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Fiumicino aeroporto – Inaugurata con Plaza Premium Group una nuova ospitalità per i viaggiatori dell’area Schengen

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Plaza Premium Group (PPG), leader mondiale nel settore dell’ospitalità aeroportuale per servizi ai passeggeri, ha inaugurato, prima in Europa, La Plaza Premium First Lounge d’Europa all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino in una formula seducente in cui si da spazio al talento unito alla qualità in un’atmosfera moderna in piena libertà.

Questo è  Aero Bar con piatti che hanno attraversato il tempo ed altri che s’inventano in ogni momento. Una nuova cucina portatrice di saperi e professionalità con personale internazionale professionalmente preparato e accudente ne fanno un vero unicum.

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Come affermato nel corso della conferenza stampa dal Sig. Song Hoi See, fondatore e CEO di Plaza Premium Group: “……Questo evento è una pietra miliare che sottolinea l’impegno di PPG a valorizzare l’esperienza aeroportuale in uno degli hub di viaggio più iconici al mondo e nel rafforzare la presenza del Gruppo nel segmento premium a livello europeo. Questo lancio rafforza la nostra mission di offrire servizi di ospitalità aeroportuale d’eccellenza caratterizzati da attenzione al design, servizi innovativi e autenticità culturale. In un settore in continua evoluzione, ascoltiamo le esigenze dei viaggiatori più esigenti che oggi cercano personalizzazione e raffinatezza in ogni fase del loro viaggio. L’indiscusso successo della nostra pluripremiata Plaza Premium Lounge Rome riflette una domanda orientata all’ospitalità d’eccellenza. L’introduzione del concept Plaza Premium First all’aeroporto di Roma Fiumicino rafforza ulteriormente la nostra vision condivisa, che mira a offrire esperienze che vanno oltre il semplice comfort: lounge che fondono armoniosamente cura del design, innovazione dei servizi e valorizzazione dell’autenticità locale, a rispecchiare appieno i nostri valori, per migliorare l’esperienza di viaggio nella sua interezza”.

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“L’apertura della nuova Plaza Premium First Lounge presso il nostro aeroporto, la prima in Europa, riflette il costante impegno di Aeroporti di Roma nel migliorare la passenger experience, impegno riconosciutoci anche dalle 5 stelle Skytrax”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. “Il debutto europeo di questo concept d’eccellenza presso Roma Fiumicino ribadisce ulteriormente come il nostro aeroporto sia capace di attrarre i principali operatori mondiali. Inoltre, rafforza il posizionamento di Roma come hub strategico nella rete globale dei viaggi aerei, dove l’eccellenza del servizio, il comfort e l’identità locale si fondono per offrire un’esperienza aeroportuale di alta qualità e sempre più personalizzata”.

Da comunicato stampa: “La lounge è situata nel Terminal 1 Partenze, ha una superficie di 700 metri quadrati ed è stata progettata per accogliere 115 persone. Il nuovo concept di lounge di fascia alta rappresenta un’evoluzione trasformativa nella mission di Plaza Premium Group, che si propone di ridefinire l’esperienza di viaggio, offrendo ai viaggiatori più esigenti una combinazione senza precedenti di ospitalità personalizzata, proposte gastronomiche su misura, cocktail curati, vini e distillati selezionati, ambienti di lusso ed esperienze culturali immersive.

Il design s’ispira concettualmente all’iconica Dolce Vita italiana, uno stile di vita caratterizzato dal piacere, dalla leggerezza e dal gusto del viver bene, mantenendo al contempo il linguaggio globale tipico di Plaza Premium Group. Gli interni armonizzano luci, texture e forme, creando ambienti lussuosi e confortevoli, catturando l’eleganza senza tempo dello stile romano in un connubio di luce naturale, tonalità calde e texture artigianali. Gli ambienti si caratterizzano per le proporzioni classiche, e con la pietra di travertino, il legno di quercia e gli elementi di bronzei rendono omaggio all’artigianato locale e al design sostenibile. Le decorazioni spaziano da fotografie artistiche a opere astratte che esprimono lo spirito dell’artigianato italiano e la cultura del viaggiare. Ogni elemento, dai tocchi biofilici all’illuminazione ad alta efficienza energetica, è studiato con cura, per promuovere comfort e benessere e rispecchiare la vocazione di Plaza Premium Group a un design e a un’ospitalità che mettono sempre al centro l’essere umano”.

