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Zustìssia per la regia di Francesco Piras nelle sale dal 15 ottobre 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

“Magistrati  e forze dell’ordine possono sbagliare, ma qual’è il giusto risarcimento per una vita rubata?” Tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu “Io sono innocente” pubblicato da De Agostini Libri. “Zustìssia” come riportato nel comunicato stampa: “è la storia di una vita rubata dal più lungo errore giudiziario della storia italiana: 33 anni di ingiusta detenzione”.

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La pellicola, sempre da comunicato stampa: ”non è solo il racconto di un errore giudiziario. È la storia di un uomo a cui è stata rubata la vita, di una comunità che non ha mai smesso di credere nella sua innocenza, e di un giovane avvocato che, contro ogni logica e convenienza, ha deciso di lottare fino in fondo. All’origine del film c’è l’immagine di Beniamino Zuncheddu: un uomo tenero e, allo stesso tempo, tenace. È questa immagine a colpire gli sceneggiatori Lisa Nur Sultan e Niccolò Gentili e a generare l’urgenza di indagare la sua storia e quella di Mauro Trogu, l’avvocato che, dopo oltre trent’anni, è riuscito a restituirgli la libertà. Ed è anche la storia dell’emozionante battaglia che l’avvocato Mauro Trogu e altri alleati hanno ingaggiato per arrivare alla revisione del processo e all’assoluzione, giunta il 26 gennaio 2024. È un film d’inchiesta, d’impegno civile, d’amicizia e d’amore. Amore per “sa zustìssia”, amore per la verità, e amore per le montagne, quei meravigliosi monti da cui Beniamino è stato tenuto lontano tutta una vita… e dove ora, finalmente, è tornato.

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Nel 1991, un triplice omicidio commesso sui monti del Sud Sardegna porta alla rapida condanna di un uomo innocente: Beniamino Zuncheddu. Tre gradi di giudizio in un anno per dare un ergastolo. Venticinque anni dopo, un giovane avvocato decide di lottare – pro bono – per restituirgli la libertà”. “Nessuno mi ha chiesto scusa” Beniamino. Il film uscirà in 250 sale, interpreti principali Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Paola Giannini, Jacopo Cullin. Un film straordinario per tanti motivi.

 

Roma Jazz Festival dall’1 al 24 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” ed altre location laziali.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani e Ufficio Stampa Alessandro Gambino

Vengono celebrati i primi 50 anni di questa importante rassegna in compagnia di artisti di grande livello, dalla “Quercia del Tasso” di Roma, dove tutto è iniziato, ai giorni nostri.

Da comunicato stampa:” In una sala allestita come un vero jazz club – con tanto di aperitivo servito ai tavoli durante gli interventi e brevi performance live ed immagini storiche che scorrono sullo schermo”, si e’ tenuta il 29 settembre u.s. la presentazione alla stampa della 50° edizione del Roma Jazz Festival. E’ stata l’occasione per celebrare insieme i 50 anni di storia del festival: mezzo secolo di concerti, di scelte coraggiose e di ricerca.

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Da comunicato stampa: “Era il 1976, sul Gianicolo, alla Quercia del Tasso. Il Roma Jazz Festival mosse i suoi primi passi quasi in sordina, e nessuno poteva immaginare cosa stesse cominciando. Oggi, alla sua cinquantesima edizione, è uno degli appuntamenti più longevi del panorama europeo” afferma senza nascondere un certo orgoglio il direttore artistico Mario Ciampà. “La storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso” continua Ciampà. “I nomi che hanno attraversato questi cinquant’anni formano una mappa sonora del Novecento: Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Pat Metheny, Ray Charles, Herbie Hancock, Chick Corea, fino a Esperanza Spalding e Kamasi Washington, per citarne soltanto alcuni.”

Un traguardo importantissimo dunque che, magicamente, coincide con il centenario della nascita di Miles Davis cui l’edizione è dedicata, a partire dal titolo: Rileggere Miles, ripensare il jazz.

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“Con Miles il festival condivide una storia concreta, fatta di incontri reali: lui salì su questi palchi più volte, portando ogni volta una musica diversa dalla precedente. L’ultimo concerto romano — 23 luglio 1991, Stadio Olimpico, ventimila persone — rimane tra gli eventi più memorabili di questa storia comune” ricorda il direttore che sottolinea: “Non una commemorazione, ma una rilettura affidata a chi con Davis ha condiviso la visione: Jason Miles, produttore e arrangiatore di Tutu e degli album che segnarono la svolta elettrica degli anni ottanta; Paolo Fresu, la voce della tromba europea che più di ogni altra ha saputo portare quell’eredità verso altri orizzonti; Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt, Erik Truffaz — musicisti di generazioni diverse, uniti da un rapporto non reverenziale con quella musica, capaci di rileggerla senza nostalgie.”

A questo nucleo di grandi artisti che celebrano il “Principe delle Tenebre”, il Roma Jazz Festival 2026 presenta in programma ulteriori nomi altisonanti del panorama jazz internazionale come Kurt Elling insieme agli Yellowjackets,  Steve Coleman con la formazione Five Elements e l’originale duo latin jazz composto dal virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda e il pluripremiato Gonzalo Rubalcaba; ma anche esponenti della nuova scena come il quintetto polacco Omasta.

