Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani
Filippo Sorcinelli, una vita fatta di creatività, sacrificio, meraviglia e orgoglio; con l’impegno di sempre per continuare a fornire tutte quelle informazioni e consigli preziosi per la nostra salute con le sue fragranze. Nel venticinquesimo anniversario dell’atelier LAVS – Laboratorio Atelier di Vesti Sacre, Filippo Sorcinelli torna nel luogo e alla fragranza dai quali tutto ebbe inizio e trasforma la propria origine in materia per il futuro.
Perché l’arte del bello è il grano della nostra vita.
| Da comunicato stampa: “LAVS EVOLUZIONE ANICASoggetto: Resinoide di incenso, Legno Guaiaco, Opoponax, Legno di quercia
Contro Soggetto: Carvi, Incenso Cardinal, Copale Coda: Pepe bianco, Lana, Palo Santo Nel 2026 Filippo Sorcinelli celebra i venticinque anni dalla fondazione di LAVS – Laboratorio Atelier di Vesti Sacre – attraverso un progetto che riunisce due momenti della sua storia apparentemente lontani, ma intimamente congiunti: il profumo nato quasi incidentalmente all’interno dell’atelier e la casa di famiglia di Mondolfo nella quale quella vicenda ebbe inizio. Oggi viene svelata la nuova formulazione di LAVS, la fragranza che ha dato origine alla ricerca olfattiva di Sorcinelli e che ha scelto di riscrivere attraverso l’esperienza maturata nel corso di oltre due decenni di creazione olfattiva. Il 26 novembre, esattamente venticinque anni dopo la nascita dell’atelier, il percorso raggiunge Mondolfo e quella stessa casa diventa CASA ORO, un’opera attraversabile, un archivio e un luogo destinato alle arti e alla fruizione del pubblico. Due momenti di un unico movimento che attraversa venticinque anni di lavoro e di vita e che riconduce Filippo Sorcinelli alla propria origine proprio mentre la sua ricerca si apre a una nuova stagione. Dove tutto è nato – Artista, musicista, creatore di profumi e fondatore di LAVS, Sorcinelli ha costruito negli anni un percorso difficilmente riconducibile a una sola disciplina. Nel 2001 nasce il Laboratorio Atelier di Vesti Sacre, inizialmente nella casa familiare di Mondolfo e successivamente sviluppatosi anche a Santarcangelo di Romagna. Il lavoro dell’atelier raggiunge presto una dimensione internazionale e conduce Sorcinelli a realizzare paramenti per Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV, legando il nome dell’atelier LAVS ad alcune delle più importanti committenze ecclesiastiche contemporanee. All’interno di quel medesimo universo nasce, quasi lateralmente, il profumo omonimo. Sorcinelli aveva iniziato a profumare le scatole nelle quali i paramenti venivano conservati e spediti, desiderando che il lavoro continuasse a dichiarare la propria provenienza anche una volta lontano dall’atelier. L’odore rimaneva sulla carta, entrava nei tessuti e veniva liberato quando la scatola raggiungeva la propria destinazione. Furono le persone che ricevevano quei manufatti a riconoscere progressivamente quella firma invisibile e a chiedere che potesse esistere autonomamente. Quella traccia divenne LAVS, la sua prima fragranza. Da quel momento il profumo entrò nella vita artistica di Filippo Sorcinelli e aprì una ricerca destinata a svilupparsi attraverso creazioni oggi distribuite e conosciute in tutto il mondo. Parallelamente alla sartoria sono cresciuti la fotografia, la pittura, la musica e la performance, fino a delineare un corpus nel quale discipline differenti partecipano alla stessa interrogazione sulla bellezza, sul corpo, sul sacro, sulla memoria e sulla vulnerabilità umana.Il venticinquesimo anniversario segna quindi un passaggio più profondo di una celebrazione retrospettiva. LAVS appartiene ormai alla storia di Sorcinelli e possiede la maturità necessaria per continuare il proprio cammino, mentre l’artista rivendica per sé una libertà espressiva sempre più ampia. «Mi sono innamorato molto presto della Chiesa attraverso la musica, l’arte e la liturgia. Crescendo ho compreso che amare un’idea e appartenere alla struttura che la rappresenta sono esperienze differenti. Oggi desidero