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“Ad attendere gli ospiti c’è anche un viaggio gastronomico tra squisitezze italiane, specialità romane, piatti internazionali con ingredienti locali e una selezione di aperitivi d’autore. La Primo Dining Room è uno spazio esclusivo che propone un menù à la carte estremamente raffinato. Plaza Premium First ridefinisce gli standard dell’ospitalità aeroportuale, offrendo esperienze uniche che celebrano l’arte del viaggio. Ogni visita è arricchita da dettagli pensati, come un servizio di concierge personalizzato che anticipa ogni esigenza del viaggiatore. Suite private per il riposo e la produttività, ricarica wireless senza sforzo per un viaggio agevole e fluido, e visori per realtà aumentata 3D che trasportano gli ospiti tra le strade senza tempo di Roma o dietro le quinte dei leggendari studi cinematografici di Cinecittà. Oltre ai suoi eleganti interni, la lounge accoglie gli ospiti nel patio all’aperto, dove set musicali in continua rotazione e DJ set dal vivo trasformano questo spazio in un punto d’incontro vivace e perfetto per gustare un drink e rilassarsi prima del volo. Ad accogliere le famiglie c’è l’area Nursery, dove ogni dettaglio è studiato per offrire comfort immersivo e intrattenimento agli ospiti di tutte le età, rispondendo alle esigenze di viaggio di ogni membro della famiglia”.

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“In Italia, l’arte è un vero e proprio stile di vita. La lounge di Roma lo rispecchia proponendo mostre permanenti e installazioni artistiche che arricchiscono la lounge experience. In collaborazione con una rinomata galleria locale, gli ospiti sono invitati a scoprire e persino ad acquistare le opere esposte: è la rara e preziosa opportunità di portare in viaggio con sé una scintilla di arte italiana”.

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“L’Aero Bar è un vivace punto d’incontro, all’interno della lounge, dove il mixologist propone cocktail selezionati, vini regionali accuratamente scelti e caffè espresso, per coccolare e stimolare lo spirito del viaggiatore; il tutto è ulteriormente arricchito da un’area dessert con tante sfiziosità. Plaza Premium First Signature Cocktail Programme: analcolico di benvenuto per rinfrescarsi e selezione di cocktail pluripremiati e d’ispirazione locale. La cultura dei cocktail della lounge s’incentra su una selezione di creazioni artigianali, tra cui il Nebula Plaza, un mix d’autore proudly local che esalta i sapori e la storia d’Italia. Il whisky di segale e il Barolo Chinato sono speziati e stratificati, con la complessità erbacea del Cynar e l’eleganza agrodolce dell’Aperol, per una profondità intrigante a ogni sorso. Il cocktail Dolce Peccato abbina rum scuro a un delicato coulis di pera, idromele e un tocco di sciroppo allo zafferano: un profilo di gusto lussuoso per i viaggiatori amanti della raffinatezza”.

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“Le sale riunioni private, finemente arredate, offrono un’esperienza di alto livello, con allestimenti personalizzati e una gamma di opzioni che spazia dalla cucina gourmet ai piatti italiani d’autore fino ai classici internazionali, con una selezione di drink e bevande di qualità premium. L’attenzione alla personalizzazione assicura a chi viaggia per affari tutto il necessario per riunioni produttive in un ambiente sofisticato e riservato. Restroom, toilette e doccia sono arredati con cura e gusto, offrono una selezione di prodotti premium dai marchi iconici e set completi di asciugamani, accappatoi e pantofole, per il massimo comfort. Gli asciugacapelli supersonici assicurano una cura impeccabile della capigliatura; a completare l’esperienza di benessere, mini prodotti di skincare, set da barba e kit dentali. Gli ospiti possono inoltre usufruire di servizi di stiratura rapida e lucidatura delle calzature e di una selezione di fragranze extralusso per una travel experience rilassante e senza pensieri.

La Plaza Premium First Lounge Rome definisce un nuovo standard di ospitalità aeroportuale, con prodotti e servizi ad hoc ed elementi distintivi ispirati al carattere unico di Roma, pensati per i viaggiatori più esigenti e per tutta la famiglia. La Plaza Premium First Lounge Rome è la nuova gemma dell’esclusiva collezione di Plaza Premium First Lounge, operative nelle capitali cosmopolite di Hong Kong, Kuala Lumpur, Giacarta, Macao, Vancouver e, da poco, Phnom Penh; altre saranno presto realizzate a Riyadh, Dallas e New York. Le Plaza Premium First Lounge sono aperte a tutti i viaggiatori, a prescindere da compagnia aerea e classe di viaggio, con diverse opzioni di ingresso, previa iscrizione su Smart Traveller, prenotazione online o acquisto in loco.”

 

 

Zanabazar in mostra a Roma apre le attivita’ culturali della Galleria Borghese per il 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La mostra dal titolo “Zanabazar alla Galleria Borghese. Dalla Mongolia al barocco globale” pone il visitatore di fronte ad un’inedita quanto affascinante relazione tra Oriente e Occidente nel segno del “barocco globale”. L’operazione inizia nel secolo di Gian Lorenzo Bernini (1598- 1680), ingegno assoluto del Barocco europeo, mentre negli stessi anni in Asia si afferma la figura di Öndör Gegeen Zanabazar (1635-1723), parimenti prodigiosa.

