About Donatello Urbani

This author has not yet filled in any details.
So far Donatello Urbani has created 382 blog entries.

Matera2019 celebra i 50 anni dell’uomo sulla Luna

Testo e foto di Donatello Urbani

L’occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna, concomitante con quello di essere per l’anno 2019 Capitale Europea della cultura, non poteva passare inosservato alla città di Matera e cosi sono state programmate varie iniziative fra le quali spiccano per importanza una performance multimediale con gli Icebreaker, musiche di Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois e una rassegna d’immagini esclusive riprese dallo spazio. La performance dedicata alla missione lunare che verrà rappresentata nello scenario di Cava del Sole a Matera il prossimo 18 luglio, è nata da un progetto della Fondazione Matera Basilicata 2019 ed é sostenuta da Leonardo, azienda leader a livello mondiale nel settore dell’Alta Tecnologia. Matera è il luogo dove sorge uno dei centri spaziali più avanzati al mondo. Operativo dal 1994, fa parte della rete nazionale e internazionale di centri operati da Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%). Il sito è dedicato all’osservazione della Terra e, con l’adiacente Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nato nel 1983, forma il Polo Spaziale di Matera. Da Matera un raggio laser, MLRO (Matera Laser Ranging Observatory) dell’ASI, raggiunge periodicamente il suolo lunare sul quale sono stati posizionati alcuni retro riflettori nel corso delle missioni Apollo e, in seguito, dalle missioni robotiche Lunokhod. Le misure di distanza Terra-Luna, ottenute dal tempo di andata e ritorno del laser, permettono di effettuare studi fondamentali di fisica, di relatività generale e di conoscenza della struttura interna del nostro satellite naturale. Nel corso della performance musicale, grazie al contributo di Leonardo, verranno proiettate le spettacolari immagini satellitari acquisite dal Centro Spaziale di Matera, dove opera e-GEOS, – joint venture tra Telespazio (80%) e ASI (20%) – attiva nel settore della geo-informazione. Acquisisce ed elabora le immagini satellitari, un patrimonio d’informazioni che dallo Spazio aiuta e protegge la salute del nostro Pianeta e migliora la vita sulla Terra. Questa interessante iniziativa s’inserisce in una lunga serie di tanta altre tutte rivolte alla promozione culturale in generale e nello specifico alla valorizzazione turistica del territorio. Per ulteriori notizie e informazioni visitare l’apposito sito web.

Alla tenuta La Tacita riflettori accesi sulle bellezze di Miss Mondo

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La luna è sogno. Splendeva nel parco il 25 u.s. Era una di quelle notti in cui pallida, fantasima, la luna splende nel buio come un cielo in un cielo. Che emozione per queste 25 ragazze che partecipano per le selezioni regionali di Miss Mondo.

20190526_224400

Fascino ed eleganza in passerella sposano l’incanto dei luoghi della prestigiosa struttura, ospitata all’interno di un parco naturalistico. Presso la Tenuta La Tacita Country Weddings, elegante e prestigiosa location nel cuore della Sabina, tra Roma e Rieti e spettacolare scenario d’incantevoli matrimoni e prestigiosi eventi, si è tenuta la selezione Finale per la Regione Lazio di “Miss Mondo”, imperdibile appuntamento con la bellezza femminile.Una qualificata giuria di giornalisti, esperti del settore hanno fatto da cornice fra cui Monica Indaco, manager della struttura, Roberto Carosi, titolare dell’omonima sartoria maschile, Barbara Vissani Wedding Planner e Wedding Designer.

20190526_205756(0)

Le giovani partecipanti si sono espresse nel portamento, nelle arti e non solo. “Ho accolto con piacere la possibilità di ospitare questo evento che pone al centro dell’attenzione la bellezza e l’eleganza femminile – afferma Monica Indaco – decisamente in armonia con il fascino di questo luogo incantevole in cui si respira l’amore per l’ambiente e il gusto del bello, in un’equilibrata alternanza tra le maestose ed eleganti costruzioni e le incantevoli meraviglie della natura. La nostra Tenuta è infatti un’armoniosa composizione di più location immerse in un paesaggio superbo di 130 ettari in cui si alternano lo chalet delle rose, la piscina scenografica, il vigneto, la tartufaia, gli uliveti secolari, le sequoie importate dal Nord America, migliaia di piante di lavanda e, soprattutto, Vacunae Rosae, uno dei roseti più importanti al mondo. Una ricchezza di ambientazioni che accoglie con la medesima eleganza ricevimenti di nozze ed unioni civili con una analoga varietà che troviamo anche nella proposta enogastronomica, potendo scegliere tra la nostra prestigiosa ristorazione stellata, capitanata dal Maestro Antonio Sciullo – già insignito di 2* Michelin – e la possibilità di accogliere la cucina di catering esterni, avvalendosi di tutti i servizi offerti dalla Tenuta”.