custodire quell’innamoramento dentro una libertà artistica più ampia». Il ritorno all’origine diventa così un atto di consapevolezza. Sorcinelli raccoglie una parte fondamentale della propria storia, le dona un luogo e una forma, proseguendo verso territori nei quali arte, profumo, musica, fotografia e performance possano essere finalmente letti come espressioni di una sola ricerca. LAVS — Il profumo dell’origine – Ritornare oggi a LAVS significa incontrare l’opera che ha generato tutto questo portando l’esperienza maturata nel frattempo. La nuova formulazione nasce dalla volontà di condurre la fragranza verso una definizione più intensa e contemporanea della propria identità, rispettando il carattere che l’ha resa riconoscibile e intervenendo sulla sua scrittura con la consapevolezza acquisita attraverso anni di creazione olfattiva. È lo stesso LAVS osservato da un punto diverso della vita, dopo che il suo autore ha imparato a conoscere più profondamente la materia e, insieme alla materia, sé stesso. Riformulare un’opera così legata alla propria biografia significa accettare che anche la fedeltà possa avere una forma evolutiva. Un’opera viva attraversa il proprio autore, registra il tempo e torna a chiedergli chi sia diventato. LAVS conserva la memoria della sua nascita e la conduce verso una nuova maturità, più profonda e radicale, nella quale l’origine continua a essere leggibile mentre il linguaggio appartiene pienamente al presente. Anche il flacone nasce dalla stessa riflessione traducendo questa relazione tra memoria e trasformazione. Il corpo è sempre dominato da un nero profondo, attraversato progressivamente dall’oro cromato fino a generare una superficie nella quale oscurità e luce sembrano compenetrarsi. L’oro possiede una qualità specchiante e quasi liquida, reagisce all’ambiente, raccoglie frammenti di spazio restituendo l’immagine di chi lo osserva, facendo del flacone un oggetto continuamente diverso secondo la luce che lo raggiunge. Il nome LAVS (dal latino Lode), ridotto e collocato al centro in oro lucido, emerge con l’essenzialità di un sigillo, mentre il tappo materico interamente dorato e lavorato come le tessere preziose del suo atelier conclude la forma con una luminosità assoluta. Dentro questa nuova veste rimane la storia di una fragranza nata quasi accidentalmente ai margini di un altro mestiere e diventata, negli anni, l’origine di un intero universo creativo. LAVS, chiamato da sempre “l’incenso degli incensi”, porta ancora l’odore immaginario di quelle scatole partite da una piccola casa italiana e arrivate lontano, quando nessuno poteva prevedere che proprio quel segno avrebbe aperto una strada destinata a proseguire per decenni. La nuova formulazione nasce nel momento in cui Filippo Sorcinelli sceglie di guardare quella strada dalla distanza necessaria a comprenderne il significato. Venticinque anni entrano così dentro LAVS come esperienza, coscienza e trasformazione, mentre l’oro specchiante del flacone rende chiara la materia più difficile da rappresentare: il tempo trascorso, quando finalmente ritorna nelle nostre mani e ci permette di riconoscere, dentro quello che siamo diventati, l’impronta ancora viva di quello che siamo stati. L’universo di LAVS continua inoltre oltre il gesto personale dell’extrait de parfum e ritrova le forme che, negli anni, hanno esteso la sua identità al corpo. Shower Gel e Crema Corpo porteranno LAVS sulla pelle attraverso una ritualità più intima, prolungando la fragranza nel contatto quotidiano con il corpo. Forme differenti di un’unica identità olfattiva, nate per restituire a LAVS quella dimensione ambientale e corporea che appartiene alla sua storia fin dall’origine. LAVS non sarà più come prima, ma torna ad essere quello di prima. – Dal 26 novembre poi sarà raccontata una nuova storia, quella di CASA ORO, la casa di Mondolfo, dove Filippo Sorcinelli è cresciuto e dove prese forma il primo nucleo di LAVS, che sarà casa della memoria, archivio e spazio per le arti
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