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Sidival Fila: le cuciture dell’autenticità.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

A ben vedere le opere di Sidival Fila sono un concentrato in tutte le loro sfaccettature dell’arte contemporanea. In questa ottica osservando le tele esposte alla Gallerja di Via della Lupa a Roma, appare evidente che é stata superata brillantemente la barriera imposta dall’uso dei materiali: ai pennelli sono subentrati ago e filo e la stessa immagine ha ceduto al colore parte del predominio assoluto che ha avuto fin dal nascere delle arti visive ponendo in risalto, come scrive il critico d’arte Bruno Corà: “linearismi fluidi di colore riferibili alla ”pittura d’azione” di Pollock.

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Delle sue opere, comunque, è lo stesso artista a fornire un giudizio quanto mai chiarificatrice: Il primo quadro è uguale all’ultimo, e questo richiede all’osservatore attento un supplemento di fantasioso intelletto per scoprire in queste valori e significati che le rendono uniche e singolari, come vuole il titolo di questa esposizioni “cuciture dell’autenticità”. Una visita a questa rassegna ha in se, senza dubbio, stimoli a attrattive senza pari e sempre nuove.

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Roma – La Gallerja, Via della Lupa, 24 (Fontanella Borghese), fino al 19 gennaio 2019 dal martedi al sabato dalle ore 11,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,30. Info tel. 06.68801662 – sito web: www.gallerja.it – e.mail: info@gallerja.it

IL Mosaico Parla Francese

Testo e foto di Giorgia Lattanzi

Nel cuore di Parigi l’Association 59 Rivoli presenta la seconda edizione del festival del Mosaico Contemporaneo, inaugurata il 1°novebre e terminata l’11 novembre del 2018. Manifestazione diretta dall’artista mosaicista italiano Luigi Laferla, che vede esposte le opere di sei mosaicisti : ANNECECILE  LOPEZ- TOYO HARU KII – LUCA NARDINI – ENZO TINARELLI – GIULIANO BABINI – MOREJE.

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Provengono da formazioni differenti: da Ravenna, a Spilimbergo, passando per il Giappone;  restituendo un confronto per il mosaico d’oggi. Regalando ai fortunati visitatori punti di vista fra loro lontani eppure comunicanti grazie al linguaggio internazionale che il mosaico finalmente inizia a parlare. Lo scrittore Carlo Levi affermava che “le parole sono Pietre” e in questa mostra sono state raccontate delle storie fatte di tessere di mosaico, tagliate a mano una ad una e poi ancora scaldate dalle mani dello stesso artista che ne sceglie le fattezze e le accosta una dopo l’altra sino a ricomporre quell’immagine che rispecchia il suo stato d’animo. Una superficie nuova dal sapore così antico.

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Si antico perchè il mosaico accompagna con discreto silenzio l’umanità fin dai tempi della scrittura, non a caso le prime forme di questa arte nascono nelle corti dei Re Sumeri, e da lì in poi ha penetrato in tutte le civiltà lasciandosi plasmare dai gusti degli uomini.

Inizio a descrivere le opere esposte partendo dall’unica donna, la Lopez i cui mosaici sono delle ricostruzioni di paesaggi naturali, dove la superficie musiva sembra fotografare dei deserti o delle valli rocciose o delle distese lunari e le singole tessere corrono tra le insenature dei piani che sembrano sprofondare in fossati e poi risalire e brillare alla luce del sole. Qui gli accostamenti dei materiali,  le pietre o le paste di vetro sono taglienti e si lasciano contemplare come un vero paesaggio osservato da un altezza lontana.

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Enzo Tinarelli cambia registro, le sue opere sono morbidi accostamenti di piani cromatici. Piatti ed omogenei e coloratissimi. Ricordano un pò le giocose vesti di un arlecchino poggiate su cornici di pietra.

Luca Nardini, giovane artista friulano mescola sapientemente l’arte del mosaico con quella della ceramica, creando opere molto originali e di inedita bellezza. Ispirato dai paesaggi naturali di una regione ancora per certi aspetti incontaminata, realizza elaborati che ricordano laghi incantati. I singoli frammenti in ceramica dalle colorazioni splendenti, sono utilizzati come tessere di mosaico, poggiati su fondi di malte color terra. C’ è anche un ritratto di una donna che somiglia ad una fata, che indossa un berretto pieno di gemme preziose e di piume.

