About Donatello Urbani

This author has not yet filled in any details.
So far Donatello Urbani has created 313 blog entries.

“Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione” – L’evoluzione dell’immagine femminile protagonista della creatività dalla fine dell’800 alla contemporaneità. – Galleria d’Arte Moderna di Roma Via Francesco Crispi, 24, fino al 31 ottobre 2019.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La mostra vuole evidenziare come l’immagine femminile viene trasformata attraverso i secoli. Un progetto espositivo di rilevanza artistica che prevede un viaggio conoscitivo della pittura e del colore, in dialogo continuo con la vita che ci circonda.

IMG_20190123_110523

                                                                  Aristide Sartorio: “Le vergini sagge e le vergini stolte”

La donna vincente nei secoli, nella pittura, nella storia, nella vita, come il caso di Viola che non vuole un matrimonio riparatore. Il percorso della mostra è accompagnato da documenti fotografici e cinegiornali d’epoca provenienti dalla cineteca di Bologna per tutta la durata della mostra il percorso verrà arricchito da nuove opere presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo “L’opera del mese”, secondo un calendario in corso di programmazione che partirà da marzo prossimo. Saranno organizzate fra aprile ed ottobre 2019 una serie d’iniziative culturali nel segno dell’interdisciplinarietà (incontri, letture, performances, presentazioni, proiezioni e serate musicali a tema) sulle tematiche affrontate nella mostra.

IMG_20190123_111030                                                                                Mario Ceroli: “Goldfinger/Miss” – 1964

Per saperne di più consultare il sito www.museiincomune.it – www.galleriaartemodernaroma.it  

Teatro Argot – Stagione 2019 – Seconda parte. – Il teatro del futuro

Testo di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Lo spazio Argot rappresenta un valore aggiunto storico, sociale, culturale, incalcolabile per il primo municipio di Roma. L’Argot è un teatro che pensa, una palestra per dei nomadi che non hanno un teatro di riferimento.

Ad aprire la stagione, dal 31 Gennaio al 3 Febbraio, tre performances e uno spettacolo in anteprima di Margine Operativo, progetto artistico che muovendosi da sempre in più campi d’azione ha stimolato negli anni l’interesse del pubblico e della critica. Proprio a loro, il critico teatrale Andrea Pocosgnich ha dedicato il libro I teatri di Margine Operativo, che verrà presentato il 2 Febbraio all’Argot. Il 31 Gennaio 2019,Vita D’Artisti,Conferenza/Performance sulla condizione dei lavoratori dello spettacolo,ideazione Alessandra Ferrero e Pako Graziani, drammaturgia e regia Pako Graziani,con Tiziano Panici. Sempre il 31  gennaio,Beatiful Borders,ideazione Pako Graziani e Alessandra Ferraro, regia Pako Graziani,coreografie Francesca Lombardo,performer Francesca Lombardo,sound designer Dario Salvagnini,voce  Tiziano Panici.I confini intorno a noi sono convenzionali e geografici, astratti e reali, fisici e mentali. Lo “sconfinamento” è un processo indefinitamente (ri)costituente, capace di porre in discussione gli ordini consolidati. Quindi a chiudere la serata, Odissea Furiosa, ideazione Pako Graziani e Alessandra Ferraro,regia Pako Graziani,coreografie Francesca Lombardo ,performer Francesca Lombardo. Prendendo le mosse dal poema omerico, un’avventura fatta di bellezza, di coraggio, ma anche d’inganni, di condizioni avverse e di guerre, si guarda a Ulisse come avido assaltatore di città, seminatore di guerre perfino fra gli innocui ciclopi che si cibano di api e parlano ai fiori.

Dal 1 al 3 Febbraio 2019 anteprima di La Frontiera,ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani, liberamente tratto da testi di Alessandro Leogrande, Annalisa Camilli, Cormac McCarthy,con Tiziano Panici. Le frontiere, materiali o mentali, di calce e mattoni o simboliche, sono a volte dei campi di battaglia, ma sono anche dei workshop creativi dell’arte del vivere insieme, dei terreni in cui vengono gettati e germogliano (consapevolmente o meno) i semi di forme future di umanità.

