Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
Anche in questa occasione la quarta edizione di Rose Rosè trasforma Via Borgognona, come afferma Licia Gargiulo, addetta stampa della rassegna, “in un elegante percorso sensoriale dove il lusso incontra la cultura contemporanea”.
L’iniziativa è dovuta all’Associazione Matrix e da MKTG Advisor che presenta, da comunicato stampa:”un programma ricco di appuntamenti pensati per offrire ai visitatori un viaggio coinvolgente tra degustazioni, shopping experience, arte e lifestyle, in un equilibrio armonioso e sofisticato. Il cuore del progetto resta il fascino del vino rosé, raccontato nelle sue molteplici sfumature e interpretazioni attraverso un format innovativo che ridefinisce il concetto stesso di spazio retail: non più semplice luogo commerciale, ma ambiente di relazione, esperienza e cultura.
Foto: Courtesy Ufficio Stampa Licia Gargiulo
Protagonista assoluto sarà il Cerasuolo d’Abruzzo, prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai rosati, nata nel 2010 e oggi protagonista di un momento di grande valorizzazione nazionale e internazionale. Freschezza, profumi fruttati, versatilità e identità territoriale accompagneranno gli ospiti in un percorso sensoriale capace di raccontare tutta la contemporaneità del vino rosé italiano”.
Diciotto cantine: Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D’Erce e Tenuta Terraviva, tutte appartenenti al Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, sono state ospitate, dal 13 al 17 maggio 2026, in altrettante boutique che a loro volta si sono trasformate non solo in semplice luogo commerciale ma ambienti di relazione, esperienza e cultura.
In una sala del Ristorante Nino espone una serie di opere ispirate al mondo animale, la pittrice Betta – Elisabetta Serena di Lapigio – che rimandano al vivere libero e ai colori presenti natura come i due fenicotteri rosa con un preciso rimando al Cerasuolo d’Abruzzo, vino simbolo per eccellenza dei rosè.
Nel variegato percorso espositivo sono presenti, come scrive, Barbara Di Castri: “….. numerosi ritratti di cani, in diverse pose, accanto a una più ampia rappresentazione del mondo animale raccontato con sensibilità e rispetto…..”.
Bellisima iniziativa che accompagna una passeggiata nel cuore di Roma con un sorso di un ottimo vino ed il fiore regina della primavera: la rosa.