Dal comunicato stampa: “…..Nato nel cuore della steppa asiatica, all’interno di uno dei più vasti imperi mai edificati dall’umanità, Eshidorji apparteneva alla nobile discendenza di Gengis Khan. Divenuto celebre con il suo nome spirituale, Zanabazar, fu riconosciuto come Öndör Gegeen, “Sua Santità l’Illuminato”: primo Khutuktu Jetsundamba, titolo della massima autorità religiosa della scuola Gelug del buddismo tibetano in Mongolia, venerato come reincarnazione di uno dei cinquecento discepoli originari del Buddha.

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Capo spirituale di eccezionale carisma, Zanabazar fu anche un brillante linguista e, soprattutto, il più grande scultore mongolo dell’età moderna. A lui e ai suoi discepoli si devono opere profondamente ispirate a viaggi e soggiorni nei monasteri tibetani, venerate come oggetti sacri nei luoghi di culto e nei templi da lui fondati in tutta la Mongolia. Tra queste, le raffigurazioni delle Tara si distinguono per l’altissimo valore estetico: manifestazioni femminili del Buddha, divinità legate alla protezione, alla liberazione e agli stati interiori dell’essere.

Zanabazar seppe diffondere il buddismo in Mongolia su una scala senza precedenti, rendendolo accessibile ai fedeli comuni. Il suo intento era quello di creare sculture capaci di parlare direttamente allo sguardo e all’animo: forme naturali, armoniose, “calde alla vista”, come le definirebbero i mongoli.

Bernini e Zanabazar hanno lasciato un’impronta indelebile nelle rispettive culture, l’uno in Europa, l’altro in Asia. Entrambi hanno inaugurato nuovi linguaggi artistici, elaborando visioni innovative e metodi inediti per reinterpretare temi e soggetti tradizionali, dando vita a modelli destinati a influenzare profondamente le generazioni successive. Due mondi lontani, un’unica forza creativa capace di cambiare la storia dell’arte.

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Le due opere in mostra – una raffinata Tara verde e un autoritratto-scultura in bronzo dello stesso Zanabazar in trono – provengono dal Chinggis Khaan National Museum di Ulan Bator e sono presentate al pubblico in un contesto di dialogo e confronto senza precedenti. Per la prima volta opere di questo artista raggiungono l’Europa e l’Italia, per la prima volta nella storia i visitatori di un museo occidentale possono godere di queste presenze e della loro contiguità estetica e formale con il nostro patrimonio artistico, testimoniando un incontro inedito e pieno di potenzialità.

Il progetto nasce idealmente dalla mostra “Barocco Globale. Il mondo a Roma all’epoca di Bernini” (4 aprile-13 luglio 2025), realizzata in collaborazione con le Scuderie del Quirinale e curata da Francesca Cappelletti e Francesco Freddolini. L’esposizione aveva messo in luce il carattere profondamente transculturale della Roma seicentesca, plasmata da scambi commerciali, relazioni diplomatiche e viaggi di artisti e religiosi, rivelando una fitta rete di connessioni che anticipava la globalizzazione contemporanea.

Muovendo da questa intuizione, la Galleria Borghese ha sviluppato un progetto che non ha precedenti e che esplora la complessità delle relazioni tra figure e manufatti apparentemente lontanissimi per contesto storico, geografico e tecnico, ma sorprendentemente affini nello spirito creativo e nella capacità di incidere sul futuro delle arti in questi due remoti quadranti del mondo: anche e soprattutto questo è lo spirito del “barocco globale”.

Per il pubblico si tratta di un’occasione unica: ammirare opere solitamente conservate a decine di migliaia di chilometri di distanza, riunite per la prima volta come espressioni di un medesimo momento storico.”

Nel corso  della conferenza stampa, la Dott.ssa Francesca Cappelletti espone il programma culturale della Galleria Borghese per l’anno 2026. Forte di un grande successo di pubblico che nel 2025 ha registrato 630.759 biglietti venduti e sottolineando l’impegno dell’Istituzione a rendere sempre piu’ accessibili a pubblici ampi e diversificati la sua straordinaria collezione e i suoi spazi unici al mondo, conferma il proprio ruolo nella ricerca storico-artistica nell’innovazione e accessibilita’ culturale.

La Galleria Borghese va in tante direzioni dalle mostre dossier, progetti di ricerca dedicati e dopo la mostra dedicata al maestro mongolo Zanabazar, il programma 2026 proseguirà con una grande mostra realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum di AmsterdamMetamorfosi. Ovidio e le arti (dal 23 giugno, al 20 settembre 2026), indagando il mito ovidiano come principio universale di trasformazione attraverso opere dal Rinascimento al Novecento, mettendo in dialogo capolavori di Correggio, Michelangelo, Tiziano, Rubens e Poussin fino a Rodin e Brancusi, in stretto rapporto con i celebri gruppi berniniani della collezione Borghese e molto altro. Per saperne di piu’ consultare il sito www.galleriaborghese.beniculturali.it

Roma – Galleria Borghese Piazzale Scipione Borghese, n.5 – Mostra “Zanabazar alla Galleria Borghese. Dalla Mongolia al Barocco Totale” fino al 22 febbraio 2026 dal martedi alla domenica dalle ore 9,00 alle 19,00. Obbligatoria la prenotazione del biglietto d’ingresso al n. 06.32810 dal lunedi al venerdi dalle 9,30 alle 18,00 – nel sito web www.galleriaborghese.it – I turni d’ingresso sono ogni ora.