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Decisamente folta la presenza di artisti italiani: da Rosa Brunello a Enzo Favata, da Chiara Civello in compagnia di Clap! Clap! all’Eiden Inverted Collective guidato da Zoe Pia, passando da due formazioni in trio – quello di Eleonora Strino e quello di Domenico Rizzuto; fino ad arrivare ai giovani partenopei Nexus Quartet e alla Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini con Javier Girotto nelle vesti di special guest.

Poi, i concerti speciali, a partire dall’omaggio all’ultimo dei giganti del jazz, Sonny Rollins, recentemente scomparso che fu tra i protagonisti dell’edizione 2009 del festival; e due appuntamenti fuori dalla Capitale per celebrare un altro centenario importante che cade nel 2026, quello dell’immenso John Coltrane:  il concerto della Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova e quello della Rieti Jazz Orchestra, attesa alla Chiesa di San Domenico a Rieti.

Anche quest’anno, inoltre, il jazz che guarda ai più piccoli con il consueto appuntamento con il format Fiabe Jazz.

In occasione della sua 50° edizione, infine, il Roma Jazz Festival ha realizzato un catalogo, in collaborazione con Artribune, dal titolo Roma Jazz Festival – Jazz, Arte e Grafica (2002/2026).

Il calendario dei concerti:

1 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ore 18: PAOLO FRESU Kind of Lives;

4 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: KURT ELLING & YELLOWJACKETS Celebrate Weather Report

5 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS

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6 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: HAMILTON DE HOLANDA & GONZALO RUBALCABA Collab

7 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: EIC EDEN INVERTED COLLECCTIVE di ZOE PIA Atlantidei

8 novembre – Casa del Jazz ore 18: DOMENICO RIZZUTO TRIO Disastri Quotidiani

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13 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: ELEONORA STRINO TRIO

14 novembre – Casa del Jazz ore 19.30: NEXUS QUARTET Appunti di Viaggio

15 novembre – Chiesa di San Domenico ore 18, Rieti: RIETI JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane

16 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ENZO FAVATA Atlantico Reunion

17 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: ERIK TRUFFAZ & ANTONIO LIZANA New Sketches of Spain

18 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: GREGORY HUTCHINSON Kind of Now – The Pulse of Miles Davis

19 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: CDJO – CASA DEL JAZZ ORCHESTRA di MARIO CORVINI con JAVIER GIROTTO Tenor Madness

20 novembre – Alcazar ore 21: OMASTA

21 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 20: JEREMY PELT QUINTET

22 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 11.00: FIABE JAZZ Musicanti di Brema Swing Band / Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00:
ROSA BRUNELLO We are Surging Waters – Abbazia di Fossanova ore 18, Priverno (LT): PRIVERNO JAZZ ORCHESTRA – Focus Coltrane

23 novembre – Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna ore 18.00: CHIARA CIVELLO e CLAP! CLAP! CCCC

24 novembre – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi ore 20: JASON MILES 100 Miles for Miles Davis

LUOGHI

Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma

Casa del Jazz – viale di Porta Ardeatina 55 – Roma

Alcazar – via Cardinale Merry del Val – Roma

Piccolo Teatro Cavour – Corso Cavour, 51 – Bolsena (VT)

Abbazia di Fossanova – Via San Tommaso d’Aquino, 1 – Priverno (LT)

Chiesa di San Domenico – via Giordano Bruno, 2-3 – Rieti

INFO – https://www.romajazzfestival.it – https://www.ticketone.it/artist/roma-jazz-festival/-

https://www.instagram.com/romajazzfestival/   https://www.facebook.com/romajazzfestival/

 

Feudo Stagnone & Cantine Birgi |- Masterclass esclusiva “Mar Sale – Il Mediterraneo nel bicchiere visto dallo Stagnone”, organizzata da Gambero Rosso in collaborazione con Cantine Birgi

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Esiste un luogo la Sicilia “Le saline di Marsala – Il territorio dello Stagnone” in cui il vino non è semplicemente un prodotto é paesaggio, territorio, tradizione e cultura. Uno stile di vita distribuito e arricchito dai dettagli: cura e capacità di persone che hanno appreso che il frutto del loro lavoro è più prezioso se condiviso.

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L’incontro avvenuto nella sede romana del Gambero Rosso il 28 settembre u.s., ed ha rappresentato, come riporta il comunicato stampa: “un’occasione per approfondire il progetto Feudo Stagnone, il brand di eccellenza di Cantine Birgi nato per valorizzare i vigneti coltivati all’interno della Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala, uno degli ecosistemi più affascinanti del Mediterraneo, dove mare, vento, saline e viticoltura convivono da secoli dando origine a vini di forte identità territoriale.

