Macfrut 2026 – Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La sede romana dell’ICE ha ospitato la presentazione di Macfrut, Fiera Internazionale dell’ortofrutta 2026, presente il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste On.le Francesco Lollobrigida, che si svolgerà a Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile. Intelligenza artificiale, macchine agricole di nuova generazione e soluzioni tecnologiche per un’agricoltura sostenibile con minore fabbisogno di manodopera: sono alcune dei temi principali presenti e discussi in questa occasione.

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Frutto principe della manifestazione sarà l’avocado che le nuove condizioni climatiche consentono la coltivazione in diverse aree della nostra nazione.

Da comunicato stampa: “. Nel corso della tre giorni fieristica, nell’area Pre-Harvest si potrà toccare con mano il futuro di frutticoltura e orticoltura in un doppio campo prova su un’area complessiva di 2.500 metri quadrati suddivisa in due padiglioni….. Il focus sull’orticoltura sarà concentrato nel padiglione A1 e vedrà la presentazione di alcune colture di particolare interesse dell’economia agricola nazionale, a partire dalle baby leaf, l’universo delle carote ed altre specie orticole. Sempre in quell’area saranno visibili gli innovativi sistemi di lavorazione del terreno, nuove modalità di semina e impiego di seminatrici, i sistemi di lotta alle infestanti attraverso sarchiatrici sempre più performanti a minor impatto ambientale.

Il padiglione C1 avrà una più elevata connotazione frutticola. L’area ospiterà un frutteto di meli, ciliegi e un vigneto, che permetteranno di dimostrare come anche in piccoli spazi si possano simulare quanto l’agricoltore può fare nella propria azienda in spazi molto più grandi. La presenza nel frutteto di reti antigrandine e di pannelli agrovoltaici permetteranno di conoscere come queste nuove tecniche siano in grado di garantire risultati economicamente probanti anche in questi momenti di cambiamenti climatici caratterizzati da innalzamenti termici per periodi sempre più lunghi, con piovosità sempre più scarsa alternata a piogge brevi ma intense. Gli impianti agrovoltaici presenti in fiera permetteranno al visitatore di valutare e conoscere il reddito fornito dall’energia e contemporaneamente conoscere anche i benefici ricavati nella gestione del frutteto. Anche in questa area del padiglione C1 l’irrigazione avrà un ruolo fondamentale”.

Romics – 36^edizione “Festival Internazionale del Fumetto, Animazionme, Cinema e Games” – Fiera di Roma da giovedì 9 a domenica 12 aprile dalle ore 10:00 alle 20:00.

Donatello Urbani – Foto courtesy  Ufficio Stampa Maurizio Quattrini

Evento principe fra i tanti in svolgimento nella città di Roma, grazie ad  una eccezionale direzione artistica e  ad una altrettanto eccezionale promozione svolta da un formidabile ufficio stampa. Manifestazione con oltre 400 espositori ed eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni per uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. I due manifesti della campagna ufficiale di questa 36^ edizione di Romics rendono omaggio all’iconico Spider-Man Miles Morales e a Space Jam. L’arte di Sara Pichelli, tra i Romics d’Oro dell’edizione, viene celebrata con il manifesto che cattura il volto dinamico di Miles Morales, personaggio che ha co-creato, in una delle pose più iconiche di Spider-Man.

Romics_aprile_2026_manifesto.2Verranno insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 36^ edizione del Festival Lorenzo Mattotti, Victor Perez, Sara Pichelli, Bill Plympton e Rhianna Pratchett. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.

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Il Premio Romics Special, che rende omaggio ad artiste, artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi viene assegnato a Cassandra Calin, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy.

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Gli ospiti, italiani e internazionali, presenti in questa edizxione saranno: Zerocalcare, il fumettista che ha rivoluzionato il graphic novel in Italia; Cecilia Randall, protagonista indiscussa del Fantasy Storico in Italia; Jérémie Almanza, il maestro delle atmosfere gotico-fiabesche, Liang Azha e JingJiang, due delle voci più luminose del fumetto asiatico contemporaneo.

