“Restituzioni 2025″ – Beni culturali in mostra a Roma -Palazzo Esposizioni – fino al 18 gennaio 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello

Restituzioni 2025”,  e’ un programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Banca  Intesa Sanpaolo conduce da oltre trentasei anni in collaborazione con gli organi territoriali del Ministero della Cultura: Soprintendenze, Direzione regionali Musei nazionali, Musei autonomi. Questa esposizione e’ l’edizione XXV e presenta lungo un percorso realizzato all’ultimo piano dell’edificio con 120 opere provenienti da tutta Italia selezionate da 51 enti di tutela (Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei Nazionali e Musei autonomi) e appartenenti a 67 enti proprietari, tra musei pubblici e diocesani, chiese, luoghi di culto, siti archeologici.

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Importante, inoltre, la collaborazione internazionale tra Italia-Belgio per il recupero del Retablo con la Adorazione dei Magi della chiesa milanese dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore, operato dall’IRPA – Institut Royal du Patrimoine Artistique (IRPA) di Bruxelles.

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Da comunicato stampa: “In mostra sono presenti grandi nomi dell’arte e opere inattese, come Giovanni Bellini, Giulio Romano, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Mario Sironi, Pino Pascali, insieme alla draisina ottocentesca (antenata della bicicletta) da Gallarate (VA),, la macchina planetaria da Milano, l’arco da samurai e la barca siamese da Aglié (TO), gli abiti “Charleston” e ), la pianeta e la stola di manifattura messicana in penne di colibrì – chiesa della Vallicella di Roma.

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“La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato dalla Società Editrice Allemandi. Sul sito “restituzioni.com” è disponibile la nuova sezione “Restories”,  nuovo hub editoriale digitale che unisce storie, interviste e narrazioni immersive che approfondiscono e valorizzano il patrimonio culturale restaurato e per raccontare in modo coinvolgente l’eccellenza delle competenze messe in campo per restituire le opere alla collettività,

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Anche attraverso dei QR-CODE presenti alla mostra, ogni visitatore potrà accedere a questi racconti ed esplorare e navigare la mappa interattiva che permette di collocare ciascuna opera sul proprio territorio e ottenere maggiori informazioni.” E’ una mostra altamente consigliata, da non perdere.

Roma – Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale, 194 – www.palazzoesposizioni.it – fino al 18 gennaio 2026 con orari: dal sabato al giovedi dalle ore 10,00 alle 20,00. Venerdi dalle ore 10,00 alle 22,00, Lunedi chiuso, Biglietto d’ingresso intero Euro 12,50 – ridotto Euro 10,00, sono previste riduzioni, gratuita’ e facilitazioni. Ingressi vari privi di barriere architettoniche.

 

 

Los Cabos a Roma – Il meglio del turismo messicano

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il 28 ottobre u.s. e’ stata presentata a Roma presso l’Ambasciata del Messico in Italia la localita’ di Los Cabos  che fa parte dei cinque comuni della Baja California Sur, uno dei luoghi piu’ apprezzati dal turismo.

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Presenti all’evento l’Ambasciatore Designato del Messico in Italia, S.E. Genaro Lozano, il Direttore Esecutivo CaMexItal, Andrea Catino, e il Delegato Responsabile della Commissione per la Promozione Turistica del Messico in Italia CaMexItal, Massimo Ariello.

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Chi visita il Messico non lo dimentica più, un paese di miti. misteri, di spiagge assolate, d’imponenti montagne, boschi selvaggi, dai cactus alle balene grigie della Bassa California. E’ un privilegio che solo il Messico può offrire con i suoi 10 mila km di costa e 2 mila km di spiagge.

Basta prestare attenzione, fermarsi un attimo in religioso silenzio in una chiesa barocca o nelle vie di un antico quartiere per percepire la vita e la cultura in tutti i suoi aspetti.

In un mondo che diventa sempre più interconnesso, dove s’intrecciano persone, idee, contenuti, una grande festa sui nostri antenati trova il suo spazio virale nelle suggestioni culturali che crescono spontaneamente in un continuo e reciproco/confronto senza imposizioni dettate dalla moda del potere commerciale.

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Nel rispetto delle “fiestas” che caratterizzano la vita culturale della nazione i primi giorni del mese di novembre di ciascun anno sono dedicati al ricordo dei defunti con uno spirito di convivialita’  riservata ad un loro ritorno in famiglia, sia pure in forma di ricordo.