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Attraverso una degustazione guidata di otto referenze, i partecipanti sono stati accompagnati alla scoperta di un percorso che racconta il territorio dello Stagnone, la filosofia produttiva di Cantine Birgi e l’evoluzione del progetto Feudo Stagnone, nato per esprimere il legame tra paesaggio, biodiversità e cultura vitivinicola.
La Masterclass è stata condotta da un esperto della redazione Vini del Gambero Rosso, insieme al rappresentante di Cantine Birgi, che hanno accompagnato i partecipanti nell’assaggio dei vini e nel racconto della storia e della visione della cantina”.

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I vini in degustazione, accompagnati da alcune prelibatezze preparate dallo chef  Marco Brioschi dell’Accademia di cucina del Gambero Rosso, sono stati:
Feudo Stagnone – Lucido Brut 2025
Feudo Stagnone – Blanc de Blancs Dosaggio Zero Metodo Classico 2020
Feudo Stagnone – Sicilia Giallo Trisole 2025
Feudo Stagnone – Sicilia Grillo Feudo Stagnone 2023
Feudo Stagnone – Sicilia Nerello Mascalese Trisole 2024
Feudo Stagnone – Sicilia Perricone Feudo Stagnone 2023
Feudo Stagnone – Sicilia Kinisia Rosso Riserva 2022
Feudo Stagnone – Unico Bianco (vino bianco tipo Marsala, di gran pregio).

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Caratteristiche e prezzi di tutti i prodotti sono consultabili cosi come i possibili acquisti sul sito del Feudo Stagnone – Cantine Birgi. Da tenere presente che sono possibili visite con degustazioni al territorio e alle cantine.

 

Arezzo – Mostra “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento” dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 alla Galleria d’Arte Contemporanea ed ex chiesa di Sant’Ignazio Dal Medioevo al Novecento

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani ed Ufficio stampa Villaggio Globale

Per chi giunge ad Arezzo dalla Via Aretina, 500/600 metri prima dell’ingresso in città dalla porta San Lorentino, alzando lo sguardo, si trova di fronte allo stesso panorama della città immortalato da Giotto negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi.

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In questi il maestro rappresenta S.Francesco che caccia i diavoli dalla città. Questo legame di Francesco con Arezzo ed il suo territorio non si è mai interrotto: nella città di Cortona fondò il convento di Celle, sul monte de La Verna ricevette le stigmate, ed il prossimo 4 ottobre, ottavo centenario della sua morte, verrà ricordato con la grande mostra sull’iconografia del santo attraverso i secoli “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento” come presente nella sua fisicità, in carne ed ossa: un passante nelle stesse vie che lo accolsero otto secoli fa.

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Maestro di Figline: “San Francesco” – 1340 – Tempera all’uovo su foglia d’oro su tavola – Worcester Art Museum

Le quasi 80 opere d’arte, realizzate dai maggiori pittori dal Medioevo al Novecento quali Margarito, Maestro del Crocifisso, Maestro di Figline, Tino Di Camaino, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro Da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Federico Barocci, Lorenzo Lippi, Antonio Ciseri, Libero Andreotti, Gio Ponti, esposte insieme a testimonianze e preziosi documenti, provengono per la maggior parte dal territorio e dimostrando la lunga e costante devozione per san Francesco.

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Beato Angelico: “San Francesco riceve le stimmate” – Tempera e oro su tavola – Pinacoteca Musei Vaticani – Citta’ del Vaticano

Da comunicato stampa: “….Per questo il territorio aretino è percorso dai cammini detti “Le vie di Francesco” promossi dalla Regione Toscana, che ripercorrono gli itinerari toccati dal Santo e dai suoi confratelli nei loro spostamenti…..

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Andrea della Robbia: “San Francesco” – 1495 – Terracotta invetriata – Ferrara, Musei Civici di Arte Antica, Palazzo Schifanoia

Questa importante rassegna, allestita in due diverse sedi cittadine: la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco 4), confinante con la Basilica di San Francesco, celebre per i suoi capolavori d’arte e specialmente per il ciclo della “Vera Croce” affrescato da Piero della Francesca, e i suggestivi spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio (via Giosuè Carducci, 7), esempio straordinario di barocco aretino.

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Luca Giordano: “San Francesco Stimmatizzato” – 1688 – Olio su tela – Montelupo Fiorentino (Firenze) Chiese di Santi Quirico, Lucia e Pietro d’Alcantara, detta “L’Ambrogiana”

Arezzo – Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Ex chiesa di Sant’Ignazio. Date: 03 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027 – Giorni e orari di apertura: Lun, Mer, Gio, Ven: 10.00 – 18.00 Sab, Dom: 10.00 – 20.00 – Chiuso Martedì –  Biglietti e Riduzioni Intero € 15,00 - Ridotto € 10,00: se acquistato prima del 2 ottobre p.v. –  Giovani dai 18 ai 26 anni – Over 65 – Residenti nel Comune di Arezzo – Soci Coop, ACI, CartaEffe, Possessori di biglietto LFI o Trenitalia, Intestatari di bollette ESTRA – Ridotto Young (6-18 anni) € 6,00 – Gratuito / Omaggio Bambini fino a 6 anni non compiuti – Persone con disabilità e rispettivo accompagnatore, Giornalisti con tesserino dell’Ordine (previo accredito), Guide turistiche abilitate –  Visite Guidate e Gruppi Ufficio prenotazioni e informazioni gruppi: Dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00 +39 0575377437 – 0575377436 – email: sanfrancesco800@fondazioneguidodarezzo.com

“Veracruz jesta de moda in Italia!”