Punti di forza “Le mostre di Romics”: una esposizione di opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma dedicate all’universo di Space Jam, che tornerà al cinema con un evento speciale dal 4 al 6 maggio. “Linee, Colori, Visioni” mostra che propone opere di Lorenzo Mattotti.

Alle “pareti parlanti” sono presenti alcune tavole di Sara Pichelli dedicate a  Spider-man e Miles Morales di cui è co-creatrice insieme a Brian Michael Bendis. Un intenso percorso visivo nell’immaginazione di Gigi Cavenago: dai numerosi progetti per Dylan Dog alle serie con Orfani e Magic Order passando all’animazione con How Zeke got religion, Death & Robot e al cinema con Spider-man. Across the Spiderverse. Un percorso espositivo si snoda in due sezioni presenta i fumetti di Cassandra Calin; da non perdere l’esposizione di tavole e illustrazioni originali di artisti internazionali (da Joe Bennet a Gabriele Dell’Otto, da Darick Robertson a Emanuela Lupacchino, da John Romita Jr. a Elena Casagrande, da Scott Eaton a Simone Bianchi) con fumetti rari e grandi statue da collezione.

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Altro ruolo importante è svolto da una serie di “Eventi speciali”:; la ventiquattresima edizione del Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini, La Cerimonia di Premiazione, durante la quale verranno annunciati i titoli vincitori si terrà sabato 11 aprile 2026 insieme a quella del “Maggio dei libri”. Sabato 11 aprile l’autrice fantasy Cecilia Randall presenta in anteprima assoluta Kitsune – Il potere della volpe (Gribaudo), Il dialetto romano  Il romanesco nelle storie di Topolino verrà presentato in anteprima sabato 11 aprile. Un evento importante sarà lo speciale dedicato al secondo volume della serie GreenWood (Tunué) – Il concorso, incentrato su ecologia e magia. Protagonista sarà lo straordinario disegnatore Jérémie Almanza, che svela i segreti della sua arte.

Un appuntamento imperdibile sarà la performance live dedicata ai grandi successi di Pokémon, Dragon Ball e One Piece, per una vera festa collettiva Sabato 11 aprile, Sempre nello stesso giorno verranno consegnati i premi del “Romics Gran Galà del Doppiaggio” torna per la sua ventunesima edizione. Spazio importante quello dedicato ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist Alley, nel padiglione 7 accoglierà oltre sessanta artisti, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e occasioni di incontro diretto con il pubblico, mentre la Self Area accoglierà nel Padiglione 6 oltre sessantaquattro autori e autrici indipendenti e venticinque collettivi: luogo in cui sperimentazione, libertà espressiva e ricerca si intrecciano.

Attrazione importante “Il Romics Cosplay Award”, la gara cosplay che, tra i tanti premi in palio, seleziona il rappresentante singolo che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del Cosplay Central Crown Championships 2026 (MCM Comic Con di Londra) insieme  al K-Pop Contest Italia – Special Romics, realizzato in collaborazione con KCI che omaggia il ritmo, l’allegria e lo stile del K-Pop.

Ome riportato sul comunicato stampa :” L’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale, tra grandi classici, novità attesissime e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play con postazioni Wii Sport su Wii, Mario Kart World su Nintendo Switch 2 e un’ampia selezione su PlayStation 5 con EA Sports FC 26, FC 24, Dragon Ball Sparking! Zero, Tekken 8 e Mortal Kombat 11. Non mancano gli e Sport con League of Legends e 2XKO, il nuovo picchiaduro di Riot Games. A completare l’esperienza, una selezione di indie game di successo, tra cui Ender Lilies e il seguito Ender Magnolia, il gioco dedicato a Terrifier, titoli horror come Tormented Souls, Luto e Layers of Fear, e FPS originali e divertenti come High on Life. A Romics arriva King of the pitch, l’evento esclusivo di Lega Serie A e Infront Italy dedicato agli appassionati di EA SPORTS FC™ 26.” Quanto mai interessante, come nelle passate edizioni è la programmazione di film.

Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma, ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni). L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket. Costo dei biglietti: Giovedì e venerdì € 12.00 (+ € 1.50 di commissione) Sabato e domenica € 15.00 (+ € 1.50 di commissione) Abbonamento 4 giorni € 40.00 (+ € 1.50 di commissione) Aggiornamenti: www.romics.it

“Cristo Salvatore” Il volto ritrovato di Michelangelo Buonarroti

Donatello Urbani

La presenza di una statua in marmo attribuita a Michelangelo presente nella Basilica di Sant’Agnese in Via Nomentana a Roma era stata cosa nota già da vari secoli anche se dagli anni successivi alle seconda guerra mondiale ne era stata persa la memoria.

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In proposito la sua attuale catalogazione è descritta come un “Busto scultoreo di autore anonimo della scuola romana del XVI secolo”. Oggi, grazie alla pubblicazione dello studio condotto dalla ricercatrice Valentina Salerno abbiamo notizie certe non solo sulla sua attribuzione ma anche sulle vicende legate alla sua realizzazione.

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La prima notizia e’ fornita da Giorgio Vasari nella sua “Vite” 1568: “…..Fece ancora per Messer Tommaso de’ Cavalieri, gentiluomo romano, innamorato della sua virtu’ e della sua bellezza, infiniti disegni divinissimi….”. Il cinquantasettenne Michelangelo fu preso da un colpo di fulmine per il diciottenne Tomaso de’ Cavalieri. Questa passione senile, non solo fonte d’ispirazione artistica, proseguirà nel tempo e Tomaso sarà, alla morte dell’artista, anche il suo esecutore testamentario.

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Negli anni successivi l’opera avrà varie collocazioni sia in collezioni d’arte di vari cardinali sia in chiese romane fino a quando trova sistemazione definitiva nella cappella di Cristo Salvatore nella Basilica di Sant’Agnese sulla Via Nomentana in Roma.

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Scrive la ricercatrice Salerno “……..Quando il busto viene citato (nei documenti certi e notarili degli anni successivi – n.d.r.) è sempre attribuito a Michelangelo Buonarroti.  In molti test, soprattutto a cavallo della seconda guerra mondiale, il busto semplicemente scompare, pur essendo fisicamente all’interno della Basilica…… Sylvia Pressouyre nel 1984 attribuisce erroneamente a Nicolas Cordier (detto il Franciosino) il busto del SS. Salvatore. Sebbene non ci sia mai stata una smentita altrettanto celebre la comunità scientifica e i funzionari della Soprintendenza hanno ritenuto che il busto presentasse caratteri stilistici piu’ generici, riconducendoli a una produzione romana del tardo cinquecento (1550-1599) piuttosto che alla mano specifica del Franciosino. Questo declassamento, servito a mantenere l’integrità scientifica del catalogo, in assenza di prove documentali certe che confermino l’ipotesi della Pressouyre, ha condotto all’attuale attribuzione ad anonimo del XVI secolo…..”

La preziosa quanto certosina ricerca condotta della ricercatrice indipendente Valentina Salerno, autofinanziata, restituisce al patrimonio culturale nazionale una preziosa quanto interessante opera d’arte. Stupisce in occasione della conferenza stampa di presentazione dello studio compiuto per questa restituzione dalla ricercatrice Salerno, l’assenza del Ministro e suoi rappresentanti in considerazione di quanto importante sia questa nuova attribuzione, opere michelangiolesche, per di più disperse, non sono così frequenti.