In Messico il viaggiatore scoprira’ sempre un paese che mostra un volto diverso in ciascun viaggio

 

La Guida “Ristoranti d’Italia 2026 – Gambero Rosso” – Presentato a Roma il racconto del sapore e del sapere italiano.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La cucina è un patrimonio culturale della nostra nazione e si deve valorizzare in tutte le sue espressioni e forme. Per effetto della crisi economica l’incessante aumento dei prezzi delle materie prime che incidono sul bilancio delle famiglie, un consumismo eccessivo appare sempre più sproporzionato rispetto alle esigenze di ognuno di noi. Rivalutare l’importanza della sacralità del cibo è sempre più attuale riducendo lo spreco riutilizzando gli scarti. La sapienza delle nonne che avevano imparato ad utilizzare il meglio degli avanzi e i recenti modelli di consumo delle nuove generazioni sempre più attente ed orientate verso altri stili di vita ne sono d’esempio.

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Ben 55 ristoranti hanno ottenuto le Tre Forchette. Da comunicato stampa: “In testa alla classifica ci sono Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura, Piazza Duomo con Enrico Crippa e Ristorante Reale di Niko Romito che svettano a 97/100. Cinque sono le nuove Tre Forchette: Contrada Bricconi e Il Luogo Aimo e Nadia, Villa Maiella, Zia e Marotta”.

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Le migliori trattorie d’Italia, contraddistinte dai Tre Gamberi, hanno spaziato nell’intero territorio nazionale – da  Nerodiseppa  a Trieste ai 4 Archi di Catania, inclusa anche fra i 7 nuovi ingressi insieme a Trattoria Del Cimino dal 1895, Osteria La Grandissima, Osteria dei Maltagliati, Santo Palato, I sapori di Marianna, Villa Rosa – La Casa di Lella.

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Da comunicato stampa: “….sono 9 i locali di ispirazione internazionale che hanno ottenuto i Tre Mappamondi e 14 wine bar premiati con le Tre Bottiglie, vero e proprio omaggio ai locali dove vino e cucina dialogano, creando nuove occasioni d’incontro, di gusto e di sperimentazione. Forte rilancio anche per il premio Tre Tavole, assegnato a 13 bistrot dislocati lungo lo Stivale che sanno mescolare rigore e spensieratezza, inglobando gastronomie, pescherie e macellerie con format innovativi.

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Tra le 19 categorie – premi speciali n.d.r. – spicca il premio Ristorante dell’Anno che va alla Trattoria La Madia a Brione, in Lombardia, dove Michele Valotti si è fatto portavoce di una trattoria che diventa pura avanguardia e ricerca; mentre il premio Menù Degustazione è stato assegnato a Jacopo Ticchi (Da Lucio), grazie ad un’idea che rompe le formalità e rimette al centro la necessità di condividere il piacere della tavola.

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Tra le novità di quest’anno, anche l’inserimento degli agriturismi, che sempre più spesso celano grandi trattorie, inaspettati fine dining o raffinati bistrot, così come una sezione di consigli di viaggio a inizio regione completamente rinnovata per orientare il lettore. Una sezione speciale viene riservata, per la prima volta, alla ristorazione italiana all’estero, portavoce di un’identità gastronomica semplice, unica e riconoscibile ovunque ci si trovi: in questo senso spicca Clara a Bangkok dello chef Christian Martena, il cui premio come Miglior ristorante italiano all’estero è stato consegnato da Kimbo.

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Un racconto unico del sapore italiano. La Guida Ristoranti d’Italia 2026 accompagna il lettore tra locali d’autore, trattorie, bistrot, wine bar, recensendo ben 2.600 indirizzi lungo tutta la Penisola: città d’arte, strade secondarie e piazze di provincia. E lo fa con scelte nette, coraggiose a partire dai Premi Speciali che sintetizzano un anno di lavoro di oltre 100 professionisti indipendenti, coordinato da Valentina Marino e Annalisa Zordan.“

Gambero Rosso – “Ristoranti d’Italia 2026” pagine 1008 costo €.22 in libreria e sul sito web: www.gamberorosso.it

Movie Icons – In mostra a Roma Trastevere di oggetti originali dai set di Hollywood al WeGil, polo culturale della Regione Lazio – Via Ascianghi, n.5 fino al 3 maggio 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La mostra e’ un percorso del cuore, molto piu’ di una semplice rassegna, ogni stanza e’ un piccolo incantesimo; pezzi originali usati per film-video. Un mondo che parla a generazioni diverse. E’ una mostra nel suo genere che unisce piu’ generazioni e i ricordi affiorano in ognuno di noi,  ciascun oggetto ci ricorda emozioni perche’ il cinema crea emozioni uniche.

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Più di 100 oggetti originali di scena, costumi e memorabilia, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani, come ricordato in conferenza stampa: “ci accompagnano in un viaggio nella storia del cinema, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume”.