20190526_232401

La serata del concorso, organizzato dallo stilista di Miss Mondo Lazio, Erasmo Fiorentino e dal coreografo Maurizio Serafini, si è aperta con la presentazione delle concorrenti e la selezione delle tre finaliste di “Model Lazio 2019” per l’assegnazione delle fasce “Talent” e “Beach Lazio 2019 con una selezione di combinati da spiaggia.  Eleganti abiti da sera sono stati indossati in occasione dell’uscita finale delle modelle, che ha decretato la vincitrice di “Model Lazio 2019”, Diana Giacometti. La vincitrice è stata insignita con la corona realizzata da Federica Galletti per la gioielleria Boccacci.

Per ulteriori informazioni sulla location “La Tacita” consultare il sito www.latacita.it oppure e.mail: info@latacita.it

In mostra i borsisti dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici –.

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Un pino marittimo caduto dopo una bufera di vento è il tema trattato in quasi tutte le opere dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici -.  La monumentale pianta, vecchia di oltre 200 anni era l’indiscusso simbolo del bel giardino della villa e la sua caduta ha avuto un’infinità di interpretazioni come attestato dai sedici borsiti presenti con le loro opere nella mostra dal significativo titolo “Si alza il vento” curata da Hou Hanru e Evelyn Jouanno presente nei locali al piano terra fino al prossimo 18 agosto. Su questa linea s’inserisce l’opera a quattro mani di Gaëlle Gabillet e Stéphane Villard che espongono in un tappeto di moquette variopinto parti del tronco del pino caduto dipinte nell’intento di donarle una seconda vita sulla falsariga di quanto disse Claude Lèvi-Straus riguardo la pittura che alcuni popoli applicano sul proprio corpo: ”Dovevi essere dipinto per essere un uomo”.

20190524_122623                                                               Gaëlle Gabillet e Stéphane Villard presentano la loro opera

Il percorso espositivo prosegue, come hanno dichiarato i curatori nel corso della conferenza stampa, con: “…. le realizzazioni dei pensionnaires che operano nel vasto campo della creazione e in discipline varie come le arti visive, il design, l’architettura, la musica, il cinema, la letteratura e la storia dell’arte. L’insieme dei progetti presentati è il frutto delle loro ricerche e attività durante la loro residenza di un anno a Villa Medici”. L’ispirazione di questi contenuti è in diretta interpretazione con le loro esperienze vissute a Roma e in Italia lette però con la sensibilità artistica individuale formata e cresciuta in una nazione diversa, sia pure vicina per confini e cultura.

20190524_125507

Significativo in proposito è quanto scrive Riccardo Venturi, storico dell’arte, italiano trasferito a Parigi,  in un interessante trattato a corredo delle sue riproduzioni delle stampe di Piranesi conservate nella biblioteca dell’Accademia di Francia: “….Certo, si trattava di un falso storico: la città di Roma non era mai stata così come la vedevo, con quelle rovine sparse qui e là, né allora, quando gli edifici erano interi – come nelle pagine trasparenti delle guide turistiche che lasciano apparire una città sontuosa sopra un paesaggio di rovine –, né oggi che le rovine erbose convivono coi palazzacci della speculazione edilizia. La cosa non mi preoccupava molto, e mi ero convinto che vedevo quello che vedeva Piranesi quando realizzava i suoi scorci. Non come nel più spettacolare spioncino di Roma, il buco della serratura che incornicia prospetticamente la cupola di San Pietro a piazza Santa Maria del Priorato, unica architettura realizzata da Piranesi. Ma come nelle sue vedute di una città che genera storia attraverso i frammenti o quelli che l’artista chiamava “avanzi”. Quegli “avanzi delle antiche fabbriche di Roma, sparsi in gran parte per gli orti ed altri luoghi coltivati”, che spariscono non solo per l’usura del tempo ma anche “per l’avarizia de’ possessori”. A questo servono le stampe: a conservare una traccia, come scrive Piranesi nella prefazione a Le antichità romane. Gli avanzi degli antichi edifizi di Roma (1756)”.

