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Partnership Tra ENEA ed ENI per un megaprogetto sulla fusione nucleare.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani.
Il termine “fusione nucleare” può generare qualche paura, se non sospetto, su molte persone. Le immagini di quanto avvenuto in Giappone negli ultimi rigurgiti della seconda guerra mondiale ne sono una ampia e ben documentata ragione. L’esplosione dell’ordigno nucleare avvenuta in  Giappone fu grazie ad una fissione nucleare – l’energia viene generata a seguito dell’urto fra un neutrone  e i nuclei di atomi molto pesanti, quali l’uranio, che si rompono in frammenti più piccoli e producono rifiuti radioattivi che restano tali per decine di migliaia di anni. Mentre nella reazione di fusione l’energia viene prodotta all’interno di una macchina denominata Totomak che utilizza il litio, metallo pesante in grande quantità sulla terra, presente nel rivestimento, insieme al deuterio, un isotopo dell’idrogeno di cui è ricca l’acqua di mare e il trizio, generato direttamente all’interno della macchina in un ciclo chiuso che non consente fuoriuscite di energia e contaminazioni di alcuna natura.
Il progetto che prende il nome di  DTT – Divertor Tokamak Test, è stato ideato dall’ENEA in collaborazione con CNR, INFN, Consorzio RFX, CREATE e alcune tra le più prestigiose università italiane, ha come obiettivo la realizzazione di una macchina sperimentale che dovrà rispondere ad alcuni dei nodi più complessi sul cammino della fusione nucleare, il processo per produrre energia rinnovabile, sicura, inesauribile con lo stesso meccanismo che ‘accende’ gli astri. Una sfida questa che coinvolge migliaia di scienziati in tutto il mondo e che vede l’Italia in prima linea nei grandi programmi internazionali di ricerca – ITER, Broader  Approach e DEMO – . La macchina DTT sarà collocata presso il Centro ENEA di Frascati, all’interno di un polo scientifico e tecnologico all’avanguardia, aperto a ricercatori e scienziati di tutto il mondo. Si tratta di un progetto di frontiera per realizzare un impianto del valore di circa 600 milioni di euro al quale partecipano ENEA per il 74% – ENI per il 25% ed il Consorzio CREATE per il restanta l’1%. ENEA in questa operazione ha usufruito di un prestito di  250 milioni di euro dalla BEI – Banca Europea per gli Investimenti -, garantito dal Feis – Fondo europeo per gli investimenti – oltre i 60 milioni concessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico, gli 80 milioni concessi dal Ministero della Ricerca e delle Università, i 25 milioni della Regione Lazio ed altri 30 milioni da partner internazionali.  Oltre il valore finanziario/economico, sono importanti le sinergie messe insieme dalla grande ricerca, innovazione tecnologica, sviluppo e competitività industriale, nonché varie ricadute stimate in un fattore 4, ovvero oltre 2 miliardi di euro solo dal punto di vista economico. Nei sette anni di realizzazione è prevista la creazione di circa 1.500 nuovi posti di lavoro di cui 500 direttamente e altri 1.000 nell’indotto. Sono state già pubblicate ed aggiudicate le prime gare internazionali per i fili superconduttori ed è stata firmata la Convenzione con la Regione Lazio che ha vinto il bando per la localizzazione del progetto. Quest’anno saranno bandite le gare per la realizzazione dei componenti principali della macchina e i lavori di adattamento del sito. Fra i vantaggi della fusione vi sono:
– abbondanza ed economicità dei combustibili, facilità di estrazione, distribuzione geografica omogenea
– assenza di scorie
– rispetto dell’ambiente e zero impatto da estrazione dei combustibili
– assenza di emissioni di gas a effetto serra
– sicurezza intrinseca
– sviluppo di tecnologie innovative applicabili in numerosi campi.
Da non trascurare l’impegno che verrà profuso per consentire un ritorno di energie impiegate nel processo di produzione di energia elettrica pari, se non superiore, a quello impiegato. Al momento questo rapporto è pari allo 0,65 – di fronte ad 1 Kw. Impiegato il ritorno è Kw.0,65 – sia pure destinato ad essere incrementato grazie allo sviluppo tecnologico.  Tuttavia anche in presenza di questi risultati la ricerca sulla fusione, inoltre, ha già portato allo sviluppo di tecnologie innovative applicabili nel campo della salute, dei materiali hi-tech e della difesa del territorio.

