel. + 3906 32298221 sito web: lagallerianazionale.com – social:  #LaGalleriaNazionale. Info Fondazione Mimmo Rotella archivio@fondazionemimmorotella.net Tel. +390276113111  sito fondazionemimmorotella.net . Per il Mimmo Rotella Institute:  e.mail  info@mimmorotellainstitute.it | tel.+39 02 38230082 – sito mimmorotellainstitute.it

Baccalà Islandese – Una specialità culinaria che giunge nelle nostre tavole dall’estremo nord Europa.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Anche se vanta un’antica conoscenza, incontrare il merluzzo islandese nelle vesti di “baccalà”, riserva sempre un immenso piacere.

IMG_20181026_211616

Come avviene nelle migliori relazioni interpersonali a fare le rispettive presentazioni  e farci conoscere il progetto “Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese” supportato dall’Associazione Islandese del Baccalà (ISF) che promuovere turisticamente l’Islanda (ĺslandsstofa) e con il sostegno del governo islandese, è stato lo chef napoletano Vincenzo Russo, del Baccalaria di Napoli, ristoratore e organizzatori di eventi che fin da giovanissimo inizia la sua carriera nella cucina di Taverna Estia, il noto ristorante più volte premiato dalla guida Michelin, dove il baccalà ha un ruolo di primo piano.

IMG_20181026_215306IMG_20181026_205757

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antipasto: baccalà con crema tonnata e capperi di Pantelleria              Secondo piatto: baccalà arrosto e contorni di verdure varie

“Il merluzzo islandese (Gadus Morhua)”, nelle sue parole, “viene catturato usando tecniche di pesca responsabile certificate, alla profondità di 100-250 metri e a temperature da 4-7°C.  Le più importanti zone di pesca sono circoscritte a selezionate aree dove l’acqua è più pura. La delimitazione di queste zone assieme ai metodi rigorosi di pesca e lavorazione, sono alla base della qualità del prodotto. L’intera filiera produttiva si articola nello spazio di pochi chilometri perché i villaggi di pescatori sono completamente attrezzati alla lavorazione ed al confezionamento del prodotto finito, permettendo di trasformare il pesce già a pochi minuti dopo essere pescato. Allo scopo di tutelare e promuovere questa eccellenza locale, le aziende islandesi che lavorano il baccalà si sono unite in un’iniziativa di mercato che promuove la qualità dei prodotti derivati da pesce fresco, nasce così il progetto Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese”.

IMG_20181026_205335IMG_20181026_202820

 

 

 

 

 

 

 

 

D’indubbio interesse è, anche conoscere la storia che accompagna la commercializazione di questo prodotto. Così nell’occasione, scopriamo che “la vita è baccalà” diceva il famoso scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa infatti un posto così importante nell’identità islandese ed è stato usato come emblema nazionale per quasi 5 secoli. Generata dal merluzzo nel XX secolo è stata la disputa tra Islanda e Regno Unito per il controllo delle acque territoriali e della pesca tanto forte da scatenare le cosiddette Cod Wars, le guerre del merluzzo, Þorskastríðin in Islandese. Il segreto distintivo di qualità del baccalà islandese deriva dal suo essere parte integrante della tradizione. Poiché è sempre presente nelle occasioni di incontro, e gli Islandesi hanno massimo rispetto per la tradizione, sono orgogliosi di poter offrire baccalà di qualità e condividerlo con i loro ospiti. E’ stato veramente interessante incontrare e  scoprire le tante prerogative che vanno oltre il gusto, decisamente eccellente, di un filetto di baccalà.

