Recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale importanti beni d’arte, numerosi reperti archeologici e circa 350 monete di epoca magnogreca e romana.

Testo e foto di Donatello Urbani

Ciascun recupero ha una sua storia tutta particolare anche se tutti sono il frutto di tre distinte attività investigative come affermato nel corso della presentazione di beni trafugati e recuperati dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. La prima di queste, coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto, ha visto il recupero di due capitelli romanici trafugati nella cripta di S. Giovanni in Leopardis a Borgorose (RI) è frutto del costante monitoraggio che viene effettuato nel settore antiquario, grazie ai capillari controlli amministrativi su tutto il territorio nazionale.

IMG_1825 - 2foto 3

 

 

 

 

 

 

 

Una verifica eseguita presso un antiquario umbro, ha consentito di localizzare  i due capitelli variamente decorati, con motivi fitomorfi (foglie di acanto stilizzate con elementi stellari), zoomorfi ed antropomorfi. Entrambi fanno parte di quanto rimasto intatto di un importante complesso monastico benedettino del Cicolano, menzionato, per la prima volta nella Bolla papale di Anastasio IV del 21 gennaio 1153. Nel 1981 la cripta fu restaurata dal Comune di Borgorose, ma pochi anni dopo, nel dicembre 1984, subì un gravissimo ed irreparabile danno: ignoti, approfittando del pubblico disinteresse, spezzarono cinque colonne che sostenevano altrettanti capitelli, rubandoli e provocando così il crollo di parte delle volte e la rovina dell’intera struttura architettonica.  Il recente recupero alimenta la speranza di poter ricostruire, anche solo virtualmente, l’intero complesso monumentale, riconsegnando alla pubblica fruibilità di quel territorio, recentemente provato dagli eventi sismici, questi significativi frammenti di storia ed architettura che erano stati barbaramente aggrediti.

La seconda indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, nasce da un controllo in uno stand in occasione della fiera internazionale di antiquariato di Firenze. Tra i vari beni esposti vi era una scultura in marmo del XVIII Sec. raffigurante una testa di Giove, trafugata il 18.06.2013 dal complesso monumentale Villa Albani Torlonia di Roma. Le indagini, condotte,una volta  esaminati i singoli passaggi e la documentazione a corredo dell’opera, hanno consentito di risalire al ricettatore, personaggio già noto ai Carabinieri per fatti analoghi.

20181121_11304520181121_113209

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terza operazione si è sviluppata a partire dal 2011, a seguito d’indagini internazionali rivolte a contrastare il traffico illecito di beni numismatici di provenienza italiana, in particolare attraverso il monitoraggio delle aste. In questa occasione sono state individuate persone dedite alla commercializzazione di monete di natura archeologica, soprattutto verso gli U.S.A. e la Svizzera.  Confrontando i tabulati telefonici di una delle due sono stati accertati diversi collegamenti con pregiudicati siciliani gia noti  per reati simili. Lo sviluppo dell’attività investigativa, denominata “Principato”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e dal Ministero Pubblico di Lugano, ha permesso la perquisizione delle cassette di sicurezza intestate ad uno degli indagati, presso le sedi della UBS di Chiasso e Zurigo. Le operazioni consentivano di rinvenire 345 monete romane e magnogreche, 2 fibule in bronzo, 44 medaglie, 1 timbro in bronzo. Il valore dei reperti rimpatriati ammonta a circa cinquecentomila euro.

 

Federigo Caprilli: sempre attuale? – Roma Biblioteca Militare Centrale.

Testo di Mariagrazia Fiorentino e foto di Donatello Urbani

A centocinquantanni dalla nascita si vuole ricordare il fondatore dello sport equestre moderno: Federigo Caprilli. “Lo sport equestre è uno stile di vita, il cavallo è un compagno di vita”, così dice Paolo di Paola, Presidente FISE nell’aprire i lavori. Il convegno tenutosi a Roma il 28 novembre u.s. presso il Ministero della Difesa – Stato Maggiore dell’Esercito nella Biblioteca Militare Centrale, unica nel suo genere, frequentata da un pubblico molto ampio: dai cultori della storia militare e delle discipline scientifiche e tecniche, agli studenti universitari impegnati nel lavoro di tesi.

