Artigianato e Palazzo – Botteghe artigiane e loro Committenze: Memorie di Russia a Firenze – Il giardino Corsini ospita la 25^ edizione della mostra mercato riservata ai migliori artigiani del mondo.

Donatello Urbani

Nessuno può non vedere in Firenze la capitale mondiale dell’artigianato. Titolo meritatamente conquistato grazie all’ingegno, l’eccelsa manualità e l’arte di una lunga schiera di artigiani affinate nel corso di centinaia di anni, specialmente, come avvenuto frequentemente, quando sono riuscite a richiamare su questo nobile mestiere  le attenzioni di grandi artisti. Firme illustri del passato: valga una per tutte quella di Benvenuto Cellini, giustamente ricordato con una statua dagli argentieri/orafi di Ponte Vecchio. La venticinquesima edizione della Mostra Mercato “Artigianato e Palazzo, –  Botteghe artigiane e loro Committenze –  ospitata per l’occasione nel  Giardino Corsini a Firenze dal 16 al 19 maggio2019, è nata da un progetto di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani con l’obiettivo di valorizzare, preservare, traghettare nel futuro, le arti legate alle migliori tradizioni artigiane italiane e straniere, dando, nel contempo, l’occasione di confrontarsi fra loro sulle capacità, conoscenze e risorse individuali.

 

0_Neri Torrigiani e Giorgiana Corsini_Ph Alessandro Moggi                             Neri Torrigiani e  la N.D.Giorgiana Corsini, promotori della rassegna – Ph Alessandro Moggi

“Il nostro impegno in questi anni è stato quello di porre al centro dell’attenzione due princìpi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese: preservare antichi mestieri d’ ingegno tutto italiano; dare spazio al dialogo per costruire un ponte tra storia e innovazione”, affermano Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani. “Al contempo, la nostra ambizione è favorire l’incontro tra i Maestri artigiani e i tanti giovani di talento accompagnandoli a progettare il loro futuro, grazie al recupero e alla valorizzazione di tradizioni artigiane. In uno scenario unico, nel seicentesco giardino all’italiana Corsini disegnato da Gherardo Silvani, quest’anno la mostra porterà una nuova selezione di oltre 100 artigiani italiani e stranieri che arriveranno a Firenze, non solo per mostrare i loro prodotti, ma anche per dare prova della loro maestria lavorando dal vivo. E si metteranno a disposizione dei visitatori per raccontare i segreti di opere uniche di creatività”. A questa bella iniziativa è legata una raccolta fondi a favore del patrimonio culturale fiorentino, come avvenuto nell’edizione del 2018, grazie alla quale è stata possibile la riapertura del Museo della Manifattura Richard Ginori di Doccia. Questa edizione 2019 sarà volta al recupero e alla conservazione di alcune straordinarie opere d’arte, testimoni del legame culturale tra Firenze e la comunità russa che, nel corso dell’800 fino ai primi del ‘900, ha arricchito la città di residenze, chiese ed importanti  collezioni.

 

0_Giardino Corsini dall'alto                                           Il giardino Corsini visto dall’alto – Foto courtesy dell’Ufficio Stampa Studio Maddalena Torricelli

“L’obiettivo, afferma Neri Torrigiani, è raggiungere oltre 308.000 euro per sostenere urgenti interventi di restauro e conservazione a favore dei capolavori della Collezione Demidoff conservati al Museo Stibbert; dell’Emiciclo del Cimitero Evangelico agli Allori; e per il completamento dei restauri della Chiesa della Natività di Nostro Signore Gesù e San Nicola Taumaturgo: le icone di S. Andrea e di S. Giovanni il Teologo, il portone in ferro d’ingresso delle officine Michelucci e l’affresco dell’Annunciazione nel nartece”. Visitare questa rassegna diviene così anche un’opera filantropica e di amore verso l’arte travalicando il mero piacere dell’escursione turistico/culturale ad una delle città più belle ed interessanti della nostra nazione. Gli artigiani che intendini partecipare a questa manifestazione possono inoltrare richiesta fino al 28 febbraio 2019, modalità sul sito https://www.artigianatoepalazzo.it/iscizioni/.

