Donatello Urbani

Dipinti murali e linei realizzati in un arco di oltre 5 secoli per un’esperienza unica che consente al visitatore di seguire dal vivo tutti i lavori dei restauratori.

Hanno presentato il progetto “Cantiere aperto. Le Sale monumentali di Palazzo Venezia” il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, la Commissaria straordinaria del governo per la Linea C Maria Lucia Conti e la Direttrice Generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli.

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Il progetto consente al visitatore di seguire giorno dopo giorno uno dei più importanti cantieri di restauro attualmente in corso a Roma, quello delle Sale monumentali di Palazzo Venezia, ovvero la Sala del Mappamondo, la Sala delle Battaglie e la Sala Regia. I lavori di scavo in corso sulla piazza Venezia per la realizzazione della linea metropolitana C hanno provocato profonde fessure sugli intonaci dell’omonimo palazzo; fessure che si sono rivelate particolarmente preoccupanti a causa di possibili distacchi degli affreschi presenti nelle tre sale monumentali. Due volte al mese, tra maggio e giugno, il pubblico potrà salire direttamente sui ponteggi del cantiere e seguire i progressi dei lavori, guidati sempre dagli stessi restauratori. Le Visite guidate si svolgono nel giorno di Sabato 23 maggio, 6 e 20 giugno, ore 10.00 e 11.30, sono gratuite fino a esaurimento posti. È obbligatoria la prenotazione su Eventbrite.

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Da comunicato stampa: “……Le Sale monumentali, tre grandi ambienti collocati al piano nobile, vennero realizzate immediatamente dopo il 1464, quando il cardinale Pietro Barbo, che aveva fatto costruire il nucleo originario dell’edificio, ascese al soglio pontificio con il nome di Paolo II. Nel corso dei secoli questi spazi hanno avuto funzioni istituzionali di altissimo profilo: nel 1564 divennero sede degli ambasciatori della Repubblica di Venezia e, a partire dal 1797, accolsero i rappresentanti dell’Impero austro-ungarico.

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Successivamente, nel 1916, il palazzo fu rivendicato dall’Italia e le sale furono destinate ad accogliere il Museo del Medioevo e del Rinascimento, prima che nel 1922 Benito Mussolini le scegliesse come sede di rappresentanza del governo fascista.

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Nel secondo dopoguerra gli ambienti hanno ospitato le collezioni permanenti e poi, dal 1982, esposizioni temporanee. Alla conclusione del cantiere in corso essi accoglieranno il nuovo percorso stabile con la museografia di Michele De Lucchi dedicato al “Fatto in Italia”, la grande tradizione artistica e artigiana della Penisola dal Medioevo alle soglie del Made in Italy.

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La ricchezza e la complessità di queste sale è testimoniata dal fatto che qui si ammirano il Rinascimento e il suo colto recupero negli anni Venti del Novecento: agli affreschi e agli apparati scultorei quattrocenteschi, visibili negli stipiti e nel grande camino della Sala del Mappamondo, si affiancano e si sovrappongono soffitti lignei, lampadari, pitture parietali realizzati cinque secoli dopo sotto la guida del soprintendente Federico Hermanin…..”

Per saperne di più su prenotazioni, date e orari consultare il sito vive.cultura.gov.it