20181128_121238

Tra le opere più interessanti e di maggior pregio esistenti nella Biblioteca, figurano: “De Bello Persico”, che legato con il “De Bello Gothorum” dell’autore Procopio di Cesarea (edizione del 1506) rappresenta il volume più antico tra quelli conservati e molti altri. In questo luogo pieno di storia e di cultura si è svolto il convegno in onore di Federigo Caprilli. Il Presidente della FISE ha aperto i lavori, seguito dagli interventi di esimi studiosi e atleti vincitori di olimpiadi e concorsi nazionali ed internazionali.

20181128_121731

Le fonti storiche scrivono: (Nel 1889  Federigo Caprilli, a 21 anni di età, con il suo cavallo di nome “Sfacciato”, definisce i capisaldi metodologici del suo sistema naturale di equitazione. “A quel tempo gli scritti di Darwin non avevano ancora ottenuto alcun riscontro presso la comunità scientifica internazionale, anzi tutt’altro, ed il Caprilli – acuto osservatore del “disgusto” manifestato dai cavalli dopo molti salti effettuati secondo le regole dell’equitazione di maneggio di allora – con pionieristico intuito affermava che non bisognava asservire, ma assecondare l’equilibrio naturale del cavallo; non bisognava trattenere, ma liberare il bilanciere cefalo-rachidiano. Solo così il cavallo, maestro di relazioni empatiche, avrebbe servito con fiducia e rispetto le richieste del suo cavaliere».

20181201_103935

Ricordare Caprilli oggi  significa richiamare l’attenzione non solo sul suo pensiero, o forse sarebbe più esatto dire sulla sua filosofia equestre, ma anche sull’epoca storica che lo vide protagonista). “Il presente che viviamo è stato creato dai sogni del passato”. E’ stata realizzata, per l’occasione, una pubblicazione “Quaderni” della Società Italiana di Storia dello Sport “Federigo Caprilli e la tradizione dell’equitazione italiana” a cura di Marco Impiglia con approfondimenti di illustri studiosi nelle varie discipline di ricerca, Lancillotto e Nausica editrice, pagine 207.

Sidival Fila: le cuciture dell’autenticità.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

A ben vedere le opere di Sidival Fila sono un concentrato in tutte le loro sfaccettature dell’arte contemporanea. In questa ottica osservando le tele esposte alla Gallerja di Via della Lupa a Roma, appare evidente che é stata superata brillantemente la barriera imposta dall’uso dei materiali: ai pennelli sono subentrati ago e filo e la stessa immagine ha ceduto al colore parte del predominio assoluto che ha avuto fin dal nascere delle arti visive ponendo in risalto, come scrive il critico d’arte Bruno Corà: “linearismi fluidi di colore riferibili alla ”pittura d’azione” di Pollock.

20181126_184020

Delle sue opere, comunque, è lo stesso artista a fornire un giudizio quanto mai chiarificatrice: Il primo quadro è uguale all’ultimo, e questo richiede all’osservatore attento un supplemento di fantasioso intelletto per scoprire in queste valori e significati che le rendono uniche e singolari, come vuole il titolo di questa esposizioni “cuciture dell’autenticità”. Una visita a questa rassegna ha in se, senza dubbio, stimoli a attrattive senza pari e sempre nuove.

20181126_184047

Roma – La Gallerja, Via della Lupa, 24 (Fontanella Borghese), fino al 19 gennaio 2019 dal martedi al sabato dalle ore 11,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,30. Info tel. 06.68801662 – sito web: www.gallerja.it – e.mail: info@gallerja.it

IL Mosaico Parla Francese

Testo e foto di Giorgia Lattanzi

Nel cuore di Parigi l’Association 59 Rivoli presenta la seconda edizione del festival del Mosaico Contemporaneo, inaugurata il 1°novebre e terminata l’11 novembre del 2018. Manifestazione diretta dall’artista mosaicista italiano Luigi Laferla, che vede esposte le opere di sei mosaicisti : ANNECECILE  LOPEZ- TOYO HARU KII – LUCA NARDINI – ENZO TINARELLI – GIULIANO BABINI – MOREJE.

45685683_345258506032971_4556652910246625280_n

Provengono da formazioni differenti: da Ravenna, a Spilimbergo, passando per il Giappone;  restituendo un confronto per il mosaico d’oggi. Regalando ai fortunati visitatori punti di vista fra loro lontani eppure comunicanti grazie al linguaggio internazionale che il mosaico finalmente inizia a parlare. Lo scrittore Carlo Levi affermava che “le parole sono Pietre” e in questa mostra sono state raccontate delle storie fatte di tessere di mosaico, tagliate a mano una ad una e poi ancora scaldate dalle mani dello stesso artista che ne sceglie le fattezze e le accosta una dopo l’altra sino a ricomporre quell’immagine che rispecchia il suo stato d’animo. Una superficie nuova dal sapore così antico.