L’artista giapponese Toyuharu Kii utilizza il bianco, e gioca sulle forme irregolari e morbide, contorni che spariscono nelle pareti e lasciano intravedere le ombre delle superfici musive che creano delicatissimi disegni. Delicate forme che lo spettatore può modellare a piacimento nel suo sguardo che corre tra le file di pietre che a tratti diventano frammenti di oro scintillante. Un grande mosaicista presente alla mostra, Verdiano Marzi, scorge la siluette di una donna.

Il mosaico è tante cose, è gioco e simulazione di altro ed altro ancora. Lo si può ammirare nelle cornici musive che racchiudono simulando dei muri i cieli dipinti.

C’è spazio anche per un istallazione che vede sprofondare un libro, simbolo di un umanesimo in via d’estinzione,  immerso nel cemento. Insieme al libro però galleggiano anche le tessere di vetro che sono le singole persone. Moltitudini che con il proprio colore tolgono il grigiore al cemento.

A patto che ci si voglia mettere in discussione e continuare a giocare !

Questo rito sociale non è fatto solo di “clic” o di società liquida, non ci si può nasconde dentro una realtà digitale e dimenticare lo scambio reale e la ricchezza del confronto diretto.

Ringrazio il mio amico Laferla per aver organizzato questa mostra dove il mosaico conquista uno spazio e chiama a sé l’attenzione di una critica che fatica un po’ a rimuovere la polvere sopra ad un arte si di origini antiche ma  carica di espressioni contemporanee.

 

Marcello Mariani – Il tempo dell’Angelo – 1956/2014 – A cura di Gabriele Simongini

Mariagrazia Fiorentino

Il catalogo vuole proporre al pubblico un’appassionante lettura del lavoro di questo straordinario artista italiano come sostenuto da importanti studiosi italiani e si avvale dei contributi di:

Danilo Maestosi “La vita che riprende a respirare”;

Claudio Strinati “Nel cuore della materia. L’espressionismo astratto di Marcello Mariani – 1957/2007”:

Sergio Zavoli “A Marcello Mariani”;

Enrico Crispolti “Memoria e lirismo nel percorso di Mariani”;

Marcello Mariani visto da Gianni Berengo Gardin.

Marcello Mariani è una delle figure più interessante e originali della pittura italiana ed europea, la mostra “Il Tempo dell’Angelo – 1956/2014” allestita nel Complesso del Vittoriano a Roma ha avuto un successo di pubblico con oltre 40 mila visitatori. Come scrive il curatore, Gabriele Simongini, Marcello Mariani “incastona a sbalzo frammenti e polveri d’intonaco, schegge polvere di mattoni, cornici scoperte e recuperate tra i detriti. Finestre di una tragedia che si ribalta in speranza, ritagli di carta o di pagine di antichi diari incollati sullo sfondo, ragnatele di reti, segni, colature …”.

IMG_20181001_185321                            Senza titolo – 1956 tecnica mista e collage su tela applicata su tavola – Foto courtesy Donatello Urbani                          

Un’artista mai eccedente, con una genialità soffusa, lenticolare e tenace come era nel suo carattere, con una serietà espressiva inattaccabile figlia di una tecnica singolare e precisa, di riflessioni profonde ed elaborazioni, sempre anticipatrici per quanto al passo con il correre del suo tempo.

Catalogo a cura di Skira Editore pag. 79.

Julien Friedler – Behind the World – In mostra al Vittoriano fino al 2 dicembre.