Merolli - Stranieri                                                            Da “Stranieri” – Foto courtesy dell’Ufficio stampa Maurizio Quattrini

Si prosegue, dall’8 al 10 Febbraio, con uno spettacolo di Davide Carnevali che vede in scena Fabrizio Martorelli, Peppa Pig prende coscienza di essere un suino + Performance, un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società.

Fresca del successo di Romaeuropa Festival 2018, Fabiana Iacozzilli sarà in scena nel mese di Febbraio, dal 12 al 17 e poi dal 22 al 24, con La classe – un docupuppets per marionette e uomini, intenta a indagare il rapporto tra l’ infanzia e il diventare adulti attraverso una riflessione sul senso profondo del ricordo.

La classe- Fabiana Iacozzilli                           Da “La classe” Regia e con Fabiana Iacozzilli – Foto courtesy dell’Ufficio stampa Maurizio Quattrini

Dal 16 al 21, poi, un progetto speciale in collaborazione con l’Odin Teatret vedrà l’Argot animato da un ciclo di incontri/riflessioni e spettacoli sull’esperienza teatrale, immaginato da uno dei gruppi teatrali che più ha ispirato le ultime generazioni artistiche e che è stato motore, in Italia e nel mondo, di un pieno rinnovamento dei linguaggi scenici attivando una vera e proprio rivoluzione che ha messo al centro della creazione artistica l’uomo/attore/creatore.

Tommaso_Bianco_Maurizio_Sguotti_CANNIBALI_KRONOTEATRO_ foto Nicolò_Puppo_4                            Tommaso Bianco e Maurizio Squatti: da “I Cannibali” – Foto courtesy dell’Ufficio stampa Maurizio Quattrini

Quindi dal 27 Febbraio al 2 Marzo, due messe in scena della compagnia Menoventi, uno dei collettivi artistici più interessanti, attivo negli ultimi dieci anni nel panorama nazionale; dall’8 al 10 Kronoteatro, reduce dalla presentazione della propria teatrografia alla Biennale di Venezia 2018, con lo spettacolo Cannibali, un lavoro su due differenti abitudini e prospettive di praticare e percepire il potere.

Si prosegue, sempre a Marzo, dal 12 al 17 con Itaca per sempre di Trento Spettacoli, che ribalta e umanizza, come l’omonimo romanzo di Luigi Malerba da cui è tratto, il mito di Ulisse e Penelope.

The dead dogs - corte ospitale- irene petris federica fabiani giusto cucchiarini _ ph andreamacchia                                                   Da “The dead dogs” – Foto courtesy dell’Ufficio stampa Maurizio Quattrini

Dal 26 al 31 Marzo The dead dogs, un testo di Jon Fosse, portato in scena dalla compagnia Dellavalle/Petris e prodotto dalla Corte Ospitale: un giovane uomo uccide il suo vicino di casa perché quest’ultimo ha ucciso il suo cane, una violenza cieca che esplode nel quotidiano e che finisce per sembrare così vicina a noi.

Ad Aprile, dal 3 al 7, è in scena Stranieri un testo di Antonio Tarantino con la regia di Gianluca Merolli, che vede in scena un uomo barricato nella sua casa d’oro, pronto a difendersi da chiunque, persino dalla moglie e dal figlio, cittadini del regno dei morti.

A concludere il mese, dal 12 al 14, L’ospite – una questione privata- di Oscar De Summa, regia di Ciro Massella, spettacolo intento a scoprire i limiti e i confini della giustizia e della libertà personale, quindi i comportamenti umani e il loro sconfinamento nell’inumano.