Jago in mostra al Terminal 1 dell’aeroporto di Roma Fiumicino con un’installazione dal titolo; “Apparato circolatorio- Sei cuori un solo battito”

Donatello Urbani

“……continuiamo a investire per offrire a chi transita in aeroporto un ambiente accogliente, che celebri la straordinarietà e l’eccellenza dell’arte italiana valorizzando al massimo questa infrastruttura…..”. Le affermazioni dell’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone trovano ampio riscontro in varie e molteplici iniziative, fra le quali occupano una posizione privilegiata quelle a carattere culturale artistico come l’esposizione di opere d’arte contemporanea. Attualmente l’attenzione si è concentrata su Jago, scultore italiano tra i più affermati sulla scena internazionale.

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All’interno dello scalo, – Terminal 1, – viene presentata l’installazione “Apparato circolatorio – sei cuori un solo battito” opera originaria di Jago del 2017 dall’alto valore simbolico: uguaglianza, empatia, memoria, accoglienza, speranza e coraggio. Da comunicato stampa: “I cuori, in ceramica rossa, sono disposti in cerchio – figura geometrica senza inizio né fine – e accompagnati da una videoproiezione che ne riproduce la pulsazione ritmica e rappresentano un invito per i viaggiatori a ritrovare, anche solo per un istante, il senso profondo dell’essere parte di un’umanità condivisa.

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Apparato Circolatorio sarà visibile a tutti i passeggeri e rappresenta una nuova tappa del percorso intrapreso da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, per trasformare lo scalo di Roma Fiumicino in una vera e propria piattaforma culturale – già arricchita negli anni da capolavori come il Salvator Mundi di Bernini e le tre vetrate attribuite a Giotto della Basilica di Santa Croce. Una progettualità che si fonda sulla volontà di integrare stabilmente l’arte contemporanea negli spazi aeroportuali, rendendola accessibile, fruibile e parte integrante dell’esperienza di viaggio”.

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Questa iniziativa ha, come affermato dall’A.D. di ADR,  Marco Troncone, un duplice significato perché coincide nel momento;”….. in cui Roma Fiumicino supera i 50 milioni di passeggeri annui e si conferma nell’élite degli hub a livello globale per qualità e connettività. In questa direzione, l’obiettivo di ADR è ridefinire il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura viva, in cui anche il tempo dell’attesa si trasforma in un’occasione di scoperta, bellezza condivisa e valorizzazione del Made in Italy……

“Fausto Pirandello. La magia del quotidiano” – Mostra a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, fino al 28 febbraio 2026 con ingresso gratuito

Donatello Urbani

Accademico di San Luca fin dal 1948, questa istituzione lo ricorda oggi nel cinquantesimo dalla scomparsa avvenuta a Roma il 30 novembre 1975, e intervento della Prof. Flavia Matitti, curatrice insieme a Fabio Benzi di questa iniziativa, “offre l’occasione per riportare al centro dell’attenzione pubblica una figura fondamentale della pittura italiana del XX secolo: artista, figlio del grande drammaturgo e Premio Nobel Luigi Pirandello, di radici siciliane e formazione romana e parigina, capace di attraversare con originalità il passaggio dal realismo esistenziale degli esordi all’intenso linguaggio “astratto-concreto” del dopoguerra”

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La mostra riunisce circa trenta dipinti, selezionati tra i maggiori capolavori dell’artista, e un nucleo di opere su carta, con un focus sui pastelli, tecnica prediletta da Pirandello nel secondo dopoguerra, e si sviluppa in due sedi: all’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, dal 19 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026 e a Villa Aurea, Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi ad Agrigento dal 20 marzo al 2 giugno 2026.

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Il percorso espositivo romano propone una lettura cronologica e critica dell’intera produzione di Fausto Pirandello, restituendone la complessità e la continua tensione innovativa e, come riportato nel comunicato stampa: “si apre con i lavori degli esordi degli anni Venti, segnati da un crudele e stupefacente realismo, che sembra anticipare, per intensità e taglio visivo, l’impietosa oggettività di Lucian Freud. Seguono le opere del periodo parigino (1928–1930), dove si innestano suggestioni surrealiste e atmosfere enigmatiche e i grandi capolavori degli anni Trenta, con composizioni di forte impianto plastico e drammatico, che collocano Pirandello tra i maggiori interpreti dell’arte europea tra le due guerre (la sua opera ebbe un posto privilegiato in seno alla mostra Realisme al Centre Pompidou nel 1980). L’ultima sala presenta la stagione del dopoguerra, animata da un rinnovamento profondo delle forme e del colore, che ebbe riconoscimenti in Italia e all’estero (in particolare negli Stati Uniti) nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta.