Albergatore Day – XVI^ edizione promossa da Federalbeghi Roma

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il centro congressi “La Nuvola” a Roma EUR ha accolto venerdi 24 e sabato 25 gennaio u.s. la XII edizione dell’Albergatore Day, il più grande evento nella Capitale dedicato al turismo, all’ospitalità, al food ed alle offerte formative per i giovani che intendono professionalmente cimentarsi in questi settori. Di grande interesse sono stati tanto i convegni quanto le tavole rotonde in cui sono stati dibattuti ed affrontati i principali temi che interessano il settore come nella tavola rotonda svolta il primo giorno che ha avuto per tema: “Operatori ed Istituzioni al bivio: la scelta non più rinviabile tra turismo low-cost e turismo di qualità. Il fenomeno dell’overtourism e la guerra scomoda tra turisti e residenti”.

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Molte le novità sia nelle attrezzature alberghiere che nelle varie forme di ospitalità riservate ai clienti. Da segnalare fra quest’ultime quelle offerte dal Comitato Alberghi Storici di Federalbeghi Roma, riassunte nelle parole del Presidente: “ ….agli ospiti verrà offerta una corsia preferenziale per prenotazioni ed agevolazioni per concerti, ingresso a musei e luoghi storici, visite turistiche in città; ogni albergo storico predisporrà un menù legato all’antica Roma oltre ad allestimenti dedicati per la prima colazione; il gruppo degli Alberghi Storici creerà sinergie con le altre associazioni storiche a Roma e in Italia, come locali, botteghe, dimore, negozi; in ognuno degli Alberghi Storici si organizzerà a turno una piccola mostra d’arte, supportata da istituzioni museali e accompagnata da storici dell’arte”.

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Una novità che ha richiamato su di sé attenzioni ed apprezzamenti è stato il piccolo robot prodotto dalla s.r.l. Valgarda, di Ponti sul Mincio, (MN), operante dal 1989 nel settore della ristorazione collettiva,– www.valgarda.cominfo@valgarda.it- programmabile per piatti veloci in cucina. Per l’occasione sfornava in continuo delle omelette preparate nel gusto del cliente, dal formaggio al bacon.   Altrettanto interessante l’offerta rivolta a quanti lavorano nel settore dell’accoglienza, concretizzando il concetto di pet hospitality. “Perché i miei cani non possono mangiare con me al ristorante?” afferma la titolare della Food for Dogs – info@foodfordogs.it –  “..pensavo una sera mentre mi preparavo ad uscire con amici e i miei due cani George e Ofelia. Pur facendo parte della mia famiglia al pari degli altri membri, quando viaggiavo o mi svagavo portandoli con me dovevo sempre organizzarmi portando la loro pappa. Nessuna struttura accogliente era in grado di far fronte all’esigenza del viaggiatore o del cliente con il cane. FOOD for DOGS nasce così, da un bisogno personale, con lo scopo di risolvere in maniera agevole e funzionale l’esigenza di nutrire il proprio pet fuori casa, con l’ambizione di promuovere un cambiamento di abitudini sia nei proprietari di cani, sia in chi lavora nel settore dell’accoglienza, concretizzando il concetto di pet hospitality”. “L’apertura al pubblico” ha affermato il Presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, “rappresenta un momento fondamentale di crescita nel rapporto sempre più stretto tra gli alberghi e la città”. Anche la prossima diciassettesima edizione è auspicabile percorra la strada del reciproco rispetto e della simpatia tra residenti e turisti.

Rivista ZEUSI

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino

E’ stata presentata il 30 gennaio u.s. a Roma presso Palazzo Firenze la rivista “ZEUSI” – Linguaggi contemporanei di sempre. ZEUSI è una rivista semestrale d’arte e cultura contemporanea prodotta dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, redatta dal suo Istituto di Storia dell’Arte ed edita da Arte’m. Intitolata al leggendario pittore greco, vissuto nella seconda metà del V sec. a.C., è una piattaforma critica e creativa aperta a quanti, tra storici dell’arte, artisti, architetti, esperti di cinema, scrittori, filosofi, giornalisti e studiosi di varia formazione hanno il desiderio di dare un profilo estetico e intellettuale al nostro tempo. Una rivista elegante che ha il merito di non essere cestinata dopo averla letta o sfogliata ma, conservata anche per la bellezza del volume che racchiude nelle sue pagine una comunicazione colta, estetica-filosofica. Il leggendario pittore greco Zeusi è il nume tutelare della rivista, perché, come narra l’antico mito, gli acini d’uva da lui dipinti ingannarono anche gli uccelli che tentarono di beccarli: Zeusi simboleggia quindi la potenza dell’illusione e il mistero dell’arte, di tutte le arti di ogni tempo. La rivista è in vendita presso librerie, musei, biblioteche, Università e Accademie di Belle Arti.