Dal 23 al 30 Aprile Argot sarà casa per la residenza del NEST, a lavoro su Non plus ultras, progetto d’indagine teatrale firmato da Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, che nasce dall’esigenza di comprendere i meccanismi di uno dei più grandi fenomeni di aggregazione sociale degli ultimi 50 anni: le tifoserie calcistiche, nello specifico il fenomeno Ultras. La restituzione della settimana di residenza avverrà il 2 Maggio così da aprire OVER – rassegna di teatro emergente, in scena fino al 12 Maggio e targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico, un progetto quest’ultimo di audience development, nato tra le pareti di questa casa e di quelle del teatro dell’Orologio. Ad abitare e animare la seconda parte anche tante realtà da sempre affini ad Argot, declinate in forme diverse: laboratori, festival e premi. Non manca, infatti, il laboratorio di visione e scrittura critica Il falso specchio, tenuto da Teatro e Critica, il festival di teatro off Inventaria, le selezioni per il premio Hystrio e ancora il laboratorio di recitazione Zappattori, seguito da Lucrezia Coletti e il corso di tecnica Meisner guidato da Laura Nest.  Infine, la rinnovata e storica presenza nella piazza di San Cosimato con il progetto Il Banditore di Trastevere, creato e immaginato con la complicità di quattro giovani associazioni del territorio: Il Ventriloco, Picaro e Zalib – I ragazzi di via della Gatta e sostenuto e accompagnato dall’assessorato alla cultura del Municipio Roma I – Centro Storico.

Teatro Argot Studio Via Natale Del Grande, 27| 00153 Roma- Orario spettacoli:ì dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 17.30. Info: Tel. 06/5898111 info@teatroargotstudio.com

www.teatroargotstudio.com

 

Il Progetto Evoluzione 2019 per l’olio extravergine di oliva – Significativa iniziativa per evidenziare un’eccellenza tutta italiana.

Testo e  foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Le buone iniziative rivolte alla valorizzazione delle eccellenze nazionali sono come i soldi, mai sufficienti. Così tanto i consumatori quanto gli operatori del settore, ad iniziare dai produttori, hanno accolto il “Progetto Evoluzione” con molta attenzione riconoscendogli, fin dalla prima edizione del 2018, un ruolo di primaria importanza fra i molteplici eventi che interessano le promozioni dell’olio extravergine di oliva.

20190114_180947

Scrivono i due organizzatori Oleonauta e La Pecora Nera Editore: “ L’idea di partenza è stata quella di agire sul lato dell’offerta con il fine d’incentivare nei consumatori la domanda di olii extravergine di qualità. Abbiamo osservato che nella stragrande maggioranza dei ristoranti e delle botteghe del gusto fosse riservato all0olio un trattamento non adeguato. Con l’intento di cambiare lo stato dei fatti, abbiamo prima ideato e poi realizzato un progetto interamente b2b suddiviso in diverse iniziative, volto a mettere realmente in contatto i produttori con gli operatori del settore food.”

20190114_115357                                                                                                      I curatori dell’evento

Al Parco dei Principi Grand Hotel di Roma, si è svolta, nella sola giornata del 14 gennaio 2019, la seconda edizione di Evoluzione 2019 con ben 44 aziende che hanno presentato 82 oli della raccolta 2018. Questa rassegna, inoltre, ha registrato la presenza di oltre 700 partecipanti tra operatori del settore food, della stampa e degli assaggiatori che hanno potuto fruire, oltre gli incontri 2b2, di un programma ricco di seminari e di momenti di formazione. L’apertura è stata riservata alla presentazione delle 44 aziende selezionate che hanno espresso, sia pure in un’annata ricca di difficoltà, come hanno affermato gli organizzatori: “un modello imprenditoriale credibile, misurabile non solo per la qualità dell’olio extravergine di oliva ma anche per la capacità di rappresentare e comunicare valori fondamentali come l’innovazione, la biodiversità, la sostenibilità ambientale e la cura del mondo rurale”.