Maggiori notizie sul sito web www.baccalaislandese.it  mentre per alcune ricette si rinvia al sito www.baccalaria.it oppure per acquisti al punto vendita e degustazioni nell’omonimo ristorante di Napoli – Piazzetta del Porto, n.4 – tel.081.0120049 – mobile 324.8886332

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio – Una rassegna antiretorica dedicata agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto in esposizione alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Testo e foto di Donatello Urbani

Una tuta dismessa che per l’occasione si veste d’acciaio vuole raccontarci, con le parole di un artista pugliese di nascita, ansie, preoccupazioni e disagi che vivono oggigiorno tanto i cittadini quanto gli operai dipendenti dall’Ilva di Taranto. Antonio Fraddosio,  negli spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna, espone dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, come scrivono i curatori, “che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione”.

20181031_11303020181031_113022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In dieci contenitori, uno per ciascuna opera, possiamo confrontarci con l’universale aspirazione presente in ciascuno di noi , particolarmente sentita in questo preciso momento dagli operai Ilva di Taranto, contro tutte le situazioni in cui il diritto al lavoro si guadagna dando in cambio la propria salute, la propria vita. Come scrive in catalogo Gabriele Simongini, curatore insieme a Claudio Crescentini di questa rassegna: “…..in questi sudari di ferro resta l’impronta di corpi umani sofferenti, c’è il senso della morte e della distruzione ma sopravvive una sorta di speranza affidata all’arte, alle sue possibilità catartiche. Nelle lamiere, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso i colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva”. Tutte le opere hanno uno sviluppo verticale, contrariamente a quanto accade nella realtà dove le tute una volta dismesse e lasciate cadere in terra di adagiano orizzontalmente. Si può spiegare? Significativo sarebbe il pensiero dell’artista che può essere letto come il desiderio di far uscire fuori dal ristretto luogo di lavoro. I tanti problemi che genera un insediamento industriale, purtroppo quello Ilva non è il solo presente nelle immediate vicinanze, all’interno del centro abitato.

20181031_113851

E’ lo stesso artista che scrive in proposito: “Se camminando per il quartiere Tamburi ti guardi intorno, non dimentichi più. Di quel camminare mi è rimasta forte l’immagine di quegli spazi che rappresentano una condizione e il suo opposto, si chiamano ‘spazi di transizione’ e ‘ai Tamburi’ gli spazi di transizione sono la drammatica immagine del violento impatto tra dentro e fuori, tra privato e pubblico, tra luce e ombre. Sono le logge scavate sulle facciate degli edifici popolari, chiuse da una vetrata, protette da un tendone, mai adorne di fiori. Povere barriere poste nel tentativo inutile di contrastare un’aria malata e sulla parete di fondo la porta-finestra come vetrina d’esposizione di vite difficili. E, così, i 10 cassoni che ho realizzato in acciaio Cor-Ten ossidato altro non sono che le logge ‘dei Tamburi’, rosse di polveri velenose. Sulla parete di fondo ho posto altrettanti pannelli su cui è deposta una lamiera lacerata, sporcata e incendiata. Sono le tute degli operai. Ho trattato la lamiera modellandola in modo da farla apparire come un grossolano panneggio antropomorfo ma anche come l’elegante, delicata, innocente, straziata anima di chi indossa quelle tute e di chi, suo malgrado, indossa quelle polveri. Infatti a Taranto si ammalano gli operai ma anche i bambini”.

20181031_11304820181031_113348

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel periodo di esposizione del site specific alla GAM previsti eventi di danza, readings e incontri. Inoltre è disponibile un volume che accompagna la mostra, pubblicato da La Casa Usher,  che oltre ai saggi dei curatori e alle foto dell’installazione in situ, contiene i testi di Michele Ainis, noto giurista e costituzionalista e di  Giuse Alemanno, operaio all’Ilva e scrittore, insieme ad alcuni scatti del reportage “Rosso Tamburi” realizzato dal fotografo barese Cristian Mantuano.