45713455_1488899127880529_1561694501607571456_n

Si antico perchè il mosaico accompagna con discreto silenzio l’umanità fin dai tempi della scrittura, non a caso le prime forme di questa arte nascono nelle corti dei Re Sumeri, e da lì in poi ha penetrato in tutte le civiltà lasciandosi plasmare dai gusti degli uomini.

Inizio a descrivere le opere esposte partendo dall’unica donna, la Lopez i cui mosaici sono delle ricostruzioni di paesaggi naturali, dove la superficie musiva sembra fotografare dei deserti o delle valli rocciose o delle distese lunari e le singole tessere corrono tra le insenature dei piani che sembrano sprofondare in fossati e poi risalire e brillare alla luce del sole. Qui gli accostamenti dei materiali,  le pietre o le paste di vetro sono taglienti e si lasciano contemplare come un vero paesaggio osservato da un altezza lontana.

45751566_367671433969849_7033113795941629952_n

Enzo Tinarelli cambia registro, le sue opere sono morbidi accostamenti di piani cromatici. Piatti ed omogenei e coloratissimi. Ricordano un pò le giocose vesti di un arlecchino poggiate su cornici di pietra.

Luca Nardini, giovane artista friulano mescola sapientemente l’arte del mosaico con quella della ceramica, creando opere molto originali e di inedita bellezza. Ispirato dai paesaggi naturali di una regione ancora per certi aspetti incontaminata, realizza elaborati che ricordano laghi incantati. I singoli frammenti in ceramica dalle colorazioni splendenti, sono utilizzati come tessere di mosaico, poggiati su fondi di malte color terra. C’ è anche un ritratto di una donna che somiglia ad una fata, che indossa un berretto pieno di gemme preziose e di piume.

L’artista giapponese Toyuharu Kii utilizza il bianco, e gioca sulle forme irregolari e morbide, contorni che spariscono nelle pareti e lasciano intravedere le ombre delle superfici musive che creano delicatissimi disegni. Delicate forme che lo spettatore può modellare a piacimento nel suo sguardo che corre tra le file di pietre che a tratti diventano frammenti di oro scintillante. Un grande mosaicista presente alla mostra, Verdiano Marzi, scorge la siluette di una donna.

Il mosaico è tante cose, è gioco e simulazione di altro ed altro ancora. Lo si può ammirare nelle cornici musive che racchiudono simulando dei muri i cieli dipinti.

C’è spazio anche per un istallazione che vede sprofondare un libro, simbolo di un umanesimo in via d’estinzione,  immerso nel cemento. Insieme al libro però galleggiano anche le tessere di vetro che sono le singole persone. Moltitudini che con il proprio colore tolgono il grigiore al cemento.

A patto che ci si voglia mettere in discussione e continuare a giocare !

Questo rito sociale non è fatto solo di “clic” o di società liquida, non ci si può nasconde dentro una realtà digitale e dimenticare lo scambio reale e la ricchezza del confronto diretto.

Ringrazio il mio amico Laferla per aver organizzato questa mostra dove il mosaico conquista uno spazio e chiama a sé l’attenzione di una critica che fatica un po’ a rimuovere la polvere sopra ad un arte si di origini antiche ma  carica di espressioni contemporanee.

 

Novembre In Arte – Nuovo evento alla Fiera di Roma dedicato all’arte moderna e contemporanea, all’artigianato, antiquariato e modernariato di qualità.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Numero zero per questo evento che nei padiglioni della Fiera di Roma fino al 2 dicembre 2019 si propone di presentare alla città di Roma una finestra importante sull’arte moderna e contemporanea con il prezioso coinvolgimento di importanti galleristi  italiani ed internazionali oltre un’interessante esposizione di oggetti di antiquariato e modernariato di valore anche culturale. Alta qualità e professionalità sono le note caratterizzanti questo nuovo evento che propone ai visitatori, attraverso gli oggetti esposti, pezzi di storia, tradizione e cultura nostrana sia pure in un mercato al quale si stanno avvicinando anche clienti giovani che amano l’arte e l’unicità.

