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World Press Photo 2026 – In mostra le foto vincitrici della 69° edizione – Palazzo Esposizioni Roma fino al 29 giugno 2026

Donatello Urbani

La vincitrice dell’edizione 2026, selezionata tra 57.376 fotografie inviate da 3.747 fotografi   provenienti da 141 Paesi, é quella della statunitense Carol Guzy con lo scatto “Separati dall’ICE” per il Miami Herald. Protagonista il momento in cui Luis, un migrante ecuadoriano, viene fermato dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) dopo l’udienza presso il tribunale per l’immigrazione dello Jacob K. Javits Federal Building di New York del 26 agosto 2025.

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Le figlie sconvolte di Luis si aggrappano al padre mentre viene arrestato.

Da comunicato stampa: “Insieme alla foto vincitrice, sono stati selezionati i due progetti finalisti. La foto Emergenza umanitaria a Gaza di Saber Nuraldin, (EPA Images), scattata il 27 luglio 2025, mostra civili palestinesi che si arrampicano su un camion di aiuti umanitari nel tentativo di procurarsi della farina. Il camion è entrato nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Zikim, durante quella che l’esercito israeliano ha definito una “sospensione tattica” delle operazioni per consentire il passaggio degli aiuti.

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Per la giuria questa immagine rende visibile la portata e l’urgenza della carestia nel secondo anno di questa guerra a Gaza. La composizione diretta costringe lo spettatore a fermarsi, offrendo una prova visiva della fame e della distruzione che circonda la scena. La fotografia mette lo spettatore di fronte alla realtà della situazione, evidenziandone al tempo stesso le implicazioni collettive e globali.

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Il secondo finalista è Victor J. Blue con lo scatto “I processi delle donne Achi” per The New York Times Magazine.

Doña Paulina Ixpatá Alvarado, una delle querelanti, detenuta e aggredita per 25 giorni nel 1983, è ritratta insieme ad altre donne Achi fuori da un tribunale a Città del Guatemala il 30 maggio 2025. Quel pomeriggio, tre ex membri delle pattuglie di autodifesa civile sono stati condannati a 40 anni di carcere per stupro e crimini contro l’umanità.

Per oltre quarant’anni, un gruppo di donne indigene Maya Achi di Rabinal ha continuato a vivere nelle stesse comunità degli uomini che le avevano violentate, talvolta come vicine di casa. La guerra civile in Guatemala ha portato al genocidio di migliaia di persone Maya Achi per mano dell’esercito e di forze paramilitari locali sostenute dallo Stato, che hanno utilizzato la violenza sessuale come arma sistematica per sottomettere le comunità indigene.

Nel 2011, 36 donne hanno rotto il silenzio, avviando e vincendo una battaglia legale durata 14 anni contro i loro aggressori. La loro resilienza collettiva sta trasformando un’eredità di impunità legata alla guerra in una storica conquista di giustizia….

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Chantal Pinzi, unica fotografa italiana tra i premiati quest’anno, ha conquistato il premio nella categoria Stories per la regione Africa. Il suo progetto, ‘Farīsāt: Gunpowder’s Daughters’, racconta di un gruppo di donne in Marocco che partecipano alla Tbourida, una storica tradizione equestre patriarcale. Per secoli, la Tbourida è stata un’attività esclusivamente maschile, ma le cavallerizze hanno lottato costantemente per l’inclusione da quando la riforma del codice di famiglia marocchino ha rafforzato i diritti legali delle donne.

Oggi, sette gruppi interamente femminili si esibiscono su un totale di circa 300 partecipanti. Queste farīsāt (cavaliere) sostengono costi personali significativi, finanziando i propri cavalli, i costumi e i permessi per la polvere da sparo. La loro perseveranza è una potente affermazione del giusto posto delle donne nel patrimonio culturale marocchino.”

Una rassegna che offre uno sguardo sul nostro tempo, storie familiari e “momenti ed eventi che hanno fatto notizia tra prospettive globali e punti di vista profondamente personali e intimi, offrendo una comprensione stratificata del mondo in cui viviamo”, come affermato in conferenza stampa.