Roma – Galleria d’Arte Moderna di Roma Via Francesco Crispi, 24 fino al 3 marzo 2019 con orario dal martedì alla domenica 10.00 – 18.30. Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: € 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti; € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i possessori della nuova MIC Card – che al costo di soli 5 euro consente a residenti e studenti l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici l’ingresso alla mostra è gratuito. Info: 060608 (dalle ore 9:00 alle 19:00) www.museiincomune.it;  – www.galleriaartemodernaroma.it

 

Assisi capitale del turismo religioso

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’edizione 2018 della Borsa Internazionale di Turismo Religioso – BRTI –  si terrà ad Assisi dal 24 al 27 novembre 2018 ed é stata presentata a Roma nella sede dell’ENIT. Per questa BRTI  sono stati invitati 50 buyer, tra nazionali ed esteri, e oltre 120 seller provenienti sia dall’Italia che da varie parti del mondo, tutte interessate a promuovere questa forma di turismo che nel tempo vede assumere livelli sempre più crescenti di anno in anno. “La scelta di Assisi”, dice Nicola Ucci, direttore della BRTI- Borsa Turismo Religioso Internazionale – “è coerente con l’impostazione degli itinerari religiosi, artistici e culturali da offrire al mercato. scelta che speriamo di ripetere per almeno tre anni, in collaborazione con le istituzioni locali, regionali e le associazioni di categoria”. Il turismo religioso internazionale coinvolge tanto nella dimensione di fede che pastorale, anche quelli culturali con la grande varietà di siti archeologici e culturali in senso stretto che enogastronomici, con le molteplici eccellenze del nostro territorio. I numeri che offre in proposito l’Italia sono di tutto rispetto sia con la presenza a Roma del Vaticano, centro indiscusso ella cristianità, che con 1.500 santuari, molto frequentati dai fedeli, ai quali si aggiungono ben 30 mila chiese e oltre 700 musei diocesani. Proprio in questa occasione le varie regioni italiane che vantano nei loro territori la presenza di questi rilevanze sia culturali che religiose saranno i veri protagonisti tanto nelle contrattazioni,  con l’offerta d’interessanti iniziative che offrendo ai buyer degli educational rivolti alla scoperta delle eccellenze presenti nei territori. Una prima iniziativa è stata assunta dal Comune di Assisi ed è proprio il Sindaco, Stefania Proietti, a presentarla: “Con il ricavato della Tassa di Soggiorno, da noi adottata solo a partire dal gennaio 2018, abbiamo stabilito di offrire a quanti soggiornano almeno due giorni nella nostra città una welcome card che offre oltre a sconti in negozi, ristoranti e hotel, il parcheggio gratuito in città, mezzi pubblici e sconti nei taxi. Per i dettagli consultare il sito www.visitassisi.it” .

Assisi – Borsa Turismo Religioso Internazionale – Dal 24 al 27 novembre 2018 con ingresso riservato ai soli operatori turistici del settore.

Pizza fatta in casa – Gli ingredienti base messi a punto dal Molino di Vigevano e dalla Cooperativa Finagricola di Battipaglia con i prodotti commercializzati con l’etichetta “Così Com’è”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Non tutte le proposte, spesso al limite della fantasia più sfrenata, che vengono offerte per avere una buona  pizza appagano in pieno il nostro gusto. Devo confessare la mia delusione alla pizza alla papaia e ananas.

20181008_20004520181030_165108

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quella però alla “spirulina”, un’alga che prepotentemente è entrata nella nostra gastronomia, ricca d’infinite qualità salutistiche, che ci ha proposto lo chef Ciccio Vitiello con le farine  del Mulino di Vigevano e i condimenti della Finagricola Così Com’è ha tutte le qualità per appagare anche i palati più esigenti. Prodotti che mi hanno felicemente sorpreso, sia per il loro sapore gradevole, sia per l’altrettanto gradevole aspetto che conferisce alla pasta della pizza un accattivante colore verde che mette in risalto tanto il rosso del pomodoro che il bianco del formaggio in un mix  patriottico che ben si addice a una pietanza che ben  s’identifica con l’Italia. Le basi principali di partenza, assolutamente indispensabili per avere un buon risultato finale, sono l’utilizzo di prodotti predisposti allo scopo.