20181124_105044

“Un appuntamento – commenta l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti – del tutto nuovo per Roma e il suo territorio, che invece trova in questa città, simbolo per antonomasia di arte e bellezza, una cornice ideale. L’intera manifestazione si rivolge a un pubblico completo e variegato come collezionisti, professionisti del settore, investitori, buyers, addetti ai lavori, appassionati e un insieme di visitatori più orizzontale e curioso”. Il percorso espositivo di Novembre in Arte occupa ben due padiglioni nei quali  su uno sono raccolte  le collezioni d’arte moderna e contemporanea mentre nell’altro, che prende il nome di “Oltrel’Arte – L’Eredità del Futuro”, sono esposti oggetti di antiquariato e modernariato con una particolare attenzione al collezionismo e al vintage.

20181124_11500920181124_122408

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capri Otti: “25 novembre-Giornata internazionale contro la violenza sulle dinne”  –                            Mario Ceroli: “Les amis”

Sono circa 80 le gallerie del settore nazionale ed internazionale che nei loro stand espongono oltre 1000 incredibili e affascinanti opere di prestigiosi artisti come Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mario Sironi, Vincenzo Balsamo, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Piero Dorazio, Enrico Castellani e di molti altri che hanno segnato la storia dell’arte moderna e contemporanea. Questo poi è affiancato da un ricco programma di attività culturali rappresentative del territorio e delle migliori esperienze nel campo delle arti visive, con una particolare cura sugli aspetti formativi e spazi dedicati alle Accademie, alle Fondazioni e alle altre forme del collettivo culturale Romano e Regionale. Tengono a precisare gli organizzatori: “ Ci siamo rivolti ad operatori, gallerie, editoria di settore  con l’intento di richiamare l’attenzione su progetti curatoriali e di talent scouting volti all’approfondimento e alla sperimentazione, e proporre in questa occasione un appuntamento unico per pubblico e operatori”.

20181124_124230

Fra gli eventi collaterali più significativi di Novembre in Arte, meritano una segnalazione:

-La rassegna “Mario Sironi. I piccoli studi e la grande decorazione” promossa da Edizioni Cinquantasei Bologna in collaborazione con Oltrel’Arte, composta da più di 80 opere, di cui la maggior parte inedita, che vanno dal 1915 agli anni Trenta ed é visitabile durante tutto il periodo di Novembre in Arte. L’esposizione ha per indiscusso protagonista il grande pittore italiano Mario Sironi (1885 – 1961) e il suo linguaggio, fatto di forme solide e cupe, intense ed evocative, le quali hanno dato vita a un’arte sintetica ma al contempo monumentale. La mostra s’incentra principalmente su opere di piccole dimensioni, molte personali (studi di pubblicità, di copertine e di grandi quadri; scorci di paesaggio e ritratti di proporzioni ridotte), conservate dalla famiglia e successivamente catalogate. Tutte, incluse alcune opere di grandi dimensioni, oltre alcuni studi  preparatori ai mosaici e agli affreschi della grande decorazione, in cui Mario Sironi eccelleva, interessano il periodo dell’ante seconda guerra mondiale in cui, come scrive Maurizio Cecchetti, uno dei nostri più quotati critici d’arte, “la nostra arte fu un vertice assoluto in Europa sia per ampiezza di talenti sia per risultati raggiunti”. Oggi la critica d’arte riconosce in Mario Sironi, una volta superata una ingiusta “damnatio memoriae” per i suoi legami con il regime fascista, mai sconfessati dall’artista, una figura fra le più interessanti e originali della pittura italiana ed europea del Novecento attribuendogli una posizione preminente in questo olimpo insieme a Boccioni, Balla, De Chirico e pochi altri. Accompagna questa rassegna un’interessante pubblicazione per le Edizioni Cinquantasei a cura di Fabio Benzi e Andrea e Andrea Sironi-Strausswald,  pag.190 costo €.25,00.

20181124_12422220181124_131855

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mario Sironi: “Il porto” 1921. Inchiostro su carta di quaderno                    –                Grigorij Rytchov: “Sii forte” 1926. Lotografia

– La mostra “Oltre il muro. Tempere originali del cinema dell’ex Unione Sovietica”  allestita in apposito stand nell’ambito di Oltrel’Arte  anch’essa visitabile fino al 2 dicembre, in cui sono messe in risalto opere che hanno interessato l’arte cinematografica sovietica attraverso l’esposizione di 10 manifesti politico-propagandistici. E’ stata questa una delle forme espressive più importanti dell’arte del regime comunista. Le opere, di forte impatto visivo, sono provenienti dalla vasta collezione della Galleria d’Arte Cinquantasei (Bologna), per la maggior parte tempere su carta e cartoncino. Sempre per gli appassionati di cinema saranno inoltre trasmessi a rotazione 5 film in lingua originale sottotitolati in italiano.