Testo e foto di Donatello Urbani

Un’installazione “La Foret des Ames” intorno alla quale ruotano 20 opere, tutte di grandi dimensioni, ci presentano il mondo di questo artista belga, Julien Friedler, giunto alla pittura dalla psicanalisi e da un’intensa attività letteraria. Una descrizione precisa dei valori e significati presenti in queste opere si trova nella dichiarazione che ha rilasciato la curatrice Dominique Stella: “Dipinti e installazione sono i portavoce di un immaginario ricolmo e costituiscono i segni visibili di una verità che l’artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio del tutto personale. Julien Friedler si fa portatore  di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un’attività di condivisione che porta avanti attraverso l’associazione Spirt of  Boz che esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione nell’intento di promuovere un pensiero umanista e catartico. L’arte è per l’artista azione inclusiva di tutte le forme espressive, derivanti dalla propria o altrui esperienza e comporta sfaccettature contrapposte, le une d’ispirazione collettiva, le altre di meditazione individuale”.

20181108_115820                                                                                       Crocifissione – 2016. Acrilico su tela

Oltre le parole tutte le opere esposte devono essere viste di persona, ciascuna ha una propria lettura e solo questa riesce a stabilire un contatto con il vero spirito che ha portato l’artista a realizzarle. Infatti all’interno dell’ultima sala si chiede ai visitatori di rispondere per scritto, su un quaderno, ad alcune domande che una volta unite a quelle raccolte finora in tutto il mondo, costituiscono la materia di cui sono composte le nove colonne-contenitori dell’opera la Foret des Ames.

20181108_120223                                                                                       Il clown androgeno – Acrilico su tela

Un esauriente catalogo accompagna la rassegna edito da La Route de la Soie, curato dal Vittoriano.

Roma – Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Via San Pietro in Carcere (Lato Fori Imperiali) fino al 2 dicembre 2018 con ingressi libero

Novembre In Arte – Nuovo evento alla Fiera di Roma dedicato all’arte moderna e contemporanea, all’artigianato, antiquariato e modernariato di qualità.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Numero zero per questo evento che nei padiglioni della Fiera di Roma fino al 2 dicembre 2019 si propone di presentare alla città di Roma una finestra importante sull’arte moderna e contemporanea con il prezioso coinvolgimento di importanti galleristi  italiani ed internazionali oltre un’interessante esposizione di oggetti di antiquariato e modernariato di valore anche culturale. Alta qualità e professionalità sono le note caratterizzanti questo nuovo evento che propone ai visitatori, attraverso gli oggetti esposti, pezzi di storia, tradizione e cultura nostrana sia pure in un mercato al quale si stanno avvicinando anche clienti giovani che amano l’arte e l’unicità.

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“Un appuntamento – commenta l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti – del tutto nuovo per Roma e il suo territorio, che invece trova in questa città, simbolo per antonomasia di arte e bellezza, una cornice ideale. L’intera manifestazione si rivolge a un pubblico completo e variegato come collezionisti, professionisti del settore, investitori, buyers, addetti ai lavori, appassionati e un insieme di visitatori più orizzontale e curioso”. Il percorso espositivo di Novembre in Arte occupa ben due padiglioni nei quali  su uno sono raccolte  le collezioni d’arte moderna e contemporanea mentre nell’altro, che prende il nome di “Oltrel’Arte – L’Eredità del Futuro”, sono esposti oggetti di antiquariato e modernariato con una particolare attenzione al collezionismo e al vintage.

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Capri Otti: “25 novembre-Giornata internazionale contro la violenza sulle dinne”  –                            Mario Ceroli: “Les amis”

Sono circa 80 le gallerie del settore nazionale ed internazionale che nei loro stand espongono oltre 1000 incredibili e affascinanti opere di prestigiosi artisti come Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mario Sironi, Vincenzo Balsamo, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Piero Dorazio, Enrico Castellani e di molti altri che hanno segnato la storia dell’arte moderna e contemporanea. Questo poi è affiancato da un ricco programma di attività culturali rappresentative del territorio e delle migliori esperienze nel campo delle arti visive, con una particolare cura sugli aspetti formativi e spazi dedicati alle Accademie, alle Fondazioni e alle altre forme del collettivo culturale Romano e Regionale. Tengono a precisare gli organizzatori: “ Ci siamo rivolti ad operatori, gallerie, editoria di settore  con l’intento di richiamare l’attenzione su progetti curatoriali e di talent scouting volti all’approfondimento e alla sperimentazione, e proporre in questa occasione un appuntamento unico per pubblico e operatori”.