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Roma – Ambasciata del Messico in Italia – Si è svolto il 17 settembre u.s. alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Genaro Lozano, un seminario di promozione turistica dal titolo “VERACRUZ” jesta de moda in Italia!”.

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Nel suo intervento S.E. l’Ambasciatore ha messo in evidenza che Veracruz, (Patrimonio dell’Umanità), è uno degli Stati più belli del Messico: “cultura, tradizioni, arte musicale e gastronomia accompagnano scenari naturalistici di gran fascino, dalla montagna al mare con i suoi 740 kilometri di costa sul Golfo del Messico”.

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“La ruta della vaniglia” e “La ruta del cafè” , con il “Gran cafè de la Parroquia”, simbolo di Veracruz dal 1808, accompagna ad un raffinato “Artesianas” l’artigianato tessile fatto a mano.

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“Gli italiani che visitano il Messico non lo dimenticano piu’ ed amano ritornarci, un paese che mostra un volto nuovo in ogni viaggio perche’ LA NOTTE BRILLA SUL CIELO DI VERACRUZ”.

Fabriano- Il Polo museale di Zona Conce a Fabriano e il Centro Culturale San Francesco di Arcevia ospitano fino al 10 gennaio 2027 la mostra Mannucci “Fuoco e genesi”

Redazione

Questa rassegna nasce, come scritto sul comunicato stampa: “con l’obiettivo di documentare il percorso artistico di Edgardo Mannucci lungo tutta la sua vita, dalla formazione a Roma nel primo dopoguerra alla scelta del post-cubismo della fine degli anni ’40, fino all’affermazione e consacrazione tra i protagonisti della scultura informale nazionale e internazionale.

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Nato a Fabriano nel 1904 e morto ad Arcevia nel 1986, Mannucci è stato uno dei più importanti scultori italiani della metà del secolo scorso, il cui apporto è stato rilevante non solo in ambito nazionale ma anche europeo, con una costante predilezione per la lavorazione del metallo, che ha trovato una significativa espressione anche attraverso l’arte orafa. Non a caso, il titolo che guida questo progetto intende evocare il patrimonio genetico della sua poetica e della feconda ricerca artistica, con un naturale riferimento alla sua plastica dei metalli: la ricerca ancestrale, vivificante e creatrice del fuoco e, attraverso questo, la genesi della forma nello spazio.

unnamed (6)La Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha da sempre dimostrato l’interesse a tenere viva la memoria del celebre concittadino fabrianese: negli ultimi trent’anni ha sviluppato una costante e oculata politica di acquisti delle opere di Mannucci, allestite proprio a Zona Conce, sede della mostra, che comprende anche la ricca esposizione permanente a lui dedicata. Infatti, già nel 2005, grazie al professor Enrico Crispolti la Fondazione promosse la mostra “Mannucci e il Novecento. L’immaginario atomico e cosmico”, che per la prima volta dalla scomparsa dell’artista ne celebrava la vita e le opere nella città natale: a distanza di vent’anni dal successo di quel progetto culturale, la mostra Mannucci. “Fuoco e genesi” ne riprende le fila, ampliandone la riflessione e il confronto”.

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Un evento, questo, che amplia le finalità culturali: Fabriano, con il suo affascinante interland, è il più classico esempio di turismo esperienziale offrendo quanto di meglio questi può offrire: dall’enogastronomia all’emozione del colori defogliage autunnale.

 

Il Patrimonio immobiliare di Roma è entrato nel radar dei grandi capitali internazionali e Forbes Global Properties scommette sulla Capitale e sul Lazio scegliendo Rivolta Immobiliare come Exclusive Member, unico member del network sul territorio.

Redazione

L’eccellenza immobiliare di Roma merita un palcoscenico globale, un settore in piena evoluzione dove le iniziative sono numerose in diversi ambiti internazionali.