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Da comunicato stampa: …….“MOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.

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MOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi, la cui forza evocativa, l’iconicità, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.

Dal caschetto di Jurassic Park, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari, al temibile guanto di Freddy Krueger, ai costumi di Man in black, La Cosa, Armageddon, Robocop e Io Robot, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers, i guantoni di Rocky, il martello di Thor, la pallottola di “Matrix”, il visore VR di “Ready Player One”.

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E, ancora, il sogno di Hugo Cabret, la magia della bacchetta di Harry Potter, la paura con “Lo squalo”. L’iconicità, la visione reale, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra…….”

Roma (Trastevere) – WeGil –  Largo Aschianghi,5 – Con orario tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00. Aperture straordinarie con gli stessi orari (dalle 10,00 alle 19,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026. Previsto Servizio Audioguide. Costo biglietti: Intero: 15 euro = Ridotto: 13 euro. Informazioni www.wegil.it
info@wegil.it  +39 334 6841506

“Dalí. Rivoluzione e Tradizione” in mostra a Roma – Museo del Corso Palazzo Cipolla – fino al 1 febbraio 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Viva l’arte moderna a condizione che si dipinga a partire da Raffaello – Salvator Dalí

Oltre sessanta opere tra dipinti, disegni, documenti e materiali audiovisivi per ripercorre, come affermato in conferenza stampa, “l’intera traiettoria creativa: dagli anni dell’esplosiva adesione alle avanguardie europee al dialogo intenso e personale con i grandi maestri della storia dell’arte”.

Da comunicato stampa: “Le opere provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí, che ha collaborato al progetto con un nucleo straordinario di capolavori, e da alcuni dei più importanti musei internazionali e italiani: il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Museu Picasso di Barcellona, le Gallerie degli Uffizi di Firenze.

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Il percorso espositivo si apre con un’introduzione che delinea sin da subito questa dialettica tra rivoluzione e tradizione. È proprio questa tensione che ha segnato tutta la traiettoria creativa di Dalí, sospesa tra il desiderio di sovvertire e il bisogno di radicarsi nella grande pittura europea. Già nei suoi autoritratti giovanili, come Autoritratto con il collo di Raffaello (1921), emerge la volontà di dialogare con i giganti del passato, accostando la propria immagine a quella di un maestro del Rinascimento.

Tutta la parabola di Salvador Dalí è attraversata da una tensione profonda, quasi drammatica, fra due poli apparentemente inconciliabili: la rivoluzione e la tradizione. È questa dialettica, continuamente rilanciata e mai risolta, a costituire la cifra più autentica della sua arte.

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Negli anni della giovinezza, Dalí si getta con entusiasmo nelle avanguardie storiche – cubismo, dadaismo, surrealismo – assimilando e rielaborando i linguaggi più radicali del suo tempo. L’incontro con Pablo Picasso, avvenuto a Parigi nel 1926 e vissuto come un pellegrinaggio devozionale, segna un punto di svolta: da lì in poi, Picasso diventa per lui modello e antagonista insieme. Se inizialmente lo ammira come incarnazione della modernità, ben presto lo trasforma in un termine di confronto necessario: un rivale ideale, lo specchio in cui misurare la propria grandezza. Da questa dialettica nasce il celebre “metodo paranoico-critico”, con cui Dalí dà forma visiva ai pensieri irrazionali, generando immagini doppie e ambigue che diventano la sua cifra più nota.

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Ma proprio mentre la sua fama cresce come surrealista, Dalí sente il bisogno di andare oltre. Negli anni Quaranta e Cinquanta proclama apertamente il desiderio di “diventare classico”: non un ritorno nostalgico, ma una nuova sfida. Studia con rigore i grandi maestri europei – Velázquez, Vermeer e Raffaello – e ne fa i pilastri di una riflessione teorica che culmina nel trattato 50 segreti magici per dipingere (1948), le cui illustrazioni sono esposte per la prima volta in Italia in questa mostra. Con Velázquez, di cui riprende persino i baffi e l’ossessione per Las Meninas, esplora lo spazio, la luce e l’aria come materia pittorica. Con Vermeer, maestro della calma e della precisione, scopre nella Merlettaia la spirale logaritmica, che diventa la chiave della sua “mistica nucleare”, una fusione di scienza moderna e spiritualità. Con Raffaello, infine, dialoga sulla perfezione e l’armonia, rielaborando temi religiosi con geometrie atomiche e figure scomposte in particelle, dove il Rinascimento incontra la fisica contemporanea.