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Nella grande sala del primo piano sarà esposta una selezione di opere su carta, insieme a un solo dipinto, un Autoritratto: un nucleo di opere che rivela il laboratorio intimo dell’artista, il suo incessante lavoro sulla forma, la sua visione oggettiva e insieme drammatica della realtà.

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Durante l’orario di apertura della mostra sarà possibile visitare anche la Galleria accademica, che custodisce capolavori, tra gli altri, di Gianlorenzo Bernini, Antonio Canova, Francesco Hayez, Peter Paul Rubens e Raffaello Sanzio.

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Per la prima volta sarà inoltre aperta al pubblico la nuova sala dedicata alla prestigiosa donazione Gian Enzo Sperone che riunisce 33 opere d’arte firmate da alcuni tra i più significativi protagonisti del Sei-Settecento, dei primi del Novecento e della contemporaneità, tra cui Vincenzo Camuccini, il Guercino, Anton Raphael Mengs, Filippo de Pisis e Giulio Paolini”.

Roma –  Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma fino al 28 febbraio 2026 con Orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) | sabato, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) |chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso 24, 25, 26, 31 dicembre 2025, 1° e 6 gennaio 2026, Ingresso gratuito.Info: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848-06 6798850 selezionando l’interno della portineria Facebook:@accademianazionaledisanluca|Instagram: @accademiadisanluca|Threads: @accademianazionaledisanluca

Fare del Bene fa Bene -Nasce il Consorzio della Bella Gente – La bellezza, quando è condivisa diventa grande comunità

Redazione

Un adagio vuole che a Natale ci sentiamo tutti più buoni, Il 10 dicembre 2025, alle ore 10, la Camera dei Deputati ospiterà nella Sala Matteotti la giornata costituente del Consorzio della Bella Gente, un’iniziativa promossa dall’Associazione Una Nuova Agorà che punta a riportare al centro della vita pubblica e privata quei valori semplici, ma decisivi, che dovrebbero guidare ogni comunità: la solidarietà, l’onestà, la responsabilità sociale, la cura dell’altro e la capacità di riconoscere la bellezza come fondamento di convivenza e di crescita. È una risposta a un tempo che corre veloce, spesso distratto, come emerge chiaramente anche dal concept ufficiale dell’evento, dove si afferma che oggi, in un’epoca segnata da indifferenza e smarrimento, esistono ancora valori immutabili capaci di orientare le persone verso un futuro migliore.

La mattinata si aprirà con i saluti di Luca Russo, responsabile della comunicazione di Una Nuova Agorà, affiancato dalla presentatrice Laura Freddi, che accoglieranno i partecipanti prima di lasciare spazio agli interventi. L’On. Maria Grazia Brandara, Presidente nazionale dell’associazione, illustrerà le ragioni che hanno portato alla nascita del Consorzio della Bella Gente, un progetto che vuole mettere insieme imprenditori, professionisti, personalità del mondo culturale e sociale, realtà no profit e figure impegnate quotidianamente a servizio degli altri. Sarà poi Mariella Lo Bello, del Direttivo di Una Nuova Agorà, a presentare ufficialmente la Carta dei Valori, il documento fondativo del Consorzio, che definisce l’identità e il cammino di questa nuova comunità nel segno della bontà, dell’onestà, della trasparenza, della bellezza e della responsabilità sociale, come contenuto nelle pagine centrali della Carta stessa.

Seguirà un intervento dedicato al significato della bellezza quando diventa bene condiviso, affidato a Enza Clementi, mentre Monsignor Vincenzo Paglia offrirà una riflessione che riprende il cuore dell’iniziativa: fare del bene fa bene, sempre, e la comunità cresce solo quando si nutre di gesti concreti, non di dichiarazioni. Al termine degli interventi istituzionali sarà firmata la Carta dei Valori e verranno ufficialmente riconosciute le Personalità della Bella Gente, donne e uomini che, con il loro lavoro e la loro dedizione, testimoniano ogni giorno cosa significhi contribuire al bene comune. La consegna delle pergamene sarà curata dall’On. Brandara.

Il Consorzio della Bella Gente nasce per creare una rete che unisce e valorizza chi si impegna nella propria professione, nella propria comunità o nella propria attività culturale con spirito costruttivo e senso di responsabilità. La Carta dei Valori, che rappresenta il cuore dell’iniziativa, mette insieme i principi che dovrebbero guidare ogni società: l’umanità, la bontà, l’onestà, la trasparenza, la solidarietà attiva, il riconoscimento della diversità come ricchezza, la bellezza intesa non solo come estetica ma come modo di stare nel mondo, la sostenibilità, la responsabilità sociale, il coraggio e la perseveranza. È un impegno comune, un patto morale che chi aderisce sceglie di rispettare per contribuire a un futuro più giusto e più vivibile per tutti.