20190114_103101                                             L’intervento di Indra Galbo, vice curatore della guida “oli d’Italia” del Gambero Rosso

Momenti topici dell’evento sono stati i seminari condotti da esperti del settore quali Indra Galbo, Maurizio Servili, Matia Barciulli, Antonio Giuseppe Lauro, Barbara Alfei e Giulio Scatolini, che hanno intrattenuto i partecipanti su argomenti di primaria importanza quali  l’analisi sensoriale, l’utilizzo dell’olio evo in cucina a crudo e in cottura, la conoscenza del patrimonio olivicolo, l’accesso al mercato e i linguaggi dell’extravergine. Nel rispetto della migliore tradizione la conclusione è stata riservata alle premiazioni di operatori e  persone per il contributo offerto alla diffusione della cultura dell’olio evo.

20190114_182820 Premiazione di Carlo Zucchetti promoter dell’olio extravergine di oliva (con il cappello!) ed editore de “Il giornale enogastronomico con il cappello”.

Ben 17 sono stati  gli esercizi di ristorazione premiati per aver utilizzato nelle preparazione delle pietanze nonché offerto e presentato nelle modalità più corrette ai loro clienti gli oli extravergini di oliva, tutti selezionati dalla Guida “Roma nel piatto – Edizione 2019” edita da La Pecora Nera Editore. Altrettante sono state le botteghe del gusto premiate e selezionate con la guida “Roma per il Goloso – Edizione 2019” sempre per La Pecora Nera Editore. Il premio “Evoluzione 2019 “, succeduto nell’ordine, è stato suddiviso in due diverse sezioni. Una ha interessato  gli “Operatori” con la premiazione di ben 37 esercizi ai quali sono stati inclusi altri 15 tutti per le loro attività di commercio e ristorazione di olii extravergine di oliva.

20190114_120435La scultruice Anna Maria Borsatti con le opere realizzate e che verranno assegnate ai premiati nelle sezioni “Voci e parole dell’Olio”

L’altra sezione, invece, è stata riservata alle “Persone” che con le loro attività hanno contribuito alla conoscenza e promosso l’utilizzo di oli evo. Infine riconoscimenti speciali, premiati con opere scultoree,  nelle sezioni Premio Voci dell’Olio 2019 e Premio Parole dell’Olio 2019, sono stati assegnati a conduttori di trasmissioni radiofoniche o televisive  per aver dato parole e voce a questo prezioso prodotto, eccellenza assoluta della nostra agricoltura.

Mud and Bones – Ossa e fango nella rappresentazione del passato

Testo e foto di Donatello Urbani

La dizione inglese del titolo può essere forviante nella lettura di questa mostra allestita nello spazio espositivo dell’Accademia di Romania, se fosse interpretata come punto di riferimento di stili artistici sorti e prosperati nel mondo anglosassone ed in particolare statunitense. Presentare eventi storici e politici legati ai passati regimi, in particolare quello comunista, è il tema presente in tutte le opere in esposizione che hanno la particolarità di essere state prodotte dal 2015 in poi da artisti nati negli anni 80 del passato secolo quando il  regime comunista, con i suoi campi di sterminio e le prigioni politiche, già non esisteva più dal  1989. L’opera principale a cui far riferimento è “Reeducation”, una grande tela di 7 metri per 3 realizzata nel 2015 da Mircea Ciutu, artista nato a Bucharest nel 1986, che con ampi riferimenti stilistici all’action painting, ci racconta, come affermato nel corso della conferenza stampa inaugurale, “la sua percezione sui campi di rieducazione istituiti da Nicolae Ceausescu”.

IMG_20190117_185138

Una stima postuma alla caduta del regime comunista indica in circa due milioni il numero di persone vittime della repressione incarcerate in una delle 44 prigioni oppure deportate in uno dei settanta campi di lavoro forzato. Di queste solopochi più di duecento hanno resistito eroicamente senza cedere alla rieducazione, tutte le altre, anche loro malgrado, furono costrette a chinare la testa davanti ai persecutori. Un omaggio postumo a questi eroi, facendo un processo alle intenzioni dell’artista, penso sia la lettura verace di questa opera. Identica interpretazione può essere vista nelle due opere di Remus Ilisie, sia in “From dust till dust” del 2016, serie di due ready made con terra, spine, elmetto e stivali della prima guerra mondiale.