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FS Italiane Trenitalia e Scout d’Europa – Firmato un accordo commerciale per un viaggio sostenibile, conveniente e sicuro

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Per scoprire l’Italia in treno gli Scout d’Europa scelgono viaggiare in mobilità sicura, sostenibile e conveniente con il rilascio di biglietti con uno sconto del 20% sui treni regionali, regionali veloci e metropolitani grazie a un accordo commerciale con Trenitalia (Gruppo FS Italiane). La convenzione valida su tutto il territorio nazionale per gruppi scout (minimo di dieci persone) consente di usufruire del 20% di sconto sui biglietti di prima e seconda classe dei treni regionali, regionali veloci e metropolitani, tutti i giorni della settimana, è stata firmata da Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia, e Laura Casiccio, Vice Presidente dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici (Scout d’Europa – FSE). Come affermato dalla Dott.ssa Sabrina De Filippi, nel corso della conferenza stampa: “La convenzione rientra tra le iniziative promosse da Trenitalia per incentivare l’uso del treno anche da parte di piccoli e grandi gruppi. Un’azione che conferma l’impegno costante del Gruppo FS Italiane per la sostenibilità ambientale che si concretizza attraverso interventi per favorire lo “shift” modale dalla gomma al treno attraverso la mobilità collettiva, condivisa e integrata. Proponiamo, infatti, un viaggio all’insegna del confort e dell’accessibilità grazie al piano di rilancio che il Gruppo FS Italiane ha avviato già nei mesi scorsi per il trasporto regionale, che prevede un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e 600 nuovi treni entro cinque anni, per il rinnovo dell’80% della flotta”.

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Nel successivo intervento è stato affermato dalla Vice-Presidente Laura Casiccio che: “Questa convenzione rientra tra i valori che sono stati sposati pienamente dall’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici (della Federazione dello Scautismo Europeo – FSE). Nata a Roma nel 1976 siamo impegnati nella formazione religiosa, morale e civica dei giovani, attraverso il metodo autentico e nello spirito del movimento scout, ideato e realizzato dal fondatore dello scautismo Lord Baden Powell, nella tradizione dello scautismo cattolico italiano. Gli Scout d’Europa sono presenti in quasi tutto il territorio nazionale con 204 gruppi per un totale di oltre 20mila persone, tra bambini, giovani e adulti che scelgono il treno, per i loro spostamenti, nel segno della sostenibilità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, per scoprire le bellezze del territorio”. Un’identica convenzione sarà a breve stipulata anche con l’AGESCI, altra associazione scautistica cattolica presente in Italia.

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Roma – Teatro dei Dioscuri al Quirinale: Mostra fotografica di Gianfranco Ayala “Sicilia sotto sopra” dal 29 gennaio al 1 marzo 2020 con ingresso gratuito.

Mariagrazia Fiorentino

“La scoperta di un fotografo segreto. Uno scrigno d’immagini tenuto chiuso per 70 anni. Oggi aperto per restituire una storia antica, e uno sguardo sorprendente”.

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Per Ayala la fotografia è l’Amùri per la vita, per i vicoli, per il territorio, per la sua Caltanissetta. Immagini della sua terra “buona” che affonda le radici nella tradizione. Questa mostra vuole rendere omaggio ad un artista meno conosciuto dal grande pubblico- Racconta la storia di Ayala, neurologo e docente di livello internazionale, che per volere della famiglia ha studiato medicina a Torino e poi è emigrato in America. Ayala è un fotografo di strada con un occhio attento alla quotidianità della vita, con una passione sconfinata per la fotografia ed il cinema documentario. Scatti, immagini di vita vissuta che parlano alla mente e al cuore.

Catalogo bilingue a cura di Enrico Menduni con i contributi di Istituto-Luce, Cinecittà, edito da 40due Edizioni pagine 127 costo €.20,00.

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Indonesia – Una terra con una popolazione amica desiderosa d’incontrare gli italiani

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Malgrado le buone relazioni diplomatiche che da 70 anni intercorrano tra le due repubbliche: Italiana e Indonesiana, confermate anche da un importante interscambio commerciale e da tante notizie che spesso occupano giornali e televisioni, la conoscenza reciproca tra le due popolazioni presenta tutt’ora qualche lacuna.