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Fra gli eventi collaterali più significativi di Novembre in Arte, meritano una segnalazione:

-La rassegna “Mario Sironi. I piccoli studi e la grande decorazione” promossa da Edizioni Cinquantasei Bologna in collaborazione con Oltrel’Arte, composta da più di 80 opere, di cui la maggior parte inedita, che vanno dal 1915 agli anni Trenta ed é visitabile durante tutto il periodo di Novembre in Arte. L’esposizione ha per indiscusso protagonista il grande pittore italiano Mario Sironi (1885 – 1961) e il suo linguaggio, fatto di forme solide e cupe, intense ed evocative, le quali hanno dato vita a un’arte sintetica ma al contempo monumentale. La mostra s’incentra principalmente su opere di piccole dimensioni, molte personali (studi di pubblicità, di copertine e di grandi quadri; scorci di paesaggio e ritratti di proporzioni ridotte), conservate dalla famiglia e successivamente catalogate. Tutte, incluse alcune opere di grandi dimensioni, oltre alcuni studi  preparatori ai mosaici e agli affreschi della grande decorazione, in cui Mario Sironi eccelleva, interessano il periodo dell’ante seconda guerra mondiale in cui, come scrive Maurizio Cecchetti, uno dei nostri più quotati critici d’arte, “la nostra arte fu un vertice assoluto in Europa sia per ampiezza di talenti sia per risultati raggiunti”. Oggi la critica d’arte riconosce in Mario Sironi, una volta superata una ingiusta “damnatio memoriae” per i suoi legami con il regime fascista, mai sconfessati dall’artista, una figura fra le più interessanti e originali della pittura italiana ed europea del Novecento attribuendogli una posizione preminente in questo olimpo insieme a Boccioni, Balla, De Chirico e pochi altri. Accompagna questa rassegna un’interessante pubblicazione per le Edizioni Cinquantasei a cura di Fabio Benzi e Andrea e Andrea Sironi-Strausswald,  pag.190 costo €.25,00.

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Mario Sironi: “Il porto” 1921. Inchiostro su carta di quaderno                    –                Grigorij Rytchov: “Sii forte” 1926. Lotografia

– La mostra “Oltre il muro. Tempere originali del cinema dell’ex Unione Sovietica”  allestita in apposito stand nell’ambito di Oltrel’Arte  anch’essa visitabile fino al 2 dicembre, in cui sono messe in risalto opere che hanno interessato l’arte cinematografica sovietica attraverso l’esposizione di 10 manifesti politico-propagandistici. E’ stata questa una delle forme espressive più importanti dell’arte del regime comunista. Le opere, di forte impatto visivo, sono provenienti dalla vasta collezione della Galleria d’Arte Cinquantasei (Bologna), per la maggior parte tempere su carta e cartoncino. Sempre per gli appassionati di cinema saranno inoltre trasmessi a rotazione 5 film in lingua originale sottotitolati in italiano.

– Il workshop della restauratrice Sara Penco in un affascinante focus dedicato al restauro. Il 1 dicembre nello stand n. B21 del padiglione n.5, dalle 17.00 alle 20.00, si svolgerà il workshop “Testimonianza sul restauro di opere d’arte a cura di Sara Penco” nel quale si racconterà e verranno mostrati dal vivo le tecniche di come avviene un restauro in tutte le sue fasi e quali sono le complessità dell’opera. Il 29 novembre dalle ore 18.00 alle 20.00, la stessa Sara Penco terrà una dimostrazione di restauro adatta ai bambini con il workshop “Il Restauro spiegato a mio figlio” che vedrà un intervento dal vivo su un dipinto antico e il coinvolgimento dei più piccoli in alcune prove di pulitura. Per partecipare ai workshop è obbligatoria la prenotazione a info@sistemapenco.com.  Il focus sul restauro sarà dimostrato anche attraverso opere quali la “Pietà”, dipinto michelangiolesco datato 1573 e ripreso dalla “Pietà di Ragusa” di Michelangelo e “Il martirio di San Lorenzo”, opera riconducibile a Danil Seiter di Vienna che lavorò a Torino durante il periodo barocco. Inoltre, i visitatori potranno usufruire di una consulenza e di un preventivo gratuito, previa prenotazione presso lo stand della restauratrice, sullo stato di conservazione delle opere d’arte in loro possesso. Sono necessarie le immagini (fronte e retro) professionali (o comunque di buona qualità da mostrare anche su tablet) del dipinto da sottoporre ad esame. Durante l’esame verrà esaminato lo stato di conservazione dell’opera ed i precedenti interventi di restauro con le indicazioni sulla tipologia di intervento da eseguire. Consigliata la prenotazione per e.mail: info@sistemapenco.com