IMG_20190117_185014

Di rimando nella installazione luminosa “The golden Skulls” l’omaggio in questa occasione è reso alla comunità di Rosia Montanà che ha combattuto contro le miniere d’oro che nuociono tanto alla salute quanto al territorio abitato dalla popolazione. L’altra opera esposta dal titolo Black-Holes è un video di 2,15’ realizzata nel 2015 da Vanessa Gageos, artista nata a Cluj-Napoca nel 1986, in cui la realtà quotidiana, “con la politica e le retoriche politiche”,(come affermato nel corso della conferenza stampa), “nel loro recinto dorato, sfuggono di mano e diventano fango, travolte e triturate dalla macina che tutto inghiotte (simboleggiante forse la guerra)”.

Roma – Accademia di Romania – Piazzale Josè de San Martin, n.1 fino al 31 gennaio con ingresso gratuito. Sono previste visite guidate ed attività didattiche, per questo si consiglia di consultare il sito http://www.accademiadiromania.it

FIGLI DEL DESTINO – Regia di Francesco Miccichè e Marco Spagnoli in onda in prima serata su Rai1 mercoledi 23 p.v.

Mariagrazia Fiorentino

Scriveva (P.P.Pasolini) “Il nostro paese è un paese senza memoria”. La docu-fiction Figli del destino, intreccia le ricostruzioni storiche e le immagini di archivio di vari filmati dell’epoca e nuove emozionanti interviste dei quattro protagonisti che raccontano il loro rapporto con le leggi razziali fratricide.

20190122_151527

Sono le storie di quattro bambini italiani ebrei in quattro città italiane diverse vittime dell’orrore e delle vergogna delle leggi razziali emanate nel 1938: “Liliana Segre, Lia Levi, Tullio Foà e Guido Cava”. Conoscere la storia è di fondamentali importanza per poter proseguire nella costruzione del proprio paese. Scrivono i registi: “Questa docu-fiction intende ricostruire, per la prima volta, la storia di quegli anni dal punto di vista dei bambini descrivendo come si sono sentiti e quello che hanno vissuto in quei terribili sette anni che hanno sconvolto le loro vite e, in senso più generale, la storia così come la conosciamo oggi”. Tutti attori straordinari nei vari ruoli da: Massimo Poggio, Massimiliano Gallo, Valentina Lodovini, Yesus Emiliano Coltorti, Silvia Choen, Giuseppe Pestillo, Patrizio Rispo, Rosa Diletta Rossi, Diego Verdegiglio  e i bambini Chiara Bono, Lorenzo Ciamei, Catello Alfonso Di Vuolo, Giulia Roberto. Bisogna ricordare che l’indifferenza è un pericolo sempre dietro l’angolo.

Flashdance – Un grande ritorno al Teatro Olimpico

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La bellezza non invecchia! Per questa nuova versione del Musical Flashdance, già cult movie della Paramount Pictures, la saggezza popolare trova la sua completa conferma. Prova ne siano i molteplici successi ottenuti a Milano nella stagione 2017/2018 con oltre 70 mila spettatori tanto da spingere gli organizzatori di Ventidieci ad una tournée nel corrente anno nei teatri italiani e fra questi, anche il Teatro Olimpico di Roma dove sarà presente da martedì 5 a domenica 10 febbraio 2019. Teatro che già lo aveva ospitato una decina di anni fa.

20190118_122342

Lo spettacolo, come nelle precedenti versioni, s’ispira alla memorabile pellicola del 1983 intitolata “Flashdance” e diretta da Adrian Lyne, con la sceneggiatura di Tom Hedley e Joe Eszterhaz e la protagonista Jennifer Beals nel ruolo di Alex. Il film è stato il più visto in Italia in quello stesso anno, con 20 milioni di copie vendute, una colonna sonora da Oscar e un incasso al box office di 100 milioni di dollari. In questa nuova versione teatrale ad interpretare Alex, una metalmeccanica che la sera si esibisce nei night, sarà Valeria Belleudi, allieva della Scuola di “Amici” di Maria De Filippi nel 2004, già attrice di first class musical come “Sister Act”.