20190524_132545

Un omaggio musicale alle sua città natale è quello offerto da Clara Iannotta, compositrice musicale, che con uno strumento di sua invenzione – pale in legno ed elestico fatte ruotare da un motore elettrico – ci trasmette le sue idee e le sue percezioni attraverso un suono che ci rimanda al ruolo che hanno le piante sul verde cittadino specie quando vengono meno come accaduto in questo inverno nel giardino di Villa Medici e nell’attiguo  parco urbano di Villa Borghese. Ciascuna opera in esposizione è degna di un’approfondita presentazione e, in proposito, si rimanda al prezioso catalogo trilingue (francese, italiano, inglese) che propone un percorso aperto e poetico nel cuore dei progetti in mostra, come scrivono i curatori di questa esposizione all’Accademia di Francia – Villa Medici, prima residenza d’artista fondata da Luigi XIV nel 1666, che si attesta come una delle istituzioni più attive e aperte alla sperimentazione e al dialogo nella creazione contemporanea a Roma e nel mondo.

Roma – Accademia di Francia – Villa Medici – Viale Trinità dei Monti, n.1., fino al 18 agosto 2019 dal martedi alla domenica con orario 10,00/19,00. Costo del biglietto d’ingresso: valido per la mostra e la visita guidata al giardino, intero €.12,00 – ridotto €.6,00; valido solo per la mostra, intero €.6,00 – gratuito sotto i 18 anni. Ulteriori notizie sul sito www.villamedici.it oppure per telefono +39.06.61503

 

Indonesian cinema days – Rassegna cinematografica dal 23 al 26 maggio 2019

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino – press.eurintuni@virgilio.it

Presentato a Roma presso il cinema Farnese il Festival “Indonesian cinema days” alla presenza dell’Ambasciatrice dell’Indonesia a Roma presso lo Stato Italiano Sig.ra Esti Andayani. La rassegna è stata organizzata nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del 70^ anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Indonesia e l’Italia, l’Ambasciata Indonesiana a Roma, il Ministero dell’Istruzione e della Cultura Indonesiana, in collaborazione con Y.C.I.Joint Culture Initiatives e il Direttore Artistico Italo Spinelli.

20190524_204549                                                                S.E. l’Ambasciatrice della Repubblica Indonesiana a Roma.

Ricco il calendario degli eventi in corso. Apre la splendida serata un fuori programma di Ayu Laksmi, un’unica e splendida voce, accompagnata da uno strumento tradizionale a corde. A seguire la proiezione della pellicola cinematografica “A copy of my mind”, prodotta da Kamila Andini e presentata a Venezia in cui si narra la storia di un amore difficile tra una donna che lavora in un salone di bellezza ed un doppiatore di DVD pirata durante le turbolente elezioni presidenziali in Indonesia. Gli uomini non devono necessariamente essere perfetti, intelligentissimi, non seguire le regole. La maggior parte dei film di oggi fa sentire la gente inadeguata ma in questo film non avviene.

20190524_175254

Tutti i film sono in versione originale con sottotoli in italiano. Per conoscere le proiezioni dei prossimi giorni consultare il sito del cinema Farnese.

La guida Oli d’Italia 2019 e Degusta con il Talent.

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Presentato a Roma al Chorus Caffè in Via della Conciliazione la Guida Oli d’Italia 2019 edita da Gambero Rosso in Italiano e Inglese, pagine 491 €.13,90, I migliori oli sono contraddistinti da una, due tre foglie e due foglie rosse a seconda del grado di eccellenza. Una serata dedicata ai migliori oli extravergine di oliva inclusi nella guida “Oli d’Italia 2019” e ai vini biologici e biodinamici, premiati con i tre bicchieri verdi nella guida “Vini d’Italia 2019”. Tutti gli oli e i vini presenti sono stati accompagnati da assaggi creati da “Giorgione”, uno dei volti più noti di Gambero Rosso Channel HD. Gli assaggi in degustazione sono stati: Zuppa di roveja e bruschetta con olio a crudo, strozzapreti acqua e farina, fave, pecorino e guanciale croccante; lasagnetta di castrato e caciotta abruzzese; goulash e patate alla tirolese. Tutti gli assaggi hanno riscosso un notevole successo sia dagli esperti del settore che da parte del pubblico. Per un elenco completo delle aziende presenti consultare il sito www.gamberorosso.it

