La guida “I Borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2019

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.comFoto courtesy dell’Ufficio Stampadell’Assiciazione I Borghi più belli d’Italia

Voli nell’aria, sembra che non tocchi la terra, senti le tue radici anche se sei nato in una grande città piena di storia e di bellezze artistiche. Andare per borghi significa staccarsi dalla terra, un rifugio dal rompere e dalla confusione. Una ricerca del silenzio fisico, ma anche metaforico  “alzi gli occhi e abbassi la voce”. Il fascino dell’Italia nascosta, recita il sotto titolo della guida edita dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 , però interpreta in senso assoluto il contenuto di quanto è dettagliatamente descritto 704 pagine che descrivono e promuovono la vera bellezza della nostra nazione portando inoltre il turista ad incontrare al kilometro zero le nostre eccellenze enogastronomiche.

20190510_112309                                   Roma – Sede dell’ENIT. conferenza stampa di presentazione della guidaFoto Donatello Urbani

Nell’anno dedicato al turismo lento, afferma il Presidente dell’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, mettiamo a segno tre importanti traguardi: l’ottenimento della certificazione ISO 9001, l’uscita della nuova guida del Club e i dati in forte crescita del turismo nei Borghi più belli d’Italia. Un ruolo importante ed insostituibile nella promozione turistica, è svolto dalla guida I Borghi più belli d’Italia in uscita in questi giorni in edicola, in libreria e on-line,  edita dalla SER – Società Editrice Romana, è arrivata quest’anno alla quattordicesima edizione. Rappresenta lo strumento di comunicazione più tradizionale dell’Associazione, un prestigioso biglietto da visita che da anni presenta l’enorme patrimonio storico, artistico, culturale ed eno-gastronomico dei piccoli gioielli dell’Italia Nascosta.

5.0                                                                                                Castel’Arquato (Piecenza)

Sono 293 i borghi inclusi in questa edizione, illustrata da oltre 200 fotografie e rinnovata nella veste grafica, pur se in continuità con le precedenti edizioni. Vi si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi “borghi certificati”, pronti a mostrare al visitatore le loro bellezze, i paesaggi, l’arte, la storia, i piaceri della tavola e il fascino delle tradizioni. Attraverso la guida il visitatore potrà vivere un’esperienza nel borgo a 360°, grazie anche alle numerose strutture ricettive e commerciali che sono segnalate.

Monte Isola per twitter ph @antocadei                                                                                                     Monte Isola (Brescia)

La Guida opera in sinergia con gli altri elementi di comunicazione dell’Associazione: il portale www.borghipiùbelliditalia.it, che ogni anno registra oltre 1,3 milioni di visitatori unici, le pagine social dell’Associazione, con oltre 350.000 follower, e la rivista Borghi Magazine, distribuita per abbonamento e in edicola in 30.000 copie, disponibile anche nell’edizione digitale. A margine alla presentazione della guida sono stati illustrati i risultati, molto confortanti, sul turismo nei Borghi più belli d’Italia, rilevati dalla Direzione Centrale per le Statistiche Ambientali e Territoriali ISTAT, da cui emerge che il segmento Borghi è in forte crescita: nel 2017 sono circa 3,7 milioni gli arrivi (+ 7,5% – +12,2% stranieri e +4,5% italiani); 14,3 milioni sono le giornate di presenza (+7,9% – +9,5% stranieri e +6,7% italiani), 12,3 giornate per abitante, contro una media nazionale di 7,0. Più elevata nei Borghi la permanenza media nelle strutture (3,9 giorni) rispetto alla media nazionale (3,4 giorni), ambedue i valori sono ovunque in leggero ma costante calo. Infine, i turisti stranieri contribuiscono per il 45% del totale delle presenze. L’offerta ricettiva con circa 216mila posti letto in 10.335 esercizi ricettivi è in crescita rispetto agli anni precedenti.

LoroCiuffennaRoccaRicciardaBorgo3                                        Loro Ciuffenna (Arezzo) -Frazione di Rocca Ricciarda – Foto dall’archivio della redazione

La campagna promossa fra i comuni aderenti all’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 è improntata al “plastic free”, bandire in tutto il territorio, in senso assoluto, la plastica in tutte le sue forme e in tutti i suoi usi.

Guida “I Borghi più belli d’Italia” edizione 2019 pagine 704 in formato 14 X 22,5 costo €.14,90 in edicola e nelle librerie. Disponibile la versione on-line su www.borghipiubelliditalia.it

FS ITALIANE. PRESENTATO IL PIANO INDUSTRAILE DA 58 MILIARDI D’INVESTIMENTI

Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

E’ stato presentato il 10 maggio 2019 a Roma nella sede istituzionale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane il Piano Industriale 2019/2023 per il futuro dei trasporti e lo sviluppo del sistema Italia. Il primo grande gruppo che investe in Italia. Presenti per il Gruppo FS Italia Gianfranco Battisti, A.D. e Direttore Generale e Gianluigi Castelli, Presidente, nonchè il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Gianfranco Battisti e Gianluigi Castelli nei loro interventi, altamente professionali, e pieni di spunti di riflessione ricordano che sono 180 anni dalla prima ferrovia Napoli/Portici e lo splendido Museo Ferroviario di Pietrarsa è la viva testimonianza di quello che sono state le Ferrovie dello Stato.