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Da comunicato stampa: ……la membership Rivolta International Realty, è nuova realtà dedicata al real estate di lusso e alla promozione internazionale delle proprietà più prestigiose del territorio. «….. La sfida non è soltanto attrarre capitali, ma farli diventare recupero del patrimonio, lavoro e sviluppo per il territorio, ha sottolineato il dottor Sergio Rivolta Lippo, Presidente del Gruppo Rivolta. L’annuncio è stato dato oggi nella Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli a Roma, con gli interventi del dottor Sergio Rivolta Lippo, Presidente del Gruppo Rivolta, Michael Jalbert, CEO di Forbes Global Properties, Marcus Benussi, Managing Director di Forbes Global Properties, Luca Rivolta Lippo e Marco Rivolta Lippo, rispettivamente Vicepresidente e General Manager del Gruppo Rivolta. Ha moderato Gianni Todini, Direttore di Askanews.it. Roma vanta uno straordinario patrimonio di proprietà immobiliari e i settant’anni di conoscenza ed esperienza di Rivolta nel mercato locale rappresenteranno un valore importante per i membri del nostro network e per la nostra platea globale di acquirenti di alto profilo». Forbes Global Properties è il partner immobiliare esclusivo di Forbes Media per il segmento del real estate di lusso: un network internazionale di società immobiliari indipendenti accuratamente selezionate per invito, le cui proprietà vengono presentate sulle piattaforme editoriali del gruppo. Non è un franchising: i membri mantengono marchio, autonomia e radicamento locale e accedono a una rete che conta 600 uffici in 39 paesi e più di 20.000 professionisti immobiliari, oltre a una piattaforma da oltre 160 milioni di visite mensili, all’accesso a una rete internazionale di High Net Worth Individuals (HNWIs, persone con almeno 1 milione di dollari di patrimonio investibile), family office e investitori qualificati nei mercati in cui la rete è già attiva, compresi quelli asiatici. (Fonte: Forbes Global Properties; Forbes Audience & Communities 2025-2026). «Forbes Global Properties è un Membership Network di società di intermediazione immobiliare indipendenti. Poter aderire al network di Forbes Global Properties, significa far parte di un club d’eccellenza dove la cura e la privacy del cliente sono preordinati rispetto a qualsiasi altra attività. Forbes esiste ed è conosciuta da più di 100 anni per l’autorevolezza, l’etica, la validazione e la fiducia che esprime e riceve.

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Nel confronto europeo, Roma mantiene quotazioni competitive: nelle zone prime del Centro storico e del Tridente i valori medi richiesti sono compresi tra 8.300 e 11.000 euro al metro quadrato, contro 22.000-32.000 euro nelle aree prime parigine e 30.000-55.000 euro nelle zone più esclusive di Londra. Il divario non rappresenta automaticamente una previsione di crescita, ma evidenzia un margine di accessibilità che si somma all’unicità del patrimonio. Restano, tuttavia, criticità note: tempi autorizzativi, complessità amministrativa, disponibilità limitata di immobili integralmente riqualificati e una promozione internazionale finora poco coordinata.

Le opportunità legate alla crescente attrattività del mercato romano si estendono, inoltre, ben oltre la compravendita immobiliare. Secondo una mappatura elaborata da Rivolta International Realty, una grande operazione può coinvolgere circa 28 comparti produttivi, professionali, artigianali e di servizio: dal restauro alla progettazione, dall’impiantistica all’interior design, fino a domotica, sicurezza, manutenzione e servizi specialistici. La prospettiva delineata guarda ai prossimi dieci anni, lungo tre orizzonti. Nel breve periodo, tra uno e tre anni, le priorità riguardano semplificazione amministrativa, promozione internazionale e avvio di programmi di rigenerazione. Nel medio periodo, tra tre e sette anni, l’obiettivo è accelerare il recupero dei grandi complessi pubblici e rafforzare la qualità dell’offerta. Nel lungo periodo, tra sette e dieci anni, Roma può consolidarsi come destinazione internazionale per gli investimenti e hub mediterraneo del real estate di pregio. La visione è quella di accompagnare Roma in una nuova fase, nella quale la crescente centralità internazionale del suo mercato immobiliare di pregio possa tradursi in un’opportunità di valorizzazione duratura per la città e il suo patrimonio”.

Maggiori notizie su http://www.rivoltarealty.com

 

ROMICS – 37^ Edizione – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games dal 1 al 4 ottobre 2026, Fiera Roma

Testo e foto Donatello Urbani e Ufficio Stampa Maurizio Quattrini

Presentazione in grande stile per una manifestazione che in prevalenza richiama giovani con linguaggi contemporanei anticipatori del futuro e, come da comunicato stampa: “ rende per quattro giorni Roma la capitale dei linguaggi dell’immaginario, con un programma ricco di iniziative, ospiti di rilievo internazionale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq.“

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Eventi di rilievo sono la consegna dei Romics d’oro, prestigioso riconoscimento ai grandi protagonisti del fumetto, del cinema d’animazione e games a:

Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice italiana, celebre per il suo contributo ultraventennale alle storie di Dylan Dog (Bonelli Editore) e per la sua prolifica carriera nella narrativa thriller.

Stefano Bessoni, regista, illustratore italiano e maestro della stop-motion, celebre per il suo stile visionario che unisce fiaba, scienza, entomologia e anatomia.

Max Bunker, una delle colonne portanti del fumetto italiano, celebre per aver creato capolavori immortali come Alan Ford, Kriminal e Satanik.

Takeshi Koike, regista e animatore giapponese contemporaneo, celebre per il suo stile visivo audace e di grande impatto.

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Simone Legno, artista e illustratore romano, con uno stile ispirato alla cultura giapponese; co-fondatore e direttore creativo del marchio tokidoki™.

Sir Ian Livingstone, è un celebre autore e game designer britannico, pioniere assoluto dell’intrattenimento interattivo e dei giochi di ruolo.