I vetri storici dell’Antica Vetreria Fratelli Toso in mostra alla Casina delle Civette

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La lavorazione del vetro “Murrina” ha reso famose in tutto il mondo una città: Venezia e un isola della laguna veneta: Murano. La fama dei maestri vetrai veneziani, per la verità, si perde nella notte dei tempi, molto prima di quando  nel 1854 i sei fratelli Toso fondano la loro vetreria con il preciso intento di produrre oggetti  di grande raffinatezza, unici nelle forme e, come li definiremo noi oggi, di design.

20190518_113615

I vasi Toso furono creati con tecniche varie ma su tutte prevalse la murrina, recuperata nell’antica tecnica e diventata vero marchio di fabbrica dell’azienda. La murrina é una delle lavorazioni più anrtiche, risalente all’epoca romana. Infatti murrina deriva da “murrino”, termine introdotto nel 1878 dall’abate muranese Vincenzo Zanetti e utilizzato per indicarevasi e ciotole realizzate dagli antichi romani usando un mosaico di piastrelle di vetro. Già nel XVI secolo vennero realizzate opere che imitavano e riproducevano il vetro mosaico romano; ma é dopo la meta dell’ottocento che i vetrai veneziani riprendono la tecnica della murrina, reinterpretandola e attualizzandola, fino a farle raggiungere l’apice nel corso del ‘900. La Fratelli Toso é stata una delle maggiori vetrerie nella produzione di murrina tra la fine dell’0tt0cento e il novecento tanto da guadagnarsi a Murano il soprannome di “murrinari”.

20190518_113630

Da Ferdinando, Carlo Francesco Nicolò, Liberato, Angelo, Giovanni e Gregorio, figli di Pietro del ramo del Toso Cangioro, sono discesi tutti i protagonisti della storia della Vetreria Fratelli Toso fino ai nostri giorni. Alla Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia, fino al 15 settembre 2019, è presente la mostra: “La Fratelli Toso: i vetri storici dal 1930 al 1980”, con un’esposizione di circa 50 opere in vetro, tutti pezzi unici e rari provenienti direttamente dalla collezione privata dei Fratelli Toso.  Il percorso della mostra, come scrivono i curatori,  inizia dall’anno più significativo per lo sviluppo della manifattura, il 1930, e arriva al 1980, anno della sua chiusura; un lasso di tempo che ha visto grandi successi segnare la storia del design del vetro in Italia che si sono rispecchiati nell’evoluzione artistica e del gusto. L’excursus cronologico presenta opere meravigliose realizzate in numero sempre limitato, se non esemplari unici; opere moderne le cui radici trovano comunque ispirazione nella tradizione tecnica dell’antica vetreria. La raccolta comprende molti esempi della produzione in murrine di fine ’800, i capolavori tra gli anni ’30 e gli anni ’60 e un vasto archivio cartaceo e fotografico che attesta la produzione realizzata in Azienda dalla fine dell’Ottocento fino agli anni ’80 del Novecento.

20190518_120628

Di tutto questo é significativa la presentazione che ci lascia Caterina Toso, quando, con un malcelato orgoglio, parlando di questa esposizione dice: “Un viaggio alla scoperta di una vetreria che ha fatto parte della storia di Murano da metà ‘800 fino agli anni ’80 del ‘900, la cui vita è sempre stata completamente legata a quella della mia famiglia, i Toso Cangioro. Il percorso espositivo é arricchito da alcune riproduzioni di storici disegni scelti nel vastissimo archivio della vetreria, dove sono tutt’ora conservati più di 30 mila disegni, migliaia di foto, cataloghi e documenti relativi alla vita dell’azienda. Sono felice di poter portare avanti questo importante progetto che parla della storia della Fratelli Toso e di chi, come mio padre Arnoldo, ha fatto in modo che questa meravigliosa collezione sia ammirabile ancora oggi”. A questa bella presentazione fanno riscontro le affermazioni della Direttrice della Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia -, Maria Grazia Massafra: “La mostra romana é in uno splendido connubio con la Casina delle Civette dove sono presenti, nel magnifico stile liberty, molte opere d’arte realizzate in vetro , che ben testimoniano la storia e le peculiarità della Fratelli Toso tra gli anni Trenta e Ottanta del Novecento”.