Firenze: Giardino Corsini Via della Scala, 115  dal 16 al 19 maggio 2019. Orario continuato 10-20. Biglietto d’ingresso €.8,00. Per informazioni sulla mostra sito www.artigianatoepalazzoHYPERLINK “http://www.artigianatoepalazzo.it/”.it – per le donazioni sito www.artigianatoepalazzo.it/raccolta-fondi/

Presentazione dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina”

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino

Da vario tempo a Roma le arti decorative avevano un ruolo secondario tanto nel grande movimento espositivo sia museale che temporaneo che nelle attività culturali. Dietro di loro, in effetti, si nascondono attività artistiche e artigianali di primaria importanza per la vita economica, turistica e sociale della città di Roma. Basti pensare al ruolo d’importanza mondiale che hanno manifestazioni quali Alta Roma, per la moda, oppure Casa Idea per l’ebanisteria. In buona parte questo spazio vuoto é stato ricoperto già da alcuni anni dal Museo Boncompagni Ludovisi grazie a valide iniziative intraprese dalla dott..ssa Edith Gabrielli Direttrice del Polo Museale del Lazio, in collaborazione con la direttrice del suddetto museo dott.ssa Matilde Amaturo. In questa ottica il Polo Museale del Lazio in collaborazione con la Società Italiana di Storia della Critica d’Arte (SISCA) e il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo hanno presentato al Museo Boncompagni Ludovisi l’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina” (OADI).

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Scopi e finalità di questo osservatorio sono state illustrate dalla professoressa Maria Concetta Di Natale Direttore di questo Osservatorio per le Arti Decorative che ha affermato come:” L’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia, intitolato a Maria Accascina, celebre studiosa e storica dell’arte, sia uno strumento scientifico del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo attivo dal 2006, ed abbia come obiettivo principale lo studio, la divulgazione e la valorizzazione delle opere d’arte decorativa in Italia, partendo dalla Sicilia, territorio in cui esse hanno uno sviluppo particolare e maggiormente variegato rispetto a tutte le regioni peninsulari. Non a caso gli studi pionieristici di Maria Accascina partono proprio dalle arti decorative siciliane. Fin dalla sua istituzione, l’Osservatorio scheda e mette in rete tutto ciò che è edito nel settore in Italia, raccoglie volumi e materiali fotografici, realizza convegni di studi, pubblicazioni, mostre e iniziative culturali diverse. Intrattiene, inoltre, frequenti contatti con Università Italiane e straniere e con Musei e strutture interessate allo studio delle Arti Decorative, tra cui figura, in Italia, il Museo Boncompagni Ludovisi”. A margine di tutto questo non possiamo che rallegrarci per la bella attenzione in più che una pubblica istituzione rivolge alla città.

Museo Boncompagni Ludovisi – Via Boncompagni, 18 – 00187 Roma, Italia Tel. +39 06 42824074 – email pmlaz.museoboncompagni@beniculturali.ithttp://www.polomusealelazio.beniculturali.it/https://www.facebook.com/Museo-Boncompagni-Ludovisi-301817116603041/

 

Equilibrio Festival – Aurora boreale a Roma: una rassegna di danza contemporanea dai paesi nordici light e visual art sound performance in live streaming dalla Lapponia “incontri – proiezioni”

Mariagrazia Fiorentino

In collaborazione con le Ambasciate di: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia e con il sostegno di Nordic Council of Ministers e Nordisk Kulturfond presso L’Auditorium Parco della Musica tutti i giorni dal 10 al 26 febbraio 2019. La storia che unisce il nostro paese con i paesi scandinavi è un file rouge che non si è mai interrotto. Da Cristina di Svezia a Santa Brigida, da Thorvaldsen a Henrik Ibsen, da Bournoville a Greta Garbo. Questo interscambio di alta cultura è presente ancora oggi. Alle 19,45 tutte le sere gli spettatori potranno assistere alla proiezione del fenomeno dell’aurora boreale con immagini ricevute in diretta dall’osservatorio di geofisica in Lapponia. Un programma culturalmente molto intenso, una vasta schiera di virtuosi con una personalità artistica che oltre ad essere protagonisti, sono, al contempo, testimoni di un’evoluzione e di uno sviluppo di un particolare stile, senza dimenticare alcune fondamentali osservazioni di carattere estetico-stilistico. Mostre, incontri, film, grande professionalità nelle preparazioni culinarie da parte della chef stellata Cristina Bowerman con la sua cucina decisamente salutare e originale, attenderanno i visitatori.