Il messaggio centrale dell’iniziativa, “La bellezza, quando è condivisa, diventa grande comunità”, racchiude l’essenza del progetto: la convinzione che il bene, quando si fa insieme, genera più bene; che la bellezza, quando non resta privilegio di pochi, diventa forza sociale; e che le comunità si costruiscono con gesti concreti, non con slogan. È da qui che il Consorzio della Bella Gente intende partire per costruire un percorso nuovo, capace di unire persone diverse ma animate dallo stesso desiderio: contribuire, nel proprio ruolo, a rendere migliore il Paese.

Roma e il meglio del Lazio nella guida 2026 del Gambero Rosso

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Indirizzi e storie che raccontano una città e una regione al centro di uno dei maggiori distretti di flussi turistici mondiali. Quasi 1100 i locali (120 le novità), come affermato in conferenza stampa di presentazione, sono stati inseriti nell’edizione 2026 della guida Roma e il meglio del Lazio di Gambero Rosso. Con l’occasione, seguendo i criteri già adottati nelle precedenti edizioni e dopo una selezione rigorosa, sono stati premiati  ristoranti e trattorie, bistrot e pizzerie, wine bar, insieme a “insegne di tradizioni creative e di cucina internazionale, ma anche luoghi del mangiare che non rientrano nei tradizionali binari della ristorazione e propongono formule smart, inconsuete, originali per ambiente, orari e proposta gastronomica, siano essi street food, botteghe con cucina, bakery, chioschi a cui si aggiunge un elenco di negozi e botteghe del gusto di ogni genere”.

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                                                          Premiazione del Wine Bar Trimani di Roma

Da comunicato stampa: “Sono i molti volti di una città grande, con molte contraddizioni in cui però abbiamo visto e vediamo emergere insegne che meritano di essere portabandiera del buono e del bello di questa città. Lo vediamo nell’alta cucina come nelle formule più casual e anche nella neonata categoria degli agriturismi che offre un’ospitalità a tutto tondo”.

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                                              Premio Speciale “Novità dell’anno” a “Tante Care Cose” di Roma

Al vertice degli oltre mille indirizzi riportati in guida troviamo i locali segnalati con: Tre forchette – ristoranti; Tre gamberi – trattorie; Tre Mappamondi – cucine da tutto il mondo.

Questa edizione 2026 della guida Roma e il meglio del Lazio di Gambero Rosso segnala come degni di attenzione – da comunicato stampa -: “l’ingresso di un nuovo Tre Forchette, ed è un locale che sa distinguersi in un quartiere preda di un afflusso turistico talvolta soffocante con conseguente offerta limata verso il basso. Zia è l’espressione dello chef Antonio Ziantoni che è anche patron, insieme a Ida Proietti. di questo posto che non ha bruciato le tappe ma è cresciuto consolidando ogni passo con saggezza e maturità e che oggi vanta una continuità davvero rara.

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                                                             Premiazione della Trattoria del Cimino 1895

Due locali entrano invece nel novero dei Tre Gamberi, uno è Santo Palato che nel cambio di sede ha saputo fare un salto in avanti per ambiente, cucina, cantina interpretando con intelligenza una nuova idea di trattoria, l’altro è un’insegna che porta magnificamente i suoi anni, trovando nelle rughe un’espressione intensa del territorio. Parliamo della Trattoria del Cimino dal 1895. Salutiamo con piacere anche un nuovo ingresso tra i migliori ristoranti di cucina internazionale ed è Nomisan, izakaya di Mezzocammino, a conferma che le strade per la buona cucina sono tante e differenti e spesso toccano aree decentrate.

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                                                   Premiazione della Izakaya “Nomisa” di Mezzocamino – Roma – 

Sono decentrate anche due delle migliori aperture dell’anno ed entrambe vanno ad alimentare dei distretti gastronomici grazie al lavoro di professionisti di lungo corso. Uno è Ippolito di Luca Pezzetta, in quella strada delle meraviglie che è via di Torre Clementina di Fiumicino (dove lo scorso anno premiavamo Mare), l’altro Al Madrigale di Tivoli (che inaspettatamente scopre un’anima gourmet), frutto del lavoro di un team ben rodato: Benito Cascone/Daniele Lippi che hanno affidato a Gian Marco Bianchi le redini di questa nuova cucina rurale. E Roma? Ci sono belle novità anche nella Capitale, ma sfuggono ai canoni ristorativi tradizionali: ci sono Tante Care Cose, che incarna alla perfezione un moto di decrescita felice, e Shell Libreria Bistrot, ibrido che convince sotto ogni aspetto”.