INFORMAZIONI: Palazzo Esposizioni Roma Via Nazionale 194, Roma www.palazzoesposizioniroma.it Facebook: @PalazzoEsposizioni | Instagram: @palazzoesposizioni | Twitter: @Esposizioni. Fino al 29 giugno 2026 con orari dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00, lunedì chiuso. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura. BIGLIETTI Intero € 15,00 – ridotto dai 19 ai 26 anni e over 65 € 12,00 – ragazzi dai 7 ai 18 anni € 7,00 Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni. Il biglietto è valido per tutte le mostre in corso. Primo mercoledì del mese: ingresso gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura). Il Palazzo Esposizioni Roma è accessibile alle persone con ridotta capacità motoria o sensoriale da tre ingressi privi di barriere architettoniche.

Cerimonia di assegnazione del Premio SPES 2026 al Consigliere Ugo Zampetti, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Italiana

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Un premio speciale conferito in una location altrettanto speciale: Roma Casino dell’Aurora a Palazzo Pallavicini Rospigliosi.

Il premio SPES “Speranza”, ideato da Giuseppina Rubinetti, avvocato e Capo della Segreteria tecnica del Ministro della Giustizia, è stato istituito dalla Fondazione AISES (Accademia per l’Innovazione, lo Sviluppo Economico e la Sicurezza), nell’ambito delle attività della SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi” ̶  viene conferito nella sua prima edizione, al Consigliere Ugo Zampetti, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Italiana, “per aver dato un nome e un volto a quell’impegno silenzioso che sorregge le istituzioni” come recitano le motivazioni.

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Da comunicato stampa: “La laudatio è stata tenuta dall’Ambasciatore Giampiero Massolo prima dell’intervento conclusivo del premiato.

Il riconoscimento al Consigliere Zampetti si identifica con un’opera realizzata del maestro Emilio Isgrò, figura di spicco dell’arte contemporanea internazionale, chiamata a tradurre in forma estetica l’essenza stessa dell’impegno civile.

La giuria è composta da: Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio, Andreina Draghi storica dell’arte e Consigliere di Amministrazione della Fondazione AISES, Maria Latella, giornalista, Emma Marcegaglia, imprenditrice, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Spa, Renata Cristina Mazzantini, architetto e Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Daria Perrotta, Ragioniera Generale dello Stato, Maria Teresa Sempreviva, prefetto e Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, e dalla Presidente Giuseppina Rubinetti, avvocato e Capo della Segreteria tecnica del Ministro della Giustizia.

“Il Premio SPES 2026, riveste una grande importanza perché, nell’80° della Repubblica italiana, intende sottolineare il significato del servizio reso alla Repubblica, e in particolare dell’attività svolta nell’ambito delle sue più alte istituzioni”, ha affermato Ugo Zampetti.

“Il Premio SPES nasce per porre al centro un’idea esigente di servizio alla Repubblica, che non si esaurisce nell’esercizio di una funzione, ma si misura nella qualità dell’impegno, nella continuità e nella responsabilità con cui esso viene svolto. La scelta di una Giuria interamente femminile richiama simbolicamente il primo voto delle donne nel 1946, quale passaggio fondativo della Repubblica, e intende sottolineare il valore della partecipazione e della responsabilità nella costruzione della vita istituzionale. Il Premio si propone di riconoscere percorsi caratterizzati da misura, rigore e senso delle istituzioni, offrendo anche alle nuove generazioni un riferimento credibile di impegno pubblico. In questa prospettiva, la figura individuata per la prima edizione, il Consigliere Ugo Zampetti, interpreta in modo coerente e riconoscibile questi tratti. Il Premio si identifica in un’opera d’arte, realizzata per questa edizione da Emilio Isgrò, nella convinzione che i valori cui si ispira appartengano anche a una dimensione immateriale”, ha dichiarato Giuseppina Rubinetti.