Note a cura dell’Ufficio Stampa delle Ferrovie dello Stato Italiano

  • 42 mld per infrastrutture, 12 mld per nuovi treni e bus, 2 mld per metro, 2 mld per altre tecnologie
  • nel 2023 16,9 mld ricavi, 3,3 mld EBITDA, 800 mln utile netto
  • contributo annuo aumento PIL fino allo 0,9%
  • ogni anno +90 mln passeggeri, -400mila auto e -600 mln Kg CO2

Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018).

Uno sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, che potrà contribuire alla crescita dell’Italia con la creazione di un indotto per 120mila posti di lavoro all’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA 3,3 miliardi e l’utile netto arriverà a 800 milioni.

La strategia di FS Italiane mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, dopo un decennio in cui il Gruppo si è dapprima concentrato sul lancio dei nuovi servizi AV e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è trasformare la mobilità collettiva in Italia, migliorando significativamente il livello di servizio alle persone, con un forte salto di qualità e la personalizzazione dell’offerta. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri in più e, di conseguenza, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade.

Primo Gruppo in Italia per investimenti

Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi di euro, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade; 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione.

Accelerazione investimenti al Sud

Il primo risultato concreto di quest’iniezione massiccia di investimenti sarà l’accelerazione di 1.600 cantieri RFI e Anas in tutta Italia. Analoga attenzione è riservata ai processi di manutenzione sia per le infrastrutture sia per le società di trasporto del Gruppo. Gli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci beneficeranno, per la prima volta in Europa, dell’emissione di green bond.

Fondamentali sono le opere strategiche con un impatto considerevole sull’avanzamento dei progetti ferroviari quali Terzo Valico, Brennero, Brescia – Verona – Padova, Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina. Proprio al Sud, per le infrastrutture sono destinati 16 miliardi di euro nell’arco di Piano. Di questi, il focus sui progetti stradali riguarda l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Strada Statale Jonica e l’A19 Palermo-Catania.

Nuovi servizi personalizzati

Oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta più giovane d’Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano). Saranno 14 i nuovi Frecciarossa 1000 per consolidare i collegamenti alta velocità; 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione concorreranno ad aumentare la quota modale nel trasporto merci.

Il trasporto urbano su ferro sarà ridisegnato con cinque nuove tipologie di servizio, caratterizzate da specifiche frequenze che nelle ore di punta arriveranno a 8 minuti per i servizi urbani, 30’ per suburbani e interregionali, 60’ per regionali e 15’ per fly connect. La security e l’assistenza clienti saranno potenziati saranno potenziate con 800 addetti in più. Il servizio di customer care regionale, primo in Europa, sarà affiancato da servizi digitali alle persone, call center gratuito, chatbot per informazioni e assistenza e un sistema di rimborsi semplificato e immediato.

Venti milioni di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e a un’ampia combinazione di mobilità integrata: biglietti unici, una migliore distribuzione multicanale e una customer experience personalizzata. Sarà così incrementata l’accessibilità ai luoghi ad alta vocazione turistica, ridistribuendo i flussi non solo nelle grandi città.

Più crescita per la qualità

Una struttura coordinata e integrata faciliterà le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Da dicembre 2018 Roma Fiumicino è collegata alle altre città italiane con 6 Frecce al giorno; entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma con nuovi collegamenti AV. Previsto poi il potenziamento delle connessioni con aeroporti (Bologna, Catania, Genova, Venezia) e porti (ad esempio Civitavecchia).

La crescita in Europa, con il presidio del mercato domestico, e fuori Europa, con l’esportazione del know-how di eccellenza del Gruppo, permetterà di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 miliardi. La valorizzazione delle conoscenze nella gestione di progetti infrastrutturali e di trasporto nei mercati extra europei si articolerà offrendo servizi di sviluppo, gestione e manutenzione di linee ferroviarie sia alta velocità sia convenzionali, sistemi metropolitani di mobilità integrata, infrastruttura, merci e logistica, consulenza specialistica e formazione del personale. Obiettivi che saranno raggiunti grazie a una newco dedicata alle attività extra UE e un centro di competenza per quelle in Europa.

Il Piano industriale 2019-2023 prevede, infine, un nuovo ruolo di FS Italiane per la riqualificazione delle città con il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e interventi per migliorare la mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro.

Focus qualità

Altro fondamentale obiettivo del Piano industriale 2019-2023 di FS Italiane è un forte incremento degli indici di puntualità, cui sono dedicati 5,5 miliardi di euro di investimenti. Gli interventi, sia per l’infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l’obiettivo di aumentare la puntualità di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato. Fondamentale importanza riveste il sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System): già installato sulle linee AV/AC, sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale, con il conseguente aumento della capacità dei binari e la riduzione della congestione sulle linee.

Gli investimenti nelle nuove tecnologie saranno dedicati anche a robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, blockchain. La digitalizzazione investirà anche i processi industriali delle società operative del Gruppo, in particolar modo le attività di diagnostica predittiva sia per l’infrastruttura sia per i treni, attività che ridurranno l’incidenza dei guasti, migliorando l’esperienza di viaggio. Nascono infine tre nuovi Centri di eccellenza: FS Technology, FS International e FS Security.

Pescara Jazz- 1969/2019-

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.comFoto courtesy dell’Ufficio Stampa Maurizio Quiattrini

“Cinquantanni ma non li dimostra! Sono pochi i festival che durano da cinquant’anni e per un mese consecutivo, con questa programmazione”, così afferma Angelo Valori, direttore del festival, “mezzo secolo di grande musica, due generazioni che seguono il jazz”. E’ stato presentato a Roma, nella splendida Biblioteca del Collegio Romano – Crociera – dove gli arredi, le decorazioni, le strutture architettoniche e gli innumerevoli testi sono l’humus del sapere. Circa centomila i volumi presenti tra cui il fondo “Vessella” che raccoglie un numero notevole di stampati musicali e si collega così alla Sezione Musicale e alla Sezione Teatrale. La musica è un linguaggio universale, nel suo intervento il Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, tiene a precisare che: “Bellezza é verità e verità è bellezza” e miglior luogo per questa presentazione non poteva che essere la Crociera.

