Matera e la “Festa della Bruna 2026”
Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
L’identità di una città riepilogata in una festa. La “Festa della Bruna 2026” ha le sue fondamenta sulla fede religiosa per poi spaziare su tutto quanto rappresenta e si condensa su una città già proclamata capitale della cultura europea. “Un appuntamento di rilievo nazionale per una delle celebrazioni popolari più antiche e identitarie del Mediterraneo. Un momento dal forte valore simbolico e istituzionale che accompagna il cammino verso il 2 luglio, giorno in cui Matera rinnova da 637 anni il proprio legame con Maria SS. della Bruna” nella dichiarazione rilasciata dal presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna Bruno Caiella nel corso della conferenza stampa tenuta alla Cancelleria Vaticana con la presentazione nazionale del programma e alla quale hanno partecipato le maggiori autorità cittadine e della regione.
Da comunicato stampa: “L’appuntamento romano assume un significato ancora più importante nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo e in cui si è ufficialmente aperto il percorso verso la candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Un riconoscimento, quello per la festa, che guarda non soltanto alla continuità storica della celebrazione, ma anche al suo valore culturale, sociale e identitario, capace ancora oggi di coinvolgere un intero popolo attorno ai simboli mariani”.
La Festa della Bruna è la principale ricorrenza religiosa e folkloristica di Matera, celebrata in onore della Madonna della Bruna, patrona della città. Nata nel 1389 a seguito del rinvenimento di una immagine della Vergine Maria dipinta su lastra di rame, annerita nel tempo e da qui il termine la Bruna. La festività mescola fede e antichi riti di ringraziamento, fondendosi con la celebrazione della Visitazione di Maria ad Elisabetta.
I momenti salienti della celebrazione si susseguono secondo un programma secolare:
- La Processione dei Pastori: Inizia alle 04:30 del mattino con la celebrazione della messa. Successivamente il quadro in rame raffigurante la Madonna attraversa i rioni antichi, accompagnato dal suono festoso di bande musicali e petardi.
- La Cavalcata: In mattinata, i “Cavalieri della Bruna”, adornati con armature e mantelli sgargianti, scortano l’Arcivescovo e l’effige di Gesù Bambino dalla Cattedrale fino alla Chiesa parrocchiale del rione Piccianello.
- Il Carro Trionfale: A Piccianello l’effige della Madonna viene collocata su un monumentale e colorato carro in cartapesta, realizzato in questa occasione dall’artista Francesca Cascione che evidenzia il tema evangelico: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Gv 13,14).
- Lo “Strazzo” (Assalto al Carro): È il momento più intenso e spettacolare dell’evento. A tarda sera, dopo aver compiuto tre giri cerimoniali in Piazza Duomo, il carro viene letteralmente preso d’assalto e distrutto dalla folla in Piazza Vittorio Veneto. I frammenti del carro in cartapesta vengono contesi e portati a casa come simbolo di buon auspicio per l’anno a venire.
Oltre un mese di celebrazioni tra tradizione, riti popolari e nuove forme di partecipazione con inizio Venerdì 12 Giugno Ore 20.30 presso il Cineteatro “Gerardo Guerrieri” – Piazza Vittorio Veneto – Matera per concludersi il successivo 6 luglio con la processione per il ritorno dell’immagine della Bruna nella chiesa di San Francesco d’Assisi.
Da comunicato stampa: “Il programma 2026 comprenderà oltre un mese di appuntamenti religiosi, culturali e popolari dedicati alla tradizione mariana e alla valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla Festa. Accanto ai momenti più solenni della tradizione troveranno spazio anche iniziative rivolte alle nuove generazioni e nuovi strumenti di coinvolgimento della comunità, in un dialogo continuo tra memoria, partecipazione popolare e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti in calendario la “Bruna Passion Week”, contenitore culturale dedicato ai più giovani tra podcast, dj set e la mostra “Come al 2 di luglio”. Spazio anche al ritorno del “Fantabruna”, il gioco online ispirato ai protagonisti della festa, e all’avvio dell’app “La mia Bruna”, segno di quanto le nuove generazioni continuino a vivere la Festa in maniera autentica e profondamente identitaria anche attraverso linguaggi contemporanei. Confermata inoltre la rassegna “Storie di donne”, dedicata alle esperienze, al lavoro e alle iniziative delle donne che contribuiscono ogni giorno alla crescita culturale e sociale di Matera, ampliando ulteriormente il significato della Festa come momento collettivo di partecipazione. Nel calendario 2026 anche un percorso dedicato a “Maria, Madre dell’incontro” che attraverso appuntamenti musicali e culturali intende proporre la Festa della Bruna come occasione di dialogo, accoglienza e incontro tra popoli e culture diverse. Tra gli eventi previsti l’esibizione della “Bondeko Chorale”, espressione della comunità congolese, la Festa dei Popoli con la musica dei “Balkan Lab” e il musical “Forza Venite Gente” dedicato alla figura di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario del suo transito”.
Per maggiori informazioni consultare il programma dettagliato, gli orari delle messe e gli eventi collaterali direttamente sul portale ufficiale della Festa della Bruna.