20181008_190840_00120181030_165314

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanto il Mulino di Vigevano che la Finagricola Così Com’è, hanno predisposto, per essere commercializzati anche dalle catene della grande distruzione, specifiche confezioni,  sia di farina che salse di pomodoro, appositamente preparate per ottenere buoni risultati anche da cuochi e chef amatoriali. Tanto le farine che le salse sono valide anche per altri utilizzi quali la pasta fatta in casa. Provare per credere e “Buon appetito!”.

Govone (Cuneo) “Il magico paese di Natale”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Doveva pur esserci pure un luogo dove Babbo Natale incontrava il presepe e questo è stato individuato in pieno territorio del Roero: Govone, provincia di Cuneo. L’incontro è inserito nelle iniziative del “Magico Paese di Natale”, si ripete annualmente da dieci anni –  in questa edizione nei giorni 17 – 18 – 24 – 25 Novembre 1 – 2 – 8 – 9 – 15 – 16 – 22 – 23 dicembre dalle ore10:00 alle 19:00. La location è degna dell’importante evento e si svolgerà in una bellissima residenza sabauda, conosciuta come il Castello, che per l’occasione accoglie, oltre al presepe, mostre e attività culturali, mentre nei viali del parco sarà ospitato un mercatino con prodotti artigianali e specialità enogastronomiche piemontesi.

IMG_20181017_184451                                                                      Roma: Senato della repubblica. Presentazione dell’iniziativa

Dice in proposito Pier Paolo Guelfo, dell’assiociazione culturale “Generazione” che organizza l’evento: “Vivere l’atmosfera natalizia tra le colline di Langhe-Roero e Monferrato, paesaggio vitivinicolo patrimonio mondiale Unesco, è una magia da non perdere. Il Magico Paese di Natale a Govone dedica il tema dell’edizione 2018 all’incantesimo che si vive tra sogno e realtà durante i numerosi intrattenimenti in programma dedicati a grandi e piccini. Immergersi in una dimensione tra la realtà quotidiana e il mondo incantato dei sogni, entrare come spettatore in una favola ambientata in luoghi fantastici popolati da personaggi magici, liberare la fantasia e lasciarsi avvolgere da colori e profumi unici”. Questo evento ha registrato nell’edizione del 2017  la presenza di oltre 200 mila persone, dunque un fiore all’occhiello per il turismo invernale del Nord Italia divenendo uno tra i primi mercatini per qualità di tutta Italia, oltre ad aver collezionato illustri collaborazioni con aziende e celebri artisti. L’edizione 2018, che coincide con l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è stata selezionata tra gli eventi che celebrano il patrimonio culturale dell’intero continente.

casa-di-babbo-natale-1                                                                                    Foto courtesy del Comune di Govone (CN)

Il programma nelle parole di  Pier Paolo Guelfo: “Il format giornaliero presenta il Mercatino di Natale con i suoi artigiani provenienti da tutta la Penisola e la Casa di Babbo Natale, dimora polare costituita in parte da uno spettacolo di narrazione e animazione e in parte visitabile liberamente. A questi si affianca la possibilità di visitare il Castello Reale di Govone, dimora sabauda con magnifiche sale affrescate dove si svolge la mostra di arte sacra e presepiale che presenta l’opera di artisti provenienti da diverse tradizioni e da varie zone d’Italia. I piccoli visitatori inoltre non potranno perdersi l’antica giostra del carosello torinese, magico luogo di divertimento per grandi e piccini situato nella piazza Baratti&Milano. Sempre qui, si colloca anche il Pastry Chef, spazio che propone pasticceria sabauda in stile Belle Epoque; un angolo gourmet che utilizza con creatività materie prime di eccellenza ed è particolarmente pensato per gli amanti del cioccolato di tutte le età. Inoltre, durante ogni weekend ritornano gli appuntamenti golosi dei Laboratori, due momenti speciali dedicati ai piccoli ospiti del Magico Paese di Natale”.  Un diverso programma è stato previsto per gli adulti che partendo dallo Street Food arriva alla Bottega del Magico paese, spazio dedicato alle prelibatezze del territorio, con i piatti della tradizione culinaria e gli ottimi vini delle Langhe Roero.