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Per saperne di più sulle date e i programmi consultare il sito della fondazione Musica per Roma.

I nuovi stili alimentari degli italiani – Presentata la ricerca della FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi-.

Testo e foto di Donatello Urbani

Il pane, fino ad ieri il re indiscusso nella nostra alimentazione, in pochi anni è divenuto la prima componente del nostro scarto alimentare, che, come indicano recenti studi, da solo ha un valore considerato superiore ai 15 miliardi ei euro annui. Questa caduta dalla sommità dell’Olimpo degli stili alimentari alle tante discusse discariche urbane, insieme a molti altri fattori, sono stati alla base del “Rapporto Ristorazione 2018” presentato a fine mese gennaio 2019 dal presidente della FIPE, Lino Enrico Stoppani, alla presenza anche del Ministro della Salute On.le Giulia Grillo. I dati illustrati hanno presentato una nuova figura di italiani sempre più attenti ad un cibo sano e salutare anche quando privilegiano alcune specialità esotiche quali il “Poke”, piatto hawaiano a base di riso e pesce crudo. Interessante anche il valore economico del delivery food – consegna del cibo a domicilio – che ha visto l’intero settore raggiungere, nel 2018, ben 350 milioni di euro con un incremento sul 2017 del 69%  In proposito è stata significativa anche la varietà delle offerte sia con menu vegetariani proposti da ben 308 ristoranti, insieme a quella di 206 vegani e 135 con pietanze senza glutine. Il controcanto, però, a tutto questo è rappresentato tanto dal riciclo di alimenti non consumati, quanto dallo scarto alimentare che, specie in questi anni, si trova in presenza del triste fenomeno della fame che interessa la maggior parte della popolazione mondiale. Fenomeno, quest’ultimo, che travalica il valore economico per assumerne un altro ben più importante, quello morale.

20190129_115229                                                                                                            Il kit “Rimpiattino”

Sensibili a tutto questo, la FIPE ha studiato un progetto, di prossima realizzazione, chiamato “Rimpiattino”, per ridurre, se non addirittura eliminare, quanto resta nel piatto di non consumato, spesso anche non toccato affatto dai clienti dei ristoranti, riponendolo in un kit prima di portare il tutto a casa.  Oltre alle vivande sono state previste soluzioni anche per le bevande. Sempre più spesso, infatti, “piange il cuore” per non riuscire a finire una buona bottiglia di vino, senza rischiare problemi, non solo di salute ma anche legali, originati da una possibile verifica del tasso alcoolemico come previsto dal codice della strada.

Il patto per salvare l’olio extravergine di oliva italiani italiano proposto da Unaprol per alleviare le gravi difficoltà in cui versano i produttori.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il parterre è stato uno dei più prestigiosi per il workshop che è svolto all’Ara Pacis promosso da Unaprol – Consorzio olivicolo italiano – sulle strategie per rilanciare l’olio EVO italiano dopo un’annata molto negativa. In proposito ha dichiarato David Granieri, Presidente Unaprol; “Secondo i dati di gennaio di Ismea, nel 2018 la produzione in Italia ha raggiunto circa 185mila tonnellate, uno dei peggiori risultati degli ultimi 25 anni (paragonabile solo a quello del 2016) a causa soprattutto delle gelate dello scorso febbraio. In diminuzione la quota di mercato con l’Italia che ha fatto registrare negli ultimi due mesi un preoccupante -4%. A incidere sul comparto olivicolo anche una serie di criticità, dalle speculazioni alla Xylella, dalle contraffazioni all’invasione di olio straniero, dai cambiamenti climatici alle frodi. Ad aggravare ulteriormente la situazione la crescita dei competitors grazie a ingenti investimenti statali, mentre la Legge di Stabilità 2019 non prevede risorse per l’olivicoltura nel Fondo di Solidarietà Nazionale. La situazione è gravissima, per questo da mesi chiediamo un intervento del governo attraverso il Piano olivicolo nazionale 2.0. Per salvare l’olio italiano dagli attacchi stranieri, dalle frodi e dalle speculazioni è necessario un patto di filiera a garanzia del consumatore. La proposta che lanciamo oggi è quella di una nuova classificazione dell’olio extravergine con un abbassamento del livello di acidità dallo 0,8 allo 0,5% per aumentare la qualità e contrastare in maniera più efficace frodi e imbrogli che si concentrano nella zona di confine. Il panel test funziona bene è la classificazione che è sbagliata”.