“Il Premio SPES nasce nell’ambito delle attività della SPES Academy della Fondazione AISES, come esito di una proposta che abbiamo condiviso con convinzione, con l’obiettivo di valorizzare il tema del servizio alla Repubblica all’interno di un percorso di alta formazione. La SPES Academy, intitolata a Carlo Azeglio Ciampi, si propone infatti come uno spazio di riflessione e di crescita sui principi della cultura istituzionale e della responsabilità pubblica, di cui il Premio rappresenta una naturale estensione. L’individuazione di Ugo Zampetti si inserisce coerentemente in questa prospettiva”, ha dichiarato Valerio De Luca.
“Il Premio SPES ci offre una rara occasione per conoscere pubblicamente il pensiero e l’attività di un grand commis dello Stato, come Ugo Zampetti. Al di là del silenzio e della discrezione proprie del suo ruolo, emerge la sua opera assidua tesa a rafforzare la fiducia tra cittadini e Istituzioni. I suoi strumenti sono l’imparzialità dell’Amministrazione e la trasparenza dei suoi processi, così come la cultura come fattore di identità e collante tra le generazioni. Le riforme attuate degli apparati amministrativi della Camera dei Deputati e del Quirinale restano testimonianza duratura di questo modo di operare. Riflesso anche nell’apertura del Palazzo del Quirinale all’arte contemporanea, cifra della modernità che ha costantemente caratterizzato l’attuale Presidenza della Repubblica”, ha concluso l’Ambasciatore Giampiero Massolo”.

 

 

Visite guidate gratuite con “Cantiere aperto. Le sale monumentali di Palazzo Venezia”

Donatello Urbani

Dipinti murali e linei realizzati in un arco di oltre 5 secoli per un’esperienza unica che consente al visitatore di seguire dal vivo tutti i lavori dei restauratori.

Hanno presentato il progetto “Cantiere aperto. Le Sale monumentali di Palazzo Venezia” il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, la Commissaria straordinaria del governo per la Linea C Maria Lucia Conti e la Direttrice Generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli.

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Il progetto consente al visitatore di seguire giorno dopo giorno uno dei più importanti cantieri di restauro attualmente in corso a Roma, quello delle Sale monumentali di Palazzo Venezia, ovvero la Sala del Mappamondo, la Sala delle Battaglie e la Sala Regia. I lavori di scavo in corso sulla piazza Venezia per la realizzazione della linea metropolitana C hanno provocato profonde fessure sugli intonaci dell’omonimo palazzo; fessure che si sono rivelate particolarmente preoccupanti a causa di possibili distacchi degli affreschi presenti nelle tre sale monumentali. Due volte al mese, tra maggio e giugno, il pubblico potrà salire direttamente sui ponteggi del cantiere e seguire i progressi dei lavori, guidati sempre dagli stessi restauratori. Le Visite guidate si svolgono nel giorno di Sabato 23 maggio, 6 e 20 giugno, ore 10.00 e 11.30, sono gratuite fino a esaurimento posti. È obbligatoria la prenotazione su Eventbrite.

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Da comunicato stampa: “……Le Sale monumentali, tre grandi ambienti collocati al piano nobile, vennero realizzate immediatamente dopo il 1464, quando il cardinale Pietro Barbo, che aveva fatto costruire il nucleo originario dell’edificio, ascese al soglio pontificio con il nome di Paolo II. Nel corso dei secoli questi spazi hanno avuto funzioni istituzionali di altissimo profilo: nel 1564 divennero sede degli ambasciatori della Repubblica di Venezia e, a partire dal 1797, accolsero i rappresentanti dell’Impero austro-ungarico.

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Successivamente, nel 1916, il palazzo fu rivendicato dall’Italia e le sale furono destinate ad accogliere il Museo del Medioevo e del Rinascimento, prima che nel 1922 Benito Mussolini le scegliesse come sede di rappresentanza del governo fascista.

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Nel secondo dopoguerra gli ambienti hanno ospitato le collezioni permanenti e poi, dal 1982, esposizioni temporanee. Alla conclusione del cantiere in corso essi accoglieranno il nuovo percorso stabile con la museografia di Michele De Lucchi dedicato al “Fatto in Italia”, la grande tradizione artistica e artigiana della Penisola dal Medioevo alle soglie del Made in Italy.