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Il jazz è un virus che se lo prendi non c’è medicinale che possa guarirlo, così commenta Adriano Mazzoletti, voce storica della RAI.

Diciotto concerti in programma con un forte accento sulla forma-canzone, dall’8 luglio al 9 agosto e un gran finale con Fiorella Mannoia.

Foto Fiorella Mannoia

Tanti i big in programma: dalla cantante statunitense Dee Dee Bridgewater (il 19 luglio), al sassofonista americano Joshua Redman (il 20 luglio), al bassista camerunense Richard Bona (il 17 luglio) al chitarrista Robben Ford (l’11 luglio con il Lorenzo Tucci trio, feat. Karima. Biglietti 34.50, 28.75 e 18 euro). In calendario anche il concerto Una noche por Paco (con Antonio Sanchez sexteto e il cuarteto flamenco di Chano Dominguez, il 13 luglio. Biglietti 35, 30 e 25 euro). Ma la vera sorpresa di questa edizione è Jacob Collier (il 21 luglio). Cantante, polistrumentista, producer, fenomeno rivelazione del jazz contemporaneo, celebrità su YouTube, pupillo di Quincy Jones (leggendario produttore di Michael Jackson). “ Come si evince dal programma, grande attenzione è data alla vocalità e alla canzone – afferma il direttore artistico, Angelo Valori -. Pur conservando la parte più strettamente jazz infatti, il festival si amplia con la sezione Pescara Jazz&Songs che mette al centro la forma-canzone quale strumento di comunicazione e innovazione dei linguaggi, dei costumi e della storia di una società.

Foto Dee Dee Bridgewater                                                                                                 Dee Dee Bridgewater

Questo spiega anche la presenza in cartellone di altri nomi di spicco come Giuseppe Anastasi che l’anno scorso ha ricevuto la Targa Tenco per la Migliore opera prima con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo (l’8 luglio, concerto di apertura, biglietti 15 e 10 euro) e Bungaro più volte ospite del Festival di Sanremo, a Pescara con Maredentro tour (il 10 luglio, biglietti 15 e 10 euro).  Coinvolti anche tanti jazzisti italiani: come Bepi D’Amato e Tony Pancella (il 22 luglio, biglietti 15 e 10 euro), Flavio Boltro e Stefano Di Battista feat. del gruppo di Maurizio Rolli, Rolli’s Tones II (stesso giorno) e Ada Montellanico quartet (il 9 luglio), che con Tencology ripropone molte canzoni del repertorio tenchiano più alcuni inediti con arrangiamenti jazz (biglietti 15 e 10 euro). Non mancano le riconferme: il Pescara Jazz Club all’aperto (14, 15 e 16 luglio) e i Pescara Jazz Messengers. Due scelte che puntano a rendere più attuale il festival. Si tratta infatti di un’operazione di allargamento del pubblico tramite l’organizzazione di tre concerti gratuiti nel cuore della città, nella bellissima isola pedonale di piazza Muzii, e della valorizzazione degli Under35, in linea con il trend europeo attento al ricambio generazionale. Il progetto Pescara Jazz Messengers presenta infatti giovani musicisti scelti tra studenti e neodiplomati dei migliori conservatori e college italiani ed europei, tra questi il conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Prenderà il via a settembre, inoltre, la collaborazione con la neonata associazione Il jazz va a scuola. Non è da meno l’attenzione che Angelo Valori continua a porre nei confronti delle produzioni sinfoniche e che quest’anno vede protagonisti l’Orchestra sinfonica abruzzese con Michele Corcella ed il trio di Enrico Pieranunzi in una produzione originale (musiche di John Lewis con arrangiamenti di Corcella, il 18 luglio).  Ha  inoltre portato il suo saluto, in veste di pianista classico, anche  Nazzareno Carusi che si è soffermato sull’”importanza della creazione del nuovo pubblico” oggi più che mai.  Rientra infine nel quadro delle iniziative messe in campo per il cinquantennale, la pubblicazione di un volume fotografico celebrativo impreziosito dai saluti di Ted Gioia, il più importante storico del jazz al mondo, Jan Ole Otnæs presidente Europe Jazz Network, Corrado Beldì, presidente I-Jazz, Paolo Fresu presidente della Federazione nazionale Il Jazz Italiano.  Lo stesso Beldì, presente in conferenza, ha parlato del Pescara Jazz come di “un festival che va oltre le due generazioni di vita e guarda al futuro. Proprio domani, a Pescara, terremo la riunione di tutti i festival italiani, è un onore questa volta poterci incontrare in casa Pescara Jazz in occasione del cinquantennale”.  Per quanto riguarda i biglietti, sarà previsto un abbonamento al teatro monumento D’Annunzio (palcoscenico principale, all’aperto, sul Lungomare Colombo, 122) a 100€, per le date dal 17 al 21 luglio. E prezzi popolari per i singoli concerti: in media dai 30€ della poltronissima ai 20€ della gradinata, con ridotti fino a 10€. Sarà coinvolta anche l’arena del porto turistico Marina di Pescara per alcuni dei concerti in programma (abbonamento arena a 30€). I concerti sono annunciati per le 21.15, biglietti presto disponibili online.