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La proposta è stata favorevolmente accolta dal Direttore Esecutivo del COI Abdellatif Ghedira che ha dichiarato: “La richiesta di una nuova classificazione degli oli di oliva può essere presa in esame nell’ambito delle procedure previste dall’accordo internazionale dell’olio di oliva e delle olive da tavola. Gli standard del COI sono uno strumento in continua evoluzione proprio per rispondere alle esigenze del mercato, di trasparenza e di rispetto dei consumatori. È necessario però che una proposta venga presentata ufficialmente al Consiglio dei membri perché il segretariato esecutivo possa istruire la pratica e avviare le procedure per la discussione dell’argomento”. Hanno offerto un prezioso contributo alla discussione gli interventi di Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti che ha analizzato il problema delle contraffazioni e di Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera che ha sottolineato come sia fondamentale “fare sistema, educare al consumo e puntare sulla sostenibilità”, mentre Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione permanente dell’Agricoltura del Senato si è soffermato sull’importanza della qualità per tutelare la salute e sull’esigenza di aumentare i quantitativi “per cercare di arrivare all’autosufficienza”. Interessante è stato l’intervento di Giorgio Santambrogio, CEO VéGé e Presidente ADM, che ha posto in risalto la carenza di tecnici che coadiuvino la grande distribuzione negli acquisti di prodotti qualitativamente validi  oltre ribadire come sia indispensabile un patto di filiera per questo e “ciò che si sta facendo per l’olio italiano è un esempio mirabile”. Alla dichiarazione di Giorgio Santambrogio ha fatto immediato riscontro l’offerta di David Granieri di mettere da subito a loro disposizione validi tecnici in supporto ai loro acquisti e a tutela della qualità e della autentica provenienza italiana dell’olio extravergine di oliva.

India – Kerala – Uno dei più affascinanti paradisi del mondo.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Viaggiare, amare, incontrare, ascoltare, cantare, annunciare, faticare, abbracciare e ripartire; “Negli anni dovrei averci fatto l’abitudine, ma non è così”. Il mistero della vita è più forte, mi supera sempre, mi interroga sempre, mi risveglia sempre. Questa volta ripartire, per tornare è più difficile. Questo è il Kerala, il vero paese di Dio.

20190131_201600Operatori turistici del Kerala con S.E. l’Ambasciatrice della Repubblica Indiana in Italia e la Rappresentante dellì’Ufficio Turistico, al centro della foto, in occasione del workshop romano

Molti sono i viaggiatori che provengono dall’Europa, soprattutto tedeschi e italiani con una percentuale in forte aumento per un viaggio di circa 14/15 giorni con partenze programmate da Londra e Roma, Air India e altri vettori, come dichiara la sig.ra. Rani George (As Secretary – Tourism) Kerala, la destinazione turistica numero uno in India. La National Geographic Traveler la pone tra i primi dieci paradisi del mondo. Il London Financial Times la definisce la scelta dei turisti intelligenti. Geo Saison la celebra come la “Mecca della Ayurveda”. Kerala è una meta per tutte le stagioni che offre molte esperienze ed attrattive uniche, bellezze paesaggistiche, una ricca cucina, un patrimonio culturale e una antichissima scuola medico/terapeutica per un turismo riflessivo che va nel profondo, linfa spirituale di cui si nutrono gli abitanti del luogo. Il Kerala ti aspetta, sei il benvenuto!

Maggiori informazioni si possono richiedere al Governement Secretariat Thiruvananthapuram Kerala – India – Phone: +91-471-2321132 Fax2322279 – info@keralatourism.org  sito web www.keralatourism.org

Capodanno Cinese (農曆新年T, 农历新年S, nónglì xīnniánP) – Le celebrazioni per l’anno del maiale simbolo di prosperità e fortuna (豬,亥 Hai) a Roma dal 2 al 10 febbraio 2019.