 

 

 

Biometano – Ruolo, proposte e potenzialità’ presentate e discusse nel Forum organizzato a Roma da Legambiente.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello

Sono sempre di piu’ gli investitori in questo settore che acquistando terreni agricoli da destinare all’allevamento del bestiame e da questi alla produzione di energia rinnovabile con possibilita’ di buoni guadagni. L’8 novembre 2021 il governo Draghi emise il decreto energia, l’atto prevedeva l’individuazione delle superfici e delle aree idonee all’installazione d’impianti per la produzione di biometano. Un ricambio generazionale e’ molto evidente in questo settore con titolari di azienda piu’ giovani. Premessa allo sviluppo del biometano emersa nei vari interventi, sono la mancanza d’informazione, la scarsa trasparenza, le esperienze negative del passato, la carenza di controlli e l’assenza di reali processi partecipativi che alimentano diffidenza e conflitti, rallentando la transizione energetica di cui il Paese ha bisogno. Critiche, ostacoli e resistenze sono presenti e provengono da piu’ parti incluse alcune istituzioni scientifiche (levicases.unipd.it.). I residui di combustione del gas biometano possono comportare rischi ambientali e sanitari. gli impianti di digestione anaerobica (DA) possono generare emissioni fuggitive di metano, un gas serra 84 volte piu’ potente della CO2 nel breve termine. inquinamento atmosferico, compost e digestato contaminati, i rischi d’inquinamento olfattivo e incidenti sono altri temi di preoccupazione. E’ importante considerare attivita’ alternative come il compostaggio aerobico per ridurre l’impatto ambientale e i rischi per la salute.

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Nel corso di questo primo Forum Biometano,- da comunicato stampa: “organizzato in copartenariato con CIB – Consorzio Italiano Biogas e CIC – Consorzio Italiano Compostatori, A2A, AB Group, Arpinge, Asja Energy, Assocarta, Bioman, CH4T, Ecomondo, Femo Gas e S.E.S.A e’ stato presentato un nuovo studio: “Biometano: una risorsa strategia per la transizione ecologica dell’Italia” realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova che ha analizzato e stimato le potenzialità del biometano provenienti da scarti agricoli sia a livello nazionale che a livello regionale.  Attenzione particolare e’ stata rivolta sull’importante “spinta” arrivata in questi anni dal PNRR (che ha favorito la riconversione del parco biogas e la realizzazione di nuovi impianti) e su quello che occorre mettere in campo con un pacchetto di interventi nazionali che Legambiente sintetizza in 10 proposte indirizzate al Governo.

1) all’Esecutivo, alle Regioni e al GSE di orientare regole e incentivi in modo chiaro, premiando solo le filiere realmente circolari;

2) di garantire priorità oltre il PNRR;

3) di premiare chi riduce le emissioni;

4) di promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei territori;

5) di semplificare gli iter autorizzativi e di garantire tempi certi;

6) di investire nelle reti e nelle connessioni;

7) di creare una domanda reale di biometano;

8) di garantire trasparenza e tracciabilità. GSE, ARERA e Governo rafforzino i sistemi di controllo e informazione pubblica.;

9) di ridurre il metano fuggitivo;

10) di rimettere territori e agricoltori al centro.

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Per l’associazione ambientalista è, inoltre, fondamentale sviluppare il biometano in modo giusto a partire dalla conoscenza del tessuto agricolo regionale (stagionalità, concentrazione e logistica degli scarti, continuità degli effluenti, prossimità delle filiere di trasformazione) indispensabile per definire la migliore “dieta” dei digestori. Impianti e filiere devono essere dimensionati e localizzati in modo coerente con la disponibilità reale delle matrici e con i bisogni agronomici del territorio, affinché la digestione anaerobica diventi un’infrastruttura a servizio dell’agricoltura (gestione sostenibile degli scarti, riduzione delle emissioni, valorizzazione del digestato e sostegno alla fertilità dei suoli) e non viceversa.