Per saperne di più www.pescarajazz.com– facebock.com/pescarajazz

San Daniele smart: la confezione con il sistema di tracciabilità adottata dal Prosciutto di San Daniele

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Il prosciutto è un prodotto di punta fra le nostre eccellenze gastronomiche. Il percorso compiuto fin dalla sua nascita è avvenuto tutto in terra italiana come attesta il suo nome di chiara origine latina: perexsuctum che significa asciugato-, anche se le prime menzioni sono etrusche e risalgono al VI_V sec. a.C.  Gli ultimi passi interessano il nuovo processo d’innovazione digitale predisposto per il prosciutto San Daniele e consiste nella tracciabilità univoca delle vaschette di preaffettato, quale prima innovazione verso una certificazione blockchain dell’intera filiera.

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L’obbiettivo che si vuole raggiungere è quello di far conoscere con l’uso delle più moderne tecnologie quanto assicurato ai consumatori  già da oltre 20 anni iniziando con la sua completa tracciabilità a partire dal suinetto italiano che viene tatuato entro un mese dalla nascita a tutta la sua storia, documentata dalla certificazione che ne garantisce la provenienza e le fasi di allevamento sino alla macellazione, momento in cui le carni divengono materia prima per prosciutti DOP, e che prosegue una volta che le cosce giungono al prosciuttificio garantendo che quella materia prima è idonea per “fare” un San Daniele. Grazie ad un investimento complessivo che supera i 600.000 euro è stato posto in essere un nuovo processo d’implementazione informatica che ha un duplice obiettivo: digitalizzare tutta la documentazione permettendo di linkare in tempo reale i Produttori, il Consorzio e l’Organo di controllo; dialogare in maniera smart e trasparente con i consumatori mettendo a loro disposizione tutte le informazioni disponibili direttamente sulle vaschette di Prosciutto di San Daniele affettato.

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“Il nuovo sistema, afferma Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, consente oggi di gestire tutta la mole documentale della DOP e al tempo stesso permette anche ai consumatori di accedere con estrema fruibilità a tutte le informazioni dettagliate sui prodotti acquistati o che si intende acquistare. Il tutto grazie ad un semplice e veloce scan, direttamente dal proprio smartphone, grazie a un QR code bidimensionale stampato sull’intera produzione delle vaschette di preaffettato-, circa 23 milioni e 500 mila confezioni all’anno- . Lo scan individua e riconosce in forma univoca ogni vaschetta di Prosciutto di San Daniele e le relative informazioni si rendono disponibili  su una pagina web del sito www.ilsandanieletrasparente.it.

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Tante sono le voci sul prodotto riportate in quattro lingue: (italiano, inglese, francese, tedesco) e vanno dalla conferma di autenticità, agli allevamenti/macelli, al mese/anno e durata di stagionatura, passando per la data di confeziomento, gli ingredienti e i dettagli sui produttori, nonché la ditta di affettamento e ad eventuali riferimenti commerciali/marketing”.

Noah’s Train – Il treno di Noè – Ha fatto sosta a Roma Tiburtina per accogliere il contributo di Trenitalia

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Anche l’Arca di Noè è al passo con i tempi e da imbarcazione è divenuta un treno pur lasciando inalterate le finalità: “Evitare la ripetizione di una catastrofe ecologica”. La finalità infatti è quella di promuovere e incentivare il trasporto merci su ferro fra i paesi aderenti al Rail Freight Forward, coalizione di 18 imprese ferroviarie europee che operano nel settore della logistica e del trasporto merci, fra cui Mercitalia Rail,  per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e aumentare la quota di mercato del settore fino al 30% entro il 2030.

20190508_094915                                                                I due carri portaconteiner messe a disposizione da Trenitalia

Il Noah’s Train – il treno di Noè – è uno speciale convoglio merci costituito da carri e container messi a disposizione dalle imprese ferroviarie coinvolte nell’iniziativa, che sono stati dipinti da street artist con immagini di animali ispirate alla più antica storia di salvataggio e preservazione ambientale di tutti i tempi. Noah’s Train ha iniziato il suo viaggio per l’Europa a dicembre del 2018 dalla città di Katowice (sede della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2018, COP 24) facendo poi tappa a Vienna, Berlino, Parigi, Bruxelles e Roma.

20190508_100813(0)                              Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare mentre firma il conteiner italiano

Ad accogliere il treno alla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina erano presenti Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Gianluigi Castelli, Chairman Union Internationale des Chemins de fer (UIC) e Presidente Gruppo FS Italiane, Marco Gosso, Amministratore Delegato Mercitalia Logistics (Gruppo FS Italiane), Gian Paolo Gotelli Amministratore Delegato Mercitalia Rail (Polo Mercitalia – Gruppo FS Italiane), Giorgio Zampetti, Direttore Generale Legambiente, e Sandra Gehenot, Freight Director UIC. Ciascuno di loro, nel corso della conferenza stampa seguita all’accoglienza del convoglio, ha illustrato le strategie messe in atto legate a questa iniziativa.