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Rome Chinese New Year Celebration è un’iniziativa ideata e organizzata da Andrea Amoruso Manzari per KRT™, in collaborazione con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare della Cina in Italia, Comune di Roma Municipio I Roma Centro, Fondazione Italia – Cina, BoxArt,  Moutai,  Arthemisia,  Grand Hotel Plaza, 88 Baijiu, Associazione via Condotti, Valverde, Carpineto Grandi Vini Toscana. L’innovazione non ha solo cambiato il modo di produrre cultura, ma anche quella di consumarla. L’intervento dei privati da la possibilità di avere un’offerta culturale che in precedenza era molto lontana, dando nuovo spazio all’educazione e al bello per vivere in un ambiente ricco di sollecitazioni culturali. Queste sono le finalità perseguite da Andrea Amoruso Manzari, promotore di questo secondo format legato al mondo del lusso. Lunedi 4 febbaio dalle 10 alle 13 presso il Grand Hotel Plaza di Roma, hotel 5* lusso, (dove la cortesia e la professionalità sono al primo posto), sono stati predisposti dei pacchetti speciali per i visitatori cinesi così viene affermato da Xiaolei  Zhang, Senior Sales Manager. Roma e Milano sono le due città più importanti per conoscere la cultura cinese, queste sono le parole della Sig.ra  Peng Xiao, Secondo Segretario dell’Ufficio Culturale  nell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

IMG_20180210_155637                                                       Il drago Nian nelle celebrazioni  del Capodanno Cinese dello scorso anno

Le origini del Capodanno Cinese si collegano alla leggenda di un mostro chiamato Nian che usciva dalla  terra una volta ogni 12 mesi, a primavera, per questo la ricorrenza è anche Festa della Primavera (春節, 春节, chūnjié), per predare gli esseri umani, con una particolare predilezione per i bambini. L’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era quello di spaventarlo. Il mostro era sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo ogni 12 mesi, si festeggia l’anno nuovo con canti, strepitii e fuochi d’artificio e indumenti rossi.  Nel calendario cinese i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d’inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale Festa delle Lanterne (元宵節, 元宵节, yuánxiāojié).

Per saperne di più sugli eventi in corso aprire la pagina FB: Rome Chinese New Year
Pagina IG:  Romechineseny Infoline: eventi@krt.agency/info@krt.agency – +39 06 45582490

World of Fashion chiude la XXI edizione di Alta Roma nelle splendide sale di Palazzo Brancaccio

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

“Finis coronat opus”. Mai come in occasione della serata finale della XXI edizione di Alta Roma tenutasi a Palazzo Brancaccio, l’antica massima latina trova la sua migliore traduzione. Le belle sale di rappresentanza in stile “art decò”, hanno offerto il degno coronamento all’evento esaltando sia le collezioni di moda presentate da cinque stilisti sia l’affascinante presentazione di Nino Graziano Luca, vero “deus ex machina” della serata e perfetto “storyteller” delle collezioni nel migliore dello stile John Berger (scrittore, pittore, critico d’arte e autore di pregevoli saggi sui “nuovi linguaggi  per parlare d’arte”). Nessuno me ne voglia se il riferimento chiama in causa la critica d’arte. Già da tempo immemorabile  ago e filo convivono nella cassetta degli attrezzi con pennelli e colori, spatole e scalpelli. Prova ne sia l’interesse crescente d’importanti poli museali quali quelli di Firenze e Roma che hanno riservato alla collezioni di grandi maestri sarti ampi spazi museali. Ultimo nato il Museo Boncompagni Ludovisi di Roma (via Boncompagni con ingresso gratuito) dove sono presenti capi realizzati dai primi pionieri che segnarono il percorso di Alta Roma.  L’immagine femminile, da sempre, è l’oggetto prediletto della creatività e modello di bellezza; la modella diviene la musa ispiratrice per molti stilisti.

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Due realizzazione dello stilista Addy Van Den Krommenacker: a sinistra un modello indossato dall’attrice Michelle Carpente già presente in precedenti sfilate a destra un modello dell’evento corrente.

In passerella sono sfilate per prime le collezioni di Addy Van Den Krommenacker – olandese -, con tessuti realizzati dallo stesso stilista ed ispirati, in un messaggio ecologico, ai paesaggi africani e alla sua fauna continuamente minacciata da una caccia spietata.