Fiera di Roma, Via Portuense 1645/1647, Roma fino  al 2 dicembre 2018 con orarti dal 26 al 29 novembre dalle 15.00 alle 20.00 dal 30 novembre al 2 dicembre dalle 10.00 alle 20.00. Biglietto d’ingresso  dal 26 al 29 ingresso gratuito dal 30 novembre al 2 dicembre 5 euro

 

Scarlett – Impossibile fuggire – Thriller psicologico per la regia di Luigi Boccia.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il film è ambientato in un viaggio ipotetico tra Roma e Firenze a bordo di un’auto. Una storia di malattia mentale, di disagi, abbandoni, una donna affetta da narcisismo patologico instabile, che reagisce in modo non equilibrato che spesso è violenta contro se stessa e verso gli altri.

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Giulia, interpretata da Miriam Galanti è la cavia di un esperimento ingegnoso ed agghiacciante per dimostrare che la tecnologia ci controlla e ci possiede in qualche modo.

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Un film da non perdere quando la normalità di un mondo che cambia è l’eccezione.

Gambero Rosso – Presentate le guide 2019: Pasticceri & Pasticcerie – BereBene

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Da molti anni entrambe le guide del Gambero Rosso Editore sono un punto di riferimento fisso e importante, tanto per i professionisti del settore enogastronomico e ancor di più per i clienti consumatori. In questi giorni a ridosso delle feste natalizie e di fine anno 2018 sono arrivate prima, in ordine di tempo “Pasticceri & Pasticcerie 2019” successivamente “BereBene 2019”.

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“Siamo la trasgressione per eccellenza”, sono le parole di uno dei pasticceri premiati e questa presentazione vale per tutto il settore sia quando s’interessa della pasticceria “classica”, capace  di mettere insieme e far convivere fra loro sia il bello che il buono a discapito di tutte le regole dietologiche, oppure della “sostenibile” che ha fatto della salubrità, leggerezza e bilanciamento di tutte le componenti un buon dolce il suo punto di forza e “capace d’integrarsi perfettamente in un’alimentazione variegata ed equilibrata”, come affermato nel corso della conferenza stampa. Sempre in questa occasione è stato analizzato il sottile filo rosso che collega le due prestigiose scuole affermando che: “ L’invito ad esplorare nuove frontiere del gusto non è una dichiarazione di guerra nei confronti della pasticceria accademica. Tutt’altro. L’intento è quello di valorizzare sempre più l’identità italiana …”. Ho voluto mettere alla prova quanto affermato chiedendo ad alcuni rappresentativi esponenti delle due scuole con un’identica domanda: “Esiste o può esistere una pasticceria vegana?”. La risposta ottenuta quasi all’unanimità è stata: “NO! Sarebbe un affronto alla professionalità per la grande limitazione imposta nell’utilizzo dei migliori ingredienti.”

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La guida “Pasticceri & Pasticcerie 2019” ha recensito ben 560 locali commerciali classificandoli e indicando per ciascuno il punteggio ottenuto: tre torte riservato a quanti hanno riportato un punteggio tra 90 e 100 – 24 quelle segnalate e premiate – ; due torte  da 80 a 89 centesimi – n.53 quelle indicate – e le restanti con una torta con punteggio riportato da 75 e 79/100. Oltre le premiate la guida segnala altri esercizi ai quali sono stati assegnati premi speciali come Pasticcere Emergente a Fabrizio Barbato; alle pasticcerie: Creazioni di Manerba del Garda per il dolce “Novità dell’anno”; alla Pasticcera di Argenta quale Miglior Pasticceria Salata  e a Rinaldini di Rimini per la Migliore Comunicazione Digitale, premiato anche con tre torte.