Nella 37^ edizione il premio Romics Special, che rende omaggio alle nuove frontiere creative, viene assegnato a Laura Pérez e Dan Walker.

In evidenza anche le grandi esposizioni personali ed approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre collettive, fra queste meritano grande attenzione: T’IMMAGINI PINOCCHIO. In occasione dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi. In mostra edizioni illustrate antiche e rare, bozzetti, sceneggiature, storyboard e costumi di scena del Pinocchio di Matteo Garrone, del film d’animazione di Enzo D’Alò insieme alle illustrazioni e alle animazioni in stop motion di Stefano Bessoni, materiali video e approfondimenti tematici.

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Notevoli anche le grandi mostre che Romics dedica a: Paolo Barbieri, tra gli illustratori italiani più riconoscibili e amati del panorama contemporaneo ee agli antagonisti, antieroi, supervillain o semplici “cattivi” con la rassegna dal titolo “Villain. Le radici del male” con protagonisti, come da comunicato stampa, i principali universi narrativi del fumetto statunitense in un multiforme carosello di materiali che unisce statue da collezione e albi rari, schede critiche, tavole e illustrazioni originali accompagnate dalle parole di alcuni degli artisti presenti a Romics con i loro malvagi negativi prediletti.

Particolare segnalazione merita MUSICOMICS – PREMIO ROMICS MUSICA PER IMMAGINI. La V edizione del Premio dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema, tv e videogiochi.

Tra gli eventi di maggiore evidenza e da non perdere in questa edizione:

La mostra dedicata al grandissimo talento del britannico  Dan Walker che presenta i lavori con cui l’artista ha contribuito al successo di franchise quali: The Dark Knight, Spider-man, Mission Impossible, Harry Potter, Justice League e Doctor Who.

La collezione di cinque film firmata da Takeshi Koike per Lupin III.

Un percorso e una lettura transdisciplinare che segue la carriera e l’immaginario di Stefano Bessoni dai suoi lavori per l’editoria alla regia per film in live action e in animazione stop motion fino alle opere illustrate e alle mostre dedicate ai grandi maestri che lo hanno ispirato nel tempo, primi tra gli altri Tim Burton e Peter Greenaway.

Sabato 3 ottobre viaggeremo tra i cattivi più celebri di The Boys in un incontro con il fumettista statunitense Darick Robertson e il nordirlandese John McCrea.

Sempre sabato 3 ottobre. Mirka Andolfo, tra le disegnatrici e autrici italiane più poliedriche e innovative del panorama italiano del fumetto indipendente e americano,  sarà protagonista di un’intervista con performance live sul palco dedicata ad alcuni dei personaggi delle sue hit più conosciute e pubblicate in tutto il mondo.

Ancora sabato 3 ottobre si raccontano i dietro le quinte dello studio Coulier Creature FX per film quali Pinocchio (Matteo Garrone) e Bohemian Rapsody e con star hollywoodiane quali Meryl Streep, Emma Stone e Willem Dafoe.

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La forza della narrazione è al centro dell’incontro tra due voci d’eccezione della creatività italiana: Barbara Canepa, firma di universi cult come W.I.T.C.H. (Giunti Editore), Monster Allergy (Tunué), Sky Doll (Tunué) e Greenwood (Tunué) e Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog (Bonelli Editore) e autrice di romanzi per ragazzi, tra cui Il ritornante e Horror Game.

Zero Calcare sarà protagonista di un atteso dialogo aperto, pronto a prendere direzioni impreviste tra nuovi e vecchi racconti.

Nel Padiglione 7, l’Artist Alley ospita oltre 60 autori professionisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Valeria Abatzoglu, Fabio Celoni, Mauro De Luca, Valerio Forconi, Maurizio Di Vincenzo, Adriana Farina, Marco Gervasio, Francesco Guerrini, Cristiana Leone, Giuseppe Matteoni, Paolo Mottura, Federica Salfo e Eva Villa.

Contemporaneamente, il Padiglione 6 accoglie la Self Area, uno spazio in forte espansione che quest’anno vede la partecipazione di oltre 60 autori indipendenti e 26 collettivi. Un’area dinamica dedicata alle autoproduzioni di fumetto, illustrazione, giochi da tavolo e giochi di carte, che offre una vetrina d’eccezione a progetti originali e indipendenti.

Gli appuntamenti in programma:

Yoshiko Watanabe, Romics d’Oro 2022, e Tito Faraci, Romics d’Oro 2019, raccontano l’evoluzione del loro mestiere e le trasformazioni che hanno attraversato il fumetto, l’illustrazione, il cinema e l’animazione. In anteprima a Romics Simple&Madama presentano Frankenstein, il nuovissimo adattamento a fumetti della collana Da Puara!

Il lancio della quinta edizione del concorso Disegniamo il Maggio – Contest per illustratori per l’ideazione dell’immagine della campagna nazionale per la promozione della lettura de Il Maggio dei Libri 2027, organizzato e promosso da Romics, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura – Ministero della Cultura.