Ad oggi, ricorda Legambiente, sono oltre 600 le domande in graduatorie relative ai cinque bandi del DM 2022. Le stime indicano che possono essere realizzati oltre 560 progetti, per una capacità complessiva di circa 240–250 mila Smc/h, coprendo quasi interamente la potenzialità messa a bando. Oltre il 50% dei progetti riguarda riconversioni di impianti a biogas. La filiera è nettamente agricola: oltre il 90% della capacità ammessa proviene da impianti agricoli, contro una quota minoritaria di impianti a FORSU (10%), strategici per le filiere di gestione e trattamento dei rifiuti urbani e di economia circolare. Oggi la vera sfida, sottolinea Legambiente, sta nella realizzazione degli impianti per raggiungere gli obiettivi dati dal PNIEC, e nel non sprecare l’opportunità derivata dai 24 mesi di proroga varata nel Consiglio dei Ministri del 29 gennaio scorso.

 

 

 

“Titize’ – A Venetian Dream” – Teatro Olimpico dal 4 all’8 marzo 2026.- Roma incontra Venezia nella commedia dell’arte scritta e diretta da Daniele Finzi Pasca per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il linguaggio dei gesti e’ presente nel teatro fin dalla notte dei tempi  anche se per molte persone oggi rappresenta una novita’ perche’ “il teatro e’ anche una cura per l’anima”. Titize’ – A Venetian Dream, nelle parole di Daniele Finzi Pasca, “…..e’ un’espressione teatrale fondata sulla meraviglia e sullo stupore che racconta, senza dover ricorrere alla parola, il rapporto tra Venezia, l’acqua e l’uomo”……

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Sinossi: “Fedele al linguaggio dei sogni che restituisce immagini evanescenti, allusioni e miraggi, TITIZÉ è uno spettacolo che conduce lo spettatore in un universo rarefatto e surreale. La sua narrazione, apparentemente frammentata ma profondamente allusiva, si sviluppa in un gioco caleidoscopico che intreccia diversi piani di significato, rievocando un iperbolico “grammelot”.

20260302_122012“TITIZÉ”, “tu sei”: una parola emblematica e piena di ritmo, che con la sua evocativa sonorità richiama l’attenzione sul potere del verbo “essere”, sottolineando l’universalità di un’esperienza immaginata per coinvolgere intimamente un pubblico eterogeneo e di ogni età. Lo spettacolo fonde tradizione e innovazione in un affascinante connubio tra clowneria, il linguaggio del corpo e dell’acrobazia – che permette di alludere, creare metafore, amplificare emozioni – e l’utilizzo di innovative macchine sceniche, dando vita a un teatro dello stupore e della leggerezza, senza dover ricorrere alla parola.

20260302_122209 Con un cast di dieci talentuosi interpreti, tra cui acrobati, attori e musicisti, TITIZÉ invita a immergersi nell’essenza di Venezia, dove il passato e il presente si mescolano in un unico affascinante racconto e le storie, sparse come conchiglie sulla spiaggia, ognuna con la sua bellezza e il suo mistero, si ricompongono in un prezioso mosaico”.

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Lo spettacolo, che fa parte integrante della programmazione dell’Accademia Filarmonica Romana, cosi’, come riportato dal comunicato stampa:…. “diviene anche l’occasione per gettare uno sguardo sul futuro di una citta’ ancora in grado di produrre e di esportare la sua arte e la sua capacita’ di resilienza in tutto il mondo….”

10 artisti multidisciplinari

Durata: 80 minuti senza intervallo

Uno spettacolo da non mancare per tutti e di tutte le età

Genere: teatro acrobatico

Teatro Olimpico – Roma – Piazza Gentile da Fabriano, n.17 – “Titize’ – A Venetian Dream” dal 4 all’8 marzo 2026 ore 20,30 – Sabato 7 marzo ore 16,30 e 20,30 – Domenica 8 marzo ore 17,00. Costo biglietti Euro 25 – 30 e 49 comprensivi di prevendita. Sono previste riduzioni per ragazzi di eta’ 3 / 12 anni.