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Il percorso è arricchito da materiali documentari, fotografie e rare edizioni originali. Tra questi spiccano gli scatti di Francesc Català Roca e Juan Gyenes, che ritraggono Dalí immerso nello studio dei suoi maestri, intento a codificare la propria visione nei “segreti magici” della pittura.

Dalí. Rivoluzione e Tradizione restituisce così il ritratto complesso e affascinante di un artista che ha attraversato il XX secolo come un meteorite, fondendo provocazione e rigore, genio e disciplina. Un Intellettuale capace di unire il Rinascimento e la scienza nucleare, la devozione e la provocazione, restituendo un’idea di arte che è al tempo stesso classica e assolutamente moderna”.

Roma Palazzo Cipolla – Via del Corso 320 – Maggiori informazioni sul sito web: www.museodelcorso.com/dali-rivoluzione-e-tradizione/

 

Arte in Nuvola 2025 – V^ Edizione – Roma EUR Convention Center Nuvola di Fuksas 21 –23 novembre 2025 con la Repubblica di Corea Paese ospite

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

L’incontro tra l’arte e le persone genera il bene piu’ prezios0 “le emozioni”

Ideata e organizzata da Alessandro Nicosia, con la direzione artistica di Adriana Polveroni e promossa da EUR S.p.A. Roma. Questa quinta edizione di  Arte in Nuvola  2025 offrira’ ai visitatori, come affermato in conferenza stampa di presentazione, un programma ricco di mostre, talk, eventi e performance in cui artisti, galleristi, curatori e appassionati d’arte potranno incontrarsi e confrontarsi, in uno dei principali appuntamenti culturali dell’autunno.

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Sono attesi, dopo il successo della scorsa edizione, oltre 38.000 visitatori.  Questa edizione 2025 si presenta, come riportato sul comunicato stampa: “ ancora più ricca di contenuti, con una proposta culturale trasversale, in continua crescita, indirizzata ad un pubblico sempre più ampio e diversificato”.  Come ha sottolineato Alessandro Nicosia, ideatore e animatore di questa iniziativa: “Abbiamo voluto che Roma, dove da anni mancava una fiera, colmasse un vuoto di proposta, affacciandosi sulla scena nazionale e internazionale, con una specifica piattaforma dedicata all’incontro tra arte moderna e contemporanea e a nuove proposte artistiche, con l’obiettivo di rivestire un ruolo propulsore nei confronti del Mezzogiorno e di tutta l’area mediterranea.Tra i progetti speciali tre mostre, la prima dedicata a Gino Marotta, Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola), curata da Andrea Viliani e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta. In esposizione una selezione di figure delle serie dei Rilievi e dei Metacrilati, rappresentative dell’universo poetico dell’artista.

L’omaggio a Mario Airò con la mostra Tra acqua e luce, curata da Adriana Polveroni, intende celebrare uno dei maggiori esponenti di quella generazione di artisti che si sono affermati a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Una selezione di opere che hanno come tratto dominante la luce, da Aurora (2003), a Ottava di Cadmio e un grande Laser, a cui si aggiunge una poetica installazione in cui l’acqua è protagonista, Modellare l’acqua, prestata dalla Fondazione Menegaz di Castelbasso (Teramo).

Fabrizio Clerici è al centro della mostra Ultra Memoriam. L’immaginario fantastico tra Archivi e Collezioni, a cura di Giulia Tulino e realizzata in collaborazione con l’Archivio Fabrizio Clerici. Un viaggio nel cuore dell’immaginario fantastico di Clerici, maestro del Novecento, capace di intrecciare pittura, architettura e scenografia in una visione sospesa tra sogno e memoria.

Ampio spazio viene dedicato anche alla fotografia, con la rassegna collettiva Immagini Impossibili, curata da Arianna Catania, una selezione di opere di alcuni dei più celebri fotografi dedicate ad un unico tema: superare i limiti del visibile. Con oltre cinquanta opere di trentatré artisti italiani e internazionali, Immagini Impossibili si propone di indagare sul potenziale espressivo della fotografia contemporanea, quando si affranca dalla funzione documentaria per diventare spazio di sperimentazione, finzione e meraviglia.

La Repubblica di Corea è il paese scelto come ospite per questa edizione, con la mostra Fever State, parte del progetto Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025, istituito per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Corea e l’Italia. In mostra non solo l’arte contemporanea del Paese asiatico, con nomi già noti nel panorama internazionale, ma anche le pratiche innovative e il talento emergente di giovani artisti coreani, in uno scambio culturale e artistico tra i due Paesi. Sei gli artisti invitati a rappresentare i linguaggi espressivi della Corea, Yun Choi, Jongwan Jang, Minhoon Kim, Yuja Kim, Yanghee Lee e Kai Oh, che esplorano le intersezioni tra tradizione e contemporaneità, tra materia e digitale, tra memoria personale e immaginario collettivo.