20181114_115702                                                                 Premiazione della Pasticceria Rinaldini di Rimini

Interessante anche l’appendice riportata nella guida di quest’anno dedicata ai migliori Pastry Chef che operano in alcuni grandi ristoranti italiani. La pasticceria da ristorazione è un altro interessantissimo capitolo tutto da valorizzare ed esplorare dell’universo dolce, nonchè una nuova strada da percorrere lungo la via della trasgressione.

Questa 2019 è la ventinovesima edizione della “Guida BereBene del Gambero Rosso”, che, per l’occasione, recensisce ben 895 etichette premiate per il miglior rapporto qualità/prezzo offerto.Protagonisti di questa guida, come affermato nel corso della presentazione: ”…sono i vini acquistati in enoteca o al supermercato per aiutare i fruitori nella scoperta delle denominazioni da quelle più conosciute, prodotte dalla grandi cantine cooperative, a quelle delle piccole realtà che solo il panorama vitivinicolo italiano è in grado di offrire”. Novità di quest’anno, insieme alle enoteche classiche indicate nella guida alla fine di quelle recensite per ogni regione, ci sono i wine bar dove è possibile accompagnare a grandi bottiglie le varie offerte gastronomiche del territorio.

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Altrettanto rappresentativi delle eccellenze locali, come hanno fatto scuola i francesi con il terroir,  sono i vini e in questa occasione i vari produttori vitivinicoli giocano un ruolo importante in particolare quando tentano di riportare nelle loro produzioni gli antichi cultivar propri dei loro territori. Degna di ammirazione è l’iniziativa messa in atto da un gruppo di viticultori reatini che con la collaborazione della Regione Lazio, hanno messo a dimora prima e in produzione poi, vini prodotti con il vitigno “cesenese”, giunto nel reatino molto probabilmente dai porti adriatici – Cesena? –  attraverso la via Salaria. Significativa in proposito anche la dichiarazione che mi ha rilasciato Clemente Busi, recensito nella guida per il Chianti Rufina Governo ’16, ottimo vino prodotto con Sangiovese in purezza e tecnica di vinificazione antica, in vendita a €.10,00 in bottiglia da 750 ml., che ha integrato l’attività agricola con un moderno agriturismo in aggiunta a visite nel campo e degustazioni in cantina abbinate ai piatti della tradizione culinaria della Val di Sieve fiorentina – (Villa Travignoli – 50060 Pelago (FI) tel.+39.055 8361098 – 3348855707 – e.mail info@traviglioli.com – sito web www.travignoli.com) -. La serata di presentazione della guida prevedeva anche la premiazione delle migliori etichette suddivise sia in nazionali che in regionali, dove tutti i territori regionali si sono posti in evidenza salvo alcuni , come quelli toscani, che hanno visto una nutrita partecipazione.

Guida: “Pasticceri & Pasticcerie 2019” per Gambero Rosso Editore pag.351 costo €.14,90;

Guida: “BereBene 2019 – 1500 ottimi vini sotto i 13 euro” Gambero Rosso Editore pag.259 €.11,90

Dalla Terraferma alla Terra Promessa. Aliya Bet dall’Italia a Israele, 1945/1948.

Mariagrazia Fiorentino

Nel cuore del quartiere ebraico di Roma presso la Casina dei Vallati, Via del Portico d’Ottavia, 28, alla presenza del Ministro Plenipotenziario, Vice Ambasciatore di Israele in Italia, Ofra Farhi, del Ministro degli Esteri Italiano, Moavero  e del Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, Mario Venezia, è stata inaugurata questa rassegna, curata da Fiammetta Martegani e  Rachel Bonfil con l’allestimento dello studio Nicosia. “Per questi reduci, ricordare è un dovere, essi non vogliono dimenticare e soprattutto non vogliono che il mondo dimentichi, perché hanno capito che la loro esperienza non è stata priva di senso e che i lager non sono stati un incidente, un imprevisto della storia. “Primo Levi Se questo è un uomo 1976” -. La mostra racconta attraverso circa 70 fotografie la storia dei profughi sopravvissuti alla shoah e il loro viaggio, che passa per l’Italia, per raggiungere la terra promessa, ovvero il nascente stato d’Israele.