20190518_120550Da sinistra: Caterina Toso; Ivano Balestrieri, curatore; Maria Grazia Massafra, Direttrice della Csina delle Civette – Musei di Villa Torlonia

L’occasione per visitare questa bella mostra è giustificata anche dalla numerose iniziative collaterali quali, sabato 15 giugno e sabato 14 settembre alle ore 11.00 visita della mostra con Caterina Toso, storica del vetro ed erede dell’Archivio della Fratelli Toso, per approfondire la storia della manifattura e del vetro muranese. Le iniziative sono gratuite. È necessario essere in possesso del biglietto del museo da acquistare presso il Casino Nobile. Gratis per i possessori della MIC card. Sabato 22 giugno ore 15.30 e sabato 7 settembre ore 11.00 laboratorio didattico rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni dedicato ad una tecnica antichissima: il vetro murrino. Prenotazione obbligatoria al cell. 393/5119290. Laboratorio gratuito per i bambini mentre eventuali accompagnatori possono entrare nel museo e alla mostra con il biglietto acquistato presso il Casino Nobile

Accompagna la mostra un interessante catalogo bilingue – italiano e inglese – edito da Itasystem s.r.l. pag. 139.

Roma – Casina delle Civette – Via Nomentana, 70, fino al 15 settembre 2019 dal martedi alla domenica dalle ore 9,00 alle 19,00- Biglietto d’ingresso: intero €.6,00 ridotto €.5,00, per i residenti nel territorio di Roma Capitale, ulteriore riduzione. Intero €.5,00, ridotto €.4,00, ed ingresso gratuito in ciascuna prima domenica del mese.

Degustazione: Montevetrano

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Presso il Lifestyle Hotel di Roma venerdi 17 maggio u.s. Silvia Imparato riesce a trasmettere la sua passione, la sua voglia di condividere il bello e il buono! Il cibo e il vino abbinato al piatto che s’intende degustare, la qualità di ciò che si beve, ma anche della sua accessibilità e l’esigenza di scoprire la storia di ogni vino che beve e di conoscerlo veramente(ad ogni menù il suo vino): Nel 1983 Silvia Imparato e Riccardo Cotarella decisero di creare un vino da invecchiamento di altissima qualità, sfruttando gli uvaggi tipici di Bordeaux, Cabernet, Sauvignon e Merlot, mantenendo al tempo stesso un legame con il territorio di origine: ecco l’idea di aggiungere l’Aglianico. L’azienda Montevetrano è una tenuta di 25 ettari di cui circa 5 vitati. Le vigne sono situate in un’antica residenza dei Borboni in località San Cipriano Piacentino, circondati da querce, castagni, agrumi e olivi.

20190518_21201820190518_210254

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’azienda non vuole mirare al profitto a tutti i costi ma alla qualità, così sono stati presentati ad un pubblico di esperti otto annate di cui due vini etichettati “Core”, bianco 2017 e rosso 2016, ai quali sono seguiti i Montevetrano 2013, 2012, 2011, 2009, 2007 e 2005. Le finalità dell’azienda per far del buon vino si possono tradurre in una sola frase: “Per fare il vino bisogna stare molto con i piedi nella terra”

Arte & AIDS-2019 Artisti Creativi e Personalità dipingono per sostenere ANLAIDS Lazio.

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

“Felice è chi persegue i propri sogni in piena libertà e in pace con la propria coscienza”.

Il progetto presentato presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, avrà la sua celebrazione finale con la vendita all’asta delle opere, il 3 giugno p.v. per il secondo anno nella residenza settecentesca di Palazzo Doria-Pamphilj, con una cena di beneficienza creata da uno chef stellato per questo evento. Comunicare è un arte. Per ognuno di noi il saper comunicare garantisce benessere, salute e armonia. Per questo è importante saper utilizzare al meglio il potere della comunicazione di capire gli altri e di far capire agli altri noi stessi. Lo scopo è quello di fornire informazioni chiare e personalizzate su tematiche inerenti l’infezione da HIV/AIDS e le altre infezioni a trasmissione sessuale per superare dubbi e incertezze e per favorire l’adozione di comportamenti corretti per la salvaguardia della salute. Anche quest’anno artisti, creativi e personalità di diversi settori saranno alle prese con tavolozza e pennello per realizzare delle opere da trasformare in uno strumento di raccolta fondi: dipinti, ma anche disegni, foto e collage realizzati con un vero e proprio kit per pittura. I protagonisti, dopo il successo dello scorso anno, che ha visto tra i pittori d’eccezione anche Alessandro Preziosi, Filippo Magnini, Luca Zingaretti. Luisa Ranieri, Paolo Sorrentino e Ornella Muti, sono già tantissimi gli artisti e le personalità che si preparano alla nuova edizione da Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti a Giorgio Marchesi e tanti altri nomi che si aggiungeranno a questi. Per saperne di più www.arteanlaidslazio.net