Con le Residenze Reali Sabaude del Piemonte, si presenta un viaggio attraverso immagini evocative su alcune delle principali Regge italiane dichiarate “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, un unicum culturale che il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con sede alla prestigiosa Reggia di Venaria ha il compito di valorizzare come sistema.

Si rinnova anche quest’anno la partecipazione della DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che sarà presente a Roma Arte in Nuvola, con un proprio spazio istituzionale dedicato alla presentazione di tutte le iniziative attivate a sostegno del sistema dell’arte contemporanea italiana e dei giovani artisti, in ambito nazionale e internazionale. Durante i tre giorni della fiera sarà possibile approfondire la conoscenza delle piattaforme promosse dalla DGCC che raccolgono censimenti e mappature delle varie forme di arte e di architettura contemporanea. Presenti anche la DGA – Direzione Generale Archivi e l’Istituto Centrale per la Grafica, con isole informative e una selezione di opere.

Il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma esporrà una delle grandi vetrine storiche in legno e vetro già appartenenti al Museo Geologico d’Italia, che dallo scorso ottobre compongono il progetto di riallestimento, nel Salone delle Scienze del MUCIV, delle collezioni paleontologiche e lito-mineralogiche di ISPRA-Istituto per la Ricerca e la protezione Ambientale.

La vetrina conterrà, oltre a antichi reperti fossili, un omaggio all’artista contemporaneo Gino Marotta, approfondendo così la riflessione dell’artista sul rapporto fra naturale e artificiale ed evocando al contempo la compresenza nelle camere delle meraviglie (wunderkammer) barocche — che precedettero i musei scientifici contemporanei — sia dei cosiddetti naturalia (reperti naturalistici) che dei cosiddetti artificialia (manufatti umani).

 

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo prende parte a questa quinta edizione con due opere in prestito, una scultura in gesso di Giulio Paolini, Tre per Tre (Ognuno è l’altro o nessuno), (1998-1999) e Aurora (2003) di Mario Airò, un’installazione luminosa in cui la luce evoca i diversi momenti dell’aurora.

Proviene dalla GNAMC – Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea l’opera di Emilio Isgrò, Isgrò cancella Isgrò (2024), mentre il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma la sua partecipazione con il prestito dell’opera di Fausto Melotti, La sequenza (1971).

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza del pubblico, un articolato programma culturale tra performance, talk e incontri, che intende consolidare il ruolo della fiera come spazio culturale aperto e vitale e punto di riferimento per la scena artistica contemporanea romana e non solo.

Tra le performance previste, Landfall, di Sonia Andresano, curata da Adriana Polveroni, in cui l’artista intende indagare il rapporto tra equilibrio e tensione, attraverso un’azione corale, in cui i performer mettono in scena una metafora della relazione tra individuo e collettività. Sempre a cura di Adriana Polveroni, Try la performance di Marilisa Cosello che rappresenta un progetto sulla mitologia del corpo e sulla decontestualizzazione come dispositivo critico. In Missione Space Y di Filippo Riniolo, il pubblico è chiamato ad assistere ad un dialogo tra l’artista, di ritorno da un’immaginaria missione lunare e il giornalista Corrado Formigli. L’occasione dell’intervista rappresenta un invito al pubblico a riflettere concretamente sull’impatto delle esplorazioni spaziali. L’Eternità di Alix Boillot (Parigi, 1992) è una performance curata da Isabella Vitale, volta a indagare il pianto umano inteso come ciclo eterno dell’acqua.

Tra i talk previsti per questa quinta edizione della fiera, Today is not Today: esperienze immersive d’artista per visore VR una conversazione tra Marco Senaldi e Valerio Borgonuovo, in cui viene presentata “Today is not Today”, piattaforma digitale per l’arte e la didattica dell’arte, e un incontro dedicato ai giovani collezionisti, con un approfondimento per tracciarne un profilo e indagarne gli interessi.

Si arricchisce la proposta esterna alla Nuvola, con un programma sempre più ricco che comprende anche studio visit: un pubblico di addetti ai lavori, tra cui collezionisti, curatori, saranno accompagnati a conoscere gli atelier di alcuni artisti”

Roma Convention Center – La Nuvola – Viale Asia, n.40/44 Roma EUR dal 21 al 23 novembre 2025 dalle ore 10,30 alle 20,30. Biglietto d’ingresso intero Euro 15,00 – ridotto Euro 10,00 (under 26 anni n- over 65 anni). Prevendite www.tiketone.it – tel.85353031

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Halloween principe del Centro Storico di Spoleto dal 31 ottobre al 2 novembre 2025

Donatello Urbani –

‘Dolci d’Italia’, il Festival Nazionale dei Dolci pronto a sfornare montagne di golosita’ di ogni specie e territorio da contrapporre agli scherzetti di questo dispettoso personaggio che, con la complicita’ dei ragazzi, nei giorni di fine ottobre|primi di novembre chiede dolci in cambio dei suoi scherzetti.