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Nella mostra é raccontato il ruolo dell’Italia che risultò essere la principale terra di partenza europea per le navi dei migranti verso la Terra d’Israele; questo avvenne anche grazie al beneplacito e al sostegno diretto e indiretto di figure di rilievo, a vari livelli, delle gerarchie istituzionali italiane. “In coda al treno viaggiava con noi verso l’Italia un vagone nuovo, stipato di giovani ebrei, ragazzi e ragazze, provenienti da tutti i paesi dell’Europa Orientale…….Una nave li attendeva a Bari…..ci sentivamo immensamente liberi e forti, padroni del mondo e del loro destino:” – Primo Levi La tregua, 1963 –

La mostra dopo Roma andrà in diverse città italiane. Catalogo Gangemi Editore International . pag.159.

Roma – Casina dei Vallati, fino al 13 gennaio 2019 con ingresso gratuito. Dalla domenica al lunedì ore 10.00 – 17.00; venerdì ore 10.00 – 13.00; chiuso sabato e festività ebraiche.

Ennio Calabria: Verso il tempo dell’essere – In mostra a Palazzo Cipolla – Fondazione Roma – opere dal 1958 al 2018-

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’uomo è il tema dominante, salvo rare eccezioni, delle circa ottanta opere in mostra nel bellissimo spazio espositivo di Palazzo Cipolla in Via del Corso a Roma, sede della Fondazione Roma, realizzate in sessant’anni ,1958 al 2018, da Ennio Calabria . In tutte, infatti, si percepisce, oltre la costante ricerca della forma, l’intenzione dell’artista di rappresentare la figura umana, dalla solitudine individuale rispetto al tempo e alla società fino ad arrivare, come ha affermato il curatore Gabriele Simongini: “a una lucidissima speculazione filosofica e antropologica”.

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L’Uomo e la Croce – 2016 – Acrilico, Tecnica mista su tela                        Una vittoria del Vietnam in Occidente- 1973. Olio su tela

In una carrellata lunga sessant’anni si ritrovano, tradotte per immagini su tela oppure su carta per i pastelli e manifesti, le vicende storiche e sociali che furono parte integrante della vita dei giovani ventenni nel 1958: dal desiderio di ricerca di un lavoro giusto ed onesto espresso nelle Feste del Primo Maggio, ai primi approcci alla vita politica nelle manifestazioni contro la guerra in Vietnam fino all’incontro con “L’uomo e la Croce” del 2016 dove Cristo, solo e senza la presenza della Madre, o della Maddalena e S.Giovanni, come vuole l’iconografia ufficiale,  si contrae negli spasmi della sofferenza sia per il dolore fisico che psicologico per una morte immeritata. “Dare valore alla dimensione sovrastrutturale” è la versione espressa con le parole che lo stesso artista ci offre per immagini nelle sue opere. Sempre Simongini afferma in proposito: “In pratica Calabria con sorprendenti ed altissimi scatti inventivi, in quest’ultimo periodo, ha dipinto e sta dipingendo quadri che riescono a dare immagine al processo di mutamento della nostra società e dell’uomo di oggi, indicando quasi profeticamente le sue possibili metamorfosi future”. Questa importante rassegna, promossa dalla Fondazione Internazionale Terzo Pilastro e realizzata da Poema in collaborazione con l’Archivio Calabria, si avvale di una esposizione in senso cronologico molto particolare: parte dalle opere più recenti per arrivare a quelle realizzate per prime. Questo percorso artistico a ritroso facilita enormemente il visitatore nella comprensione delle opere stesse ed un meritato plauso va rivolto al curatore Gabriele Simongini per l’intuizione offerta.

