Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Dialogo impossibile tra arte contemporanea e archeologia? Lo scopo primario di Claudio Palmieri nell’esporre le sue opere in uno spazio cosi’ particolare e’ quello di avvicinare le persone all’arte contemporanea. Il filo conduttore e’ lo spazio che offre vari punti di vista in un linguaggio unico creando forte curiosita’ perche’ la liberta’ nell’arte e’ fondamentale.

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Nel complesso archeologico delle Case Romane del Celio, che si estende sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, l’Antico e il Contemporaneo s’incontrano in un dialogo intenso e inatteso, grazie alla mostra Apparizioni, 21 sculture di Claudio Palmieri che sarà raccoglie ,, come affermato dallo stresso artista: “un’importante selezione delle opere scultoree offrendo un’importante lettura sull’evoluzione della ricerca e il potenziamento delle abilità tecniche ottenuti in quaranta anni di affermata carriera”.

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Da comunicato stampa: “La storia delle Case Romane del Celio e di Claudio Palmieri è antica: la prima visita alle Domus da parte del Maestro accadde in adolescenza. L’energia dell’incontro sembra celebrarsi oggi, dopo oltre 50 anni, con l’inaugurazione della mostra Apparizioni:

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“Quando mi fu proposto di installare le mie sculture verticali nelle Case Romane al Celio, non avevo inizialmente realizzato che quel luogo lo avevo già attraversato, molti anni prima, in un’esplorazione giovanile e avventurosa. Avevo sedici anni, una candela in mano nel buio ignoto e l’incoscienza come guida: fu un viaggio ancestrale attraverso le Cave del tempio di Claudio i loro passaggi stretti e le grandi grotte dal fascino quasi esoterico (…).

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Forse non si è trattato solo di un invito, ma di una chiamata simbolica, un ritorno magico a reinterpretare, attraverso la materia e la forma, quella mia remota esperienza giovanile — un incontro tra memoria, tempo e creazione”. Claudio Palmieri”.