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Come affermato in conferenza stampa saranno: ”…… tre giorni dedicati alle eccellenze dolciarie e alla scoperta delle tradizioni regionali, con momenti di intrattenimento e laboratori per adulti e bambini. Come da tradizione, il Chiostro di San Nicolò sarà il cuore pulsante della manifestazione, ospitando la Sweet Academy, la rassegna di cooking   che porta a Spoleto i maestri della pasticceria da tutta Italia. Un’occasione per imparare tecniche e segreti direttamente dai protagonisti. Tra i nomi più attesi di questa edizione spicca Simone Rugiati, chef, conduttore e volto amatissimo della televisione italiana, pioniere dei cooking show nel nostro Paese, protagonista sabato 1° novembre alle 16.30 con una masterclass che promette spettacolo e creatività. Alla Sala degli Ori torna l’appuntamento con “Le Delizie dello Stivale”, un viaggio sensoriale che attraversa l’Italia da nord a sud grazie a una selezione di aziende dolciarie che proporranno al pubblico un dolce tipico per ogni regione…….”.

Singolare, fra le tante iniziative in programma nei tre giorni, quella di domenica 2 novembre battezzata “Dolce da record”. Alle ore 16,00 in Piazza Garibaldi verrà realizzata una Attorta spoletina, dolce tipico del luogo, lunga 60 metri, “frutto del lavoro degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Spoleto: un’impresa collettiva che unisce scuola e tradizione”, come affermato da Aldo Amoni, Presidente di Epta Confcommercio Umbria organizzatore di questa iniziativa insieme al Comune di Spoleto.

Evento riassunto nelle parole dell’Assessore al turismo, sviluppo economico, commercio e marketing del Comune di Spoleto Giovanni Maria Angelini Paroli:  ‘Dolci d’Italia’ conferma così la sua vocazione di grande vetrina nazionale per la pasticceria e il turismo esperienziale, capace di unire gusto, cultura e valorizzazione del territorio. Spoleto accogliera’ tutti con il sorriso e tanta dolcezza”.

Programma completo: https://www.dolciditalia.it/

SPOLETO – Centro Storico – Ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00  INFO telefoniche : 075-5005577

 

Dall’aeroporto di Roma Fiumicino

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo; La Nazionale Italiana di atletica leggera della Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) è partita il 7 ottobre u.s. dall’aeroporto di Roma Fiumicino, via San Francisco, per Brisbane dove dall’8 al 15 ottobre parteciperà all’11/ma edizione dei Campionati mondiali di
atletica Virtus che tornano in Australia dopo 20 anni. L’evento, uno dei più attesi del calendario paralimpico mondiale, è organizzato da Sport Inclusion Australia e Queensland Athletics e vedrà la partecipazione di oltre 300 atleti con disabilità intellettiva.
Accolti nell’area check-in di Fiumicino dal personale di Adr Assistance e poi accompagnati fino
all’imbarco, i 22 azzurri selezionati dalla Fisdir saranno impegnati in Australia nelle diverse
discipline dell’atletica leggera: dalle gare di corsa ai salti, fino ai lanci. A guidare la spedizione
azzurra, il presidente Fisdir Francesco Ambrosio, in qualità di capo delegazione, insieme al
segretario generale Massimo Buonomo.
È un’Italia che si presenta in Australia con una delegazione competitiva, motivata e pronta a dare
il massimo in ogni disciplina. Cercheremo di vincere il maggior numero di medaglie possibile”;, ha
detto Ambrosio alla partenza aggiungendo poi di sfruttare l’occasione offerta dai campionati
mondiali in Australia per cercare di tagliare un altro traguardo. “Intendo parlare con i vertici della Virtus, la
Federazione internazionale di riferimento per le paralimpiadi, affinché i ragazzi possano essere
riconosciuti nei minimi Campionati Virtus, così da permettergli poi di partecipare alle paralimpiadi.
Siamo ancora un po’ lontani. Forse si avrà un’apertura definitiva per i Giochi di Brisbane del
2032.Speriamo bene”.

“Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione” – In mostra a Roma dall’8 ottobre 2025 a Palazzo Bonaparte.