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Le collezioni di Azzurra Di Lorenzo, Italia, si sono ispirate alle ninfee di Monet e, a seguire, quella realizzata dalla spagnola Marcela De Cala con ampi rimandi all’architettura in stile composito di Gaudy. Marina Corazziari Gioielli, Italia, ha presentato le sue ultime creazioni in fatto di gioielli alla quale hanno fatto seguito i modelli realizzati dalla stilista libica Rujji by Raja El Rayes, nei quali non è stato difficile leggere un messaggio di speranza per i tempi nuovi che attendono questa nazione. La chiusura della serata è stata affidata alla lingerie Giorgia.

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Il prossimo evento, curato con la solita maestria da Nino Graziano Luca, è previsto a Palazzo Brancaccio sempre nell’ambito della XXII edizione di Alta Roma che si svolgerà nei giorni 7 e 8 luglio 2019.

La fotografia in apertura dell’articolo é stata pubblicata in courtesy dell’Ufficio Stampa Licia Gargiulo

Concorso Lirico Internazionale Gigli-Franci e il progetto “Beniamino Gigli: La Grande Occasione”. Premiazione con un “en plein” di concorrenti coreani. – Premiazione con un “en plein” di concorrenti coreani.

 

Testo e foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Il bel canto si conferma sempre ed in ogni occasione il fiore all’occhiello nazionale. Così è avvenuto anche in occasione della serata finale del concorso lirico internazionale Gigli-Franci  facente parte del più ampio progetto che va sotto il nome di “Beniamino Gigli: La Grande occasione”.

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Le parole del Presidente dell’Associazione lirico-musicale Benaimino Gigli Jr. hanno illustrato finalità e modalità di partecipazione a questo concorso lirico: “Il Concorso Gigli-Franci fa parte della sezione “Ricorda” del più ampio progetto “Beniamino Gigli: La Grande Occasione” ed ha l’obiettivo di RICORDARE i nostri talenti italiani del passato. Il concorso è aperto a cantanti lirici di ogni età e vocalità ed è dedicato alla memoria dei Grandi Maestri Beniamino Gigli e Benvenuto Franci, amici e colleghi di Conservatorio. Alla chiusura delle prime selezioni, avvenute on line, si è arrivati a 46 semifinalisti  in una esibizione svoltasi nel giorno 19 gennaio a porte chiuse di fronte ad una prestigiosa Giuria Internazionale, contendendosi i 16 posti per la finale del 20 gennaio in programma al Conservatorio di Santa Cecilia”.  La serata finale alla quale ha partecipato un folto numero di amanti della musica lirica ha visto l’esibizione dei finalisti  che si sono contesi i premi messi in palio consistenti in borse di studio da parte di: Pio Sodalizio dei Piceni –  primo premio euro 3000; Comune di Recanati – secondo premio euro 1000; Comune di Cerveteri – terzo premio euro 500; Showroom di Design e Arredamento Frattali – quarto premio euro 500; alle quali si sono aggiunte delle menzioni speciali da attribuire ai: Miglior Tenore – un weekend a Recanati sulle orme di Beniamino Gigli gentilmente offerto dall’Associazione Beniamino Gigli di Recanati; Miglior Baritono – un weekend a Pienza sulle orme di Benvenuto Franci ; Miglior Voce femminile – la partecipazione ad una serata nell’ambito della prestigiosa stagione concertistica dell’Università della Tuscia gentilmente offerto dall’Acea e Miglior Diplomando – riconoscimento.

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Il buon successo ottenuto in questa edizione è stata la premessa offerta, tanto agli organizzatori quanto agli sponsor, per indirizzarli verso successive edizioni, sia pure apportando qualche correzione, che oltre ad esaltare un’eccellenza della cultura italiana offrono un notevole richiamo turistico ed un forte incentivo alla conoscenza della provincia italiana, territorio che da sempre  ha visto nascere e coltivare personaggi che hanno dato fama e lustro alla nazione.

 

Il Progetto Evoluzione 2019 per l’olio extravergine di oliva – Significativa iniziativa per evidenziare un’eccellenza tutta italiana.

Testo e  foto di Mariagrazia Fiorentino e Donatello Urbani

Le buone iniziative rivolte alla valorizzazione delle eccellenze nazionali sono come i soldi, mai sufficienti. Così tanto i consumatori quanto gli operatori del settore, ad iniziare dai produttori, hanno accolto il “Progetto Evoluzione” con molta attenzione riconoscendogli, fin dalla prima edizione del 2018, un ruolo di primaria importanza fra i molteplici eventi che interessano le promozioni dell’olio extravergine di oliva.

