C’è un mito da sfatare prima che si affermi fra i consumatori: latte, formaggi e carni in genere sono davvero sostituibili dalle alternative create in laboratorio? Qual è il loro reale impatto ambientale, nutrizionale ed economico rispetto alla filiera agroalimentare reale?
Da comunicato stampa: “In un contesto come quello odierno, le nuove tecnologie alimentari rischiano di essere percepite, senza un’adeguata valutazione, come soluzioni più sostenibili rispetto a produzioni tradizionali – legate a sistemi di allevamento convenzionale e territori – come quelle che caratterizzano i formaggi DOP e IGP.
Per fare chiarezza e offrire una risposta definitiva, basata sulla trasparenza dei dati, AFIDOP (Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP) ha promosso, lo scorso 8 ottobre, una conferenza stampa e tavola rotonda istituzionale presso il Masaf. Con l’occasione sono stati presentati i dati di uno studio d’avanguardia condotto dalla Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”…..
L’incontro ha visto la partecipazione dei massimi esperti di biochimica, medicina e nutrizione, insieme ai vertici delle istituzioni quali:
- Prof. Luigi Lucini – Preside della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università Cattolica
- Prof. Antonio Gasbarrini – Presidente Comitato Scientifico Fondazione Aletheia
- Prof.ssa Guendalina Graffigna – Ordinario di Psicologia dei Consumi e della Salute, Università Cattolica
- Dott.ssa Elisabetta Bernardi – Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e divulgatrice scientifica
- Antonio Auricchio – Presidente di AFIDOP
- Francesco Lollobrigida – Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
In un breve sunto le conclusioni che hanno affermato come da comunicato stampa: “in un contesto come quello odierno, le nuove tecnologie alimentari rischiano di essere percepite, senza un’adeguata valutazione, come soluzioni più sostenibili rispetto a produzioni tradizionali – legate a sistemi di allevamento convenzionale e territori – come quelle che caratterizzano i formaggi DOP e IGP.”
Studi e ricerche hanno misurato con rigore scientifico i passaggi chiave della fermentazione di precisione (per produrre proteine del latte) e della carne coltivata in vitro, analizzando parametri decisivi come: rese produttive, sicurezza alimentare, impronta chimica e reale sostenibilità del ciclo di vita (LCA).
Da tutto questo è emerso come tanti i prodotti caseari e alimentari in genere siano a tutt’oggi del tutto insostituibili.



