Mariagrazia Fiorentino – Foto Donatello Urbani

Il vino deve diventare uno dei beni immateriali dell’umanità per un’economia territoriale.

Il vino è un prodotto culturale legato al territorio con un’identità che si racconta.

Per non dimenticare un percorso di quarant’anni. Scrivono i curatori della guida Marco Sabelli e Giuseppe Carrus:”…… Una lunga strada dai 500 produttori e 1.500 vini nella Numero Uno, la Guida del 1988…..” e questa quarantesima edizione che racconta 2.614 produttori e oltre 23.000 vini, incorona Tommasi Family Estates il premio Cantina dell’anno oltre assegnare Tredici Premi Speciali, 540 Tre Bicchieri complessivi, 50 Tre Bicchieri sotto i 15 euro e 194 Tre Bicchieri Verdi. Antinori e Josko Gravner premiati per i quarant’anni.

Da comunicato stampa: “….il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli è il Rosso dell’anno. All’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora il premio Bianco dell’anno; al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina quello per le Bollicine dell’anno.

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I Tre Bicchieri complessivi sono 540, (presenti in degustazione al piano 1 della Nuvola di Fuksas m- n.d.R.),  distribuiti tra Toscana (100), Piemonte (82), Veneto (49), Trentino-Alto Adige (40), Lombardia (37), Sicilia (30), Friuli-Venezia Giulia (28), Puglia (26), Marche (24), Campania (21), Abruzzo (18), Sardegna (18), Umbria (18), Emilia-Romagna (15), Lazio (11), Liguria (7), Calabria (6), Valle d’Aosta (5), Basilicata (4), Molise (1).

La qualità – evidenzia la Guida – è anche una questione di accessibilità: sono 50 i Tre Bicchieri acquistabili in enoteca sotto i 15 euro e cinque scendono sotto i 10 euro. Sono invece 194 i Tre Bicchieri Verdi, assegnati a vini di cantine che seguono i canoni della viticoltura biologica o biodinamica certificata. Due selezioni che aiutano il lettore a orientarsi secondo il budget e le proprie scelte, senza rinunciare al livello qualitativo del massimo riconoscimento della guida.

Il racconto dei territori segue un’Italia del vino che ricerca sempre più precisione e riconoscibilità. In Piemonte, accanto ai grandi nebbioli, si consolidano il percorso dell’Alta Langa e quello dei bianchi, dal Timorasso al Gavi, mentre la Barbera trova nuove espressioni di freschezza e scorrevolezza. In Toscana, il lavoro su aree, versanti e singole vigne valorizza le differenze del Sangiovese e delle denominazioni, con crescente attenzione anche ai bianchi e alla fragranza dei rossi della costa.

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I Premi Speciali disegnano una geografia di stili e progetti. Il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri è il Rosato dell’anno; il Collio Picolit 2020 di Pighin riceve il premio Vino da meditazione dell’anno. Il Miglior acquisto dell’anno è il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca. Accanto a Tommasi Family Estates, la Cantina cooperativa dell’anno è Cantina Kurtatsch, mentre il riconoscimento Cantina emergente va a Saraja, progetto nato in Gallura e in espansione verso altri territori della Sardegna.

Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie sono i Giovani produttori dell’anno. A Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco (CN), va il premio Vignaioli dell’anno. Benvenuto, a Francavilla Angitola (VV), ottiene il riconoscimento per la Vitivinicoltura Sostenibile; Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta impegnata nell’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici, riceve il premio Progetto solidale.

Una sezione speciale è dedicata alle Icone del vino italiano: dieci cantine e un vignaiolo che hanno segnato il percorso della guida e contribuito a formare il gusto contemporaneo. Antinori è la Cantina dei 40 anni, Josko Gravner il Vignaiolo dei 40 anni. Il volume ripropone inoltre i Tre Bicchieri della prima edizione, mettendo in relazione la memoria del vino italiano con le sfide del presente.

Completano la selezione i 50 Vini Rari: etichette dalla qualità dei migliori Tre Bicchieri, scelte anche per l’unicità dei progetti, il recupero di vitigni, le vigne storiche e le produzioni limitate. Presentati come una carta dei vini che attraversa l’Italia, raccontano una biodiversità fatta di territori, intuizioni e lavoro artigiano. Il percorso prosegue sul digitale, con un formato interrogabile e navigabile che valorizza un patrimonio storico di oltre un milione e mezzo di valutazioni”.

La Guida in cartaceo Vini d’Italia 2027 – pagine 1.104 costo Euro 30,00 è disponibile nelle librerie, negli store online e su gamberorosso.it.