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L’intervento del curatore Gabriele Simongini                                              Giovannu Paolo II^. Il vero nel falso. 2005. Acrilico su tela

Un valido apporto alla comprensione delle opere è offerto dal catalogo pubblicato da Silvana Editoriale con apporti, oltre quello del curatore Gabriele Simongini, del Prof. Emmanuele F.M. Emanuele,  di Claudio Crescentini, Paola Di Gianmaria, Ida Mitrano e un’intervista all’artista realizzata da Marco Bussagli insieme alla riproduzione, molte in tavole a colori, di tutte le opere esposte e una selezione di scritti commentati da Tiziana Caroselli – pag.255 costo €.28,00 in mostra €.24,00. Un evento culturale questo che va oltre la solita mostra d’arte e che, come si usa dire in tante occasioni per sottolinearne l’eccezionalità, “vale la pena di un viaggio a Roma”.

Roma – Palazzo Cipolla – Via del Corso, 320, fino al 27 gennaio 2019 tutti giorni, escluso il lunedi, dalle ore 10,00 alle 20,00. Costo del biglietto d’ingresso intero €.7,00 ridotto €.5,00

Il Saporario Roma e Roma per il Goloso – Presentate a Roma le guide edite da La Pecora Nera

Testo e foto di Donatello Urbani

Gli ultimi giorni dell’autunno, come da inveterata consuetudine, sono occupati dalla presentazione della guide enogastronomia. Sembra proprio che tutti gli editori si siano dati appuntamento a prendere per mano i clienti/frequentatori di bar, ristoranti, pasticcerie, enoteche e quant’altro ed indirizzarli dove si può dare maggior valore al proprio denaro ed ottenerne la massima soddisfazione o il miglior godimento. L’editore La Pecora Nera da molti anni occupa una posizione di rilievo in questo ramo editoriale e fin dalla prima edizione  le sue guide fanno perno tutte su di una fondamentale caratteristica: l’anonimato più assoluto nelle visite per la selezione degli esercizi da inserire e  segnalare nelle varie guide e successivamente premiare nel corso della cerimonia di presentazione. Per questa occasione e per ciascuna guida sono stati visitati oltre duemila locali.

20181110_112736                                              Uno spazio riservato  a show-cooking e alle degustazioni offerte da Excellence                

La presentazione e premiazione romana, che ha fatto seguito di qualche giorno a quelle di Torino e Milano, è avvenuta nel corso della manifestazione enogastronomica organizzata  a Roma da “Excellence” che, come avviene da vari anni, è la vetrina per eccellenza delle più ricercate specialità prodotte tanto in Italia quanto nel mondo. Gli esercizi riportati sul Saporario sono stati raggruppati per fasce orarie: colazione, pranzo merenda, aperitivo, cena, fino a tardi e a tutte le ore. Questo consente ai lettori una scelta ampissima, diversamente da quanto avviene dalle segnalazioni seguite nelle altre guide, che spazia nell’arco dell’intera giornata in esercizi e negozi specializzati che partendo dal tradizionale bar arrivano ai nuovi format di ristorazione incluso il cibo di strada. Ogni locale è stato valutato per tre aspetti: offerta, ambiente e servizio, – con dettagliati racconti delle esperienze vissute e un voto di sintesi in una scala da 1 a 5 pecore nere.

20181110_114924 Premiazione -1^ classificata nella categoria Colazione la “Caffetteria Il Faro – luminari del caffè” – Roma Via Piave,55 (Piazza Fiume) – con il massimo del punteggio: 5 pecore nere.

Diversa è l’impostazione grafica della guida per il Goloso che già nella suddivisione degli esercizi in categorie merceologiche quali enoteche, oleoteche e gastronomiche con panifici, pastifici, macellerie, pescherie, formaggerie, pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, teerie e torrefazioni offre uno sguardo allargato al mondo che gravita intorno ad esse come le utilenserie e bio & equo. Di ciascuno sono riportate nella guida dettagliate notizie commerciali nonché i prezzi praticati ai clienti specificando anche la possibilità di una consumazione in loco ed eventuale consegna a domicilio della merce acquistata. La valutazione indica 1 pecora nera per il negozio che “vale una deviazione”,  2 per quello che “vale la pena attraversare la città” e 3 per gli imperdibili, qulli per i quali “vale la pena venirci da fuori”.

La politica di commercializzazione delle guide è quella seguita anche negli scorsi anni, con acquisti attraverso il sito www.lapecoranera.it oppure nelle migliori librerie di Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.  Il costo è per tutte di €.9,90 ciascuna.