Guida Roma e il meglio del Lazio 2026 del Gambero Rosso – pagine 455 costo €.9,90 in libreria e tramite sito web

Tarquinia candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028: una sfida in sinergia con 25 città del territorio per un prestigioso riconoscimento

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

 

“Non so dove i gabbiani abbiano il nido

ove trovino pace,

io son come loro

in perpetuo volo” (Vincenzo Cardarelli – poeta originario di Tarquinia)

 

Anche le città più piccole debbono pensare in grande.

Come affermato in conferenza stampa tenuta nella prestigiosa sede del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma questa candidatura nasce da un percorso iniziato nel 2022 grazie alla Destination Management Organization Etruskey, – DMO – che mette in rete istituzioni pubbliche e private impegnate nella valorizzazione del patrimonio etrusco. Negli ultimi anni la DMO ha costruito una struttura stabile e operativa, concentrata sullo sviluppo sostenibile del territorio.

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Accanto al Comune capofila di Tarquinia partecipano i Comuni di Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa. La grande partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nasce da un coinvolgimento di tutto il territorio.

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Come ha sottolineato il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, la forza della candidatura risiede nella governance già attiva e nella collaborazione tra enti locali. Alla presentazione hanno partecipato anche rappresentanti del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, del Museo Nazionale di Villa Giulia e altri soggetti istituzionali, a conferma del sostegno al progetto, depositato al Ministero della Cultura lo scorso 25 settembre.

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Le molteplici iniziative incluse nel programma sono tutte rivolte alla valorizzazione di un territorio dove la cultura si esprime in svariate forme incluse le attività artigianali – lavorazione del cuoio – e dell’enogastronomia – carciofo romanesco, conosciuto come “mammola”, coltivato già in epoca etrusca come ci riferisce lo storico Teofrasto e immortalato in varie pitture nella necropoli di Tarquinia.

Più libri più liberi – Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria – Roma EUR – Nuvola di Fuksas – dal 4 all’8 dicembre 2025

Maria Eleonora Lizzi – Foto Donatello Urbani

Cinque giorni dedicati ai libri e alla lettura per un evento che coinvolgerà 569 editori da tutta Italia, con 700 appuntamenti e scrittori e scrittrici da tutto il mondo per un evento che vuole aprire le porte a tutte e tutti gli amanti dei libri, ai lettori forti così come a quelli occasionali: per questo il costo del biglietto di ingresso sarà di 10 euro e sarà attiva la “Tariffa Family” per le famiglie, che consentirà al secondo figlio di entrare gratuitamente in fiera.

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Tema di questa edizione 2025 è “Ragioni e sentimenti”, un modo per celebrare il 250° anniversario della nascita di Jane Austen con un riferimento esplicito al romanzo che ha aperto la strada alla narrativa moderna. Caratterizzeranno questi cinque giorni una serie di eventi, spettacoli teatrali ed incontri con personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione che si alterneranno sul palco da Jovanotti ad Alessandro Barbero ci porterà dentro le tante versioni della vita di San Francesco d’Assisi, al giornalista Marco Travaglio che tratterà la tensione contemporanea tra guerra, pace e trasformazioni globali. In un periodo di stravolgimenti politici internazionali e di tensioni globali, la piccola e media editoria conferma la propria vocazione a riflettere sul presente, a farsi luogo di incontro e di confronto su temi complessi come guerre e conflitti. Più libri più liberi vuole ricordare i personaggi che hanno animato con coraggio il dibattito pubblico e dato un contributo essenziale alla cultura del nostro Paese. Uno tra tutti, Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Tra riflessioni, memorie e nuove visioni, la fiera accenderà i riflettori sui grandi temi del nostro tempo attraverso tante novità della saggistica. Dalla letteratura alla poesia, dal cinema alla musica, con un viaggio nelle idee che illuminano il presente attraverso le voci dei maggiori esperti italiani.

Quest’anno Più Libri TV sarà accessibile gratuitamente e permetterà al pubblico di seguire in diretta o on demand gli eventi principali della fiera. La manifestazione sarà online anche attraverso il sito www.plpl.it e i canali social ufficiali, con video, approfondimenti e contenuti extra. Dal 17 novembre sarà inoltre disponibile la nuova app di Più libri più liberi per dispositivi iOS e Android, aggiornata con funzionalità che consentono ai visitatori di pianificare la propria esperienza in fiera: consultare la mappa, individuare gli editori preferiti e aggiungere al calendario personale gli eventi da non perdere.