Roma – 16 maggio 2019- Tutti pazzi per il nuovissimo occhiale Hi-Tech di Ottica Romani

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.com

Grandissimo successo nella storica sede di Via Flavia, 122, per il lancio di un nuovissimo modello di occhiale ipertecnologico, destinato a fare tendenza.

20190525_082458

Da due lenti incastrate in cerchietti di metallo, di tartaruga o simili, che si tengono a cavalcioni sul naso davanti a gli occhi per correggere la vista difettosa alla più moderna tecnologia proposta da Ottica Romani con il nuovissimo modello di occhiale “Trendy and Free” che segna un deciso passo in avanti sul fronte della sicurezza, grazie ai suoi importanti contenuti tecnologici che permettono di usare lo smartphone, compagno inseparabile delle nostre giornate, in piena sicurezza. Negli eleganti spazi della sede storica di Ottica Romani accolti al photocall dai padroni di casa Maria Beatrice e Alessio Romani, i numerosi ospiti hanno potuto conoscere le caratteristiche innovative di questo gioiello che racchiude, nel design delle diverse varianti di montatura, un concentrato di tecnologia in cui l’unico limite d’utilizzo è la fantasia, dalla connessione bluetooth, che consente di parlare al telefono rimanendo concentrati sulle proprie attività, fino alle evoluzioni dotate di telecamere in 4K che riprendono e trasmettono live le immagini che vedono i nostri occhi. “La sicurezza è un argomento di grande attualità, anche dal punto di vista sociale e l’uso smodato che facciamo dello smartphone sta diventando un elemento di distrazione responsabile di tantissimi incidenti, vera piaga sociale che potrebbe essere azzerata con semplici accorgimenti tecnologici come questo occhiale che consente di guidare e telefonare in totale sicurezza” – ha affermato  Jimmy Ghione nella seguitissima presentazione in cui ha anche evidenziato le caratteristiche estetiche di questi occhiali dal design moderno ed accattivante e l’interessante rapporto tra l’elevata qualità dell’occhiale ed il suo prezzo decisamente accessibile. L’occhiale viene venduto a €.149,00 e con telecamera €.249,00 (guardare lontano con un occhio alla tradizione e uno sguardo al futuro).

20190525_082010_003

Ottica Romani, forte della sua grande esperienza, è stata incaricata dall’azienda produttrice di Trendy Hand Free di svolgere il servizio di assistenza attraverso un Fix Corner che provvederà alla diagnosi di eventuali guasti o rotture ed alla riparazione, al ripristino o alla sostituzione con attese ridotte al minimo. Confermando l’elevato standard di qualità, Ottica Romani è in grado di realizzare sul prodotto qualsiasi tipo di lente: da sole, monofocali, bifocali, multifocali, abbinando differenti tipologie di trattamenti e lavorazioni – afferma Alessio Romani – con uno sguardo nel futuro ma nel solco della tradizione della sapienza artigianale che ha segnato l’affermazione della nostra Azienda come punto di riferimento per l’ottica nella Capitale. Le più moderne attrezzature tecnologiche supportano il lavoro dei nostri maestri ottici, affiancandoli nella realizzazione di lenti perfette e destinate a durare nel tempo, restituendo ai nostri occhi una visione nitida del mondo intorno a noi.