FLASHDANCE-1

La regia è affidata alla brillante Chiara Noschese – affermata attrice di teatro, casting director e regista di family show quali “Il Piccolo Principe” e “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” – che con “Flashdance il Musical” firma la sua prima regia di un importante titolo internazionale. Anche in questa occasione giocheranno un ruolo di primaria importanza le hit più famose in lingua inglese “What a feeling”, “Maniac”, “Gloria”, “Man Hunt”, “I love Rock’n Roll”, raccordate da altrettante in lingua italiana tutte con interpretazione life in cui la scrittura originale del film resta fedele alla versione musical. Tutto questo ha trovato conferma nelle parole degli organizzatori nella  presentazione dello spettacolo nel corso della conferenza stampa: “Coreografie, musica e canzoni di Robert Cary e Robbie Roth, proiezioni e luci faranno da cornice ad una grande storia d’amore, di amicizia e di riscatto personale, la storia di un sogno e del coraggio di poterlo realizzare. Uno spettacolo ricco di grandi temi universali senza tempo, portati in scena da un cast di straordinari performer”.

Roma – Tatro Olimpico. Info biglietti e promozione gruppi +39 0632659917 www.teatroolimpico.it  e.mail comunicazione@teatroolimpico.it. Biglietti disponibili su ticketone.it  e in tutti i punti vendita Ticketone e le prevendite autorizzate. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Indonesia, una comunità di valori che unisce i nostri due paesi

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Si è tenuto il 16 gennaio c.m. presso l’Ambasciata dell’Indonesia a Roma un convegno sulle relazioni commerciali, culturali e diplomatiche del governo indonesiano per il 2019 in occasione del 70^ anniversario delle relazioni diplomatiche fra i due paesi: Indonesia e Italia,  alla presenza di S.E. Sig.ra Esti Andayani, Ambasciatore della Repubblica dell’Indonesia in Italia, prima donna ambasciatrice presso lo Stato italiano. Dopo la dettagliata presentazione dei molteplici aspetti politici ed economici che hanno caratterizzato la vita della Repubblica Indonesiana nello scorso anno, presentata dalla stessa Ambasciatrice, si sono succedute varie relazioni, tutte di notevole spessore, svolte da  Francesca Manenti, analyst Cesi, Francesca Dionisi Vici, V.P. International Affairs ENI, Simona Martorelli, Head of International relations RAI, Jacopo Cappucio, Indonesia Meet Italy Association.

IMG_20190116_121542                                                                 L’intervento della Dott.ssa Francesca Manenti, analyst Cesi,

A Roma, insieme a Napoli e Firenze, un ricco calendario di eventi culturali farà da supporto alla “Settimana Indonesiana” che dal 21 al 30 settembre celebrerà  l’istituzione delle relazioni diplomatiche fra le due repubbliche. La moda e i tessuti saranno parte attiva in occasione di speciali manifestazioni  di moda quali Alta Roma dove  con la collaborazione della Koefia Academy verranno presentati modelli realizzati con tessuti batik.

Per tutti gli eventi in programma consultare il sito www.kemlu.go.id/rome. Terima Kasih

 

Mathera – L’ascolto dei sassi

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

La civiltà dei sassi rivive in questo film e, nello stesso tempo, rende omaggio alla città capitale europea della cultura per il 2019. I sassi di Matera, veri protagonisti di questa pellicola, non sono solo una soluzione abitativa ma una vera e propria civiltà, con proprie regole e proprie relazioni sociali fra gli abitanti dove il senso di vicinanza e solidarietà erano le colonne portanti su cui poggiava l’intero sistema. Il documentario Mathera, per la regia di Francesco Invernizzi prodotto da Magnitudo Film Mathera, presentato alla stampa internazionale presso il The Space Cinema Moderno di Roma il 15 gennaio u.s, è al contempo un esempio di rinascita per il nostro paese e uno scambio di cultura per chi viene e chi va. La finalità é documentare la rinascita di questo luogo e farlo rivivere in un racconto che gli stessi abitanti narrano con l’orgoglio di chi è nato nei sassi o vissuto in quel contesto, testimoni diretti della sua rinascita.