“Sposarsi in Italia” – Nel nuovo rapporto presentato dal Convention Bureau Italia e Italy for Weddings

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Ciascun territorio porta con se le proprie differenze ed  ognuno dispone di un suo potenziale……

La ricerca commissionata al Centro Studi Turistici di Firenze dal Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, presentata a Roma, presso il The St. Regis Hotel da Carlotta Ferrari e da Tobia Salvadori, rispettivamente direttore e presidente di questo Convention, ha evidenziato innanzitutto una crescita record dell’indotto. “Il 2025 segna un traguardo storico per il settore, che ha superato la soglia di 1,1 miliardi di euro di fatturato, registrando un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente. Le coppie straniere che scelgono l’Italia come destinazione d’elezione per sposarsi sono salite a circa 16.700 eventi (+9,8%), generando oltre 3 milioni di pernottamenti. Numeri che certificano il ruolo di Italy for Weddings non solo come osservatore, ma come acceleratore di un driver turistico fondamentale, capace di attivare una filiera complessa che va dall’accoglienza di lusso ai servizi professionali specializzati”.

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Punti salienti del rapporto – da comunicato stampa – :

  • “La domanda estera si conferma estremamente solida. Gli Stati Uniti consolidano la loro posizione di leader assoluto, rappresentando da soli il 31,7% delle richieste totali, seguiti da Regno Unito e Germania. Sebbene il mercato americano rimanga trainante, è fisiologico attendersi una stabilizzazione. Per questo, l’ente sta guidando gli operatori verso i mercati a lungo raggio alternativi: segnali estremamente positivi arrivano infatti da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina, nazioni su cui Italy for Weddings sta concentrando le azioni promozionali per intercettare un nuovo dinamismo verso il Bel Paese;
  • La Toscana rimane la regione più ambita, seguita nell’ordine da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le aree specifiche, il podio spetta al Lago di Como, alla Costiera Amalfitana e al Chianti. A differenza del turismo di massa, il destination wedding valorizza le destinazioni secondarie e il sistema diffuso di alta gamma: borghi medievali, ville in campagna e vigneti vengono preferiti ai centri urbani affollati, portando ricchezza sui territori in modo capillare. Interessante notare anche i frutti del lavoro sulla destagionalizzazione: sebbene i mesi estivi restino dominanti, crescono le celebrazioni nei periodi alternativi. In particolare, l’ultimo trimestre dell’anno ha registrato un sensibile aumento della quota di eventi, dimostrando che l’Italia è attrattiva tutto l’anno;
  • Metà delle coppie ricorre al Wedding Planner. L’eccellenza del servizio è garantita da una filiera sempre più qualificata. Quasi la metà delle coppie straniere (46,8%) decide di affidarsi a un Wedding Planner professionista per gestire la complessità organizzativa. Per quanto riguarda la tipologia di rito, la celebrazione simbolica resta la formula più amata (65,4%), seguita dai riti civili e religiosi, permettendo una maggiore libertà creativa nella scelta di location uniche. La spesa media per evento ha raggiunto i 67.000 euro (+8,9%), confermando il posizionamento high-spending del settore;
  • Il rapporto analizza anche il “Domestic Destination Wedding”, ovvero i matrimoni degli italiani celebrati fuori dalla propria regione di residenza. Questo segmento ha generato un fatturato di 369 milioni di euro (+6,5%), coinvolgendo circa 800.000 persone per un totale di 8.500 eventi. Con un budget medio di 43.400 euro, anche gli italiani riscoprono i borghi e le eccellenze dei territori limitrofi”.

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Non sono mancati riferimenti anche a specifiche caratteristiche quali l’avvento dell’intelligenza artificiale già comunemente usata come strumento operativo: il 66% delle DMO la usa per la creazione di contenuti e il 51% per l’analisi dei dati oltre un approfondito esame sulle attuali sfide finanziarie presenti nel contesto economico nazionale. Dagli interventi del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, e dall’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, sono state poste in evidenza alcune future iniziative quali una diversificazione delle residenze comunale utilizzate nelle cerimonie civili ed una sempre maggior ruolo delle istituzioni culturali in questo settore.