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Scrivono i due organizzatori Oleonauta e La Pecora Nera Editore: “ L’idea di partenza è stata quella di agire sul lato dell’offerta con il fine d’incentivare nei consumatori la domanda di olii extravergine di qualità. Abbiamo osservato che nella stragrande maggioranza dei ristoranti e delle botteghe del gusto fosse riservato all0olio un trattamento non adeguato. Con l’intento di cambiare lo stato dei fatti, abbiamo prima ideato e poi realizzato un progetto interamente b2b suddiviso in diverse iniziative, volto a mettere realmente in contatto i produttori con gli operatori del settore food.”

20190114_115357                                                                                                      I curatori dell’evento

Al Parco dei Principi Grand Hotel di Roma, si è svolta, nella sola giornata del 14 gennaio 2019, la seconda edizione di Evoluzione 2019 con ben 44 aziende che hanno presentato 82 oli della raccolta 2018. Questa rassegna, inoltre, ha registrato la presenza di oltre 700 partecipanti tra operatori del settore food, della stampa e degli assaggiatori che hanno potuto fruire, oltre gli incontri 2b2, di un programma ricco di seminari e di momenti di formazione. L’apertura è stata riservata alla presentazione delle 44 aziende selezionate che hanno espresso, sia pure in un’annata ricca di difficoltà, come hanno affermato gli organizzatori: “un modello imprenditoriale credibile, misurabile non solo per la qualità dell’olio extravergine di oliva ma anche per la capacità di rappresentare e comunicare valori fondamentali come l’innovazione, la biodiversità, la sostenibilità ambientale e la cura del mondo rurale”.

20190114_103101                                             L’intervento di Indra Galbo, vice curatore della guida “oli d’Italia” del Gambero Rosso

Momenti topici dell’evento sono stati i seminari condotti da esperti del settore quali Indra Galbo, Maurizio Servili, Matia Barciulli, Antonio Giuseppe Lauro, Barbara Alfei e Giulio Scatolini, che hanno intrattenuto i partecipanti su argomenti di primaria importanza quali  l’analisi sensoriale, l’utilizzo dell’olio evo in cucina a crudo e in cottura, la conoscenza del patrimonio olivicolo, l’accesso al mercato e i linguaggi dell’extravergine. Nel rispetto della migliore tradizione la conclusione è stata riservata alle premiazioni di operatori e  persone per il contributo offerto alla diffusione della cultura dell’olio evo.

20190114_182820 Premiazione di Carlo Zucchetti promoter dell’olio extravergine di oliva (con il cappello!) ed editore de “Il giornale enogastronomico con il cappello”.

Ben 17 sono stati  gli esercizi di ristorazione premiati per aver utilizzato nelle preparazione delle pietanze nonché offerto e presentato nelle modalità più corrette ai loro clienti gli oli extravergini di oliva, tutti selezionati dalla Guida “Roma nel piatto – Edizione 2019” edita da La Pecora Nera Editore. Altrettante sono state le botteghe del gusto premiate e selezionate con la guida “Roma per il Goloso – Edizione 2019” sempre per La Pecora Nera Editore. Il premio “Evoluzione 2019 “, succeduto nell’ordine, è stato suddiviso in due diverse sezioni. Una ha interessato  gli “Operatori” con la premiazione di ben 37 esercizi ai quali sono stati inclusi altri 15 tutti per le loro attività di commercio e ristorazione di olii extravergine di oliva.

20190114_120435La scultruice Anna Maria Borsatti con le opere realizzate e che verranno assegnate ai premiati nelle sezioni “Voci e parole dell’Olio”

L’altra sezione, invece, è stata riservata alle “Persone” che con le loro attività hanno contribuito alla conoscenza e promosso l’utilizzo di oli evo. Infine riconoscimenti speciali, premiati con opere scultoree,  nelle sezioni Premio Voci dell’Olio 2019 e Premio Parole dell’Olio 2019, sono stati assegnati a conduttori di trasmissioni radiofoniche o televisive  per aver dato parole e voce a questo prezioso prodotto, eccellenza assoluta della nostra agricoltura.