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“Questo treno che viaggia per l’Europa, con i suoi vagoni colorati, porta un messaggio molto importante: per ridurre le emissioni di anidride carbonica e combattere i cambiamenti climatici bisogna spostare il traffico merci dalla strada alla rotaia. Il trasporto ferroviario emette 9 volte meno CO2 di quello stradale, mi sembra un contributo importante che offre questo settore” ha dichiarato Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare. “Il settore ferroviario può svolgere un ruolo chiave nella sfida alla decarbonizzazione del trasporto, che genera complessivamente il 27% delle emissioni in Europa”, ha evidenziato Gianluigi Castelli. “Il Noah’s Train, che ha fatto tappa oggi a Roma, rappresenta il simbolo di questa sfida e dell’ambizione dell’intero settore ferroviario di portare la quota di trasporto merci su ferro dall’attuale 17% al 30% entro il 2030.” “Lo spostamento del traffico merci dalla strada alla ferrovia – ha proseguito Castelli – è uno dei più importanti obiettivi strategici del Gruppo FS Italiane e possiamo realizzarlo puntando alla soddisfazione dei nostri clienti, aumentando la nostra affidabilità e introducendo servizi innovativi, come il nuovo servizio di trasporto merci ad alta velocità Mercitalia Fast”.  Dopo la tappa di Roma il Noah’s Train continuerà il suo viaggio raggiungendo Lipsia, per l’International Transport Forum 2019 (22 maggio), di nuovo Vienna per l’Austria World Summit (28 – 29 maggio) e la Fiera di Monaco di Baviera per il Transport Logistic (4 -7 giugno).

Duisburg – Linea di sangue

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it- e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Mafia e Italia, un pregiudizio duro a morire. Questa è la vera finalità del film per la TV presentato a Roma presso la sede RAI di Viale Mazzini “Duisburg – linea di sangue”, in collaborazione con RAI Fiction – Iterfilm, prodotto da Laurentina Guidotti e Conchita Airoldi, in prima visione su RAI 1 il 22 p.v. Ispirato ai fatti di sangue che sconvolsero la Germania e l’Italia nel ferragosto 2007, il film rientra nelle iniziative editoriali e di informazione che il palinsesto RAI dedica alla ricorrenza della Giornata sulla Legalità.

Commissario

Interpreti principali il commissario Michele Battaglia ( Daniele Liotti), con una interpretazione molto sentita e coinvolgente, coadiuvato da Thomas Block (Benjamin Sadler), commissario della polizia tedesca, con Vincenzo Ferrera, Marina Crialesi, Brenno Placido, Anna Ferzetti, Massimiliano Frateschi ed Ester Pantano.

Note di regia: Questa è la storia di un terribile fatto di cronaca che ha fatto conoscere al mondo la potenza e la violenza della ‘ndrangheta, la sua diffusione in Europa, la dimostrazione che la mafia calabrese non era solo un centro di potere locale ma ormai una delle mafie più potenti del mondo che aveva superato i confini nazionali …. I luoghi prescelti per le riprese hanno avuto un ruolo molto importante; ai colori caldi del sud Italia, il verde delle colline, l’azzurro del mare, l’ocra delle spiagge, ho contrapposto quelli lividi del nord Germania come la zona industriale della Ruhr, le strade grigie, i quartieri degli immigrati italiani (Enzo Monteleone, regista).

Eva VS Eva – La duplice valenza femminile in mostra a Tivoli – Villa d’Este e Tempio di Ercole Vincitore

wwwTesto e foto di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Nell’immaginario maschile i colloqui banali iniziano con: “Parliamo di donne”. In antitesi, la mostra Eva Vs Eva – la duplice valenza femminile nell’immaginario occidentale – allestita negli splendidi saloni di Villa d’Este e nell’altrettanto affascinante Tempio d’Ercole Vincitore a Tivoli, parla proprio di donne e, nell’intento di nobilitare l’argomento, pone, come affermato dal direttore Andrea Bruciati: “un dialogo con il visitatore, per fornirgli strumenti di lettura attraverso l’arte non banali e validi anche al giorno d’oggi”.

Venere con la pipa

Michelangelo Pistoletto: “Venere con la pipa”- 1973- Serigrafia su specchio in acciaio inox. 

Queste affermazioni sono convalidate da oltre 160 testimonianze che vanno dalle opere pittoriche e scultoree, fino a documenti letterari e reperti archeologici nell’intento di richiamare l’attenzione dei visitatori sulla rivoluzione di genere operata in occidente nel XX secolo che ha profondamente innovato il ruolo della donna sia nella famiglia che nella società pur lasciando inalterata la fascinazione antropologica ed estetica nei confronti dell’eterno femminino. Significativa in proposito la dichiarazione rilasciata dal direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati: “Il progetto espositivo si fonda su una duplicità, che è solo apparente: gli aspetti luciferini ed ambigui della donna si legano inscindibilmente a quelli più luminosi ed idealizzati per restituire spessore e poliedricità a figure femminili che la storia, l’immaginario collettivo e l’interpretazione hanno appiattito in un ruolo ….”

Beatrice Cenci

                                 Guido Reni (attrib.): “Beatrice Cenci”

Il variegato ed affascinante percorso espositivo sul mondo della donna attraverso opere d’arte di grande interesse riporta in primo piano figure che vanno da Beatrice Cenci, vittima di carnefici uomini nella bella raffigurazione di Guido Reni, a Penelope con la sua estenuante lotta in difesa della casa e di un ideale di civiltà, a Saffo dai capelli viola che nella sua infinita lirica ama e soffre fuori da ogni potere, e poi Livia, Agrippina, Giulia Domna, donne di potere, non più austere matrone romane, ma eccezionali protagoniste della storia imperiale, per concludere con il dipinto del Guercino: “Maria Maddalena che medita sulla corona di spine”.