– Il workshop della restauratrice Sara Penco in un affascinante focus dedicato al restauro. Il 1 dicembre nello stand n. B21 del padiglione n.5, dalle 17.00 alle 20.00, si svolgerà il workshop “Testimonianza sul restauro di opere d’arte a cura di Sara Penco” nel quale si racconterà e verranno mostrati dal vivo le tecniche di come avviene un restauro in tutte le sue fasi e quali sono le complessità dell’opera. Il 29 novembre dalle ore 18.00 alle 20.00, la stessa Sara Penco terrà una dimostrazione di restauro adatta ai bambini con il workshop “Il Restauro spiegato a mio figlio” che vedrà un intervento dal vivo su un dipinto antico e il coinvolgimento dei più piccoli in alcune prove di pulitura. Per partecipare ai workshop è obbligatoria la prenotazione a info@sistemapenco.com.  Il focus sul restauro sarà dimostrato anche attraverso opere quali la “Pietà”, dipinto michelangiolesco datato 1573 e ripreso dalla “Pietà di Ragusa” di Michelangelo e “Il martirio di San Lorenzo”, opera riconducibile a Danil Seiter di Vienna che lavorò a Torino durante il periodo barocco. Inoltre, i visitatori potranno usufruire di una consulenza e di un preventivo gratuito, previa prenotazione presso lo stand della restauratrice, sullo stato di conservazione delle opere d’arte in loro possesso. Sono necessarie le immagini (fronte e retro) professionali (o comunque di buona qualità da mostrare anche su tablet) del dipinto da sottoporre ad esame. Durante l’esame verrà esaminato lo stato di conservazione dell’opera ed i precedenti interventi di restauro con le indicazioni sulla tipologia di intervento da eseguire. Consigliata la prenotazione per e.mail: info@sistemapenco.com

Fiera di Roma, Via Portuense 1645/1647, Roma fino  al 2 dicembre 2018 con orarti dal 26 al 29 novembre dalle 15.00 alle 20.00 dal 30 novembre al 2 dicembre dalle 10.00 alle 20.00. Biglietto d’ingresso  dal 26 al 29 ingresso gratuito dal 30 novembre al 2 dicembre 5 euro

 

Il Saporario Roma e Roma per il Goloso – Presentate a Roma le guide edite da La Pecora Nera

Testo e foto di Donatello Urbani

Gli ultimi giorni dell’autunno, come da inveterata consuetudine, sono occupati dalla presentazione della guide enogastronomia. Sembra proprio che tutti gli editori si siano dati appuntamento a prendere per mano i clienti/frequentatori di bar, ristoranti, pasticcerie, enoteche e quant’altro ed indirizzarli dove si può dare maggior valore al proprio denaro ed ottenerne la massima soddisfazione o il miglior godimento. L’editore La Pecora Nera da molti anni occupa una posizione di rilievo in questo ramo editoriale e fin dalla prima edizione  le sue guide fanno perno tutte su di una fondamentale caratteristica: l’anonimato più assoluto nelle visite per la selezione degli esercizi da inserire e  segnalare nelle varie guide e successivamente premiare nel corso della cerimonia di presentazione. Per questa occasione e per ciascuna guida sono stati visitati oltre duemila locali.

20181110_112736                                              Uno spazio riservato  a show-cooking e alle degustazioni offerte da Excellence                

La presentazione e premiazione romana, che ha fatto seguito di qualche giorno a quelle di Torino e Milano, è avvenuta nel corso della manifestazione enogastronomica organizzata  a Roma da “Excellence” che, come avviene da vari anni, è la vetrina per eccellenza delle più ricercate specialità prodotte tanto in Italia quanto nel mondo. Gli esercizi riportati sul Saporario sono stati raggruppati per fasce orarie: colazione, pranzo merenda, aperitivo, cena, fino a tardi e a tutte le ore. Questo consente ai lettori una scelta ampissima, diversamente da quanto avviene dalle segnalazioni seguite nelle altre guide, che spazia nell’arco dell’intera giornata in esercizi e negozi specializzati che partendo dal tradizionale bar arrivano ai nuovi format di ristorazione incluso il cibo di strada. Ogni locale è stato valutato per tre aspetti: offerta, ambiente e servizio, – con dettagliati racconti delle esperienze vissute e un voto di sintesi in una scala da 1 a 5 pecore nere.