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Lodevole, pertanto, l’iniziativa che annualmente prende l’Ambasciata  di questa repubblica del sud-est asiatico, convocando presso la sede diplomatica romana, giornalisti imprenditori ed operatori turistici e commerciali per fornire spunti di approfondimento politici, commerciali, economici con precisi riferimenti anche  alle condizioni socio-economiche e culturali della popolazione della Repubblica Indonesiana. I buoni rapporti, non solo diplomatici, stabiliti con  tutte le nazioni, dei quali la relazione presentata da S.E. l’Ambasciatrice in Italia Sig.ra  Esti Andayani ha fornito un’ampia documentazione, hanno consentito agli oltre 260 milioni di abitanti distribuiti in circa 17 mila isole, importanti tassi di crescita, non solo economici cresciuti del 5% negli ultimi anni, che hanno generato fra l’altro un’apprezzabile sicurezza interna, condizione essenziale per affermare anche una buona presenza turistica.

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Una conferma di questo giunge anche dalla presenza di turisti italiani in Indonesia che ha raggiunto nell’anno 2018 la considerevole cifra di 94.288 presenze con un incremento sul 2017 del 4,7%. Buone ambasciatrici delle offerte turistiche indonesiane sono state varie iniziative turistico-culturali intraprese essenzialmente grazie alla dinamicità degli organismi diplomatici indonesiani presenti in Italia, dall’ambasciata ai consolati passando attraverso la preziosa opera dei tre consolati onorari di Napoli, Genova e Firenze. Nel corso del 2019 fra i vari eventi a carattere turistico culturale che hanno riscontrato maggior successo, oltre le celebrazioni organizzate per la ricorrenza del 70^ anniversario per l’istituzione delle relazioni diplomatiche fra le due Repubbliche, nonché la partecipazione alle classiche borse del turismo quali TTI a Rimini, BIT a Milano ed altre,  sono stati lo spettacolo musicale svolto il 21 giugno a Roma in Piazza della Rotonda al Pantheon, nel corso della “Festa della Musica”, il Festival del Cinema Indonesiano e l’inaugurazione del “Gamelan Bali Puspa Sari 2.0” dove la formazione musicale di Gamelam  composta da giovani italiani, hanno sperimentato, nel sano spirito culturale, la cultura e l’amicizia che intercorre fra i due popoli.

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Di grande importanza, inoltre, è stata la partecipazione alla “Rome Fashion Week”, dove hanno sfilato 46 opere di design di moda, tutti studenti dell’Accademia Koefia, una delle più prestigiose ed antiche presenti in Italia, realizzate con tessuti tradizionali indonesiani, – fra i quali il batik occupa una posizione di rilievo, – forniti dall’Ambasciata Indonesiana a Roma. Alcune di queste iniziative saranno ripetute nel corso del 2020 e potranno essere seguite, anche per un’eventuale partecipazione, sul sito web dell’Ambasciata Indonesiana https://kemlu.go.id/rome/.

Festival ITALIA IN THE WORLD – La VI^ edizione dedicata all’Australia

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Raccontare i successi degli italiani nel mondo e le eccellenze del “made in Italy” attraverso micro-documentari ( della durata di 2 min.), è la scommessa di questa edizione che da Premio“Italia in the world” si trasforma in Festival con identiche finalità. Infatti l’obbiettivo è quello di sviluppare la cultura cinematografica ed audiovisiva attraverso la promozione dell’Internazionalizzazione, volta alla valorizzazione del Sistema Italia dal punto di vista turistico, culturale e commerciale. Signigicativo, in proposito, il video presentato nel corso della conferenza stampa che termina con la frase: “…racconta anche tu una storia che renda lustro al tuo pase”.

L’edizione 2020 sarà dedicata all’Australia, che a causa dei devastanti incendi che l’hanno colpita, ha subito il drammatico tentativo da parte dell’uomo, di essere distrutta nel suo ecosistema, con angoscianti conseguenze per tutto il mondo. Il Festival Italia in the world oltre a raccontare l’eccellenza dal punto di vista etico, culturale e sociale, intende preservare e diffondere il valore ambientale e storico del nostro pianeta, attraverso la partecipazione delle scuole italiane nel mondo. E proprio per questa VI edizione è stato scelto come testimonial il “Re dei diamanti”: il grande orafo artista italo-australiano Nicola Cerrone. Nato a Lanciano, in Abruzzo, vive in Australia dall’età di 12 anni ed ha sapito trasformare il suo sogno in realtà. Grazie a lui, l’Australia non è più solo uno dei maggiori fornitori di “minerali preziosi”, ma anche il luogo dove si realizzano opere d’arte compiute. Le Sue creazioni vanno dal “Ciborio” del Papa realizzato in occasione della giornata internazionale della gioventù alla corona di “MissItalia nel Mondo”. Più recente è la creazione del trofeo per il premio equestre più ambito d’Australia. La sua ultima creazione, Trofeo Globo Tricolore, rappresenta il mondo realizzato con diamanti, rubini e smeraldi. . La premiazione sarà prevista nell’ambito della grande kermesse Internazionale del Concorso Ippico di Piazza di Siena a Roma dal 28 al 31 maggio 2020, grazie alla collaborazione con la Fise (Federazione Italiana Sport Equestri).

