Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
“La presenza europea degli artisti messicani non rappresenta soltanto uno spazio di rottura e sperimentazione di avanguardia ma anche un ritorno al confronto con la tradizione classica……”.
Diego Rivera (1886/1957): “Autoritratto” presentato da S.E. Genaro Lozano – Ambasciatore del Messico presso la Repubblica Italia
La mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo”: è un significativo documento di un periodo storico e politico come ha dichiarato nel suo intervento l’ambasciatore del Messico S.E. Genaro Lozano: “….il Messico ha saputo affermarsi come una delle nazioni più presentì nella cultura messicana, indigena, industriale…..”, oggi indicato come “Rinascimento messicano”.

Diego Rivera: Lucila y los judas (fantocci di carta pesta) – 1954 Olio su tela
Il percorso espositivo comprensivo di oltre 140 opere d’arte di cui ben trenta di Diego Rivera, è, come da comunicato stampa: “…..restituisce la complessità di un processo le cui radici affondano nella nascita del Messico indipendente nel 1821, quando si afferma l’esigenza di un’identità culturale in grado di rappresentare un Paese nuovo, eterogeneo e in continua trasformazione…. nonché… un’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista messicano, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana.

Frida Kahlo (1957/1954): “Naturaleza muerta con perico (pappagallo) y bandera (bandiera)” – 1951 Olio su masonite.- N.B. – Motivo ricorrente nella produzione di Frida è la rappresentazione in frutta degli organi genitali maschili e femminili specie quest’ultimi in frutti con semi, elementi riproduttivi per eccellenza.
Accanto alle opere di Diego Rivera, l’esposizione presenta capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri. Ad arricchire il percorso alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera, immortalato da Tina Modotti.
Manuel Rodriguez Lozano (1896/1971): “Compartiendo el dolor” – 1936 Olio su tela
Un gruppo di artisti che ha saputo intrecciare tradizione, avanguardia e pluralità di linguaggi estetici. Il percorso espositivo permette così di ripercorrere le genealogie della modernità messicana, collocando la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale in cui la formazione accademica dialoga con la sperimentazione e con una profonda attenzione al presente sociale.
Diego Rivera: “Mujer sentada con flores” – 1944 Olio su tela
L’esposizione è curata da Miguel Fernández Félix (direttore del Museo Kaluz) e Alberto González Torres (direttore del Museo Robert Brady) si articola in 4 sezioni tematiche di cui:

Diego Rivera: “Fuseliero marino (o Marinero almozando)” (Fuciliere di marina o marinaio a pranzo) – 1914 Olio su tela
Accademia e tradizione – La formazione di Rivera: esplora il confronto con l’eredità ottocentesca e le genealogie del mestiere, tra accademie e scuole di belle arti, per comprendere le radici tecniche e culturali della modernità messicana.
Diego Rivera: “Epicuro” – Opera realizzata dall’artista nel corso della sua visita ai Musei Capitolini di Roma nel 1920
Il contributo di Diego Rivera e del Messico alle avanguardie europee – Gli anni europei: focus sui dialoghi con cubismo e avanguardia, e sull’apporto originale degli artisti messicani alla scena internazionale attraverso una sintassi visiva nuova.
Diego Rivera: “Desnudo de Frida Kahlo” – 1930 Litografia
Il Rinascimento culturale messicano analizza la stagione successiva alla Rivoluzione quando arti visive, letteratura, architettura e musica convergono nella definizione di una moderna identità nazionale, fondendo retaggio precolombiano, tradizioni popolari e istanze sociali.
Diego Rivera: “Adoracion de la Virgen” – 1912/1913 Olio su tela
Oltre il Realismo sociale: esamina la disseminazione di modelli e idee oltre i canoni del muralismo, verso ricerche che ampliano il lessico dell’arte moderna messicana e ne attestano la vitalità nel lungo periodo.
Ciascuna sezione riunisce opere emblematiche tra XIX e XX secolo, accompagnate dai contributi critici di autorevoli storici dell’arte raccolti nel catalogo della mostra, edito da Gangemi Editore.