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Che dire della due sedi espositive? Villa d’Este con il suo affascinante “Giardino d’acqua” è il simbolo per antonomasia della residenza di delizia, luogo dove  tutto è in funzione per ritemprare fisico e mente. Fu voluta dal Cardinale Ippolito d’Este con l’intento di emulare le principali residenze principesche dei più prestigiosi regni europei reclutando quanto di meglio esisteva sia in architettura, idraulica ed arti visive. Oggi è stata dichiarata bene culturale protetto dall’UNESCO.

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Di non minor fascino é la seconda sede espositiva. Il Tempio di Ercole Vincitore. Ubicato, ora come allora, fuori porta è stato di recente oggetto di accurati lavori di restauro e conservativi ed offre una chiara lettura della sua originaria struttura risalente a più di due millenni fa. L’intera grandiosa struttura, a picco su un dirupo di oltre 100 metri sovrastante il fiume Aniene, oltre al culto per la divinità, svolgeva un ruolo fondamentale, per le sue peculiari caratteristiche, per le imprese del territorio sia agricole che artigianali e successivamente anche industriali. Questa vocazione è, nelle intenzioni del direttore Andrea Bruciati, da riproporre oggi con l’intento di promuovere e valorizzare le produzioni agricole del territorio che può vantare delle vere eccellenze nell’uva da tavola pizzutello, nel miele – una squisitezza assoluta se abbinato ai formaggi, freschi o stagionati dei vicini pascoli nei Monti Tiburtini – ed olio extravergine di oliva. Un primo approccio con queste specialità si può trovare nei vari ristoranti della zona.

Donna con satiro

Figura femminile che si svela davanti a un Satiro – I^ secolo d.C. – Provenienza dal sito archeologico di Pompei.

Per esperienza personale merita una segnalazione il Ristorante “Cavallino Rosso”- Pizza Massimo, 4 8pressi di Villa Gregoriana) tel. +39.0774.335106 – mobile +39.345.8535759 – e.mail ristcavallinorosso@libero.it . Un esercizio a conduzione familiare – Curci – dove la maitre Lucia, insieme al fratello Michele, chef, mettono a disposizione dei clienti la loro migliore professionalità per accoglierli al meglio e per valorizzare queste eccellenze.

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Questa interessante rassegna ha offerto l’opportunità a due iniziative parallele: la presentazione di un nuovo ibrido di rosa e inoltre ricordare il cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Lucrezia Borgia, madre del Cardinale Ippolito d’Este, originario ideatore e padrone di casa di Villa d’Este. Il nuovo ibrido nacque 15 anni fa su iniziativa della s.r.l. Grandi Giardini  Italiani nell’intento di far conoscere e riscoprire, come affermato dalla Presidente Judith Wade, “importanti collezioni di rose antiche e moderne”. Ai Vivai Barni di Pistoia fu affidato di tradurre in realtà l’ambizioso progetto che oggi si è materializzato con la Rosa Grandi Giardini Italiani. Alcune piante di questa rosa hanno trovato dimora nello splendido giardino di Villa d’Este, proprio nel settore più scenografico e attraente quello prospiciente la monumentale grande fontana dalle cento cannelle. Per informazioni sull’acquisto della Rosa Grandi Giardini Italiani, telefono +39.0573.380464 – e.mail info@rosebarni.it  –  sito www.rosebarni.it

Tivoli (Roma) – Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore – Mostra Eva Vs Eva fino al 1 novembre 2019. Biglietto d’ingresso €.13,00 inclusa la mostra. Informazione su orari di apertura, attività didattiche ed eventi collaterali per e.mail va-ve.promozione@beniculturali.it – sito www.villaadriana.benicultuirali.it – Le attività escursionistiche/culturali della s.r.l. Grandi Giardini Italiani sono disponibili nelle agenzie di viaggio e degli operatori turistici; inoltre sono riportate sull’omonima guida in vendita nelle librerie al costo di €.10,00 nonché sul sito www.grandigiardini.it .

“Festa della Mamma 2019” alla Centrale del Latte di Roma

Testo e foto di Mariagrazia Fioremtino- press.eurintuni@virgilio.it- e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Per la terza volta la Centrale del Latte di Roma organizza la “Festa della Mamma” accogliendo nell’area del proprio stabilimento ben 2000 cittadini/clienti che suddivisi in 120 gruppi, scaglionati in più orari lungo l’arco dell’intera giornata, visitano lo stabilimento. L’iniziativa vuole promuovere il consumo del  latte allargato a tante buone pratiche quali la conoscenza degli alimenti salutistici, il riciclo e lo scarto alimentare.

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Ad accogliere i piccoli e grandi visitatori la band “Riciclato Circo Musicale”. I loro strumenti (Home made) sono realizzati con oggetti di recupero in un ottica di uso e riciclo, presi in garage o in cucina.  Laboratori di riciclo di “Contest-azioni” che consentono ai più piccoli di creare oggetti/regalo per le loro mamme con le confezioni dei prodotti della Centrale del Latte per lo sviluppo sostenibile del pianeta.

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L’Ateneo del gelato italiano propone un ‘interessante ventaglio di gusti tra cui uno “Viva le Mamme”, presentato in anteprima nazionale, particolarmente simbolico che vuole rappresentare l’amore materno incondizionato e universale. L’A.D. dott. Maurizio Bassani nel suo intervento tiene a far conoscere alcuni dati estremamente importanti: 100 milioni di litri di latte lavorato ogni anno, 180 fattorie del Lazio che consegnano giornalmente alla Centrale il prodotto che nell’arco delle 24/36 ore viene lavorato dalla mungitura allo scaffale di vendita; 180 dipendenti (si può dire uno per fattoria?); 18 anni di collaborazione con l’Ospedale Pediatrico “Bambin Gesù” di Roma.