Govone (Cuneo); IL MAGICO PAESE DI NATALE®  Promosso dall’Associazione Culturale Generazione. Informazioni  sito www.magicopaesedinatale.com –  Tel. +39 0173 58 200 – e.mail:  info@magicopaesedinatale.com

Ovidio –Amori, Miti e Altre Storie – In mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

Testo e foto di Giorgia Lattanzi e Donatello Urbani

Un “Ovidius trionphans”è il protagonista assoluto nella mostra allestita alle Scuderie del Quirinale con l’esposizione di 250 opere concesse in prestito da circa 80 musei ed istituzioni culturali tra italiani ed internazionali. Il percorso espositivo si articola tra affreschi, gemme, gioielli, reperti archeologici e sculture d’età imperiale provenienti da Pompei, insieme a  circa 30 antichi testi, preziosi manoscritti e celebri capolavori quali la “Venere Pudica” di Botticelli, proveniente dagli Uffizi, o la “Venere Callipigia” del Museo Archeologico di Napoli.

20181016_11182320181016_111803

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le opere di Ovidio furono da sempre un’importante fonte d’ispirazione per molti artisti ed hanno attraversato i secoli senza perdere niente del loro interesse artistico come attestato dall’installazione al neon di Joseph Kosuth, ispirata ai testi ovidiani che accoglie i visitatori all’inizio del percorso. Ovidio ebbe in vita un enorme successo nella Roma augustea, fino ad arrivare a far parte della stretta cerchia della famiglia del “princeps”.

20181016_11113020181016_111054

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Polifemo e Galatea”  – Da Pompei Museo Archweologico di Napoli come l’affresco a fianco con “Amore e Psiche”

E’ il poeta dell’amore, dell’ammiccamento sfrontato, provocatorio fino all’esaltazione della clandestinità, del tradimento, del doppio gioco amoroso, dei piacere indicibile della Roma da poco tempo nel ruolo di “Caput mundi” che descrive e codifica nella sua opera “Ars amatoria”. La sua frequentazione con la nipote di Augusto, Giulia Minore, la cui sfrenata condotta sessuale era sulla bocca di tutta la città, obbligherà la zio ad esiliarla lontano da Roma. Identica sorte colpirà pure Ovidio che nel 12 d.C. sarà relegato a Tomi, nelle sponde del Mar Nero, dove morirà circa sei anni dopo. Il nucleo più corposo delle opere esposte ruota attorno ai personaggi ed i miti descritti nelle “Metamorfosi”. In preziosi manufatti sono riprodotte le storie di “fanciulle amate, abbandonate e rapite, come Arianna e Proserpina, di giovani dai tragici destini, tra cui Melagro e Icaro, o di tormentate vicende amorose”, come scrivono i curatori, che si concludono con una trasformazione come nel “Ratto di Europa” perpetrato da Giove. Questa esposizione, sempre negli scritti dei curatori, “intende raccontare la complessità, il piacere e l’attualità dell’universo ovidiano e per tutto il periodo della mostra,  un percorso ricco di proposte per coinvolgere il pubblico con numerosi incontri, letture e approfondimenti”.

20181016_114709                   Ludovico Carracci – “Caduta di Fetonte” – 1596/1599. Affresco strappato. Collezione della Bologna Musei

Roma – Scuderie del Quirinale Via XXIV Maggio, n.16 fino al 20 gennaio 2019. Biglietto d’ingresso intero €.15,00, ridotto €.13,00. Informazioni sugli orari, servizi didattici ecc. tramite e.mail: info@scuderiedelquirinale.it o consultare il sito www.scuderiedelquirinale.ir