20181110_114924 Premiazione -1^ classificata nella categoria Colazione la “Caffetteria Il Faro – luminari del caffè” – Roma Via Piave,55 (Piazza Fiume) – con il massimo del punteggio: 5 pecore nere.

Diversa è l’impostazione grafica della guida per il Goloso che già nella suddivisione degli esercizi in categorie merceologiche quali enoteche, oleoteche e gastronomiche con panifici, pastifici, macellerie, pescherie, formaggerie, pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, teerie e torrefazioni offre uno sguardo allargato al mondo che gravita intorno ad esse come le utilenserie e bio & equo. Di ciascuno sono riportate nella guida dettagliate notizie commerciali nonché i prezzi praticati ai clienti specificando anche la possibilità di una consumazione in loco ed eventuale consegna a domicilio della merce acquistata. La valutazione indica 1 pecora nera per il negozio che “vale una deviazione”,  2 per quello che “vale la pena attraversare la città” e 3 per gli imperdibili, qulli per i quali “vale la pena venirci da fuori”.

La politica di commercializzazione delle guide è quella seguita anche negli scorsi anni, con acquisti attraverso il sito www.lapecoranera.it oppure nelle migliori librerie di Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.  Il costo è per tutte di €.9,90 ciascuna.

Assisi capitale del turismo religioso

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

L’edizione 2018 della Borsa Internazionale di Turismo Religioso – BRTI –  si terrà ad Assisi dal 24 al 27 novembre 2018 ed é stata presentata a Roma nella sede dell’ENIT. Per questa BRTI  sono stati invitati 50 buyer, tra nazionali ed esteri, e oltre 120 seller provenienti sia dall’Italia che da varie parti del mondo, tutte interessate a promuovere questa forma di turismo che nel tempo vede assumere livelli sempre più crescenti di anno in anno. “La scelta di Assisi”, dice Nicola Ucci, direttore della BRTI- Borsa Turismo Religioso Internazionale – “è coerente con l’impostazione degli itinerari religiosi, artistici e culturali da offrire al mercato. scelta che speriamo di ripetere per almeno tre anni, in collaborazione con le istituzioni locali, regionali e le associazioni di categoria”. Il turismo religioso internazionale coinvolge tanto nella dimensione di fede che pastorale, anche quelli culturali con la grande varietà di siti archeologici e culturali in senso stretto che enogastronomici, con le molteplici eccellenze del nostro territorio. I numeri che offre in proposito l’Italia sono di tutto rispetto sia con la presenza a Roma del Vaticano, centro indiscusso ella cristianità, che con 1.500 santuari, molto frequentati dai fedeli, ai quali si aggiungono ben 30 mila chiese e oltre 700 musei diocesani. Proprio in questa occasione le varie regioni italiane che vantano nei loro territori la presenza di questi rilevanze sia culturali che religiose saranno i veri protagonisti tanto nelle contrattazioni,  con l’offerta d’interessanti iniziative che offrendo ai buyer degli educational rivolti alla scoperta delle eccellenze presenti nei territori. Una prima iniziativa è stata assunta dal Comune di Assisi ed è proprio il Sindaco, Stefania Proietti, a presentarla: “Con il ricavato della Tassa di Soggiorno, da noi adottata solo a partire dal gennaio 2018, abbiamo stabilito di offrire a quanti soggiornano almeno due giorni nella nostra città una welcome card che offre oltre a sconti in negozi, ristoranti e hotel, il parcheggio gratuito in città, mezzi pubblici e sconti nei taxi. Per i dettagli consultare il sito www.visitassisi.it” .

Assisi – Borsa Turismo Religioso Internazionale – Dal 24 al 27 novembre 2018 con ingresso riservato ai soli operatori turistici del settore.

La Molisana: Paste con 100% di grano italiano apre a Roma nella Galleria Centrale di Stazione Termini un Temporary Store – fino al 29 novembre 2018 – con una confezione speciale di paste tradizionali sponsorizzata dalla A.S.Roma e testimonial Bruno Conti

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Una location speciale: il Temporary Store La Molisana a Roma Termini, per presentare una ricetta di pasta completamente realizzata con grano italiano al 100% decorticato a pietra. Alla base di questa eccellenza italiana c’é i’impegno della famiglia Ferro, mugnai da quattro generazioni e pastai dal 2011, anno in cui risale l’acquisizione della Molisana, che hanno stipulato accordi con oltre 1.450 agricoltori del centro-Sud (Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo) per la fornitura di una materia prima che garantisse la massima salubrità per i consumatori partendo dal campo e per arrivare al punto vendita.