IGLTA Annual Global Convention a Milano dal 6-9 Maggio, 2020 – Milano si dimostra, ancora una volta, città d’eccellenza per l’apertura a vetrine internazionali che guardano al futuro

A cura della redazione

La convention porterà a Milano e nel nostro Paese, dal 6 al 9 maggio 2020, i più grandi brand del turismo internazionale che hanno investito su questo segmento turistico diversificando la loro offerta. Rappresentanti di catene alberghiere internazionali, buyer, agenti di viaggio, tour operator, influencer e media si danno appuntamento alla IGLTA Global Convention per un totale di 720 stakeholder internazionali specializzati, che generano circa 400 milioni di euro di volume di affari ogni anno. L’evento rappresenterà uno straordinario momento di visibilità per Milano e l’Italia, una vetrina di apertura ad un segmento turistico d’eccellenza, maturo, ma con ancora moltissime possibilità di sviluppo nel nostro territorio. Educational, sessioni formative, leve di marketing, occasioni di networking, obiettivi di volontariato saranno al centro della Convention IGLTA accendendo un faro su Milano e l’Italia come luoghi di accoglienza e di appartenenza per chiunque nel mondo. La partecipazione di Enit si inserisce nella promozione territoriale di ogni tipo di segmento di mercato. Infatti alla Convention seguiranno dei post tour dove i delegati potranno testare l’efficienza e l’accoglienza delle strutture italiane con la certezza che questo porterà ad un ulteriore crescita di questo importante segmento turistico.

AIS – Associazione Italiana Sommelier – e AIT – Accademia Italiana del Tartufo – firmano un patto per la valorizzazione del Made in Italy enogastronomico.

Donatello Urbani

L’obiettivo dell’intesa è creare un’alleanza tra il mondo del tartufo e quello del vino con strategie di sviluppo culturale e di marketing territoriale per un’azione comune anche in considerazione dell’approssimarsi  dell’Esposizione Universale di Dubai. Rappresentare al di fuori dei confini nazionali le eccellenze del Made in Italy, in particolare quanto di meglio offre il nostro settore eno- gastronomico di cui, come sottolineato nel suo intervento dal  sottosegretario Di Stefano: “Tartufo e vino sono due grandi eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy. Sono certo che questa collaborazione tra AIS e AIT darà ulteriore slancio alla diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo.” Le due associazioni consegneranno il Protocollo d’intesa sottoscritto da entrambe,  al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Commissario Generale di Sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai Paolo Glisenti per proporre idee ed iniziative da attuare. Inoltre s’impegneranno a coinvolgere la filiera della ristorazione e quella del turismo individuando una rete di ristoranti del tartufo in ogni zona d’Italia, che insieme al vino propongano un abbinamento naturale di unico valore.

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“E’ un patto per il Made in Italy che narra bellezza, due istituzioni illuminate, che sanno regalare stile e cultura a tavola – ha commentato con grande entusiasmo Giuseppe CrIstini, presidente dell’Accademia del tartufo”. Questo accordo apre la strada ad un confronto lungimirante: “L’AIS ha accolto con convinzione la proposta di questo Protocollo per il contributo che il mondo dei sommelier può dare nel racconto del territorio e di chi lo anima – ha affermato Antonello Maietta, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier – Questo connubio nasce nel rispetto dell’ambiente e della salvaguardia della biodiversità in linea con il messaggio che la nostra Associazione vuole dare in vista della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, in programma il prossimo 9 maggio. La manifestazione celebrerà anche il suo decimo anniversario e sarà dedicata proprio al tema della biodiversità”. Seguiteci su queste colonne per avere notizie sulle manifestazioni che verranno poste in essere in questa occasione.