Mariagrazia Fiorentino  – Foto Donatello Urbani

L’arte non è solo da osservare, ma da vivere

Venere, in tutte le sue sfacciettature di bellezza, fascino e seduzione è la protagonista assoluta di questa rassegna che presenta lungo tutto il percorso espositivo, con oltre 150 opere, un omaggio al fascino femminile e alla meraviglia delle immagini, “capaci di oltrepassare epoche e confini e di creare ponti di dialogo universali”, come affermato in conferenza stampa dalle curatrici Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.

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                                 Sandro Filipepi detto Botticelli: “Venere” 1485/1490  – olio su tela

Nelle 7 sezioni che racchiudono le opere esposte in mostra, si narra la vita artistica ed umana di Alphonse Mucha – Ivancice 24 luglio 1860/ Praga 14 luglio 1939 – . Come riportato nel comunicato stampa:” La mostra “Alphonse Mucha. Un trionfo di Bellezza e seduzione” non si limita a raccontare l’evoluzione dello stile di Mucha: invita il visitatore a entrare nel suo mondo, restituendo l’atmosfera vibrante della sua epoca.

20251007_114706                                            Alphonse Mucha: “Autoritratto con tavolozza” – 1907 – Olio su tela

L’allestimento sarà un’esperienza avvolgente, in cui ambienti, luci, profumi, musiche e cromie condurranno il pubblico in un vero e proprio passaggio temporale, riportandolo indietro nel tempo.
Ospite d’onore della mostra è la Venere di Botticelli (1485-1490), prestata in via del tutto eccezionale dai Musei Reali – Galleria Sabauda di Torino, perfetta sintesi del concetto di bellezza e seduzione.
La Venere, icona e testimonial mondiale del fascino senza tempo, stabilisce un ponte ideale tra l’arte rinascimentale e l’Art Nouveau. Il capolavoro quattrocentesco, recentemente oggetto di approfondite indagini diagnostiche, dialoga sorprendentemente con le figure femminili di Mucha, rivelando come l’ideale di bellezza attraversi i secoli con continuità straordinaria.

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                                                              Alphonse Mucha: “Médée” – 1898 – Litografia a colori

A Palazzo Bonaparte, Mucha viene raccontato attraverso i suoi celebri manifesti teatrali, pannelli decorativi, calendari e illustrazioni, testimoni di un’epoca in cui l’arte si fondeva con la vita quotidiana e ne impreziosiva ogni gesto.

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                                              Alphonse Mucha: “Testa di ragazza” – 1900 – Bronzo, argento, doratura

Ma, su tutto, Mucha è colui che ha saputo reinventare l’immagine femminile nell’arte, trasformandola in icona di grazia e forza, protagonista indiscussa di un linguaggio decorativo – tra fiori, linee morbide e atmosfere oniriche – che ancora oggi ispira moda, grafica e design contemporaneo, fino ad influenzare il mondo dei più moderni tatuaggi dove i suoi soggetti sono diventati uno dei temi più ricorrenti e richiesti al mondo.
Mucha è stato molto più di un artista. È stato un innovatore, un comunicatore visivo capace di dare una forma seducente e riconoscibile all’immaginario della Belle Époque. I suoi celebri manifesti pubblicitari – come quelli dedicati a Sarah Bernhardt o ai profumi e ai liquori parigini – non solo resero popolare l’arte grafica, ma trasformarono il linguaggio visivo del suo tempo, anticipando i principi del design moderno.

20251007_120417                                               Alphonse Mucha: “Primerose” – 1899 – Cromolitografia

La donna di Mucha, con le sue linee flessuose, i capelli fluenti, le vesti leggere e gli elementi naturali che la circondano, è diventata l’icona universale della femminilità Art Nouveau, movimento che ha rivoluzionato le arti applicate e la visione estetica tra fine Ottocento e inizio Novecento”.

Roma – Palazzo Bonaparte – Piazza Venezia, n.5 Fino all’8 marzo 2026 dal lunedi al giovedi dalle 9,00 alle 19,30 – venerdi, sabato e domenica dalle 9,00 alle 21,00.  Costo biglietto d’ingresso intero €.18,00 – ridotto €.17,00 . Sono previste riduzioni ed agevolazioni varie. Consultare il sito web www.mostrepalazzobonaparte.itwww.arthemisia.it – tel.06.6715111- email info@arthemisia.it
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Ercole Olivario: iniziative per la valorizzazione delle Eccellenze Olearie italiane

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La difficoltà per i produttori è quella di ottenere un olio di alta gamma non un olio che non ha un sapore nel presente e nel futuro perché la qualità deve prevalere sulla quantità,

Molte le novità programmate nella XXXIV edizione del concorso – indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, vari enti pubblici, ministeri  e associazioni di categoria. Il bando di questi concorsi nazionali interessa: “Olive da Tavola”, “La Goccia d’Ercole – Premio per le Piccole Produzioni Olearie” e “Extra Cuoca”, rivolto alla valorizzazione del talento delle chef e cuoche professioniste nell’utilizzo  dell’olio di qualità in cucina.