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                                                                                                                                           L’A. D. della centrale del Latte dott. Maurizio Bassani

Un focus per grandi e bambini è stato organizzato dalla Federazione Italiana Medici Pediatrici (FIMP), su alcune regole per una corretta nutrizione con un preciso riferimento alla colazione della mattina, è stato il corollario della Festa della Mamma. Auguri e tutte le mamme e a quelle in procinto di diventarlo.

20190513_125453I tre banchi, contraddistinti da tre colori diversi, allestiti in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatrici, sono stati preparati con tre diverse prime colazioni. I ragazzi scelgono quella più vicina ai loro gusti ed insieme ad un pediatra scoprono se la loro scelta risponde anche alla migliore salubrità.

Questa iniziativa continuerà in diverse altre forme e diverse località, di seguito il calendario dei prossimi appuntamenti:

martedì 14 maggio c/o Istituto Comprensivo Via Trionfale 7333 dalle ore 12 alle ore 14,

mercoledì 15 presso l’Istituto Comprensivo Gianni Rodari dalle 11 alle 13, lunedì 20 presso il Centro di Aggregazione Giovanile Inkiostro dalle 16 alle 18,

martedì 21 presso l’Istituto Comprensivo Nino Rota dalle 12 alle 14,

giovedì 23 presso l’Istituto Comprensivo Guido Milanesi dalle 12 alle 14,

venerdì 24 presso l’Istituto Comprensivo Guido Milanesi dalle 12 alle 14,

lunedì 27 presso il Centro di Aggregazione Giovanile Muncraft dalle 16 alle 18, mercoledì 29 presso l’Istituto Comprensivo Volumnia dalle 12 alle 14,

venerdì 31 presso la Ludoteca Giocamondo dalle 16 alle 18. A questi si aggiungono i due eventi speciali: quelli di sabato 25 presso il Centro Commerciale Euroma 2 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 e di

sabato 1 giugno presso Centro di Aggregazione Giovanile Carpet Roma dalle 18 alle 22.

20190513_130231  Il diverso colore del tappo della bottiglia indica le differenti specie di latte. Il top “Il latte della nonna” ha il tappo color marrone chiaro

Trait d’union tra questi appuntamenti sarà la presenza di Cico Riciclo, un particolarissimo personaggio che divertirà piccoli e grandi, a cavallo del Suo “monopattumo” a emissioni zero. Ogni incontro sarà caratterizzato da attività che consentiranno in modo ludico ed educativo la scoperta dell’Agenda Educational 2030 tra cui:

  • la progettazione di recycled boat, propedeutica al Re Boat National Contest;
  • la conoscenza dell’arte del riciclo, propedeutica a ContestEco;
  • l’uso in laboratori di pasticceria di farina e acqua, beni preziosi da impastare, per recuperare e riusare in cucina;
  • l’ascolto di testimonianze e racconti “live” per comprendere la salute del mare e degli oceani, la condizione della terra e dei poli, i cambiamenti climatici;
  • la visione di doc dedicati con storytelling dei protagonisti;
  • le interviste ad autori di opere, pamphlet, reportage e articoli esperti del settore;
  • la sollecitazione di idee e proposte;
  • il gioco partecipativo e i laboratori dedicati.

Maggiori informazioni sul sito www.centraledelattediroma.it

Piazza di Siena – 87^ CSIO Roma 2019 “Master D’Inzeo” dal 23 al 26 maggio 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Piazza di Siena: un luogo dove tutt’ora Roma e Grande Bellezza formano un tutt’uno. Non è un’esagerazione se gran merito di questo spetta al cavallo che lasciandosi montare dal CONI hanno insieme restituito alla città un angolo dove sentirsi fieri d’essere romani. Sentimento che va oltre l’appartenenza al “cives romanus”. Certamente Umberto Eco, piemontese di nascita, milanese di adozione, nel suo interessante trattato sulla bellezza aveva ben presente questo prezioso angolo della città eterna. In occasione poi del Concorso Ippico allo scenario naturale si aggiunge il fascino del cavallo, sinonimo di bellezza come hanno testimoniato le innumerevoli opere pittoriche di tanti artisti non ultimo Leonardo da Vinci che nel cinquecentesimo anno della sua scomparsa sarà ricordato con quattro riproduzioni del leggendario Cavallo  Leonardesco reinterpretate da altrettanti artisti italiani nell’ambito del Leonardo Project promosso da Snaitech. Nei pressi dell’Ovale di gara saranno collocate quattro riproduzioni del leggendario Cavallo di Leonardo reinterpretate da quattro grandi artisti italiani. Leonardo a Piazza di Siena s’inquadra nella delicata fibra che CONI, FISE e istituzioni cittadine, stanno tessendo con il fine di dare vita a nuovi modelli virtuosi di sostegno al patrimonio culturale e artistico della città.