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La ricchezza e la complessità di queste sale è testimoniata dal fatto che qui si ammirano il Rinascimento e il suo colto recupero negli anni Venti del Novecento: agli affreschi e agli apparati scultorei quattrocenteschi, visibili negli stipiti e nel grande camino della Sala del Mappamondo, si affiancano e si sovrappongono soffitti lignei, lampadari, pitture parietali realizzati cinque secoli dopo sotto la guida del soprintendente Federico Hermanin…..”

Per saperne di più su prenotazioni, date e orari consultare il sito vive.cultura.gov.it

Romasuona – La musica in Italia 1970 – 79 – Roma Palazzo delle Esposizioni fino al 12 luglio 2026

Mariagrazia Fiorentino

Con l’inizio degli anni ’70 locali e cantine si affermano come fenomeno di cultura giovanile, dando forma a una rete viva e in evoluzione è il Piper Club a Roma inaugurato il 17 febbraio del 1965 che apre le danze.

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                                                                          Patty Pravo e Riccardo Fogli – 1973

Da comunicato stampa: …..” una mostra che ripercorre un decennio cruciale della storia italiana, attraverso la rivoluzione dei linguaggi musicali, che hanno dominato la scena pop, nazionale e internazionale…… L’esperienza visiva della mostra è accompagnata inoltre dalla dimensione olfattiva. Per rievocare luoghi e memorie, Giovanna Zucconi, con Serra & Fonseca, ha infatti creato tre odori/profumi per ricostruire lo smellscape romano degli anni ‘70. Infine, le sequenze luminose ideate da Luca Bigazzi contribuiscono ad accrescere la percezione delle molte anime che hanno attraversato il decennio, alcune delle quali raccontate in una serie di video interviste realizzate appositamente per l’esposizione da Stefano Pistolini, con Renzo Arbore, Teresa De Santis, Federico Guglielmi, Carlo Massarini Ettore Rosboch e Franco Schipani. A conclusione del percorso espositivo, una sala riservata all’ascolto ad alta fedeltà offre la possibilità di approfondire i passaggi chiave della discografia pop italiana, grazie ad una serie di sessioni guidate curate da esperti e interpreti di primo piano.”

Per saperne di più consultare il sito www.palazzoesposizioniroma.it

“29 Aprile: Giornata Internazionale della Danza” – Ricordata dall’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti” all’Ambasciata Messicana in Italia con una conferenza e una performance di danza preispanica.

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

” …..gli dei crearono i primi esseri dotati di ragione annientando tutti gli esseri difettosi della loro creazione e dopo l’adempimento dei loro compiti terrestri si innalzarono di nuovo in cielo la’ dove e’ il cuore del cielo, cioe’ a Debavill, altrimenti detto colui che vede al buio….” – (Testo tratto dalla Bibbia Maya)

Le occasioni per proporre le proprie radici culturali non sono così frequenti ed il 29 aprile di ciascun anno con la proclamazione di “Giornata Internazionale della Danza” offre un eccellente pretesto.

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Espressione fondamentale del patrimonio culturale e religioso messicano sono le danze preispaniche come ricordato nella conferenza tenuta a cura di Rocío Itztli Neri, con l’intervento virtuale dei danzatori e musicisti Andrés Xolotl Alemán, Bruno Nahui Ollin Hernández e Sergio Xiukiauitzin Mosqueira.

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Momenti d’intensa spiritualità si sono alternati ad altri d’immedesimazione nei richiami della fauna ed esaltazione dei vari fenomeni naturalistici presenti nelle varie performance.

20260429_195753 Qualcosa di superiore al semplice spettacolo grazie al pathos e alla coinvolgente compartecipazione offerta dai danzatori nelle varie rappresentazioni.