Trend e competenze del futuro: Look4ward – Build Your Future organizzato da Intesa Sanpaolo, un incontro dedicato agli studenti delle Scuole secondarie di II grado e delle Università in programma giovedì 1° ottobre. Un incontro speciale con la presentazione di Oceani di carta (Salani Editore) il romanzo a quattro mani di due grandi sceneggiatori: Enzo D’Alò, direttore della Gabbianella e il gatto e Giacomo Scarpelli, nominato agli Oscar. In collaborazione con Gallucci Editore il campione mondiale e olimpico Massimiliano Rosolino, impegnato a diffondere la cultura del nuoto e dello sport, presenta Il nuoto di Massimiliano Rosolino, il suo moderno e agevole manuale illustrato per scoprire tutto ciò che conta sul nuoto contemporaneo in dialogo con il telecronista sportivo Sandro Fioravanti.

Giovedì 1 ottobre Maicol & Mirco e Vitt Moretta raccontano La fine del mondo, la rivista mensile a fumetti pubblicata da Il Manifesto. Un incontro per scoprire un progetto editoriale che unisce grandi autori e nuovi talenti. Il Movie Village di Romics torna ad animarsi con le divertenti installazioni che propongono al pubblico esperienze immersive e ingaggianti legate ai titoli più attesi dell’autunno.

Tra gli appuntamenti più attesi confermati il Cosplay Kids, con la conduzione delle giovani cosplayer Saky Fury e Giorgia Piancatelli e il Romics Cosplay Award, che selezionerà, tra i tanti premi in palio, la coppia cosplay che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del World Cosplay Summit (Nagoya, 2027).

Sempre più ricco di appuntamenti è lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli: l’Area Kids ospita tantissimi laboratori creativi e di disegno alcuni dei quali realizzati in collaborazione con Sinnos Editore, Franco Cosimo Panini, BeccoGiallo e Tunué. L’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale, tra grandi classici, novità e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play, con numerose postazioni a disposizione del pubblico.

Riccardo Azzali fisico teorico, saggista e noto divulgatore scientifico italiano, celebre per il suo progetto di divulgazione online Filosofiascienza, sarà protagonista di un incontro speciale domenica 4 ottobre confronta i cattivi di film e fumetti con le vere minacce del futuro. Massimiliano Stazi, in arte Save a Gamer, uno dei maggiori divulgatori videoludici, presenta in anteprima a Romics domenica 4 ottobre il suo libro illustrato Sono solo videogiochi (Rizzoli).

Importanti le iniziative presenti in questa edizione dalla Regione Lazio. Presso lo stand regionale, nel Padiglione 6, il FabLab Lazio, in collaborazione con la Scuola di Fumetto, Illustrazione e Manga Pencil Art, proporrà un ricco programma di appuntamenti dedicati al mondo del fumetto, dell’illustrazione e del manga. In calendario otto incontri, distribuiti tra sessioni mattutine e pomeridiane, che vedranno protagonisti illustratori, fumettisti e mangaka professionisti. Nel corso dell’evento troverà spazio anche la presentazione di BellaXNoi”, la nuova Carta Giovani della Regione Lazio, pensata per offrire opportunità, agevolazioni e servizi dedicati alle giovani generazioni del territorio.

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                        L’intervento della Consigliera Delegata Città Metropolitana di Roma Capitale, Alessia Pieretti, 

In questa edizione prende avvio una collaborazione istituzionale con la Città Metropolitana di Roma Capitale, che si articolerà in due progetti ampiamente illustrati da Alessia Pieretti, Consigliera Delegata Città Metropolitana di Roma Capitale: il primo dedicato allo spazio, nell’anno in cui la Città Metropolitana guida la scena spaziale europea assumendo la presidenza della CVA (Communauté des Vega et Ariane), la prestigiosa rete europea che riunisce le istituzioni, le agenzie, i territori e le imprese direttamente legati allo sviluppo e alla produzione dei lanciatori Ariane e Vega; il secondo con al centro le scuole, attraverso un concorso rivolto agli studenti del territorio metropolitano con a tema la creatività e la rigenerazione urbana.”

Tutti gli ospiti che prenderanno parte alla 37^ edizione di Romics sono online su www.romics.it.

Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma, ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni). L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket.

Costo dei biglietti: Giovedì e venerdì € 12.00 (+ € 1.50 di commissione) – Sabato e domenica € 15.00 (+ € 1.50 di commissione)- Abbonamento 4 giorni € 40.00 (+ € 1.50 di commissione) Aggiornamenti: www.romics.it  – https://www.facebook.com/RomicsOfficial-https://www.instagram.com/romicsofficial – https://www.tiktok.com/@romicsofficial

 

 

L’indovino di Mouna Rebeiz – Mostra sui tarocchi Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma fino al al 29 novembre 2026.-

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Ventidue carte che rappresentano gli arcani maggiori compongono l’installazione “L’indovino” (The Soothsayer), di Mouna Rebeiz, artista di origini libanesi, realizzata in chiave site-specific per la sede del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Concepita tra la globalizzazione dell’Intelligenza Artificiale e le tradizioni simboliche dei tarocchi, già presentata a Venezia nel2022, in occasione della 59ª Biennale d’arte presso il Padiglione della Repubblica di San Marino, come riportato sul comunicato stampa, l’opera vuole: “…..interagire direttamente con il visitatore, indicando un percorso di conoscenza più profonda del sé.