20181019_132244

“La qualità della pasta dipende direttamente dall’origine del grano – spiega Giuseppe Ferro, amministratore delegato de La Molisana – e, per rispondere al desiderio dei consumatori, abbiamo investito molto in ricerca per trovare i semi italiani migliori e con un contenuto proteico fino al 17%, che ci permettessero di continuare a creare un prodotto che rispecchiasse il nostro ideale di eccellenza della pasta. Con tecnologie d’avanguardia abbiamo osservato a distanza via web, durante tutto il ciclo vegetativo, il comportamento del seme sul campo. Questa è innovazione e questo nostro percorso di ricerca ha comportato anche un miglioramento delle competenze degli agricoltori, quindi del raccolto. Gusto e qualità sono solo due di numerosi aspetti positivi che questo progetto ci ha permesso di realizzare  e mi riferisco in particolare all’impatto sociale che comporta una scelta forte come la nostra.  Parliamo di sostenibilità, ad esempio, perché si tratta di un modello virtuoso di agricoltura che valorizza le colture locali e consente di ridurre le emissioni di CO2 legate al trasporto. Ma parliamo anche di corretta retribuzione del lavoro degli agricoltori, di sostegno al lavoro in Italia e di generare un valore che sostiene il nostro prodotto interno lordo.”

20181019_125901

In occasione dell’inaugurazione del punto vendita temporaneo (temporary store) nella Galleria Centrale di Stazione Termini  La Molisana si è rivolta agli chef APCI, Luca Malacrida e Claudio Mariotti  per preparare degli assaggi di pasta che hanno conquistato il palato degli ospiti con 5 piatti dove la protagonista è la pasta La Molisana con grano 100% italiano. Evento centrale di questa inaugurazione è stata la presenza del campione del mondo Bruno Conti giunto per dare un felice seguito all’accordo di partnership ufficializzato questa mattina a Trigoria tra l’azienda pastaia campobassana e la AS Roma. Il marchio La Molisana sarà presente a bordo campo, nelle aree ospitalità dello stadio Olimpico, nella casa della Roma a Trigoria e su altri efficaci supporti. Inoltre l’azienda porterà avanti nelle scuole calcio del Club il lavoro di educazione alimentare e di sensibilizzazione a un corretto stile di vita, attraverso percorsi formativi e incontri specifici con i ragazzi. La Molisana da settembre sarà con “La Pasta della Roma” sugli scaffali dei principali negozi della Gdo: lo Spaghetto Quadrato, cavallo di battaglia dell’azienda, la Mezza Manica e la Penna Rigata saranno a disposizione dei tifosi in una confezione studiata ad hoc con i colori giallorossi da oggi acquistabile nel punto vendita di Stazione Termini.

20181019_125115

Per tutta la durata della stagione calcistica sarà attivato un concorso che regalerà ai vincitori che acquisteranno a scaffale pacchetti di pasta La Molisana, biglietti per la partecipazione ai match casalinghi della AS Roma, gadget e l’emozione del Trigoria Day,  conclude Giuseppe Ferro: “La Roma ha una grande comunità di tifosi, sono caldi, simpatici e numerosi. Ci piace tutto questo, ci trasmette il senso della comunità e della condivisione”. Altra confezione speciale è quella sponsorizzata dai “Magnifici 2” della Pixar.

Officine Italia – Gruppo Ethos – Subentra ad Eataly nel punto ristoro di Piazza della Repubblica a Roma

Testo e foto di Donatello Urbani

Quattro piani di autentica enogastronomia italiana che si offrono in un punto strategico della città e di facile accesso tanto ai romani quanto ai turisti sotto l’etichetta “Officine Italia”. Officine perché si usano le mani nel preparare i piatti tutti con materie prime di alta qualità, Italia per ricordare un territorio che offre vere eccellenze enogastronomiche.