Ambasciata del Messico in Italia – Via Lazzaro Spallanzani 16, Roma,

Mostra all’aeroporto di Roma Fiumicino – Terminal 1 Ingresso 5 partenze – : “Daring peace together, for a future without hate”

Donatello Urbani

Fotografare la reazione di una persona alla quale è rivolto questo invito: “Osiamo insieme la pace per un domani senza odio” (prima causa di tante guerre). Questo è quanto realizzato da alcuni fotografi che hanno accolto l’invito rivolto loro da Unhate Foundation per un’iniziativa realizzata in collaborazione con Aeroporti di Roma e Comunità di Sant’Egidio. 108 ritratti in bianco e nero accolgono ed invitano i passeggeri all’ingresso del Terminal 1 Partenze ad unirsi a loro e inserire, in apposito specchio con un selfi dal proprio smartphone, la propria immagine in questa installazione. Un invito da non lasciar cadere nel vuoto e a quanto mai degno di essere accolto dai viaggiatori.

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Tutto questo rientra nell’“Inside Out Project”, il progetto artistico internazionale ideato dall’artista francese JR che i promotori di questa iniziativa hanno come punto di riferimento nelle loro attività.

A pranzo la domenica- Al cinema dal 14 Maggio 2026 distribuito da ZTV Production

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Girato a Nocera Inferiore (SA) e dintorni narra la storia, purtroppo attuale anche per altri, di Adele A., cinquantacinque anni, che dopo la morte della madre, che ha accudito per vent’anni, si ritrova senza occupazione, senza soldi e senza un ruolo sociale. Troppo giovane per la pensione e troppo vecchia per il mercato del lavoro, vive ai margini  ai margini di una società cinica e disumana, in balia di due fratelli che al massimo la accettano a pranzo la domenica.

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Da comunicato stampa: “Tra momenti malinconici e altri inaspettatamente ironici, Adele prova con difficoltà a ricostruirsi una vita e a regalarsi un nuovo inizio.

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Debutto dietro alla macchina da presa per Mariella Sellitti, allieva di Ugo Pirro e sceneggiatrice per la popolare serie tv Don Matteo, A pranzo la domenica vede protagonista Lorenza Indovina (Qualunquemente) all’interno di un ricco cast comprendente Tony Laudadio (Habemus Papam), Antonio Serrano (Vite strozzate), Fabrizia Sacchi (Berlinguer – La grande ambizione), Eleonora Pieroni (The contract), Patrizia Loreti (Come un gatto in tangenziale), Valentina Acca (serie tv L’amica geniale), Simone Francia (Le strade del crimine), Giovanni Visentin (Sanguepazzo), Anna Rita Del Piano (Che bella giornata) e Roberta Garzia (Ma quando arrivano le ragazze?), con la partecipazione di Cesare Bocci (serie tv Imma Tataranni – Sostituto procuratore)”.

 

Inaugurato da Wizz AIR all’aeroporto di Fiumicino il volo Roma/Tallinn – Rafforzati i collegamenti tra Italia ed Europa del Nord

Redazione

Da comunicato stampa: “….Roma Fiumicino continua la sua crescita come principale base di Wizz Air in Italia, con 17 aeromobili basati e un ampio network in Europa e oltre, che ad oggi conta 78 rotte verso 31 paesi. La compagnia offrirà ai passeggeri quasi 56 mila posti solo quest’anno, grazie a oltre 230 voli pianificati tra Roma e Tallin e, come tutto il network italiano, anche la rotta Roma-Tallinn sarà servita da un aeromobile di tipo Airbus A321neo, dotato della tecnologia più avanzata oggi disponibile per garantire efficienza nei consumi, riduzione delle emissioni di CO2 e un’esperienza di bordo silenziosa e confortevole.

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Da sinistra: Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma – S.E. Lauri Bambus, Ambasciatore Estone in Italia – Andras Rado, Head of Communications di Wizz Air – Claudio Faustini, Head Of Route Development Aeroporti di Roma

A partire da oggi, 27 aprile, la rotta Roma Fiumicino-Tallin, operata tre volte a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, offrirà ai passeggeri un accesso diretto a Tallinn, affascinante capitale estone, rinomata per il suo centro storico perfettamente conservato e il suo spirito digitale all’avanguardia. Allo stesso tempo, anche i turisti estoni potranno raggiungere la Città Eterna in modo diretto e godendo dei più alti standard di servizio possibili. I biglietti sono in vendita su wizzair.com e sull’app mobile WIZZ,  a tariffe ultra-competitive.

