Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
Giovedì 9 luglio 2026 a Roma, all’Hotel Quirinale sono stati presentati gli Italian Tourism Awards: il più importante riconoscimento nazionale dedicato alle eccellenze del comparto turistico: “dall’ospitalità alla ristorazione, fino all’innovazione digitale, il tour operating e alla promozione delle destinazioni che valorizzano il Sistema Paese”, come riportato nel comunicato stampa. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove categorie inserite nella premiazione, ai riconoscimenti speciali e alla presentazione della Giuria e del Comitato Tecnico, tra cui erano presenti importanti personalità di settore, alcune delle quali presenti in sala.
Da comunicato stampa: “La settima edizione degli Italian Tourism Awards si terrà il prossimo 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma. Il premio, ideato e prodotto da Deborah Garlando, founder e ceo di Mhr, in collaborazione con Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e Paolo Garlando, esperto di marketing turistico e network territoriale, avrà la conduzione di Gabriella Carlucci nella serata definita “The night of excellence”. La presidenza di giuria è affidata a Palmiro Noschese che guiderà un gruppo di giurati di eccellenza tra cui Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato, lo chef Carlo Cracco, la vice presidente della Andrea Boccelli Foundation, Veronica Berti Boccelli.
Il mondo dell’hotellerie, dell’impresa e dei media è rappresentato da Aldo Melpignano, managing director Borgo Egnazia, da Giuseppe De Martino, general manager The St. Regis e Westin Excelsior Rome, da Carmela Colaiacovo a.d. di Tourist Spa che gestisce il Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio, da Luca Pirolo, professore associato presso la Luiss Business School.
Insieme a loro ci saranno Andrea Delfini, founder e ceo del gruppo Blastness, l’ideatrice del premio Deborah Garlando e Simona Tedesco, direttrice di Dove e direttrice editoriale dei progetti multimediali in RCS Media Group. Il premio vanta prestigiosi patrocini tra cui quello dell’Enit, del Comune di Roma e della Regione Lazio oltre a numerosi sponsor, partner e partner tecnici.
Deborah Garlando ha auspicato molte candidature al premio, che prevede 13 categorie oltre a 3 premi speciali. “La mia passione per il turismo – ha rimarcato la manager – è evidente anche per il grande impegno profuso in questa organizzazione. Questo premio è nato con l’intento di dare voce a un palcoscenico d’eccellenza a chi, ogni giorno, costruisce il valore del nostro sistema paese. Mi auguro che la serata finale non sia solo una celebrazione, ma una vera e propria mappa del turismo del futuro”. Per Palmiro Noschese, l’Italia non è amata soltanto per ciò che possiede, ma per ciò che sa far vivere. “Dietro ogni esperienza memorabile c’è una persona capace di raccontare, accogliere, interpretare e creare emozione. Il capitale umano è la nostra vera opera d’arte: proteggerlo, formarlo e valorizzarlo significa difendere il futuro dell’ospitalità italiana”. Gabriella Carlucci ha sottolineato che gli Italian Tourism Awards premiano chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro paese: accoglienza, bellezza, autenticità ed eccellenza”.
Un appello a non mancare la notte della premiazione: 2 dicembre 2026 – Teatro dell’Opera di Roma.