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Nel suo intervento Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di coordinamento del concorso e presidente della Camera di Commercio dell’Umbria ha rilevato come – da comunicato stampa – : “quest’anno si è deciso di anticipare la data di presentazione della nuova edizione del concorso Ercole Olivario proprio per sottolineare la sua valenza di progetto di sistema d’insieme per la valorizzazione delle eccellenze olearie, che con le sue tante iniziative copre un programma di attività e di promozione che occupa l’intero arco dell’anno, permettendo alle tante realtà produttive coinvolte, di avere una enorme visibilità in Italia e all’estero”.
Tra le novità dell’edizione 2026 del concorso nazionale Ercole Olivario, vi sarà il rafforzamento dell’Ercole Olivario Training, iniziativa che, coinvolgendo più interlocutori, prevede in particolare la promozione di una serie di appuntamenti di incontro formativo e di aggiornamento, in presenza e on line, volti a preparare professionalmente la figura dell’assaggiatore, dedicati non soltanto al panel Ercole Olivario, com’era già per la scorsa edizione, ma anche alla sezione “Olive da Tavola”, a cura del CREA – IT di Pescara.  L’Ercole Olivario Training prevede il coinvolgimento di diversi interlocutori: gli assaggiatori da un lato, le imprese dall’altro, con webinar di approfondimento per tematiche e, grazie alla collaborazione con Evo School, ai ristoratori ed al personale di sala, che si trovano direttamente in contatto con il cliente finale e che quindi hanno un ruolo cruciale nella acquisizione della consapevolezza negli acquisti.
“La coincidenza della presentazione dell’Ercole Olivario come progetto di sistema con l’avvio della campagna di raccolte delle olive in Italia” – sottolinea Mencaroni – “vuole essere un invito alle nostre aziende a lavorare costantemente per il miglioramento della qualità del prodotto nella consapevolezza che tutto il settore olivicolo e oleario italiano si sta muovendo in questa direzione”.
È infatti di recente entrata in vigore in Italia, la disposizione di legge che, segnando una novità epocale in favore della tracciabilità del prodotto, impone l’obbligo di consegna delle olive in frantoio entro 6 ore dalla raccolta.
“L’Italia – ha concluso Mencaroni – è un attore di primo livello nel mercato mondiale dell’olio d’oliva, con una forte propensione all’export, la sfida cruciale che l’Ercole Olivario si è posto fin dalla sua prima edizione, è di sostenere gli operatori del settore che tendono al miglioramento della qualità, con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato e a commercializzare in modo efficace il proprio prodotto”.
In questa ottica di sostegno ai produttori nel miglioramento della qualità del prodotto, va letto il rafforzamento degli appuntamenti regionali che servono non soltanto da selezione propedeutica per le fasi nazionali del concorso Ercole Olivario, ma ambiscono a diventare delle vere e proprie occasioni di confronto tra le istituzioni locali e il mondo della produzione, oltre che opportunità di promozione del prodotto e del territorio.
I prossimi appuntamenti del progetto Ercole Olivario saranno: nel mese di novembre 2025 la proclamazione delle cuoche finaliste della V edizione del concorso nazionale ExtraCuoca 2025 e gli assaggi delle olive da mensa in gara per il concorso “Olive da Tavola”; nel mese di dicembre la “Sfida ai fornelli” con la proclamazione delle cuoche vincitrici di ExtraCuoca 2025 e la proclamazione dei vincitori della sezione “Olive da Tavola” 2025 dell’Ercole Olivario; infine, nell’aprile 2026 a Perugia la proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIV edizione dell’Ercole Olivario.
Nel quadro delle azioni di valorizzazione delle eccellenze olearie e olivicole dei territori italiani promosse dall’Ercole Olivario, è prevista la partecipazione dei produttori al SOL2EXPO di Verona, punto di riferimento internazionale sugli oli vegetali in programma dall’ 1 al 3 marzo 2026; alla Fiera EVOLIO EXPO, l’evento internazionale dedicato all’olio extravergine d’oliva, in calendario a Bari dal 29 al 31 gennaio 2026; ed alla fiera specializzata Olio Capitale, in programma a Trieste dal 13 al 15 marzo 2026.