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L’Indovino trae ispirazione dal Giulio Cesare di Shakespeare, dove l’aruspice etrusco Spurinna ammonisce Cesare a non recarsi il 15 marzo al Senato, predicendogli in caso contrario la morte. Ignorando la rivelazione dell’indovino, Cesare verrà ucciso nella più celebre congiura della storia romana. Proprio il legame con la tradizione divinatoria etrusca è all’origine dell’idea della curatrice Robert Semeraro di portare il progetto a Roma, collocandolo negli spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’arte della divinazione occupava infatti un ruolo centrale nella cultura etrusca e il Museo conserva ancora oggi importanti testimonianze e reperti legati alle pratiche degli aruspici e degli indovini.

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Il dialogo tra l’opera contemporanea di Mouna Rebeiz e il patrimonio archeologico del Museo assume inoltre un significato ancora più profondo alla luce della storica acquisizione da parte dello Stato Italiano della Tomba François di Vulci, uno dei più straordinari capolavori della pittura etrusca. Nei celebri affreschi della tomba compaiono infatti figure legate al tema della profezia e della divinazione, come Anfiarao e Cassandra, insieme a riferimenti alla pratica dell’ornitomanzia, a testimonianza della centralità che il rapporto con il sacro e con la previsione del fato rivestiva nel mondo antico. Centrata sulle potenzialità della mente umana di esplorare ciò che sfugge al controllo della ragione e degli algoritmi attraverso cui opera l’Intelligenza Artificiale, l’installazione sarà allestita nella sala semicircolare del museo in dialogo con i reperti archeologici che testimoniano l’antico sapere etrusco al quale appartenne Spurinna.

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L’indovino con il quattordicesimo arcano, mostrerà ai visitatori la propria profezia nel suggestivo Ninfeo sorto sull’antico acquedotto romano. La Temperanza, rappresentata da una donna che travasa l’acqua, offrirà ai visitatori uno spettacolo unico e irripetibile di pittura e musica ispirato all’opera Mythodea di Vangelis, alla quale Rebeiz ha dedicato un dipinto di più di sedici metri di altezza. Mythodea fu composta dal grande musicista greco per ricordare l’esplorazione della NASA su Marte, l’unico pianeta dove grazie alla presenza dell’acqua sembra esserci stata nel passato qualche forma di vita e che potrebbe rappresentare in futuro un rifugio per gli esseri umani. Il percorso di conoscenza terminerà nella sala dello zodiaco dove saranno allestiti pannelli esplicativi sulla Transizione Ecologica e informazioni sul risparmio delle risorse energetiche.

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Il progetto tecnico dell’allestimento è affidato allo Studio Palinsesto di Londra di Simonpietro Salini e Federico Lippi, mentre l’installazione Mythodea avrà la regia dell’artista visivo e regista sloveno Atej Tutta. La mostra avrà anche una propria dimensione virtuale attraverso il profilo Instagram @lindovino.exhibition. Il canale non si limiterà ad anticipare i contenuti dell’esposizione, ma consentirà di interagire con i Tarocchi di Mouna Rebeiz. L’intento della curatrice Roberta Semeraro è osservare, attraverso l’interazione dei followers, come l’Intelligenza Artificiale, programmata secondo logiche algoritmiche, si confronterà con un sapere fondato sulla casualità. Ogni mese verrà elaborato un report sull’interazione dei followers con l’account i cui risultati saranno condivisi con i visitatori nel corso della mostra, offrendo uno spunto di riflessione sull’influenza dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali individuali e sul ruolo dei pregiudizi algoritmici nella formazione delle scelte.”

Roma – Museo Nazionale Etrusco – Info tel. 06 3226571-  Orari Martedì – domenica 8:30 – 19:30 (chiusura sale ore 19:00 – ultimo ingresso ore 18:30) Biglietto d’ingresso Intero € 13. Ridotto € 2 -

Teatro Olimpico – Presentata la nuova stagione oltre 50 spettacoli dal 24 settembre 2026 al 17 maggio 2027.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Un cartellone intenso ed eclettico tra comicità, satira contemporanea, danza, musica e prosa d’autore, “……pensato come un grande mosaico artistico in cui ciascun spettatore può comporre liberamente le tessere del proprio puzzle teatrale….” Nelle parole del Direttore Artistico Lucia Bocca Montefoschi.

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Inizia il 24 settembre: Maurizio Battista con una prima assoluta; il primo di 16 titoli e più di 40 appuntamenti unici scelti come ricorda il comunicato stampa”….. per consolidare quel profondo legame di fiducia che trasforma la sala in un punto di riferimento, tanto per il pubblico quanto per gli artisti….”. Una stagione per di9vertirci e sorprendere.

Roma – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano, n. 17 – www.teatroolimpico.it