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #piulibri25. -Per informazioni e dettagli sui singoli eventi: www.plpl.it

 

 

 

Sushi – Presentata a Roma la nuova “Guida Sushi 2026”: terza edizione con 230 indirizzi e oltre 50 novità.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Una simpatica pausa di sapore orientale ha accompagnato la presentazione a Palazzo Brancaccio –  Roma – della nuova Guida Sushi 2026 con a Napoli  la Novità dell’Anno e a Roma e Milano (che si conferma la città più premiata) gli esercizi promotori del sake. Di notevole importanza  è l’aumento del numero dei premiati con le Tre Bacchette (42), oltre i  4  premi speciali e la nuova sezione dedicata a take away (a portar via), botteghe specializzate e izakaya (locali informali).

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Come affermato in conferenza stampa si è consolidato filo rosso che unisce la cucina italiana a quella nipponica: l’amore per la materia prima, il rispetto per l’ingrediente e la ricerca costante per esaltarne le peculiarità. La passione degli italiani per la tradizione gastronomica giapponese è evidente in tutta la Penisola, con il fiorire dei banchi dedicati all’omakase, la crescita costante degli eleganti locali di fine dining, il boom delle izakaya e un’attenzione sempre maggiore nei confronti del sake e della mixology del Sol Levante.

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Gli esercizi recensiti in questa terza edizione della Guida Sushi Gambero Rosso, come riportato nel comunicato stampa: “….sono stati 230, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Si arricchisce anche la rosa dei premiati con le Tre Bacchette – massimo rating in termini di eccellenza – che passano a 42, con 11 nuovi ingressi distribuiti lungo tutto il territorio. Quattro i Premi Speciali: novità dell’anno (Ruri Kaiseki a Napoli), valorizzazione del sake (Iyo Omakase a Milano ed Enosake a Roma), miglior carta dei vini (Uni Restaurant a Cervia) e miglior proposta di bere miscelato (Sentaku Izakaya a Bologna). Novità assoluta di questa edizione è l’appendice dedicata non solo ai migliori take-away, ma anche alle botteghe specializzate e gli izakaya, per chi cerca un tipo di esperienza autentica e informale, senza rinunciare alla qualità…..”

Guida Sushi 2026 – Edizioni Gambero Rosso – pagine 187 costo €.9,90 – in libreria e sul sito gamberorosso.it

Giornata Mondiale del Diabete -L’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta ha presentato il convegno: “Diabete 2025: Innovazione, integrazione, nuovi orizzonti di prevenzione e cura”

Redazione

L’incontro tenuto nella prestigiosa sede romana – Piazza del Grillo –  del Sovrano Militare Ordine di Malta ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti del mondo clinico e accademico, società scientifiche, industria e associazioni di pazienti per affrontare in una sinergia comune le sfide future della gestione del diabete e delle malattie metaboliche, dove innovazione e prossimità diventano leve fondamentali per migliorare la qualità della cura e la sostenibilità del sistema.

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Significativo in proposito l’intervento Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute: “Il farmaco deve raggiungere il cittadino, non il contrario” rilanciando la sanità di prossimità: “Cure più vicine, meno burocrazia e più prevenzione per rendere sostenibile il Servizio Sanitario Nazionale”.

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Ad aprire il convegno sono stati Antonio Aurigemma – Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e Paolo Trancassini – Questore della Camera dei Deputati. A seguire gli interventi di varie personalità’. Da comunicato stampa: “ Sottolinea Edoardo Bellomo, direttore generale delle strutture sanitarie dell’Ordine di Malta in Italia: “Negli ultimi anni l’Associazione ha sviluppato progetti innovativi che uniscono telemonitoraggio, infusori di nuova generazione e dispositivi digitali per seguire i pazienti a distanza, migliorando il controllo glicemico e riducendo accessi impropri alle strutture sanitarie. Al tempo stesso, ha avviato un percorso unico in Italia in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù per accompagnare i giovani con diabete nel delicato passaggio all’età adulta, garantendo continuità terapeutica e supporto personalizzato. Grande attenzione è riservata anche alla prevenzione su larga scala, con screening territoriali e campagne di sensibilizzazione, in particolare sulle correlazioni tra diabete, oncologia ed epatopatie.

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Questa visione va di pari passo con un cambiamento organizzativo più ampio. L’Ordine di Malta sta infatti costruendo nuove reti territoriali integrate, capaci di armonizzare l’offerta plurispecialistica e garantire percorsi personalizzati e replicabili in tutta Italia, riducendo l’abbandono delle cure e le disuguaglianze di accesso. «Crediamo nella medicina personalizzata: trattare il paziente quando è ancora in fase preclinica è l’obiettivo ideale – aggiunge Bellomo –. Solo unendo le forze è possibile organizzare screening su vasta scala, raggiungere centinaia di migliaia di persone e fare davvero la differenza per il Servizio Sanitario Nazionale».

Con oltre 1,5 milioni di prestazioni sanitarie erogate ogni anno e un piano di sviluppo 2025-2029 che punta a rafforzare tecnologie, unità operative e centri ambulatoriali, l’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta conferma così il proprio ruolo di laboratorio di innovazione sanitaria e presidio per la salute pubblica.”