MIBACT – ENIT PRESENTANO IL PIANO ANNUALE DEL TURISMO ITALIANO – Aria nuova per il turismo italiano

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La presentazione del piano strategico annuale per il turismo italiano predisposto in partnership da Enit e Mibac è partita da un approfondito esame delle performance riscontrate nell’anno passato, 2019. In considerazione degli ottimi risultati ottenuti, gli oltre 40 miliardi di euro spesi dai turisti fino al mese di ottobre fanno intravedere una prospettiva d’introito che raggiunge e forse supera i 50 miliardi per l’intero anno. Nelle dichiarazione del presidente Enit, Giorgio Palmucci,  si scoprono le linee strategiche su cui si basa il programma per l’anno 2020: “L’Italia sfoggia i suoi primati e si prepara al 2020 con una strategia orientata a nuovi mercati e segmenti. Stando all’Ufficio Studi Enit sono oltre 360 milioni le notti trascorse nella Penisola fino ad ottobre 2019 (+4,4%) e che hanno apportato introiti per circa 40 miliardi. Il brand Italia ha attratto ben 3 milioni di partecipanti ad eventi organizzati e sponsorizzati nel mondo del lusso. Quasi 32 milioni di occasioni di visibilità del Bel Paese attraverso azioni di comunicazione pubblicitaria mirate ed azioni di co-marketing. Il piano 2020 di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo propone l’Italia della sostenibilità, a misura dei nuovi mercati e dei nuovi segmenti. Un’attenzione particolare al mercato domestico, soprattutto rivolto alle destinazioni delle aree interne e alle piccole e medie città della cultura. I mercati in rapida crescita come l’Asia e in particolare la Cina, con i nuovi target giovani ad alta capacità di spesa, sono al centro delle nuove campagne per un turismo capace di spendere durante tutto l’anno. Verso i Paesi di prossimità Enit ha previsto campagne per la valorizzazione di nuove esperienze turistiche destinate ai viaggiatori più fedeli per creare nuove motivazioni di vacanza in Italia. Sono 480 le iniziative già previste per il 2020 dalle sedi estere di Enit di cui circa il 20 per cento orientate anche alla valorizzazione della meeting industry. Enit ha destinato il 22,7 per cento ad iniziative sui nuovi target del lusso affluent e Hnwi (High Net Worth Individual). Si punta anche al turismo slow a cui sarà riservato il 34,8 per cento delle azioni Enit e al turismo active con il 26,7 per cento delle attività. Sono oltre 40 le fiere previste nel 2020 accompagnate da specifici workshop per operatori del settore. Enit supporterà  in collaborazione con il sistema Italia i protagonisti dell’industria turistica. Innumerevoli gli eventi e celebrazioni in cantiere:

  • Centenario Enit;
  • Turismo culturale: Raffaello, Fellini ed il bicentenario di Pellegrino Artusi,unificatore della cucina italiana;
  • Dubai 2020: Connecting Minds, Creating The Future;
  • Giro D’Italia 2020 E Giro E;
  • World Routes Milano;
  • Il gta Convention Milano;
  • Stati Generali Della Montagna: verso Le Olimpiadi;
  • Anno Della Cultura E Del Turismo Italia Cina;
  • Festa della Repubblica/Settimana della Cucina Italiana in Coordinamento con Il Maeci;
  • Educational tour;
  • Festival dei Borghi”.20200116_114140(0)
  • Di seguito la dichiarazione della Sottosegretaria al Turismo Lorenza Bonaccorsi;“Abbiamo voluto imprimere una nuova centralità al turismo italiano che rappresenta un asset economico di primaria importanza per il nostro Paese. Parliamo di quasi il 13% del Pil, secondo le stime di Banca d’Italia e secondo i dati di Eurostat con 4,2 milioni di occupati siamo leader in Europa per occupati in questo settore. Anche i primi dati sul saldo dei flussi turistici nel 2019 descrivono un anno molto favorevole per il turismo italiano con una crescita della spesa del turismo internazionale del 6,6% ed un aumento dei pernottamenti del +4,4 %. Un incremento rilevato anche dai dati sugli arrivi aeroportuali che chiudono i primi 11 mesi 2019 con un +4% di passeggeri totali, che sale a +5,8 per cento su quelli internazionali”.

Questo voler nuovamente prestare attenzione all’intero settore ha come attore principale il turista che comunque dopo la colpevole trascuratezza riservatagli nello scorso periodo, sembra nei buoni propositi riscontrati in tutti gli interventi, essere ritornato ad occupare la giusta posizione che gli compete.