20181005_192844

La presentazione è di Marco Menoncello, manager di questa nuova realtà, che afferma: “Il Gruppo Ethos scommette su una nuova entusiasmante avventura, e dopo la collaborazione con Eataly decide di rinnovare l’esperienza romana con un progetto che si preannuncia ricco di novità. Ruota tutto su un format particolare che non ci parla solo di un ristorante ma di un’esperienza che dalla griglia  passa alla pizza, al bar per giungere allo spazio dedicato al mercato dove il racconto diventa un punto fondamentale  dove l’acquisto è consapevole. Esperienza questa già sperimentata con successo a Mestre e che si prefigge di riportarci alla riscoperta dell’artigianalità in cucina”.

20181005_201615

Il tutto si articola in ben 1500 metri quadri con un orario che va dalle 8 di mattina alle 24 della sera in cui partendo dalla colazione si arriva alla cena passando per l’aperitivo ed il pranzo attraverso “un percorso culinario in cui tutti i cinque sensi sono i protagonisti”, come affermato da Beppe Scotti, AD del Gruppo Ethos. Una particolare attenzione è stata riservata ai ristoranti che sono rigorosamente tematici con aree distinte riservate alla carne, alla pasta e alla pizza con possibilità di cenare o pranzare in qualsiasi sala consumando qualsiasi pietanza.

20181005_192740                                                                                                          La sala delle Naiadi

La sala delle Naiadi, all’ultimo piano, è il fiore all’occhiello di questa location dove dalla bellissima vetrata si può ammirare Piazza dell’Esedra con la bella Fontana delle Naiadi in tutta la sua bellezza. E’ questo il posto perfetto sia per un pranzo di lavoro che per un pre-cena romantico, grazie alla riservatezza offerta dalla separazione di alcuni gradini dai restanti locali. Una visita, anche per acquistare un ricordo di Roma, merita il mercato allestito al piano seminterrato: In 160 metri quadri, spazio destinato ad accogliere anche gruppi di turisti, è a disposizione del cliente un vasto assortimento merceologico che va dalla pasta, al riso, alle farine e cereali, prodotti salati, cioccolato,confetture, mieli, biscotti, torroni, prodotti per la prima colazione, caffè,tè,tisane e creme spalmabili, insieme a prodotti realizzati da artigiani e aziende agricole di eccellenza del territorio nazionale.

20181005_202026

Punto di forza è l’enoteca che offre la possibilità di scegliere tra centinaia di etichette italiane, vini naturali, biologici e biodinamici, oltre ad una selezione di birre artigianali italiane. Quanto mai significative sono le parole rivolte da Marco Menoncello al termine della presentazione: “ Questo spazio più che un luogo è un momento, quello giusto, per sempre, o per concedersi anche solo un attimo di golosa felicità”.

Roma – Piazza delle Repubblica, 41, sempre aperto fino alle 24,00 e il sabato fino all’1 di notte. Informazioni sul sito officineitalia.bio oppure telefoniche 06.45509130

Moro 2017 – L’ultimo vino nato nell’azienda agricola biologica Marco Carpineti di Cori

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e  Donatello Urbani

La presentazione dell’ultimo nato nell’azienda agricola biologica Marco Carpineti ha coinciso con l’ingresso a pieno titolo nella dirigenza dell’azienda della figlia Isabella. Regola imperativa mai messa in discussione e seguita da sempre in agricoltura è stata “mai privarsi dell’apporto e del lavoro delle donne”.

20181005_181218

I compiti affidati oggi nella conduzione di un azienda agricola all’altra metà del cielo sono in linea con i tempi dove, come tiene a precisare il titolare, Marco Carpineti, primeggiano nuove tecniche gestionali e nuovi percorsi economici che affiancandosi  alle tecniche biologiche e biodinamiche vogliono che tutto sia in perfetto equilibrio ed in sintonia con la natura. Tenendo fermi questi principi la ricerca verso le nuove  frontiere vitivinicole che sono da sempre perseguite dall’azienda agricola Carpineti, sono state illustrate dal titolare, Marco che ha affermato:”Si narra che a Cori fin dall’antichità, si coltivassero due varietà di Greco: il Moro e il Giallo appartenenti alla famiglia del Greco Bianco. Gli acini verdi scuri del Moro e quelli trasparenti del Giallo, vengono raccolti e selezionati nelle prime ore del mattino e macerati a freddo. Solo un 30% fermenterà e si affinerà in barriques di rovere. L’intero processo è testimonianza del perfetto connubio tra tradizione e innovazione”. Certamente un brindisi con il Moro 2017 è quanto di più appropriato per accompagnare l’ingresso nell’azienda agricola familiare di Isabella :”Cin-Cin e ad maiora”.