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L’intera area è un concentrato d’arte e di cultura grazie alla presenza d’importanti  pinacoteche: La collezione d’Arte acquisita dalla famiglia Borghese ospitata nell’omonima Villa; la Galleria nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, i Musei Canonica e Bilotti, la Casa del Cinema oltre annoverare la presenza di numerose accademie  di stati esteri che accolgono i più geniali talenti nazionali giunti in Italia per sostenere corsi e master specialistici sulla falsariga seguita fin dal 1711 dalla Repubblica Francese con l’istituzione nella vicina Villa Medici della propria Accademia di Francia. Tutto sommato il Parco di Villa Borghese con la presenza della Piazza di Siena sono una cornice unica al mondo che annualmente accoglie i migliori cavalieri e cavalli del panorama internazionale. Emozioni a non finire per un evento che è da sempre l’appuntamento sportivo per eccellenza della primavera romana come ha rilevato il Presidente del CONI Giovanni Malagò. Il Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma – Master d’Inzeo, che si svolge da giovedì 23 a domenica 26 Maggio, si presenta anche quest’anno con un programma tecnico ricco e di alto profilo, ed è punta di diamante e momento finale di una settimana di grande spettacolo che già da lunedì 20 aprirà il sipario. Il palinsesto delle competizioni internazionali prevede infatti, ad anticipare le gare che si svolgeranno a Piazza di Siena, sia un concorso internazionale riservato ai cavalli giovani (CSI/YH), sia gare nazionali aperte a giovani e giovanissime promesse e amatori.

Premiazione 2018Un momento della premiazione della squadra italiana, vincitrice dell’edizione 2018 del Gran Premio delle Nazioni, al quale nell’edizione 2019 assisterà anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e verrà inauguarato dall’esibizione delle Frecce Tricolori

Il Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma (CSIO) taglia quest’anno il traguardo delle 87 edizioni e, al contempo, quello dei 90 anni della sua prima volta a Piazza di Siena. Solo gli eventi bellici e le Olimpiadi di Roma del 1960 hanno infatti interrotto questo legame che è uno dei più longevi al mondo. Quattro le giornate di gara dello CSIO – da giovedì 23 a domenica 26 Maggio – con 11 competizioni internazionali che hanno in palio un montepremi complessivo di 900 mila euro, ulteriormente lievitato rispetto alle passate edizioni (più 65 mila rispetto al 2018 e più 300 mila rispetto al 2017!). Si tratta di una delle dotazioni più alte del circuito internazionale del salto ostacoli oltre che della più alta di sempre nella storia di Piazza di Siena. Le gare clou dello CSIO saranno la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo di venerdì 24 Maggio dotata di 250 mila euro di montepremi, l’atteso Trofeo Loro Piana (ostacoli da 1.50/1.55 – Piccolo Gran Premio) il sabato e il Rolex Gran Premio Roma (ostacoli da 1.60) la domenica che spicca con i suoi 400 mila euro in palio. Sempre sabato è in calendario la Loro Piana Six Bars, spettacolare categoria sei barriere. Come nel 2018, alcune delle gare dello CSIO – la prima categoria delle giornate di giovedì, venerdì e sabato – si disputeranno nel campo in sabbia del Galoppatoio di Villa Borghese. Tutte le altre, invece, sul campo in erba di Piazza di Siena.

In parallelo il vicino Galoppatoio  si aprirà al polo mentre saranno ospitate alcune scuole di quartiere (una trentina considerando tutte quelle limitrofe ai margini di Villa Borghese) che, contattate, hanno aderito con entusiasmo al programma e che saranno a Villa Borghese con diverse classi. Vivranno programmi dedicati al mattino, dal martedì al venerdì. Tutti i pomeriggi, e fino alla domenica compresa, le iscrizioni a ‘Piazza di Siena Junior Camp’ saranno invece aperte a tutti. Al tempietto di Diana sarà allestito un Info Point che riceverà esclusivamente in loco le prenotazioni per le singole attività:
– Pony City
– Laboratori Casina di Raffaello (Filo di Vento, Zang Tumb Tumb, Bomba di Semi, Circo in scatola)
– Laboratori Floreali Flority Fair
– Casa del Cinema (due spettacoli di differenti film ogni pomeriggio)
– Cinema dei Piccoli (due spettacoli di differenti film ogni pomeriggio)
– Museo Bilotti
– Museo Canonica
– Art Safari
– Teatro

Maggiori informazioni su l’intera manifestazione sul sito web www.piazzadisiena.it

 

Premio Formentor de Las Letras 2019 – Roma Campidoglio, sala Pietro da Cortona 6 maggio 2019

Mariagrazia Fiorentino

Gli uomini e le donne di lettere convenute a Formentor concepirono l’alleanza che ancora oggi rende vigente il suo impegno: vigilare l’integrità culturale che da senso all’Europa”. (Da Carnets de Formentor). L’autrice francese Annie Ernaux è stata proclamata all’unanimità la vincitrice del Premio Letterario Formentor. Il premio del valore di 50 mila euro verrà consegnato il 13 giugno p.v. nella Basilica di Massenzio a Roma in occasione della Settimana del Festival Internazionale delle Letterature, insieme ai 5 vincitori del Premio Strega, con una motivazione altamente culturale e profonda…..” perché ha saputo interpretare il vivere del suo tempo con una commovente freschezza….”.

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In passato hanno ricevuto l’ambito riconoscimento anche tre autori italiani: Dacia Maraini, Carlo Emilio Gadda e Roberto Calasso. Il premio, (è uno dei più importanti riconoscimenti letterari internazionali bandito nel 1960 dagli Editori Carlo Barral, Giulio Einaudi, Claude Gallimard,  Emst. Rowohit, dopo che insieme ad un gruppo d’importanti editori europei strinsero una singolare alleanza per coltivare e celebrare cultura ed impegno sotto l’egida del pensiero europeo e nel dare notorietà alla letteratura come veicolo della conoscenza contemporanea….). Scrive Basilio Baltasar, presidente del premio e direttore della Fundacion Santillana.