La guida “I Borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2019

Testo di Mariagrazia Fiorentino- press.eurintuni@virgilio.it e Donatello Urbani- donatello.urbani@gmail.comFoto courtesy dell’Ufficio Stampadell’Assiciazione I Borghi più belli d’Italia

Voli nell’aria, sembra che non tocchi la terra, senti le tue radici anche se sei nato in una grande città piena di storia e di bellezze artistiche. Andare per borghi significa staccarsi dalla terra, un rifugio dal rompere e dalla confusione. Una ricerca del silenzio fisico, ma anche metaforico  “alzi gli occhi e abbassi la voce”. Il fascino dell’Italia nascosta, recita il sotto titolo della guida edita dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 , però interpreta in senso assoluto il contenuto di quanto è dettagliatamente descritto 704 pagine che descrivono e promuovono la vera bellezza della nostra nazione portando inoltre il turista ad incontrare al kilometro zero le nostre eccellenze enogastronomiche.

20190510_112309                                   Roma – Sede dell’ENIT. conferenza stampa di presentazione della guidaFoto Donatello Urbani

Nell’anno dedicato al turismo lento, afferma il Presidente dell’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, mettiamo a segno tre importanti traguardi: l’ottenimento della certificazione ISO 9001, l’uscita della nuova guida del Club e i dati in forte crescita del turismo nei Borghi più belli d’Italia. Un ruolo importante ed insostituibile nella promozione turistica, è svolto dalla guida I Borghi più belli d’Italia in uscita in questi giorni in edicola, in libreria e on-line,  edita dalla SER – Società Editrice Romana, è arrivata quest’anno alla quattordicesima edizione. Rappresenta lo strumento di comunicazione più tradizionale dell’Associazione, un prestigioso biglietto da visita che da anni presenta l’enorme patrimonio storico, artistico, culturale ed eno-gastronomico dei piccoli gioielli dell’Italia Nascosta.

5.0                                                                                                Castel’Arquato (Piecenza)

Sono 293 i borghi inclusi in questa edizione, illustrata da oltre 200 fotografie e rinnovata nella veste grafica, pur se in continuità con le precedenti edizioni. Vi si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in uno dei meravigliosi “borghi certificati”, pronti a mostrare al visitatore le loro bellezze, i paesaggi, l’arte, la storia, i piaceri della tavola e il fascino delle tradizioni. Attraverso la guida il visitatore potrà vivere un’esperienza nel borgo a 360°, grazie anche alle numerose strutture ricettive e commerciali che sono segnalate.

Monte Isola per twitter ph @antocadei                                                                                                     Monte Isola (Brescia)

La Guida opera in sinergia con gli altri elementi di comunicazione dell’Associazione: il portale www.borghipiùbelliditalia.it, che ogni anno registra oltre 1,3 milioni di visitatori unici, le pagine social dell’Associazione, con oltre 350.000 follower, e la rivista Borghi Magazine, distribuita per abbonamento e in edicola in 30.000 copie, disponibile anche nell’edizione digitale. A margine alla presentazione della guida sono stati illustrati i risultati, molto confortanti, sul turismo nei Borghi più belli d’Italia, rilevati dalla Direzione Centrale per le Statistiche Ambientali e Territoriali ISTAT, da cui emerge che il segmento Borghi è in forte crescita: nel 2017 sono circa 3,7 milioni gli arrivi (+ 7,5% – +12,2% stranieri e +4,5% italiani); 14,3 milioni sono le giornate di presenza (+7,9% – +9,5% stranieri e +6,7% italiani), 12,3 giornate per abitante, contro una media nazionale di 7,0. Più elevata nei Borghi la permanenza media nelle strutture (3,9 giorni) rispetto alla media nazionale (3,4 giorni), ambedue i valori sono ovunque in leggero ma costante calo. Infine, i turisti stranieri contribuiscono per il 45% del totale delle presenze. L’offerta ricettiva con circa 216mila posti letto in 10.335 esercizi ricettivi è in crescita rispetto agli anni precedenti.

LoroCiuffennaRoccaRicciardaBorgo3                                        Loro Ciuffenna (Arezzo) -Frazione di Rocca Ricciarda – Foto dall’archivio della redazione

La campagna promossa fra i comuni aderenti all’Associazione fra i Borghi più belli d’Italia per l’anno 2019 è improntata al “plastic free”, bandire in tutto il territorio, in senso assoluto, la plastica in tutte le sue forme e in tutti i suoi usi.

Guida “I Borghi più belli d’Italia” edizione 2019 pagine 704 in formato 14 X 22,5 costo €.14,90 in edicola e nelle librerie. Disponibile la versione on-line su www.borghipiubelliditalia.it