IMG_20190115_113228                                                              Fra i protagonisti del film anche il Sindaco della città di Matera

Dalla prima visita nel lontano 1902 del Presidente Giuseppe Zanardelli che pur di conoscere “de visu” la tragica realtà di una remota regione del mezzogiorno d’Italia, affrontò un viaggio a tratti “avventuroso”. Da quella visita maturò la legge speciale per la Basilicata e in particolare per Matera. Da “vergogna nazionale”, come la definì nel 1948 Palmiro Togliatti e quattro anni dopo nel 1952 fu erogata una legge speciale voluta da Alcide De Gasperi e dal Ministro Emilio Colombo (di origine lucana) che impose a 17 mila persone di abbandonare le case grotta e di trasferirsi in nuovi rioni. Dopo circa 70 anni quella stessa Matera viene celebrata in tutto il mondo come capitale europea della cultura. Scriveva Carlo Levi in Cristo si è fermato ad Eboli nel 1945: “… dentro quei buchi neri dalle pareti di terra vedevi i letti, le misere suppellettili. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali…Le donne magre con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi, sembrava di essere in mezzo ad una città colpita dalla peste….”. Il docfilm sarà proiettato in 220 sale italiane e in 74 paesi del mondo.

IMG_20190115_114715                                                               Altro protagonista della pellicola é l’Arcivescovo di Matera

Poi nel prossimo aprile andrà negli Stati Uniti in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni del regista premio Oscar Francis Ford Coppola (di origine lucana).

I sassi “vanno ascoltati e non c’è bellezza senza memoria ci sono momenti di poesia, per me questo film è il giusto prodotto che merita Matera”, queste sono le parole di Antonio Acito, architetto ed urbanista nato a Matera.

IMG_20190115_114017_BURST004                Alcuni affreschi (IX/X sec. d.C.) del ciclo pittorico presente per un totale di mq.500 nella Grotta del Purgatorio

Per la sorprendente somiglianza con i paesaggi della Terra Santa Matera e il parco delle chiese rupestri sono stati trasformati nel tempo in set per la produzione d’importanti opere cinematografiche come il Vangelo secondo Matteo di P.P.Pasolini, The Passion of the Christ di Mel Gibson e molti altri. Matera è una storia di 8 mila anni un crocevia di culture, un viaggio romantico nei sentimenti.

Io sono Mia – Nelle sale dal 14 al 16 gennaio prima di approdare a febbraio in prima serata su Rai1 dopo Sanremo e on-line su Rai Play

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Se dovessi identificare le sorelle Bertè, unite non solo per il vincolo familiare ma anche artistico, con una delle loro tante interpretazioni canore non avrei dubbi nello scegliere per Mia Martini “Minuetto”, sulle orme di Franco Califano che scrisse il testo proprio per lei, mentre per Loredana la scelta presenta molte difficoltà con una forte opzione per “Sei Bellissima” nel ricordo tutt’ora indelebile della bella Loredana agli inizi della carriera.

20190110_111317

La pellicola “Io sono Mia” che propone la storia di Mia Martini: un’artista dalla voce inimitabile, in parallelo con quella di una “donna appassionata che ha amato fino in fondo con ogni fibra del suo essere”, come scrivono di lei, termina con la sua scomparsa avvenuta 24 anni fa. Mentre per le interpretazioni canore abbiamo un ampia  e puntuale documentazione, la ricostruzione di quelle personali, in parte, sono legate alle cronache dell’epoca, con qualche ritocco fantasioso per dare interesse alla vicenda, in parte dipendono anche dai ricordi della sorella, qui in veste di consulente insieme alla sorella Olivia. Siamo a Sanremo per l’edizione del Festival della Canzone Italiana del 1989. Mia Martini (Serena Rossi)  rientra nel mondo della musica leggera dopo anni di assenza proponendo il pezzo che Bruno Lauzi le ha offerto “Almeno tu nell’Universo”.