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INFORMAZIONI SULLA NUOVA ROTTA

ROTTE FREQUENZA TARIFFE DA PRIMO VOLO
ROMA – TALLINN Lunedì, mercoledì e venerdì 19,99 € 27 aprile 2026

 

 

 

Ricorrenza degli 80 anni dal voto alle donne. Tra conquiste e futuro

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La democrazia è il gioiello di famiglia che dobbiamo tenerci caro

Da comunicato: ”In occasione dell’80° anniversario dell’introduzione del suffragio femminile in Italia, si è svolto presso Palazzo Baldassini, un incontro di approfondimento dedicato al ruolo delle donne nella vita politica, sociale ed economica del Paese.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto sulle tappe fondamentali dell’emancipazione femminile, mettendo in luce i traguardi raggiunti e le sfide ancora aperte, con uno sguardo attento alle prospettive future.

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Sono intervenute:

– Ulrike Scharf, Ministro di Stato presso il Ministero per la Famiglia, il Lavoro e gli Affari Sociali in Baviera;

– Anna Grassano, Vicepresidente AHK Italia e Direttore Generale Beiersdorf South Europe;

– Suor Rita Giaretta, religiosa delle Orsoline e fondatrice delle Case Rut e Magnificat.

La discussione è stata moderata dalla giornalista Paola Severini Melograni.

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             Ulrike Scharf, Ministro di Stato presso il Ministero per la Famiglia, il Lavoro e gli Affari Sociali in Baviera

Attraverso le testimonianze e le esperienze delle relatrici, è emersa con forza la necessità di rafforzare la partecipazione femminile nei processi decisionali e di continuare a promuovere pari opportunità in tutti gli ambiti della società”.

 

 

Buonvino – Misteri a Villa Borghese – Dai Romanzi di Walter Veltroni alla Fiction su RAI 1 in prima serata subito dopo il TG1 il 7 e 14 maggio 2026

Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

La varie fiction, quelle trasmesse dalla RAI, hanno sempre dato grande importanza alle location, ed anche questa non fa eccezione. Roma è la coprotagonista nelle due serate di trasmissione delle indagini del commissario Buonvino – Giorgio Marchesi –  presentate in due episodi: Buonvino e il caso del bambino scomparso – giovedì 7 maggio 2026 e “C’è un cadavere al bioparco”- giovedì 14 maggio 2026.

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Da comunicato stampa: “Fin da piccolo a Giovanni Buonvino è stato insegnato che la giustizia trionfa sempre, che il bene vince sul male. Per questo, da grande, ha deciso di entrare in polizia. Per realizzare il suo sogno ha rotto anche con la famiglia, che gli aveva inculcato quei principi di giustizia e pulizia morale ma non certo perché diventasse uno sbirro. Giovanni ha fatto una bella carriera, arrivando al grado di vicequestore, ma durante un blitz per catturare un importante latitante commette un errore grave: per punizione viene relegato a un incarico burocratico, noioso e frustrante….. Nessuno scommetterebbe un centesimo su quei poliziotti, ma a modo suo, con il suo talento nelle indagini e la sua forte umanità, Buonvino saprà guidare questa sua nuova “famiglia” facendo sì che ognuno degli altri riesca a dare il meglio di sé. E col nuovo incarico Buonvino troverà – o ritroverà – anche l’amore, grazie alla sua vice, Veronica Viganò. Con l’arrivo del commissario Buonvino, scopriremo che non è vero che Villa Borghese è un posto bellissimo dove non accade mai niente. Solo che adesso, grazie al nuovo commissario, i misteri che si nascondono fra palme, pini e abeti sono destinati a essere risolti”.

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Pini, palme ed abeti hanno da sempre avuto un ruolo importante per Roma ed anche in queste occasioni sono i primi responsabili del bellissimo cielo azzurro romano, ed in queste due puntate offrono scenari incomparabili.