20190110_124643

 

Sai la gente è strana prima si odia poi si ama” è la prima strofa di una sua canzone che riflette anche quella della sua nuova vita che nel film é ripercorsa in una intervista rilasciata alla giornalista Sandra (Lucia Mascino). Si parte dall’amore per la musica leggera di Mimì, così è conosciuta Mia in famiglia. Un amore caratterizzato da un rapporto complesso con il padre che, pur amandola, la ostacola in questa sua passione fino a farle male e segnare anche il suo destino sentimentale. Ai difficili inizi caratterizzati da un’impronta bohémienne, succedono i primi importanti successi giunti dopo la vittoria al Festivalbar del 1972 con “Piccolo Uomo”, in Francia la posero in parallelo con Edith Piaf , per giungere al marchio infamante di iettatrice “che le si attacca addosso come la peste condizionando la sua carriera con alti e bassi vertiginosi e il buio, della nuova dimensione di vita più pacificata”.

20190110_112510

Una vita intensa e una personalità sincera e autentica, come è stato scritto su quella di Mia Martini, che ha saputo tenere testa a pregiudizi emarginanti e che non ha voluto scendere a compromessi, neppure nella vita sentimentale, pagando a duro prezzo le proprie scelte artistiche e personali. Una pellicola che propone un racconto umano e attuale e assesta un pugno in faccia alle maldicenze e ai troppi pregiudizi presenti nella nostra società ed in particolare nel mondo dello spettacolo. Significative, a conclusione della conferenza stampa, le parole della sorella Loredana: “Ora grazie a questo film Mimì rivive, anche se dentro di me e dentro il cuore dei suoi fan non è mai morta e non lo sarà mai.”

Una Notte di dodici anni – In programmazione dal 10 gennaio.

Mariagrazia Fiorentino – Donatello Urbani

Una notte lunga quanto la prigionia scontata da tre Tupamaros uruguaiani nelle peggiori carceri del paese. Da oltre un anno, settembre 1973, la guerriglia dei Tupamaros è stata annientata; l’Uruguay è sotto lo stretto controllo di una dittatura militare che si arroga il diritto d’imprigionare e torturare quanti avevano fatto parte delle bande rivoluzionarie armate, uccidevano senza guardarli negli occhi come se fossero fantasmi.

dba21321-b8ee-4d89-beb2-06b192fc3424Il regista Alvaro Brechner insieme a due interpreti: Antonio De La Torre (Josè “Pepe” Mujica) e Alfonso Tort (Eleuterio Fernamdez Huidobro)

Una notte di autunno, nove prigionieri sono prelevati dalle loro celle, nell’ambito di un’operazione militare segreta che durerà 12 anni, per essere trasferiti in varie carceri sparse nel Paese per assoggettati a un macabro esperimento: una nuova forma di tortura mirata ad abbattere le loro capacità di resistenza psicologica. L’ordine dell’esercito confermato dalle parole di un ufficiale è chiaro: “Visto che non possiamo ammazzarvi, vi condurremo alla pazzia.” Il film è basato sulle testimonianze di come tre di loro siano riusciti a sopravvivere a tante brutalità scritte nel libro da, Mauricio Rosencof, scrittore e poeta di fama, già assessore alla cultura del Comune di Montevideo insieme ad Eleuterio Fernández Huidobro, ex Ministro della difesa, in cui narrano le loro esperienze vissute insieme a José “Pepe” Mujica, ex Presidente dell’Uruguay. Il film rappresenta un valore storico e sociale incalcolabile.